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PROGRAMMA ELISA

Il DPCM 18 Giugno 2007, pubblicato nella GU n. 180 del 4 Agosto 2007 e recante l’“Attuazione dell’articolo 1, comma 894, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), concernente il Fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali” ha previsto diverse linee di attività sulle quali gli enti locali possono proporre dei progetti di innovazione che abbiamo valenza di sistema su piano nazionale.

Nell’avviso pubblicato sull’apposito sito (www.programmaelisa.it) del Dipartimento per affari regionali e autonomie locali è previsto, tra gli ambiti di intervento, l’integrazione e il potenziamento dei Sistemi informativi del lavoro, “con riferimento specifico alla creazione di interfacce unificate per lo scambio dei dati relativi alla gestione dei servizi per l’impiego sull’offerta e sulla domanda di lavoro con quelli delle amministrazioni centrali, degli enti nazionali, degli uffici camerali, degli Enti locali e delle associazioni di categoria del territorio”.

L’Unione delle Province d’Italia, fin dal mese di settembre, ha costituito un gruppo di lavoro per elaborare un percorso unitario delle Province in materia di lavoro sul Programma Elisa dal quale è scaturito il  Progetto “LABOR” – cfr. circolare allegata – coordinato dalla Provincia di Torino, che si articola in quattro linee di attività di cui sono capofila rispettivamente le Province di Milano, Piacenza, Teramo e Torino.

Il sistema delle Province è chiamato su questo tema a svolgere un ruolo di primo piano attraverso la definizione di un progetto nazionale che coinvolga il maggior numero possibile di Province e stabilisca solidi rapporti di cooperazione istituzionale e di cooperazione applicativa con tutti i soggetti istituzionali che collaborano con le Province nello svolgimento delle funzioni dei servizi per l’impiego:  il Ministero del Lavoro e gli enti nazionali, le Regioni, i Comuni e gli altri soggetti pubblici e privati che nel territorio provinciale collaborano con le Province sulle politiche del lavoro.

A questo fine, in vista della scadenza del 31 gennaio 2008 prevista dall’avviso, il giorno Mercoledì 16 gennaio 2007, a Roma, presso la “Sala Leonina” del Residence Ripetta in Via Ripetta 231, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, abbiamo organizzato una Giornata di lavoro, nella quale il Progetto LABOR sarà presentato a tutte le Province interessate.

Auspicando, infine, la partecipazione di tutte le Province, si allega il Protocollo di intesa , per consentire l’adesione di ogni Provincia al Progetto LABOR, che dovrà essere inviata alla dr.ssa Katia Prencipe (Tel: 011/3165636; E-mail: [email protected]) entro e non oltre il 21 gennaio 2008.

 

 

 

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Patto per la Sicurezza negli edifici scolastici

 “Il patto per la sicurezza delle scuole siglato con il Ministro Fioroni apre la strada ad una grande operazione di riqualificazione degli edifici che coinvolgerà l’intero Paese e che come Province ci vedrà impegnati in prima linea”. Lo dichiara il Presidente dlel’Upi, Fabio Melilli, commentando la sigla, avvenuta tra il Ministero dell’Istruzione, l’Upi, l’Anci e la Conferenza delle regioni, del “Patto per la sicurezza degli edifici scolatici”.
“Finalmente, dopo anni di stallo – ha detto Melilli – grazie alle risorse stanziate sarà possibile investire in opere che sono determinanti, perché permettono ai nostri ragazzi di studiare all’interno di strutture non solo sicure, ma anche moderne e più efficienti.
Una battaglia di civiltà che come Province portiamo avanti da anni e che ora si avvia a trovare la giusta conclusione”.

 

 

 

DIFFERIMENTO TERMINE BILANCI DI PREVISIONE

Si comunica che la Conferenza Stato Città e Autonomie locali, nella riunione del 20 dicembre 2007, ha espresso parere favorevole all’emanazione del decreto ministeriale di differimento del termine di deliberazione dei bilanci di previsione al 31 marzo 2008.

 

Le Province incontrano il Ministro Gentiloni

Un protocollo d’intesa tra l’Unione delle Province d’Italia e il Ministero delle Comunicazioni, per lavorare insieme al processo, già avviato dal Governo, che mira a cancellare il digital divide e offrire uguale opportunità a tutto il Paese di connettersi alla rete internet.

Questo l’obiettivo che si sono posti in un incontro oggi il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e una delegazione delle Province, rappresentate dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, dal Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi e dall’Assessore all’innovazione della Provincia di Roma  Vincenzo Vita.

“Il rischio – hanno sottolineato i rappresentanti dell’Upi – è che per ottenere questo risultato si disperdano risorse in interventi troppo frammentari, e per questo poco utili, o che, per contro, intervengano più soggetti, istituzionali e privati, sugli stessi territori, duplicando i costi. Per questo come Upi ci impegniamo a realizzare un monitoraggio dello stato della rete nelle Province italiane, così da avere una visuale più chiara e dettagliata dello stato del digital divide del Paese.

Il monitoraggio poi, servirà ad individuare eventuali esperienze e casi di eccellenza sviluppati dalle Province, che su questo tema solo particolarmente attive,  e che  potranno essere oggetto di specifici accordi con il Ministero”.

RIFORMA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Regioni e Enti Locali auspicano di poter avere un ruolo da interlocutori qualificati nella fase di elaborazione della riforma della Cassa Depositi e Prestiti, utile per rilanciare gli investimenti degli Enti Locali, attualmente in fase di preoccupante contrazione.
Per segnalare questa esigenza, i Presidenti della Conferenza delle Regioni, di ANCI ed Upi – rispettivamente Vasco Errani, Leonardo Domenici e Fabio Melilli – hanno scritto una lettera al Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa nella quale hanno chiesto un incontro ‘’per poter discutere e approfondire insieme i contenuti della proposta di riforma, anche per verificare possibili sinergie che potremo realizzare fra gli enti, il Governo e la Cassa Depositi e Prestiti’’.
Nel ricordare che ‘’si discute da tempo di un progetto di riforma della Cassa che sia in grado di rilanciare il ruolo della stessa, sviluppandone nuove capacità di intervento a sostegno degli investimenti degli enti locali’’, Errani, Domenici e Melilli si dicono infatti ‘’molto interessati a comprendere lo stato di attuazione di tale progetto e i suoi futuri sviluppi, visto che coinvolge direttamente le funzioni e le competenze di sui siamo titolari e necessita, a nostro avviso, di una condivisione non formale con gli enti che nel territorio, insieme alle Fondazioni Bancarie, sono gli attori principali delle politiche di sviluppo del nostro Paese’’.

 

TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE ACI – UPI

In allegato, il verbale della riunione del 3 dicemrbe 2007 del TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE ACI – UPI.

 

 

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NOTIZIARIO SPECIALE ASSEMBLEA ELETTE

E’ interamente dedicato all’Assemblea Annuale delle Elette e delle Amministratrici delle Province, il Notiziario n 13 del 2007.

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Le Province al Senatore Dini

Il Senatore Dini ha la memoria corta: dimentica che nel 2001, quando fu approvata la riforma costituzionale del Titolo V, che ha riconosciuto Regioni, Province e Comuni come istituzioni della Repubblica al pari dello Stato, era parte non solo della maggioranza, ma dello stesso Governo, che ha promosso e votato quella riforma.

Oppure il Senatore Dini ritiene che le istituzioni di un Paese abbiamo talmente poco valore da potere esser utilizzate come merce di scambio per scopi politici?
Questo Paese ha bisogno di uno sforzo comune, ha bisogno di riconquistare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni: non è attraverso il drastico indebolimento della democrazia, con l’abolizione di un livello istituzionale eletto dai cittadini,  che si può pensare di riacquistare questa fiducia.

Piuttosto, se lo scopo è quello che il Senatore Dini richiama nell’intervista, di diminuire la spesa pubblica e rendere più efficiente e moderno lo Stato, allora cominci col pensare alle cose concrete e immediatamente realizzabili e  si impegni anche lui a fare ripartire le riforme avviate –  come la Carta delle Autonomie che è ferma al Senato –  che se attuate porterebbero ad una prima, grande, riorganizzazione dell’intero sistema istituzionale del Paese.


Fabio Melilli, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia

NOVITA’ – NUOVE TARIFFE IPT -ANNO 2008

L’UPI mediante il suo tavolo tecnico per la fiscalità locale, in  sinergia  con le strutture dell’ACI  ed  in uno spirito di fattiva collaborazione fra le parti,  segnala la necessità che le singole province preavvertano l’ACI , se ciò è ritenuto possibile, dell’intenzione del singolo Ente di modificare le tariffe IPT per l’anno 2008.

Il tutto al fine di permettere al dipartimento informatico dell’ACI di poter apportare le opportune modifiche informatiche del sistema per rendere operativo  il programma a far data dal 1 gennaio prossimo.
 
La segnalazione che dovrebbe essere inviata all’ACI  entro la settimana antecedente  il natale (massimo venerdì 21 dicembre c.a.) può essere trasmessa, dalla singola provinciale  direttamente al proprio ACI provinciale.

Analoga segnalazione può essere effettuata correlativamente a modifiche sostanziali del nuovo Regolamento IPT (uno schema standard è pubblicato nella circolare in link sul sito Upi ) che potrebbero andare ad impattare sul programma datamart ACI di gestione dell’IPT.

13 dicembre 2007 – Prima Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare

Il Comitato Festival delle Province, nato in seno all’UPI e costituito da 15 Province Italiane (le Province di Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Catania, Cosenza, Foggia, Fiorì Cesena, L’Aquila, Modena, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), dall’Associazione Slow Food e dal Teatro delle Forme, con il sostegno della Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, dal 2007 è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Rete Nazionale di Cultura Popolare Italiana.
Per promuovere la Rete Italiana di Cultura Popolare il Comitato Festival delle Province organizza per il 13 DICEMBRE 2007 alle ore 21 un grande evento nazionale che coinvolgerà contemporaneamente un grande numero di Province italiane. Ciascuna Provincia, quella sera, proporrà uno spettacoli che, nel territorio specifico, rappresentano la maggiore espressione culturale e tradizionale (VEDI PROGRAMMA ALLEGATO )
“Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l’impegno nel lavoro, che l’Upi, insieme al Comitato Festival delle Province e a tutte le Province, porta avanti ormai da quasi 5 anni per promuovere e fare conoscere l’immenso patrimonio italiano della cultura popolare – ha detto il Direttore Generale dell’Upi Piero Antonelli – Attraverso la Rete intendiamo dare supporto alle Province per migliorare gli standard di progettazione degli interventi e diffondere modelli che riescano a coniugare la capacità di trovare strumenti sempre nuovi per coinvolgere i territori e le comunità, insieme con la necessità di tutelare la nostra cultura”.
“Credo che questa sia l’occasione per affermare un nuovo indirizzo di politica culturale – ha detto l’Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Vincenzo Vita – un modo per promuovere iniziative capaci di introdurre elementi innovativi nel rapporto con la tradizione e favorire nuove forme di partecipazione. La Provincia di Roma ha voluto dare il suo contributo a questa idea, con l’evento che si terrà nel Comune di Arsoli, che vedrà protagonista Ambrogio Sparagna”.
“Le Province sono il soggetto istituzionale più radicato sul territorio e una Rete delle Province rappresenta lo strumento giusto per dare risalto alle realtà culturali del territorio – ha aggiunto Valter Giuliano Presidente del Comitato Festival delle Province – Anticipando la linea di intervento dell’Unesco sul patrimonio immateriale, il Festival delle province nelle sue diverse articolazioni ha creato le occasioni per consentire a questo patrimonio di mantenere la sua presenza creativa, fatta di capacità di adattamento e di permeabilità della tradizione alle innovazioni e alla modernità”.
“Il vostro è un modo, intelligente e moderno, di raccogliere le diverse espressioni della cultura popolare e innestarle sul terreno della contemporaneità e della innovazione – ha dichiarato infine il Sottosegretario ai Beni Culturali Elena Montecchi – e che sono tanto più importanti e interessanti proprio perché appartengono al cosiddetto patrimonio “ minore” che, in realtà, rappresenta quell’ unicuum di cui è portatore ineguagliabile il nostro Paese”.

IN ALLEGATO , IL CALENDARIO DEGLI EVENTI DEL 13 DICEMBRE

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EURO News VIII

 Argomenti trattati in questo numero:

Ambiente:  IV valutazione;TLC: adottato pacchetto di riforma; UE e alimentazione sana (giornata europea); World Energy Congress; Allargamento: consenso rinnovato; Migrazione economica: presentate 2 proposte; Allargamento Spazio Shengen; Immigrazione: Italia I milione di euro; Parlamento Europeo: Sessione plenaria; Eventi; Ex-Change/Emergendo: conferenza finale.  

 

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UPI, ANCI e REGIONI rispondono a Dini

Gentile Direttore,

condividiamo la preoccupazione espressa dal Senatore Lamberto Dini sul contenimento della spesa pubblica e sulla necessità di sconfiggere il partito “tassa e spendi”. Rifiutiamo però ogni generalizzazione e talvolta l’indefinitezza di certe affermazioni  finisce per confondere ruoli istituzionali e allontanare la soluzione dei problemi.

Ognuno deve fare la propria parte se vogliamo affrontare seriamente la razionalizzazione della spesa pubblica. Regioni, Comuni e Province hanno ben presente la situazione del Paese e si sono fatte carico del problema dando un contributo fondamentale al rispetto del patto di stabilità, al contenimento e, in alcuni casi, alla riduzione del deficit.

Inoltre il sistema delle autonomie chiede da anni l’introduzione di un federalismo fiscale che non è ancora attuato. Anche su questo tema abbiamo presentato documenti e proposte per realizzare una maggiore responsabilizzazione nella spesa, attraverso scelte condivise fra tutti i livelli istituzionali proprio per evitare squilibri e sperequazioni.

In questo quadro Regioni ed Enti Locali hanno garantito servizi ai cittadini, cercando di ottimizzare le proprie capacità di erogazione e ricercando una maggiore qualità.

Ad esempio le stesse ex municipalizzate che oggi operano sul mercato hanno ottimi risultati, in quanto a qualità dei servizi, con costi contenuti. Lo stesso Patto per la Salute sottoscritto da Governo e Regioni rappresenta un altro esempio virtuoso con la definizione del costo dei livelli essenziali di assistenza garantiti a tutti.  Ed oggi stiamo lavorando per la definizione di patti puntuali per lo sviluppo , il trasporto pubblico locale e l’innovazione.

Tutto può essere migliorato. Come Presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province Italiane, siamo sempre pronti ad avviare un confronto serio ed approfondito con chiunque ed in qualunque sede. Purché si eviti, come purtroppo spesso accade, di ragionare in astratto e in modo non sempre efficace.

 

Leonardo Domenici, Presidente Anci

Vasco Errani, Presidente Conferenza  delle Regioni

Fabio Melilli, Presidente Upi

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