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Assemblea Nazionale delle Province Italiane

“Le Province hanno davanti una grande sfida: capire quale sarà la loro missione all’interno di un progetto di sussidiarietà verticale”. Lo ha detto il vice presidente del Senato, Mario Baccini, intervenendo intervenuto alla giornata di apertura dell’Assemblea generale
dell’Upi a Firenze.
“Le Regioni – ha detto Baccini – possono trasferire alle Province quello che non sanno fare bene e le Province possono fare la stessa cosa verso i Comuni. In questo modo si migliora la qualità dei servizi e si riducono i costi. Si deve evitare che tutti facciano tutto, si deve arrivare ad una razionalizzazione del sistema in modo che ciascuno faccia bene
quello che sa fare meglio”.

Assemblea Nazionale delle Province Italiane

Le Province devono avere un ruolo forte soprattutto nel campo ambientale, in quello della tutela del territorio, nella gestione di servizi sovracomunali con poteri reali. Lo ha detto il Ministro per l’Ambiente AlfonsoPecoraro Scanio all’Assemblea Nazionale delle Province a Firenze. “Secondo il 70% dei cittadini non sono da abolire. Questa è la risposta più chiara a tutti i menagrami che pensano di fare risparmi tagliando le Province anziché gli sprechi enormi che si fanno in molti altri settori”. Per il ministro, le Regioni però dovranno delegare davvero tutta una serie di compiti attribuiti loro dallo Stato, creando un federalismo provinciale e comunale che ancora manca in Italia.      

Il ministro Pecoraro Scanio, ha poi annunciato di volere arrivare a definire un accordo quadro tra le Province e il Minsitero, per fare in modo che le Province diventino una sorta di sportello sull’ambiente che fornisca informazioni sulle normative e sostituisca il ministero che non ha strutture periferiche.”Non è raro – ha detto il Ministro- che cittadini vengano a chiederci come mettere i pannelli fotovoltaici. Attraverso l’accordo con le Province, le risposte verrebbero date direttamente dall’ente” 

 

Assemblea Nazionale delle Province Italiane

“La Lega Nord ha sempre difeso strenuamente l’istituzione Provincia perché ha un ruolo insostituibile nel governo del territorio, composto per l’80% da Comuni con meno di 30 mila abitanti. Chi sostiene la sua eliminazione perché sarebbe un costo in meno, dice una fesseria”. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa ANSA Roberto Maroni, capogruppo del Carroccio alla Camera, non ha esitazioni nella difesa delle Province, che oggi celebrano a Firenze la loro assemblea annuale. Maroni dice anche di più: la Lega ha presentato una proposta di legge per chiedere l’abolizione delle Prefetture (“con un risparmio – specifica – di circa 1 miliardo di euro”) e il passaggio delle loro competenze alla Provincia. Un unico dubbio: le Province posso scomparire per cedere il posto alle Città metropolitane in realtà grandi come Milano, Roma, Torino, Napoli.   Alle competenze di cui già dispongono (infrastrutture, sostegno del territorio, edilizia scolastica e turismo), Maroni ne aggiungerebbe una: il marketing territoriale. “L’esempio – spiega – viene dalla Provincia di Varese che ha istituito il marketing territoriale, che è come vendere il territorio e attirare turismo”.   Sul piano del riordino costituzionale, infine, il capogruppo della Lega Nord ricorda la proposta del suo partito per trasferire ai Sindaci e alle Province anche la polizia locale e l’ordine pubblico. “In alcune aree – penso a Milano e Brescia – il sindaco ha i mezzi per garantire il controllo del territorio. Poi, faccio una considerazione di buon senso: la Provincia è un’istituzione democratica, dispone di un organismi elettivi a differenza di altre istituzioni – le Prefetture – i cui titolari vengono nominati”.

IL VICEPREMIER RUTELLI PRESENTA L’ASSEMBLEA DELL’UPI

Lunedì 22 ottobre, alle ore 12,00 a Palazzo Medici Riccardi – Sala Luca Giordano
Via Cavour 1 –  Firenze
, il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Fabio Melilli, e il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, illustreranno alla stampa contenuti, temi e programma dell’Assemblea generale delle Province d’Italia, che si svolgerà a Firenze dal 22 al 24 ottobre 2007.

Alla Conferenza stampa prenderà parte  il  Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli

Nell’occasione, saranno diffusi i risultati di un sondaggio realizzato dal Censis, che traccia il giudizio che esprimono sull’istituzione Provincia, i Comuni, i sindacati, le associazioni  imprenditoriali, le università, la società civile.

 


 

Tavolo tecnico per la fiscalità locale

In allegato, il verbale dell’incontro del 4 ottobre 2007 del tavolo tencico per la fiscaltà locale.

Documenti allegati:

Intervista del Presidente UPI Emilia Romagna al Resto del Carlino

In allegato, pubblichiamo l’intervista rilasciata dal Presidente dell’Upi Emilia Romagam e Presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall’Acqua al quotidiano nazionale

“Il Resto del Carlino”

Documenti allegati:

Contratto Segretari Provinciali e Comunali

Senza risultati apprezzabili la riunione che si e’ svolta al Ministero della Funzione Pubblica per affrontare la questione del rinnovo del contratto dei segretari Comunali e Provinciali, durante la quale i rappresentanti di ANCI e Upi non hanno registrato la chiara disponibilita’ del Ministero dell’Economia a garantire la necessaria copertura finanziaria.
Di fronte a questa situazione, i Presidenti di ANCI e Upi, Leonardo Domenici e Fabio Melilli hanno scritto una lettera indirizzata al Ministro Padoa Schioppa nella quale segnalano che il contratto dei segretari comunali e provinciali ‘’e’ ormai scaduto dal 2001 e la trattativa per il rinnovo dello stesso ha subito una nuova battuta d’arresto dovuta principalmente alla difficolta’ di trovare l’adeguata copertura finanziaria necessaria per fare fronte alle aspettative maturate dalla categoria’’.
‘’Con stupore – scrivono Domenici e Melilli –  registriamo l’indisponibilita’ a voler individuare la copertura per tali risorse aggiuntive che, si sottolinea, incidono in maniera certamente poco significativa sulle complessive risorse stanziate per il rinnovo contrattuale del comparto del pubblico impiego nel suo insieme’’.
Nel ricordare che ‘’le proposte per il rinnovo contrattuale, condivise dall’ANCI e dall’UPI, sono volte ad una revisione complessiva dell’attuale sistema retributivo dei segretari comunali e provinciali, finalizzata ad affermare l’onnicomprensivita’ del trattamento retributivo e dunque tesa ad ottenere, a regime, una razionalizzazione dei costi ed una maggiore efficienza ed equita’ complessiva per l’intera categoria’’, Domenici e Melilli concludono affermando la necessita’ e l’urgenza di ‘’precise rassicurazioni e indicazioni per definire le modalita’ di copertura e finanziamento di tali oneri aggiuntivi, anche alla luce della definizione della legge Finanziaria per il 2008’’.


 

 

 

L’Upi incontra il Ministro Di Pietro

Mettere a disposizione le competenze di ognuno per realizzare le infrastrutture  necessarie per garantire lo sviluppo del Paese. E’ il messaggio lanciato dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, e dal Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, in un incontro con il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.
“Le Province – hanno detto i Presidenti – sono istituzioni indispensabili: in un paese complesso e articolato come è l’Italia, la presenza di un livello di governo capace di intervenire e di coordinare le politiche sull’area vasta è essenziale. Quello che serve è operare una razionalizzazione delle funzioni tra istituzioni, anche per quanto attiene i compiti legati alla viabilità e alle infrastrutture, eliminando inutili doppioni e sovrapposizioni”.
“Noi riteniamo che le Province sono le istituzioni che meglio possono servire le comunità nella gestione della rete stradale. Anche perché,  a differenza di altri livelli, nelle Province esistono già professionalità, modelli, strumenti tecnologici, esperienze e capacità altamente avanzate. Infatti gestiscono 145 chilometri di strade, l’84% della rete stradale nazionale. Per questo è necessario che le Regioni assegnino in via definitiva tutte le competenze alle Province,  smantellando le tante agenzie regionali per la gestione delle strade, piccole Anas che sono state inutilmente create e che non fanno che rallentare i processi introducendo nuova burocrazia”. 
L’Upi ha poi sottolineato al Ministro la possibilità di fare delle Province le stazioni appaltanti uniche “un modo anche questo per operare una semplificazione e introdurre criteri di trasparenza ed efficienza, e per offrire ai piccoli e piccolissimi comuni l’assistenza di cui necessitano, secondo il principio della sussidiarietà”.
Durante l’incontro l’Upi ha proposto al Ministro Di Pietro la realizzazione di un catasto stradale nazionale: “Già da anni le Province censiscono le strade di propria attribuzione – hanno detto i Presidenti – ma tutto questo capitale di informazioni non trova sistema in una piattaforma unica federata. Il catasto sarebbe invece uno strumento capace di innalzare la qualità del nostro sistema stradale, perché permetterebbe di monitorare l’intero Paese e di assicurare interventi mirati e ingrati in tempi reali”.  

 

Finanziaria: Accordo Province Governo sul patto di stabilità

Un nuovo patto di stabilità interna per Province e Comuni, l’utilizzo degli avanzi di bilancio per le spese di investimento. Questi alcuni degli aspetti più significativi dell’Accordo definito tra Governo, Province e Comuni in vista della manovra finanziaria.

“I risultati raggiunti ci soddisfano – commenta il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – perché ci permettono di riaprire un confronto sereno e all’insegna della collaborazione con il Governo. Rispetto allo scorso anno poi, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di definire insieme le linee della manovra finanziaria per gli Enti locali: in base a questo accordo, tutte le norme sulla finanziaria e sui provvedimenti collegati dovranno infatti essere concordate con Province e Comuni”.

L’accordo parte dalla scelta, condivisa, di procedere ad una riqualificazione della spesa delle Province e i Comuni, aumentando risorse destinate al finanziamento degli investimenti sui territori “obiettivo che le Province – prosegue Melilli – ritenevano prioritario per potere giungere alla chiusura dell’accordo stesso”. 

Prioritari, secondo quanto  stabilito nell’Accordo, saranno gli investimenti per l’ambiente, sicurezza, casa, scuola, infrastrutture e strade

L’accordo, “che – sottolinea Melilli – dovrà essere formalmente sottoscritto prima dell’approvazione della finanziaria” stabilisce che l’entità della manovra per le Province resterà quella definita già nel 2007. 

 

REGIONI, ANCI E UPI SU FINANZIARIA 2008

I Comuni, le Città metropolitane, le Province e le Regioni auspicano che la legge Finanziaria per l’anno 2008 sia il frutto di un lavoro condiviso fra tutti i livelli istituzionali del Paese, indicati nell’articolo 114 della Costituzione.

Giudicano senz’altro positive le proprie performance gestionali avute nel 2007 e negli anni precedenti sia per quanto concerne il contenimento della spesa, sia per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi, come del resto evidenziato nella tabella allegata al DPEF e come emerge dai tendenziali di finanza pubblica per l’anno 2007.

Prendono atto che per l’anno 2008, come indicato nel DPEF, la legge Finanziaria non dovrà stanziare ulteriori risorse per raggiungere l’obiettivo macro stabilito nel 2007 e che di conseguenza i valori delle manovre dei singoli comparti restano stabiliti nelle quantità indicate nella Finanziaria dello scorso anno.

Chiedono che venga co-definita la verifica dei tendenziali di finanza pubblica e le performance dei singoli comparti per stabilire se nel corso dell’anno 2007 non siano stati raggiunti obiettivi superiori alle previsioni. In tal caso ritengono che tali valori debbano essere considerati nella determinazione della manovra per il 2008.

Ritengono altresì che per l’anno 2008 vada incentivata la spesa per gli investimenti e che quindi vadano modificate le regole del patto di stabilità interno che causano forti criticità. Ritengono prioritaria la necessità di concludere i programmi di investimento già decisi e in corso di attuazione liberando le risorse in termini di cassa.

Rilevano che, nel contesto della proficua esperienza che si è avuta in occasione del “Patto per la salute” con il sistema delle Regioni, si debba confermare tale Patto in tutte le sue parti sulla base degli esiti del lavoro congiunto in materia di governo e copertura della spesa sanitaria, e in modo particolare di quella farmaceutica, e di rispettarne le linee anche in materia di rinnovo dei contratti.

Ritengono necessario definire, attraverso un lavoro comune, le priorità sulle quali intervenire congiuntamente per dotare il Paese di strumenti e servizi all’altezza dei bisogni delle comunità secondo le priorità indicate dal DPEF 2008-2012.

Auspicano che la legge Finanziaria possa anticipare alcuni principi contenuti nell’articolo 119 della Costituzione, primo fra tutti, la istituzione di una cabina di regia interistituzionale che abbia il compito di raccogliere e far conoscere i dati di finanza pubblica della Repubblica italiana.

 

 

CONTRATTO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

ANCI e UPI  ritengono urgente risolvere in tempi brevi la vicenda del rinnovo contrattuale dei Segretari Comunali e Provinciali. In tal senso Anci  e Upi, nel ribadire il ruolo fondamentale dei Segretari al servizio dei Comuni e delle Province, ritengono importante che la definizione del nuovo contratto, partendo dalla disciplina contrattuale tuttora vigente, mantenga il trattamento tabellare unitario ed equiparato al trattamento economico tabellare della dirigenza degli enti.
Tale riconoscimento deve essere strettamente collegato ad una modifica del sistema delle indennità aggiuntive che va regolato secondo il principio dell’onnicomprensività del trattamento economico corrisposto alle figure dirigenziali.
Pertanto, in virtù del principio dell’onnicomprensività vanno eliminate o rimodulate tutte le indennità corrisposte, quali l’indennità per servizi aggiuntivi, l’indennità di direzione generale, convenzioni di segreterie.
In tal senso, Anci e Upi , si impegnano a consentire la prosecuzione della trattativa per giungere all’accordo definitivo, per dare serenità e certezze ad una categoria fondamentale per assicurare in modo innovativo la funzionalità dei Comuni e delle Province.

 

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