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L’UPI a Berlusconi

“Sarà bene che i Presidenti di Provincia e ancor più i candidati alle elezioni provinciali del PDL spieghino al candidato Premier Silvio Berlusconi l’errore che si ostina a commettere nel definire enti inutili le Province italiane e nel sostenerne l’abolizione.” È la risposta del Presidente dell’UPI Fabio Melilli all’ennesimo attacco contro le Province rilanciato dal candidato Premier Silvio Berlusconi.

“Chi continua a sostenere l’abolizione delle Province nasconde con un’operazione demagogica la carenza di  proposte realistiche di riduzione dei costi del sistema burocratico del nostro paese e di una seria riforma della Pubblica amministrazione. In un paese nel quale negli ultimi anni sono proliferati a dismisura enti, agenzie e società che assumono decisioni rilevanti in ogni campo sottraendosi al giudizio degli elettori, sarà bene che le forze politiche passino dalla demagogia a soluzioni realmente efficaci”.

Patto di stabilità interna, soddisfazione delle Province

Soddisfazione dell’Upi per l’accordo raggiunto in Conferenza Stato Città sulla norma del patto di stabilità interna che consente alle Province e ai Comuni che non abbiano rispettato il Patto nell’anno in corso, di rientrare dallo sforamento nel bilancio dell’anno successivo.
“Un passaggio che era necessario – ha sottolineato il Vice Presidente dell’Upi Massimo Rossi, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, intervenendo alla riunione –  perché consente agli amministratori locali di intervenire per tempo sui bilanci, evitando un aumento generalizzato delle imposte. Al Governo però – ha aggiunto Rossi – abbiamo voluto porre la raccomandazione di tenere conto anche dei casi di virtuosità degli enti: infatti, i dati disponibili sul 2007 ci fanno ritenere che l’intero comparto di Comuni e delle Province abbia sopravanzato gli obiettivi posti dal patto. Per questo abbiamo chiesto l’impegno a far sì che questo maggiore contributo al risanamento della finanza pubblica venga restituito al sistema dei Comuni e delle Province”.

 


 

Tavolo Tecnico per la Fiscalità locale

In allegato, il verbale della riunione del 20 febbraio 2008.

Documenti allegati:

BILANCI: SI ALLO SLITTAMENTO DALLA STATO – CITTA’

Via libera, da parte della Conferenza Stato-Città alla proroga dei terminial 31 maggio prossimo per l’approvazione dei bilanci preventivi dei Comuni e delle Province. La decisione è stata presa nel corso della riunione della Conferenza Stato – Città, che ha invece ritenuto di dovere rimandare alla prossima riunione la decisione sulle modalità di applicaizone delle sanzioni per il macnato rispetto del patto di stabilità interno 2007 e l’individuazione degli obiettivi programmatici per gli anni 2008 – 2010.

Il allegato, il decreto sul rinvio del termine dell’approvaizone dei bilanci preventivi.

Documenti allegati:

CENTENARIO UPI: IL DISCORSO DI MARINI

“Sono convinto che le Province debbano essere mantenute e valorizzate”. Cosi’ il Presidente del Senato, Franco Marini, ha aperto i lavori della cerimonia per la
celebrazione del centenario dell’Unione delle Province d’Italia, questa mattina a Palazzo Madama. “Credo infatti che le Province possano anche rivestire un ruolo decisivo per lo slancio di un sistema unico. Credo che possano diventare interlocutori principali per comuni e regioni, per la programmazione, il coordinamento e l’organizzaione di reti di servizio che per loro natura richiedono anche degli assetti sovracomunali”.

Nel link, il discorso integrale del Presidente del Senato

CENTENARIO UPI: IL DISCORSO DI MELILLI

“Se si riuscisse a ragionare di costi della politica al di fuori degli slogan e della propaganda giungeremmo con serenità alla conclusione che è in questo sistema di sovrapposizioni di funzioni e risorse suddivise in mille rivoli di inutili enti e burocrazie che si annidano i veri sprechi”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, in un brano del discorso pronunciato nell’Aula di Palazzo Madama.

In allegato, il testo integrale.

Documenti allegati:

CENTENARIO UPI: I COMMENTI DEI MINISTRI

“La celebrazione del centenario dell’UPI rappresenta l’occasione per un profondo ripensamento del ruolo delle Province, del loro futuro e, più in generale, del modello di governance delle istituzioni territoriali. Anche le Province si dovranno misurare, nella prossima legislatura, con l’esigenza di procedere senza più indugi a semplificare, ridurre, rendere più efficienti le amministrazioni”. Lo ha dichiarato il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie locali, Linda Lanzillotta, in occasione del centenario dell’Unione delle Province Italiane. “Le Province dovranno avere una dimensione minima ed una sufficiente massa critica, focalizzarsi su specifiche funzioni, lasciare il passo alle città metropolitane nelle grandi aree urbanizzate. Un processo cui dovrà corrispondere, così come già delineato nella Carta delle Autonomie, una riforma altrettanto profonda delle funzioni e dei modelli operativi dei Comuni. Le Province continueranno dunque ad avere un ruolo importante sul territorio a condizione che si avvii, rapidamente, con coraggio e senza corporativismi, il mutamento che dopo un secolo appare ormai necessario e non più rinviabile”

Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento e delle Riforme istituzionali, Vannino Chiti, nel suo messaggio al Presidente Melilli ha invece sottolineato quanto “Le province costituiscono uno snodo istituzionale pluralistico dell’ordinamento italiano”. Il ministro ha sottolineato l’importanza di ripensare il ruolo delle province considerato il vivo dibattito sul riassetto del sistema delle autonomie. “Ma ripensarne il ruolo non significa affatto ridimensionarne l’importanza, bensì ridefinirne e rilanciarne le funzioni nell’ambito del rapporto di leale collaborazione verso il basso, con comuni, e verso l’alto, con regioni e Stato centrale. A tal fine sarà decisivo giungere ad un approdo certo sul tema delle città metropolitane, tema riaperto dal governo uscente col progetto del nuovo Codice delle Autonomie e con l’approvazione del disegno di legge sul cosiddetto federalismo fiscale. Adesso è compito del Parlamento affrontare quanto prima l’argomento. Anche appuntamenti come quelli della celebrazione dei cento anni dell’Unione Province Italiane sono passaggi importanti nel cantiere delle riforme istituzionali, esigenza primaria per l’Italia su cui non bisogna smettere di lavorare nemmeno in questa fase delicata della vita politica e su cui si dovrà anzi riacquistare vigore e ambizioni2

Anche il Ministro dell’Ambiente , Alfonso Pecoraro Scanio, ha inviato un telegramma al Presidente Melilli, nel quale  ha ribadito che ‘Le province svolgono un ruolo importante che va valorizzato. Sono strumenti fondamentali per la tutela del territorio e del nostro patrimonio ambientale. Chiederne, per inseguire un certo qualunquismo, l’abolizione non ha senso e si correrebbe solo il rischio di creare carrozzoni alternativi per la gestione di analoghe funzioni. I ruoli di pianificazione territoriale, di indirizzo e di gestione svolti dalle province sono fondamentali. Il punto e’ rendere questi enti sempre piu’ efficienti, riducendo gli sprechi e ottimizzando le risorse. Non si puo’ certo pensare di
sopprimere le province ed appaltare le funzioni a carrozzoni creati ad hoc’.

CENTENARIO UPI: L’INTERVENTO DEL MINISTRO AMATO

“La storia delle Province è una storia travagliata. Dopo avere creato circa 55 mila bacini d’utenza, qualcuno ha pensato che per risolvere la questione dell’eccesso di strutture si potessero abolire le Province. Che invece  sono l’unico ente di cui c’é bisogno per mettere ordine a tutti questi bacini d’utenza”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, nel suo intervento al Centenario dell’Upi a Palazzo Madama. “Certo – ha detto Amato – c’é una dimensione minima al di sotto della quale la provincia è inutile. Il futuro delle Province  è nell’assorbimento degli enti intermedi di area vasta. Voi – ha detto rivolto ai presenti – non rappresentate solo le comunità locali ma avete la prima responsabilità di governo complessivo di esse. Se non servite, la vostra legittimazione è in discussione”. Il ministro ha ripercorso anche quella che ha definito “la storia travagliata delle Province” e ha criticato “.

13 marzo centenario Upi in Senato

Giovedì 13 marzo, a partire dalle ore 11,00 l’Aula del Senato ospiterà i Presidenti di Provincia, i Presidenti di Consiglio e i Consiglieri delle 104 Province italiane.

Un evento eccezionale per ricordare i primi cento anni di vita dell’Associazione, dalla sua fondazione nel marzo del 1908.
Ma soprattutto una occasione per ripercorrere la strada che ha portato all’affermazione del ruolo delle Province nella Costituzione italiana, come recita l’art. 114 della Carta: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”.

Ad aprire i lavori della giornata sarà il Presidente del Senato, Franco Marini,  che accoglierà nell’emiciclo di Palazzo Madama i 300 rappresentanti delle Province.  Al dibattito interverranno il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Piero Alberto Capotosti,  il prof. Vincenzo Cerulli Irelli, dell’Università la Sapienza di Roma, e il Ministro dell’Interno,  Giuliano Amato. A concludere i lavori sarà il Presidente dell’Upi Fabio Melilli .


I giornalisti, i fotografi e gli operatori di radio e tv sono pregati di accreditarsi presso l’ufficio stampa del Senato, ( fax  0667062947), fornendo i dati anagrafici completi e il tipo e numero di documento personale. L’ingresso per la tribuna stampa è in via del Salvatore 11.

ELEZIONI POLITICHE: PROPOSTE ANCI E UPI

Comuni e Province intendono guardare con fiducia alla prossima legislatura e vogliono contribuire in modo significativo alla realizzazione di un clima di dialogo, indispensabile per fare quelle riforme di cui il Paese ha urgente bisogno.

“Proprio con questo spirito ANCI e UPI hanno elaborato una serie di proposte prioritarie , con l’auspicio che, al di là dei legittimi schieramenti, ciascuna forza politica possa apprezzarle e farle proprie, così che si possa definire un fertile terreno comune che aiuti a realizzare le riforme di sistema necessarie per il Paese”.

In una lettera ai candidati premier, il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici e il Presidente dell’UPI Fabio Melilli chiedono “un incontro per avviare fin da subito un confronto e per definire impegni comuni “.

“Sono riforme necessarie per rinsaldare il rapporto con i cittadini e con la società, per rafforzare, rinnovandole, le nostre Istituzioni, per  dare slancio e impulso allo sviluppo del Paese, per liberare risorse e dare nuovo ordine all’ordinamento istituzionale.

Comuni e Province vogliono concorrere ad animare la stagione riformista che si aprirà fornendo quelle proposte e soluzioni utili per portare a  compimento in modo equilibrato la trasformazione in senso federale ed autonomista della Repubblica, con l’unico obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la capacità di perseguire insieme l’interesse generale dei cittadini italiani.”

“Comuni e Province – concludono Domenici e Melilli – ritengono di poter svolgere un ruolo ancora più efficace nella promozione della crescita, indispensabile per il Paese per competere a livello europeo e mondiale”.

 

 

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Elezioni: le Province nei programmi dei partiti

“E’ davvero significativo verificare che chi nei partiti si occupa di Enti locali riconosce e apprezza il valore delle Province, tanto da definire ‘rischioso e demagogico’ immaginarne l’abolizione”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, commentando l’intervista  “a  due” pubblicata oggi sul quotidiano economico Italia Oggi in cui il responsabile Enti locali del Pd, Alberto Causin, e il responsabile Enti locali del PDL Mario Valducci sono chiamati a rispondere del futuro delle autonomie locali.
Come sottolinea Melilli,  nell’intervista “i due responsabili Enti locali dei maggiori partiti italiani non fanno che ribadire quello che l’Upi da tempo sostiene: e cioè che le Province sono un ente necessario, e che abolirle non solo è demagogico, ma è anche rischioso perché recherebbe un grave danno ai cittadini ed ai territori.
La semplificazione e la riduzione degli enti inutili, con l’assegnazione delle competenze alle Province è invece, come dicono anche Causin e Valducci nella loro apprezzabile analisi, la strada da perseguire per migliorare l’efficienza dell’amministrazione.
Ci auguriamo che queste posizioni possano trovare il giusto ascolto all’interno dei partiti: resta il dubbio che se a parlare di Province fossero chiamati più spesso quelle persone che davvero con le Province lavorano, forse si eviterebbe di riempire pagine di giornali di polemiche inutili e pretestuose”.

Melilli ai candidati Premier


Un patto che dia chiaramente ai cittadini il senso che tutta la classe dirigente del Paese lavora per  ridurre i costi e gli sprechi della politica: è la richiesta che lancia, a nome delle Province italiane, il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli ai partiti politici.
“Nonostante qualche candidato Premier si ostini a volere individuare nelle Province un ente inutile responsabile degli sprechi del Paese, noi crediamo che i cittadini italiani si aspettino risposte concrete alla loro richiesta di riduzione dei costi della politica. L’unico modo per evitare di cadere nella demagogia propagandistica, tipica della campagna elettorale, è sottoscrivere un Patto tra tutte le istituzioni, Stato, Regioni, Province e Comuni, con il quale ognuno si impegni per la propria parte. Un patto con obiettivi realistici, evitando di parlare dell’impossibile, magari per poi non fare nulla.
Le Province sono pronte a stringere questo patto – aggiunge Melilli – a discutere insieme della strada da percorrere, a definire obiettivi puntuali, perché sono convinte che attraverso la  riorganizzazione e la semplificazione delle istituzioni si può davvero avviare quell’opera di modernizzazione che i cittadini ci chiedono di fare”.

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