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“PISTOIA E IL SUO DOMANI: PER UNO SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE”

Nuovo appuntamento dell’Osservatorio sociale provinciale per approfondire il confronto sui temi legati alle trasformazioni sociali e allo sviluppo locale. Lunedì 14 gennaio (ore 14,30 alla biblioteca S. Giorgio di Pistoia) si svolgerà il seminario dal titolo “Pistoia e il suo domani: per uno sviluppo locale sostenibile”. Questa conversazione sullo sviluppo locale è aperta ad amministratori, rappresentanti del mondo economico e sociale, soggetti del Terzo settore, che si confronteranno con ricercatori universitari per comprendere insieme gli scenari di sviluppo del territorio pistoiese nel periodo della trasformazioni globali. E’ un percorso che l’Osservatorio sociale ha iniziato da tempo, con l’organizzazione di vari seminari, per promuovere la riflessione ed il confronto tra i soggetti locali. Le informazioni e le conoscenze messe a disposizione del territorio sono il frutto di un lavoro che si realizza grazie alla preziosa collaborazione con l’Università di Firenze che ha la responsabilità scientifica dell’Osservatorio Sociale. Inoltre questo lavoro è complementare all’attività svolta dall’Osservatorio provinciale per la Programmazione strategica (più rivolto allo studio dei fenomeni economici).
I lavori prevedono gli interventi dell’assessore regionale Agostino Fragai, del Presidente della Provincia di Pistoia Gianfranco Venturi e dell’Assessore provinciale all’Osservatorio Sociale Daniela Gai. Saranno presentate le linee di lettura del territorio proposte dall’Osservatorio Sociale a cui seguirà un dibattito. I partecipanti si confronteranno con gli studiosi Carlo Baccetti, Luca Bagnoli, Filippo Buccarelli, Pietro Causarano, Elisabetta Cioni, Romina Conti, Francesca Giovani, Paolo Giovannini, Vittorio Mete, Angela Perulli, Francesco Ramella, Enzo Rullani, Paolo Turi, Lorenzo Zanni.


“L’Amministrazione provinciale, attraverso l’Osservatorio per la programmazione strategica e l’Osservatorio sociale – dice il Presidente della Provincia Gianfranco Venturi – ha prodotto una serie di risultati importanti e utili per la programmazione e la governance locale. In particolare il nostro Osservatorio Sociale, in collaborazione con l’Università di Firenze, ha realizzato nel settembre scorso, un seminario a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle forze economiche e sociali, del terzo settore, del mondo della ricerca con l’obiettivo di individuare percorsi condivisi per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio. Il lavoro seminariale è stato di grande valore ed è emersa la volontà di giungere ad una idea condivisa dello sviluppo locale del nostro territorio provinciale. Per questo abbiamo organizzato un nuovo incontro che avrà l’obiettivo di presentare e discutere lo stato di avanzamento del lavoro fin qui realizzato. Ci aiuteranno nella riflessione gli studiosi già coinvolti nel percorso e altri quali i sociologi Francesco Ramella e Elisabetta Cioni e gli economisti Enzo Rullani e Lorenzo Zanni. Siamo convinti che la sinergia tra qualità sociale e sviluppo economico rappresenti la direttrice principale per la crescita ed il progresso del nostro territorio  e speriamo vivamente che sia colta questa opportunità che la Amministrazione provinciale offre come specifico contributo per lo sviluppo della nostra società locale”.

“In particolare – aggiunge l’Assessore all’Osservatorio Sociale Daniela Gai – si vuole riflettere sul rapporto tra identità locali e sviluppo, sulla articolazione delle diverse società locali che compongono il territorio della nostra provincia al fine di individuare linee di sviluppo e di intervento che possano trarre forza e scenari di successo proprio a partire dalle possibili interdipendenze e dalle conseguenti possibili azioni convergenti dei diversi territori. La diversità e la specificità non come freno allo sviluppo della provincia ma come caratteristica peculiare su cui investire e dalla quale partire per azioni mirate e pianificate. Tale tema sarà affrontato a partire da alcuni specifici percorsi di ricerca le cui chiavi di lettura saranno poste in discussione al fine di controllare – rafforzandole o stemperandole, integrandole o perfezionandole – la loro corrispondenza con quanto esperito dai soggetti che operano sul territorio.”

LE PROVINCE INCONTRANO IL MINISTRO MELANDRI

Sport e Politiche giovanili saranno i temi al centro di due iniziative che si terranno il 17 gennaio a Roma e alle quali interverrà il Ministro Giovanna Melandri.

Nel dettaglio, dalle 9.30 alle 14.00 presso la sede della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, Sala Monsignor Di Liegro, si svolgerà la Conferenza nazionale delle Province sullo Sport .  Il  programma  prevede l’intervento, tra gli altri, del presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra , del Presidente del CONI Giovanni Petrucci,  del Coordinatore degli Assessori allo Sport Upi e Assessore allo Sport e Grandi Eventi Provincia di Roma, Adriano Panatta, del Sottosegretario Ministero Politiche Giovanili e Sport  Giovanni Lolli, del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, e degli Assessori allo sport delle Province di Torino, Catanzaro, Milano, Napoli, Modena e Venezia.

A concludere saranno il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, e il Ministro delle Politiche Giovanili e Sport Giovanna Melandri.

L’incontro tra il Ministro Melandri e le Province proseguirà nel pomeriggio di giovedì 17 gennaio, dalle ore 16.30 alle 18.30,  presso la sala stampa estera, via dell’Umiltà 83 c, Roma, per dibattere del tema delle politiche giovanili. Nell’occasione sarà presentato l’avviso pubblico   “Azione ProvincE giovani , che prevede finanziamenti per progetti provinciali sulle politiche giovanili.  L’incontro sarà introdotto dal Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Palmiro Ucchielli, Responsabile Upi del settore Politiche Giovanili.

DIFFERIMENTO TERMINI BILANCIO

Pubblicato sulla GU 302 del 31.12.07 il decreto 20 dicembre di proroga del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali per l’anno 2008 al 31 marzo  2008.
 

Intervista al MInistro Lanzillotta

Sono certo che il Ministro Lanzillotta non intendesse fare riferimento alla abolizione delle Province, quando nell’intervista al Corriere della Sera ha commentato le richieste del Senatore Dini, perché questa non è mai stata una sua tesi. Anzi, con il Ministro Lanzillotta abbiamo condiviso la necessità di ridurre la burocrazia e semplificare la pubblica amministrazione italiana, eliminando quei mille enti inutili nei quali si annidano i veri sprechi. Un principio ribadito anche dal Ministro dell’Interno, Amato, in una sua recentissima intervista. Per questo, con Lanzillotta e Amato, abbiamo costruito insieme un importante percorso di collaborazione e concertazione che ha portato alla definizione del Codice delle Autonomie nel quale si ribadisce il ruolo delle Province come unico ente di governo di area vasta. Questo è un terreno sul quale, sono convinto, anche il Senatore Dini potrà convergere.

PROGRAMMA ELISA

Il DPCM 18 Giugno 2007, pubblicato nella GU n. 180 del 4 Agosto 2007 e recante l’“Attuazione dell’articolo 1, comma 894, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), concernente il Fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali” ha previsto diverse linee di attività sulle quali gli enti locali possono proporre dei progetti di innovazione che abbiamo valenza di sistema su piano nazionale.

Nell’avviso pubblicato sull’apposito sito (www.programmaelisa.it) del Dipartimento per affari regionali e autonomie locali è previsto, tra gli ambiti di intervento, l’integrazione e il potenziamento dei Sistemi informativi del lavoro, “con riferimento specifico alla creazione di interfacce unificate per lo scambio dei dati relativi alla gestione dei servizi per l’impiego sull’offerta e sulla domanda di lavoro con quelli delle amministrazioni centrali, degli enti nazionali, degli uffici camerali, degli Enti locali e delle associazioni di categoria del territorio”.

L’Unione delle Province d’Italia, fin dal mese di settembre, ha costituito un gruppo di lavoro per elaborare un percorso unitario delle Province in materia di lavoro sul Programma Elisa dal quale è scaturito il  Progetto “LABOR” – cfr. circolare allegata – coordinato dalla Provincia di Torino, che si articola in quattro linee di attività di cui sono capofila rispettivamente le Province di Milano, Piacenza, Teramo e Torino.

Il sistema delle Province è chiamato su questo tema a svolgere un ruolo di primo piano attraverso la definizione di un progetto nazionale che coinvolga il maggior numero possibile di Province e stabilisca solidi rapporti di cooperazione istituzionale e di cooperazione applicativa con tutti i soggetti istituzionali che collaborano con le Province nello svolgimento delle funzioni dei servizi per l’impiego:  il Ministero del Lavoro e gli enti nazionali, le Regioni, i Comuni e gli altri soggetti pubblici e privati che nel territorio provinciale collaborano con le Province sulle politiche del lavoro.

A questo fine, in vista della scadenza del 31 gennaio 2008 prevista dall’avviso, il giorno Mercoledì 16 gennaio 2007, a Roma, presso la “Sala Leonina” del Residence Ripetta in Via Ripetta 231, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, abbiamo organizzato una Giornata di lavoro, nella quale il Progetto LABOR sarà presentato a tutte le Province interessate.

Auspicando, infine, la partecipazione di tutte le Province, si allega il Protocollo di intesa , per consentire l’adesione di ogni Provincia al Progetto LABOR, che dovrà essere inviata alla dr.ssa Katia Prencipe (Tel: 011/3165636; E-mail: [email protected]) entro e non oltre il 21 gennaio 2008.

 

 

 

Documenti allegati:

Patto per la Sicurezza negli edifici scolastici

 “Il patto per la sicurezza delle scuole siglato con il Ministro Fioroni apre la strada ad una grande operazione di riqualificazione degli edifici che coinvolgerà l’intero Paese e che come Province ci vedrà impegnati in prima linea”. Lo dichiara il Presidente dlel’Upi, Fabio Melilli, commentando la sigla, avvenuta tra il Ministero dell’Istruzione, l’Upi, l’Anci e la Conferenza delle regioni, del “Patto per la sicurezza degli edifici scolatici”.
“Finalmente, dopo anni di stallo – ha detto Melilli – grazie alle risorse stanziate sarà possibile investire in opere che sono determinanti, perché permettono ai nostri ragazzi di studiare all’interno di strutture non solo sicure, ma anche moderne e più efficienti.
Una battaglia di civiltà che come Province portiamo avanti da anni e che ora si avvia a trovare la giusta conclusione”.

 

 

 

DIFFERIMENTO TERMINE BILANCI DI PREVISIONE

Si comunica che la Conferenza Stato Città e Autonomie locali, nella riunione del 20 dicembre 2007, ha espresso parere favorevole all’emanazione del decreto ministeriale di differimento del termine di deliberazione dei bilanci di previsione al 31 marzo 2008.

 

Le Province incontrano il Ministro Gentiloni

Un protocollo d’intesa tra l’Unione delle Province d’Italia e il Ministero delle Comunicazioni, per lavorare insieme al processo, già avviato dal Governo, che mira a cancellare il digital divide e offrire uguale opportunità a tutto il Paese di connettersi alla rete internet.

Questo l’obiettivo che si sono posti in un incontro oggi il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e una delegazione delle Province, rappresentate dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, dal Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi e dall’Assessore all’innovazione della Provincia di Roma  Vincenzo Vita.

“Il rischio – hanno sottolineato i rappresentanti dell’Upi – è che per ottenere questo risultato si disperdano risorse in interventi troppo frammentari, e per questo poco utili, o che, per contro, intervengano più soggetti, istituzionali e privati, sugli stessi territori, duplicando i costi. Per questo come Upi ci impegniamo a realizzare un monitoraggio dello stato della rete nelle Province italiane, così da avere una visuale più chiara e dettagliata dello stato del digital divide del Paese.

Il monitoraggio poi, servirà ad individuare eventuali esperienze e casi di eccellenza sviluppati dalle Province, che su questo tema solo particolarmente attive,  e che  potranno essere oggetto di specifici accordi con il Ministero”.

RIFORMA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Regioni e Enti Locali auspicano di poter avere un ruolo da interlocutori qualificati nella fase di elaborazione della riforma della Cassa Depositi e Prestiti, utile per rilanciare gli investimenti degli Enti Locali, attualmente in fase di preoccupante contrazione.
Per segnalare questa esigenza, i Presidenti della Conferenza delle Regioni, di ANCI ed Upi – rispettivamente Vasco Errani, Leonardo Domenici e Fabio Melilli – hanno scritto una lettera al Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa nella quale hanno chiesto un incontro ‘’per poter discutere e approfondire insieme i contenuti della proposta di riforma, anche per verificare possibili sinergie che potremo realizzare fra gli enti, il Governo e la Cassa Depositi e Prestiti’’.
Nel ricordare che ‘’si discute da tempo di un progetto di riforma della Cassa che sia in grado di rilanciare il ruolo della stessa, sviluppandone nuove capacità di intervento a sostegno degli investimenti degli enti locali’’, Errani, Domenici e Melilli si dicono infatti ‘’molto interessati a comprendere lo stato di attuazione di tale progetto e i suoi futuri sviluppi, visto che coinvolge direttamente le funzioni e le competenze di sui siamo titolari e necessita, a nostro avviso, di una condivisione non formale con gli enti che nel territorio, insieme alle Fondazioni Bancarie, sono gli attori principali delle politiche di sviluppo del nostro Paese’’.

 

TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE ACI – UPI

In allegato, il verbale della riunione del 3 dicemrbe 2007 del TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE ACI – UPI.

 

 

Documenti allegati:

NOTIZIARIO SPECIALE ASSEMBLEA ELETTE

E’ interamente dedicato all’Assemblea Annuale delle Elette e delle Amministratrici delle Province, il Notiziario n 13 del 2007.

Documenti allegati:

Le Province al Senatore Dini

Il Senatore Dini ha la memoria corta: dimentica che nel 2001, quando fu approvata la riforma costituzionale del Titolo V, che ha riconosciuto Regioni, Province e Comuni come istituzioni della Repubblica al pari dello Stato, era parte non solo della maggioranza, ma dello stesso Governo, che ha promosso e votato quella riforma.

Oppure il Senatore Dini ritiene che le istituzioni di un Paese abbiamo talmente poco valore da potere esser utilizzate come merce di scambio per scopi politici?
Questo Paese ha bisogno di uno sforzo comune, ha bisogno di riconquistare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni: non è attraverso il drastico indebolimento della democrazia, con l’abolizione di un livello istituzionale eletto dai cittadini,  che si può pensare di riacquistare questa fiducia.

Piuttosto, se lo scopo è quello che il Senatore Dini richiama nell’intervista, di diminuire la spesa pubblica e rendere più efficiente e moderno lo Stato, allora cominci col pensare alle cose concrete e immediatamente realizzabili e  si impegni anche lui a fare ripartire le riforme avviate –  come la Carta delle Autonomie che è ferma al Senato –  che se attuate porterebbero ad una prima, grande, riorganizzazione dell’intero sistema istituzionale del Paese.


Fabio Melilli, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia

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