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La Provincia di Bergamo premia i suoi atleti olimpici e paralimpici

Questa mattina nello Spazio Viterbi – Palazzo della Provincia, si è tenuta la cerimonia di premiazione degli atleti olimpici e paralimpici bergamaschi che hanno preso parte all’ultima edizione dei Giochi.
L’incontro è stato organizzato dalla Provincia di Bergamo in collaborazione con CONI Bergamo e il CIP – Comitato Italiano Paralimpico Bergamo.
Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia: “È un piacere accogliere gli atleti olimpici e paralimpici bergamaschi nel palazzo della Provincia di Bergamo. Ogni giorno lavoriamo, in rete con diverse realtà del territorio, che ringrazio per la partecipazione, per far sì che lo sport e i suoi valori possano crescere e diffondersi nella nostra società. Lo sport fa parte della nostra cultura e delle nostre tradizioni, e portare il nome della nostra provincia in tutto il mondo deve essere motivo
di orgoglio per tutti voi. Mi complimento per gli importanti risultati raggiunti, la provincia di Bergamo ha contribuito al medagliere italiano con ben 19 medaglie”.
Lara Magoni delegata CONI Bergamo: “Questi atleti sono fortunati come lo sono stata io, perché lo sport è il messaggio più bello che noi possiamo dare ai giovani. Ci hanno fatto sognare durante le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Parigi ed è giusto che oggi vengano premiati davanti a tutte le autorità bergamasche”.

Vincenzo Lolli delegato provinciale CIP: “Voglio ringraziare innanzitutto gli atleti per l’impegno e le rinunce che hanno dovuto sostenere, ma anche tutti coloro che  hanno reso possibile questi risultati: le associazioni sportive, i dirigenti e i volontari che supportano gli atleti. Persone che non si vedono ma che sono fondamentali per permettere all’atleta di svolgere attività sportiva in modo sereno”.

Elena Carnevali sindaca di Bergamo: “Un tributo ai 22 atleti e atlete medagliati alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024 e premiati oggi dalla Provincia di Bergamo, dal CONI e dal CIP. E un sentito ringraziamento per la loro forza e perseveranza: dietro ogni medaglia si nasconde un viaggio fatto di sacrifici, allenamenti e la costante ricerca di superare i propri limiti. Donne e uomini che sono un esempio per le giovani generazioni che si avventurano nel mondo dello sport, che sia agonistico o amatoriale. Come ha dichiarato il Presidente Mattarella, ogni quattro anni Olimpiadi e Paralimpiadi ci ricordano che lo sport è  un’occasione di incontro, di dialogo, di conoscenza, oltre che potente strumento di cambiamento e di inclusione. Ma soprattutto, lo sport è un fattore di identità: per una città come Bergamo, per il suo territorio, ma soprattutto per chi lo pratica, con il sostegno delle associazioni e dei gruppi sportivi. Grazie al Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, e all’onorevole Lara Magoni delegata provinciale del CONI, a Vincenzo Lolli, delegato del CIP e a tutte i sindaci, gli assessori e i
consiglieri presenti, uniti dall’amore per lo sport e dalla riconoscenza per i suoi atleti e atlete”.

Hanno portato il loro saluto l’assessore di Regione Lombardia Paolo Franco e il consigliere provinciale delegato allo Sport Claudio Bolandrini.

Hanno ricevuto il premio:

1. Yumin Abbadini (ginnastica) presente il sindaco di Ranica Sergio Parma
2. Matteo Bonacina (tiro con l’arco)
3. Alice Codato (cannottaggio) presente la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e l’assessora
Marcella Messina
4. Claudia Cretti (ciclismo)
5. Mirko Nicoli (canoa) presente l’assessora di Gorlago Michela Testa
6. Stefano Raimondi (nuoto) presente il sindaco di Arzago d’Adda Ugo Rivabene
7. Oney Tapia (lancio del disco) presente il sindaco di Sotto il Monte Giovanni XXIII Denni
Chiappa con l’assessora Claudia Fontana
8. Chiara Teocchi (ciclismo) presente la sindaca di Ponteranica Susanna Pini
9. Giulia Terzi (nuoto) presente il sindaco di Arzago d’Adda Ugo Rivabene
10. Mirko Testa (ciclismo) presente il sindaco di Grassobbio Manuel Bentoglio

Non hanno potuto essere presenti alla cerimonia:

11. Elisa Balsamo (ciclismo) ha ritirato il premio l’assessora Elisa Gualini Comune di Sarnico
12. Martina Caironi (atletica) hanno ritirato il premio la sindaca di Bergamo Elena Carnevali
e l’assessora Marcella Messina
13. Chiara Consonni (ciclismo) ha ritirato il premio il sindaco di Brembate di Sopra Tiziano
Ravasio
14. Simone Consonni (ciclismo) ha ritirato il premio il sindaco di Brembate di Sopra Tiziano
Ravasio
15. Martina Fidanza (ciclismo) ha ritirato il premio il sindaco di Brembate di Sopra Tiziano
Ravasio
16. Emmanuel Ihemeje (atletica) ha ritirato il premio l’assessora di Verdellino Licia Ghidotti
17. Alessia Pavese (atletica) ha ritirato il premio il sindaco di Villa di Serio Mario Morotti
18. Silvia Persico (ciclismo) ha ritirato il premio il sindaco di Cene Edilio Moreni
19. Davide Plebani (ciclismo) ha ritirato il premio l’assessora Elisa Gualini Comune di
Sarnico
20. Roberto Rigali (atletica) ha ritirato il premio il presidente della società sportiva Dante
Acerbis con la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e l’assessora Marcella Messina
21. Giuseppe Romele (atletica) ha ritirato il premio l’assessore del Comune di Lovere Marco
Bonomelli
22. Giorgia Villa (ginnastica) ha ritirato il premio il fiduciario CONI Silvano Gherardi.

La settimana della Costituzione della Provincia di Fermo

Negli ultimi anni, il diritto alla salute è emerso come una questione di grande attualità, richiedendo un’attenzione sempre maggiore da parte delle istituzioni e della società civile.

Preoccupano i dati concernenti un costante e progressivo aumento del disagio giovanile, legato in buona parte alla mancanza di prospettive concrete di occupazione, di sicurezza economica e di solidi punti di riferimento. Ansia, depressione, difficoltà socio-relazionali in crescita e, a specie dalla pandemia in poi, il rifugio nei social. Segnali sempre più evidenti di una sofferenza diffusa, a partire dall’età adolescenziale hanno portato il Tavolo di Coordinamento a scegliere come tema della Settimana della Costituzione 2024/2025 il Diritto alla Salute, articolato in diversi aspetti, grazie alla sensibile partecipazione di esperti che nell’arco di due settimane consentiranno agli studenti delle Medie Inferiori e Superiori di approfondire l’Art.32 della Costituzione e comprendere perché la salute sia un Diritto Universale ma anche le criticità del Sistema Sanitario Nazionale.

La Consigliera provinciale Maria Grazia D’Angelo, delegata al Tavolo della Legalità, aggiunge: “ringrazio i componenti del Tavolo di Coordinamento, i dirigenti scolastici e i docenti per l’impegno profuso nell’organizzazione delle iniziative proposte nella Settimana della Costituzione. Il valore formativo delle attività che ogni anno vengono avanzate dal Tavolo della Legalità sono  per i nostri studenti un’opportunità di conoscenza e di crescita”.

Occuparsi di salute comporta anche affrontare l’argomento, interdisciplinare, della prevenzione, nell’ottica di contribuire al benessere, a stili di vita più rispettosi della stessa qualità del vivere, nonché a sviluppare affettività, socialità, fino a raggiungere un benessere collettivo.

Sulla salute e l’equilibrio umani intervengono anche le condizioni climatiche ed ambientali.

E la disuguaglianza sanitaria sempre più evidente tra nord e sud: in Italia 4 milioni di persone rinunciano, anche nella nostra Regione, alle cure mediche per mancanza o insufficienza di risorse economiche.

Questi ed altri aspetti verranno trattati nella Settimana della Costituzione sul Diritto alla salute che prenderà il via Lunedi 4 Novembre con i procuratori Marinella Bosi ed Eugenia Sinigallia che incontreranno i ragazzi della Media Betti, per chiudere i lavori al Teatro Comunale di Porto San Giorgio il giorno 20 dove si parlerà di prevenzione, diritti del malato, uso consapevole dei social e altri aspetti ancora connessi alla salute, con Laura Daphne Marziali, attivista oncologica, Paolo Nanni, esperto di comunicazione sanitaria e Social Radio .

Ogni giorno ci sarà un incontro formativo e divulgativo con tutti i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, da Pedaso a Petritoli e Amandola, grazie alla partecipazione di Costituzionalisti come Renato Balduzzi, già ministro della salute, Federico Toth (tra le cui pubblicazioni: “Politiche sanitarie: modelli a confronto” e “Professione medico”, Chiara Bergonzini (UniMC). Con Riccardo Sollini si parlerà di salute e welfare.

Da Bruxelles verrà il giovane Filippo Mattioli, consulente giuridico della Commissione di Ambiente e Salute.

Oltre all’AST con cui il TdL collabora da tempo, grazie all’attenzione della Dott.ssa Rosita Mori, per la Settimana di quest’anno un grande contributo viene offerto dall’Ambito territoriale 19 e 20, grazie al quale gli studenti incontreranno una nutrizionista, una psicologa, una psicoterapeuta. Poi la Dott.ssa Romanelli, della Medicina legale.

Il Tavolo di Coordinamento ha pensato di ampliare la platea dei discenti invitando a partecipare anche gli studenti della Facoltà di Scienze Infermieristiche. Con grande interesse da parte del Direttore, Prof. Giampiero Macarri, gli studenti della Magistrale si collegheranno in diretta streaming, con la lectio del prof. Renato Balduzzi.

Il Tavolo di Coordinamento mantiene anche l’impegno di coinvolgere gli studenti dell’Einstein Nebbia di Loreto, vista la richiesta del Preside Lucantoni di poter estendere anche ai suoi studenti alcuni degli incontri previsti per la Settimana della Costituzione, già da alcuni anni.

Ricevo da Giuseppe Iadonato, fondatore di “Mamma, esco a fare due passi” Social Radio:

“Per la nostra redazione è entusiasmante partecipare agli appuntamenti proposti dal Tavolo della Legalità perché promuovere la salute dei giovani è uno dei caposaldi del nostro impegno, attraverso rubriche ed incontri dedicati proprio alla buona alimentazione e alla prevenzione degli abusi digitali e dell’azzardo patologico”

La settimana della Costituzione della Provincia di Fermo

Negli ultimi anni, il diritto alla salute è emerso come una questione di grande attualità, richiedendo un’attenzione sempre maggiore da parte delle istituzioni e della società civile.

Preoccupano i dati concernenti un costante e progressivo aumento del disagio giovanile, legato in buona parte alla mancanza di prospettive concrete di occupazione, di sicurezza economica e di solidi punti di riferimento. Ansia, depressione, difficoltà socio-relazionali in crescita e, a specie dalla pandemia in poi, il rifugio nei social. Segnali sempre più evidenti di una sofferenza diffusa, a partire dall’età adolescenziale hanno portato il Tavolo di Coordinamento a scegliere come tema della Settimana della Costituzione 2024/2025 il Diritto alla Salute, articolato in diversi aspetti, grazie alla sensibile partecipazione di esperti che nell’arco di due settimane consentiranno agli studenti delle Medie Inferiori e Superiori di approfondire l’Art.32 della Costituzione e comprendere perché la salute sia un Diritto Universale ma anche le criticità del Sistema Sanitario Nazionale.

La Consigliera provinciale Maria Grazia D’Angelo, delegata al Tavolo della Legalità, aggiunge: “ringrazio i componenti del Tavolo di Coordinamento, i dirigenti scolastici e i docenti per l’impegno profuso nell’organizzazione delle iniziative proposte nella Settimana della Costituzione. Il valore formativo delle attività che ogni anno vengono avanzate dal Tavolo della Legalità sono  per i nostri studenti un’opportunità di conoscenza e di crescita”.

Occuparsi di salute comporta anche affrontare l’argomento, interdisciplinare, della prevenzione, nell’ottica di contribuire al benessere, a stili di vita più rispettosi della stessa qualità del vivere, nonché a sviluppare affettività, socialità, fino a raggiungere un benessere collettivo.

Sulla salute e l’equilibrio umani intervengono anche le condizioni climatiche ed ambientali.

E la disuguaglianza sanitaria sempre più evidente tra nord e sud: in Italia 4 milioni di persone rinunciano, anche nella nostra Regione, alle cure mediche per mancanza o insufficienza di risorse economiche.

Questi ed altri aspetti verranno trattati nella Settimana della Costituzione sul Diritto alla salute che prenderà il via Lunedi 4 Novembre con i procuratori Marinella Bosi ed Eugenia Sinigallia che incontreranno i ragazzi della Media Betti, per chiudere i lavori al Teatro Comunale di Porto San Giorgio il giorno 20 dove si parlerà di prevenzione, diritti del malato, uso consapevole dei social e altri aspetti ancora connessi alla salute, con Laura Daphne Marziali, attivista oncologica, Paolo Nanni, esperto di comunicazione sanitaria e Social Radio .

Ogni giorno ci sarà un incontro formativo e divulgativo con tutti i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, da Pedaso a Petritoli e Amandola, grazie alla partecipazione di Costituzionalisti come Renato Balduzzi, già ministro della salute, Federico Toth (tra le cui pubblicazioni: “Politiche sanitarie: modelli a confronto” e “Professione medico”, Chiara Bergonzini (UniMC). Con Riccardo Sollini si parlerà di salute e welfare.

Da Bruxelles verrà il giovane Filippo Mattioli, consulente giuridico della Commissione di Ambiente e Salute.

Oltre all’AST con cui il TdL collabora da tempo, grazie all’attenzione della Dott.ssa Rosita Mori, per la Settimana di quest’anno un grande contributo viene offerto dall’Ambito territoriale 19 e 20, grazie al quale gli studenti incontreranno una nutrizionista, una psicologa, una psicoterapeuta. Poi la Dott.ssa Romanelli, della Medicina legale.

Il Tavolo di Coordinamento ha pensato di ampliare la platea dei discenti invitando a partecipare anche gli studenti della Facoltà di Scienze Infermieristiche. Con grande interesse da parte del Direttore, Prof. Giampiero Macarri, gli studenti della Magistrale si collegheranno in diretta streaming, con la lectio del prof. Renato Balduzzi.

Il Tavolo di Coordinamento mantiene anche l’impegno di coinvolgere gli studenti dell’Einstein Nebbia di Loreto, vista la richiesta del Preside Lucantoni di poter estendere anche ai suoi studenti alcuni degli incontri previsti per la Settimana della Costituzione, già da alcuni anni.

Ricevo da Giuseppe Iadonato, fondatore di “Mamma, esco a fare due passi” Social Radio:

“Per la nostra redazione è entusiasmante partecipare agli appuntamenti proposti dal Tavolo della Legalità perché promuovere la salute dei giovani è uno dei caposaldi del nostro impegno, attraverso rubriche ed incontri dedicati proprio alla buona alimentazione e alla prevenzione degli abusi digitali e dell’azzardo patologico”

Provincia di Terni, la Torretta illuminata con il tricolore nel Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Sarà illuminata con il tricolore lunedì prossimo 4 novembre la Torretta di Palazzo Bazzani in occasione delle celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate. La Provincia ha infatti aderito convintamente all’invito della Prefettura e, come ogni anno, oltre a partecipare al programma istituzionale previsto per l’occasione (QUI il programma) offrirà un’ulteriore contributo illuminando di verde, bianco e rosso la struttura più alta di Palazzo Bazzani, sede della Prefettura e della Provincia di Terni.

Provincia di Chieti: al via “A scuola di nuoto”

E’ stata firmata questa mattina e sarà operativa a partire dal mese di novembre la convenzione per il progetto “A Scuola di nuoto” di cui beneficeranno i 285 studenti delle 13 classi del “Luigi Di Savoia” di Chieti, temporaneamente ospitate presso il De Sterlich per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso nella scuola di via d’Aragona. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Provincia di Chieti, ESA Life e l’Istituto Scolastico Superiore “Luigi Di Savoia” di Chieti, mira a promuovere lo sport e il benessere fisico tra gli studenti, offrendo un percorso alternativo alle ore di educazione fisica che per le 13 classi non potranno essere svolte in palestra per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso presso il “Di Savoia” di Chieti. Il progetto, proposto dal professor Euro Pantalone del “Di Savoia”, prevede due ore di educazione fisica settimanale per ogni classe nello “Stadio del Nuoto” di via Maestri del Lavoro con gli istruttori della scuola nuoto Esa Life. La Provincia di Chieti e la Esa finanzieranno l’iniziativa per tutto l’anno scolastico in corso.

“La firma di questa convenzione rappresenta un’opportunità concreta per i nostri studenti – commentano il presidente Francesco Menna e la consigliera provinciale delegata alle scuole di Chieti, Silvia Di Pasquale – Grazie al progetto ‘A Scuola di nuoto’ offriamo un’alternativa valida alle attività di educazione fisica, in un periodo in cui i lavori di riqualificazione delle strutture scolastiche ci impongono delle limitazioni. È un esempio di come, lavorando in sinergia con enti e realtà locali che vivono il territorio come Esa Life, possiamo garantire il diritto allo sport e al benessere dei ragazzi, valorizzando anche le risorse del nostro territorio”.

Provincia di Chieti: al via “A scuola di nuoto”

E’ stata firmata questa mattina e sarà operativa a partire dal mese di novembre la convenzione per il progetto “A Scuola di nuoto” di cui beneficeranno i 285 studenti delle 13 classi del “Luigi Di Savoia” di Chieti, temporaneamente ospitate presso il De Sterlich per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso nella scuola di via d’Aragona. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Provincia di Chieti, ESA Life e l’Istituto Scolastico Superiore “Luigi Di Savoia” di Chieti, mira a promuovere lo sport e il benessere fisico tra gli studenti, offrendo un percorso alternativo alle ore di educazione fisica che per le 13 classi non potranno essere svolte in palestra per i lavori di demolizione e ricostruzione in corso presso il “Di Savoia” di Chieti. Il progetto, proposto dal professor Euro Pantalone del “Di Savoia”, prevede due ore di educazione fisica settimanale per ogni classe nello “Stadio del Nuoto” di via Maestri del Lavoro con gli istruttori della scuola nuoto Esa Life. La Provincia di Chieti e la Esa finanzieranno l’iniziativa per tutto l’anno scolastico in corso.

“La firma di questa convenzione rappresenta un’opportunità concreta per i nostri studenti – commentano il presidente Francesco Menna e la consigliera provinciale delegata alle scuole di Chieti, Silvia Di Pasquale – Grazie al progetto ‘A Scuola di nuoto’ offriamo un’alternativa valida alle attività di educazione fisica, in un periodo in cui i lavori di riqualificazione delle strutture scolastiche ci impongono delle limitazioni. È un esempio di come, lavorando in sinergia con enti e realtà locali che vivono il territorio come Esa Life, possiamo garantire il diritto allo sport e al benessere dei ragazzi, valorizzando anche le risorse del nostro territorio”.

La Provincia di Padova avvia la pianificazione concertata del Piano di Assetto del Territorio

Bagnoli di Sopra, Lozzo Atestino, Vescovana: sono i tre Comuni che ieri hanno firmato l’accordo di pianificazione con la Provincia di Padova per l’avvio della progettazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT). Il PAT è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio, tenendo conto della tutela fisica e ambientale, nonché dell’identità culturale e paesaggistica.

Serve per orientare le scelte verso una trasformazione urbanistica funzionalmente equilibrata e armonica e promuovere uno sviluppo adeguato a soddisfare le esigenze socio-economiche del presente, senza compromettere la conservazione e l’utilizzo futuro delle risorse del territorio, in particolare di quelle non riproducibili.

Con la firma di questo documento, la Provincia di Padova si impegna a coordinare i rapporti con questi Comuni nella redazione del Piano urbanistico in forma concertata e a erogare un contributo per il sostegno delle relative spese tecniche. Il gruppo di progettazione sarà composto dai progettisti incaricati dal Comune affiancati da personale del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica provinciale. I Comuni firmatari si impegnano a rendere concreto il Piano entro un anno.

Commenta Daniele Canella, vicepresidente vicario e consigliere delegato alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Provincia di Padova: «Con queste firme si entra nel vivo del lavoro avviato. I Comuni di Bagnoli di Sopra, Vescovana e Lozzo Atestino arriveranno ad avere un Piano che li allineerà alle disposizioni della legge regionale (la LR 11/2004) sulla pianificazione urbanistica con il PAT, attraverso il quale riusciranno ad avere una visione strategica del territorio, dato che oggigiorno non si parla più di Piano Regolatore Generale, bensì di Piano Strategico e Piano Operativo.

«Il percorso di “allineamento” – continua – è iniziato due anni fa con un censimento che ha riguardato tutti i 13 Comuni della Provincia di Padova che ancora non avevano il PAT, per indagarne le difficoltà e i motivi per i quali non avevano ancora adottato il Piano. Nella quasi totalità dei casi, si trattava di piccole e medie municipalità che riscontravano difficoltà economiche – qualcuno anche a livello di personale -. Come Provincia, abbiamo quindi convinto la Regione Veneto a finanziare la revisione dei vecchi Piani Regolatori attraverso un bando, a cui come Provincia abbiamo aggiunto altre risorse, per un totale di circa 18 mila euro per ciascun Comune. Abbiamo inoltre messo a disposizione la struttura e il supporto del personale tecnico del Servizio Urbanistica.

«In questo modo – conclude il vicepresidente – tutto il territorio avrà gli stessi strumenti così da poter fare dei ragionamenti unitari e avere una pianificazione moderna e in linea con le disposizioni regionali».

Matteo Ruzzon, sindaco di Bagnoli di Sopra, commenta: «Ringrazio la Provincia di Padova e il vicepresidente Daniele Canella per questa grande opportunità che il Comune di Bagnoli di Sopra ha avuto, di giungere alla firma del PAT, anche grazie ai contributi erogati, senza i quali sarebbe stato impegnativo per il nostro Comune arrivare a questo risultato. Si tratta di uno strumento urbanistico indispensabile per la progettazione futura, attraverso il quale sarà possibile incrementare il nostro territorio con nuove costruzioni residenziali e industriali. È prioritario individuare nuove aree dove realizzare abitazioni, in quanto le lottizzazioni sono ferme da diversi anni. Con questo piano, inoltre, riusciremo a snellire le procedure per le ristrutturazioni con ampliamenti necessari per la ripartenza e l’aumento demografico del nostro piccolo Comune».

Marzio Pattaro, sindaco di Vescovana, osserva: «Con la firma del documento, oggi compiamo un passo fondamentale per arrivare alla conclusione del Piano di Assetto del territorio comunale di Vescovana, un processo iniziato ormai qualche anno fa. Oggi viene siglato il parternariato con la Provincia di Padova che ci permetterà di procedere spediti: nel nostro territorio è importante regolare tutta la parte urbanistica e delle aree di sviluppo, individuando le aree residenziali che potranno sorgere in futuro».

Conclude Luca Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino: «La firma di questo documento è molto importante per noi, in particolare perché il Comune di Lozzo è inserito nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei, pertanto il PAT sarà in co-pianificazione con il Piano dei Colli. Questo è uno strumento importante sia per il Comune, sia a livello di coordinamento dei 15 Comuni del Parco e l’iniziativa della Provincia di Padova promossa dal vicepresidente Canella, di dare un contributo per la Pianificazione, è stata una bellissima iniziativa anche in virtù dei progetti tematici che si potranno realizzare sui 15 Comuni. Era importante essere allineati e aggiornati e soprattutto compatibili con i nuovi obiettivi che il PATI darà in termini di turismo, piste ciclabili, sostenibilità, e oggi è stato compiuto un ulteriore, importante, passo avanti».

 

 

La Provincia di Padova avvia la pianificazione concertata del Piano di Assetto del Territorio

Bagnoli di Sopra, Lozzo Atestino, Vescovana: sono i tre Comuni che ieri hanno firmato l’accordo di pianificazione con la Provincia di Padova per l’avvio della progettazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT). Il PAT è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio, tenendo conto della tutela fisica e ambientale, nonché dell’identità culturale e paesaggistica.

Serve per orientare le scelte verso una trasformazione urbanistica funzionalmente equilibrata e armonica e promuovere uno sviluppo adeguato a soddisfare le esigenze socio-economiche del presente, senza compromettere la conservazione e l’utilizzo futuro delle risorse del territorio, in particolare di quelle non riproducibili.

Con la firma di questo documento, la Provincia di Padova si impegna a coordinare i rapporti con questi Comuni nella redazione del Piano urbanistico in forma concertata e a erogare un contributo per il sostegno delle relative spese tecniche. Il gruppo di progettazione sarà composto dai progettisti incaricati dal Comune affiancati da personale del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica provinciale. I Comuni firmatari si impegnano a rendere concreto il Piano entro un anno.

Commenta Daniele Canella, vicepresidente vicario e consigliere delegato alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Provincia di Padova: «Con queste firme si entra nel vivo del lavoro avviato. I Comuni di Bagnoli di Sopra, Vescovana e Lozzo Atestino arriveranno ad avere un Piano che li allineerà alle disposizioni della legge regionale (la LR 11/2004) sulla pianificazione urbanistica con il PAT, attraverso il quale riusciranno ad avere una visione strategica del territorio, dato che oggigiorno non si parla più di Piano Regolatore Generale, bensì di Piano Strategico e Piano Operativo.

«Il percorso di “allineamento” – continua – è iniziato due anni fa con un censimento che ha riguardato tutti i 13 Comuni della Provincia di Padova che ancora non avevano il PAT, per indagarne le difficoltà e i motivi per i quali non avevano ancora adottato il Piano. Nella quasi totalità dei casi, si trattava di piccole e medie municipalità che riscontravano difficoltà economiche – qualcuno anche a livello di personale -. Come Provincia, abbiamo quindi convinto la Regione Veneto a finanziare la revisione dei vecchi Piani Regolatori attraverso un bando, a cui come Provincia abbiamo aggiunto altre risorse, per un totale di circa 18 mila euro per ciascun Comune. Abbiamo inoltre messo a disposizione la struttura e il supporto del personale tecnico del Servizio Urbanistica.

«In questo modo – conclude il vicepresidente – tutto il territorio avrà gli stessi strumenti così da poter fare dei ragionamenti unitari e avere una pianificazione moderna e in linea con le disposizioni regionali».

Matteo Ruzzon, sindaco di Bagnoli di Sopra, commenta: «Ringrazio la Provincia di Padova e il vicepresidente Daniele Canella per questa grande opportunità che il Comune di Bagnoli di Sopra ha avuto, di giungere alla firma del PAT, anche grazie ai contributi erogati, senza i quali sarebbe stato impegnativo per il nostro Comune arrivare a questo risultato. Si tratta di uno strumento urbanistico indispensabile per la progettazione futura, attraverso il quale sarà possibile incrementare il nostro territorio con nuove costruzioni residenziali e industriali. È prioritario individuare nuove aree dove realizzare abitazioni, in quanto le lottizzazioni sono ferme da diversi anni. Con questo piano, inoltre, riusciremo a snellire le procedure per le ristrutturazioni con ampliamenti necessari per la ripartenza e l’aumento demografico del nostro piccolo Comune».

Marzio Pattaro, sindaco di Vescovana, osserva: «Con la firma del documento, oggi compiamo un passo fondamentale per arrivare alla conclusione del Piano di Assetto del territorio comunale di Vescovana, un processo iniziato ormai qualche anno fa. Oggi viene siglato il parternariato con la Provincia di Padova che ci permetterà di procedere spediti: nel nostro territorio è importante regolare tutta la parte urbanistica e delle aree di sviluppo, individuando le aree residenziali che potranno sorgere in futuro».

Conclude Luca Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino: «La firma di questo documento è molto importante per noi, in particolare perché il Comune di Lozzo è inserito nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei, pertanto il PAT sarà in co-pianificazione con il Piano dei Colli. Questo è uno strumento importante sia per il Comune, sia a livello di coordinamento dei 15 Comuni del Parco e l’iniziativa della Provincia di Padova promossa dal vicepresidente Canella, di dare un contributo per la Pianificazione, è stata una bellissima iniziativa anche in virtù dei progetti tematici che si potranno realizzare sui 15 Comuni. Era importante essere allineati e aggiornati e soprattutto compatibili con i nuovi obiettivi che il PATI darà in termini di turismo, piste ciclabili, sostenibilità, e oggi è stato compiuto un ulteriore, importante, passo avanti».

 

 

Lavoro sicuro, UPI “Senza le Province c’è un vuoto nel coordinamento delle politiche del lavoro.

“L’aver tolto alle Province le funzioni sulle politiche attive del lavoro e sulla sorveglianza del lavoro sicuro ha creato sui territori un vero e proprio vuoto istituzionale, che certo non aiuta la definizione e la realizzazione di programmi che necessariamente devono essere locali. Occorre restituire alle Province queste funzioni, in modo da ricostruire un presidio forte al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici come delle imprese, anche nelle aree più deboli del Paese”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo agli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro promossi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
“Le Province – ha proposto Lorenzetti alla Presidente della Commissione, Chiara Gribaudo – possono e devono diventare le istituzioni promotrici di intese con le forze economiche e sociali, per potenziare le azioni di contrasto e stringere a livello locale veri e propri patti di collaborazione tra gli attori del sistema: Istituzioni, Parti Sociali datoriali e Sindacali. Le Province poi, cui è affidata la gestione delle oltre 7100 scuole secondarie superiori, possono aprire canali diretti con gli oltre 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze, e promuovere iniziative per costruire una nuova cultura della prevenzione, con l’inserimento della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro come materia da trattare nei programmi scolastici, qualunque sia l’indirizzo di studio”.
“Costruire politiche pubbliche del lavoro, della formazione e della tutela delle fragilità a livello provinciale -ha poi concluso il rappresentante dell’UPI – significa assicurare a tutti i territori, alle aree interne come alle comunità lontane dalle grandi città e alle zone montane, pari opportunità di accesso a servizi e diritti. E il diritto ad un lavoro sicuro è tra i principi fondanti del nostro Paese e della nostra Costituzione”.

Lavoro sicuro, UPI “Senza le Province c’è un vuoto nel coordinamento delle politiche del lavoro.

“L’aver tolto alle Province le funzioni sulle politiche attive del lavoro e sulla sorveglianza del lavoro sicuro ha creato sui territori un vero e proprio vuoto istituzionale, che certo non aiuta la definizione e la realizzazione di programmi che necessariamente devono essere locali. Occorre restituire alle Province queste funzioni, in modo da ricostruire un presidio forte al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici come delle imprese, anche nelle aree più deboli del Paese”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Gianni Lorenzetti, Presidente della Provincia di Massa-Carrara, intervenendo agli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro promossi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
“Le Province – ha proposto Lorenzetti alla Presidente della Commissione, Chiara Gribaudo – possono e devono diventare le istituzioni promotrici di intese con le forze economiche e sociali, per potenziare le azioni di contrasto e stringere a livello locale veri e propri patti di collaborazione tra gli attori del sistema: Istituzioni, Parti Sociali datoriali e Sindacali. Le Province poi, cui è affidata la gestione delle oltre 7100 scuole secondarie superiori, possono aprire canali diretti con gli oltre 2 milioni e mezzo di ragazzi e ragazze, e promuovere iniziative per costruire una nuova cultura della prevenzione, con l’inserimento della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro come materia da trattare nei programmi scolastici, qualunque sia l’indirizzo di studio”.
“Costruire politiche pubbliche del lavoro, della formazione e della tutela delle fragilità a livello provinciale -ha poi concluso il rappresentante dell’UPI – significa assicurare a tutti i territori, alle aree interne come alle comunità lontane dalle grandi città e alle zone montane, pari opportunità di accesso a servizi e diritti. E il diritto ad un lavoro sicuro è tra i principi fondanti del nostro Paese e della nostra Costituzione”.

“A scuola per concorrere”: corso di formazione e preparazione ai concorsi pubblici organizzato dalla Provincia di Novara

“A scuola per concorrere” è il titolo del corso che la Provincia di Novara organizza “come proposta formativa – spiegano il presidente della Provincia Federico Binatti, il consigliere delegato al Personale Marina Grassani e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Mauro Gigantino – a supporto di quanti sono intenzionati a partecipare a un concorso pubblico. Dal momento che l’Amministrazione ha già messo in atto, negli ultimi anni, iniziative di carattere formativo rivolte, in particolare, ai giovani, nuovi Amministratori comunali e al personale degli Enti locali, abbiamo pensato di allargare ulteriormente la platea coinvolgendo tutte le persone che intendono partecipare a concorsi pubblici per prepararle in maniera mirata a quelle che sono le aspettative. Troppo spesso, infatti, si pone il problema di concorsi pubblici che raccolgono scarse adesioni. Ecco dunque l’esigenza di una formazione che consenta di ottenere una più salda preparazione teorica e pratica e che introduca virtualmente il potenziale luogo di lavoro. Il corso proporrà i fondamentali di Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, Diritto e Ordinamento degli Enti locali, Contabilità degli Enti locali e verranno trattati argomenti come i contratti pubblici, le responsabilità del dipendente pubblico e saranno introdotti tematiche riguardanti i Servizi sociali, la Programmazione urbanistica, l’attività dell’Ufficio tecnico, i Servizi educativi, sportivi, culturali e le biblioteche, i Servizi demografici, i Servizi di Polizia locale, i Servizi di rete, i Servizi a favore del commercio e delle attività produttive”.

 

Come detto, l’iniziativa è rivolta a potenziali partecipanti a concorsi che vogliano avere una panoramica sul mondo di lavoro dove svolgeranno la propria attività, “ma anche – aggiungono il presidente e i consiglieri – a dipendenti con qualifiche di Istruttore e Funzionario amministrativo, contabile o tecnici con diploma e laurea triennale. Possono partecipare anche dipendenti pubblici che volessero rispolverare la propria preparazione di base, impiegati in organizzazioni private, stagisti, neo-diplomati, laureati”.

 

Il corso non sarà dispendioso in termini di tempo, “ma concentrato: avrà inizio – aggiunge in particolare il segretario generale della Provincia Sandro Rizzoni, coordinatore dell’iniziativa che ha personalmente curato la selezione degli argomenti e dei relatori – il prossimo 18 novembre e si concluderà il 12 dicembre. Il modello che sarà proposto identifica l’insegnamento a distanza con partecipazione diretta in “aula virtuale” e lezioni di due ore al giorno che si terranno da lunedì a giovedì, dalle 17 alle 19.

Le ore formative sono complessivamente trentadue. Le lezioni saranno tenute da Responsabili di Settore e Dirigenti di Comuni e Province, capaci di spiegare gli argomenti e di condividere le proprie esperienze, così da poter far conoscere il valore del lavoro pubblico e trasmettere i principi guida a coloro i quali potrebbero poi entrare a far parte del personale di un Ente locale: una docenza composta da persone che quotidianamente organizzano e gestiscono quanto espongono, una teoria che viene calata da subito nella realtà organizzativa, persone capaci di spiegare argomenti e condividere saperi, così da poter far materialmente conoscere il valore e l’importanza del lavoro nel settore pubblico.

La finalità formativa – conclude il dottor Rizzoni – è tracciare un quadro complessivo di “saperi” trasversali e fondamentali, generali e di servizio così da contribuire alla composizione delle abilità e competenze dei partecipanti al corso, iniziativa che non è sostitutiva alla singola preparazione, ma un sostegno per concorrere in maniera più sicura in una selezione pubblica”.

Il Programma del corso

Tutte le info per l’iscrizione al corso, sono disponibili sul stito della Provincia di Novara www.provincia.novara.it

 

 

“A scuola per concorrere”: corso di formazione e preparazione ai concorsi pubblici organizzato dalla Provincia di Novara

“A scuola per concorrere” è il titolo del corso che la Provincia di Novara organizza “come proposta formativa – spiegano il presidente della Provincia Federico Binatti, il consigliere delegato al Personale Marina Grassani e il consigliere delegato alle Politiche giovanili Mauro Gigantino – a supporto di quanti sono intenzionati a partecipare a un concorso pubblico. Dal momento che l’Amministrazione ha già messo in atto, negli ultimi anni, iniziative di carattere formativo rivolte, in particolare, ai giovani, nuovi Amministratori comunali e al personale degli Enti locali, abbiamo pensato di allargare ulteriormente la platea coinvolgendo tutte le persone che intendono partecipare a concorsi pubblici per prepararle in maniera mirata a quelle che sono le aspettative. Troppo spesso, infatti, si pone il problema di concorsi pubblici che raccolgono scarse adesioni. Ecco dunque l’esigenza di una formazione che consenta di ottenere una più salda preparazione teorica e pratica e che introduca virtualmente il potenziale luogo di lavoro. Il corso proporrà i fondamentali di Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, Diritto e Ordinamento degli Enti locali, Contabilità degli Enti locali e verranno trattati argomenti come i contratti pubblici, le responsabilità del dipendente pubblico e saranno introdotti tematiche riguardanti i Servizi sociali, la Programmazione urbanistica, l’attività dell’Ufficio tecnico, i Servizi educativi, sportivi, culturali e le biblioteche, i Servizi demografici, i Servizi di Polizia locale, i Servizi di rete, i Servizi a favore del commercio e delle attività produttive”.

 

Come detto, l’iniziativa è rivolta a potenziali partecipanti a concorsi che vogliano avere una panoramica sul mondo di lavoro dove svolgeranno la propria attività, “ma anche – aggiungono il presidente e i consiglieri – a dipendenti con qualifiche di Istruttore e Funzionario amministrativo, contabile o tecnici con diploma e laurea triennale. Possono partecipare anche dipendenti pubblici che volessero rispolverare la propria preparazione di base, impiegati in organizzazioni private, stagisti, neo-diplomati, laureati”.

 

Il corso non sarà dispendioso in termini di tempo, “ma concentrato: avrà inizio – aggiunge in particolare il segretario generale della Provincia Sandro Rizzoni, coordinatore dell’iniziativa che ha personalmente curato la selezione degli argomenti e dei relatori – il prossimo 18 novembre e si concluderà il 12 dicembre. Il modello che sarà proposto identifica l’insegnamento a distanza con partecipazione diretta in “aula virtuale” e lezioni di due ore al giorno che si terranno da lunedì a giovedì, dalle 17 alle 19.

Le ore formative sono complessivamente trentadue. Le lezioni saranno tenute da Responsabili di Settore e Dirigenti di Comuni e Province, capaci di spiegare gli argomenti e di condividere le proprie esperienze, così da poter far conoscere il valore del lavoro pubblico e trasmettere i principi guida a coloro i quali potrebbero poi entrare a far parte del personale di un Ente locale: una docenza composta da persone che quotidianamente organizzano e gestiscono quanto espongono, una teoria che viene calata da subito nella realtà organizzativa, persone capaci di spiegare argomenti e condividere saperi, così da poter far materialmente conoscere il valore e l’importanza del lavoro nel settore pubblico.

La finalità formativa – conclude il dottor Rizzoni – è tracciare un quadro complessivo di “saperi” trasversali e fondamentali, generali e di servizio così da contribuire alla composizione delle abilità e competenze dei partecipanti al corso, iniziativa che non è sostitutiva alla singola preparazione, ma un sostegno per concorrere in maniera più sicura in una selezione pubblica”.

Il Programma del corso

Tutte le info per l’iscrizione al corso, sono disponibili sul stito della Provincia di Novara www.provincia.novara.it

 

 

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