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I dati del primo quadrimestre del 2007

Con un incremento delle presenze del + 62,43%, e degli arrivi del + 43,63% nel primo quadrimestre (gennaio aprile), inizia in maniera molto positiva il 2007 turistico nella Città di Pistoia. Fatto che appare ancora più significativo se si considera che il maggior incremento si registra sui flussi provenienti dall’estero, con + 82,59% nelle presenze e + 88,04% negli arrivi. Una tendenza che si inserisce a pieno titolo nel trend positivo, anche se meno accentuato, dei flussi turistici in provincia di Pistoia, che nel primo quadrimestre del 2007 fanno registrare un incremento delle presenze del + 6,64% e degli arrivi del + 3,59% sul già positivo anno 2006.

“Ancora una volta – commenta l’Assessore Provinciale al Turismo Nicola Risaliti – i dati statistici forniscono un valido riscontro dell’efficacia della promozione attuata in campo internazionale dalla Provincia di Pistoia e dalle sue APT. Una promozione che tende sempre di più a porre in evidenza, a fianco delle realtà turistiche di Montecatini e dell’alta montagna pistoiese, il patrimonio ambientale ed tesori d’arte del nostro territorio, dove spicca il ruolo svolto dalla Città di Pistoia, meta di comitive di turisti stranieri come non si era mai visto in passato, tali anche da favorire l’apertura di nuovi ristoranti e di nuove strutture ricettive. Adesso – conclude Risaliti – dobbiamo consolidare questi risultati attraverso un programma di accoglienza che tenda a fidelizzare i visitatori che da ogni parte del mondo visitano la nostra Città. Per questo, nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio Turistico Provinciale, insieme al Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Firenze, Prof. Giampiero Nigro, ed ai Presidenti dei Corsi di laurea in scienze turistiche, i professori Lorenzo Gai e Moreno Ventisette, stiamo mettendo a punto strumenti di analisi dei fenomeni turistici che ci permetteranno di migliorare ulteriormente il nostro prodotto e la qualità dei nostri servizi”.

“Disponibili da sempre al dialogo con tutti”

“L’intervento della Camera di Commercio nel dibattito sulle infrastrutture novaresi è significativo e utile”.
Il presidente della Provincia di Novara Sergio Vedovato commenta così la presa di posizione dell’ente camerale in ordine alle questioni dello sviluppo del territorio.
“Un intervento significativo – spiega Vedovato – perché la Camera di Commercio è un attore importante nelle scelte che riguardano la crescita dell’economia locale, e anche in questo caso svolge il suo ruolo con autorevolezza, e soprattutto con coerenza. Infatti, nello stesso momento in cui vengono indicati rischi e problemi, si conferma anche la disponibilità a sostenere concretamente gli strumenti messi in campo per affrontarli. Mi riferisco all’incubatore di impresa – che proprio ieri ha ricevuto un importante via libera anche dal Senato accademico dell’Università – ed all’agenzia di marketing territoriale, strumenti che la Provincia insieme ad altri ha promosso e ai quali la Camera di Commercio ribadisce la propria adesione.
Un intervento, poi, utile alla chiarezza. A partire dall’elenco di opere citate. Si tratta  di opere alle quali la nostra Amministrazione Provinciale ha contribuito in maniera decisiva dopo l’inerzia che ha caratterizzato gli anni di governo del centrodestra.
Basta appunto  – prosegue il presidente Vedovato– scorrere l’elenco per riportare alla memoria tutto il lavoro fatto.

Per la tangenziale di Novara il personale interessamento del sottoscritto ha consentito lo sblocco dei fondi necessari alla realizzazione del tratto nord, scongiurando il rischio delle definitiva perdita delle disponibilità stanziate.

Inoltre la Provincia  ha predisposto il progetto di massima del quinto lotto che congiunge la strada regionale per la Valsesia alla statale 11 verso Vercelli adempiendo all’impegno assunto con la firma del protocollo di intesa sul “Nodo di Novara”. Nell’ottobre 2006 è stato aperto il secondo lotto della tangenziale di Borgomanero, mentre va avanti il terzo lotto. È di pochi giorni fa la firma dell’accordo di programma tra la nostra provincia e quelle di Biella e Vercelli per la Pedemontana piemontese, una questione che è stata riaperta dopo anni di oblio, proprio per iniziativa della Provincia di Novara .

Procede rapidamente la progettazione del nuovo ponte sul Ticino a Oleggio, un’opera di grandissimo significato tecnico e viabilistico, da noi fortemente voluta, che, insieme all’adeguamento della strada provinciale 527  costituirà l’asse portante del collegamento del territorio novarese con la Lombardia e l’aeroporto della Malpensa.

Abbiamo mandato avanti, in accordo con i comuni interessati il piano di eliminazione del passaggio a livello sulla Novara-Domodossola, per il quale RFI ci ha consegnato nello scorso ottobre il programma degli interventi.

Per quanto riguarda le aree industriali, voglio ricordare che nelle scorse settimane abbiamo dato via libera al progetto di Pogno, per il quale è già conclusa la procedura di valutazione di impatto ambientale e si può passare alla realizzazione, e che è positivamente avviato anche il percorso per l’area della Beatrice a Borgomanero.

È noto infine a tutti il nostro impegno per concretizzare il progetto del nuovo Ospedale di Novara: solo a titolo di esempio ricordo che la scorsa settimana, in pochissimi giorni, abbiamo dato il nostro parere positivo sul masterplan predisposto dall’Azienda Ospedaliera. La Provincia ha aderito all’aumento del capitale sociale del Cim confermandone il ruolo di  volano dell’economia novarese.

Ricordo anche che dopo 25 anni di attesa abbiamo aperto i cantieri per il primo lotto della tangenziale di Romagnano, ottenendo anche dalla Regione la copertura dell’intero finanziamento  per il secondo lotto, di cui stiamo per completare la progettazione.
Fatte queste doverose sottolineature per amore di verità – prosegue il presidente Vedovato – raccolgo di buon grado l’invito della Camera di Commercio alla ripresa di una collaborazione tra le istituzioni, collaborazione che per quanto ci riguarda non è mai venuta meno.  E infatti nessuna polemica è nata per nostra iniziativa La ricerca dell’intesa con i diversi soggetti istituzionali, infatti,  è e sarà sempre il nostro obiettivo, a cui non rinunciamo neppure in presenza di evidenti strumentalizzazioni che, queste sì, rischiano di generare incertezza e preoccupazione.

 

Dpef, federalismo fiscale e avaznai di bilancio

“Il via libera al decreto di attuazione del federalismo fiscale rappresenta un passo decisivo per il Paese, ma il testo varato dal Governo ha ancora molte criticità che dovranno essere risolte nel dibattito che da oggi si apre”.
Lo dichiarano il presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, e il presidente dell’Upi Fabio Melilli.
“Comuni e province aspettavano da anni l’avvio di questa riforma – sottolineano i presidenti – per questo non possiamo che apprezzare il passo compiuto dal Governo. Tuttavia le contraddizioni che avevamo rilevato nei tavoli politici non sono state sanate e per questo resta ferma la nostra critica ad un testo che, per come è oggi, limita fortemente l’autonomia di comuni e province per quanto attiene il finanziamento delle funzioni e il sistema perequativo delle risorse.
Quanto poi al decreto legge sugli avanzi di amministrazione – proseguono Domenici e Melilli – non condividiamo il metodo e il merito del testo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, che risolve una questione così importante per le amministrazioni locali con un provvedimento che sembra quasi una provocazione. Avevamo rifiutato la proposta del Governo di utilizzare solo il 10 %  degli avanzi, perché la ritenevamo non compatibile con gli impegni presi con i cittadini e con le imprese rispetto alle politiche di investimento. Ora si arriva alla beffa di un decreto che, almeno nel 60 % dei casi, ridurrà la percentuale di utilizzo fino all’1 % della cifra.
Per quanto riguarda la riduzione dell’Ici, l’Anci ha sempre sottolineato l’importanza di un alleggerimento della pressione fiscale sulla casa in favore delle famiglie, attraverso una riorganizzazione complessiva della fiscalità immobiliare da attribuire ai Comuni, in coerenza con la scelta di trasferire ad essi la gestione del catasto.
Il problema è capire come lo sgravio Ici annunciato dal Dpef sarà compensato per evitare una diminuzione delle risorse dei Comuni: ciò che gli amministratori comunali difendono, non è l’imposta sulla casa come tale, ma il gettito che essa garantisce per dare i servizi ai cittadini.
Su questi temi Anci e Upi riuniranno i rispettivi organismi la prossima settimana, per valutare in maniera più approfondita i testi e stabilire le iniziative da prendere.

Invito a presentare proposte programma “ePartecipazione 2007”

In allegato, la lettera d’allerta TECLA, con il programma “ePartecipazione 2007”

Documenti allegati:

Melilli “Necessario ripristinare la leale collaborazione con le Autonomie”

Il Presidente dell’UPI, Fabio Melilli, esprime il pieno sostegno delle Province alle posizioni espresse oggi dal Comitato direttivo dell’ANCI, che evidenziano il disagio dell’intero mondo delle Autonomie locali rispetto alle ultime scelte del Governo.
“Dall’approvazione del DPEF dal parte del Consiglio dei Ministri che è avvenuta senza alcun confronto con le Autonomie locali, alle scelte del decreto legge in materia finanziaria che impongono limiti all’utilizzo degli avanzi di amministrazione che bloccheranno gli investimenti locali, alle scelte operate sui costi della politica e sul disegno di legge delega sul federalismo fiscale, emerge una linea complessiva del Governo che non tiene conto delle esigenze espresse dai Comuni e dalle Province.
L’UPI condivide la necessità di dare un segnale di svolta nei rapporti istituzionali e richiede pertanto la convocazione urgente della Conferenza Stato – Città ed Autonomie locali per un incontro con l’intero Governo nel quale ripristinare un rapporto di leale collaborazione con i Comuni e le Province.”

FEDERALISMO FISCALE

Il Consiglio dei Ministri del 28 giugno 2007 ha approvato in prima lettura lo Schema di disegno di legge per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione sul federalismo fiscale.

Il provvedimento sarà sottoposto ora al parere della Conferenza unificata prima di essere approvato definitivamente dal Governo per l’avvio dell’iter parlamentare.

Cfr. la dichiarazione dei Presidenti ANCI ed UPI.

 

 

Documenti allegati:

VIA LIBERA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

A quanto si apprende dall’Agenzia di stampa Ansa, il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato il Disegno di legge delega di attuazione del federalismo fiscale.

“Consentiteci di usarli per rispettare il patto di stabilità”

Un appello al Governo sulla possibilità di utilizzare gli avanzi di bilancio per potere rispettare il patto di stabilità nel 2007. Lo hanno lanciato i Presidenti delle Province italiane e il Consiglio Direttivo dell’Upi, riuniti in Assemblea a Roma.

“Il Governo ci consenta di utilizzare gli avanzi di amministrazione per le politiche di investimento che abbiamo già messo in campo – ha detto il Presidente dell’Upi Fabio Melilli –  si tratta di impegni concreti dalla manutenzione delle scuole e delle strade alla realizzazione di infrastrutture necessarie per le comunità. Altrimenti non siamo in grado di rispettare il patto di stabilità”.

“Gli avanzi di amministrazione sono risorse delle Province risparmiate nello scorso anno – ha aggiunto il Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli – che dimostrano la buona gestione dei nostri bilanci. Vogliamo poterli utilizzare per pagare gli stati di avanzamento dei lavori di cantieri che sono già aperti e che ormai non possiamo assolutamente bloccare, o a pagarne le conseguenze sarebbero le imprese, i cittadini, e l’intero tessuto economico dei nostri territori”.

 


 

“Proseguire la discussione per eliminare le contraddizioni”

“Il testo di legge delega sul federalismo fiscale, che il Consiglio dei Ministri si accinge a discutere, contiene alcune modifiche, rispetto a quello presentato alle Autonomie la scorsa settimana, che riteniamo negative”.

Lo affermano il Presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, e il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli.


“In particolare – aggiungono i Presidenti – ciò riguarda le evidenti contraddizioni del testo presenti nell’articolo 5, la questione del finanziamento delle funzioni fondamentali dei Comuni da parte delle Regioni (art. 6) e le modalità di riparto del fondo perequativo statale per Comuni e Province (art. 15).
Non chiediamo la sospensione dell’iter procedurale della legge delega – sottolineano Domenici e Melilli –  ma auspichiamo che nella discussione in Consiglio dei Ministri si tenga conto di queste riserve critiche e si renda il testo coerente con quanto previsto dalla Carta delle Autonomie locali.
Al tempo stesso ci auguriamo che tale discussione contribuisca a ricollocare organicamente e coerentemente il provvedimento sul federalismo fiscale entro un quadro chiaro di indirizzo politico, che al momento non ci sembra di cogliere, circa il definitivo assetto che si intende dare al nostro ordinamento istituzionale.
In questo senso – concludono i Presidenti di Anci e Upi –  sarebbe utile rilanciare alcuni obiettivi strategici a cominciare dal superamento del ‘bicameralismo perfetto’ attraverso l’istituzione di una ‘Camera delle Autonomie’, rappresentativa di tutto il sistema delle istituzioni locali”.

Dal 28 giugno al 1° luglio la produzione del distretto vivaistico – ornamentale a convegno

Come si pensa e come si produce il paesaggio. Sull’incontro di questi temi si svolge a Pistoia dal 28 giugno al 1° luglio il convegno internazionale “Vestire il paesaggio”, una iniziativa, aperta al pubblico, incentrata sul confronto tra i produttori del verde ornamentale e i progettisti ed esperti di paesaggistica a livello internazionale (oltre un centinaio di cui molti stranieri).
La manifestazione, organizzata dalla Provincia di Pistoia e dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia con la collaborazione del Comune di Pistoia e di molti altri partners, trova fondamento nel fatto che Pistoia costituisce la provincia leader a livello non solo nazionale ma anche europeo nelle produzioni di verde, ed i cui operatori hanno da tempo stabilito in questo campo un vasto sistema di relazioni con i mercati internazionali sui quali vengono apprezzate la qualità e l’ampia varietà delle produzioni pistoiesi. Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Ministero per i beni e attività culturali, Regione Toscana e Università di Firenze fanno parte del Comitato d’Onore del convegno.
Il programma del convegno prevede l’intervento di 90 professionisti, progettisti e ricercatori di cui 25 stranieri provenienti da  12 paesi di 5 continenti. Inoltre sono stati presentati circa 40 poster dalle varie università italiane che saranno esposti nelle Sale Affrescate del Comune.
Fra gli altri saranno presenti i Presidenti delle Associazioni Europee dei Progettisti, dei Costruttori  del Verde e dei Vivaisti. Vi saranno inoltre 6 mostre a tema dislocate in vari luoghi di Pistoia, il premio dedicato al famoso paesaggista Pietro Porcinai, le visite guidate ai vivai pistoiesi ed a luoghi in tema come il Parco di Villa la Magia a Quarrata, la  riserva naturale del Padule di Fucecchio, la Grotta Giusti di Monsummano, Il Golf “La Pievaccia”, lo stabilimento termale Tettuccio a Montecatini, Villa Garzoni ed il Parco di Pinocchio a Collodi, l’Orto Botanico-Forestale del Sestaione, il nuovo padiglione dell’Emodialisi dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia.
La finalità di questo confronto è anche di proporre da Pistoia idee innovative per la progettazione del paesaggio utilizzato pienamente le opportunità offerte dall’ampia gamma di piante coltivate nel distretto pistoiese ed altresì far emergere nuovi indirizzi di ricerca per la produzione alberi ed arbusti più rispondenti alle nuove tendenze della paesaggistica. Tutto ciò a riconoscimento di un settore che incide fortemente nella qualità della vita e incrocia tematiche quali ambiente, turismo, pianificazione territoriale, cultura.
La Manifestazione si svolgerà dal 28 GIUGNO al 1° LUGLIO 2007 con diversi eventi tra la Fattoria di Celle, il Palazzo Comunale e il Teatro Bolognini.

Secondo il Presidente della Provincia di Pistoia Presidente della Provincia di Pistoia, Gianfranco Venturi , “con Vestire il paesaggio Pistoia si propone, contando sul patrimonio di esperienze maturate dagli operatori pistoiese, in termini di produzioni altamente qualificate e competitive in ogni parte del mondo. Il senso del convegno è quello di fare di Pistoia il luogo dove nasce il design del verde, dove si viene per capire come si “vestono” i luoghi trasformandoli in paesaggio. Pistoia dunque come punto d’incontro della cultura del paesaggio che ha nel verde la sua componente fondamentale per la qualità della vita delle comunità e delle persone”
 

Modalità per pubblicare sul sito del Ministero dell’Economia

Si segnala la pubblicazione sulla GU n.141 del 20 giugno 2007 il decreto 11  giugno 2007 del Ministero dell’Economia  recante Modalità operative per la pubblicazione nel sito internet del Ministero dell’economia e delle finanze delle deliberazioni in materia di addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica  (cfr. www.finanze.gov.it)
 
 

Primo rapporto Formez – CENSIS

Rappresentano una via di accesso facilitato ai servizi per l’impiego, soprattutto per quanto riguarda la prima accoglienza agli sportelli, il reperimento di materiale informativo e documentale sul mondo del lavoro a livello territoriale. Nel 56% dei casi si rivolgono a target di utenza specifici, ma sono ancora poco raggiungibili da altri siti (42%) e il 93% di essi non è collegato con la Borsa nazionale continua del lavoro, mentre il 90% non rimanda a banche dati regionali.

Sull’analisi e la condivisione di opportunità e criticità di un sistema “in progress”, quale emerge dall’analisi dei siti provinciali e regionali istituzionali dedicati al mondo del lavoro si focalizza il primo rapporto sui portali regionali e provinciali dei servizi per l’impiego, realizzato da Formez e Censis per disegnare lo “stato dell’arte” del sistema di e-governance del lavoro nei diversi sistemi regionali italiani.

L’indagine, condotta da novembre 2006 a febbraio 2007 nell’ambito del progetto “La governance dei servizi per l’impiego, una nuova opportunità per il sistema pubblico del lavoro – realizzato dal Formez su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica – ha analizzato i 106 portali provinciali ed i 20 portali regionali istituzionali dedicati al mondo del lavoro.

Mutuando la metodologia ARPA – L sviluppata da Rur-Censis per l’analisi dei siti web istituzionali della Pubblica Amministrazione, il metodo A.S.S.I. (Analisi dei Siti dei Servizi per l’Impiego) individua gli “oggetti di osservazione” indispensabili per valutare qualità e relazionalità dei siti dedicati al mondo del lavoro e delineare, a livello di singole regioni, un primo stato dell’arte relativo alla costruzione di un sistema interconnesso e cooperativo tra i diversi attori, pubblici e privati, coinvolti nella riforma dei servizi per l’impiego.

 

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