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dal lunedì al giovedì 8.30 – 18.30 il venerdì 8.30 – 14.30

Prot. n 347

 

   A TUTTE LE PROVINCE
    Loro sedi

 

Oggetto: nuovi orari di apertura degli uffici Upi

 


 Si informano le Province che, a partire da lunedì 3 Aprile 2006, gli orari di apertura degli uffici dell’Upi cambieranno, per rispondere meglio alle esigenze e alle necessità delle Associate e offrire un servizio ancora più efficiente.

 In funzione del nuovo orario, gli uffici resteranno infatti aperti:

dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 18,30,
il venerdì dalle 8,30 alle 14,30.


 Augurandomi di avere reso un servizio gradito, inoltro cordiali saluti.

 

Piero Antonelli
 

 

Con il DM del 27 marzo 2006 il termine di approvazione dei bilanci è differito al 31 maggio 2006

Nella riunione delle Conferenza Stato Città del 27 marzo scorso, l’Upi ha espresso parere favorevole al Decreto del Ministero degli Interni di proroga al 31 maggio del termine per la deliberazione del bilancio di previsione del 2006.

Il DM del 27 marzo 2006 è ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale 30 marzo 2006, n. 75.

Cfr. il testo del DM allegato



 

Documenti allegati:

Indagine sui processi decisionali inclusivi – Rapporto di ricerca 2006

Il centro di ricerche Avanzi – idee, ricerche e progetti per la sostenibilità  e l’Osservatorio gestione Conflitti Ambientali e Territoriali con il patrocinio dell’Unione delle Province d’Italia hanno avviato la seconda indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale.

I processi decisionali inclusivi in cui, secondo la definizione data dal Dipartimento della Funzione Pubblica “si cerca di giungere a un risultato condiviso, includendo un ampio numero di soggetti interessati ad un determinato problema e di farli partecipare alle scelte” (“A più voci”, a cura di Luigi Bobbio, Edizioni scientifiche, 2004), sembrano suscitare sempre maggiore attenzione in molte realtà locali e sono ormai diventati oggetto dell’agenda politica di molte amministrazioni pubbliche italiane.

Per questo motivo per il 2006 Avanzi e l’Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali si propongono di realizzare la seconda indagine con i seguenti obiettivi:

confrontare lo stato dell’arte con quanto rilevato nel 2002;
comprendere più a fondo gli obiettivi, le aspettative, le modalità, le difficoltà e i risultati raggiunti dai processi di pianificazione inclusivi;
comprendere meglio i fattori che scoraggiano molte province dall’intraprendere percorsi di pianificazione inclusivi;
individuare delle politiche e iniziative che favoriscano le pratiche di coinvolgimento degli attori nelle processi di pianificazione provinciale.

Tra questi ad esempio la formazione, la messa in rete di buone pratiche, il benchmarking, etc…
L’indagine verrà realizzata attraverso un questionario che sarà somministrato a tutte le Province italiane, realizzazione di casi studio e interviste a testimoni privilegiati (presidenti di province, esperti di pianificazione, rappresentanti di Ministeri e degli attori coinvolti nei processi).

I risultati dell’indagine, che verranno pubblicati entro l’estate 2006, verranno inviati agli enti che partecipano all’indagine e saranno presentati in occasione di un evento pubblico nel corso di quest’anno di cui, non appena definiti i dettagli, verrà data comunicazione.

Per ulteriori informazioni contattare la dott.ssa Federica Maino, e-mail: [email protected]

 

Melilli: ora occorre rivedere il sistema di contrattazione

COMUNICATO STAMPA

Ratificato il Contratto dipendenti enti locali
Melilli: ora occorre rivedere il sistema di contrattazione



Il Comitato di Settore del Comparto Regioni ed Autonomie locali ha ratificato oggi l’ipotesi di accordo dell’8 Febbraio 2006 relativo al rinnovo del CCNL dei dipendenti degli enti locali per il biennio economico 2004-2005.
“Abbiamo ritenuto necessaria la ratifica dell’ipotesi di accordo – ha dichiarato il Presidente dell’UPI Fabio Melilli, intervenuto nella riunione del Comitato di settore –anche nelle difficoltà economiche in cui versano gli enti locali, perché siamo responsabili e riteniamo opportuno dare il via libera ai riconoscimenti economici per i dipendenti, che attendono il contratto da molti mesi.
In ogni caso, anche il percorso travagliato di questo contratto conferma l’urgenza di adeguare il sistema di contrattazione alle disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione, superando l’intermediazione dell’Aran nella gestione dei contratti degli enti locali e prevedendo un confronto diretto e rapido tra i rappresentanti delle autonomie locali e i sindacati per la conclusione dei futuri contratti. Sarà questo uno degli impegni prioritari che chiederemo al nuovo Governo”.


Roma, 28 marzo 2006

Melilli e Rossi “Rifletta con noi sul testo”

“Caro Presidente, sulla delega ambientale è necessario trovare un ulteriore momento di riflessione, per recuperare, almeno in parte, il processo di costruzione condivisa di un testo normativo di tale importanza per il nostro sistema Paese”.

Lo hanno scritto in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il Presidente dell’Upi Fabio Melilli e il responsabile Upi per l’ambiente e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi.

Nella lettera-appello, i due Presidenti ribadiscono come , nonostante “l’importanza che la completa rivisitazione della normativa in materia riveste per le Province, storicamente impegnate in importanti compiti di tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale” le stesse Province si siano viste “completamente esautorate da qualsivoglia processo di coinvolgimento nella predisposizione dello schema di decreto legislativo”.
Melilli e Rossi ricordano poi le riserve espresse dalle Aunomie loclai e dalle Regioni sul testo in questione “per le Province in particolare – scrivono – viene meno l’importante funzione di governo e  programmazione del servizio di smaltimento dei rifiuti sul territorio, permanendo invece tutte le incombenze amministrative di controllo, ma soprattutto viene cancellata l’addizionale provinciale alla Tarsu senza che vi sia alcuna forma di compensazione”. 
“Ma andando oltre le puntuali osservazioni che già l’UPI ha diffusamente manifestato nei riguardi del testo dello schema di decreto legislativo – concludono i Presidenti –  riteniamo doveroso richiamare la Sua attenzione sulla necessità che su tutta la materia si possa avere un ulteriore momento di riflessione, tale da poter recuperare, almeno in parte, il processo di costruzione condivisa di un testo normativo di tale importanza per il nostro sistema Paese”.

Impianti di telefonia: inziativa della Provincia di Udine

La Provincia di Udine ha siglato un accordo con il Consorzio Elettra 2000, per realizzare un modello capace di uniformare i comportamenti delle Amministrazioni Comunali del territorio provinciale, in quanto a localizzazione, installazione, razionalizzazione e riqualificazione degli impianti di telefonia mobile cellulare.

In allegato, il testo del Protocollo d’Intesa.

Documenti allegati:

PULIAMO IL MONDO 2006

In allegato, pubblichiamo la lettera con le indicazioni sulle modalità di adesione al più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo: Clean Up the World. L’evento, che in Italia prende il nome di “Puliamo il Mondo”, è organizzato da Legambiente in collaborazione con l‘UPI, e con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed ANCI.


PULIAMO IL MONDO si terrà il 22, 23, 24 SETTEMBRE 2006

Per aderire, compilare la scheda

Documenti allegati:

Melilli “Dal rapporto confermate la validità delle nostre proposte”

“Il IV Rapporto sull’attuazione del federalismo dell’Isae, conferma e da’ nuova forza alle richieste che ormai da anni le Province e il Sistema delle Autonomie Regionali e locali portano avanti”. E’ il commento espresso dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, sullo  studio presentato oggi dall’Istituto di Studi e Analisi Economici, che disegna gli scenari dello stato del federalismo in Italia.
“La condivisione reale degli obietti e la concertazione preventiva nelle scelte economico finanziarie del Paese – dice Melilli – sono l’unica strada percorribile per creare una vera responsabilizzazione dei governi regionali e locali. Questo si ottiene , come dice lo stesso Rapporto Isae, solo attraverso una partecipazione non formale di Regioni, Province e Comuni alla definizione del Dpef e della Legge finanziaria. 
Anche sulle regole del patto di stabilità interno, il rapporto dell’Istituto economico conferma a pieno la nostra richiesta, più volte avanzata a Governo e Parlamento, di modifica della disciplina attuale. La condivisione delle regole e  la definizione di un nuovo patto di stabilità,  pluriennale e basato sui saldi piuttosto che sui tetti alla spesa, sono priorità ormai imprescindibili”.


 

Dai porti al progetto

Sono on line i numeri 1, 2 e 3 del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, le problematiche delle Province sedi di autorità portuali, la presentazione del progetto “100 indicatori x 100 Province” e uno speciale interamente dedicato al convegno “Welfare e lavoro: la Provincia al centro”, che si è tenuto a Lucca nel mese di febbraio.

Siglato accordo tra Upi Editoria e Servizi e Italia Turistica

L’Upi Editoria e Servizi ha siglato un accordo con “Italia Turistica”, una società specializzata nella pubblicazione in più lingue di brochure, libri, estratti e servizi, e da anni sul mercato, che permette di offrire alle Province, per questi prodotti, prezzi scontati sul listino  proposto dalla Casa. 

In allegato, la lettera inviata alle Province per illustrare la convenzione, e lo schema dei servizi offerti da “Italia Turistica”.

Documenti allegati:

Il messaggio del Ministro per il Welfare, Roberto Maroni

Il Ministro per il Welfare, Roberto Maroni, pur essendo impossibilitato ad intervenire a Lucca, ha voluto testimoniare al sua presenza attraverso un messaggio, nel quale il Ministro sottolinea come: “La migliore efficacia del mercato del lavoro nell’assicurare l’incontro tra domanda e offerta attraverso la Borsa del Lavoro si fonda su una profonda modifica delle funzioni e del ruolo dei centri provinciali per l’impiego, modifica che le  Province hanno condiviso e che hanno collaborato a realizzare, cercando di migliorare il nostro mercato del lavoro. Riforme come queste e come quella dello Stato federale hanno permesso di modernizzare l’Italia durante questo quinquennio di leale collaborazione e hanno contribuito a creare una virtuosa collaborazione tra Stato centrale e realtà territoriali, sulla base della quale queste ultime hanno assunto un ruolo sempre maggiore nel  gestire e programmare le politiche”. Il Ministro ricorda poi “ancora una volta l’importanza della realtà locale nel governo delle politiche del lavoro e delle politiche sociali. Infatti – scrive – solo valorizzando la conoscenza del territorio è possibile promuovere efficaci politiche per accrescere l’occupazione e per contrastare l’esclusione sociale e la  povertà. Solo essendo ben consapevoli delle potenzialità e delle difficoltà che un territorio può avere è possibile favorire politiche di sviluppo, politiche delle infrastrutture e politiche industriali capaci di aumentare la ricchezza dei cittadini che vivono in quell’area. In sostanza, solo  facendo perno sulla vitalità delle amministrazioni provinciali possiamo garantire che il dinamismo del territorio trovi un suo  adeguato percorso di crescita. Le riforme del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, soprattutto la legge Biagi e le azioni di intervento sul sociale – conclude il messaggio – hanno trovato sempre un forte supporto nelle Province e ad esse noi ci siamo affidati per il pieno dispiegamento delle azioni volte ad attuare queste politiche”.

 

Melilli: “Riapriamo la trattativa o rischiamo nuovi conflitti istituzionali”

Il decreto che anticipa all’anno scolastico 2006-2007 l’avvio della sperimentazione della riforma Moratti per le scuole superiori deve essere ritirato.

Lo hanno chiesto gli Assessori provinciali alla scuola, in un ordine del giorno che è stato approvato ieri dall’Ufficio di Presidenza dell’Upi.

 “Il decreto – sottolinea Angela Cortese Assessore della Provincia di Napoli e responsabile scuola dell’Upi – è stato emanato nonostante si fosse concordato il contrario con Regioni, Province e Comuni in Conferenza Unificata.  Questo non solo apre una crepa profonda nei rapporti tra Governo e Autonomie, ma mortifica ancora una volta il ruolo della Conferenza Unificata.  Il decreto poi è stato emanato all’indomani del termine ultimo per le iscrizione alle scuole, creando   confusione e disorientamento sia tra le famiglie che tra i docenti e i dirigenti scolastici”.

“E’ necessario che il Ministro faccia un passo indietro – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – anche perché questo atto rischia di creare nuovi conflitti e di aprire l’ennesimo contenzioso tra Stato, Regioni ed Enti locali. Molte Province – aggiunge – hanno deciso di non sostenere, in termini di supporto logistico e di risorse, l’attuazione del decreto, altre stanno avviando, insieme a Regioni e Comuni, azioni legali di ricorso contro la norma. Una situazione di caos che può essere ricomposta, se il Ministro Moratti si decide a ritornare sui suoi passi e a riaprire una trattativa costruttiva e in un clima di collaborazione istituzionale che non dovrebbe mai venire a mancare quando si tratta di un tema così importante per i nostri cittadini e per il Paese stesso, come l’istruzione dei giovani”. 

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