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Le interviste ai Presidenti nello speciale del Notiziario Upi

Avviare una nuova stagione di collaborazione tra Stato, Regioni, Province Comuni e; rivedere le norme della finanziaria per consentire la programmazione degli interventi; avviare un piano straordinario per le infrastrutture e la viabilità; puntare sulla scuola, sull’ innovazione e sulla ricerca tecnologica per assicurare lo sviluppo del Paese e la ripresa del lavoro.

Queste le priorità dettate dalle Province italiane al prossimo Governo e al Parlamento, raccolte dall’Upi in un numero speciale dell’Agenzia quindicinale dell’Associazione, inviato anche ai Candidati Premier.

“E’ un quadro del Paese reale quello che emerge da questo lavoro – dice il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli  –  dal quale appaiono chiare le aspettative degli amministratori locali e dei territori. E non è un caso se, al primo posto, a garanzia di buon governo, i Presidenti delle Province definiscano prioritaria la ripresa della collaborazione tra Stato, Regioni, Province e Comuni, in un nuovo patto tra le istituzioni attraverso cui definire con chiarezze compiti, funzioni e risorse di ognuno”.

Nelle interviste rilasciate da 47 Presidenti di Provincia, infatti, le voci “ cooperazione tra istituzioni, ridefinizione delle competenze, armonizzazione tra funzioni e risorse” sono indicate quale premessa necessaria da quasi tutti gli intervistati, mentre il 63% considera urgente rivedere le norme di definizione della legge finanziaria – in particolare cancellando i limiti alla spesa imposti dal patto di stabilità e introducendo il sistema dei saldi – , l’attuazione del federalismo fiscale e la gestione autonoma delle risorse, per assicurare stabilità alla programmazione.

Il  44% dei Presidenti di Provincia pone al primo posto un piano straordinario delle infrastrutture, dalla manutenzione delle grandi reti viarie al potenziamento dei porti e degli aeroporti, agli investimenti per il trasporto pubblico.

Secondo un 32% circa di Presidenti, poi, la prossima legislatura non dovrà trascurare la scuola, la formazione, la ricerca e l’innovazione, con interventi per l’edilizia scolastica – che colmino il deficit di aule e mettano in sicurezza le strutture esistenti – e progetti specifici a favore della costituzione di Poli tecnologici e per la promozione dell’e-government nella pubblica amministrazione.

Turismo, ambiente e cultura vengono considerati strettamente legati tra loro e vanno promossi e valorizzati per un 40% di Province, mentre un altro 20% sceglie tra le urgenze la coesione sociale, lo sviluppo economico e  l’occupazione, anche in questo caso considerati come un unicum.

Lo speciale del Notiziario Upi, che raccoglie le 47 interviste rilasciate dai Presidenti delle Province,  è pubblicato sul sito dell’Associazione, www.provinceditalia.it

 

LE RICHIESTE  VOCE PER VOCE

Cooperazione istituzionale, armonizzazione tra risorse e funzioni e ridefinizione delle competenze.

E’ Asti a chiedere espressamente maggiore coesione istituzionale, mentre da Torino si chiede con ironia a Governo e Parlamento che verranno, di inserire nel loro vocabolario la parola ‘Provincia’; Taranto chiede processi decisionali che tengano in maggiore considerazione le Province, mentre Arezzo punta sulla piena attuazione della sussidiarietà, e Siracusa e Nuoro sulla necessità di riordinare le competenze e fare corrispondere le funzioni con le risorse. Secondo la Provincia di Lodi occorre un nuovo Patto fra istituzioni che consenta alle istituzioni locali di svolgere al meglio le proprie funzioni, mentre Perugia

Finanziaria, Federalismo fiscale e autonomia
Autonomia per scongiurare un neocentralismo regionale: è la richiesta che viene da Salerno, mentre molti parlano di riforma della legge finanziaria, a partire da Caserta e Teramo. Così Brescia  chiede l’attuazione del federalismo fiscale e l’attribuzione di parte delle risorse economiche che il territorio produce, e Biella che si garantisca stabilità ai bilanci attraverso la partecipazione ad una imposta certa e prevedibile;  esigenza condivisa da Sassari, che vuole un decentramento reale che permetta di disegnare autonomamente il proprio destino.

Infrastrutture e viabilità
Secondo la Provincia di Ragusa, il Paese ha bisogno di un deciso intervento per le infrastrutture. Tra le opere da realizzare, il collegamento tra Modena e Lucca segnalata da Livorno; la strategità del Corridoio Tirrenico per Latina mentre  Viterbo chiede il completamento della Terni – Orte- Civitavecchia. Richiesti anche interventi su porti e aeroporti: è il caso di Perugia che chiede il potenziamento dell’aeroporto di Sant’Egidio, o di La Spezia  e Mantova, che chiedono invece interventi per la riqualificazione dei porti. Per Pistoia serve un piano straordinario per il trasporto pubblico, mentre Cremona sottolinea l’esigenza di riportare l’attenzione sui sistemi integrati di trasporto fondati sulla navigabilità del Po.

Scuola, ricerca e innovazione
Le difficoltà delle Province ad assicurare la manutenzione delle scuole dopo l’azzeramento del fondo nazionale dell’edilizia scolastica e la carenza di aule che ne segue sono segnalate da Bologna e  Modena, mentre Firenze definisce indispensabile rifinanziare questo fondo e considerare la scuola non un terreno di risparmio ma un investimento sulle nuove generazioni. Attenzione per i giovani e per le donne anche da Pesaro e Urbino, che li considera la prima risorsa per lo sviluppo del Paese, mentre Padova chiede un impegno per favorire l’istruzione e la formazione come risorse strategiche; Lecco vorrebbe invece fosse creato sul territorio un Campus Universitario di qualità. Pavia, punta sull’ innovazione e sugli interventi a favore dello sviluppo dei Poli tecnologici, e Prato, chiede il coinvolgimento degli Enti locali nei progetti nazionali e internazionali di ricerca. La Provincia di Pisa, che sta investendo molto nell’innovazione con la creazione di Polo scientifico di Navacchio, del Point Tech a Pontedera, del Polo del Conciario a Santa Croce e dell’incubatore rurale in Valdicecina, chiede politiche di sostegno ed incentivi fiscali per i temi dell’innovazione. A parlare di e-governance è Benevento che chiede di assicurare la promozione dell’alta tecnologia nella pubblica amministrazione.

Turismo, cultura e ambiente
Si parte da Venezia, che chiede la bonifica dei siti inquinati del Porto di Marghera, per passare a Napoli, che definisce questi settori “la via maestra della crescita del Mezzogiorno”; Ancona ricorda invece la necessità di assicurare finanziamenti per una sana manutenzione ambientale  del territorio, mentre Ravenna sottolinea la necessità di avviare interventi per la modernizzazione del turismo.

Sviluppo economico, occupazione e coesione sociale
Lavoro al primo posto per la Provincia di Lucca, che chiede di rivedere la composizione della spesa sociale per sostenere i servizi alla persona e al lavoro, insieme a Ferrara che chiede l’impegno a favorire uno sviluppo legato alla giustizia sociale. Pescara sottolinea l’esigenza di azioni per favorire l’internazionalizzazione delle imprese, mentre Macerata chiede interventi straordinari per facilitare l’accesso al credito e fronteggiare la crisi del settore manifatturiero.  Da Imperia, invece, viene la richiesta di modificare i vincoli alle assunzioni nel pubblico impiego, per stabilizzare e incentivare l’accesso ai giovani nella PA. 

Specifiche, poi, alcune delle priorità elencate : se il Presidente della Provincia di Milano chiede l’istituzione della Città metropolitana, il Presidenti di Sondrio di Belluno, si apsettano interventi mirati per tutelare e preservare i territori delle piccole province montane, e L’Aquila chiede di riportare al centro degli interessi nazionali lo sviluppo delle aree interne e montane, dando un nuovo impulso alla legge sulla montagne e a quella sui parchi. Cagliari e Palermo guardano all’Europa, sottolineando la necessità di rafforzare in questo contesto i poteri locali e di assicurare ai territori l’accesso ai fondi. 

dal lunedì al giovedì 8.30 – 18.30 il venerdì 8.30 – 14.30

Prot. n 347

 

   A TUTTE LE PROVINCE
    Loro sedi

 

Oggetto: nuovi orari di apertura degli uffici Upi

 


 Si informano le Province che, a partire da lunedì 3 Aprile 2006, gli orari di apertura degli uffici dell’Upi cambieranno, per rispondere meglio alle esigenze e alle necessità delle Associate e offrire un servizio ancora più efficiente.

 In funzione del nuovo orario, gli uffici resteranno infatti aperti:

dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 18,30,
il venerdì dalle 8,30 alle 14,30.


 Augurandomi di avere reso un servizio gradito, inoltro cordiali saluti.

 

Piero Antonelli
 

 

Con il DM del 27 marzo 2006 il termine di approvazione dei bilanci è differito al 31 maggio 2006

Nella riunione delle Conferenza Stato Città del 27 marzo scorso, l’Upi ha espresso parere favorevole al Decreto del Ministero degli Interni di proroga al 31 maggio del termine per la deliberazione del bilancio di previsione del 2006.

Il DM del 27 marzo 2006 è ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale 30 marzo 2006, n. 75.

Cfr. il testo del DM allegato



 

Documenti allegati:

Indagine sui processi decisionali inclusivi – Rapporto di ricerca 2006

Il centro di ricerche Avanzi – idee, ricerche e progetti per la sostenibilità  e l’Osservatorio gestione Conflitti Ambientali e Territoriali con il patrocinio dell’Unione delle Province d’Italia hanno avviato la seconda indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale.

I processi decisionali inclusivi in cui, secondo la definizione data dal Dipartimento della Funzione Pubblica “si cerca di giungere a un risultato condiviso, includendo un ampio numero di soggetti interessati ad un determinato problema e di farli partecipare alle scelte” (“A più voci”, a cura di Luigi Bobbio, Edizioni scientifiche, 2004), sembrano suscitare sempre maggiore attenzione in molte realtà locali e sono ormai diventati oggetto dell’agenda politica di molte amministrazioni pubbliche italiane.

Per questo motivo per il 2006 Avanzi e l’Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali si propongono di realizzare la seconda indagine con i seguenti obiettivi:

confrontare lo stato dell’arte con quanto rilevato nel 2002;
comprendere più a fondo gli obiettivi, le aspettative, le modalità, le difficoltà e i risultati raggiunti dai processi di pianificazione inclusivi;
comprendere meglio i fattori che scoraggiano molte province dall’intraprendere percorsi di pianificazione inclusivi;
individuare delle politiche e iniziative che favoriscano le pratiche di coinvolgimento degli attori nelle processi di pianificazione provinciale.

Tra questi ad esempio la formazione, la messa in rete di buone pratiche, il benchmarking, etc…
L’indagine verrà realizzata attraverso un questionario che sarà somministrato a tutte le Province italiane, realizzazione di casi studio e interviste a testimoni privilegiati (presidenti di province, esperti di pianificazione, rappresentanti di Ministeri e degli attori coinvolti nei processi).

I risultati dell’indagine, che verranno pubblicati entro l’estate 2006, verranno inviati agli enti che partecipano all’indagine e saranno presentati in occasione di un evento pubblico nel corso di quest’anno di cui, non appena definiti i dettagli, verrà data comunicazione.

Per ulteriori informazioni contattare la dott.ssa Federica Maino, e-mail: [email protected]

 

Melilli: ora occorre rivedere il sistema di contrattazione

COMUNICATO STAMPA

Ratificato il Contratto dipendenti enti locali
Melilli: ora occorre rivedere il sistema di contrattazione



Il Comitato di Settore del Comparto Regioni ed Autonomie locali ha ratificato oggi l’ipotesi di accordo dell’8 Febbraio 2006 relativo al rinnovo del CCNL dei dipendenti degli enti locali per il biennio economico 2004-2005.
“Abbiamo ritenuto necessaria la ratifica dell’ipotesi di accordo – ha dichiarato il Presidente dell’UPI Fabio Melilli, intervenuto nella riunione del Comitato di settore –anche nelle difficoltà economiche in cui versano gli enti locali, perché siamo responsabili e riteniamo opportuno dare il via libera ai riconoscimenti economici per i dipendenti, che attendono il contratto da molti mesi.
In ogni caso, anche il percorso travagliato di questo contratto conferma l’urgenza di adeguare il sistema di contrattazione alle disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione, superando l’intermediazione dell’Aran nella gestione dei contratti degli enti locali e prevedendo un confronto diretto e rapido tra i rappresentanti delle autonomie locali e i sindacati per la conclusione dei futuri contratti. Sarà questo uno degli impegni prioritari che chiederemo al nuovo Governo”.


Roma, 28 marzo 2006

Melilli e Rossi “Rifletta con noi sul testo”

“Caro Presidente, sulla delega ambientale è necessario trovare un ulteriore momento di riflessione, per recuperare, almeno in parte, il processo di costruzione condivisa di un testo normativo di tale importanza per il nostro sistema Paese”.

Lo hanno scritto in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il Presidente dell’Upi Fabio Melilli e il responsabile Upi per l’ambiente e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi.

Nella lettera-appello, i due Presidenti ribadiscono come , nonostante “l’importanza che la completa rivisitazione della normativa in materia riveste per le Province, storicamente impegnate in importanti compiti di tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale” le stesse Province si siano viste “completamente esautorate da qualsivoglia processo di coinvolgimento nella predisposizione dello schema di decreto legislativo”.
Melilli e Rossi ricordano poi le riserve espresse dalle Aunomie loclai e dalle Regioni sul testo in questione “per le Province in particolare – scrivono – viene meno l’importante funzione di governo e  programmazione del servizio di smaltimento dei rifiuti sul territorio, permanendo invece tutte le incombenze amministrative di controllo, ma soprattutto viene cancellata l’addizionale provinciale alla Tarsu senza che vi sia alcuna forma di compensazione”. 
“Ma andando oltre le puntuali osservazioni che già l’UPI ha diffusamente manifestato nei riguardi del testo dello schema di decreto legislativo – concludono i Presidenti –  riteniamo doveroso richiamare la Sua attenzione sulla necessità che su tutta la materia si possa avere un ulteriore momento di riflessione, tale da poter recuperare, almeno in parte, il processo di costruzione condivisa di un testo normativo di tale importanza per il nostro sistema Paese”.

Impianti di telefonia: inziativa della Provincia di Udine

La Provincia di Udine ha siglato un accordo con il Consorzio Elettra 2000, per realizzare un modello capace di uniformare i comportamenti delle Amministrazioni Comunali del territorio provinciale, in quanto a localizzazione, installazione, razionalizzazione e riqualificazione degli impianti di telefonia mobile cellulare.

In allegato, il testo del Protocollo d’Intesa.

Documenti allegati:

PULIAMO IL MONDO 2006

In allegato, pubblichiamo la lettera con le indicazioni sulle modalità di adesione al più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo: Clean Up the World. L’evento, che in Italia prende il nome di “Puliamo il Mondo”, è organizzato da Legambiente in collaborazione con l‘UPI, e con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed ANCI.


PULIAMO IL MONDO si terrà il 22, 23, 24 SETTEMBRE 2006

Per aderire, compilare la scheda

Documenti allegati:

Melilli “Dal rapporto confermate la validità delle nostre proposte”

“Il IV Rapporto sull’attuazione del federalismo dell’Isae, conferma e da’ nuova forza alle richieste che ormai da anni le Province e il Sistema delle Autonomie Regionali e locali portano avanti”. E’ il commento espresso dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, sullo  studio presentato oggi dall’Istituto di Studi e Analisi Economici, che disegna gli scenari dello stato del federalismo in Italia.
“La condivisione reale degli obietti e la concertazione preventiva nelle scelte economico finanziarie del Paese – dice Melilli – sono l’unica strada percorribile per creare una vera responsabilizzazione dei governi regionali e locali. Questo si ottiene , come dice lo stesso Rapporto Isae, solo attraverso una partecipazione non formale di Regioni, Province e Comuni alla definizione del Dpef e della Legge finanziaria. 
Anche sulle regole del patto di stabilità interno, il rapporto dell’Istituto economico conferma a pieno la nostra richiesta, più volte avanzata a Governo e Parlamento, di modifica della disciplina attuale. La condivisione delle regole e  la definizione di un nuovo patto di stabilità,  pluriennale e basato sui saldi piuttosto che sui tetti alla spesa, sono priorità ormai imprescindibili”.


 

Dai porti al progetto

Sono on line i numeri 1, 2 e 3 del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, le problematiche delle Province sedi di autorità portuali, la presentazione del progetto “100 indicatori x 100 Province” e uno speciale interamente dedicato al convegno “Welfare e lavoro: la Provincia al centro”, che si è tenuto a Lucca nel mese di febbraio.

Siglato accordo tra Upi Editoria e Servizi e Italia Turistica

L’Upi Editoria e Servizi ha siglato un accordo con “Italia Turistica”, una società specializzata nella pubblicazione in più lingue di brochure, libri, estratti e servizi, e da anni sul mercato, che permette di offrire alle Province, per questi prodotti, prezzi scontati sul listino  proposto dalla Casa. 

In allegato, la lettera inviata alle Province per illustrare la convenzione, e lo schema dei servizi offerti da “Italia Turistica”.

Documenti allegati:

Il messaggio del Ministro per il Welfare, Roberto Maroni

Il Ministro per il Welfare, Roberto Maroni, pur essendo impossibilitato ad intervenire a Lucca, ha voluto testimoniare al sua presenza attraverso un messaggio, nel quale il Ministro sottolinea come: “La migliore efficacia del mercato del lavoro nell’assicurare l’incontro tra domanda e offerta attraverso la Borsa del Lavoro si fonda su una profonda modifica delle funzioni e del ruolo dei centri provinciali per l’impiego, modifica che le  Province hanno condiviso e che hanno collaborato a realizzare, cercando di migliorare il nostro mercato del lavoro. Riforme come queste e come quella dello Stato federale hanno permesso di modernizzare l’Italia durante questo quinquennio di leale collaborazione e hanno contribuito a creare una virtuosa collaborazione tra Stato centrale e realtà territoriali, sulla base della quale queste ultime hanno assunto un ruolo sempre maggiore nel  gestire e programmare le politiche”. Il Ministro ricorda poi “ancora una volta l’importanza della realtà locale nel governo delle politiche del lavoro e delle politiche sociali. Infatti – scrive – solo valorizzando la conoscenza del territorio è possibile promuovere efficaci politiche per accrescere l’occupazione e per contrastare l’esclusione sociale e la  povertà. Solo essendo ben consapevoli delle potenzialità e delle difficoltà che un territorio può avere è possibile favorire politiche di sviluppo, politiche delle infrastrutture e politiche industriali capaci di aumentare la ricchezza dei cittadini che vivono in quell’area. In sostanza, solo  facendo perno sulla vitalità delle amministrazioni provinciali possiamo garantire che il dinamismo del territorio trovi un suo  adeguato percorso di crescita. Le riforme del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, soprattutto la legge Biagi e le azioni di intervento sul sociale – conclude il messaggio – hanno trovato sempre un forte supporto nelle Province e ad esse noi ci siamo affidati per il pieno dispiegamento delle azioni volte ad attuare queste politiche”.

 

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