L’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio direttivo dell’Upi del 17 febbraio 2005
L’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio direttivo dell’Upi del 17 febbraio 2005
Il Governo trovi a breve gli strumenti e le forme idonee di intervento per modificare la finanziaria, escludendo le spese per investimenti e le risorse decentrate dal patto di stabilità.
La richiesta è stata formulata nell’Ordine del giorno approvato oggi all’unanimità a conclusione della prima riunione del Consiglio direttivo dell’Unione delle Province d’Italia, organismo di cui fanno parte circa 150 delegati tra Presidenti di Provincia, Consiglieri e Assessori provinciali.
Nell’ordine del giorno si ribadisce la grave difficoltà in cui versano i bilanci delle Province, che vedono messa in discussione la stessa capacità di garantire un livello adeguato di fornitura di servizi e di infrastrutturazione dei territori a causa della riformulazione del patto di stabilità interno, prevista nella finanziaria, che contempla l’inclusione delle spese per investimenti e il computo delle risorse relative al trasferimento di funzioni. Per questo il Consiglio direttivo chiede al Governo di individuare urgentemente gli strumenti e le forme idonee di intervento, per modificare questa norma e di eliminare quella che prevede la riduzione del livello di indebitamento dal 25% al 12%, che si pone come ulteriore ostacolo ad uno sviluppo infrastrutturale dei territori.
Il testo considera poi la discussione in atto sulla riforma del Testo Unico per gli Enti locali, con il quale saranno ridisegnate le funzioni fondamentali attribuite alle Province, e introdotta una nuova disciplina sulle città metropolitane. “Quello delle funzioni – ha detto nel suo intervento il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – è un tema per noi delicato e determinante, perché stabilirà la posizione delle Province nel nuovo assetto del Paese, anche rispetto alle altre istituzioni locali.” Su questo, il Consiglio Direttivo ha chiesto alla Presidenza dell’Upi di intervenire con forza in tutte le sedi del dibattito, per assicurare che la definizione delle funzioni fondamentali rispetti e rafforzi il ruolo delle Province quali enti di governo di area vasta.
Un impegno che le province chiedono alla Presidenza dell’Upi anche affinché nei criteri di istituzione delle città metropolitane sia previsto un ruolo centrale delle Province, sia nella fase di proposta di delimitazione dell’area che nel coordinamento degli enti locali del territorio, per non creare un’incolmabile frattura tra grande città e hinterland, compromettendo lo sviluppo armonico del territorio.
In allegato, l’ordine del giorno
In allegato si pubblica lo Schema del decreto legislativo recante “Individuazione delle funzion fondamentali e adeguamento dell’ordinamento degli enti locali alle disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, a norma dell’art. 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131” , elaborato dal Ministero dell’Interno ed inviato al concerto dei Ministeri.
Lo schema è il frutto del lavoro di attuazione della delega prevista dall’art. 2 della Legge n. 131/03. Una volta approvato formalmente dal Consiglio dei Ministri, dovrà essere sottoposto al Parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti.
Ridare slancio all’Ente Parco dei Monti Sibillini con idee e progetti che possano far decollare un’area dalle elevate potenzialità culturali, naturali e turistiche.
Di questa necessità e delle iniziative da intraprendere a tal scopo si è parlato in un incontro tra gli assessori provinciali ai Parchi e alle Aree Protette di Macerata (Carlo Migliorelli), Ascoli Piceno (Avelio Marini) e Perugia (Donatello Tinti). Tutte e tre le Province, infatti, fanno territorialmente parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che a sua volta costituisce importante porzione delle rispettive aree montane.
“Le Province, quali enti di programmazione su area vasta – ha ricordato l’assessore Carlo Migliorelli – possono esercitare un forte impulso sugli altri enti interessati e sugli operatori del territorio (Ente Parco, Regioni, Comunità Montane, Sistemi Turistici Locali, Comuni), proponendo iniziative e progetti condivisi che valorizzino il patrimonio montano. Un patrimonio – ha sottolineato lo stesso Migliorelli – costituito da straordinarie eccellenze culturali, risorse naturali e enogastronomiche di valore”.
I tre assessori provinciali si sono trovati pienamente d’accordo sulla opportunità di avviare un’azione sinergica, facendo così in modo di evitare iniziative autonome e individuali che difficilmente risulterebbero incisive. Le prime iniziative da mettere in cantiere saranno la costituzione di un gruppo di lavoro stabile, in grado di affrontare le tematiche in questione e una seconda riunione allargata ad altri assessori delle tre Province in possesso di deleghe pertinenti con la “questione montana”.
Le aree montane, in tutte e tre le confinanti Province di Macerata, Ascoli e Perugia, costituiscono – anche per la loro vastità – un elemento centrale delle politiche del territorio. “E tali aree – hanno convenuto Migliorelli, Marini e Tinti – debbono necessariamente svolgere un ruolo da protagonista nel processo di sviluppo degli interi territori, partendo dal presupposto che la sostanziale conservazione delle risorse naturali costituisce un elemento di qualificazione dell’offerta turistica”.
Il Governo ha riconosciuto lo stato di grave sofferenza dei bilanci delle Province, a seguito delle modifiche introdotte nella Legge finanziaria 2005, e si è impegnato ad intervenire a breve per modificare quelle norme che penalizzano fortemente gli Enti locali.
Questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi tra il Sottosegretario all’Economia, Sen.Vegas e una rappresentanza dell’Unione delle Province d’Italia, composta dal Vicepresidente della Provincia di Bologna e responsabile della finanza Upi, Andrea De Maria, dal Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e vicepresidente Upi, Massimo Rossi, e dal Consigliere della Provincia di Livorno, Maurizio Zingoni, componente della Presidenza dell’Upi.
I rappresentanti dell’Upi hanno portato all’attenzione del Sottosegretario alcune proposte puntuali di modifica alla finanziaria.
Tre le emergenze poste: l’esclusione dal patto di stabilità delle risorse derivate dai trasferimenti dello Stato o delle Regioni per le funzioni o per opere pubbliche a seguito del decentramento amministrativo, l’esclusione delle spese per gli investimenti e la riduzione del tasso di indebitamento, che è stato portato dal 25% al 12%.
“Il Sottosegretario – ha dichiarato De Maria – ha riconosciuto la fondatezza delle questioni che abbiamo posto, in particolare rispetto alle norme del patto di stabilità, e ci ha assicurato che sono già allo studio del Governo le modalità e gli strumenti più opportuni per intervenire, modificando la legge finanziaria.”
“Come Upi – hanno concluso De Maria, Rossi e Zingoni – abbiamo apprezzato la disponibilità mostrata dal Sottosegretario, che si è impegnato ad incontrarci ancora. Abbiamo comunque sottolineato l’urgenza che le modifiche vengano introdotte in tempi brevissimi, così da potere permettere alle Province di rispettare il termine per l’ approvazione dei bilanci, fissato al 31 marzo prossimo. Per quanto riguarda i risultati, ci riserviamo di valutare concretamente le proposte del Governo, quando ci saranno rese note”.
E’ stato aperto dal Ministero per le pari opportunità il conto corrente postale per il sostegno e l’adozione a distanza dei bambini orfani vittime del maremoto che ha colpito il 26 dicembre scorso il sud est asiatico.
Si tratta del conto corrente:
c/c 10570000 presso Ente Poste Italiane “Emergenza tsunami: adotta una famiglia srilankese”.
Il conto corrente è attivo dal lunedì 14 febbraio per sostenere economicamente le famiglie sri lankesi che si sono dichiarate disponibili ad accogliere i bambini orfani a causa dello tsunami in affido temporaneo o in adozione.
I fondi verranno utilizzati per il sostegno al mantenimento e alla scolarizzazione dei bambini, ma anche per quelle famiglie svantaggiate che hanno perso, nel maremoto, un componente del nucleo familiare ed abbiano a carico figli minori.
L’Unione delle Province d’Italia, aderendo all’iniziativa, invita quindi le Province a partecipare, versando parte delle risorse che si sono rese disponibili per l’emergenza sul conto corrente per l’adozione a distanza.
Pubblichiamo in allegato la Circolare n. 4 dell’9 febbraio 2005, concernente il “patto di stabilità interno” per gli anni 2005-2007 per le Province, i Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, le Comunità montane con popolazione superiore a 10.000 abitanti, le Unioni di comuni e le Comunità isolane con popolazione superiore a 10.000 abitanti. Art. 1, commi da 21 a 41, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005).
La Circolare è in corso di pubblicazione nella G.U. ed è attualmente visionabile sul sito http://www.rgs.mef.gov.it/Norme-e-do/Finanza-Am/Patto-di-S/Anno-2005/index.asp
Pubblichiamo in allegato la Circolare n. 4 dell’8 febbraio 2005 – concernente il “patto di stabilità interno” per gli anni 2005-2007 per le Province, i Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, le Comunità montane con popolazione superiore a 10.000 abitanti, le Unioni di comuni e le Comunità isolane con popolazione superiore a 10.000 abitanti. Art. 1, commi da 21 a 41, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005).
La Circolare è in corso di pubblicazione nella G.U. ed è attualmente visionabile sul sito
http://www.rgs.mef.gov.it/Norme-e-do/Finanza-Am/Patto-di-S/Anno-2005/index.asp
Per risollevare l’economia legata al turismo culturale servono nuovi strumenti, che consentano ai territori di agire in sinergia, riconquistando una unitarietà di intervento che vada oltre i rigidi schematismi, o il rischio è il blocco dei processi di sviluppo.
Questo il messaggio lanciato dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, intervenuto oggi alla terza edizione della Conferenza Nazionale degli Assessori alla cultura e al turismo, riunita a Roma per fare il punto sulle problematiche legate alla promozione del turismo culturale e delle città d’arte.
“Le Province – ha ricordato Melilli – hanno molto investito in questi anni per il rilancio del turismo, tanto da essere state, nel sistema pubblico, le istituzioni che hanno destinato maggiori risorse al settore dei beni e delle attività culturali.
La nuova sfida che ci attende – ha aggiunto – è di riuscire a costruire modelli integrati di governance, che mettano insieme tutti i livelli istituzionali coinvolti nel processo e che sappiano promuovere momenti di incontro tra pubblico e privato. Questo è necessario soprattutto ora, con la grande scarsità di risorse a disposizione delle amministrazioni locali che porta, necessariamente, a costruire bilanci in cui questi settori finiscono necessariamente dietro, superati dalle mille urgenze cui si è costretteti a fare fronte. Ecco perché, per utilizzare al meglio i fondi a disposizione, è necessario arrivare a definire politiche coordinate tra valorizzazione dei beni culturali, eventi, spettacolo e promozione turistica, in sistemi locali in grado di tenere insieme i territori in circuiti omogenei, al di là della loro collocazione in Regioni differenti. E’ un compito che, come Province, possiamo e volgiamo svolgere al meglio.
E’ importante – ha poi sottolineato in chiusura il Presidente Melilli – che con la riforma costituzionale non si riproduca a livello regionale quell’accentramento che, sui temi della tutela e valorizzazione dei beni culturali, era stato fino a ieri caratteristico dello Stato. Per questo dobbiamo aprire un nuovo confronto con le Regioni, in un clima aperto e costruttivo, che sappia riportare armonia e unitarietà nella gestione dei processi”.
Il Presidente della Provincia di Siracusa manifesta la sua soddisfazione per la pubblicazione ieri sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica del Decreto n. 32 del Ministero dell’Ambiente per la “Istituzione della Area Marina protetta denominata Plemmirio”
“Si conclude così un percorso iniziato nel 1999 voluto fortemente dalla mia amministrazione e che ha visto una convita partecipazione del Comune di Siracusa. Si è trattato di un percorso che ha manifestato anche tutte le sue difficoltà. Difficoltà vinte e superate dalla passione di persone come il presidente del Consorzio che gestisce la Riserva Plemmirio dott. Nuccio Romano e del direttore Enzo Incontro come dei loro collaboratori.
Il decreto ci permanete di dire che la Riserva è una realtà su cui potremo lavorare con più tranquillità. Essa rappresenta un pezzo importante del modello di sviluppo ecosostenibile che abbiamo avviato da qualche tempo. E quindi la valorizzazione del patrimonio naturale di cui è ricca la nostra provincia.
La riserva – dice Marziano – è un valore in se perché sarà occasione di sviluppo, non sarà un limite per i lavoratori del mare ma una risorsa in più per creare opportunità di lavoro. Ed anche un esempio, un esperimento riuscito e che si svilupperà con la realizzazione di strutture come la sede all’ex Caserma Abela, che può essere un modello per altre iniziative di sviluppo ecosostenibile”
Il decreto stabilisce finalità dell’area, la delimitazione e zonizzazione interna dell’area, l’elenco delle attività vietate e quelle consentite. La gestione viene confermata al Consorzio Provincia-Comune di Siracusa
Previsti anche i finanziamenti per investimenti ( tre milioni di euro) fra cui i lavori di ristrutturazione della Caserma Abela per farne la sede del Consorzio e per ospitare strutture dello stesso fra cui l’ormai famoso acquario plurisensoriale intitolato a Rossana Maiorca .
E’ del 40% l’incremento nel 2004 degli accessi al portale della Provincia di Torino rispetto al 2003.
14.077.392 i contatti nell’anno passato a fronte dei 10.078.992 del 2003.
Nel 2004 si sono riscontrati i mesi con il maggior numero di accessi nella storia del sito. Il record spetta a ottobre con 1.604.418, seguito da giugno con 1.573.668 e da novembre con 1.565.759.
In testa è il canale Lavoro con il 17,04%, seguito dal canale Ambiente (6,55%), dagli Speciali (5,94%), da Atlante Immigrazione (4,59%) e da Organi (4,55%), sezione appartenente all’area istituzionale.
Queste percentuali si riferiscono al numero complessivo delle pagine presenti nel portale, che a oggi sono oltre 36.500.
Il Consiglio Provinciale di Napoli ha approvato la Variante Generale di aggiornamento e di adeguamento del Piano Regolatore Generale del Comune di Pomigliano D’Arco.
Il piano, progettato da Pierluigi Cervellati, affronta il dimensionamento utilizzando il criterio del computo per famiglia intrecciato a quello del vano. Ciò comporterà la previsione di 1011 nuovi alloggi per 2932 vani.
L’assise provinciale ha inoltre approvato il Piano Regolatore Generale del Comune di Roccarainola ed ha dato il via libera alla realizzazione dell’edificio scolastico ed alle infrastrutture circostanti nel Rione Cappuccini del Comune di Crispano, nonché alla realizzazione della rete viaria di via Limitone della Misericordia, sempre a Crispano.