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Sono rivolti a disoccupati in difficoltà individuale o sociale per l’inserimento nel mondo lavorativo

La giunta provinciale, presieduta da Giovanni Pellegrino, ha approvato l’attivazione di n. 70 tirocini formativi rivolti all’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti alle fasce deboli più esposte all’emarginazione dal mondo del lavoro.
I tirocini formativi saranno articolati in questo modo:
– n. 20 tirocini riservati a soggetti disoccupati incorsi in reato. In questo modo, attraverso una rinnovata visione delle politiche del lavoro e formative necessarie all’inserimento lavorativo dei soggetti incorsi in reato, si vogliono perseguire azioni di informazione, promozione, sostegno, orientamento, rimotivazione indirizzate all’inserimento dei detenuti nel mercato del lavoro.
– n. 20 tirocini riservati a cittadini non appartenenti all’Unione Europea, iscritti disoccupati presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Lecce, che abbiano perso il lavoro e necessitano di essere ricollocati entro sei mesi, pena l’espulsione. Obiettivo dei tirocini è, quindi, favorire la ricollocazione nel mercato del lavoro di immigrati presenti in Italia che hanno perso il lavoro e hanno un periodo massimo di sei mesi per trovare nuova occupazione, pena l’espulsione.
– n. 20 tirocini riservati agli appartenenti alle categorie protette iscritti disoccupati preso i Centri per l’Impiego della Provincia di Lecce, di cui n. 18 disabili e n. 2 orfani o equiparati. In questo modo si vuol dare un sostegno all’inserimento lavorativo per i disoccupati appartenenti alle categorie protette presenti nelle graduatorie provinciali che, nonostante l’intensificarsi degli avviamenti al lavoro, permangono nella platea dei disoccupai nella misura di circa il 98%.
– n. 10 tirocini riservati a donne disoccupate/inoccupate che abbiano partecipato alle azioni di orientamento e bilancio di competenze del progetto “Azioni di Sistema e assistenza Tecnica – PON OB – misura 2.1.A.”. Con l’attuazione di questo tirocinio la Provincia di Lecce, attraverso i Centri per l’Impiego di Maglie e Galatina, sta effettuando sperimentazioni di orientamento e bilanci di competenze rivolti a donne disoccupate/inoccupate per sostenerle nella definizione del proprio percorso personale e professionale finalizzato ad un concreto inserimento nel mercato del lavoro.

In G.U. criteri e limiti per le assunzioni nei Comuni

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 23 settembre 2004 un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2004 che fissa i criteri e i limiti per le assunzioni del personale a tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle Province e dei Comuni in attuazione dell’art. 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. In particolare, il decreto stabilisce i criteri con cui Province e Comuni, in attuazione della legge Finanziaria, potranno assumere nuove risorse.

Autonomie locali e ICT

Il “Primo Rapporto Assinform sull’ICT nella PA locale in Italia ”, presentato a Milano il 15 novembre 2004, evidenzia che le Province sono tra gli enti che mostrano una maggiore capacità di attivare processi di innovazione e di utilizzo delle nuove tecnologie ICT (cfr. la nota allegata ).

Questi risultati e queste indagini confermano che le Province hanno oggi capacità organizzative e dimensioni ottimali per porsi come protagoniste della sperimentazione e della diffusione dei processi di innovazione tecnologica nel territorio e nel paese. Le Province, come enti di governo di area vasta, incentivano, raccordano ed aggregano le iniziative di innovazione degli enti più piccoli e dei territori più svantaggiati, favorendo la coesione sociale e territoriale ed il superamento del digital divide. Le esperienze di e-government avviate in questi anni dalle Province sono punti essenziali per la creazione di un sistema istituzionale cooperativo ed efficiente e in grado promuovere le tecnologie dell’informazione nei territori e di far crescere, così, la capacità competitiva del paese.

 


 

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LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

 LE PROVINCE DAL 1999 AL 2003

BREVE ANALISI DEI DATI DI BILANCIO E DI PERSONALE



Attraverso questa breve analisi sui dati relativi ai bilanci consuntivi e al personale delle Province, l’UPI intende offrire un quadro significativo, seppur sintetico, di quello che è stato il processo di crescita istituzionale delle Province nei cinque anni appena trascorsi, in occasione XXXI Assemblea Generale Congressuale di Roma, 29-30 novembre, 1 dicembre 2004.

Un lustro sicuramente denso di importanti accadimenti istituzionali che hanno di fatto reso la Provincia più forte e più visibile sul territorio, ma che soprattutto l’hanno resa soggetto coordinatore dello sviluppo locale.

E’ stato il quinquennio caratterizzato dal decentramento amministrativo e dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione, processi istituzionali importanti che non hanno ancora terminato il loro svolgersi ed i cui effetti potremo registrare ancora negli anni a venire.

Questa sintetica presentazione, elaborata dall’UPI con i dati dell’Istat e della Ragioneria Generale dello Stato, vuole dunque offrire, secondo la prospettiva della finanza provinciale e delle risorse umane impiegate, il quadro del cambiamento di funzioni e compiti che ha caratterizzato l’ente Provincia dal 1999 al 2003.

La presente pubblicazione è il risultato di un’elaborazione Upi sui dati ISTAT I bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali 1999-2003” e sui dati RGS conto annuale del personale 1999-2003. I dati riferiti al 2003 non ancora sono ancora definitivi e sono in corso di puibblicazione.

 

 

RAPPORTO SULLE PROVINCE ITALIANE (2004)

RAPPORTO SULLE PROVINCE ITALIANE 2004

Curato dall’Upi in collaborazione con il Formez ed il Centro Bachelet della Luiss 
 

PREMESSA (Carlo Flamment e Lorenzo Ria)

INDICE

INTRODUZIONE
Le Province dopo il decentramento amministrativo e le riforme costituzionali
(Gian Candido De Martin)

CAPITOLO 1
LE RIFORME COSTITUZIONALI

La riforma del Titolo (Stelio Mangiameli)
Il completamento e la revisione (Stelio Mangiameli)
La crisi dei raccordi istituzionali (Tiziana Lobello)
Il Senato federale (Tiziana Lobello)
L’accesso alla Corte costituzionale per Comuni e Province (Tiziana Lobello)

CAPITOLO 2
L’AUTONOMIA DELLE PROVINCE NEL NUOVO QUADRO ISTITUZIONALE
(Vincenzo Cerulli Irelli e renato Cameli)
L’individuazione delle funzioni fondamentali delle Province e la revisione del tuel
Il sistema regionale delle autonomie locali nei nuovi statuti regionali
Autonomia normativa e revisione degli statuti provinciali
Governance locale e Città metropolitane
Cooperazione tra Province e Comuni e promozione dell’associazionismo comunale
L’elezione diretta dei Presidenti e gli organi di governo delle Province

CAPITOLO 3
LE PROVINCE E L’EUROPA

Le Province e le istituzioni europee (Eduardo Gianfrancesco)
Fondi comunitari e politiche di programmazione e di bilancio delle Province (Carla Di Lello)
Il ruolo degli Uffici Europa (Rossana Casasanta)
Le Province e la cooperazione internazionale (Eduardo Gianfrancesco)

CAPITOLO 4
LA FINANZA PROVINCIALE

Lo stato attuale e le prospettive della finanza provinciale (Carlo Buratti)
I nuovi principi della contabilità locale (Francesco Delfino)
Le politiche di bilancio (Giovanni Ravelli)
Innovazione finanziaria e valorizzazione del patrimonio (Luisa Gottardi)

CAPITOLO 5
L’ORGANIZZAZIONE E IL PERSONALE
(Vincenzo Cerulli Irelli e Emilia Pulcini)
La distinzione tra politica e amministrazione
Le politiche del personale e il ruolo della dirigenza
Innovazione amministrativa ed esternalizzazione di funzioni e servizi
Le Province, le funzioni informative e l’E-government
Funzioni amministrative e compiti di polizia amministrativa provinciale

CAPITOLO 6
SVILUPPO ECONOMICO

Le Province e il coordinamento dello sviluppo locale (Luca Castelli)
Province e marketing territoriale (Claudia Giovannini)
Le Province e la programmazione negoziata (Gaetano Palombelli)
Le Province e il turismo (Claudia Giovannini)
Energia, fonti rinnovabili e sviluppo sostenibile (Eriuccio Nora)

CAPITOLO 7
AMBIENTE E TERRITORIO

Le Province e l’ambiente (Francesca Di Lascio)
La pianificazione territoriale (Luisa Gottardi)
La viabilità e i trasporti (Francesca Di Lascio)
La difesa del suolo e le funzioni di protezione civile (Gaetano Palombelli)
La gestione ottimale delle acque (Barbara Luisi)
La gestione ottimale dei rifiuti (Barbara Luisi)

CAPITOLO 8
SERVIZI ALLA PERSONA

Le politiche provinciali al servizio del cittadino (Enrico Menichetti)
I servizi e le politiche per il lavoro (Samantha Palombo)
L’struzione (Alberto Perron Cabus)
La formazione professionale (Ludovico Albert)
La cultura (Roberto Piperno)
Lo sport ed il tempo libero (Cristiano Lorenzo Kustermann e Mauro Monaco)
La rete dei servizi sociali (Samantha Palombo )

CONCLUSIONI
Le prospettive dell’istituzione “Provincia” come ente di governo di area vasta
(Piero Antonelli)

 

 

 

Documenti allegati:

Speciale XXXI Assemblea Generale delle Province

 

UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA

Le decisioni assunte e i documenti approvati il 1° dicembre 2004

 



Approvazione modifiche statutarie

Elezione del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia

Elezione del Consiglio Direttivo UPI

Elezione del Presidente del Consiglio direttivo

Elezione del Collegio dei revisori dei conti

Nomina del direttore generale

Documenti presentati delle Commissioni congressuali e approvati:

Documento politico

Documento associativo

Ordini del giorno presentati dall’Assemblea e approvati:

Odg su pari opportunità

Odg su situazione Fiat

Odg su attuazione legge 150

 

Per ascoltare gli interventi all’assemblea Upi cfr. il resoconto

 

 

 

Documenti allegati:

E’ il portale previsto nel progetto di e-government “R.I.S.O.”, Rete Ionico Salentina per l’Occupazione.

Venerdì 29 ottobre 2004, alle ore 12, presso Palazzo Adorno, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Portale unico della “Rete degli URP” della Provincia di Lecce.

Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti: la vicepresidente e assessore all’Innovazione tecnologica e all’URP Loredana Capone, il dirigente della Informazione e Comunicazione Giorgio Felline, il dirigente dell’Innovazione tecnologica Luigi Tundo.

Sono stati invitati il dirigente dell’Automobil Club di Lecce Pasquale Lia e i sindaci dei Comuni attivi in questa prima fase di avvio on line della Rete degli URP.

Per promuovere il progetto sono stati realizzati tappetini per mouse e brochure illustrative, che sono stati consegnati ai giornalisti.

Con il suo ingresso nel web, la Rete degli URP è il primo dei cinque sottoprogetti di RISO (Rete Ionico Salentina per l’Occupazione) ad entrare nella fase di concreta attuazione.

Si tratta di un traguardo rilevante visto che il progetto non ha precedenti simili nel panorama nazionale.

Dal 18 al 19 novembre gli incontri pubblici conclusivi. Vengono preceduti dalle giornate di ascolto a Santa Maria di Leuca, Otranto,Gallipoli e Guagnano. E’possibile accedere al Forum creato in preparazione dell’evento.

Da lunedì 8 novembre 2004 è attivo il Forum creato in preparazione dell’evento degli stati generali del turismo. Dal sito www.provincia.le.it operatori e soggetti interessati possono partecipare attivamente alle tappe di lavorazione, visionare il programma, consultare rapporti e documentazione, offrire suggerimenti ed opinioni, accedere infine ai risultati della “due giorni” dedicata al turismo.
Prima del 18 novembre, sono stati programmati altri appuntamenti pubblici: il 9 a Santa Maria di Leuca, con inizio alle ore 9,30 presso il santuario di Piazza Giovanni XIII; poi nel pomeriggio ad Otranto, alle ore 15, 30, presso il castello aragonese. Mercoledì alle ore 9,30 appuntamento a Gallipoli presso l’Istituto “Vespucci”; poi Giovedì 11 novembre appuntamento a Guagnano, ore 9,30, presso la sala consiliare del Comune.

L’appuntamento principale è fissato per i giorni 18 e 19 novembre, presso il Politeama Greco di Lecce e presso l’Hotel President; insieme al presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e all’assessore al Marketing Territoriale e Politiche per il Turismo Maria Rosaria Manieri interverranno, tra gli altri,Piergiorgio Togni, direttore generale ENIT, Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Nazionale Federturismo di Confindustria, Guido Venturini, Direttore Generale Touring Club Italiano, e Marcello Rollo, assessore al Turismo della Regione Puglia.

Upi: “insoddisfacente il testo approvato alla Camera”

Il testo del disegno di legge costituzionale sulle riforme approvato dalla Camera dei deputati è insoddisfacente. Questo il giudizio ribadito dall’Upi nell’audizione avuta presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato. Dal testo – ha sottolineato l’Upi in un documento consegnato ai senatori –  sembra emergere la volontà di formalizzare un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni, nei confronti delle autonomie locali, che stravolge la pari dignità costituzionale tra i soggetti costitutivi della Repubblica. Per quanto attiene la composizione e il ruolo del nuovo Senato, federale – ha ricordato l’Upi – solo di nome, non prevedendo la presenza effettiva di rappresentanti delle autonomie territoriali, resta un organismo che non risolve il problema della partecipazione delle autonomie territoriali all’iter di approvazione nelle principali leggi che le riguardano. Notevole, invece, la complicazione dell’iter di approvazione delle leggi, tale da potere causare ulteriori conflitti istituzionali. L’Upi ha poi voluto  ricordare poi come la nuova ripartizione di competenze legislative tra Stato e Regioni e la revisione dell’articolo 118 della Costituzione, anche se recepisce le disposizioni sulla devoluzione, comporta  un forte ritorno delle funzioni legislative in capo alla competenza statale. Per compensazione si reintroduce un parallelismo tra funzioni legislative e funzioni amministrative poché si limita l’autonomia locale nell’ambito delle leggi statali e regionali e viene costituzionalizzata la sola conferenza Stato-Regioni. Inaccettabile, prosegue il documento predisposto dall’Associazione, il procedimento di istituzione delle Città metropolitane, come inaccettabile è la modifica dell’articolo 114 della Costituzione che rimette lo status della capitale allo Statuto della Regione Lazio. Infine, l’Upi esprime la propria totale contrarietà al rinvio del processo di attuazione del nuovo Titolo V e, in particolare, delle disposizioni di attuazione dell’art. 119 della Costituzione sul federalismo fiscale. Per contro, positivo è per l’Upi l’accoglimento della proposta di riconoscere a Comuni, Province e Città metropolitane il diritto di accedere alla Corte Costituzionale in caso di lesione delle loro attribuzioni costituzionali per mezzo di leggi statali e regionali. 

Ria: doppio centralismo e rinvio “sine die” del federalismo fiscale

                                        COMUNICATO STAMPA
 
“La riforma costtituzionale pone i pilastri di un doppio centralismo e rinvia sine die il federalismo fiscale”
  Lo afferma il Presidente U.P.I. , on. Lorenzo Ria, all’Assemblea Generale dell’Anci di Genova.

Il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, on. Lorenzo Ria, è intervenuto all’Assemblea Generale dell’ANCI, in corso a Genova.

L’on. Ria, nel suo intervento, ha affrontato i temi delle riforme costituzionali ed ha evidenziato, in particolare, le ragioni del giudizio assai insoddisfacente delle Province italiane in merito alle nuove norme costituzionali che concernono le autonomie.
Severo è stato il giudizio sul Senato federale: per la sua composizione insieme, ibrida e parziale, prima di tutto, perché prevede rappresentanti delle Regioni, ma non delle autonomie locali; perchè prevede componenti con diritto di voto e componenti con semplice diritto di parola. In secondo luogo perché il nuovo organo istituisce e formalizza un doppio centralismo, quello dello Stato e quello delle Regioni.

La stessa logica del doppio centralismo emerge dall’art. 118 che, mentre costituzionalizza e fissa gli obiettivi della conferenza stato-regioni, ignora totalmente la conferenza stato-autonomie locali.

Il  terzo pilastro del duplice centralismo introdotto dalla revisione costituzionale è rappresentato dal doppio limite previsto per l’autonomia di comuni, province e città metropolitane: il limite delle leggi statali e di quelle regionali.

“Tutto ciò – dichiara il Presidente dell’UPI – è l’esatto opposto dell’autonomia. Ma è anche l’esatto opposto dell’efficienza e dell’ordinata fluidità di cui il Paese ha bisogno”.
L’on. Ria, nel corso dell’intervento all’assemblea di Genova, ha anche individuato, nelle norma transitoria che assegna cinque anni di tempo dall’entrata in vigore della riforma costituzionale per realizzare il federalismo fiscale, un limite gravissimo della riforma.
Questo nuovo lunghissimo rinvio – ha affermato il Presidente dell’UPI – produrrà effetti devastanti.

Per prima cosa renderà ancora possibili le incursioni corsare del governo nei bilanci delle autonomie locali, come è avvenuto con il decreto legge che ha introdotto la manovra correttiva 2004 e come sta avvenendo con la legge finanziaria 2005 in corso di approvazione.

In secondo luogo accrescerà le difficoltà degli enti locali nel redigere correttamente i propri bilanci e nel far fronte ai rispettivi doveri primari. Il fatto che, quando al 31.12.04, termine nel quale tutti gli edifici scolastici dovranno essere a norma, oltre il 50% degli stessi non lo sarà, documenta il grave stato di precarietà finanziaria cui sono stati ridotti gli enti locali, insieme al livello di grave inadeguatezza delle nostre strutture civili primarie.

In terzo luogo, questo rinvio quinquennale documenta che il governo vuole avere, sul tema del federalismo fiscale, mani libere. Documenta che non intende scegliere prima delle nuove elezioni politiche o che, più realisticamente, non può scegliere”.


Roma, 5 Novembre 2004

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