COMUNICATO STAMPA
RIFORME, PROVINCE, RIA: UNA OCCASIONE PERDUTA
“L’approvazione della Riforma costituzionale, avvenuta oggi,- afferma Lorenzo Ria presidente dell’Unione delle Province d’Italia- rappresenta una occasione perduta per completare, coerentemente con lo spirito della Costituzione, la Riforma dello Stato”
Le Province ribadiscono tutta la loro insoddisfazione per una Riforma che poteva essere condivisa tra le Istituzioni che compongono la Repubblica e che ora andrà a creare tensione tra le forze politiche, istituzionali e i cittadini.
“La composizione del Senato federale, così come esce dal testo approvato – dice infine Ria – è federale solo nel nome”
Roma, 15 Ottobre 2004
COMUNICATO STAMPA
FINANZIARIA: PROVINCE, STOP TAGLI AD INVESTIMENTI
DOMANI ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI A ROMA
Basta con i tagli agli investimenti, che sia rispettato il patto di stabilità interno. Questa la voce dell’Unione province italiane (Upi), che ha convocato per domani, alle 10.30, l’assemblea dei presidenti nella sala delle conferenze in piazza Montecitorio.
“Questa finanziaria – dice Forte Clo, vicepresidente dell’Upi – attua dei veri e propri tagli. Gli investimenti sul territorio delle Province crescono mediamente del 20% annuo: come si può imporre un tetto all’incremento del 2% senza gravi ripercussioni in termini di sviluppo economico e occupazione?”. Osservazioni e domande che aspettano di trovare una risposta istituzionale.
Le Province, spiega Clo, “rischiano di trovarsi di fronte alla decisione di dover scegliere tra adeguare alle norme sulla sicurezza una scuola o ridurre il tasso di incidentalità delle proprie strade“. Per questo motivo, all’Upi chiedono che “resti vigente il meccanismo di rispetto del patto di stabilità interno basato sul miglioramento del saldo“. Una richiesta bilanciata – continua il vicepresidente – dalla proposta delle stesse Province di “mettere sotto controllo l’indebitamento futuro attraverso una sua progressiva riduzione“.
L’Upi, inoltre, attende chiarimenti anche in materia di rimborso degli ecoincentivi e dell’Iva trasporti e servizi non commerciali, e invita il governo a creare “adeguati canali di finanziamento per l’edilizia scolastica e i centri per l’impiego“.
Roma, 13 ottobre 2004
COMUNICATO STAMPA
PRESIDENTI E ASSESSORI PROVINCE
FINANZIARIA INACCETTABILE E INAPPLICABILE. COSI’ SI BLOCCA IL PAESE
“Inaccettabile la proposta del tetto ai pagamenti delle spese di investimenti che consiste, nei fatti in un taglio di 1,5 miliardi di euro (già per il 2005) agli interventi infrastrutturali delle Province”
L’Assemblea dei Presidenti delle Province riunita a Roma, questa mattina, ha approvato un ordine del giorno con il quale si ribadisce anche come il tetto produrrebbe “il blocco di tutte le possibilità di investimento legate alla viabilità, alle scuole, alle reti tecnologiche, colpendo così le prospettive di sviluppo dei territori e le attività dei sistemi di piccole e medie imprese che operano in questi settori, minando altresì il sostegno ai piccoli comuni ”
Per le Province inoltre è inapplicabile la proposta del Governo perché richiederebbe il blocco di tutti gli impegni di pagamento – anche quelli finanziati da trasferimenti europei, statali e regionali – già assunti con gli affidamenti delle gare, esponendo, fra l’altro, le Province ad un esteso e inaccettabile contenzioso legale con il sistema imprenditoriale.
Nell’ordine del giorno, infine, i presidenti di Provincia chiedono al Parlamento di modificare, secondo criteri di ragionevolezza e di attenzione allo sviluppo, le misure di blocco delle capacità di intervento sugli investimenti degli Enti locali, secondo gli emendamenti presentati dall’UPI improntati ad un senso di responsabilità e coerenti con i vincoli del patto europeo di stabilità e crescita.
Roma, 14 Ottobre 2004
Il portale, dopo 5 anni di attività e oltre 13.000 utenti registrati, è stato completamente rinnovato sia nei contenuti, tenendo conto dei suggerimenti pervenuti dall’utenza e nell’intento di soddisfarne i sempre crescenti bisogni di informazione specialistica e di qualità, sia nel supporto tecnologico, grazie all’apporto fornito dal partner privato TD Group spa e Kiosco, selezionato attraverso gara comunitaria. Questa virtuosa esperienza di collaborazione pubblico privato, ha permesso, tra l’altro, anche lo sviluppo di servizi on line per l’amministrazione federale e coesa. Fra le caratteristiche che rendono il portale unico nel panorama di internet, si segnala la pubblicazione gratuita e nel TESTO VIGENTE dei principali TESTI UNICI e normative di interesse degli EE. LL.; Programma 7° Rassegna dell’Innovazione “Dire&Fare” -Firenze 13/15 ottobre 2004
– servizi di formazione e addestramento nelle tecniche di ricerca nel web.Scopo dei corsi, che in una prima fase sono stati erogati ai dipendenti dell’amministrazione provinciale., è il far acquisire ai partecipanti le competenze necessarie per utilizzare internet come quotidiano strumento di aggiornamento e fonte di informazioni utile a semplificare lo svolgimento del proprio lavoro, con una conseguente riduzione dei tempi di espletamento delle procedure interne.
A breve i corsi saranno aperti, a prezzi contenuti, anche ai dipendenti di altri enti locali e erogati anche in modalità on line attraverso il portale reform;
– i risultati di una indagine, commissionata dalla Provincia di Pisa al Dip. di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa sulla “Valutazione dell’impatto della larga banda HDSL nello sviluppo dei servizi telematici degli enti locali in territori a basso potenziale di sviluppo tecnologico (della Provincia di Pisa)”.
Tali tematiche saranno trattate nell’ambito del seminario “Sviluppo tecnologico e dei contenuti dalla collaborazione pubblico-privato per l’amministrazione federale e coesa: il caso del nuovo portale reform.it” a partecipazione libera e gratuita che si terrà il giorno GIOVEDI’ 14 OTTOBRE 2004 alle ore 9 presso la Saletta Gialla – Firenze Fortezza da Basso.
GIOVEDI’ 14 OTTOBRE 2004 ore 9 – Saletta Gialla
Programma
Provincia di Pisa
7° Rassegna dell’Innovazione “Dire&Fare” -Firenze 13/15 ottobre 2004
GIOVEDI’ 14 OTTOBRE 2004 ore 9 – Saletta Gialla
SEMINARIO
Sviluppo tecnologico e dei contenuti dalla collaborazione pubblico-privato per l’amministrazione federale e coesa:
il caso del nuovo portale Reform.it
Dott. Nicola Landucci
Assessore alla Cultura e Beni culturali, Supporto ai Comuni, Sostegno e valorizzazione realtà comunali di piccole dimensioni della Provincia di Pisa
“L’ente intermedio per contrastare il digital divide, per promuovere il dialogo e la partecipazione, per realizzare un decentramento ed un federalismo coesi che riconoscano e valorizzino i piccoli Comuni.”
Prof. Avv. Paolo Carrozza
Ordinario di Diritto degli Enti Locali presso l’Università degli Studi di Pisa
“L’evoluzione dell’amministrazione locale di fronte al federalismo: il ruolo degli Enti Locali e il principio di sussidiarietà.”
Dott. Valterio Castelli
Presidente TD Group S.p.A.
“Lo sviluppo dei contenuti dei servizi on line e la realizzazione di supporti e di infrastrutture tecnologiche coerenti ed avanzati: la sfida oggi per la ripresa dell’ innovazione e del mercato.”
Prof. Ing. Stefano Giordano – Responsabile Gruppo per il progetto di ricerca – Dip. di Ingegneria dell’Informazione: Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni – Università di Pisa
“Valutazione dell’impatto della larga banda HDSL nello sviluppo dei servizi telematici degli enti locali in territori a basso potenziale di sviluppo tecnologico della Provincia di Pisa.”
Dott. Giovanni Salvadorini
Dirigente del Servizio Supporto ai Comuni della Provincia di Pisa
“Un sistema di tecnologie e servizi della comunicazione per un sistema amministrativo decentrato e federale: il fatto e il da fare.”
Dott. Silvio Pinizzotto
Collaboratore del Sevizio Supporto ai Comuni della Provincia di Pisa
“Le novità e lo sviluppo dei contenuti del portale Reform.it e dei servizi di formazione e addestramento nelle tecniche di ricerca nel web.”
Dott. Maurizio Iannantuono
Direttore Tecnico Area progettazione e sviluppo software della TD Group S.p A.
Le novità e gli sviluppi tecnologici del nuovo portale reform.it
Comunicato stampa
Finanziaria, Province Nunes:
Insostenibile il tetto del 2 per cento sulle spese di investimento.
Un taglio di cassa, per gli Enti, di un miliardo e mezzo di euro.
“Una impraticabilità e un intollerabile blocco degli investimenti che penalizzano i territori e il sistema delle piccole imprese insieme all’economia del Paese” è quanto le Province hanno rappresentato – ha detto Gino Nunes responsabile della Finanza dell’Unione delle Province d’Italia – alle Commissioni Bilancio di camera e Senato nel corso dell’audizione sul Disegno di Legge Finanziaria 2005. “Abbiamo rappresentato, come Province, l’insostenibilità del tetto di spesa del 2 per cento sugli investimenti che determinerebbe, per le Amministrazioni provinciali un taglio agli investimenti in corso, in termini di cassa, per un miliardo e mezzo di euro”
“Abbiamo apprezzato – ha detto ancora Nunes – una disponibilità diffusa della Commissione, a partire dal presidente, a riconsiderare il quadro evolutivo della spesa per investimenti che faccia salva la situazione pregressa e a procedere, in modo ragionato e concordato, sul futuro programma di nuovo indebitamento con assunzione piena di responsabilità ma senza anacronistici e indifferenziati blocchi”. Per le Province comunque ora è necessario passare dalle proposizioni ai fatti concreti. “Abbiamo sottolineato – ha infine detto il responsabile dell’Upi – l’esigenza che sulle questioni strategiche come la scuola, l’edilizia scolastica, l’egovernment, l’innovazione tecnologica e i centri per l’impiego ci siano gli adeguati e assolutamente necessari finanziamenti”
NB: cfr. documenti Upi
Roma, 8 settembre 2004
Il 15 ottobre 2004, a Firenze, come da programma allegato, viene presentato il Sistema Cartografico Nazionale e il piano di formazione elaborato nell’ambito dell’Accordo di Programma, sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, l’ ANCI, l’ UPI e l’ UNCEM.
Il progetto “Portale Cartografico Nazionale“, all’indirizzo www.atlanteitaliano.it, rappresenta il momento centrale del Sistema Cartografico Federato, un’infrastruttura tecnica ed organizzativa realizzata dal Ministero dell’Ambiente, costituita da un network di nodi periferici ubicati presso le amministrazioni pubbliche.
Il Sistema intende raccogliere le informazioni disponibili ai vari livelli di governo in una struttura informativa federata, chiara ed attendibile. La tecnologia informatica applicata nella Struttura Federata consente a ciascun Ente locale di rimanere proprietario e manutentore dei propri dati pur consentendo la consultazione, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e del libero scambio delle informazioni. Il Sistema Cartografico Federato risponde ai principi base di INSPIRE (INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe), l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea in collaborazione con gli Stati membri della UE. L’iniziativa mira a rendere disponibile un’informazione geografica armonizzata e di qualità allo scopo di formulare, implementare, monitorare e valutare l’impatto delle politiche comunitarie in materia di ambiente e territorio.
Il servizio Internet del Portale Nazionale, l’Atlante italiano, permette la visualizzazione e l’utilizzazione della Cartografia di Base Nazionale dell’ Intero Territorio Italiano prodotta a seguito dell’Accordo Integrativo tra Stato – Regioni del 12 ottobre 2000 sul Sistema Cartografico di Riferimento.
Tale Base è costituita da carte topografiche e ortoimmagini nel sistema di riferimento geodetico-cartografico UTM-WGS84 complete per tutto il Territorio Nazionale. Attualmente sono in linea carte topografiche a piccola scala (1:1.000.000 – 1:250.000 – 1:100.000) a media scala (1:25.000) e ortoimmagini ad alta risoluzione (pixel 1 metro) sia in bianco e nero che a colori acquisite da volo aereo in periodi diversi.
Sono attualmente consultabili anche strati vettoriali di base e tematici contenenti le informazioni attualmente disponibili a livello nazionale, predisposte in collaborazione con le Amministrazioni competenti, tra questi:
– Carta del Rischio Idrogeologico
– Aree Protette (Parchi Nazionali, Parchi regionali, Riserve naturali..)
– Uso del Suolo
– Carta Ecopedologica
Il nucleo iniziale della Base sarà integrato da ulteriori ed essenziali strati informativi vettoriali in corso di elaborazione in scala 1:10.000 per l’intero territorio nazionale tra i quali:
– Reticolo idrografico e relativi bacini
– Reti di comunicazione ferroviaria e stradale
– Intorno dei centri urbani e nuclei abitati
– Modello digitale del terreno ad alta risoluzione
– Edificato urbano dei capoluoghi di provincia
Tale iniziativa ha l’obiettivo strategico di promuovere e diffondere l’utilizzo dei Sistemi Informativi Territoriali, di rendere le informazioni di carattere ambientale e territoriale disponibili ad un pubblico vasto anche di non addetti ai lavori, tenendo in considerazione i progetti e le attività attualmente in corso a livello Nazionale ed Europeo.
Nell’ambito di questo progetto, l’Accordo di Programma, sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, l’ ANCI, l’ UPI e l’ UNCEM , prevede un piano gratuito di formazione per gli operatori degli uffici tecnici di Comuni, Province e Comunità Montane sui temi della gestione ed analisi dei dati ambientali e territoriali quale strumento di supporto delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Obiettivo dell’Accordo è favorire lo sviluppo di figure professionali in grado di utilizzare correttamente la base dati del Sistema Cartografico di Riferimento (Si.Ca.Ri.) e gestire la produzione, l’aggiornamento, l’interscambio dei dati e la successiva pubblicazione attraverso il Portale del Sistema Cartografico Federato.
COMUNICATO STAMPA
FINANZIARIA, RIA:
ALLE PROVINCE IL TAGLIO SUGLI INVESTIMENTI COSTERA’ 1,4 MILIARDI DI EURO
“Il taglio alle spese per investimenti, che il disegno di legge finanziaria impone alle Province, è pari a 1400 milioni: attraverso l’applicazione del 4,8% sui dati di rendiconto 2003 è questa la cifra che le Province dovranno tagliare dalle proprie politiche di investimento”: è quanto dichiara Lorenzo Ria Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, sulla base di una rilevazione condotta dall’UPI che ha simulato l’impatto della manovra sui bilanci delle 100 amministrazioni provinciali”.
“Il risultato – ha proseguito Ria – sarà quello di bloccare opere già programmate con evidenti impatti economici sul sistema delle imprese locali che vivono di investimenti sul territorio. In particolare subiranno un drastico ridimensionamento gli investimenti su strade e scuole, ma anche quelli per lo sviluppo locale. Ciò determinerà, accanto alla paralisi degli investimenti, anche la riduzione dei servizi erogati dagli enti locali”.
“Questo Governo – ha concluso Ria – applica una sussidiarietà al contrario, tentando di risolvere i problemi di contenimento della spesa nazionale attraverso la sottrazione di risorse agli enti locali, considerati centri di spesa incontrollati, alla stregua di una amministrazione statale.
“Giovedì 14 ottobre i 100 Presidenti di Provincia si riuniranno a Roma per individuare le opportune forme di mobilitazione per modificare l’impostazione della legge finanziaria”.
Roma, 5 ottobre 2004
COMUNICATO STAMPA
FINANZIARIA, PROVINCE, NUNES:
CONFERMATO IL GIUDIZIO NEGATIVO SU IMPOSTAZIONE E CONTENUTI DELLA LEGGE FINANZIARIA.
“Avevamo visto giusto, non ci eravamo sbagliati – commenta Gino Nunes, Responsabile per la Finanza locale dell’Unione Province d’Italia – la legge finanziaria approvata dal Governo porta con sé conseguenze di estrema gravità perché impedisce in primo luogo la realizzazione di investimenti già programmati, per i quali esistono obblighi contrattuali ben precisi”.
“Non solo blocca le opere già programmate, – continua Nunes – ma impedisce ogni altro investimento futuro, colpendo pesantemente l’autonomia e la capacità di programmazione proprio negli enti locali, i cui amministratori sono stati rinnovati da pochi mesi, con evidenti ricadute sul sistema delle piccole e medie imprese locali che vivono degli investimenti sul territorio”.
“Le Province – conclude Nunes – chiedono che il Parlamento rifletta sugli effetti distruttivi che la legge finanziaria avrà sulle economie locali, a fronte di una logica che ripristina anacronisticamente un modello centralistico. Le Province intendono contribuire, come hanno fatto finora, ai vincoli europei e avanzano nuovamente la richiesta di poter concertare una politica di programmazione dei nuovi investimenti, nonché di controllo sul nuovo indebitamento, proprio perché responsabili e consapevoli della necessità di ridurre il debito pubblico”. “Chiedono contemporaneamente al Parlamento che cancelli l’assurdo e impraticabile vincolo agli investimenti già decisi e contrattualizzati”.
Roma, 1 ottobre 2004
COMUNICATO STAMPA
RIFORME: DOMENICI E RIA
UNO STRAPPO ISTITUZIONALE CON IL NUOVO ARTICOLO 118
Il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria esprimono unitariamente forte insoddisfazione e disappunto per il nuovo testo dell’articolo 118 della Costituzione approvato questa mattina dall’Aula della Camera.
“In particolare, grave ed inaccettabile è la disposizione che costituzionalizza la Conferenza Stato-Regioni e non la Conferenza unificata, come unica sede rappresentativa di tutti i soggetti costitutivi della Repubblica, come proposto dalle Autonomie locali.
Tale disposizione sancisce in modo chiaro ed inequivoco il determinarsi di un rapporto privilegiato e preferenziale fra lo Stato e le Regioni che lede in modo irreversibile la pari dignità sancita dall’art. 114 della Costituzione e favorisce il centralismo regionale.”
“Le conseguenze istituzionali di tale scelta non potranno che aggravare ulteriormente il già precario stato dei rapporti interistituzionali e paralizzare le sedi di concertazione. Per questi motivi – concludono Domenici e Ria – ANCI ed UPI si riservano di mettere a punto forme di protesta adeguate.”
Roma, 29 settembre 2004
Comunicato stampa
Finanziaria, Province, Ria:
paralisi dei servizi e paralisi degli investimenti
“Un tetto all’autonomia di spesa per le Province e i Comuni pari al 4,8% sul 2003 è estraneo a qualsiasi riferimento ai meccanismi previsti dal patto di stabilità e crescita europeo- afferma Lorenzo Ria Presidente dell’Unione delle Province d’Italia- In questi termini il tetto alle spese è praticamente un taglio secco ai servizi che le Province erogano ai cittadini e agli investimenti con effetti di paralisi sulla economia locale e sui sistemi delle piccole e medie imprese locali.
“Con questa Finanziaria- prosegue Ria -le Province si troveranno di fronte alla scelta di sfondare il tetto di spesa o di bloccare gli investimenti già in fase di attuazione.
“Le Province- conclude Ria- chiedono che le modalità di rispetto del patto, per il 2005, siano individuate in modo condiviso tra Enti locali e il Governo ritenendo percorribile la strada di un patto di stabilità interno basato sui saldi, ma che escluda categoricamente l’inclusione delle spese per investimento in corso”.
Roma, 30 settembre 2004
COMUNICATO STAMPA
RIFORME, PROVINCE, RIA:
CITTA’ METROPOLITANE, UNA RIFORMA CHE CREA CONFLITTI.
“L’approvazione da parte della Camera dei Deputati – ha dichiarato il Presidente dell’Unione Province d’Italia Lorenzo Ria – dell’emendamento sul procedimento d’istituzione delle Città metropolitane conferma che la maggioranza di governo afferma solo a parole il principio di leale collaborazione ed, invece, opera concretamente soltanto per creare ulteriori conflitti istituzionali”.
“Con il riconoscimento costituzionale della Conferenza Stato-Regioni – aggiunge Ria – si mettono le Regioni contro le Autonomie locali. Con questa disposizione sulle Città metropolitane si pone il Comune capoluogo in conflitto con la Provincia e gli altri Comuni dell’area”.
“Voglio ricordare – conclude Ria – che la riforma costituzionale del 2001 fu condivisa da tutti i livelli di governo. Questa presunta riforma, invece, non soddisfa nessuno”.
Roma, 30 settembre ’04