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MANOVRA FINANZIARIA CORRETTIVA

L’Uffico di Presidenza Upi del 15 luglio 2004 ha approvato un Documento sul Decreto legge per il contenimento della spesa pubblica , nel quale si evidenzia la nettà contrarietà sulle misure per le pericolose conseguenze sulla funzionalità dei servizi provinciali.

Il testo del Decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, recante interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 122/L alla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12 luglio 2004 ed è consultabile sul sito della Camera dei Deputati.

Il provvedimento sarà sottoposto all’esame della odierna riunione della Conferenza unificata.

Cfr. il Comunicato Upi 15 luglio 2004 e il Comunicato Upi 20 Luglio 2004 .


 




 

Documenti allegati:

479 milioni di euro: a rischio gli interventi su scuole, strade, territorio

                                     COMUNICATO STAMPA

           479 MILIONI DI EURO LA STANGATA SULLE PROVINCE
                  A rischio gli interventi su scuole, strade, territorio



Enti locali verso una paralisi generale. “La manovra correttiva, adottata su presupposti che cancellano ogni forma di seppur minimo confronto istituzionale- afferma il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria- peserà, inevitabilmente, per quanto concerne le Province, sui servizi, sulle manutenzioni e sulla spesa corrente  per gli edifici scolastici, la sicurezza delle strade, la qualità dell’ambiente e la tutela dei territori, senza contare i processi di sviluppo dei centri per l’impiego che subiranno una pesante battuta d’arresto spegnendo ogni possibilità di intervento sul terreno sociale”  Viene così scaricata sul sistema delle Autonomie locali – per l’Upi-  la necessità di ridurre il rapporto deficit/pil, per rientrare dentro i margini  previsti da Maastricht pur in presenza delle assicurazioni del Governo che aveva escluso, anche in nella sede istituzionale della Conferenza Stato Città, che la manovra potesse riguardare in maniera diretta la finanza degli Enti locali.

“La riduzione  per il 2004 dei consumi intermedi pari al 10% della spesa annua mediamente sostenuta  nel triennio 2001-2003 è inaccettabile- dice ancora Ria- perchè fittizia: nella realtà la percentuale sale al 15% con punte fino al 20%. Le Province, secondo le prime stime dell’Upi dovranno tagliare 60 milioni di euro sugli interventi per le strade, 108 sulle scuole, 71 su ambiente e territorio.

Questa  è la posizione che l’UPI rappresenterà nel pomeriggio in sede di Conferenza Unificata.

Roma 15 luglio 2004   

Costituzione europea

La Costituzione europea recentemente approvata a Bruxelles è stata pubblicata anche in lingua italiana sul sito del Governo.

La traduzione del testo, inizialmente solo in inglese e francese, è stata curata dal Segretariato della Conferenza intergovernativa per venire incontro alle esigenze informative di quanti, in vista della firma solenne che si terrà a Roma nell’autunno prossimo, vogliono ‘cimentarsi’ nella lettura del voluminoso trattato.

Nel testo sono state inserite le modifiche concordate a Bruxelles il 18 giugno scorso dai Capi di Stato e di Governo, inerenti la definizione della maggioranza qualificata nei casi in cui solo alcuni membri del Consiglio hanno il diritto al voto.

In vista della ratifica, il testo del Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa sarà sottoposto al vaglio degli esperti linguisti/giuristi del Consiglio che predisporranno le 21 versioni linguistiche autentiche in base all’Articolo IV-10 del Trattato medesimo.

La redazione si concluderà entro la fine di settembre 2004.

Per ulteriori approfondimenti cfr. il sito sull’avvenire dell’Unione europea.

Giudizio dell’UPI sul taglio del 10% imposto dalla manovra correttiva del governo

COMUNICATO STAMPA

“UN DIKTAT CONTRO GLI ENTI LOCALI.
UNA SCELTA CHE LI PORTA ALLA PARALISI”


È il giudizio dell’Unione delle Province d’Italia sul taglio del 10% imposto dalla manovra correttiva del governo , espresso dal suo Presidente Lorenzo Ria


“Un taglio da 300 milioni di euro, questo il regalo che il governo ha fatto alle province italiane con la recente manovra finanziaria correttiva”. E’ questo il giudizio dell’UPI, sintetizzato dal suo  Presidente Lorenzo Ria,  che ne deduce anche le naturali conseguenze politiche ed operative.

 “È una manovra tecnicamente impossibile – afferma – perché è la premessa della paralisi generale degli enti locali. Si tratta, infatti, di un ulteriore taglio indiscriminato, che si somma al taglio di 488 milioni di euro già determinato dal governo con la finanziaria 2004”. 

 “Quello che più preoccupa nelle misure del governo – dichiara ancora il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia – è l’idea  asfittica e regressiva di società che tali misure denunciano. Altro che innovazione e nuova crescita. Queste misure si ripercuoteranno  inevitabilmente sulla qualità degli edifici scolastici, sulla sicurezza delle strade, sulla qualità dell’ambiente, sulla messa in sicurezza dei territori. Queste stesse misure bloccheranno i grandi processi di trasformazione in atto dei Centri per l’Impiego e spegneranno ogni possibilità di intervento sul terreno sociale”.

 “Ci sono tre ragioni di metodo e di merito per bocciare senza appello le scelte del governo, conclude il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia.
La prima. Questa scelta assume la forma di un diktat. Il governo ha, infatti, cancellato ogni forma di corretto rapporto istituzionale con gli enti locali.
La seconda. L’eventuale approvazione parlamentare del decreto  alimenterebbe un contenzioso infinito con le imprese private  che già sono affidatarie di servizi per l’intero anno e per gli importi già previsti dai bilanci approvati.
La terza. Il governo ha già autorizzato aumenti tra l’8 e il 10% per il rinnovo contrattuale del personale. Ora, che dobbiamo dire ai dipendenti provinciali! Che il governo ci ha tolto i soldi per i rinnovi contrattuali già approvati?

 L’assurdità di queste situazioni – conclude il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria – rende chiari gli errori di scelta fatti dal governo”.  

 

Roma, 12.7.2004

Conferenza Stato – città – autonomie locali 8 luglio 04

                                    Ordine del Giorno

                   Conferenza Stato – città – autonomie locali

                         Ministero dell’Interno, 8 luglio 04

 

1) Approvazione del verbale del 17 dicembre 2003.

2) Richiesta informativa al Ministero dell’Interno su delega prevista dalla Legge n. 131/2003 in materia di individuazione funzioni fondamentali di Comuni, province e Città metropolitane. Da parte di Anci ed Upi è stata sollecitata la definizione dei tempi e delle modalità di attuazione della delega.

3) Problematiche relative alla predisposizione delle linee del DPEF. Cfr. intervento Ria sul sole 24 Ore di Lunedì 12 luglio 04 .

4) Riforma della Scuola della Pubblica Amministrazione Locale.

5) Richiesta informativa al Ministero dell’Interno su aggiornamento DM 119/2000.

6) Addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili.

7) Schema decreto interministeriale su regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione della Carta Nazionale dei Servizi

8) Designazione di 3 rappresentanti delle Associazioni degli EE.LL. in Commissione di valutazione per riparto del fondo tutela e sviluppo Isole minori

9) Designazione 3 rappresentanti delle Associazioni degli EE.LL. alla Consulta territoriale per le attività cinematografiche

Documenti allegati:

PRESIDENTI DI PROVINCIA

Si pubblica l’elenco dei Presidenti di Provincia aggiornato con i risultati delle recente elezioni amministrative del giugno 2004.

 

 

 

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Ria: necessario rafforzare i raccordi istituzionali

                                              COMUNICATO STAMPA
                      Federalismo, Ria: necessario rafforzare i raccordi istituzionali.


 

Giudizio negativo dell’Upi e di tutte le autonomie locali sul disegno di legge di riforma della Costituzione. Lo ha ribadito Lorenzo Ria, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, intervenendo oggi nell’audizione presso la Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati.

“Prescindendo da ogni valutazione politica – afferma Ria – la discussione su aspetti fondamentali della Carta costituzionale non può essere resa funzionale esclusivamente alla soluzione dei problemi interni ad una maggioranza.

Nel merito del disegno di legge, la disposizione sul Senato presentato come federale è incondivisibile, poiché esso, come l’attuale Senato, rappresenterebbe la popolazione nella stessa misura della Camera dei Deputati, e non invece le regioni e i governi locali. Per riformare il Parlamento in senso federale occorre invece introdurre un Senato delle Autonomie, come Camera rappresentativa delle Regioni, delle Province e dei Comuni, ovvero individuare all’interno del Parlamento una sede unitaria in cui i diversi soggetti costitutivi della Repubblica possano trovare una più profonda ricomposizione unitaria della sovranità nel rispetto dei principi del federalismo e dell’autonomia.

Di fronte al modello di Parlamento proposto – continua Ria – i Comuni e le Province ritengono comunque necessario rafforzare e riequilibrare il sistema dei raccordi istituzionali, prevedendo una Commissione federale delle autonomie nel Senato rinnovato composta dai rappresentanti delle autonomie territoriali e il riconoscimento  costituzionale della Conferenza unificata, nonché rafforzando il ruolo dei Consigli regionali delle autonomie locali. Deve inoltre essere riconosciuto ai Comuni e alle Province il diritto di accesso alla Corte costituzionale contro le leggi che ledano la loro autonomia costituzionale.

Il testo su Roma capitale  – conclude Ria – è confuso e rappresenta un evidente errore in quanto non è compito della Regione Lazio definire lo spazio di governo proprio della Città di Roma come capitale della Repubblica”.

Roma 30 giugno 2004

Comunicato congiunto Anci, Upi Uncem, Conferenza Presidenti Regioni

                                               COMUNICATO CONGIUNTO

ANCI, UPI, UNCEM E CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE GIUNTE REGIONALI

Comuni, Regioni, Province e Comunità montane ritengono necessario un incontro immediato con il Governo sulla manovra di contenimento del deficit e sul Documento di Programmazione Economica e finanziaria 2005-2008.

Ritengono che le eventuali manovre correttive del deficit tendenziale del 2004 – necessario per rispettare i parametri del patto di stabilità europeo – non devono penalizzare i bilanci delle autonomie territoriali già fortemente colpiti dalle leggi finanziarie degli ultimi anni.

Manifestano grande allarme per l’insostenibilità della situazione finanziaria del servizio sanitario nazionale e del trasporto pubblico locale.

Auspicano che il DPEF sia il frutto di una concertazione istituzionale ampia ed aperta che individui nella crescita, nella stabilità e nello sviluppo i criteri portanti della programmazione economica dei prossimi anni.

A tal fine ritengono necessario escludere le spese per investimento dal calcolo del patto di stabilità per evitare un onere ingestibile per i comuni e le province che non riuscirebbero a rispettare il patto con evidenti contraccolpi sull’economia nazionale. Allo stesso modo le regioni richiamano l’attenzione sull’art. 3 della finanziaria 2004 che rischia di produrre gli stessi effetti sugli investimenti regionali.

Invitano il Governo a prendere atto e riconoscere con i fatti il valore del sistema delle istituzioni locali e delle regioni ed il contributo che esse possono dare allo sviluppo del paese. Per questo ripropongono al Governo un patto fra le istituzioni che veda nelle autonomie e nelle regioni il perno su cui investire per una ripresa effettiva ed immediata dell’economia nazionale, in piena attuazione della carta costituzionale e del federalismo fiscale.

Roma, 1 luglio 2004

RIFORME COSTITUZIONALI

Il Documento conferma il giudizio negativo di Anci e Upi sul disegno di riforma costituzionale AC4862 e ribadisce la necessità di dare immediata attuazione alle attuali disposizioni costituzionali sull’istituzione della Commissione bicamerale per le questioni regionali e sul federalismo fiscale .

Nel merito del disegno di legge viene criticata la disposizione sul Senato poiché non introduce nell’ordinamento un Senato veramente federale, una Camera rappresentativa delle Regioni, delle Province e dei Comuni, che permettadi individuare all’interno del Parlamento una sede unitaria in cui i diversi soggetti costitutivi della Repubblica possano trovare una più profonda ricomposizione unitaria della sovranità nel rispetto dei principi del federalismo e dell’autonomia.

Di fronte al modello di Parlamento proposto i Comuni e le Province ritengono comunque necessario rafforzare e riequilibrare il sistema dei raccordi istituzionali, prevedendo una Commissione federale delle autonomie nel Senato rinnovato composta dai rappresentanti delle autonomie territoriali e il riconoscimento  costituzionale della Conferenza unificata, nonché rafforzando il ruolo dei Consigli regionali delle autonomie locali. Deve inoltre essere riconosciuto ai Comuni e alle Province il diritto di accesso alla Corte costituzionale contro le leggi che ledano la loro autonomia costituzionale.

Cfr. anche il Comunicato stampa del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria

 

 

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Domenici e Ria: “E ora Giunte al femminile”

COMUNICATO STAMPA

Dopo l’importante risultato elettorale ottenuto alle recenti elezioni europee ed amministrative delle candidate donne che finalmente vede una presenza femminile significativa nel Parlamento Europeo ed in numerosissimi consigli comunali e provinciali nonché Sindaci e Presidenti di Provincia, è necessario ora fare un ulteriore passo per non disperdere questo patrimonio. Sentiamo quindi di poter rivolgere un invito perché le nuove giunte che si stanno formando e che si completeranno anche dopo i ballottaggi, vedano una significativa presenza di assessori donna. Questo l’invito rivolto dal Presidente dell’Associazione dei Comuni (ANCI), Leonardo Domenici e dal Presidente dell’Unione delle Province (UPI), Lorenzo Ria ai colleghi Sindaci ed amministratori locali, richiamandoli al forte impegno profuso in questi anni dalle due Associazioni per raggiungere un importante traguardo, quello cioè di una paritaria presenza nelle Istituzioni.

Ria: dal voto un governo locale rafforzato

                                    COMUNICATO STAMPA

                        Ria: dal voto un governo locale rafforzato.
                  Ora il rilancio della concertazione con l’Esecutivo


“ Con i ballottaggi del 26 e 27 giugno si è conclusa la tornata di elezioni dei Presidenti e dei Consigli provinciali, che ha coinvolto 63 Province su 100.
Dal voto – dice il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria – emerge un quadro consolidato e rafforzato delle Province, quali istituzioni di governo che sono e nei prossimi anni saranno ancor più il naturale riferimento istituzionale per i cittadini e per le imprese rispetto alle politiche di area vasta e di sviluppo del territorio.
Ci auguriamo, ora, che questo nuovo quadro istituzionale porti anche al rilancio della concertazione tra le Autonomie locali ed il Governo nel momento stesso in cui saranno affrontati, nei prossimi giorni, temi importanti come le Riforme costituzionali e il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria”.

Roma 28 giugno 2004

CIRCOLARE RGS

PERSONALE DIPENDENTE – IN SCADENZA I TERMINI PER L’INVIO DEI DATI SU ORGANICO E SPESA

Si segnala alle Province che scadono a breve i termini per l’invio dei dati di organico e di spesa del personale dipendente, secondo le disposizioni previste dal titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 sulla base dei modelli e delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Economia – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la circolare n. 7 del 29 marzo 2004.

 

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