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LE CITTA’ METROPOLITANE

L’Ufficio di presidenza dell’Upi del 19 febbraio 2004 ha approvato un documento che contiene una proposta articolata sulla disciplina relativa al procedimento di istituzione, agli organi di governo, al sistema elettorale e alle funzioni delle Città metropolitane.

 

 

 

DOTAZIONI ORGANICHE

Prorogato al 30 settembre il termine per partecipare al progetto “Semplificazione negli enti locali delle procedure per la definizione delle dotazioni organiche”, realizzato dal Formez per il Dipartimento Funzione Pubblica, per realizzare una banca dati in materia di dotazioni organiche e finalizzato all’analisi dei modelli attuali. su cui poter basare modelli sperimentali.
 
Per ulteriori informazioni e per la partecipazione al progetto consultare il sito http://lavoropubblico.formez.it
Responsabile del Progetto: Dottssa Adele Simeoli [email protected]    tel. 0815250480

No alle minacce e al terrorismo

                                    Comunicato stampa

                      Ria: a Saitta la solidarietà delle Province

 

Lorenzo Ria, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia,  esprime la solidarietà delle Province italiane ad Antonino Saitta, Presidente della Provincia di Torino, colpito da minacce e a cui è pervenuta una busta con un proiettile da parte dei sedicenti Nuclei territoriali contro il termovalorizzatore.
“Le Province – dice Ria – sono in primo piano per lo sviluppo di piani per la differenziazione della raccolta dei rifiuti e per lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili.
Esprimiamo la nostra solidarietà al Presidente Saitta e ribadiamo l’impegno delle Province a risolvere i problemi dei loro territori nel rispetto della democrazia e della legalità, e nell’ascolto delle esigenze dei cittadini.
Saremo fermi e costanti nel nostro impegno istituzionale e nella ricerca del dialogo contro ogni atto di violenza e di terrorismo.”

Roma, 8 settembre ’04

Le proposte delle Province

                              COMUNICATO STAMPA

Incontro del ministro Calderoli con le Province sui temi della riforma costituzionale

Abbiamo avanzato proposte incisive – dichiara il Presidente dell’UPI
Lorenzo Ria – per recuperare i ritardi, arginare i conflitti istituzionali, dar vita a istituzioni efficienti e capaci di sostenere l’innovazione nella società e nell’economia
”.

 Una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia composta da Lorenzo Ria (Presidente Upi), Forte Clo (Vicepresidente Upi), Alberto Cavalli (Presidente Provincia di Brescia), Enrico Gasbarra (Presidente Provincia d Roma),  Filippo Penati (Presidente Provincia di Milano), ha incontrato oggi il Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Sen. Roberto Calderoli.

“Abbiamo fatto uno sforzo importante – dichiara il presidente dell’UPI Lorenzo Ria – per recuperare i gravi ritardi e le trascuratezze con cui sino ad ora il Governo e il Parlamento hanno affrontato i temi della funzione e del ruolo di Comuni, Province e Regioni nella nuova cornice costituzionale e nel sistema federalista che si intende costruire”.

 “Per questa ragione – prosegue il Presidente Ria – abbiamo presentato precise proposte di riforma costituzionale , con l’obiettivo di chiudere il lungo processo di transizione degli assetti istituzionali, interrompendo l’escalation di conflitti tra istituzioni ed il moltiplicarsi del contenzioso presso la corte costituzionale”.

Quattro, sostanzialmente, i punti forti della proposta UPI:

– l’istituzione del Senato federale misto, composto paritariamente da senatori eletti direttamente e da rappresentanti di Comuni, Province e Regioni;

– il riconoscimento ai Comuni e alle Province della facoltà di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi statali o regionali lesive delle loro attribuzioni costituzionalmente garantite;

– l’azzeramento della grande confusione istituzionale esistente in tema di città metropolitane, attraverso la previsione costituzionale di Roma, Milano e Napoli come uniche aree destinate a città metropolitane, fermo restando che il loro processo costitutivo venga disciplinato da legge speciale della Repubblica che assicuri un percorso concertato tra Comuni capoluogo e Province;

– il riconoscimento costituzionale del principio di collaborazione tra i soggetti costitutivi della Repubblica, con la previsione della Conferenza Unificata quale unica sede di raccordo tra Stato ed Autonome territoriali.

“Le nostre proposte – conclude il Presidente dell’UPI – hanno anche il merito decisivo di dar vita a istituzioni efficienti, capaci di affrontare incisivamente, con precise imputazioni di responsabilità, le sfide della modernità e le esigenze di innovazione di cui la società e l’economia hanno assoluto bisogno”.

 

Roma, 8 settembre 2004

Le proposte delle Province sulle riforme costituzionali

Cfr. il documento allegato

 



 

Documenti allegati:

InFormAL

Il software Informal è un applicativo utile alla programmazione, gestione e valutazione della formazione dei dipendenti, coerente con quanto previsto dalla Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica del 13 dicembre 2001 sulla valorizzazione e formazione dei pubblici dipendenti.

E’ stato sviluppato dal Formez – in collaborazione con la Direzione Sistemi Informativi della Provincia di Brescia – nell’ambito della Convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica per l’attuazione del progetto “Osservatorio sulla domanda e offerta di formazione nella P.a. locale”.

 

LE FASI

 

La messa a punto del sistema di gestione informatizzata delle attività formative ha previsto le seguenti fasi:

· Indagine sullo stato dei sistemi informativi della formazione negli enti locali (2002),

· Approfondimento progettuale attraverso una analisi di dettaglio dei flussi informativi (2003),

· Sviluppo di un primo modello e verifica di completezza e funzionalità del prototipo anche attraverso un confronto con altre amministrazioni locali interessate a introdurre il sistema all’interno della propria organizzazione (2003),

· Completamento della fase di sviluppo e implementazione dell’applicativo sul server della Provincia per l’avvio della sperimentazione presso i Comuni aderenti alla Rete Telematica Bresciana – RTB (2004),

· Messa a punto del modello, presentazione ufficiale e diffusione del sistema ad altre Amministrazioni locali (2004).

 

FUNZIONALITA’ DELL’APPLICATIVO

 

Il sistema consente l’esercizio delle seguenti funzionalità:

– all’ufficio formazione: il controllo/monitoraggio della spesa per formazione tramite l’utilizzo delle informazioni sugli impegni registrati nei capitoli di bilancio; il controllo dei risultati della formazione svolta tramite l’accesso alle informazioni sulle attività corsuali realizzate; la programmazione delle nuove attività tramite l’utilizzo delle informazioni sui fabbisogni formativi rilevati/espressi; l’esercizio della funzione autorizzativa tramite l’accesso alle richieste di partecipazione dei dipendenti; l’esercizio della funzione di assistenza alla formazione, tramite la produzione e veicolazione di strumenti di supporto al personale in formazione; l’esercizio della funzione di valutazione dell’apprendimento tramite strumenti ad hoc;

– ai dirigenti: tutte le funzioni di controllo precedentemente elencate, relativamente ai capitoli di bilancio assegnati, e di autorizzazione e valutazione degli esiti dell’attività formativa; l’esercizio della funzione di validazione delle informazioni individuali rilasciate dai singoli dipendenti della U.O; l’esercizio della funzione dirigenziale relativamente alla gestione delle risorse professionali (assegnazione di incarichi, valutazione dei titoli);

ai dipendenti: la presentazione delle richieste di partecipazione ad attività formative per le conseguenti iscrizioni e autorizzazioni; l’aggiornamento del curriculum individuale relativamente ai corsi seguiti e ai titoli conseguiti; l’accesso alla documentazione didattica disponibile on line; la verifica dell’autoapprendimento; la formulazione di valutazioni di gradimento sull’attività formativa svolta.

Oltre alle funzionalità di tipo operativo, l’applicativo è in grado di gestire funzionalità di tipo reportistico.

 

ARCHITETTURA TECNOLOGICA

 

L’applicativo è sviluppato secondo il sistema client/server con il linguaggio di programmazione php, base dati mysql (piattaforma Linux o Windows).

 

INFORMAZIONI ED APPROFONDIMENTI

 

La disponibilità del software Informal, a titolo gratuito, avviene previa sottoscrizione di un protocollo di intesa tra Formez ed Amministrazione ricevente e della licenza d’uso public domain (General Public Licence), unitamente all’impegno di condivisione delle esperienze di sviluppo dell’applicativo.

Tutta la documentazione utile (versione dimostrativa dell’applicativo, licenza d’uso, istruzioni per l’installazione, strumenti di uso locale che integrano il sistema, scheda di richiesta del software) è disponibile sul nuovo focus web del Formez dedicato a Informal.
http://formazione.formez.it/informal.html

Per qualunque informazione è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi:
[email protected]
[email protected]

Mercoledì una delegazione Upi incontra il Ministro Calderoli

                                 COMUNICATO STAMPA

                          Le Province da Calderoli per le Riforme
                      Mercoledì una delegazione incontrerà il Ministro


E’ stato fissato per Mercoledì 8 settembre, alle 12.30, l’incontro tra il Ministro per le riforme e la devoluzione, Roberto Calderoli e una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia, guidata dal Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, per un confronto  sulle riforme costituzionali  e per presentare al ministro le proposte delle Province. Oltre a Ria della delegazione faranno parte Forte Clo (Vicepresidente Upi); Alberto Cavalli (Presidente Provincia di Brescia); Enrico Gasbarra (Presidente Provincia di Roma); Filippo Penati (Presidente Provincia di Milano).


Roma, 6 settembre 2004

Progetto Perseo

Avviso rivolto alle Amministrazioni regionali e locali per la selezione di buone prassi in tema di progressioni verticali.

 

Clo: Anche le Province nel Senato federale

LO DICHIARA FORTE CLO (UPI), IN ATTESA INCONTRO CON CALDEROLI


Tutte le autonomie locali devono trovare spazio all’interno del Senato federale: dopo l’incontro di ieri di Calderoli con l’Anci per discutere di Riforme,durante il quale i Comuni hanno chiesto di essere rappresentati al interno del nuovo Senato, l’Upi, l’Unione delle
Province italiane, alza le antenne e in toni pacati, ma fermi, ricorda al Ministro che il sistema delle autonomie è composto anche dalle Province. Vale a dire che all’interno del Senato federale ci deve essere posto anche per loro.

” E’ bene che tutti – dice il vice presidente dell’Upi, Forte Clo – si ricordino che il sistema delle autonomie è composto dai Comuni, dalla Province e dalla Comunità montane. L’Intero sistema, dunque, deve trovare spazio nel Senato federale. Non devono esserci discriminazioni“.

L’associazione conta di essere convocata dal ministro delle Riforme la prossima settimana ed in quella sede ribadirà quanto peraltro già scritto in un documento comune di Anci e Upi che, insieme, espressero un giudizio negativo sul disegno di riforma costituzionale. Nel documento le due associazioni condividono la necessità di “un Senato veramente federale, una Camera rappresentativa delle Regioni, dei Comuni, delle Province, che permetta di individuare all’interno del Parlamento una sede unitaria in cui i diversi soggetti costitutivi della Repubblica possano trovare una più profonda ricomposizione della sovranità nel rispetto dei principi dell’autonomia“.

Comuni e Province – ribadivano nel documento – ritengono necessario rafforzare e riequilibrare il sistema dei “raccordi istituzionali” prevedendo una Commissione federale delle Autonomie nel Senato rinnovato composta dai rappresentanti delle autonomie territoriali e il riconoscimento costituzionale della Conferenza Unificata , nonché rafforzando il ruolo dei Consigli regionali delle autonomie locali. Per gli Enti locali deve infine essere riconosciuto ai Comuni e alle Province il diritto di accesso alla Corte costituzionale contro leggi che ledano la loro autonomia costituzionale.

(ANSA) – ROMA, 25 AGO

Nunes: dal Governo una campagna infondata

Sulla base di quanto riportato dall’Ansa e da alcuni giornali il Governo ha aperto il dossier sulla manovra finanziaria per il 2005. Le misure allo studio hanno due principali obiettivi: avviare il progetto di calo delle tasse, che sarà contenuto almeno in parte già nella Finanziaria 2005, come peraltro indicato nel Dpef e più volte ribadito dal Premier, e dare un taglio sostanziale agli sprechi. Allo studio ci sono innanzitutto “misure per controllare la spesa sanitaria“, annuncia il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas. E si fa strada l’ipotesi, già avanzata dallo scorso anno, di un ticket unico di 50 centesimi-1 euro a ricetta. C’é poi la partita dei “trasferimenti agli enti locali”.

Il governo ha cominciato da tempo una campagna tesa a dimostrare in maniera infondata che c’é una difficoltà sul patto di stabilità legata agli enti locali“. L’accusa arriva in una dichiarazione fornita all’Ansa da Gino Nunes, responsabile dell’area finanza dell’Upi, l’Unione delle Province italiane, a proposito del dossier che sarebbe arrivato sul tavolo di Berlusconi, contenente la fotografia della spesa pubblica.ù

Secondo il quotidiano ‘Il Tempo’ lo studio sostiene che gli enti locali spendono il 60% delle risorse disponibili, a fronte del 40% dello Stato, e sui 17 miliardi di tagli alla finanziaria da 24 miliardi, 9,5 miliardi riguarderanno Regioni, Province e Comuni e 8,5 miliardi lo Stato.

Questa campagna del governo – continua Nunes – è però infondata dal momento che la Corte dei Conti ha dichiarato che gli enti locali hanno rispettato il patto di stabilità a differenza dello Stato che ha incrementato gli impegni del 2003 sul 2002 del 27%, con punte ben più alte. Nella sua relazione la Corte dei Conti sottolinea come gran parte delle spese maggiori dello Stato sono legati a studi, consulenze e indagini, i primi aumentati nel 2003 dell’82,2%, mentre consulenze e indagini sono cresciute del 53,1%. In particolare, nella crescita, si sono distinti i ministeri dell’ Istruzione e degli Interni, mentre quello dell’Economia e Infrastrutture si sono distinti per particolari spese effettuate per le consulenze. E’ quindi evidente che gli enti locali hanno speso ciò che avevano, rispettando il patto di stabilità, mentre lo Stato ha impegnato e speso senza rispettare il patto“.

L’impressione – prosegue l’esponente delle Province – è che la maggioranza non abbia digerito l’ultimo esito elettorale e che pensi agli enti locali come a presidi del nemico. Gli enti locali – osserva Nunes – non sono gli avamposti del nemico, ma sono governati da centrosinistra e centrodestra, secondo l’espressione dei cittadini”.

Secondo il responsabile finanze dell’Upi, poi, “é singolare la somma di dati contenuta nel dossier: non trovo nulla di strano nel fatto che gli enti locali spendano il 60% delle risorse disponibili a fronte del 40% dello Stato. Se fosse vero, vorrebbe dire che il livello periferico ha la massima capacità di spesa: del resto il federalismo è questo. Mi sembra singolare che ci si meravigli di questo; tutti dovrebbero essere in prima linea nel trasferire risorse e competenze al sistema periferico”.

Insomma, conclude Nunes, “se gli enti locali spendono in forma corretta e con procedure corrette, devono rispondere solo ai cittadini: non abbiamo bisogno di nuovi censori ipercentralistici che poi non fanno altro che parlare di federalismo. Se si vuole introdurre una strada di maggiore controllo la strada c’é: si vada avanti con il federalismo fiscale, consentirà di raccordare più strettamente prelievo e spesa“.

Consultazione pratiche on line

La Provincia di Bologna ha fatto un ulteriore passo avanti per migliorare il diritto d’accesso alle informazioni relative agli atti e ai percorsi dei procedimenti amministrativi. E’ stata infatti attivata la consultazione on line delle pratiche presentate da privati, aziende e Comuni al settore Viabilità, riguardanti licenze e concessioni per l’installazione di cartelli pubblicitari su strade provinciali e per tutti quei casi in cui si occupa, temporaneamente o definitivamente, tratti di strade di competenza dell’Ente (apertura di passi carrai, posa di tubi etc).

D’ora in avanti, chi avvierà una pratica riceverà dalla Provincia una lettera con tutte le istruzioni necessarie per entrare nel sito e verificare in tempo reale a quale punto del percorso amministrativo essa si trovi, chi ne è il responsabile e qual è la data prevista per la sua chiusura.
Dal portale della Provincia, è sufficiente selezionare ‘Servizi on line‘ alla voce ‘Consultazione pratiche‘. Si aprirà una finestra nella quale l’utente scriverà il proprio codice e la chiave di accesso segreta che gli è stata comunicata nella lettera. In tal modo avrà l’accesso riservato alle informazioni relative alla propria pratica.
Per informazioni: e-mail [email protected]


Link
Consultazione pratiche


Sito Viabilità – Provincia di Bologna

 

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