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Conferenza Unificata del 17 giugno 2004

                                     Ordine del giorno

                                 Conferenza Unificata
                             17 giugno 2004  –  ore 15.30
                       Sala riunioni – Via della Stamperia 8


 

 
2) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e formazione, nonché riordino dell’omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.  (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA).Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 28 marzo 2003, n. 53. Parere negativo delle autonomie locali: cfr. il Documento Anci – Upi.

3) Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, recante disposizioni urgenti per garantire la funzionalità di taluni settori della Pubblica amministrazione, relativamente agli articoli 5 e 6 (FUNZIONE PUBBLICA)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Rinvio del parere sull’art. 6. Parere negativo sull’art. 5 e richiesta di stralcio: Cfr. Documento Anci -UPI

4) Parere sullo schema di decreto interministeriale recante: “Nuova determinazione dei canoni demaniali marittimi per uso turistico-ricreativo, ai sensi dell’articolo 2, comma 22, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni e integrazioni”(INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere negativo Regioni e Autonomie locali. Si chiede una proroga dei termini e l’apertura di un tavolo tecnico per la individuazione di paramentri per la differenziazione degli aumenti.


5) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’adozione delle tabelle per l’adozione delle procedure per i trasferimenti erariali destinati al rinnovo del contratto collettivo per il trasporto pubblico locale. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI). Parere ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47. Parere positivo.

6) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79” (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo di Regioni e Autonomie locali.

7) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all’aticolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164. (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo di Regioni e Autonomie locali.

8) Relazioni dell’Italia ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, e dell’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2001/77/CE (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Informativa ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.    

9) Integrazione all’accordo quadro ISTAT-Regioni-Enti locali per l’acquisizione dei dati sulle sezioni di censimento di destinazionedei movimenti pendolari al Censimento generale della popolazione 2001, sancito dalla Conferenza Unificata nella seduta del 25 ottobre 2001 (atto repertorio n. 516/CU)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Tecnica. Parere positivo Regioni e Autonomie locali.

10) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: “Individuazione e attribuzione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative per l’esercizio delle funzioni di concessione dei nuovi trattamenti economici a favore degli invalidi civili alla Regione Sardegna ai sensi dell’articolo 130, comma 2, del Dlgs 31 marzo 1998, n. 112(FEDERALISMO AMMINISTRATIVO)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo Regioni e Autonomie locali.

11) Designazione di rappresentante della Conferenza Unificata in seno al Collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, ai sensi dell’articolo 5, comma 1 del Decreto Ministeriale 31 maggio 2001.(DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Nomina ANCI

12) Designazione di un rappresentante della Conferenza Unificata in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Istituto Nazionale per il Dramma Antico” – INDA, ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, come modificato dall’art. 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 33 (DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Nomina ANCI

 

 

 

Documenti allegati:

“Monza e Brianza”, “Fermo” e “Barletta-Andria-Trani”

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.138 del 15 giugno 2004  delle leggi istitutive sono ufficialmente istituite le nuove province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani.

Il numero complessivo delle Province italiane sale a 106, di cui 3 ad ordinamento speciale (Aosta, Bolzano e Trento).

Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente, nella seduta dell’11 maggio 2004,  l’istituzione della provincia di  Monza (e Brianza),  nella seduta del 19 maggio 2004, di Fermo e di Barletta (Andria e Trani). 

L’istituzione di nuove province nel nostro ordinamento è disciplinata  dall’articolo 133, primo comma, della Costituzione. che testualmente prevede che “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.”

Le prime elezioni dei nuovi consigli provinciali avranno luogo con il primo turno utile per le consultazioni amministrative e nel frattempo la gestione sarà affidata ad un commissario nominato dal Ministero dell’Interno che predisporrà,  d’ intesa con le province originarie (Milano per Monza, Ascoli Piceno per Fermo e Bari per Barletta) tutti gli atti e le procedure necessarie per la realizzazione delle nuove realtà amministrative locali.
 
LEGGE 11 Giugno 2004, n. 146  
Istituzione della provincia di Monza e della Brianza    

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 147  
Istituzione della provincia di Fermo    
 
LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148  
Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani

Presidenti di Provincia eletti nel Parlamento europeo

 

                                           COMUNICATO STAMPA

                               Ria: Le Province italiane entrano in Europa


Per la prima volta, i rappresentanti delle Province italiane entrano, in numero consistente, nel Parlamento europeo

 “L’elezione di Alfonso Andria (Salerno), Mercedes Bresso (Torino), Francesco Musotto (Palermo), Vittorio Prodi (Bologna), Riccardo Ventre (Caserta), Marta Vincenzi (Genova) – dice il presidente dell’Upi, Lorenzo Ria – porta l’esperienza delle province italiane nel cuore delle istituzioni europee ed è una conferma sia delle capacità politiche delle singole personalità elette, sia del sempre più forte radicamento istituzionale delle Province”.

Nell’esprimere i complimenti e gli auguri di buon lavoro ai colleghi eletti – conclude Ria – voglio auspicare che la loro esperienza di presidenti di provincia contribuisca ad avvicinare le istituzioni europee ai bisogni dei cittadini e dei loro territori ”.

 

Roma, 17 giugno 2004 

Corsi di formazione per Analisti Sit – Progetto Pilota

L’iniziativa pilota, destinata alle Province di Roma, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni, Frosinone, Latina, Salerno, Napoli, del Corso Avanzato per analista SIT partirà il prossimo 29 giugno per terminare ad ottobre (20 giornate, 140 h totale). Il corso è gratuito. Cfr. il format di adesione e il programma del corso .


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’UPI, Dott.ssa Luisa Gottardi (tel. 0668403432, [email protected]

 

 

Documenti allegati:

Risultati del voto del 12-13 giugno 2004

Sul sito del Ministero dell’Interno i risultati del I° turno delle elezioni provinciali del 12-13 giugno 2003.

Per il ballottaggio del 26-27 giugno cfr. il vademecum Upi .

Le Province partecipano alla celebrazione del 2 giugno

COMUNICATO STAMPA

Ria: Anche le Province sfilano alla Festa della Repubblica

 

“Domani, 2 giugno, anche le Province italiane sfileranno a Roma, in via dei Fori imperiali, con il Gonfalone dell’Unione delle Province d’Italia, per la celebrazione della Festa della Repubblica”.

Lo annuncia il  Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria, che dichiara inoltre: “con il nuovo titolo V, parte II, della Costituzione, le Province, insieme ai Comuni, alle Città metropolitane, alle Regioni e allo Stato sono a pari titolo elementi costitutivi della Repubblica”.

“Partecipiamo – conclude Ria – alla parata per ribadire il nostro attaccamento alla Repubblica italiana e ai valori della pace, della democrazia e della libertà”.

 

Roma, 1° giugno 2004 

Elezioni provinciali

Elezione del presidente

Il Presidente della Provincia è eletto a suffragio universale diretto contestualmente all’elezione del Consiglio provinciale.

La candidatura alla carica di Presidente della Provincia è collegata ad uno o più gruppi di candidati alla carica di Consigliere provinciale.

Per le elezioni provinciali non è consentito il voto disgiunto, cioè non è possibile votare per un candidato alla carica di Presidente della Provincia diverso da quello collegato al gruppo di candidati prescelto.

Si ricorre la ballottaggio qualora nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi al 1° turno.

Elezione del Consiglio

Il Consiglio provinciale è eletto con il sistema proporzionale e con l’assegnazione del premio di maggioranza.

L’elezione dei Consiglieri provinciali è effettuata sulla base di collegi uninominali e non consente l’attribuzione dei voti di preferenza.

L’elettore può votare unicamente tracciando un segno sul contrassegno prescelto.

Come si vota

L’elettore, che non può esprimere preferenze (si vota in collegi uninominali-proporzionali, cioè a un partito con preferenza pre-determinata, il voto al partito vale necessariamente anche come voto di preferenza) ha tre scelte nel primo turno:
a) può votare per il solo Presidente, nel qual caso il voto è valido solo per lui;
b) può votare per un Presidente e per uno dei partiti collegati (che corrisponde a un candidato al Consiglio); il voto vale per entrambi;
c) può votare per un partito (che corrisponde a un candidato al Consiglio); il voto vale anche per il Presidente.

Attenzione: per le Provinciali non è ammesso il voto disgiunto (il voto per un Presidente di una coalizione e per un candidato al Consiglio provinciale di altra coalizione).

Al secondo turno, quando nessun candidato ha raggiunto il 50% + 1 dei voti validi, si vota solo tra i due candidati Presidenti rimasti in lizza.

Il primo turno si voterà nella giornata di:
– sabato 12 giugno 2004 dalle ore 15.00 alle ore 22.00,
– domenica 13 giugno 2004 dalle ore 7.00 alle ore 22.00

Gli eventuali ballottaggi:
– successivo secondo sabato (26 giugno 2004), dalle ore 15.00 alle 22.00,
– successiva seconda domenica (27 giugno 2004) dalle ore 7.00 alle ore 22.00.

La scheda è di colore GIALLO BRILLANTE.

Come si assegnano i seggi

L’attribuzione dei seggi al Consiglio provinciale viene effettuata dopo l’elezione del Presidente, secondo il sistema proporzionale – metodo d’Hondt – con il premio di maggioranza al gruppo o ai gruppi di candidati collegati al candidato Presidente della Provincia eletto (il 60% alla coalizione vincente e il 40% ai alla coalizione perdente).

Non sono ammessi all’assegnazione dei seggi i gruppi di candidati che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengano a nessuna coalizione di gruppi che abbia superato tale soglia.

Per l’assegnazione dei seggi a ciascun gruppo di candidati collegati, si divide la cifra elettorale conseguita da ciascun gruppo di candidati successivamente per 1, 2, 3, 4 … sino a concorrenza del numero di consiglieri da eleggere. Quindi tra i quozienti così ottenuti si scelgono i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. A ciascun gruppo di candidati sono assegnati tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad esso appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito al gruppo di candidati che ha ottenuto la maggior cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio. Se ad un gruppo spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti tra gli altri gruppi, secondo l’ordine dei quozienti.
Queste disposizioni si applicano quando il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia abbiano conseguito almeno il 60 per cento dei seggi assegnati al consiglio provinciale. Qualora il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia non abbiano conseguito almeno il 60 per cento dei seggi assegnati al consiglio provinciale, a tale gruppo o gruppi di candidati viene assegnato il 60 per cento dei seggi, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei consiglieri da attribuire al gruppo o ai gruppi contenga una cifra decimale superiore a 50.
In caso di collegamento di più gruppi con il candidato proclamato eletto presidente, per determinare il numero di seggi spettanti a ciascun gruppo, si dividono le rispettive cifre elettorali corrispondenti ai voti riportati al primo turno, per 1, 2, 3, 4 … sino a concorrenza del numero dei seggi da assegnare. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni gruppo di candidati.
I restanti seggi sono attribuiti proporzionalmente agli altri gruppi di candidati.
Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun gruppo di candidati, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di presidente della provincia non risultati eletti, collegati a ciascun gruppo di candidati che abbia ottenuto almeno un seggio.
In caso di collegamento di più gruppi con il candidato alla carica di presidente della provincia non eletto, il seggio spettante a quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti ai gruppi di candidati collegati. Quindi, sono proclamati eletti consiglieri provinciali i candidati di ciascun gruppo secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali.
Dentro le liste la ripartizione avviene secondo la graduatoria delle cifre individuali dei candidati dello stesso partito nei collegi della provincia: non è un uninominale maggioritario, ma proporzionale, quindi ci possono essere collegi con più di un eletto (perché magari 2 candidati di partiti diversi hanno avuto un buon piazzamento nella graduatoria del proprio partito) e collegi senza eletti.

Conferenza unificata dal 20 maggio 2004

                                                   Ordine del giorno

                                              Conferenza Unificata
                                            29 aprile 2004  –  ore 13.30
                                    Sala riunioni – Via della Stamperia 8


 

2) Intesa sulla proposta di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze di ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali, istituito ai sensi dell’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni – Anno finanziario 2004 (LAVORO E POLITICHE SOCIALI).Intesa ai sensi dell’articolo 46, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.  Parere favorevole: si sottoscrive l’intesa.

2-bis) Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM per la realizzazione del Programma quadro per l’integrazione e lo sviluppo delle sperimentazioni in materia di Tirocini formativi inseriti in processi di mobilità geografica.Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole: si sottoscrive l’intesa in quanto sono state recepite le osservazioni Upi.

3) Parere sullo schema di disegno di legge recante “Disposizioni per la valorizzazione e la tutela dei territori montani”(AFFARI REGIONALI)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole condizionato all’accoglimento degli emendamenti.

4) Accordo tra Governo, Regioni ed autonomie locali per la fissazione di criteri e limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato per l’anno 2004, in attuazione dell’articolo 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) (FUNZIONE PUBBLICA).Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole. Accolta la richiesta delle Regioni di escludere dall’ambito di applicazione dell’accordo le Regioni a Statuto speciale.

5) Parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante:”Regolamento concernente disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata”, approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 25 marzo 2004.(FUNZIONE PUBBLICA – INNOVAZIONE E TECNOLOGIE)Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole.

6) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’adozione delle procedure e delle modalità per i traferimenti erariali destinati al rinnovo del contratto collettivo del trasporto pubblico locale.(INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)Parere ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47.  RINVIO

7) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Istituzione del Servizio nazionale del sistema di istruzione e formazione, nonché riordino dell’omonimo Istituto, a norma degli articolo 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.(ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53. RINVIO

8) Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, i Comuni, le Province e le Comunità montane per l’attuazione dell’articolo 8, comma, 7, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 di attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.(SALUTE)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole.

9) Designazione di esperti di settore per la costituzione del Comitato-guida di cui all’articolo 8 dell’Accordo sul “Patto per l’arte contemporanea”, sancito nella seduta della Conferenza Unificata del 27 marzo 2003.(DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.  L’Upi nomina il dott. Antonio CASSIANO, Direttore del Museo Provinciale di Lecce.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

Terza edizione del premio “Cultura di Gestione”, promosso da Federculture insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all’ UPI, alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, all’ANCI,  a Legambiente.

Il concorso è destinato alle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, agli enti locali, alle regioni, alle fondazioni, alle associazioni e organizzazioni non profit, alle scuole, alle università e a tutti quei soggetti, pubblici e privati, che gestiscono beni e attività culturali.

L’iniziativa è volta a identificare, premiare e diffondere esperienze di innovazione sulla valorizzazione e la gestione del patrimonio e delle attività legati alla cultura, al turismo e all’ambiente con particolare riferimento alle formule gestionali miste pubblico-privato  e all’ adozione di modelli di integrazione cultura, ambiente, sport, turismo.


Verranno premiati i progetti inerenti i seguenti ambiti di intervento :

– Politiche di gestione e valorizzazione di beni e attività culturali
– Politiche di promozione di beni e attività culturali
– Politiche di valorizzazione del territorio
– Politiche di gestione e valorizzazione dei servizi sportivi

Inoltre saranno riconosciuti, da parte degli Enti e delle Aziende partner, cinque premi speciali:

– Premio speciale  Legambiente “Il piccolo Comune della Cultura”
– Premio speciale per la cooperazione pubblico-privato
– Premio speciale per il Mezzogiorno
– Premio speciale per l’innovazione tecnologica
– Premio speciale per la comunicazione

L’iniziativa si avvale, inoltre, della collaborazione di: Formez, Culturalia, Università di Roma Tor Vergata , Forum P.A. ed è inserita nel Programma Cantieri.

Per partecipare all’edizione di quest’anno è necessario visionare il bando di concorso (scaricabile dal sito web di Federculture), compilare il formulario e inviarlo all’indirizzo e mail: [email protected] o al numero di fax 06.32120269, specificando nell’intestazione “Premio Cultura di Gestione”.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 16 luglio 2004.

In gazzetta i nuovi tassi applicati ai finanziamenti

Con un Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.109 dell’11 maggio 2004, la Cassa Depositi e Prestiti ha reso noto che nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione, che si terrà il 26 maggio, i nuovi tassi fissi che saranno applicati ai mutui in concessione.

I dettagli nella sezione “Ultimi comunicati tassi” del sito della Cassa Depositi e Prestiti.

Speciale Conferenza Nazionale sul turismo delle Province

E’ on line il sesto numero del Notiziario Upi.

Tra i temi trattati, uno speciale sulla Conferenza Nazionale sul turismo delle Province, che si è svolta di recente a Venezia, e l’insediamento della Consulta Nazionale della Polizia Provinciale.

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