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Cabina regia PNRR: Province “Segnali importanti di accelerazione della spesa.

“L’attuazione dei progetti PNRR delle Province procede spedita: i circa 3,1 miliardi che ci sono stati assegnati si sono tradotti in 1.700 progetti, di cui 1.496 riguardano le strutture scolastiche. Ciò ha portato alla realizzazione di 6.402 gare, i cui risultati iniziano ad essere visibili dai cittadini: diverse opere, infatti, sono già completate”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, rappresentante di UPI nel suo intervento alla Cabina di regia PNRR appena conclusa, nella quale il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il             Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, hanno illustrato lo stato di attuazione della VI rata PNRR, su cui entro il 30 giugno l’Italia chiederà il pagamento all’Europa.

“La collaborazione tra Governo, in particolare la Struttura di missione PNRR,  ed enti territoriali, Regioni, Province e Comuni che sono tra i principali attuatori del Piano, sta portando all’accelerazione della spesa – ha detto Menesini, ricordando che – “la settima rata però sarà molto impegnativa, perché prevede il raggiungimento di 69 obiettivi per un totale di oltre 18 miliardi. Il Ministro Fitto ha anticipato una Cabina di regia a breve proprio per focalizzare le questioni da risolvere in vista di questo traguardo. Come UPI – ha detto Menesini rivolgendosi al Presidente Meloni e al Ministro Fitto –  torneremo ad evidenziare alcune questioni che a nostro avviso devono essere risolte per semplificare ulteriormente l’attuazione del piano, a partire dall’accelerazione delle procedure per i flussi finanziari conseguenti alle rendicontazioni,  e dalle autorizzazioni richieste alle amministrazioni centrali, che troppo spesso ancora rappresentano un freno”.

Provincia di Treviso e Comune di Oderzo inaugurano la palestra “F. Amalteo” e la straordinaria parete verde

Il Comune di Oderzo e la Provincia di Treviso hanno inaugurato oggi, a seguito dell’intervento di demolizione e ricostruzione, la palestra “F. Amalteo” e la realizzazione della parete verde verticale sulla facciata della struttura comunale utilizzata da studenti e associazioni sportive: un nuovo “polmone verde” per contribuire a mitigare le ondate di calore, migliorare la qualità dell’aria e l’impatto sul suolo. Grazie alla nuova parete, cofinanziata dalla Provincia, saranno risparmiati ogni anno 1000 kg di CO2, ridotte di 100 kg le polveri sospese e si otterrà una diminuzione della temperatura superficiale del 10%, attraverso l’ombreggiamento estivo, la traspirazione e la fotosintesi clorofilliana delle piante. Il tutto, si traduce in un risparmio di energia per il riscaldamento e per il condizionamento di circa 500 kW/mq annui.

 

Hanno partecipato all’inaugurazione il presidente della Provincia di Treviso, la sindaca del Comune di Oderzo, il delegato provinciale CONI Treviso, la dirigente scolastica delle medie Amalteo, i rappresentanti delle ditte che hanno svolto i lavori di ricostruzione della palestra e la ditta Verde Verticale che ha eseguito i lavori sulla parete, l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Oderzo e il direttore Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico e Unità Organizzativa Genio Civile di Treviso nonché ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Oderzo e l’onorevole deputata della Repubblica nonché consigliere comunale di Oderzo. A seguire i saluti istituzionali e la presentazione delle opere svolte, la benedizione della palestra e il taglio del nastro.

 

I due interventi si sono così avvicendati nel tempo: prima la vecchia palestra della scuola Amalteo è stata demolita e ricostruita, con dimensioni quasi doppie di quelle preesistenti, grazie al finanziamento di 2.000.000 euro di risorse dall’avanzo di amministrazione del Comune e con ulteriori 450.000 assegnati dal CONI. Nel frattempo, la Provincia di Treviso ha pubblicato un bando dedicato ai Comuni del territorio per incentivarli alla riqualificazione e creazione di nuove aree verdi urbane, con benefici diretti a tutta la comunità, mettendo a disposizione complessivamente 500.000 euro di contributi: il progetto della parete verde verticale, dalla duplice valenza ambientale e sociale, è stato candidato al bando e ha ottenuto il contributo massimo di 70.000 assegnati dalla Provincia. Nel dettaglio, la nuova palestra ha una dimensione di 46x38m ed è multifunzionale, idonea ad ospitare le attività sportive scolastiche e a rispondere a tutte le esigenze delle squadre di pallavolo, pallamano e basket.  Dispone inoltre di transenne mobili, tribune telescopiche e di un telo automatizzato che scende dalla copertura per dividere i campi sportivi. Per quanto riguarda invece l’efficacia della parete verde, la sua realizzazione si traduce in benefici relativi non solo all’abbellimento estetico, ma anche, e soprattutto, al miglioramento dell’atmosfera e dell’ambiente circostante, grazie alle proprietà naturali della vegetazione che la compone. Le piante posseggono, infatti, la capacità di assorbire il calore e trasformarlo in altre forme di energia attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, favorendo il processo di evaporazione e abbassamento della temperatura ambientale. La palestra comunale diviene dunque una struttura sportiva flessibile, grazie alla riqualificazione approntata dal Comune, e un vero e proprio “schermo vegetale”, grazie al contributo della Provincia di Treviso, che funge da filtro dei raggi solari generando un accogliente microclima interno, regolando l’umidità, la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2 e di polveri sottili.

 

“La somma complessivamente a disposizione per i lavori di riqualificazione della palestra Amalteo ammontava a circa 2.500.000 euro – spiega la sindaca del Comune di Oderzo – avevamo impostato il progetto in modo tale da utilizzare la maggior parte del budget in ciò che non sarebbe stato implementabile in un secondo momento e quindi, principalmente, nelle dimensioni della struttura: per le finiture si sarebbero potuti trovare altri finanziamenti. E così è stato. La palestra è immensa, 46×38 m, e consente una eccezionale multifunzionalità, anche in contemporanea. Per le odierne necessità e per una migliore leggibilità delle linee dei campi di gioco, ora abbiamo scelto di tracciare le linee per 2 campi da pallavolo trasversali, uno da pallamano, uno da basket , uno da pallavolo longitudinali, ma in futuro sarà possibile fare scelte diverse (se e quando lo si ritenesse necessario), arrivando anche a 3 campi da pallavolo o 2 da basket in contemporanea. Per conservare la massima flessibilità d’uso abbiamo poi acquistato transenne mobili, tribune telescopiche e un telo che scende dalla copertura per dividere i campi da pallavolo. Per le finiture esterne fin dall’inizio avevamo pensato alle pareti di verde verticale, ma il sogno sembrava irrealizzabile. Erano stati proposti dei rivestimenti che non ci avevano mai convinto e alla fine stavamo per rassegnarci ad una semplice tinteggiatura. Ringrazio la Provincia di Treviso per quel Bando che è uscito al momento giusto e ci ha spinto verso la scelta originaria della parete verde, scelta che si è dimostrata  assolutamente vincente, sia dal punto di vista estetico che funzionale.”

 

“È una grande soddisfazione vedere il completamento dei primi progetti cofinanziati dal bando aree verdi della Provincia e la parete verticale di Oderzo è tra le iniziative comunali che hanno ottenuto maggior punteggio – le parole del presidente della Provincia di Treviso – sono 30 i nuovi interventi “green” che vedranno la luce nel territorio provinciale nei prossimi mesi. In questo caso, si unisce il beneficio ambientale alla valorizzazione sociale e sportiva del progetto: due aspetti che la Provincia ha a cuore e su cui punta sia con i bandi Ambiente sia con gli oltre 100 milioni di investimenti per il miglioramento dell’edilizia scolastica superiore avviati negli ultimi anni. Un plauso al Comune di Oderzo per la validità dell’intervento candidato che, ancor di più in questa stagione estiva, avrà un effetto benefico su ragazzi e sui cittadini che fruiranno degli spazi della palestra. Oggi più che mai, con il verificarsi sempre più frequente di fenomeni climatici avversi, è importante investire in opere sostenibili e di riduzione dell’impatto ambientale, che contribuiscano in modo significativo al processo di adattamento ai cambiamenti del clima sul quale dobbiamo lavorare, soprattutto in qualità di Amministratori”.

Progetto Ali~Mens, gli studenti a confronto con le proprie emozioni

Decine di studenti di scuola secondaria, tre luoghi diversi per tre laboratori che hanno coinvolto uno psicologo, un esperto di kendo, la spada giapponese, e uno psicomotricista.

L’appuntamento è con ‘Che forza le emozioni’, l’iniziativa condotta da Mind4Children all’interno del progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo. “Con questi laboratori esperienziali – commenta il Presidente Michele Ortenzi – abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi una preziosa opportunità per lavorare sulla loro interiorità, esplorare le proprie risorse e gestire le emozioni, con l’obiettivo di far trovare loro orientamento verso il personale cammino evolutivo ed aiutarli a rendere più autentica la relazione con se stessi e con gli altri”. “Lo abbiamo detto fin dal primo giorno, il nostro compito è coinvolgere i giovani in percorsi di consapevolezza e di crescita personale e, soprattutto, di gruppo. Abbiamo iniziato portandoli tutti a teatro per sognare con il mentalista Andrea Paris, lo abbiamo fatto perdendoci tra le vie di Sant’Elpidio a Mare, proseguiamo con numerose iniziative dentro e fuori dalle classi” sottolinea Pisana Liberati, il Consigliere provinciale referente del progetto, unico finanziato dall’Unione Province italiane nelle Marche.

“Grazie agli esperti abbiamo lavorato per tre giornate, utilizzando gli spazi messi a disposizione da Ipsia, Firmum e Liceo Preziotti, sull’autoconsapevolezza e il potenziamento dell’autostima grazie a un approccio unico che integra attività sportive, esplorazione emotiva e strategie di gestione di situazioni sociali complesse” spiega la professoressa Anna Petrini di Mind4Children.

I laboratori sono stati coinvolgenti. “Siamo riusciti a coinvolgerli lavorando sui pensieri che generano scarsa autostima e fanno vivere nel modo peggiore il giudizio sociale. Una prima risposta su cui abbiamo lavorato insieme è stata quella fisica, legata alla respirazione e al movimento del corpo. Sembrerebbe un approccio semplice, ma in realtà parliamo di uno strumento di consolidamento del senso di autoefficacia all’interno delle relazioni sociali in modo da creare benessere”.

Quello del benessere è un concetto che collega i vari appuntamenti di Ali~Mens, benessere fisico e mentale per far crescere al meglio i giovani della provincia di Fermo. “Coinvolgere in maniera attiva gli studenti è stata la sfida, che alla fine possiamo dire di avere superato rendendo ogni laboratorio un incontro tra pari in cui acquisire consapevolezza sapendo superare anche momenti di potenziale rabbia che un contesto sociale è in grado di generare” concludono Petrini e Liberati.

Il Progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo è finanziato nel quadro dell’iniziativa G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) – Fondo Politiche Giovanili, iniziativa promossa da UPI e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

Progetto Ali~Mens, gli studenti a confronto con le proprie emozioni

Decine di studenti di scuola secondaria, tre luoghi diversi per tre laboratori che hanno coinvolto uno psicologo, un esperto di kendo, la spada giapponese, e uno psicomotricista.

L’appuntamento è con ‘Che forza le emozioni’, l’iniziativa condotta da Mind4Children all’interno del progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo. “Con questi laboratori esperienziali – commenta il Presidente Michele Ortenzi – abbiamo voluto offrire ai nostri ragazzi una preziosa opportunità per lavorare sulla loro interiorità, esplorare le proprie risorse e gestire le emozioni, con l’obiettivo di far trovare loro orientamento verso il personale cammino evolutivo ed aiutarli a rendere più autentica la relazione con se stessi e con gli altri”. “Lo abbiamo detto fin dal primo giorno, il nostro compito è coinvolgere i giovani in percorsi di consapevolezza e di crescita personale e, soprattutto, di gruppo. Abbiamo iniziato portandoli tutti a teatro per sognare con il mentalista Andrea Paris, lo abbiamo fatto perdendoci tra le vie di Sant’Elpidio a Mare, proseguiamo con numerose iniziative dentro e fuori dalle classi” sottolinea Pisana Liberati, il Consigliere provinciale referente del progetto, unico finanziato dall’Unione Province italiane nelle Marche.

“Grazie agli esperti abbiamo lavorato per tre giornate, utilizzando gli spazi messi a disposizione da Ipsia, Firmum e Liceo Preziotti, sull’autoconsapevolezza e il potenziamento dell’autostima grazie a un approccio unico che integra attività sportive, esplorazione emotiva e strategie di gestione di situazioni sociali complesse” spiega la professoressa Anna Petrini di Mind4Children.

I laboratori sono stati coinvolgenti. “Siamo riusciti a coinvolgerli lavorando sui pensieri che generano scarsa autostima e fanno vivere nel modo peggiore il giudizio sociale. Una prima risposta su cui abbiamo lavorato insieme è stata quella fisica, legata alla respirazione e al movimento del corpo. Sembrerebbe un approccio semplice, ma in realtà parliamo di uno strumento di consolidamento del senso di autoefficacia all’interno delle relazioni sociali in modo da creare benessere”.

Quello del benessere è un concetto che collega i vari appuntamenti di Ali~Mens, benessere fisico e mentale per far crescere al meglio i giovani della provincia di Fermo. “Coinvolgere in maniera attiva gli studenti è stata la sfida, che alla fine possiamo dire di avere superato rendendo ogni laboratorio un incontro tra pari in cui acquisire consapevolezza sapendo superare anche momenti di potenziale rabbia che un contesto sociale è in grado di generare” concludono Petrini e Liberati.

Il Progetto Ali~Mens della Provincia di Fermo è finanziato nel quadro dell’iniziativa G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) – Fondo Politiche Giovanili, iniziativa promossa da UPI e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

Provincia di Piacenza: oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade

Il Consiglio Provinciale – riunitosi ieri in via telematica – ha approvato all’unanimità il programma quinquennale relativo agli interventi di manutenzione straordinaria previsto dal DM del 26 aprile 2022, che assegna alla nostra Provincia un importo complessivo di oltre 10,7 milioni di euro (suddiviso nelle annualità dal 2025 al 2029) e prevede – appunto – che le risorse siano utilizzate per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di competenza dell’ente di Corso Garibaldi.

Illustrata tecnicamente al Consiglio dal dirigente del servizio Viabilità Davide Marenghi, la proposta approvata (da trasmettere al Ministero per il finanziamento entro la scadenza del 30 giugno prossimo), è stata predisposta dagli uffici sulla base di una serie di criteri, tra i quali la conferma della programmazione delle opere pubbliche vigente, il completamento degli  interventi inseriti nei programmi pluriennali approvati, la coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale (PTCP/PTAV), la messa in sicurezza di ponti, intersezioni stradali e dissesti, il miglioramento delle condizioni di regolarità del piano viabile e la protezione delle utenze deboli.

Il programma era stato presentato nelle scorse settimane anche ai sindaci del territorio, al fine di raccogliere le loro osservazioni e proposte: di esse si è tenuto conto anche ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre all’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria programmati nel prossimo quinquennio (quattro per il 2025, otto per il 2026, cinque per il 2027, tre per il 2028 e sei per il 2029, che interesseranno – a vario titolo – ventitré Strade Provinciali), è stato predisposto un ulteriore elenco di sette interventi di riserva, da utilizzare per eventuali risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

Nel consueto spazio iniziale dedicato alle comunicazioni, la presidente Patelli ha rinnovato le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro ai sindaci e ai consiglieri comunali eletti dal voto dell’8 e 9 giugno, ringraziando al contempo chi ha concluso il proprio mandato per l’apporto fornito alla propria comunità.

Provincia di Piacenza: oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade

Il Consiglio Provinciale – riunitosi ieri in via telematica – ha approvato all’unanimità il programma quinquennale relativo agli interventi di manutenzione straordinaria previsto dal DM del 26 aprile 2022, che assegna alla nostra Provincia un importo complessivo di oltre 10,7 milioni di euro (suddiviso nelle annualità dal 2025 al 2029) e prevede – appunto – che le risorse siano utilizzate per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di competenza dell’ente di Corso Garibaldi.

Illustrata tecnicamente al Consiglio dal dirigente del servizio Viabilità Davide Marenghi, la proposta approvata (da trasmettere al Ministero per il finanziamento entro la scadenza del 30 giugno prossimo), è stata predisposta dagli uffici sulla base di una serie di criteri, tra i quali la conferma della programmazione delle opere pubbliche vigente, il completamento degli  interventi inseriti nei programmi pluriennali approvati, la coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale (PTCP/PTAV), la messa in sicurezza di ponti, intersezioni stradali e dissesti, il miglioramento delle condizioni di regolarità del piano viabile e la protezione delle utenze deboli.

Il programma era stato presentato nelle scorse settimane anche ai sindaci del territorio, al fine di raccogliere le loro osservazioni e proposte: di esse si è tenuto conto anche ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre all’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria programmati nel prossimo quinquennio (quattro per il 2025, otto per il 2026, cinque per il 2027, tre per il 2028 e sei per il 2029, che interesseranno – a vario titolo – ventitré Strade Provinciali), è stato predisposto un ulteriore elenco di sette interventi di riserva, da utilizzare per eventuali risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

Nel consueto spazio iniziale dedicato alle comunicazioni, la presidente Patelli ha rinnovato le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro ai sindaci e ai consiglieri comunali eletti dal voto dell’8 e 9 giugno, ringraziando al contempo chi ha concluso il proprio mandato per l’apporto fornito alla propria comunità.

ZES Unica: l’UPI avvia il tavolo di coordinamento delle Province

Coordinare le Province interessate, promuovere momenti di ascolto dei territori da parte della struttura di missione ZES unica del Governo, favorire la comunicazione e lo scambio di iniziative su una questione strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e quindi di tutto il Paese.

Sono questi gli obiettivi del tavolo di lavoro sulla ZES unica organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, che si è insediato a Roma, cui partecipano le Province degli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione, coordinata dal Vicepresidente UPI Antonio Caruso, sono intervenuti in Presidenti della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, e il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, oltre a dirigenti e tecnici delle altre province interessate.

“E’ indispensabile che il percorso della ZES sia caratterizzato da uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali, soprattutto in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio – ha detto il Vicepresidente Caruso. “Questo tavolo – ha aggiunto – vuole essere uno strumento operativo di sostegno sia per le Province che per il Governo”.

“Ci sono ancora alcuni nodi irrisolti – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Taranto, Melucci –  dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico ha concluso il Presidente Melucci –  dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

G7: il Presidente della Provincia di Brindisi accoglie con gioia i “Grandi”

“La Provincia di Brindisi accoglie con gioia e responsabilità il Presidente della Repubblica, il Santo Padre e i Capi di Stato e di Governo e il segretario generale dell’Onu riuniti per partecipare al 50esimo vertice del G7, a presidenza italiana”.

Lo dichiara in una nota il presidente Toni Matarrelli nel giorno inaugurale del vertice che si terrà nel resort di Borgo Egnazia, a Fasano.

“La comunità dell’intera provincia, non soltanto quelle di Brindisi e Savelletri di Fasano, avverte l’orgoglio di testimoniare ad un evento straordinario: tanto più perché auspicabilmente vi verranno poste le basi per pianificare una pace duratura in Medio Oriente e in Ucraina e si affronteranno le questioni nevralgiche dell’intelligenza artificiale e dell’energia pulita”.

“Confido – sottolinea il Presidente della Provincia di Brindisi – che le suggestioni che la nostra terra offrirà ai suoi ospiti e il sentimento d’accoglienza che connota il nostro popolo conferiranno ulteriore motivazione per il raggiungimento di obiettivi essenziali per il futuro dell’umanità”. “Se anche una sola decisione cruciale incidesse favorevolmente sui temi della pace o della sostenibilità nel mondo, questo evento resterebbe iscritto indelebilmente e per sempre nella memoria della nostra comunità”, conclude Matarrelli.

la Provincia di Ferrara al voto il 29 settembre con la proroga degli attuali organi

 

Archiviato il voto in 13 su 21 Comuni del territorio, la Provincia di Ferrara andrà alle urne il prossimo 29 settembre per eleggere i nuovi presidente e Consiglio provinciale e nel frattempo rimangono in carica in regime di proroga gli attuali organi, con i rispettivi membri fino alla data delle elezioni.

Lo dice la legge, che stabilisce il rinvio a quella data per le Province tenute al rinnovo elettorale dei propri organi entro i termini dalla proclamazione degli eletti nei Comuni dopo le recenti elezioni dell’8 e 9 giugno.

Essendo le Province riformate dalla legge Delrio (2014) enti elettivi di secondo livello, i cui organi cioè sono composti da sindaci e consiglieri comunali, il legislatore ha messo anche in conto che alcuni di essi possano non essere confermati a seguito delle rispettive elezioni comunali e quindi si è posto il problema dei rappresentanti provinciali nel frattempo cessati dalle loro cariche comunali.

La Provincia di Ferrara è uno di questi casi.

L’esempio principale è dato dalla mancata rielezione per il terzo mandato di sindaco a Mesola di Gianni Michele Padovani, il quale è anche presidente della Provincia estense.

Si potrebbe continuare con Francesco Colaiacovo, Riccardo Bizzarri, Ottavio Curtarello e Maria Dall’Acqua, tutti consiglieri provinciali non rieletti nei rispettivi Comuni.

Per i casi, invece, di Laura Perelli (sindaca uscente di Tresignana) e di Alessandro Amà (consigliere comunale a Copparo), per la proclamazione degli eletti occorrerà attendere gli esiti dei rispettivi ballottaggi.

Come considerare, quindi, questa situazione?

Visto che Ferrara rientra tra le 41 Province in Italia chiamate al voto nel 2024 per rinnovare i rispettivi Consigli giunti a scadenza dopo i due anni di mandato e che sono due (Cremona e Lucca) quelle interessate al rinnovo dei presidenti (4 anni di mandato), la risposta del legislatore è stata, appunto, di uniformare tutte le scadenze in un unico Election Day il 29 settembre e di prorogare gli organi in carica nelle attuali composizioni fino al loro rinnovo.

L’unica variazione alla statistica nazionale delle Province al voto il prossimo fine settembre è che, con Ferrara, diventano tre quelle chiamate al rinnovo del presidente.

La scadenza naturale del mandato quadriennale alla guida della Provincia di Gianni Michele Padovani sarebbe stata nel dicembre 2025 (è infatti succeduto a Nicola Minarelli nel dicembre 2021), ma non essendo stato rieletto a Mesola, potrà beneficiare della proroga stabilita dalla legge fino al 29 settembre.

È questo, in sintesi, l’esito della riflessione che, in sede legale e testi normativi alla mano, gli uffici della Provincia hanno compiuto in questi giorni, in stretto contatto con Upi nazionale e la Prefettura di Ferrara, relativamente alle implicazioni sugli organi provinciali delle recenti elezioni comunali.

la Provincia di Ferrara al voto il 29 settembre con la proroga degli attuali organi

 

Archiviato il voto in 13 su 21 Comuni del territorio, la Provincia di Ferrara andrà alle urne il prossimo 29 settembre per eleggere i nuovi presidente e Consiglio provinciale e nel frattempo rimangono in carica in regime di proroga gli attuali organi, con i rispettivi membri fino alla data delle elezioni.

Lo dice la legge, che stabilisce il rinvio a quella data per le Province tenute al rinnovo elettorale dei propri organi entro i termini dalla proclamazione degli eletti nei Comuni dopo le recenti elezioni dell’8 e 9 giugno.

Essendo le Province riformate dalla legge Delrio (2014) enti elettivi di secondo livello, i cui organi cioè sono composti da sindaci e consiglieri comunali, il legislatore ha messo anche in conto che alcuni di essi possano non essere confermati a seguito delle rispettive elezioni comunali e quindi si è posto il problema dei rappresentanti provinciali nel frattempo cessati dalle loro cariche comunali.

La Provincia di Ferrara è uno di questi casi.

L’esempio principale è dato dalla mancata rielezione per il terzo mandato di sindaco a Mesola di Gianni Michele Padovani, il quale è anche presidente della Provincia estense.

Si potrebbe continuare con Francesco Colaiacovo, Riccardo Bizzarri, Ottavio Curtarello e Maria Dall’Acqua, tutti consiglieri provinciali non rieletti nei rispettivi Comuni.

Per i casi, invece, di Laura Perelli (sindaca uscente di Tresignana) e di Alessandro Amà (consigliere comunale a Copparo), per la proclamazione degli eletti occorrerà attendere gli esiti dei rispettivi ballottaggi.

Come considerare, quindi, questa situazione?

Visto che Ferrara rientra tra le 41 Province in Italia chiamate al voto nel 2024 per rinnovare i rispettivi Consigli giunti a scadenza dopo i due anni di mandato e che sono due (Cremona e Lucca) quelle interessate al rinnovo dei presidenti (4 anni di mandato), la risposta del legislatore è stata, appunto, di uniformare tutte le scadenze in un unico Election Day il 29 settembre e di prorogare gli organi in carica nelle attuali composizioni fino al loro rinnovo.

L’unica variazione alla statistica nazionale delle Province al voto il prossimo fine settembre è che, con Ferrara, diventano tre quelle chiamate al rinnovo del presidente.

La scadenza naturale del mandato quadriennale alla guida della Provincia di Gianni Michele Padovani sarebbe stata nel dicembre 2025 (è infatti succeduto a Nicola Minarelli nel dicembre 2021), ma non essendo stato rieletto a Mesola, potrà beneficiare della proroga stabilita dalla legge fino al 29 settembre.

È questo, in sintesi, l’esito della riflessione che, in sede legale e testi normativi alla mano, gli uffici della Provincia hanno compiuto in questi giorni, in stretto contatto con Upi nazionale e la Prefettura di Ferrara, relativamente alle implicazioni sugli organi provinciali delle recenti elezioni comunali.

Zes Unica, Melucci: “Passi avanti, ora sciogliere i nodi pratici”

Importante appuntamento tecnico quest’oggi organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, in relazione al tema della istituzione della Zona Economica Speciale unica e della redazione del suo piano strategico, quest’ultimo riferibile agli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci, che ha potuto portare un contributo pratico sui lavori svolti dalla comunità ionica sino ad oggi nel contesto ZES.

A seguito dell’illustrazione generale offerta dai componenti tecnici della Struttura di missione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, nonché della discussione sugli strumenti previsti dai Decreti Coesione e Sud, i rappresentanti dell’UPI hanno sollecitato uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio. Ulteriore invito è stato trasmesso dal vicepresidente di UPI Angelo Caruso, dal direttore generale dell’unione Piero Antonelli e dagli altri presidenti delle province meridionali con riguardo ai temi delle infrastrutture funzionali alla ZES unica e dei fabbisogni degli uffici provinciali interessati dalle procedure delle conferenze unificate.

“Lieti del coinvolgimento di UPI, che può offrire un efficace coordinamento delle azioni di rimodulazione e ripartenza della ZES unica, oltre che di orientamento alle direttrici di sviluppo del piano strategico per i singoli territori coinvolti – le parole del presidente ionico a margine del tavolo -.

Ci siamo premurati di trasmettere ai Commissari straordinari una riflessione su alcuni nodi irrisolti: dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico e dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

Zes Unica, Melucci: “Passi avanti, ora sciogliere i nodi pratici”

Importante appuntamento tecnico quest’oggi organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, in relazione al tema della istituzione della Zona Economica Speciale unica e della redazione del suo piano strategico, quest’ultimo riferibile agli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci, che ha potuto portare un contributo pratico sui lavori svolti dalla comunità ionica sino ad oggi nel contesto ZES.

A seguito dell’illustrazione generale offerta dai componenti tecnici della Struttura di missione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, nonché della discussione sugli strumenti previsti dai Decreti Coesione e Sud, i rappresentanti dell’UPI hanno sollecitato uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio. Ulteriore invito è stato trasmesso dal vicepresidente di UPI Angelo Caruso, dal direttore generale dell’unione Piero Antonelli e dagli altri presidenti delle province meridionali con riguardo ai temi delle infrastrutture funzionali alla ZES unica e dei fabbisogni degli uffici provinciali interessati dalle procedure delle conferenze unificate.

“Lieti del coinvolgimento di UPI, che può offrire un efficace coordinamento delle azioni di rimodulazione e ripartenza della ZES unica, oltre che di orientamento alle direttrici di sviluppo del piano strategico per i singoli territori coinvolti – le parole del presidente ionico a margine del tavolo -.

Ci siamo premurati di trasmettere ai Commissari straordinari una riflessione su alcuni nodi irrisolti: dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico e dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

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