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Relazione Corte Conti, UPI “Confermato il ruolo primario delle Province negli investimenti”

Il ruolo delle Province continua a consolidarsi e assume sempre più centralità nello sviluppo dei territori, con un costante trend in crescita della spesa in conto capitale che raggiunge 1,5 mld: un incremento percentuale del 21,2% dal 2021 al 2022.

È il quadro che emerge dalla Relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali rilasciata oggi dalla Corte dei Conti, nella quale, accanto all’espansione delle spese di investimento, si evidenzia, per le Province, l’aumento dei pagamenti alle imprese, in crescita del 28%.

Nel dettaglio, la relazione distingue la spesa in conto capitale per missioni, evidenziando come il 97,5% delle risorse sia stata dedicata agli investimenti nel settore della viabilità, dell’edilizia scolastica e dell’ambiente, funzioni chiave delle Province.

Quanto invece alle entrate correnti da trasferimenti e alla correlata spesa corrente, occorre precisare che gli incrementi rilevati sono sostanzialmente determinati dal diverso metodo di contabilizzazione delle entrate e delle spese previsto a decorrere dal 2022.

L’aumento di queste voci dal 2021 al 2022, pari a circa 1 miliardo, purtroppo non corrisponde ad aumentate risorse a disposizione per le funzioni fondamentali,  ma al concorso alla finanza pubblica delle Province, e quindi risorse trasferite al bilancio dello Stato.

La relazione conferma invece il costante calo delle entrate proprie, quelle derivanti da IPT e RCauto, praticamente il 90% delle entrate correnti proprie delle Province e su cui si fonda l’autonomia tributaria del comparto: nel 2022 l’RCauto registra infatti una diminuzione pari al 4,6%, mentre l’IPT fa segnare una tendenza negativa ancora peggiore pari al 10,7%. In totale, in valori assoluti, si tratta di 248 mln di euro in meno.

 

Scuole: il Presidente della Provincia di Chieti “Investiamo sulla sicurezza”

Ecco la dichiarazione del Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, in merito agli interventi per la messa in sicurezza degli istituti scolastici superiori di competenza della Provincia.

“La Provincia di Chieti lavora costantemente per la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, con l’obiettivo di mettere a loro disposizione sedi moderne e compatibili per il raggiungimento degli obiettivi didattici. Siamo impegnati ogni giorno per la sicurezza degli edifici che ospitano gli oltre 16.000 studenti della Provincia, da mesi lavoriamo con gli uffici e gli enti preposti per la migliore soluzione da offrire alle comunità scolastiche del Masci e del Savoia.

La Provincia ha intercettato fondi Pnrr per oltre 11 milioni di euro per la messa in sicurezza e la ricostruzione del corpo centrale del Savoia, da riconsegnare alla comunità entro il 2026. La Provincia, grazie al lavoro degli uffici, sta rispettando i tempi serrati dettati dal Pnrr anche nel caso del Savoia. Ovviamente questo comporta che circa 800 studenti dovranno essere ospitati in altra sede idonea nei prossimi due anni, assicurando loro le migliori condizioni di continuità didattica anche nella fase transitoria. Su questi problemi complessi l’attenzione della Provincia è massima, contiamo di risolverli in tempi rapidi grazie al supporto del Prefetto e del Provveditorato regionale e provinciale scolastico, sempre con un occhio all’efficienza, efficacia ed economicità delle azioni da porre in essere.

Per quanto riguarda la situazione del Masci, è bene chiarire che il nuovo edificio scolastico non è ancora nella disponibilità della Provincia di Chieti, nonostante nei vari tavoli prefettizi il Demanio, che lo sta realizzando, si sia impegnato a consegnare la scuola prima il 31 dicembre 2023, poi a marzo 2024 e poi ancora a giugno 2024. Questo ritardo non aiuta la soluzione della vicenda e sono dunque comprensibili oltre che condivisibili le preoccupazioni della comunità scolastica del Masci, la quale chiede a gran voce chiarezza e risposte sul punto nelle forme che ritiene più opportune. La Provincia è pronta ad attivarsi immediatamente non appena l’edificio scolastico che il Demanio sta finendo di realizzare, con costi notevolmente aumentati rispetto agli accordi iniziali fino a circa 10 milioni di euro, senza palestra e aula magna, verrà consegnato formalmente al patrimonio dell’ente e quindi della comunità provinciale. Questi ritardi del Demanio nella realizzazione della scuola nella ex caserma Berardi, unitamente all’aumento dei costi che il Demanio intende ribaltare sulla Provincia, stanno creando problemi organizzativi non semplici oltre alla necessità di reperire risorse aggiuntive per operazioni non preventivabili sulla cui attuazione gli uffici stanno lavorando alacremente.

Attendiamo con impazienza che il nuovo edificio scolastico venga consegnato dal alla Provincia per poter avviare tutte le attività necessarie ad accogliere la comunità scolastica del Masci nella sua nuova sede dopo anni di attesa”.

 

Consiglio Provinciale Treviso: allarme sui tagli al bilancio

Si è svolto nella sede della Provincia di Treviso, il Consiglio Provinciale: tra i punti principali all’ordine del giorno, le criticità sul bilancio dell’Ente provocate dai tagli imposti dalla nuova Legge di Bilancio 2024, l’approvazione della variazione al bilancio di previsione 2024-2024 per rispondere agli effetti dei tagli, l’alienazione delle quote associative in Acantho SpA, in attuazione alla delibera di dicembre che le prevedeva, la rendicontazione dei lavori di somma urgenza effettuati su diversi tratti della rete viaria provinciale in seguito all’ondata di maltempo di maggio e giugno, la nomina del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia e, infine, l’approvazione della convenzione per l’utilizzo in forma associata del servizio di Segreteria con i Comuni di Feltre e Farra di Soligo, visto il termine di servizio per pensionamento del Segretario Generale della Provincia Ivano Cescon nel mese di giugno.

Al centro della discussione, l’effetto dei pesanti tagli, da oltre 100 milioni di euro, fissati dalla Legge di Bilancio 2024 sui bilanci già in difficoltà degli Enti locali, Province e Comuni di tutta Italia: un dato che, per la Provincia di Treviso, si traduce in 1.449.668 euro di risorse in meno per l’anno in corso e altrettanti 1.431.223 euro in meno per le progettualità 2025. Per sopperire a questo contraccolpo, la Provincia ha previsto la copertura dei tagli per il prossimo biennio con una parte dell’avanzo libero di amministrazione, manovra approvata dal Consiglio con 11 voti favorevoli e 3 astenuti.

Per quanto riguarda l’alienazione delle quote Acantho SpA, anche in questo caso la proposta è stata approvata con 11 voti favorevoli e 3 astenuti: il recupero del valore delle quote permetterebbe alla Provincia di acquisire circa 3.356.000 euro, risorse utili a fronteggiare gli effetti dei tagli della Legge di Bilancio 2021 e 2024 e a sostegno degli interventi di edilizia scolastica superiore, come l’opera di riqualificazione del Liceo Artistico di Treviso.

Approvati all’unanimità (con 14 voti favorevoli) i numerosi lavori di somma urgenza svolti per ripristinare la sicurezza nelle strade provinciali colpite dai violenti nubifragi di maggio e giugno, tra cui quelli al km 7+350 della SP 53 “Magnadola” nel Comune di Cessalto, quelli nel tratto dal km 47+820 al km 48+430 della SP 248 “Schiavonesca Marosticana” nei Comuni di Fonte e Asolo, le opere di sistemazione lungo la S.P. 422 e la S.P. 151 nel Comune di Fregona a seguito degli smottamenti provocati dalle piogge: quattro cantieri avviati in tempi rapidi per ripulire il manto stradale, verificandone la staticità, e consentire il transito in sicurezza dei guidatori, dal valore complessivo di circa 300.000 euro.

Infine, il Consiglio ha votato il rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia (con 11 voti favorevoli e 3 astenuti), secondo le procedure di legge previste, nominando il dott. Enrico Guzzoni come nuovo Presidente del Collegio, affiancato dal dott. Filippo Albiero e dalla dott.ssa Laura Filippin. Il nuovo Collegio prenderà servizio dal 1 settembre. Con l’occasione, il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha ringraziato per la proficua collaborazione e la professionalità il dott. Achille Callegaro, attuale Presidente del Collegio Revisori, per il quale è stato prorogato l’incarico fino al prossimo insediamento.

Approvata, sempre con 11 voti a favore e 3 astenuti, la convenzione per i servizi di Segreteria tra i Comuni di Feltre, Farra di Soligo e la Provincia di Treviso: dal prossimo settembre, infatti, sarà la dott.ssa Manuela Bassani a ricoprire il ruolo di Segretario Generale dell’Ente, prendendo il posto del dott. Ivano Cescon, ora in pensione.

Il 2024 per gli Enti locali è l’anno dei tagli a causa della spending review prevista dalla Legge di Bilancio 2024 e dalle rimanenze, per quest’anno, degli effetti della Legge di Bilancio 2021: oltre agli incrementi dei costi energetici e dei materiali, che abbiamo dovuto affrontare a nostro carico per impedire il blocco di cantieri PNRR, Province e Comuni si vedono tagliati altri milioni di euro in un momento particolarmente delicato – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – Grazie a una previsione strategica e all’oculato utilizzo delle risorse, la Provincia di Treviso riuscirà a coprire il milione e mezzo in meno di quest’anno e del prossimo anno con l’avanzo libero di amministrazione, ma si tratta di una manovra di emergenza, perché quei soldi avremmo potuto impiegarli per eventuali spese di manutenzione di scuole e strade. Ribadisco, come ho già fatto in veste di Presidente UPI Veneto in una nota della scorsa settimana, urge più che mai una riforma delle Province, che dia agli Enti risorse adeguate a garantire l’efficienza dei servizi ai cittadini in un’ottica di intermediazione con i Comuni e di coordinamento nell’area vasta”.

Oltre a questo, si aggiunge l’assurdo tema del prelievo forzoso – ricorda Marcon – si tratta di contributi che le Province devono allo Stato come concorso alla finanza pubblica, stabiliti dalla legge di bilancio 2015, che non tengono assolutamente conto dell’evoluzione dello scenario degli ultimi dieci anni, in cui abbiamo attraversato pandemia, crisi del mercato dell’auto e ridotte entrate da IPT e RCAuto. Quest’anno le Province italiane dovranno versare 936.221.702, di cui 123 milioni per le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, e per la Provincia di Treviso 25.976.100 Euro derivanti dalla Legge Delrio. Basterebbe cancellare questo passaggio normativo per ridare un’importante boccata d’ossigeno ai nostri Enti”.

Consiglio Provinciale Treviso: allarme sui tagli al bilancio

Si è svolto nella sede della Provincia di Treviso, il Consiglio Provinciale: tra i punti principali all’ordine del giorno, le criticità sul bilancio dell’Ente provocate dai tagli imposti dalla nuova Legge di Bilancio 2024, l’approvazione della variazione al bilancio di previsione 2024-2024 per rispondere agli effetti dei tagli, l’alienazione delle quote associative in Acantho SpA, in attuazione alla delibera di dicembre che le prevedeva, la rendicontazione dei lavori di somma urgenza effettuati su diversi tratti della rete viaria provinciale in seguito all’ondata di maltempo di maggio e giugno, la nomina del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia e, infine, l’approvazione della convenzione per l’utilizzo in forma associata del servizio di Segreteria con i Comuni di Feltre e Farra di Soligo, visto il termine di servizio per pensionamento del Segretario Generale della Provincia Ivano Cescon nel mese di giugno.

Al centro della discussione, l’effetto dei pesanti tagli, da oltre 100 milioni di euro, fissati dalla Legge di Bilancio 2024 sui bilanci già in difficoltà degli Enti locali, Province e Comuni di tutta Italia: un dato che, per la Provincia di Treviso, si traduce in 1.449.668 euro di risorse in meno per l’anno in corso e altrettanti 1.431.223 euro in meno per le progettualità 2025. Per sopperire a questo contraccolpo, la Provincia ha previsto la copertura dei tagli per il prossimo biennio con una parte dell’avanzo libero di amministrazione, manovra approvata dal Consiglio con 11 voti favorevoli e 3 astenuti.

Per quanto riguarda l’alienazione delle quote Acantho SpA, anche in questo caso la proposta è stata approvata con 11 voti favorevoli e 3 astenuti: il recupero del valore delle quote permetterebbe alla Provincia di acquisire circa 3.356.000 euro, risorse utili a fronteggiare gli effetti dei tagli della Legge di Bilancio 2021 e 2024 e a sostegno degli interventi di edilizia scolastica superiore, come l’opera di riqualificazione del Liceo Artistico di Treviso.

Approvati all’unanimità (con 14 voti favorevoli) i numerosi lavori di somma urgenza svolti per ripristinare la sicurezza nelle strade provinciali colpite dai violenti nubifragi di maggio e giugno, tra cui quelli al km 7+350 della SP 53 “Magnadola” nel Comune di Cessalto, quelli nel tratto dal km 47+820 al km 48+430 della SP 248 “Schiavonesca Marosticana” nei Comuni di Fonte e Asolo, le opere di sistemazione lungo la S.P. 422 e la S.P. 151 nel Comune di Fregona a seguito degli smottamenti provocati dalle piogge: quattro cantieri avviati in tempi rapidi per ripulire il manto stradale, verificandone la staticità, e consentire il transito in sicurezza dei guidatori, dal valore complessivo di circa 300.000 euro.

Infine, il Consiglio ha votato il rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia (con 11 voti favorevoli e 3 astenuti), secondo le procedure di legge previste, nominando il dott. Enrico Guzzoni come nuovo Presidente del Collegio, affiancato dal dott. Filippo Albiero e dalla dott.ssa Laura Filippin. Il nuovo Collegio prenderà servizio dal 1 settembre. Con l’occasione, il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha ringraziato per la proficua collaborazione e la professionalità il dott. Achille Callegaro, attuale Presidente del Collegio Revisori, per il quale è stato prorogato l’incarico fino al prossimo insediamento.

Approvata, sempre con 11 voti a favore e 3 astenuti, la convenzione per i servizi di Segreteria tra i Comuni di Feltre, Farra di Soligo e la Provincia di Treviso: dal prossimo settembre, infatti, sarà la dott.ssa Manuela Bassani a ricoprire il ruolo di Segretario Generale dell’Ente, prendendo il posto del dott. Ivano Cescon, ora in pensione.

Il 2024 per gli Enti locali è l’anno dei tagli a causa della spending review prevista dalla Legge di Bilancio 2024 e dalle rimanenze, per quest’anno, degli effetti della Legge di Bilancio 2021: oltre agli incrementi dei costi energetici e dei materiali, che abbiamo dovuto affrontare a nostro carico per impedire il blocco di cantieri PNRR, Province e Comuni si vedono tagliati altri milioni di euro in un momento particolarmente delicato – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – Grazie a una previsione strategica e all’oculato utilizzo delle risorse, la Provincia di Treviso riuscirà a coprire il milione e mezzo in meno di quest’anno e del prossimo anno con l’avanzo libero di amministrazione, ma si tratta di una manovra di emergenza, perché quei soldi avremmo potuto impiegarli per eventuali spese di manutenzione di scuole e strade. Ribadisco, come ho già fatto in veste di Presidente UPI Veneto in una nota della scorsa settimana, urge più che mai una riforma delle Province, che dia agli Enti risorse adeguate a garantire l’efficienza dei servizi ai cittadini in un’ottica di intermediazione con i Comuni e di coordinamento nell’area vasta”.

Oltre a questo, si aggiunge l’assurdo tema del prelievo forzoso – ricorda Marcon – si tratta di contributi che le Province devono allo Stato come concorso alla finanza pubblica, stabiliti dalla legge di bilancio 2015, che non tengono assolutamente conto dell’evoluzione dello scenario degli ultimi dieci anni, in cui abbiamo attraversato pandemia, crisi del mercato dell’auto e ridotte entrate da IPT e RCAuto. Quest’anno le Province italiane dovranno versare 936.221.702, di cui 123 milioni per le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, e per la Provincia di Treviso 25.976.100 Euro derivanti dalla Legge Delrio. Basterebbe cancellare questo passaggio normativo per ridare un’importante boccata d’ossigeno ai nostri Enti”.

ZES unica: le Province in Cabina di Regia “ Opportunità per il Mezzogiorno”

“La Zes unica è un’opportunità per il Mezzogiorno, ed è per questo centrale il ruolo degli enti locali”. Lo dichiara il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, che è intervenuto oggi alla Cabina di regia sulla ZES Unica che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

 

“Il Piano strategico approvato oggi – dichiara Caruso – è frutto di un lungo confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni e forze economiche e sociali. Ovviamente, non tutto è stato risolto, ma il Ministro Fitto ci ha dichiarato la disponibilità del Governo a proseguire il dialogo per trovare soluzioni alle questioni ancora aperte. Cogliamo positivamente il fatto che nel piano strategico è stato rafforzato il coinvolgimento degli enti locali in tutto il percorso di attuazione del Piano”.

“Nella Cabina di regia – conclude il Vicepresidente UPI – abbiamo sottolineato che l’interconnessione tra le reti infrastrutturali principali e la viabilità secondaria gestita dalle Province è indispensabile per lo sviluppo dei territori.  Così come abbiamo evidenziato la necessità di rafforzare le sedi concertative a livello nazionale e locale”.

 

ZES unica: le Province in Cabina di Regia “ Opportunità per il Mezzogiorno”

“La Zes unica è un’opportunità per il Mezzogiorno, ed è per questo centrale il ruolo degli enti locali”. Lo dichiara il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, che è intervenuto oggi alla Cabina di regia sulla ZES Unica che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

 

“Il Piano strategico approvato oggi – dichiara Caruso – è frutto di un lungo confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni e forze economiche e sociali. Ovviamente, non tutto è stato risolto, ma il Ministro Fitto ci ha dichiarato la disponibilità del Governo a proseguire il dialogo per trovare soluzioni alle questioni ancora aperte. Cogliamo positivamente il fatto che nel piano strategico è stato rafforzato il coinvolgimento degli enti locali in tutto il percorso di attuazione del Piano”.

“Nella Cabina di regia – conclude il Vicepresidente UPI – abbiamo sottolineato che l’interconnessione tra le reti infrastrutturali principali e la viabilità secondaria gestita dalle Province è indispensabile per lo sviluppo dei territori.  Così come abbiamo evidenziato la necessità di rafforzare le sedi concertative a livello nazionale e locale”.

 

Corso Executive “Gli appalti pubblici tra innovazione e sostenibilità” della School of Management del Politecnico di Milano.

Nell’ambito delle attività di animazione e diffusione della Piattaforma Pi.Co. www.pi-co.eu, realizzata nel quadro del progetto “Province & Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020,  l’Unione delle Province d’Italia con il sostegno di 3PItalia, gestore incaricato della piattaforma, intende mettere a disposizione delle Province aderenti alla piattaforma n. 5 borse di studio per il corso ExecutiveGLI APPALTI PUBBLICI TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ”, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

 

“L’Online Certification Program – Gli appalti pubblici tra innovazione e sostenibilità” è composto da 5 moduli, collegati e progettati per concentrarsi su ogni aspetto specifico degli appalti pubblici:

 

MODULO 1 – Trasformazione digitale e appalti pubblici;

MODULO 2 – Procedure di acquisto innovativo e il Partenariato Pubblico Privato (PPP)

MODULO 3 – Sostenibilità ambientale e appalti pubblici

MODULO 4 – Fondamenti di PM per la qualificazione delle stazioni appaltanti e il nuovo ruolo manageriale del responsabile unico del progetto

MODULO 5 – Il ruolo della Pubblica Amministrazione nello sviluppo delle Comunità Energetiche

 

Per il dettaglio dei moduli, il calendario dei corsi e le modalità di erogazione si invita a prendere visione del materiale disponibile al seguente link: https://readymag.website/u4276589600/OCP-APPALTI-PUBBLICI-IPA-2024/

 

La Piattaforma Pi.Co. nasce con l’obiettivo di mettere in rete tra loro tutte le Province, attraverso una community pensata per agevolare lo scambio di esperienze, la condivisione delle migliori pratiche, e garantire l’aggiornamento continuo sulle tematiche legate ai servizi erogati ai Comuni (Appalti, Europa, Innovazione e Digitalizzazione, Politiche del personale).

 

Nell’ambito del progetto “Province & Comuni”, esclusivamente per le Province aderenti alla piattaforma www.pi-co.eu sono riservate le seguenti condizioni:

  1. 5 borse di studio destinate a n. 5 Dirigenti o funzionari dipendenti di 5 province, per la partecipazione a n. 5 moduli, il cui costo sarà sostenuto da 3PItalia nell’ambito dell’attività di assistenza tecnica prevista dal contratto in essere;
  2. scontistiche esclusive riservate ad altre Province per la partecipazione di discenti aggiuntivi e/o di ulteriori moduli.

 

Le Province interessate possono inviare la propria candidatura entro lunedì 2 settembre 2024, inviando una mail a [email protected], indicando in oggetto Corso ExecutiveGLI APPALTI PUBBLICI TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ”, le candidature del personale interessato al corso, ruolo ed ente di appartenenza. Le richieste di partecipazione saranno valutate da una Commissione interna di UPI, il cui esito sarà comunicato entro il 10 settembre 2024.

 

 

Premio PA OK! il contest del Dipartimento Funzione Pubblica per creare valore pubblico

Si chiama PA OK! Al fianco delle amministrazioni per una cultura dei risultati e del cambiamento.

E’ il contest promostto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e  attuato da Formez PA con il contributo scientifico dell’Università SDA Bocconi School of Management.

PA OK! intende promuovere e valorizzare le capacità delle Pubbliche Amministrazioni, degli Enti centrali e locali che contribuiscono significativamente al miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità dei servizi pubblici erogati, attraverso l’implementazione di progetti innovativi orientati ai risultati e alle esigenze dei cittadini.

Le Amministrazioni interessate sono invitate a candidare progetti che rispondano alle sfide attuali e afferenti ai seguenti ambiti tematici:

  • Efficientamento energetico
  • Sostenibilità e transizione ecologica
  • Digitalizzazione
  • Innovazione sociale, inclusione, fragilità
  • Lavoro e sviluppo economico
  • Innovazione gestionale
  • Semplificazione amministrativa

La selezione dei progetti sarà effettuata da un team di esperti che valuteranno le proposte concentrandosi su quattro aspetti principali: l’innovatività, la replicabilità, l’impatto sui cittadini e la sostenibilità dei progetti.

Tra i premi previsti dal contest vi sono diversi riconoscimenti e opportunità.

Il contest può rappresentare un’occasione per le Amministrazioni per mostrare al pubblico e alle Istituzioni l’ampiezza e la complessità degli interventi innovativi realizzati nell’ambito delle azioni cofinanziate dall’Unione Europea per la politica di coesione anche attraverso il PON Governance. Un segnale di collaborazione e crescita reciproca, dove le esperienze di successo possono essere condivise e replicate, favorendo un miglioramento costante della qualità e dell’efficacia dei servizi pubblici, garantendo benefici tangibili ai cittadini e rafforzando la capacità istituzionale delle Amministrazioni coinvolte.

Il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente prevista per il 2 settembre, è stata prorogata al 30 settembre 2024.

Il supporto per la partecipazione al contest è fornito da FormezPA. Il Regolamento del contest e le informazioni di approfondimento sono disponibili in allegato e alla pagina www.paok.formez.it

Leggi qui il Regolamento:  PAOK_Regolamento

Leggi qui la brochure con tutte le info PAOK_Brochure

Province: il Consiglio regionale della Toscana approva risoluzione per risorse e riforme

La Commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana, presieduta da Marco Niccolai, ha presentato ieri, mercoledì 24 luglio, in Consiglio regionale una proposta di risoluzione riguardante i tagli ai fondi delle Province previsti nella legge finanziaria 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026).

I tagli iniziati nel 2010 hanno comportato significativi trasferimenti di risorse al bilancio statale, sono proseguiti con il Decreto “Salva Italia” del 2011 e con le successive “spending review” del 2012 e del 2014. La legge di stabilità del 2015 ha ulteriormente ridotto le risorse, con tagli pari a 3 miliardi di euro negli anni 2015-2017. Questo ha portato a gravi problemi finanziari per 14 province su 76 a livello nazionale, sebbene nessuna di queste fosse in Toscana.

Nel 2017, lo Stato ha prelevato dalle Province e dalle Città metropolitane 5,8 miliardi di euro, rischiando di indurre un dissesto finanziario nel settore tanto che la Corte dei Conti, nel 2017, ha dichiarato: “La forte riduzione delle risorse destinate a funzioni esercitate con carattere di continuità ed in settori di notevole rilevanza sociale risulta manifestamente irragionevole proprio per l’assenza di proporzionate misure che ne possano in qualche modo giustificare”.

In questo contesto, Gianni Lorenzetti, Presidente dell’UPI Toscana, ha dichiarato: “Le Province svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei servizi essenziali e nella promozione del territorio. In risposta alla situazione attuale, l’UPI Toscana ha elaborato una serie di proposte di modifica alla normativa vigente. Queste includono: garantire risorse indispensabili per le funzioni fondamentali, eliminare le spending review digitali e lineari, neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali, estendere la possibilità di assumere personale specializzato e risolvere l’impatto dei costi degli interventi PNRR sui bilanci delle Province. Inoltre, è necessario prevedere un fondo per coprire le spese straordinarie e imprevedibili connesse ai progetti PNRR, stimato a oltre 25 milioni di euro per le sole Province della Toscana.”

Per Marco Niccolai, Presidente della Commissione Aree Interne e proponente della risoluzione: “I territori interni e montani della Toscana vedono come principale viabilità quella di competenza delle Province, ormai da anni in condizioni molto serie: era dunque dovere della Commissione Aree Interne chiedere al Consiglio Regionale di esprimersi affinché la Toscana ponga con forza al Governo la necessità di assicurare l’integrale finanziamento delle funzioni a loro assegnate, perché il taglio che è avvenuto negli anni ha avuto effetti devastanti su territori già di per sé fragili come quelli montani e interni. Il Consiglio Regionale si è espresso anche per il ritorno all’elezione diretta degli organi perché i cittadini hanno la necessità di scegliere direttamente chi svolge funzioni che impattano fortemente sulla vita delle famiglie, come le scuole superiori, e di tutti i cittadini e le imprese, come la viabilità provinciale. Abbiamo dato voce a tanti cittadini che chiedono alla politica di affrontare queste priorità: nessuna Regione può sostituirsi allo Stato, il Governo deve archiviare subito la stagione dei tagli alle Province che ha ripreso con la finanziaria 2024”.

Il Consiglio regionale con la risoluzione chiede al Governo di attivarsi per riprendere il percorso di ritorno alla stabilità finanziaria e assicurare i servizi nelle funzioni fondamentali e in quelle attribuite dalla Regione, anche in funzione degli interventi da attuare nelle aree marginali e interne del Paese e ridurre le disuguaglianze. L’Assemblea ha accolto anche due emendamenti della minoranza e si è inoltre espressa a favore di una riforma che riporti alla piena funzionalità organizzativa e istituzionale le Province con il ritorno all’elezione diretta degli organi.

Nel link, la risoluzione approvata risoluzione province consiglio regionale toscana

Province: il Consiglio regionale della Toscana approva risoluzione per risorse e riforme

La Commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana, presieduta da Marco Niccolai, ha presentato ieri, mercoledì 24 luglio, in Consiglio regionale una proposta di risoluzione riguardante i tagli ai fondi delle Province previsti nella legge finanziaria 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026).

I tagli iniziati nel 2010 hanno comportato significativi trasferimenti di risorse al bilancio statale, sono proseguiti con il Decreto “Salva Italia” del 2011 e con le successive “spending review” del 2012 e del 2014. La legge di stabilità del 2015 ha ulteriormente ridotto le risorse, con tagli pari a 3 miliardi di euro negli anni 2015-2017. Questo ha portato a gravi problemi finanziari per 14 province su 76 a livello nazionale, sebbene nessuna di queste fosse in Toscana.

Nel 2017, lo Stato ha prelevato dalle Province e dalle Città metropolitane 5,8 miliardi di euro, rischiando di indurre un dissesto finanziario nel settore tanto che la Corte dei Conti, nel 2017, ha dichiarato: “La forte riduzione delle risorse destinate a funzioni esercitate con carattere di continuità ed in settori di notevole rilevanza sociale risulta manifestamente irragionevole proprio per l’assenza di proporzionate misure che ne possano in qualche modo giustificare”.

In questo contesto, Gianni Lorenzetti, Presidente dell’UPI Toscana, ha dichiarato: “Le Province svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei servizi essenziali e nella promozione del territorio. In risposta alla situazione attuale, l’UPI Toscana ha elaborato una serie di proposte di modifica alla normativa vigente. Queste includono: garantire risorse indispensabili per le funzioni fondamentali, eliminare le spending review digitali e lineari, neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali, estendere la possibilità di assumere personale specializzato e risolvere l’impatto dei costi degli interventi PNRR sui bilanci delle Province. Inoltre, è necessario prevedere un fondo per coprire le spese straordinarie e imprevedibili connesse ai progetti PNRR, stimato a oltre 25 milioni di euro per le sole Province della Toscana.”

Per Marco Niccolai, Presidente della Commissione Aree Interne e proponente della risoluzione: “I territori interni e montani della Toscana vedono come principale viabilità quella di competenza delle Province, ormai da anni in condizioni molto serie: era dunque dovere della Commissione Aree Interne chiedere al Consiglio Regionale di esprimersi affinché la Toscana ponga con forza al Governo la necessità di assicurare l’integrale finanziamento delle funzioni a loro assegnate, perché il taglio che è avvenuto negli anni ha avuto effetti devastanti su territori già di per sé fragili come quelli montani e interni. Il Consiglio Regionale si è espresso anche per il ritorno all’elezione diretta degli organi perché i cittadini hanno la necessità di scegliere direttamente chi svolge funzioni che impattano fortemente sulla vita delle famiglie, come le scuole superiori, e di tutti i cittadini e le imprese, come la viabilità provinciale. Abbiamo dato voce a tanti cittadini che chiedono alla politica di affrontare queste priorità: nessuna Regione può sostituirsi allo Stato, il Governo deve archiviare subito la stagione dei tagli alle Province che ha ripreso con la finanziaria 2024”.

Il Consiglio regionale con la risoluzione chiede al Governo di attivarsi per riprendere il percorso di ritorno alla stabilità finanziaria e assicurare i servizi nelle funzioni fondamentali e in quelle attribuite dalla Regione, anche in funzione degli interventi da attuare nelle aree marginali e interne del Paese e ridurre le disuguaglianze. L’Assemblea ha accolto anche due emendamenti della minoranza e si è inoltre espressa a favore di una riforma che riporti alla piena funzionalità organizzativa e istituzionale le Province con il ritorno all’elezione diretta degli organi.

Nel link, la risoluzione approvata risoluzione province consiglio regionale toscana

Il Consiglio d’Europa promuove il territorio e la Provincia di Potenza

Tra il 13 e il 16 luglio, la Provincia di Potenza ha avuto l’onore di ospitare una delegazione del Consiglio d’Europa, interessata a conoscere i nostri principali luoghi di rilevanza culturale, storica ed ambientale con particolare focus sulla loro valorizzazione a fini turistici.

Questa iniziativa si inserisce nell’ambito del ricco programma di valorizzazione del territorio provinciale portato avanti dal MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ed in particolare del progetto CIBIOGO, volto a promuovere attività di mitigazione dei cambiamenti climatici e di valorizzazione del patrimonio locale ambientale e culturale sostenendo ed incoraggiando un più ampia partecipazione attiva di cittadini, associazioni ed operatori del settore.

La delegazione era composta da Arnold Klingeis, Presidente HISTORIC CAFÉS ROUTE, in rappresentanza anche del Segretariato degli Itinerari Culturali e dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali, del Consiglio d’Europa, Karin Hann, delegata del Sindaco della città di Cluj Napoca (Romania) e responsabile del Centro di Informazione e Promozione Turistica di Cluj-Napoca, Lucian Nastasa-Kovaci, storico di rilevanza interazionale e General Manager del Museo Nazionale dell’Arte avente sede nello storico Palazzo Banffy della Transilvania, ⁠⁠Ștefan Farell, presidente e direttore artistico di rilevo internazionale del Fashion Week & Lifestyle della città di Cluj Napoca.

Nel corso della loro permanenza, i rappresentanti del Consiglio d’Europa hanno avuto modo di visitare alcune delle nostre più rinomate destinazioni con rilevanti presenze storico-culturali e paesaggistico-ambientali che vanno da Maratea, Perla del Mediterraneo, al Vulture con i laghi di Monticchio, per finire a Melfi, Acerenza, Pietragalla e Potenza città.

Nella intensa 4 giorni, si è svolto anche un importante momento di confronto a cui hanno partecipato, oltre alla Provincia rappresentata dal Consigliere Michele Giordano e dallo staff dell’Ufficio Pianificazione guidato dal dirigente Alessandro Attolico, promotore e coordinatore del MCR2030 Resilience HUB, docenti dell’Università della Basilicata, ricercatori CNR, funzionari e dirigenti del della Regione Basilicata, rappresentanze degli Ordini Professionali e delle Associazioni Culturali ed Ambientali nonché esperti di fama internazionale in materia di protezione e valorizzazione dei beni culturali ad ambientali, tra cui Pierpaolo Campostrini in rappresentanza della città di Venezia, il prof Prof. Heck Peter dell’Umwelt-Campus Birkenfeld e Andrew Bower, in rappresentanza dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di Disastri per l’Europa e l’Asia Centrale.

Incontri tematici di approfondimento si sono inoltre tenuti, sui luoghi selezionati per la breve visita, con la Presidente del Parco del Vulture Francesca Di Lucchio, i Sindaci dei Comuni di Melfi, Giuseppe Maglione e di Acerenza, Ferdinando Scattone, con le direzioni museali di Melfi e Potenza e con alcune aziende storiche di produzione di prodotti locali tipici dell’area interessata.

La Provincia di Potenza, che conta ben 9 aree protette, 2 Parchi Regionali e 2 Nazionali e un immenso patrimonio storico-culturale, dimostra di avere molto da offrire nel connubio storia-ambiente-paesaggio-turismo, provando a perseguire l’aumento del trend legato al turismo culturale di tipo lento e responsabile.

Siamo certi che questa breve ma intensa visita e il protocollo di partnership e collaborazione avviato tra il MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ed il Consiglio d’Europa contribuiranno a far conoscere, a livello internazionale, i tesori custoditi dalla nostra Provincia, attirando l’attenzione sulle nostre ricchezze artistiche e naturalistiche. Un’occasione preziosa per promuovere una strategica azione di valorizzazione incentrata su uno sviluppo turistico sostenibile e in armonia con l’ambiente. Su questi temi, il MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ha già avviato in questi giorni un’intensa progettualità con gli stakeholders e le associazioni interessati dal tema condividendo costantemente i progressi con le rappresentanze del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite.

Il Consiglio d’Europa promuove il territorio e la Provincia di Potenza

Tra il 13 e il 16 luglio, la Provincia di Potenza ha avuto l’onore di ospitare una delegazione del Consiglio d’Europa, interessata a conoscere i nostri principali luoghi di rilevanza culturale, storica ed ambientale con particolare focus sulla loro valorizzazione a fini turistici.

Questa iniziativa si inserisce nell’ambito del ricco programma di valorizzazione del territorio provinciale portato avanti dal MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ed in particolare del progetto CIBIOGO, volto a promuovere attività di mitigazione dei cambiamenti climatici e di valorizzazione del patrimonio locale ambientale e culturale sostenendo ed incoraggiando un più ampia partecipazione attiva di cittadini, associazioni ed operatori del settore.

La delegazione era composta da Arnold Klingeis, Presidente HISTORIC CAFÉS ROUTE, in rappresentanza anche del Segretariato degli Itinerari Culturali e dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali, del Consiglio d’Europa, Karin Hann, delegata del Sindaco della città di Cluj Napoca (Romania) e responsabile del Centro di Informazione e Promozione Turistica di Cluj-Napoca, Lucian Nastasa-Kovaci, storico di rilevanza interazionale e General Manager del Museo Nazionale dell’Arte avente sede nello storico Palazzo Banffy della Transilvania, ⁠⁠Ștefan Farell, presidente e direttore artistico di rilevo internazionale del Fashion Week & Lifestyle della città di Cluj Napoca.

Nel corso della loro permanenza, i rappresentanti del Consiglio d’Europa hanno avuto modo di visitare alcune delle nostre più rinomate destinazioni con rilevanti presenze storico-culturali e paesaggistico-ambientali che vanno da Maratea, Perla del Mediterraneo, al Vulture con i laghi di Monticchio, per finire a Melfi, Acerenza, Pietragalla e Potenza città.

Nella intensa 4 giorni, si è svolto anche un importante momento di confronto a cui hanno partecipato, oltre alla Provincia rappresentata dal Consigliere Michele Giordano e dallo staff dell’Ufficio Pianificazione guidato dal dirigente Alessandro Attolico, promotore e coordinatore del MCR2030 Resilience HUB, docenti dell’Università della Basilicata, ricercatori CNR, funzionari e dirigenti del della Regione Basilicata, rappresentanze degli Ordini Professionali e delle Associazioni Culturali ed Ambientali nonché esperti di fama internazionale in materia di protezione e valorizzazione dei beni culturali ad ambientali, tra cui Pierpaolo Campostrini in rappresentanza della città di Venezia, il prof Prof. Heck Peter dell’Umwelt-Campus Birkenfeld e Andrew Bower, in rappresentanza dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di Disastri per l’Europa e l’Asia Centrale.

Incontri tematici di approfondimento si sono inoltre tenuti, sui luoghi selezionati per la breve visita, con la Presidente del Parco del Vulture Francesca Di Lucchio, i Sindaci dei Comuni di Melfi, Giuseppe Maglione e di Acerenza, Ferdinando Scattone, con le direzioni museali di Melfi e Potenza e con alcune aziende storiche di produzione di prodotti locali tipici dell’area interessata.

La Provincia di Potenza, che conta ben 9 aree protette, 2 Parchi Regionali e 2 Nazionali e un immenso patrimonio storico-culturale, dimostra di avere molto da offrire nel connubio storia-ambiente-paesaggio-turismo, provando a perseguire l’aumento del trend legato al turismo culturale di tipo lento e responsabile.

Siamo certi che questa breve ma intensa visita e il protocollo di partnership e collaborazione avviato tra il MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ed il Consiglio d’Europa contribuiranno a far conoscere, a livello internazionale, i tesori custoditi dalla nostra Provincia, attirando l’attenzione sulle nostre ricchezze artistiche e naturalistiche. Un’occasione preziosa per promuovere una strategica azione di valorizzazione incentrata su uno sviluppo turistico sostenibile e in armonia con l’ambiente. Su questi temi, il MCR2030 Resilience HUB della Provincia di Potenza ha già avviato in questi giorni un’intensa progettualità con gli stakeholders e le associazioni interessati dal tema condividendo costantemente i progressi con le rappresentanze del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite.

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