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Provincia di Piacenza: oltre 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade

Il Consiglio Provinciale – riunitosi ieri in via telematica – ha approvato all’unanimità il programma quinquennale relativo agli interventi di manutenzione straordinaria previsto dal DM del 26 aprile 2022, che assegna alla nostra Provincia un importo complessivo di oltre 10,7 milioni di euro (suddiviso nelle annualità dal 2025 al 2029) e prevede – appunto – che le risorse siano utilizzate per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di competenza dell’ente di Corso Garibaldi.

Illustrata tecnicamente al Consiglio dal dirigente del servizio Viabilità Davide Marenghi, la proposta approvata (da trasmettere al Ministero per il finanziamento entro la scadenza del 30 giugno prossimo), è stata predisposta dagli uffici sulla base di una serie di criteri, tra i quali la conferma della programmazione delle opere pubbliche vigente, il completamento degli  interventi inseriti nei programmi pluriennali approvati, la coerenza con gli strumenti di programmazione provinciale (PTCP/PTAV), la messa in sicurezza di ponti, intersezioni stradali e dissesti, il miglioramento delle condizioni di regolarità del piano viabile e la protezione delle utenze deboli.

Il programma era stato presentato nelle scorse settimane anche ai sindaci del territorio, al fine di raccogliere le loro osservazioni e proposte: di esse si è tenuto conto anche ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria.

Oltre all’elenco degli interventi di manutenzione straordinaria programmati nel prossimo quinquennio (quattro per il 2025, otto per il 2026, cinque per il 2027, tre per il 2028 e sei per il 2029, che interesseranno – a vario titolo – ventitré Strade Provinciali), è stato predisposto un ulteriore elenco di sette interventi di riserva, da utilizzare per eventuali risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

Nel consueto spazio iniziale dedicato alle comunicazioni, la presidente Patelli ha rinnovato le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro ai sindaci e ai consiglieri comunali eletti dal voto dell’8 e 9 giugno, ringraziando al contempo chi ha concluso il proprio mandato per l’apporto fornito alla propria comunità.

G7: il Presidente della Provincia di Brindisi accoglie con gioia i “Grandi”

“La Provincia di Brindisi accoglie con gioia e responsabilità il Presidente della Repubblica, il Santo Padre e i Capi di Stato e di Governo e il segretario generale dell’Onu riuniti per partecipare al 50esimo vertice del G7, a presidenza italiana”.

Lo dichiara in una nota il presidente Toni Matarrelli nel giorno inaugurale del vertice che si terrà nel resort di Borgo Egnazia, a Fasano.

“La comunità dell’intera provincia, non soltanto quelle di Brindisi e Savelletri di Fasano, avverte l’orgoglio di testimoniare ad un evento straordinario: tanto più perché auspicabilmente vi verranno poste le basi per pianificare una pace duratura in Medio Oriente e in Ucraina e si affronteranno le questioni nevralgiche dell’intelligenza artificiale e dell’energia pulita”.

“Confido – sottolinea il Presidente della Provincia di Brindisi – che le suggestioni che la nostra terra offrirà ai suoi ospiti e il sentimento d’accoglienza che connota il nostro popolo conferiranno ulteriore motivazione per il raggiungimento di obiettivi essenziali per il futuro dell’umanità”. “Se anche una sola decisione cruciale incidesse favorevolmente sui temi della pace o della sostenibilità nel mondo, questo evento resterebbe iscritto indelebilmente e per sempre nella memoria della nostra comunità”, conclude Matarrelli.

ZES Unica: l’UPI avvia il tavolo di coordinamento delle Province

Coordinare le Province interessate, promuovere momenti di ascolto dei territori da parte della struttura di missione ZES unica del Governo, favorire la comunicazione e lo scambio di iniziative su una questione strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e quindi di tutto il Paese.

Sono questi gli obiettivi del tavolo di lavoro sulla ZES unica organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, che si è insediato a Roma, cui partecipano le Province degli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione, coordinata dal Vicepresidente UPI Antonio Caruso, sono intervenuti in Presidenti della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, e il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, oltre a dirigenti e tecnici delle altre province interessate.

“E’ indispensabile che il percorso della ZES sia caratterizzato da uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali, soprattutto in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio – ha detto il Vicepresidente Caruso. “Questo tavolo – ha aggiunto – vuole essere uno strumento operativo di sostegno sia per le Province che per il Governo”.

“Ci sono ancora alcuni nodi irrisolti – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Taranto, Melucci –  dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico ha concluso il Presidente Melucci –  dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

la Provincia di Ferrara al voto il 29 settembre con la proroga degli attuali organi

 

Archiviato il voto in 13 su 21 Comuni del territorio, la Provincia di Ferrara andrà alle urne il prossimo 29 settembre per eleggere i nuovi presidente e Consiglio provinciale e nel frattempo rimangono in carica in regime di proroga gli attuali organi, con i rispettivi membri fino alla data delle elezioni.

Lo dice la legge, che stabilisce il rinvio a quella data per le Province tenute al rinnovo elettorale dei propri organi entro i termini dalla proclamazione degli eletti nei Comuni dopo le recenti elezioni dell’8 e 9 giugno.

Essendo le Province riformate dalla legge Delrio (2014) enti elettivi di secondo livello, i cui organi cioè sono composti da sindaci e consiglieri comunali, il legislatore ha messo anche in conto che alcuni di essi possano non essere confermati a seguito delle rispettive elezioni comunali e quindi si è posto il problema dei rappresentanti provinciali nel frattempo cessati dalle loro cariche comunali.

La Provincia di Ferrara è uno di questi casi.

L’esempio principale è dato dalla mancata rielezione per il terzo mandato di sindaco a Mesola di Gianni Michele Padovani, il quale è anche presidente della Provincia estense.

Si potrebbe continuare con Francesco Colaiacovo, Riccardo Bizzarri, Ottavio Curtarello e Maria Dall’Acqua, tutti consiglieri provinciali non rieletti nei rispettivi Comuni.

Per i casi, invece, di Laura Perelli (sindaca uscente di Tresignana) e di Alessandro Amà (consigliere comunale a Copparo), per la proclamazione degli eletti occorrerà attendere gli esiti dei rispettivi ballottaggi.

Come considerare, quindi, questa situazione?

Visto che Ferrara rientra tra le 41 Province in Italia chiamate al voto nel 2024 per rinnovare i rispettivi Consigli giunti a scadenza dopo i due anni di mandato e che sono due (Cremona e Lucca) quelle interessate al rinnovo dei presidenti (4 anni di mandato), la risposta del legislatore è stata, appunto, di uniformare tutte le scadenze in un unico Election Day il 29 settembre e di prorogare gli organi in carica nelle attuali composizioni fino al loro rinnovo.

L’unica variazione alla statistica nazionale delle Province al voto il prossimo fine settembre è che, con Ferrara, diventano tre quelle chiamate al rinnovo del presidente.

La scadenza naturale del mandato quadriennale alla guida della Provincia di Gianni Michele Padovani sarebbe stata nel dicembre 2025 (è infatti succeduto a Nicola Minarelli nel dicembre 2021), ma non essendo stato rieletto a Mesola, potrà beneficiare della proroga stabilita dalla legge fino al 29 settembre.

È questo, in sintesi, l’esito della riflessione che, in sede legale e testi normativi alla mano, gli uffici della Provincia hanno compiuto in questi giorni, in stretto contatto con Upi nazionale e la Prefettura di Ferrara, relativamente alle implicazioni sugli organi provinciali delle recenti elezioni comunali.

la Provincia di Ferrara al voto il 29 settembre con la proroga degli attuali organi

 

Archiviato il voto in 13 su 21 Comuni del territorio, la Provincia di Ferrara andrà alle urne il prossimo 29 settembre per eleggere i nuovi presidente e Consiglio provinciale e nel frattempo rimangono in carica in regime di proroga gli attuali organi, con i rispettivi membri fino alla data delle elezioni.

Lo dice la legge, che stabilisce il rinvio a quella data per le Province tenute al rinnovo elettorale dei propri organi entro i termini dalla proclamazione degli eletti nei Comuni dopo le recenti elezioni dell’8 e 9 giugno.

Essendo le Province riformate dalla legge Delrio (2014) enti elettivi di secondo livello, i cui organi cioè sono composti da sindaci e consiglieri comunali, il legislatore ha messo anche in conto che alcuni di essi possano non essere confermati a seguito delle rispettive elezioni comunali e quindi si è posto il problema dei rappresentanti provinciali nel frattempo cessati dalle loro cariche comunali.

La Provincia di Ferrara è uno di questi casi.

L’esempio principale è dato dalla mancata rielezione per il terzo mandato di sindaco a Mesola di Gianni Michele Padovani, il quale è anche presidente della Provincia estense.

Si potrebbe continuare con Francesco Colaiacovo, Riccardo Bizzarri, Ottavio Curtarello e Maria Dall’Acqua, tutti consiglieri provinciali non rieletti nei rispettivi Comuni.

Per i casi, invece, di Laura Perelli (sindaca uscente di Tresignana) e di Alessandro Amà (consigliere comunale a Copparo), per la proclamazione degli eletti occorrerà attendere gli esiti dei rispettivi ballottaggi.

Come considerare, quindi, questa situazione?

Visto che Ferrara rientra tra le 41 Province in Italia chiamate al voto nel 2024 per rinnovare i rispettivi Consigli giunti a scadenza dopo i due anni di mandato e che sono due (Cremona e Lucca) quelle interessate al rinnovo dei presidenti (4 anni di mandato), la risposta del legislatore è stata, appunto, di uniformare tutte le scadenze in un unico Election Day il 29 settembre e di prorogare gli organi in carica nelle attuali composizioni fino al loro rinnovo.

L’unica variazione alla statistica nazionale delle Province al voto il prossimo fine settembre è che, con Ferrara, diventano tre quelle chiamate al rinnovo del presidente.

La scadenza naturale del mandato quadriennale alla guida della Provincia di Gianni Michele Padovani sarebbe stata nel dicembre 2025 (è infatti succeduto a Nicola Minarelli nel dicembre 2021), ma non essendo stato rieletto a Mesola, potrà beneficiare della proroga stabilita dalla legge fino al 29 settembre.

È questo, in sintesi, l’esito della riflessione che, in sede legale e testi normativi alla mano, gli uffici della Provincia hanno compiuto in questi giorni, in stretto contatto con Upi nazionale e la Prefettura di Ferrara, relativamente alle implicazioni sugli organi provinciali delle recenti elezioni comunali.

Zes Unica, Melucci: “Passi avanti, ora sciogliere i nodi pratici”

Importante appuntamento tecnico quest’oggi organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, in relazione al tema della istituzione della Zona Economica Speciale unica e della redazione del suo piano strategico, quest’ultimo riferibile agli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci, che ha potuto portare un contributo pratico sui lavori svolti dalla comunità ionica sino ad oggi nel contesto ZES.

A seguito dell’illustrazione generale offerta dai componenti tecnici della Struttura di missione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, nonché della discussione sugli strumenti previsti dai Decreti Coesione e Sud, i rappresentanti dell’UPI hanno sollecitato uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio. Ulteriore invito è stato trasmesso dal vicepresidente di UPI Angelo Caruso, dal direttore generale dell’unione Piero Antonelli e dagli altri presidenti delle province meridionali con riguardo ai temi delle infrastrutture funzionali alla ZES unica e dei fabbisogni degli uffici provinciali interessati dalle procedure delle conferenze unificate.

“Lieti del coinvolgimento di UPI, che può offrire un efficace coordinamento delle azioni di rimodulazione e ripartenza della ZES unica, oltre che di orientamento alle direttrici di sviluppo del piano strategico per i singoli territori coinvolti – le parole del presidente ionico a margine del tavolo -.

Ci siamo premurati di trasmettere ai Commissari straordinari una riflessione su alcuni nodi irrisolti: dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico e dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

Zes Unica, Melucci: “Passi avanti, ora sciogliere i nodi pratici”

Importante appuntamento tecnico quest’oggi organizzato dall’Unione delle Province d’Italia, in relazione al tema della istituzione della Zona Economica Speciale unica e della redazione del suo piano strategico, quest’ultimo riferibile agli otto territori individuati dal Governo e ricadenti nelle Regioni del Mezzogiorno, che stanno selezionando le filiere da valorizzare ed internazionalizzare.

Alla riunione ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci, che ha potuto portare un contributo pratico sui lavori svolti dalla comunità ionica sino ad oggi nel contesto ZES.

A seguito dell’illustrazione generale offerta dai componenti tecnici della Struttura di missione del Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, nonché della discussione sugli strumenti previsti dai Decreti Coesione e Sud, i rappresentanti dell’UPI hanno sollecitato uno stretto raccordo con i territori e gli Enti locali in relazione ai contenuti del piano strategico, atteso in approvazione per la fine del prossimo mese di luglio. Ulteriore invito è stato trasmesso dal vicepresidente di UPI Angelo Caruso, dal direttore generale dell’unione Piero Antonelli e dagli altri presidenti delle province meridionali con riguardo ai temi delle infrastrutture funzionali alla ZES unica e dei fabbisogni degli uffici provinciali interessati dalle procedure delle conferenze unificate.

“Lieti del coinvolgimento di UPI, che può offrire un efficace coordinamento delle azioni di rimodulazione e ripartenza della ZES unica, oltre che di orientamento alle direttrici di sviluppo del piano strategico per i singoli territori coinvolti – le parole del presidente ionico a margine del tavolo -.

Ci siamo premurati di trasmettere ai Commissari straordinari una riflessione su alcuni nodi irrisolti: dai corridoi doganali, alle aree sotto disciplina SIN, dall’armonizzazione degli incentivi locali ad una promozione univoca all’estero e sui mercati dello strumento ZES, fino a giungere al funzionamento dello sportello unificato per il sistema di imprese.

Se ben congegnata e gestita a regime la ZES unica può rappresentare un elemento di svolta per l’economia del Mezzogiorno, per il rilancio internazionale dell’intero Paese e finanche per la transizione in chiave innovativa e sostenibile dei modelli produttivi di territori sensibili come Taranto. Ora bisogna però affrettarsi a varare il piano strategico e dirimere gli aspetti generalisti o controversi dal punto di vista amministrativo ed operativo”.

G7: il Presidente della Provincia di Brindisi accoglie con gioia i “Grandi”

“La Provincia di Brindisi accoglie con gioia e responsabilità il Presidente della Repubblica, il Santo Padre e i Capi di Stato e di Governo e il segretario generale dell’Onu riuniti per partecipare al 50esimo vertice del G7, a presidenza italiana”.

Lo dichiara in una nota il presidente Toni Matarrelli nel giorno inaugurale del vertice che si terrà nel resort di Borgo Egnazia, a Fasano.

“La comunità dell’intera provincia, non soltanto quelle di Brindisi e Savelletri di Fasano, avverte l’orgoglio di testimoniare ad un evento straordinario: tanto più perché auspicabilmente vi verranno poste le basi per pianificare una pace duratura in Medio Oriente e in Ucraina e si affronteranno le questioni nevralgiche dell’intelligenza artificiale e dell’energia pulita”.

“Confido – sottolinea il Presidente della Provincia di Brindisi – che le suggestioni che la nostra terra offrirà ai suoi ospiti e il sentimento d’accoglienza che connota il nostro popolo conferiranno ulteriore motivazione per il raggiungimento di obiettivi essenziali per il futuro dell’umanità”. “Se anche una sola decisione cruciale incidesse favorevolmente sui temi della pace o della sostenibilità nel mondo, questo evento resterebbe iscritto indelebilmente e per sempre nella memoria della nostra comunità”, conclude Matarrelli.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Game Upi: il Presidente Melucci incontra gli studenti dopo i giochi interprovincialii

Il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia  che hanno partecipato ai “Giochi interprovinciali senza frontiere” del Game Upi che si sono tenuti a Crotone dal 25 al 27 maggio.
Nello specifico hanno partecipato gli alunni dell’IPSSEOA “Mediterraneo” di Pulsano, dell’I.S.I.S.S. “M. Lentini – A. Einstein” di Mottola e dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Palagiano.
Game Upi è un’iniziativa a livello nazionale organizzata dall’UPI, l’Unione Province Italiane. L’obiettivo del progetto a cui ha aderito anche la Provincia di Taranto è valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.
Corsa, salto in lungo, lancio del peso, lancio del vortex, beach volley, beach soccer e vela sono gli sport che si sono alternati durante la due giorni nel capoluogo calabrese dopo l’accensione della fiaccola che richiama i giochi dell’Antica Magna Grecia.
“Si tratta di un progetto importante per la promozione dello sport e l’inclusione sociale anche per i ragazzi diversamente abili. Grazie a questa iniziativa stiamo sensibilizzando tutti i cittadini sui valori dello sport e di una vita sana” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

MALTEMPO, REPORT DELLA PROVINCIA SUI DANNI A EDIFICI SCOLASTICI E VIABILITA’: 1.940.130 EURO PER RIPRISTINARE STRADE E SCUOLE

In questi giorni la Provincia di Treviso ha completato le prime fasi di valutazione dei danni riportati a seguito delle violente ondate di maltempo che negli ultimi dieci giorni si sono abbattute sul territorio della Marca: ammontano complessivamente a 1.940.130 euro i danni subiti su edilizia scolastica superiore e viabilità provinciale, circa mezzo milione in più rispetto a quanto precedentemente stimato.

L’Ente ha comunicato alla Regione Veneto il valore dei danni subiti e delle opere necessarie per ripristinare le normali condizioni di sicurezza: per quanto riguarda gli edifici scolastici superiori colpiti, ovvero l’Istituto Maffioli ex ospedale di Castelfranco Veneto, l’Istituto Galilei e l’Istituto Rosselli, sempre a Castelfranco, e l’Istituto Pittoni di Conegliano, le spese di pulizia dai detriti, dal fango e di sgombero dall’acqua corrispondono complessivamente a 315.000 euro; molto più ingenti i danni sulle strade provinciali, per un importo totale di 1.625.130 euro, causati prevalentemente da frane, colate di detriti e crolli dovuti all’intensità delle piogge e dagli allagamenti.

Nel dettaglio, si tratta delle criticità registrate nelle strade:

  • Sp 6 a Castelcucco: opera di rimozione materiale franato
  • Sp 248 ad Asolo: intervento di protezione scarpata erosa
  • sp 102 variante di Catena a Villorba: rimozione materiale franato
  • Strade provinciali varie della zona pedemontana del Grappa (nei territori di Asolo, Maser, Monfumo, Pederobba, Cavaso del Tomba, Possagno, Pieve del Grappa: rimozione detriti dalle carreggiate
  • sp 422 a Fregona: rimozione materiale roccioso
  • strade provinciali varie Monte Grappa a Bordo del Grappa: rimozione detriti
  • sp 141, tratti a Pederobba, Cavaso del Tomba, Possano, Pieve del Grappa: rimozione detriti
  • sp 635 Passo San Boldo a Cison di Valmarino: ripristino dell’impianto semaforico e illuminazione gallerie
  • strade provinciali varie a Valdobbiadene: rimozione detriti
  • sp 150 a Monfumo (Via Farnea): ripristino dissesto stradale e valle
  • sp 248 Fonte e Asolo: ricostruzione scarpate erose
  • sp 36 a Valdobbiadene, via Madean, località Guia: sistemazioni dissesti sottoscarpa diffusi e messa in sicurezza
  • sp 53 a Cessalto: ripristino dissesto corpo argine stradale
  • sp 140 a Borso del Grappa: messa in sicurezza del versante (tratto km 10-11) con opere di difesa

 

“In questi giorni abbiamo completato il monitoraggio sulle aree del territorio colpite dai nubifragi della scorsa settimana e di quella precedente: a differenza del milione e mezzo valutato da una prima stima, solo approssimativa, siamo arrivati a quasi 2 milioni di euro – spiega il presidente della Provincia di Treviso – Come da procedura, quando viene dichiarato lo stato di calamità, abbiamo comunicato alla Regione il report dei danni: ora stiamo continuando con le opere di ripristino e con la progettazione degli interventi, soprattutto sulla rete viaria. Nei giorni scorsi i Tecnici della Provincia hanno effettuato anche le prove geognostiche necessarie sulle aree di frana, per esempio sulla sp 248 e sulla sp 150, in modo da definire le opere più adeguate. L’auspicio è che presto vengano stanziati i fondi necessari a coprire il costo dei danni, anche per i tanti cittadini che purtroppo hanno subito gravi conseguenze nelle proprie abitazioni o nelle attività produttive”.

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