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LA PROVINCIA DI LATINA TRA I 20 BENEFICIARI DI GAME UPI: – M.A.G.I.A. (Movimento, Azione Gioco e Alimentazione Sana) E’ IL TITOLO DEL PROGETTO FINANZIATO, PER PROMUOVERE LA PRATICA SPORTIVA IN SOGGETTI TRA I 14 E I 35 anni

GAME UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) è un programma nazionale incentrato sulla tematica sportiva, laddove lo sport viene considerato strumento potente di inclusione dei giovani, integrazione sociale e aggregazione tra pari.

Il 1° febbraio è partito il progetto M.A.G.I.A. che vede la Provincia di Latina come capofila e che potrà contare su un partenariato istituzionale formato da: UPI Lazio, Provincia di Rieti, Agenzia Latina formazione lavoro, Agenzia Frosinone formazione, Istituzione formativa Rieti, ASD Nuova pallacanestro in carrozzina, fondazioneSant’Alessio Regina Margherita, ASD Nissolino intesa atletica. Altri enti coinvolti, esterni al partenariato sono: FIDAL Comitato interprovinciale di Latina, Comune di Latina, Comune di Amatrice, Comune di Poggio Mirteto, Comune di Fara in Sabina

Il budget totale del progetto è 125.000 € e la durata è di 12 mesi. I beneficiari del progetto sono i ragazzi nella fascia d’età tra i 14 ed i 35 anni, residenti nelle Province di Latina, Frosinone e Rieti; la finalità è quella di strutturare un percorso che riesca a coinvolgere i giovani abili e inabili intorno a tre tematiche specifiche: comportamenti e stili di vita adeguati; inclusione ed integrazione; confronto intergenerazionale. Il progetto ha l’obiettivo di: cambiare i comportamenti dei giovani Vs l’adozione di stili di vita sani, modificare i programmi dell’istruzione e della formazione professionale verso l’adozione di strumenti e contenuti che agevolino l’adozione di una alimentazione sana da parte dei giovani; avvicinare i giovani allo sport; avviare un confronto generazionale; favorire l’integrazione sociale e la partecipazione alla pratica sportiva da parte delle persone disabili.

Le attività da realizzare sono distinte in sei Macrofasi: le prime due sono la gestione e monitoraggio del progetto e comunicazione dei risultati. Nella terza verranno promossi gli stili di vita sani; nella quarta lo sport si avvicina ai giovani con disabilità e alle loro famiglie; nella quinta verranno allestiti nelle città dei percorsi all’aperto, favorendo l’incontro generazionale; nell’ultima la città di Latina ospiterà i giochi interprovinciali senza frontiere.

Il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli, a seguito del finanziamento da parte di UPI per il progetto M.A.G.I.A., dichiara: “il nostro ente con questa iniziativa vuole ribadire l’impegno per i giovani. In fase di progettazione, fondamentale è stato il supporto di Latina formazione lavoro. È motivo di orgoglio essere la tappa dell’Italia centrale nei giochi interprovinciali senza frontiere. Il nostro capoluogo, oltre agli enti partner, ospiterà le Province di: Lucca, Grosseto, Perugia, Terni, Fermo, Viterbo, Sassari. Ogni tappa prevederà sia attività competitive, sia attività meno competitive che diano a tutti, disabili inclusi, la possibilità di partecipare, anche senza grande preparazione atletica”.

PNRR, Province investimenti scuole per 3 miliardi. Nessun ritardo e risultati eccellenti

“Gli investimenti di quasi 3 miliardi di euro PNRR assegnati alle Province per costruire nuove scuole sicure, accoglienti, moderne stanno procedendo con una tempistica pienamente in linea con quella fissata dal PNRR: ci sono 1725 progetti eccellenti che avanzano spediti e senza ritardi. Un risultato di cui siamo fieri e che abbiamo condiviso oggi con il Ministro Fitto. Il PNRR è stato ottenuto dal Governo Conte, predisposto dal Governo Draghi e ora è attuato dal Governo Meloni: è una sfida del Paese che ci vede tutti impegnati nel raggiungere un risultato. La collaborazione tra le istituzioni che ha distinto questo percorso è la chiave per vincere questa sfida”.

Lo ha detto Michele de Pascale Presidente di UPI al termine della Cabina di regia a Palazzo Chigi convocata dal Ministro per il PNRR Raffaele Fitto sulla quarta relazione del Piano.

“Condividiamo le preoccupazioni di ANCI sulla certezza delle risorse per il finanziamento delle opere che sono uscite dal PNRR, questione che deve trovare risposta nel decreto-legge su cui il Governo è al lavoro. Come UPI, la prossima settimana incontreremo il Ministro Fitto proprio per verificare altre questioni che potranno trovare risposta nel decreto, a partire dalle nostre richieste di prevedere misure che consentano il pieno coinvolgimento delle Province negli interventi programmati per la trasformazione digitale del Paese, con risorse mirate e strutture adeguate e la copertura dei maggiori costi degli interventi che ad oggi stanno gravando sugli enti locali”.

Nel link: PNRR e Province – I dati MONITORAGGIO_PNRR_PNC_GENNAIO_2024

DL Nuovo PNRR: PROPOSTE E RICHIESTE UPI DL ATTUAZIONE NUOVO PNRR

Tirreno Adriatico 2024 Presentazione delle due tappe teramane della “corsa dei due mari”  

Alla conferenza stampa parteciperanno tutte le autorità dei territori coinvolti dal passaggio della corsa, di cui ricapitoliamo le tappe:

  • ⁠ ⁠7 marzo 2024: partenza da Arrone (Rieti) e arrivo a Giulianova (circa 207 km), sarà la 2° tappa più lunga della Tirrena – Adriatico. La prima parte della tappa, abbastanza impegnativa, con 2 salite, il valico di Castelluccio e il valico di Forca di Presta, per poi sfociare sulla Salaria verso Ascoli entrando nel territorio abruzzese a Sant’Egidio alla Vibrata. Quindi si raggiunge il circuito finale di Giulianova di 22 km, attraversando il comune di Mosciano Sant’Angelo per poi arrivare agli ultimi 3,5 km in leggera salita ed infine il traguardo.

    •⁠ ⁠8 marzo 2024: partenza da Torricella Sicura ed arrivo a Valle Castellana, sarà la tappa completamente Teramana. Da Torricella verso Teramo dove verrà dato il via ufficiale, la tappa andrà quindi verso Montorio al Vomano per poi transitare sulla SS 150 a Penna Sant’Andrea, Cermignano, Cellino Attanasio e Castellalto, dove sarà posto il primo gran premio della montagna. Quindi Campli, Civitella del Tronto, per prendere poi la salita di San Giacomo versante Est (Collebigliano): salita di 12.5 km con una pendenza che varia dal 7% al 12%, fino ad arrivare al 2° gran premio della montagna di San Giacomo. Segue una picchiata verso San Vito per poi riprende la provinciale per Valle Castellana con i 15 km finali al 2% di pendenza e l’ultimo chilometro all’8% di pendenza.

Tirreno Adriatico 2024 Presentazione delle due tappe teramane della “corsa dei due mari”  

Alla conferenza stampa parteciperanno tutte le autorità dei territori coinvolti dal passaggio della corsa, di cui ricapitoliamo le tappe:

  • ⁠ ⁠7 marzo 2024: partenza da Arrone (Rieti) e arrivo a Giulianova (circa 207 km), sarà la 2° tappa più lunga della Tirrena – Adriatico. La prima parte della tappa, abbastanza impegnativa, con 2 salite, il valico di Castelluccio e il valico di Forca di Presta, per poi sfociare sulla Salaria verso Ascoli entrando nel territorio abruzzese a Sant’Egidio alla Vibrata. Quindi si raggiunge il circuito finale di Giulianova di 22 km, attraversando il comune di Mosciano Sant’Angelo per poi arrivare agli ultimi 3,5 km in leggera salita ed infine il traguardo.

    •⁠ ⁠8 marzo 2024: partenza da Torricella Sicura ed arrivo a Valle Castellana, sarà la tappa completamente Teramana. Da Torricella verso Teramo dove verrà dato il via ufficiale, la tappa andrà quindi verso Montorio al Vomano per poi transitare sulla SS 150 a Penna Sant’Andrea, Cermignano, Cellino Attanasio e Castellalto, dove sarà posto il primo gran premio della montagna. Quindi Campli, Civitella del Tronto, per prendere poi la salita di San Giacomo versante Est (Collebigliano): salita di 12.5 km con una pendenza che varia dal 7% al 12%, fino ad arrivare al 2° gran premio della montagna di San Giacomo. Segue una picchiata verso San Vito per poi riprende la provinciale per Valle Castellana con i 15 km finali al 2% di pendenza e l’ultimo chilometro all’8% di pendenza.

DIGITALIZZAZIONE PAGAMENTI, LA PROVINCIA DI BERGAMO TRA GLI “ENTI SPERIMENTATORI” SELEZIONATI DAL BANDO NAZIONALE

La Provincia di Bergamo partecipa, nel corso del 2024, al processo di trasformazione digitale messo in atto dalla Ragioneria Generale dello Stato per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso: la digitalizzazione completa dei pagamenti degli Enti locali.

Il progetto rientra nel Programma complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 – ASSE III – AZIONE 9, per una dotazione finanziaria complessiva di 2,65 milioni di euro, ed è promosso da Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI ed IFEL. A seguito di un avviso pubblico aperto lo scorso settembre, la Provincia di Bergamo si è candidata ed è stata selezionata tra le Province, i Comuni e le Città Metropolitane che sono chiamati ad attuare una prima fase sperimentale nel corso del 2024 per il raggiungimento di specifici obiettivi.

Il progetto prevede due linee di azione distinte:
– la Linea A riguarda prevede la riduzione, fino alla progressiva eliminazione, dell’utilizzo di documenti esterni agli ordinativi informatici per il pagamento delle spese di personale. Gli
Enti sperimentatori saranno in sostanza chiamati a superare la procedura del pagamento unico del monte stipendi corredata da allegati cartacei, in modo che tutti i documenti siano esclusivamente digitali. Ciò contribuirà alla piena digitalizzazione dei pagamenti effettuati dagli Enti Sperimentatori e, come obiettivi di sistema, al miglioramento del monitoraggio
della spesa pubblica, all’innalzamento del livello di informatizzazione degli Enti Locali e, in generale, alla crescita dell’efficienza del sistema dei pagamenti pubblici.
– la Linea B prevede la riduzione dello scostamento fra l’ammontare del debito commerciale degli Enti Sperimentatori rilevato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) e l’importo risultante dai dati contabili interni alle Amministrazioni Locali. Obiettivi sono una migliore ricognizione del debito commerciale pregresso e un più accurato monitoraggio del debito commerciale di nuova formazione.

La Provincia si è candidata ed è l’ unico Ente bergamasco e unica Provincia italiana selezionata per entrambe le linee di azione. Il progetto prevede il raggiungimento di obiettivi specifici in tempi prestabiliti, monitorati da una cabina di regia che si riunisce ogni mese per analizzare le criticità: agli Enti che li raggiungeranno verrà assegnato un voucher economico a titolo di contributo che per le Province ammonta a 75.000 euro per la Linea A e 25.000 euro per la Linea B.

Dopo la sperimentazione e sulla base degli esiti tutti gli enti, Regioni, Province e Comuni dovranno garantire la piena digitalizzazione dei pagamenti.

“Tenevamo molto a entrare a far parte di questa sperimentazione – spiega il Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – . Alla soddisfazione per essere stati selezionati si aggiunge la consapevolezza che il mettersi a capo di progetti innovativi rafforzi il ruolo della Provincia come ente di riferimento e di supporto per i Comuni del territorio, in questo caso per quanto riguarda l’attuazione dei nuovi obiettivi di digitalizzazione”.

DIGITALIZZAZIONE PAGAMENTI, LA PROVINCIA DI BERGAMO TRA GLI “ENTI SPERIMENTATORI” SELEZIONATI DAL BANDO NAZIONALE

La Provincia di Bergamo partecipa, nel corso del 2024, al processo di trasformazione digitale messo in atto dalla Ragioneria Generale dello Stato per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso: la digitalizzazione completa dei pagamenti degli Enti locali.

Il progetto rientra nel Programma complementare di Azione e Coesione per la Governance dei sistemi di gestione e controllo 2014/2020 – ASSE III – AZIONE 9, per una dotazione finanziaria complessiva di 2,65 milioni di euro, ed è promosso da Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI ed IFEL. A seguito di un avviso pubblico aperto lo scorso settembre, la Provincia di Bergamo si è candidata ed è stata selezionata tra le Province, i Comuni e le Città Metropolitane che sono chiamati ad attuare una prima fase sperimentale nel corso del 2024 per il raggiungimento di specifici obiettivi.

Il progetto prevede due linee di azione distinte:
– la Linea A riguarda prevede la riduzione, fino alla progressiva eliminazione, dell’utilizzo di documenti esterni agli ordinativi informatici per il pagamento delle spese di personale. Gli
Enti sperimentatori saranno in sostanza chiamati a superare la procedura del pagamento unico del monte stipendi corredata da allegati cartacei, in modo che tutti i documenti siano esclusivamente digitali. Ciò contribuirà alla piena digitalizzazione dei pagamenti effettuati dagli Enti Sperimentatori e, come obiettivi di sistema, al miglioramento del monitoraggio
della spesa pubblica, all’innalzamento del livello di informatizzazione degli Enti Locali e, in generale, alla crescita dell’efficienza del sistema dei pagamenti pubblici.
– la Linea B prevede la riduzione dello scostamento fra l’ammontare del debito commerciale degli Enti Sperimentatori rilevato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali (PCC) e l’importo risultante dai dati contabili interni alle Amministrazioni Locali. Obiettivi sono una migliore ricognizione del debito commerciale pregresso e un più accurato monitoraggio del debito commerciale di nuova formazione.

La Provincia si è candidata ed è l’ unico Ente bergamasco e unica Provincia italiana selezionata per entrambe le linee di azione. Il progetto prevede il raggiungimento di obiettivi specifici in tempi prestabiliti, monitorati da una cabina di regia che si riunisce ogni mese per analizzare le criticità: agli Enti che li raggiungeranno verrà assegnato un voucher economico a titolo di contributo che per le Province ammonta a 75.000 euro per la Linea A e 25.000 euro per la Linea B.

Dopo la sperimentazione e sulla base degli esiti tutti gli enti, Regioni, Province e Comuni dovranno garantire la piena digitalizzazione dei pagamenti.

“Tenevamo molto a entrare a far parte di questa sperimentazione – spiega il Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – . Alla soddisfazione per essere stati selezionati si aggiunge la consapevolezza che il mettersi a capo di progetti innovativi rafforzi il ruolo della Provincia come ente di riferimento e di supporto per i Comuni del territorio, in questo caso per quanto riguarda l’attuazione dei nuovi obiettivi di digitalizzazione”.

Ultimata la mappa delle aree agricole di pregio: strumento regolativo per gli impianti fotovoltaici a terra

La Provincia di Padova ha completato con successo la mappatura delle aree agricole di pregio nel territorio, un importante passo verso la tutela e la valorizzazione delle preziose risorse verdi della provincia.

Lo strumento, redatto dall’Ufficio Pianificazione dell’ente, consentirà di garantire e proteggere le aree agricole più sensibili, valorizzando il patrimonio paesaggistico della provincia. La Legge Regionale 17 del 2022 ha stabilito regole precise per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra, prevedendo maggiori cautele proprio nelle zone agricole di pregio.

 

Questo lavoro si basa sull’analisi dei documenti di pianificazione territoriale preesistenti, come il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale (PTRC), il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e i vari Piani di Assetto del Territorio (PAT) di tutti i comuni, che costituiscono una complessa stratificazione normativa. Attraverso questa approfondita analisi, sono stati considerati e integrati i criteri guida derivati da tali documenti, riguardanti il patrimonio storico-architettonico, il paesaggio, l’ambiente, l’agricoltura e l’irrigazione, al fine di garantire una gestione territoriale sostenibile.

 

Grazie all’analisi e all’individuazione delle aree agricole di pregio si descrivono in un unico documento i diversi livelli di tutele che devono essere applicate nel contesto della transizione energetica. Questo strumento fornisce ai Comuni una regolamentazione che permette di proteggere le aree agricole di pregio dagli impianti fotovoltaici a terra, disciplinando in maniera adeguata l’approvazione di nuove richieste per impianti di questo tipo.

Il risultato di questa mappatura è stato presentato ai Sindaci dei Comuni del padovano in Sala 99, oggi, al palazzo della Provincia in piazza Bardella. Con loro anche le associazioni di categoria del mondo agricolo.

 

Rispondendo all’esigenza di tutelare il nostro territorio, l’Amministrazione provinciale ha adottato una linea politica volta a preservare le aree agricole di pregio con la interpretazione più estensiva possibile di questi criteri” ha commentato il Vicepresidente della Provincia di Padova, Daniele Canella. “Questa scelta riflette il nostro impegno a garantire una gestione sostenibile del territorio, in linea con le esigenze delle generazioni future. È importante avviare un dialogo costruttivo con i sindaci e le parti interessate per governare l’innovazione nel rispetto delle caratteristiche peculiari di ciascuna area agricola. La tutela del territorio è una priorità e ci impegniamo a proteggere le risorse agricole per il bene comune”.

 

I comuni avranno un periodo di tempo di trenta giorni per formulare eventuali osservazioni e proposte di miglioramento al piano presentato oggi. Successivamente, valutate le osservazioni, le correzioni e le eventuali richieste di modifica e sottoposta poi al Consiglio Provinciale di Padova per l’approvazione ufficiale.

 

Ultimata la mappa delle aree agricole di pregio: strumento regolativo per gli impianti fotovoltaici a terra

La Provincia di Padova ha completato con successo la mappatura delle aree agricole di pregio nel territorio, un importante passo verso la tutela e la valorizzazione delle preziose risorse verdi della provincia.

Lo strumento, redatto dall’Ufficio Pianificazione dell’ente, consentirà di garantire e proteggere le aree agricole più sensibili, valorizzando il patrimonio paesaggistico della provincia. La Legge Regionale 17 del 2022 ha stabilito regole precise per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra, prevedendo maggiori cautele proprio nelle zone agricole di pregio.

 

Questo lavoro si basa sull’analisi dei documenti di pianificazione territoriale preesistenti, come il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale (PTRC), il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e i vari Piani di Assetto del Territorio (PAT) di tutti i comuni, che costituiscono una complessa stratificazione normativa. Attraverso questa approfondita analisi, sono stati considerati e integrati i criteri guida derivati da tali documenti, riguardanti il patrimonio storico-architettonico, il paesaggio, l’ambiente, l’agricoltura e l’irrigazione, al fine di garantire una gestione territoriale sostenibile.

 

Grazie all’analisi e all’individuazione delle aree agricole di pregio si descrivono in un unico documento i diversi livelli di tutele che devono essere applicate nel contesto della transizione energetica. Questo strumento fornisce ai Comuni una regolamentazione che permette di proteggere le aree agricole di pregio dagli impianti fotovoltaici a terra, disciplinando in maniera adeguata l’approvazione di nuove richieste per impianti di questo tipo.

Il risultato di questa mappatura è stato presentato ai Sindaci dei Comuni del padovano in Sala 99, oggi, al palazzo della Provincia in piazza Bardella. Con loro anche le associazioni di categoria del mondo agricolo.

 

Rispondendo all’esigenza di tutelare il nostro territorio, l’Amministrazione provinciale ha adottato una linea politica volta a preservare le aree agricole di pregio con la interpretazione più estensiva possibile di questi criteri” ha commentato il Vicepresidente della Provincia di Padova, Daniele Canella. “Questa scelta riflette il nostro impegno a garantire una gestione sostenibile del territorio, in linea con le esigenze delle generazioni future. È importante avviare un dialogo costruttivo con i sindaci e le parti interessate per governare l’innovazione nel rispetto delle caratteristiche peculiari di ciascuna area agricola. La tutela del territorio è una priorità e ci impegniamo a proteggere le risorse agricole per il bene comune”.

 

I comuni avranno un periodo di tempo di trenta giorni per formulare eventuali osservazioni e proposte di miglioramento al piano presentato oggi. Successivamente, valutate le osservazioni, le correzioni e le eventuali richieste di modifica e sottoposta poi al Consiglio Provinciale di Padova per l’approvazione ufficiale.

 

AL VIA IL PROGETTO ALL4GAMES SPORT E UNO STILE DI VITA SANO E ATTIVO BENESSERE PER I GIOVANI DELLA PROVINCIA DI FORLì – CESENA

Lo scorso 9 febbraio, presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena, si è svolto il primo incontro di avvio del progetto ALL4GAMES – Ambiti Ludici e Laboratoriali X Giovani Attivi e in Movimento tra Esperienze e Salute. Nel progetto ALL4GAMES, la Provincia di Forlì-Cesena è il capofila di un solido partenariato, caratterizzato da competenze eterogenee, ma complementari e con una consolidata esperienza in progettualità rivolte ai giovani.

Questo team è composto da UPI Emilia-Romagna, Incontro Senza Barriere, CavaRei, UISP Forlì-Cesena, Cooperdiem soc. coop e tre istituti superiori di eccellenza: l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli, il Liceo Scientifico “F. Paulucci di Calboli” con indirizzo sportivo di Forlì, e l’Istituto Tecnico Garibaldi – Da Vinci” di Cesena.

Il progetto ALL4GAMES, finanziato nell’ambito del programma nazionale G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) promosso dall’Unione Province Italiane (UPI), si concentra sull’adozione di uno stile di vita salutare e sulla promozione dello sport, considerato come un potente strumento di inclusione ed aggancio dei giovani, integrazione sociale ed aggregazione. I ragazzi, partecipanti alle diverse iniziative, verranno quindi individuati attraverso i partner del progetto, soprattutto dagli istituti scolastici, dalle associazioni sportive e dalle imprese sociali, con particolare attenzione sui giovani con disabilità e quelli a rischio.

Il progetto ALL4GAMES, nell’arco di 12 mesi promette un ricco calendario di attività. Tra queste, spiccano laboratori motivazionali, iniziative sportive e psico-sociali, un contest presso l’Istituto Alberghiero per ideare il piatto più innovativo e salutare, incontri nelle scuole dedicati alla corretta alimentazione propedeutica anche all’attività sportiva, meeting senza barriere e giochi interprovinciali senza frontiere che si terranno ad Imperia.

 “Con il progetto ALL4GAMES – commenta Milena Garavini Sindaco di Forlimpopoli e Consigliera Provinciale delegata alla programmazione scolastica, formazione professionale e fondi europee – si vuole a mettere al centro il benessere dei giovani, in un contesto sociale che ha visto emergere sfide sempre più complesse, soprattutto dopo l’evento pandemico e quello alluvionale. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, articolata in diverse attività a favore dei giovani e che coinvolge un forte ed eterogeneo partenariato territoriale, accomunato dall’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani nella società e nella comunità locale, l’inclusione dei giovani con disabilità, gli stili di vita sani e l’utilizzo dello sport come strumento educativo. Il tutto con l’obiettivo di contrastare il disagio sociale e prevenire l’abbandono precoce dello sport tra i giovani”.

 

AL VIA IL PROGETTO ALL4GAMES SPORT E UNO STILE DI VITA SANO E ATTIVO BENESSERE PER I GIOVANI DELLA PROVINCIA DI FORLì – CESENA

Lo scorso 9 febbraio, presso la sede della Provincia di Forlì-Cesena, si è svolto il primo incontro di avvio del progetto ALL4GAMES – Ambiti Ludici e Laboratoriali X Giovani Attivi e in Movimento tra Esperienze e Salute. Nel progetto ALL4GAMES, la Provincia di Forlì-Cesena è il capofila di un solido partenariato, caratterizzato da competenze eterogenee, ma complementari e con una consolidata esperienza in progettualità rivolte ai giovani.

Questo team è composto da UPI Emilia-Romagna, Incontro Senza Barriere, CavaRei, UISP Forlì-Cesena, Cooperdiem soc. coop e tre istituti superiori di eccellenza: l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli, il Liceo Scientifico “F. Paulucci di Calboli” con indirizzo sportivo di Forlì, e l’Istituto Tecnico Garibaldi – Da Vinci” di Cesena.

Il progetto ALL4GAMES, finanziato nell’ambito del programma nazionale G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) promosso dall’Unione Province Italiane (UPI), si concentra sull’adozione di uno stile di vita salutare e sulla promozione dello sport, considerato come un potente strumento di inclusione ed aggancio dei giovani, integrazione sociale ed aggregazione. I ragazzi, partecipanti alle diverse iniziative, verranno quindi individuati attraverso i partner del progetto, soprattutto dagli istituti scolastici, dalle associazioni sportive e dalle imprese sociali, con particolare attenzione sui giovani con disabilità e quelli a rischio.

Il progetto ALL4GAMES, nell’arco di 12 mesi promette un ricco calendario di attività. Tra queste, spiccano laboratori motivazionali, iniziative sportive e psico-sociali, un contest presso l’Istituto Alberghiero per ideare il piatto più innovativo e salutare, incontri nelle scuole dedicati alla corretta alimentazione propedeutica anche all’attività sportiva, meeting senza barriere e giochi interprovinciali senza frontiere che si terranno ad Imperia.

 “Con il progetto ALL4GAMES – commenta Milena Garavini Sindaco di Forlimpopoli e Consigliera Provinciale delegata alla programmazione scolastica, formazione professionale e fondi europee – si vuole a mettere al centro il benessere dei giovani, in un contesto sociale che ha visto emergere sfide sempre più complesse, soprattutto dopo l’evento pandemico e quello alluvionale. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa, articolata in diverse attività a favore dei giovani e che coinvolge un forte ed eterogeneo partenariato territoriale, accomunato dall’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani nella società e nella comunità locale, l’inclusione dei giovani con disabilità, gli stili di vita sani e l’utilizzo dello sport come strumento educativo. Il tutto con l’obiettivo di contrastare il disagio sociale e prevenire l’abbandono precoce dello sport tra i giovani”.

 

Sport e giovani: con GAME UPI al via i Giochi Provinciali dell’inclusione

Si chiama “GAME UPI, tutti in campo, nessuno escluso” il progetto dell’Unione delle Province d’Italia finanziato dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale per promuovere
nelle Province eventi di sport di comunità che sappiano sensibilizzare ad uno stile di vita sano, favorire la diffusione della partecipazione alla pratica sportiva e alle attività che sviluppano le abilità motorie attiva dei giovani con disabilità e delle loro famiglie, costruire una società più inclusiva.
GAME UPI vedrà impegnate venti Province che, insieme ad associazioni sportive, enti sociali, scuole, per tutto il 2024 metteranno in campo squadre di dieci ragazze e ragazzi in un percorso di conoscenza e crescita sociale attraverso lo sport e la promozione della salute. Le squadre poi si troveranno a competere nei Giochi Interprovinciali Senza Frontiere in attività competitive e meno competitive aperte a tutti. L’obiettivo dei Giochi non è infatti la competizione atletica, ma l’avvicinamento inclusivo alla pratica sportiva, puntando a valorizzare le capacità dei ragazzi e delle ragazze coinvolte. Il progetto prevede un Comitato Giovani, composto da un caposquadra per ogni Provincia, cui spetterà il compito di dare corpo alle iniziative, rilanciando così una modalità educativa, che tramite lo sport, mira a sostenere i processi di autogestione e protagonismo dei più giovani nelle province italiane.

“Grazie al Fondo per la gioventù – sottolinea il Presidente di UPI Michele de Pascale – da anni l’UPI realizza progetti mirati al contrasto del disagio giovanile, della dispersione scolastica, all’orientamento personale e professionale, alla promozione dell’attività sportiva, alla tutela dell’ambiente. Negli ultimi tre anni abbiamo coinvolto più di 200 mila giovani nelle nostre attività: con questo progetto vogliamo fare un passo in avanti, creando un appuntamento nazionale in cui i protagonisti sono proprio i ragazzi e le ragazze e la loro capacità di mettersi in gioco per costruire una società inclusiva. Siamo certi che dalla collaborazione con il Dipartimento dello Sport, grazie al confronto che abbiamo avviato con il Ministro Abodi, potremo costruire una programmazione strutturale che ci consentirà di mantenere questi impegni anche nei prossimi anni”.

Il calendario di GAME UPI si snoderà su tre tappe: tappa Area nord, che sarà ospitata dalla Provincia di Imperia insieme alle Province di Savona e della Spezia, a cui parteciperanno le Province di Alessandria, Forlì-Cesena, Treviso. Tappa Area Centro, ospitata dalla Provincia di Latina in cui giocheranno le Province di Lucca, Grosseto, Perugia, Terni, Fermo, Viterbo, Sassari. Tappa Area Sud, ospitata dalla Provincia di Crotone, cui parteciperanno le squadre delle Province di Caserta, Salerno, Lecce, Taranto, Foggia, Matera, Siracusa.

Provincia di Arezzo: 21 milioni del fondo di coesione per il nuovo Ponte Buriano

Nel pacchetto di investimenti del Fondo di sviluppo e coesione 2021/2027 ci sono anche 21milioni di euro per il nuovo Ponte a Buriano in provincia di Arezzo che consentirà di migliorare la viabilità dell’area e di tutelare lo storico ponte raffigurato da Leonardo da Vinci.
L’opera è stata presentata stamani dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessore alla mobilità e infrastrutture Stefano Baccelli, al presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, ai consiglieri regionali Vincenzo Ceccarelli, Lucia De Robertis e Gabriele Veneri. Presenti anche i consiglieri e i tecnici della Provincia che sarà stazione appaltante.

“Ecco l’esempio di un bel lavoro di squadra – ha detto Eugenio Giani- nell’interesse del territorio e di tutta la Toscana. E voglio anche segnalare che questo è un metodo di governo importante che permette, con le risorse regionali dei fondi di sviluppo e coesione, di impostare opere importanti da realizzare nei prossimi 5 anni. Il nuovo Ponte Buriano è un’infrastruttura di interesse regionale, tale da avere coinvolto in modo positivo, sia i consiglieri di maggioranza che di opposizione, che hanno saputo mettersi d’accordo su questo progetto che supera e sostituisce il ponte provvisorio. Un intervento strategico per la viabilità aretina – ha continuato il presidente Giani – che, così come progettato dalla Provincia, costituisce elemento di assoluta priorità nella modernizzazione infrastrutturale dell’area. Così facendo saremo in grado di tutelare e valorizzare lo storico ponte raffigurato nello sfondo della Gioconda di Leonardo da Vinci”.

I tempi di realizzazione previsti sono 28 mesi dalla data di inizio lavori. Attualmente è in corso la Conferenza dei Servizi per la pronuncia sul progetto definitivo dell’opera

“Il recupero della mobilità e la tutela di un patrimonio culturale – ha detto Baccelli-sono un bel connubio che, con il nuovo ponte a Buriano nel territorio aretino, si realizza. Grazie ai 21 milioni regionali nascerà un’opera importante che consentirà di migliorare notevolmente la viabilità e di porre anche le condizioni per il recupero del vecchio ponte”

“Siamo orgogliosi – ha spiegato il presidente Polcri- , perché siamo riusciti in modo corale, con tutte le forze politiche, a intercettare le risorse del Fondo di sviluppo e coesione per destinarle, al nuovo Ponte a Buriano in Provincia di Arezzo. Si tratta di un’opera non solo dall’alto valore infrastrutturale e ingegneristico, – tra l’altro voglio ricordare che la presentazione è avvenuta lo scorso anno nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia, con lo studio spagnolo Fhecor Ingenieros Consultores S.A. vincitore del concorso di progettazione – ; ma è anche un’opera con un importante valore storico e identitario, tesa nella conservazione del vecchio ponte Buriano e alla sua storicità che richiama anche Leonardo da Vinci, e dall’altra parte mantenere in sicurezza l’infrastruttura e l’attraversamento sull’Arno. Dunque, poter vedere il fiume Arno, che viene attraversato con un nuovo ponte all’avanguardia, moderno, proiettato al futuro, ma in costante dialogo con il passato, sarà visivamente armonioso”

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