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La Provincia di Ferrara investe quasi 100 milioni di euro tra scuole, ponti e viabilità.

“Abbiamo intercettato tutti i canali di finanziamento utilizzabili e messo a terra tutte le risorse Pnrr disponibili”.

Con queste parole il presidente Gianni Michele Padovani ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’insieme dei lavori pubblici della Provincia di Ferrara.

Tra il 2023 e il 2026, infatti, la Provincia investe in scuole, viabilità e ponti, 99.300.000 euro.

Di questi, sono 19,6 i milioni spesi nel solo 2023, tra finanziamenti Pnrr, ministeriali, regionali e risorse proprie, ripartiti in 10,6 milioni in manutenzione della rete viaria (che misura complessivamente circa 800 chilometri su 76 strade provinciali), 4 milioni per miglioramento sismico ed efficientamento energetico in quattro dei circa 60 fra edifici scolastici e palestre degli istituti di secondaria superiore e 5 milioni per interventi – fra demolizione, ricostruzione, rafforzamento e manutenzione – di 5 dei 320 ponti di competenza sull’intero territorio estense.

Altri 6 interventi sono in via di esecuzione in altrettante scuole nel 2024 e altri 9 sono in programma entro il 2026, per un totale di 29,3 milioni di euro. Tutti finanziati con fondi Pnrr.

Per quanto riguarda i ponti, invece, – tra finanziamenti del ministero infrastrutture e trasporti, regionali e risorse proprie – al tri 3 cantieri sono in fase di avvio (3,9 milioni), 8 sono in progettazione (11,8 milioni) e 11 sono finanziati e in programma per ulteriori 13,1 milioni.

Sul fronte viabilità, i 10,6 milioni investiti nel 2023, hanno riguardato un totale di 19 interventi per rifare il manto stradale su 97,4 chilometri, per la posa di circa 10 chilometri di guard rail (fra sostituzioni e riparazioni), oltre agli interventi di messa in sicurezza delle alberature (specie a bordo strada), riparazione buche, nuova segnaletica orizzontale e verticale, sfalcio erba, salatura e sgombero neve e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica.

Le previsioni dicono che per la manutenzione della rete viaria di competenza, l’amministrazione che ha sede in Castello Estense potrà contare su altri 7 milioni nel 2024, altrettanti nel 2025 e di 7,5 milioni nel 2025.

Da non dimenticare poi l’attività amministrativa condotta nell’anno in corso che sta a monte del capitolo strade, con 19 appalti, 123 ordinanze di viabilità, 4.878 autorizzazioni per trasporti eccezionali e 114 licenze di autotrasporto, senza contare le istruttorie che hanno riguardato le 37 autoscuole, 4 scuole nautiche, 48 agenzie di autopratiche e 43 officine revisione veicoli.

“I 10,6 milioni per la viabilità spesi quest’anno – ha detto l’ingegnere capo della Provincia, Luca Capozzi – sono già una buona cosa, rispetto ai 6-7 milioni mediamente finanziati negli anni scorsi, anche se il reale fabbisogno ammonterebbe a 3-4 volte tanto annualmente”.

“Tutta l’attività dei lavori pubblici – ha ricordato il consigliere provinciale con apposita delega – è basata sull’analisi di criteri oggettivi per valutare la necessità degli interventi, compatibilmente con i finanziamenti a disposizione e per questo non è facile muoversi tra emergenza e programmazione”.

“In ogni caso – ha concluso – non un euro è stato perso dei vari bandi di finanziamento e tutte le risorse sono spese nel modo migliore”.

 

 

Viabilità: nuovi finanziamenti per la Provincia di Vibo Valentia

 

Ammonta a 4 milioni e mezzo di euro lo stanziamento che il Governo ha stanziato alla Provincia di Vibo Valentia. Un finanziamento ripartito – nell’arco temporale 2024/2026 – in tre annualità di 1 milione e mezzo di euro.

Interventi che andranno ad aggiungersi e saranno funzionali alle attività programmate, e in parte già avviate, dall’Ente intermedio vibonese guidato dal presidente Corrado Antonio L’Andolina, al fine di migliorare la viabilità stradale – che nella sua considerevole estensione chilometrica – registra, in vari punti, condizioni assai critiche.

«È un’erogazione straordinaria, la prima da quando mi sono insediato alla carica di presidente, che certamente rappresenta una boccata d’ossigeno per il Vibonese, il quale, nei servizi e nelle strutture provinciali registra molteplici difficoltà, – ha dichiarato il presidente L’Andolina. Pertanto, nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali – è doveroso ringraziare il Governo nazionale e, in particolare, il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Giuseppe Mangialavori, esprimendo al riguardo la gratitudine della Provincia di Vibo». Venendo ad aspetti più prettamente amministrativi, «Molteplici i tratti che potrebbero rientrare nella programmazione degli interventi. Ciò avverrà di concerto con l’Ufficio Viabilità e sulla base di esigenze oggettive – ha evidenziato Corrado L’Andolina. Le opere interesseranno circuiti stradali colpite dal dissesto idrogeologico, una piaga che investe la realtà vibonese in modo significativo e su più punti. L’importo consentirà d’intervenire in modo strutturale e quindi risolutivo nelle aree che saranno a breve individuate negli atti programmatori. La Provincia utilizzerà il finanziamento, dunque, non solo in modo razionale, ma anche con una tempistica cui verrà data la massima priorità. Il miglioramento della viabilità, infatti, ha quale suo presupposto la sicurezza stradale, tema sul quale la sensibilità amministrativa resta alta e prioritaria. Un obiettivo, insomma improcrastinabile – ha chiosato il presidente L’Andolina – che il finanziamento in essere aiuta ad avvicinare ed a rendere concreto».

 

Provincia di Varese: il bilancio di fine anno nel messaggio del Presidente

Un breve bilancio di fine anno di Provincia di Varese, dell’attività complessiva prodotta da questo Ente dall’insediamento avvenuto a febbraio 2023, porta subito all’attenzione oltre a numeri e cifre – che pure contano – parole chiave che hanno contraddistinto questo anno di mandato.

«La prima credo sia “incontro” – chiosa il presidente Marco Magrini – nella sua accezione più piena. Incontro con il territorio, con i sindaci ed a più riprese con la quale si è instaurato un dialogo riconosciuto come proficuo anche da chi, a torto, negli ultimi anni ha considerato Provincia un ente declassato e forse pure poco utile. Abbiamo avviato il dialogo con i sindaci. A oggi ne ho incontrati 63 e proseguirò poiché è mia intenzione ascoltarli tutti, perché ribadisco che la Provincia è la loro casa. Attenzione anche al mondo dell’impresa. E dialogo aperto con i rappresentanti del mondo industriale anche in specifici comparti penso a quello aerospaziale, per citarne uno, che ci ricorda che questa è una provincia con le ali. Ali e ruote, forte infatti è il connubio di questo territorio con la bicicletta, un tema a me ed alla mia giunta molto caro per la quale abbiamo e vogliamo ancora investire con ricadute che poi arrivano sui singoli territori anche grazie al sostegno importante di Regione Lombardia. Vi sono stati altri incontri più istituzionali con Prefettura, Comunità Montane, Alfa, Camera di Commercio, sindacati, associazioni di volontariato e amministrazioni su specifiche tematiche che vanno dalla sicurezza alla viabilità passando per la depurazione, le questioni sociali, i temi del lavoro. Mi preme citare a proposito di sicurezza l’attività portata avanti con anche con la Sovrintendenza per la questione “revisione” e controllo dei ponti. Sono temi e opere poco mediatiche, ma fondamentali per il bene della comunità e di chi viaggia sulle nostre strade. Una seconda parola chiave è “dialogo”. La volontà della Giunta di Villa Recalcati di ascoltare tutti è evidente anche solo dall’agenda di incontri fatti con i sindaci, di ogni schieramento politico. Credo che il lavoro effettuato in questo anno – riprende ancora Magrini – sia da attribuire oltre alla competenza ed alla dedizione di tutti coloro che lavorano per questo ente, dico tutti, anche alla volontà forte di dialogare. Può sembrare una ripetizione della prima parola chiave, dell’incontro, invece non è così. Il dialogo presuppone anche e soprattutto la volontà degli interlocutori amministrativi o politici di saper ascoltare mettendo spesso ciò che si ascolta prima di ciò che si pensa. Partendo dal fatto che da chiunque può arrivare un suggerimento utile, talvolta indispensabile. Quindi ci siamo incontrati ed abbiamo dato vita a un confronto continuo e costruttivo. Alle volte semplice, alle volte complesso ma sempre con lo sguardo rivolto alla soluzione dei problemi. Da questo punto di vista esprimo una nota di rammarico quando vedo che le opposizioni non riescono a fare quel passo in più non per dare ragione a Magrini, ma per cercare di portare a casa importanti traguardi per il territorio. Emblematico è il caso dell’ultimo Consiglio provinciale dove hanno votato contro un provvedimento per la messa in sicurezza di istituti scolastici superiori che discendevano da decisioni della precedente maggioranza di governo a Villa Recalcati, dove sedeva anche qualcuno di loro. Ecco l’ambizioso obiettivo per il prossimo anno: auspico che chi è parte responsabile di questa Provincia metta la stessa passione nel dibattito, ma con un fine condiviso, ovvero non limitarsi alla sterile polemica, ma dare un contributo concreto a risolvere i problemi in un momento storico davvero complesso. Spero quindi di non veder più anteposte le questioni personali all’interesse dei nostri cittadini, giovani studenti compresi.
Naturalmente alla ripresa dei lavori vi è piena disponibilità per eventuali domande da parte degli organi di informazione».

Provincia di Varese: il bilancio di fine anno nel messaggio del Presidente

Un breve bilancio di fine anno di Provincia di Varese, dell’attività complessiva prodotta da questo Ente dall’insediamento avvenuto a febbraio 2023, porta subito all’attenzione oltre a numeri e cifre – che pure contano – parole chiave che hanno contraddistinto questo anno di mandato.

«La prima credo sia “incontro” – chiosa il presidente Marco Magrini – nella sua accezione più piena. Incontro con il territorio, con i sindaci ed a più riprese con la quale si è instaurato un dialogo riconosciuto come proficuo anche da chi, a torto, negli ultimi anni ha considerato Provincia un ente declassato e forse pure poco utile. Abbiamo avviato il dialogo con i sindaci. A oggi ne ho incontrati 63 e proseguirò poiché è mia intenzione ascoltarli tutti, perché ribadisco che la Provincia è la loro casa. Attenzione anche al mondo dell’impresa. E dialogo aperto con i rappresentanti del mondo industriale anche in specifici comparti penso a quello aerospaziale, per citarne uno, che ci ricorda che questa è una provincia con le ali. Ali e ruote, forte infatti è il connubio di questo territorio con la bicicletta, un tema a me ed alla mia giunta molto caro per la quale abbiamo e vogliamo ancora investire con ricadute che poi arrivano sui singoli territori anche grazie al sostegno importante di Regione Lombardia. Vi sono stati altri incontri più istituzionali con Prefettura, Comunità Montane, Alfa, Camera di Commercio, sindacati, associazioni di volontariato e amministrazioni su specifiche tematiche che vanno dalla sicurezza alla viabilità passando per la depurazione, le questioni sociali, i temi del lavoro. Mi preme citare a proposito di sicurezza l’attività portata avanti con anche con la Sovrintendenza per la questione “revisione” e controllo dei ponti. Sono temi e opere poco mediatiche, ma fondamentali per il bene della comunità e di chi viaggia sulle nostre strade. Una seconda parola chiave è “dialogo”. La volontà della Giunta di Villa Recalcati di ascoltare tutti è evidente anche solo dall’agenda di incontri fatti con i sindaci, di ogni schieramento politico. Credo che il lavoro effettuato in questo anno – riprende ancora Magrini – sia da attribuire oltre alla competenza ed alla dedizione di tutti coloro che lavorano per questo ente, dico tutti, anche alla volontà forte di dialogare. Può sembrare una ripetizione della prima parola chiave, dell’incontro, invece non è così. Il dialogo presuppone anche e soprattutto la volontà degli interlocutori amministrativi o politici di saper ascoltare mettendo spesso ciò che si ascolta prima di ciò che si pensa. Partendo dal fatto che da chiunque può arrivare un suggerimento utile, talvolta indispensabile. Quindi ci siamo incontrati ed abbiamo dato vita a un confronto continuo e costruttivo. Alle volte semplice, alle volte complesso ma sempre con lo sguardo rivolto alla soluzione dei problemi. Da questo punto di vista esprimo una nota di rammarico quando vedo che le opposizioni non riescono a fare quel passo in più non per dare ragione a Magrini, ma per cercare di portare a casa importanti traguardi per il territorio. Emblematico è il caso dell’ultimo Consiglio provinciale dove hanno votato contro un provvedimento per la messa in sicurezza di istituti scolastici superiori che discendevano da decisioni della precedente maggioranza di governo a Villa Recalcati, dove sedeva anche qualcuno di loro. Ecco l’ambizioso obiettivo per il prossimo anno: auspico che chi è parte responsabile di questa Provincia metta la stessa passione nel dibattito, ma con un fine condiviso, ovvero non limitarsi alla sterile polemica, ma dare un contributo concreto a risolvere i problemi in un momento storico davvero complesso. Spero quindi di non veder più anteposte le questioni personali all’interesse dei nostri cittadini, giovani studenti compresi.
Naturalmente alla ripresa dei lavori vi è piena disponibilità per eventuali domande da parte degli organi di informazione».

Ultimo Consiglio Provinciale e Assemblea dei Sindaci: approvato il bilancio 2024-2026 della Provincia di Treviso

Si sono svolti ieri, mercoledì 21 dicembre, nella sede della Provincia di Treviso l’ultimo Consiglio Provinciale del 2022 e l’Assemblea dei Sindaci, per l’approvazione del Bilancio di Previsione del triennio 2024-2026. L’ordine dei lavori prevedeva prima la discussione in Consiglio (approvato con 3 astenuti), poi il passaggio all’Assemblea negli spazi dell’Auditorium, dove il bilancio è stato approvato all’unanimità e, infine, il ritorno in Consiglio Provinciale per l’approvazione definitiva.

Il presidente della Provincia, Stefano Marcon, ha presentato gli obiettivi strategici 2024-2026 dell’attività programmatica dell’Ente, ovvero digitalizzazione e innovazione, finanza, crescita economica, sostenibilità e mobilità, rafforzare il sistema delle autonomie locali… tutti ambiti legati trasversalmente da un approccio di attenzione e riguardo alle pari opportunità e alla semplificazione delle procedure.

Passando al dettaglio dei dati di bilancio, le entrate previste nel 2024 ammontano a 100 milioni dei quali cui 63,08 milioni dai tributi (Rc Auto, IPT, tributi ambientali), 16,26 milioni da trasferimenti statali, 21,25 milioni da trasferimenti regionali. A questi però vanno sottratti i 25 milioni che la Provincia di Treviso versa allo stato in virtù della legge di riforma quale contributo alla fiscalità statale, quindi il totale di entrate reale previsto è di 38 milioni di euro.

La spesa corrente di previsione ammonta invece a 31 milioni (16,51 per le strade, 13,11 per le scuole, 1,44 per l’ambiente). In totale, dal 2016 al 2023 il totale degli investimenti ammonta a 236 milioni dei quali 165 in scuole e 71 in strade.

“Arriviamo da tre anni durante i quali la Provincia di Treviso ha investito tantissimo, ha potuto lavorare come non si faceva da tempo su scuole, strade, ambiente, servizi ai cittadini e ai Comuni – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso Questo ci permette dunque di varare un bilancio previsionale che, nonostante il prelievo forzoso da parte dello stato di 25 milioni e la sostanziale stabilità del mercato delle auto che è fonte della nostra unica vera entrata tributaria, vede un ammontare di entrate di circa 38 milioni di euro. Non posso che ringraziare in primis gli uffici che hanno saputo lavorare bene per intercettare fondi e ridurre le difficoltà, il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei Sindaci: permettetemi un ringraziamento particolare proprio ai colleghi primi cittadini, perché l’approvazione all’unanimità è una dimostrazione di fiducia nei confronti di un Ente che lavora per il bene di tutti e 94 i municipi, senza guardare colori o bandiere, ma per il bene dei nostri cittadini. Ora ci aspettano tre anni difficili, tre anni di tagli con circa 100 milioni all’anno per il comparto Province se non ci saranno cambiamenti, e con la fine dei trasferimenti Covid e PNRR. Ma la Provincia di Treviso ha dimostrato di essere un Ente solido e da bravi trevigiani, faremo di necessità virtù”.

Ultimo Consiglio Provinciale e Assemblea dei Sindaci: approvato il bilancio 2024-2026 della Provincia di Treviso

Si sono svolti ieri, mercoledì 21 dicembre, nella sede della Provincia di Treviso l’ultimo Consiglio Provinciale del 2022 e l’Assemblea dei Sindaci, per l’approvazione del Bilancio di Previsione del triennio 2024-2026. L’ordine dei lavori prevedeva prima la discussione in Consiglio (approvato con 3 astenuti), poi il passaggio all’Assemblea negli spazi dell’Auditorium, dove il bilancio è stato approvato all’unanimità e, infine, il ritorno in Consiglio Provinciale per l’approvazione definitiva.

Il presidente della Provincia, Stefano Marcon, ha presentato gli obiettivi strategici 2024-2026 dell’attività programmatica dell’Ente, ovvero digitalizzazione e innovazione, finanza, crescita economica, sostenibilità e mobilità, rafforzare il sistema delle autonomie locali… tutti ambiti legati trasversalmente da un approccio di attenzione e riguardo alle pari opportunità e alla semplificazione delle procedure.

Passando al dettaglio dei dati di bilancio, le entrate previste nel 2024 ammontano a 100 milioni dei quali cui 63,08 milioni dai tributi (Rc Auto, IPT, tributi ambientali), 16,26 milioni da trasferimenti statali, 21,25 milioni da trasferimenti regionali. A questi però vanno sottratti i 25 milioni che la Provincia di Treviso versa allo stato in virtù della legge di riforma quale contributo alla fiscalità statale, quindi il totale di entrate reale previsto è di 38 milioni di euro.

La spesa corrente di previsione ammonta invece a 31 milioni (16,51 per le strade, 13,11 per le scuole, 1,44 per l’ambiente). In totale, dal 2016 al 2023 il totale degli investimenti ammonta a 236 milioni dei quali 165 in scuole e 71 in strade.

“Arriviamo da tre anni durante i quali la Provincia di Treviso ha investito tantissimo, ha potuto lavorare come non si faceva da tempo su scuole, strade, ambiente, servizi ai cittadini e ai Comuni – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso Questo ci permette dunque di varare un bilancio previsionale che, nonostante il prelievo forzoso da parte dello stato di 25 milioni e la sostanziale stabilità del mercato delle auto che è fonte della nostra unica vera entrata tributaria, vede un ammontare di entrate di circa 38 milioni di euro. Non posso che ringraziare in primis gli uffici che hanno saputo lavorare bene per intercettare fondi e ridurre le difficoltà, il Consiglio Provinciale e l’Assemblea dei Sindaci: permettetemi un ringraziamento particolare proprio ai colleghi primi cittadini, perché l’approvazione all’unanimità è una dimostrazione di fiducia nei confronti di un Ente che lavora per il bene di tutti e 94 i municipi, senza guardare colori o bandiere, ma per il bene dei nostri cittadini. Ora ci aspettano tre anni difficili, tre anni di tagli con circa 100 milioni all’anno per il comparto Province se non ci saranno cambiamenti, e con la fine dei trasferimenti Covid e PNRR. Ma la Provincia di Treviso ha dimostrato di essere un Ente solido e da bravi trevigiani, faremo di necessità virtù”.

Presentato a palazzo Granducale Orientando 2023 il Salone virtuale per l’orientamento scolastico verso le scuole superiori

La Provincia di Livorno anche quest’anno si rivolge agli alunni della terza media del territorio, e alle loro famiglie, con l’iniziativa dedicata all’orientamento nella scelta della scuola superiore. Da oggi, 21 dicembre, è disponibile online il sito www.orientando2023.it, il salone virtuale che l’Amministrazione Provinciale ha realizzato con il supporto di Provincia di Livorno Sviluppo srl. A presentare le novità di questa edizione sono stati la presidente della Provincia Sandra Scarpellini con l’amministratore unico di  Provincia di Livorno Sviluppo Paolo Nanni.

“Orientando nasce dalla collaborazione tra enti, provveditorato ed istituzioni scolastiche – ha sottolineato Scarpellini – con una formula che consente di visitare virtualmente i vari istituti e avere un primo approccio su tutta l’offerta formativa e poi ritornare in maniera specifica su quello che interessa approfondire. Uno strumento molto democratico, che accorcia le distanze, consentendo agli studenti di conoscere anche le scuole più lontane”.

Negli anni il sito di Orientando ha visto crescere in modo esponenziale i visitatori del sito, che dal 2020 al 2022 sono più che raddoppiati, passando da 4.000 a oltre 8.000 contatti.

Ambientato in un Castello Pasquini virtuale, il salone offre un tour a 360° non solo tra le offerte formative delle 13 scuole superiori della provincia di Livorno – licei, istituti tecnici e professionali – ma anche sulle opportunità di studio e apprendimento all’estero del programma Erasmus+   e sugli strumenti e i percorsi verso il mondo del lavoro, presentati da istituzioni che hanno competenze su istruzione e formazione.

“A questi –  ha spiegato Paolo Nanni – abbiamo aggiunto due focus su temi di grande attualità che riguardano studenti, studentesse e famiglie: il cambiamento climatico, i cui effetti condizionano la regolarità delle lezioni e la prevenzione della violenza di genere, che necessita di un’attenzione crescente da parte di tutti, scuola, famiglia, alunni e alunne”.

 

Tra i soggetti che partecipano all’iniziativa troviamo l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, che gestisce il programma europeo di maggior successo; ARTI, l’agenzia che gestisce la rete regionale dei centri per l’impiego e opera a livello territoriale; il Consorzio LaMMA, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, un centro di eccellenza regionale che elabora le previsioni meteo; l’ITS Accademia Tecnologica Edilizia, istituto superiore post-diploma che forma figure professionali qualificate nell’edilizia 4.0.  Il salone resterà on line almeno fino al 31 gennaio 2024 e sarà accessibile anche dai siti web della Provincia (www.provincia.livorno.it) e di Provincia di Livorno Sviluppo (www.plis.it), con una diffusione anche  sui rispettivi canali social. Infine, una specifica campagna sui media (carta stampata, web, tv) è programmata dall’ultima settimana di dicembre fino a metà gennaio.

 

“Il salone Orientando 2023  – ha aggiunto la presidente Scarpellini – offre in un unico contenitore, il panorama completo dell’offerta formativa e didattica delle scuole della provincia, con l’obiettivo, quindi, di  mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze ulteriori modalità di approfondimento che si affiancano agli open days e alle altre attività di orientamento  messe in campo dai singoli istituti”.

 

Alunni e genitori potranno quindi muoversi tra gli stand virtuali del salone, dove si trovano tutte le indicazioni fondamentali per conoscere i programmi di studio e ogni scuola ha potuto  arricchire le informazioni e approfondire le attività attraverso canali e modalità proprie.

In sintesi  Orientando 2023 offre la possibilità di:

⊛ conoscere la caratteristiche e l’offerta formativa 2024/25 di ciascuna scuola superiore, visitando lo stand virtuale con la presentazione di docenti e studenti e scoprendo tutte le attività didattiche;

⊛ esplorare le opportunità di studio e apprendimento all’estero per studenti e docenti visitando lo stand dell’Agenzia Nazionale INDIRE, che gestisce il programma Erasmus+;

⊛ scoprire come funzionano le previsioni meteo nello stand del Consorzio LaMMA, in base alle quali vengono diramate le allerte dai comuni

⊛  conoscere gli strumenti per il lavoro e la formazione offerti sul territorio dai centri per l’impiego allo stand di ARTI, l’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego

⊛ approfondire le opportunità di studio e occupazione nell’edilizia 4.0, un settore trainante del territorio, allo stand di ITS Accademia Tecnologica Edilizia

⊛  ascoltare i webinar di approfondimento, on line nello spazio seminari.

Presentato a palazzo Granducale Orientando 2023 il Salone virtuale per l’orientamento scolastico verso le scuole superiori

La Provincia di Livorno anche quest’anno si rivolge agli alunni della terza media del territorio, e alle loro famiglie, con l’iniziativa dedicata all’orientamento nella scelta della scuola superiore. Da oggi, 21 dicembre, è disponibile online il sito www.orientando2023.it, il salone virtuale che l’Amministrazione Provinciale ha realizzato con il supporto di Provincia di Livorno Sviluppo srl. A presentare le novità di questa edizione sono stati la presidente della Provincia Sandra Scarpellini con l’amministratore unico di  Provincia di Livorno Sviluppo Paolo Nanni.

“Orientando nasce dalla collaborazione tra enti, provveditorato ed istituzioni scolastiche – ha sottolineato Scarpellini – con una formula che consente di visitare virtualmente i vari istituti e avere un primo approccio su tutta l’offerta formativa e poi ritornare in maniera specifica su quello che interessa approfondire. Uno strumento molto democratico, che accorcia le distanze, consentendo agli studenti di conoscere anche le scuole più lontane”.

Negli anni il sito di Orientando ha visto crescere in modo esponenziale i visitatori del sito, che dal 2020 al 2022 sono più che raddoppiati, passando da 4.000 a oltre 8.000 contatti.

Ambientato in un Castello Pasquini virtuale, il salone offre un tour a 360° non solo tra le offerte formative delle 13 scuole superiori della provincia di Livorno – licei, istituti tecnici e professionali – ma anche sulle opportunità di studio e apprendimento all’estero del programma Erasmus+   e sugli strumenti e i percorsi verso il mondo del lavoro, presentati da istituzioni che hanno competenze su istruzione e formazione.

“A questi –  ha spiegato Paolo Nanni – abbiamo aggiunto due focus su temi di grande attualità che riguardano studenti, studentesse e famiglie: il cambiamento climatico, i cui effetti condizionano la regolarità delle lezioni e la prevenzione della violenza di genere, che necessita di un’attenzione crescente da parte di tutti, scuola, famiglia, alunni e alunne”.

 

Tra i soggetti che partecipano all’iniziativa troviamo l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, che gestisce il programma europeo di maggior successo; ARTI, l’agenzia che gestisce la rete regionale dei centri per l’impiego e opera a livello territoriale; il Consorzio LaMMA, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, un centro di eccellenza regionale che elabora le previsioni meteo; l’ITS Accademia Tecnologica Edilizia, istituto superiore post-diploma che forma figure professionali qualificate nell’edilizia 4.0.  Il salone resterà on line almeno fino al 31 gennaio 2024 e sarà accessibile anche dai siti web della Provincia (www.provincia.livorno.it) e di Provincia di Livorno Sviluppo (www.plis.it), con una diffusione anche  sui rispettivi canali social. Infine, una specifica campagna sui media (carta stampata, web, tv) è programmata dall’ultima settimana di dicembre fino a metà gennaio.

 

“Il salone Orientando 2023  – ha aggiunto la presidente Scarpellini – offre in un unico contenitore, il panorama completo dell’offerta formativa e didattica delle scuole della provincia, con l’obiettivo, quindi, di  mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze ulteriori modalità di approfondimento che si affiancano agli open days e alle altre attività di orientamento  messe in campo dai singoli istituti”.

 

Alunni e genitori potranno quindi muoversi tra gli stand virtuali del salone, dove si trovano tutte le indicazioni fondamentali per conoscere i programmi di studio e ogni scuola ha potuto  arricchire le informazioni e approfondire le attività attraverso canali e modalità proprie.

In sintesi  Orientando 2023 offre la possibilità di:

⊛ conoscere la caratteristiche e l’offerta formativa 2024/25 di ciascuna scuola superiore, visitando lo stand virtuale con la presentazione di docenti e studenti e scoprendo tutte le attività didattiche;

⊛ esplorare le opportunità di studio e apprendimento all’estero per studenti e docenti visitando lo stand dell’Agenzia Nazionale INDIRE, che gestisce il programma Erasmus+;

⊛ scoprire come funzionano le previsioni meteo nello stand del Consorzio LaMMA, in base alle quali vengono diramate le allerte dai comuni

⊛  conoscere gli strumenti per il lavoro e la formazione offerti sul territorio dai centri per l’impiego allo stand di ARTI, l’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego

⊛ approfondire le opportunità di studio e occupazione nell’edilizia 4.0, un settore trainante del territorio, allo stand di ITS Accademia Tecnologica Edilizia

⊛  ascoltare i webinar di approfondimento, on line nello spazio seminari.

Festività 2023: gli auguri dell’Unione delle Province d’Italia

L’Unione delle Province d’Italia augura buone feste e informa che gli uffici rimarranno chiusi fino al 1 gennaio.

Nel 2024 ci troverete qui!

Buone feste

Manovra, Province “Misure insufficienti: non si risolve la crisi dei bilanci con il 10% di tagli in meno”

“Con le modifiche approvate in Senato, l’impatto dei tagli previsti dalla manovra di bilancio per le Province per il 2024 e il 2025 si riduce di appena il 10%: con uno squilibrio del comparto che si attesta a 841 milioni, è evidente che un intervento di portata così limitata non risolve in alcun modo la condizione di crisi dei bilanci delle Province, con ripercussioni sia sui servizi ai cittadini che sugli investimenti”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale rispetto alle modifiche alla manovra introdotte dal Governo, che portano ad un alleggerimento dei tagli agli enti locali, Province, Comuni e Città metropolitane, di circa 70 milioni l’anno dal 2024 al 2027.

“Nonostante il Governo, con queste modifiche e con l’istituzione di un Fondo di 10 milioni l’anno per il 2024 e il 2025 per le Province in dissesto e predissesto, dimostri di aver compreso la fondatezza delle nostre richieste – sottolinea il Presidente di UPI – le misure introdotte sono assolutamente insufficienti”.

“Avevamo chiesto al Governo Meloni e al Parlamento che in questa manovra fossero contenuti interventi strutturali per stabilizzare i bilanci delle Province e rafforzarle dal punto di vista organizzativo, anche per non compromettere gli investimenti su cui siamo impegnati, a partire dal PNRR e dal PNC.

La mancanza di queste misure, così come il non rispetto dell’impegno a rafforzare queste istituzioni dal punto di vista istituzionale con una revisione della riforma ormai bloccata da mesi – conclude il Presidente dell’UPI – evidenzia come nei fatti ci sia una scarsa attenzione per i territori. Per questo oggi in Conferenza Unificata l’UPI ha espresso parere negativo sulla legge di bilancio”.

Manovra, Province “Misure insufficienti: non si risolve la crisi dei bilanci con il 10% di tagli in meno”

“Con le modifiche approvate in Senato, l’impatto dei tagli previsti dalla manovra di bilancio per le Province per il 2024 e il 2025 si riduce di appena il 10%: con uno squilibrio del comparto che si attesta a 841 milioni, è evidente che un intervento di portata così limitata non risolve in alcun modo la condizione di crisi dei bilanci delle Province, con ripercussioni sia sui servizi ai cittadini che sugli investimenti”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale rispetto alle modifiche alla manovra introdotte dal Governo, che portano ad un alleggerimento dei tagli agli enti locali, Province, Comuni e Città metropolitane, di circa 70 milioni l’anno dal 2024 al 2027.

“Nonostante il Governo, con queste modifiche e con l’istituzione di un Fondo di 10 milioni l’anno per il 2024 e il 2025 per le Province in dissesto e predissesto, dimostri di aver compreso la fondatezza delle nostre richieste – sottolinea il Presidente di UPI – le misure introdotte sono assolutamente insufficienti”.

“Avevamo chiesto al Governo Meloni e al Parlamento che in questa manovra fossero contenuti interventi strutturali per stabilizzare i bilanci delle Province e rafforzarle dal punto di vista organizzativo, anche per non compromettere gli investimenti su cui siamo impegnati, a partire dal PNRR e dal PNC.

La mancanza di queste misure, così come il non rispetto dell’impegno a rafforzare queste istituzioni dal punto di vista istituzionale con una revisione della riforma ormai bloccata da mesi – conclude il Presidente dell’UPI – evidenzia come nei fatti ci sia una scarsa attenzione per i territori. Per questo oggi in Conferenza Unificata l’UPI ha espresso parere negativo sulla legge di bilancio”.

Comunicato ANAC sulla digitalizzazione degli acquisti in attuazione dell’art. 225 del Codice dei contratti pubblici

Nella giornata di ieri è stato pubblicato sul portale di ANAC il comunicato con le indicazioni congiunte ANAC – MIT per la digitalizzazione completa delle gare a partire dal 1° gennaio 2024, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 225 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36:

https://www.anticorruzione.it/-/dal-1%C2%B0-gennaio-digitalizzazione-integrale-degli-appalti-arrivano-indicazioni-congiunte-anac-mit

Dal 1° gennaio 2024 la digitalizzazione integrale del ciclo degli appalti acquisisce piena efficacia, come previsto dal nuovo codice degli contratti pubblici e dagli impegni presi con il Pnrr. Verranno meno i regimi transitori attualmente in vigore e si applicheranno le regole previste per il nuovo ecosistema dei contratti pubblici, per il fascicolo virtuale dell’operatore economico e la nuova disciplina della pubblicità legale e della trasparenza.

La Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici di Anac renderà disponibili, mediante interoperabilità, i servizi e le informazioni necessari allo svolgimento delle fasi dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, anche per garantire l’assolvimento degli obblighi di trasparenza previsti all’articolo 28 del Codice.

Al fine di consentire il passaggio ai nuovi sistemi, il 31 dicembre 2023, saranno modificate le condizioni di utilizzo del sistema Simog e sarà dismesso il servizio SmartCIG. A decorrere dal 1° gennaio 2024 sarà attivata da Anac la Piattaforma dei Contratti Pubblici che interopererà con le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dalle stazioni appaltanti per la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici, tra cui il rilascio del Cig (codice identificativo gara) per le nuove procedure di affidamento e l’assolvimento degli obblighi di pubblicità in ambito comunitario e nazionale, nonché degli obblighi di trasparenza.

Tale processo di digitalizzazione richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti la necessità di cambiare le modalità di svolgimento delle procedure di gara, imponendo loro, in primo luogo, l’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e interoperabili. Nella delibera ANAC 582/23 allegata al comunicato c’è il link al registro delle piattaforme certificate: https://dati.anticorruzione.it/#/regpiacert.

Questa rilevante novità per il Paese riguarda, in particolare, le stazioni appaltanti e le centrali di committenza delle Province che si sono qualificate con riserva e che gestiscono, di conseguenza, non solo gli appalti di loro competenza ma anche quelli per conto terzi e degli enti locali convenzionati.

Si richiede pertanto a tutte le Province di verificare entro il termine previsto del 1° gennaio 2024 la possibilità di utilizzare piattaforme che permettano di gestire in modo completo il processo di digitalizzazione degli acquisti sulla base della nuova disciplina.

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