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UPI Emilia Romagna “Le Province tornano ad essere protagoniste dello sviluppo del territorio”

”Pare proprio che sia giunto il tempo di una riforma completa ed organica delle Province, lavoriamo su alcune correzioni e auspichiamo che il Parlamento accolga le osservazioni proposte da UPI. Le Province potranno a breve assumere di nuovo il ruolo di motore dello sviluppo del territorio come è nella loro natura, oltre a quello di coordinamento e supporto per i Comuni, con funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie certe”.

Lo dichiarano all’unisono il Presidente di UPI Emilia-Romagna Andrea Massari, insieme a tutti i Presidenti delle Province Emiliano-Romagnole al ritorno dall’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane a Roma, dove si sono incontrati tutti i Presidenti delle Province italiane per fare il punto sulla bozza del DDL di riforma delle Province.

L’incontro aveva al centro del confronto il Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione.

“E’ essenziale che il superamento della Legge Delrio preveda oltre a norme per rafforzare le Province anche le risorse economiche, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti. Molto positivo il ritorno all’elezione diretta degli organi di governo, ma è essenziale definire con chiarezza le funzioni fondamentali affidate alle Province, per interpretare pienamente il coordinamento dello sviluppo e la cura del territorio come già previsto nel TUEL. Più che agli aspetti politici e elettorali sulla fase transitoria che porterà alle nuove elezioni, occorre mettere in condizioni le future Province di far fronte alle tante esigenze del territorio. Su questo i Presidenti sono uniti e concordi ed è questo il mandato affidato al presidente nazionale Michele de Pascale”

Lettera congiunta Conferenza delle Regioni, ANCI, UPI su Graduatorie Concorsi DL 44/2023

Pubblichiamo la lettera congiunta Conferenza delle Regioni, ANCI, UPI su Graduatorie Concorsi DL 44/2023, inviata al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo, al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Sen. Roberto Calderoli e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Alfredo Mantovano.

Nota Graduatorie Concorsi dl 44_23

TERZO APPUNTAMENTO DEL PROGETTO UPI BASILICATA #allenaMENTI IERI AL TEATRO PASOLINI DI LAGOPESOLE

Protagonisti i giovani studenti dell’Istituto Tecnico Agrario ed i concertisti dell’Associazione Cosmopoli partner strategico dell’azione culturale di reinserimento dei giovani nella fase del post COVID.
A dare il saluto ufficiale delle istituzioni, il Presidente della Provincia Di Potenza Christian Giordano, presente il Vice Presidente Rocco Pappalardo ed il consigliere Enzo Bufano, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa assunta di concerto dalle due Province, raccogliendo il grido di dolore delle giovani generazioni nella ricerca di nuovi elementi solidali che li valorizzi e li aiuti ad uscire dall’isolamento che la pandemia ha determinato.

Il senso dell’intero progetto, che segue le tappe di Torino e Matera, è stato presentato dal Project Manager Pasquale Salerno e da Giovanna D’amato che ha raccontato come la raccolta dell’uva e le produzioni agricole nell’ascolto della musica classica, come la intendeva Mozart, esaltano i sensi e favoriscono la musicalità della crescita dei vitigni.
A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico, Garramone ed il Vice Sindaco di Avigliano Nicola Di Carlo.

Maltempo: garantire il cento per cento dei ristori. Serve un commissario subito

“Il Presidente del Consiglio ha accolto la nostra richiesta di insediare un tavolo permanente per la ricostruzione, con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni, Governo, Regioni, Province e Comuni. Ora però occorre entrare nel concreto delle azioni da mettere in campo: dobbiamo assicurare il pieno risarcimento a tutti i cittadini e alle imprese colpite e ricostruire il territorio con interventi di somma urgenza e investimenti per assicurare maggior sicurezza idraulica. Per questo serve subito il commissario per la ricostruzione con poteri e risorse straordinari che permetta di realizzare tempestivamente gli investimenti, o rischiamo di non dare risposte ai cittadini e alle imprese”,
Lo dichiarano il Presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, Presidente di UPI, e il Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Enzo Lattuca, intervenendo al tavolo per l’emergenza alluvione convocato oggi dal Sottosegretario Mantovano nella Sala Verde di Palazzo Chigi, presieduto dalla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
I due Sindaci hanno illustrato alla Presidente Meloni e ai Ministri presenti, un documento siglato da tutti i Presidenti di Provincia e dal Sindaco Metropolitano dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione.
“La Presidente Meloni – hanno detto de Pascale e Lattuca al termine dell’incontro – ha risposto al nostro appello e ha utilizzato l’espressione “obiettivo cento per cento” per quel che concerne gli indennizzi, chiedendo giustamente una puntuale ricognizione dei danni. Noi, anche se ancora in assenza dell’ammontare delle risorse a disposizione e della tempistica, facciamo pieno affidamento politico sul fatto di poter raggiungere insieme questo risultato.
Non abbiamo invece avuto risposte rispetto al tema della governance della struttura commissariale. Noi abbiamo ribadito la proposta di utilizzare il “modello” Emilia 2012, con un sistema che faccia perno sulle Regioni e poi a cascata su Province e Comuni. Ormai tutte le proposte sono sul tavolo e il Governo ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di decidere chi individuare, ma è prioritario che, qualunque sia la scelta, questa sia compiuta il prima possibile. Per quel che ci riguarda noi garantiamo in ogni caso la nostra piena disponibilità a collaborare.
E’ impensabile procedere alla enorme mole di opere idrauliche necessarie e alla riparazione delle strade e delle frane senza poteri, risorse e strutture speciali. La prossima settimana il tavolo tornerà a riunirsi: ci auguriamo che in questo incontro avremo risposte certe in tal senso”

Ecco il documento illustrato Documento unitario Province Emilia Romagna

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

Maltempo: garantire il cento per cento dei ristori. Serve un commissario subito

“Il Presidente del Consiglio ha accolto la nostra richiesta di insediare un tavolo permanente per la ricostruzione, con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni, Governo, Regioni, Province e Comuni. Ora però occorre entrare nel concreto delle azioni da mettere in campo: dobbiamo assicurare il pieno risarcimento a tutti i cittadini e alle imprese colpite e ricostruire il territorio con interventi di somma urgenza e investimenti per assicurare maggior sicurezza idraulica. Per questo serve subito il commissario per la ricostruzione con poteri e risorse straordinari che permetta di realizzare tempestivamente gli investimenti, o rischiamo di non dare risposte ai cittadini e alle imprese”,
Lo dichiarano il Presidente della Provincia di Ravenna, Michele de Pascale, Presidente di UPI, e il Presidente della Provincia di Forlì Cesena, Enzo Lattuca, intervenendo al tavolo per l’emergenza alluvione convocato oggi dal Sottosegretario Mantovano nella Sala Verde di Palazzo Chigi, presieduto dalla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
I due Sindaci hanno illustrato alla Presidente Meloni e ai Ministri presenti, un documento siglato da tutti i Presidenti di Provincia e dal Sindaco Metropolitano dell’Emilia Romagna colpiti dall’alluvione.
“La Presidente Meloni – hanno detto de Pascale e Lattuca al termine dell’incontro – ha risposto al nostro appello e ha utilizzato l’espressione “obiettivo cento per cento” per quel che concerne gli indennizzi, chiedendo giustamente una puntuale ricognizione dei danni. Noi, anche se ancora in assenza dell’ammontare delle risorse a disposizione e della tempistica, facciamo pieno affidamento politico sul fatto di poter raggiungere insieme questo risultato.
Non abbiamo invece avuto risposte rispetto al tema della governance della struttura commissariale. Noi abbiamo ribadito la proposta di utilizzare il “modello” Emilia 2012, con un sistema che faccia perno sulle Regioni e poi a cascata su Province e Comuni. Ormai tutte le proposte sono sul tavolo e il Governo ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di decidere chi individuare, ma è prioritario che, qualunque sia la scelta, questa sia compiuta il prima possibile. Per quel che ci riguarda noi garantiamo in ogni caso la nostra piena disponibilità a collaborare.
E’ impensabile procedere alla enorme mole di opere idrauliche necessarie e alla riparazione delle strade e delle frane senza poteri, risorse e strutture speciali. La prossima settimana il tavolo tornerà a riunirsi: ci auguriamo che in questo incontro avremo risposte certe in tal senso”

Ecco il documento illustrato Documento unitario Province Emilia Romagna

PNRR: 60mila alloggi in più per gli studenti entro il 2026

Creare 52.500 nuovi posti letto per gli studenti universitari entro il 2026, che si aggiungono ai 7.500 posti già realizzati a dicembre 2022, portando a oltre 100 mila la dotazione complessiva per i fuori sede. Per raggiungere l’obiettivo è previsto uno stanziamento di 660 milioni di euro di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che serviranno a ridurre il divario sociale e promuovere il diritto allo studio.

Per individuare immobili idonei, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha lanciato una manifestazione di interesse per soggetti pubblici e privati.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del MUR (link). I soggetti proponenti possono inviare la manifestazione di interesse entro l’11 luglio 2023.

A chi è rivolto

La manifestazione d’interesse può essere presentata da:

  • Amministrazioni dello Stato
  • Regioni ed Enti Locali
  • Enti Pubblici economici e non economici
  • Società di Gestione del Risparmio (SGR)
  • Società a prevalente partecipazione pubblica
  • Istituzioni universitarie statali e non statali legalmente riconosciute
  • Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica statali e non statali
  • Enti regionali per il diritto allo studio
  • Altri soggetti pubblici e privati, questi ultimi in assenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Requisiti degli immobili

Gli immobili dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • piena ed esclusiva disponibilità
  • trasferibilità al soggetto attuatore
  • destinazione urbanistica coerente con i futuri interventi
  • ubicazione in Comuni sede di Università o prossimi
  • possibilità di creazione di almeno 20 posti letto
  • disponibilità a garantire la funzione di residenza universitaria per almeno 12 anni

 

 

Modalità di partecipazione

I soggetti proponenti devono presentare la seguente documentazione prevista dal decreto:

  • una manifestazione di interesse, secondo il format di cui all’Allegato A al decreto
  • una scheda per ciascuno degli immobili da candidare, secondo il format di cui all’Allegato B al decreto
  • una perizia tecnica per ciascuno degli immobili da candidare, redatta da un tecnico abilitato, predisposta secondo il format di cui all’Allegato C al decreto.

La manifestazione di interesse deve essere trasmessa non oltre l’11 luglio 2023, esclusivamente tramite PEC a entrambi i seguenti indirizzi: [email protected] e [email protected].

La PEC deve avere obbligatoriamente come oggetto la seguente dicitura: “MI23-Ministero dell’Università e della   Ricerca – PNRR MUR – M4C1 – Riforma 1.7 – manifestazioni di interesse – individuazione di immobili da destinare ad alloggi e residenze universitarie”.

 

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

PNRR scuole: le Province hanno aggiudicato quasi il 70% dei lavori.

Con 4 mesi di anticipo sulla scadenza – fissata al 15 settembre – le Province hanno già aggiudicato il 70% dei lavori e completato il 9% delle opere.

Quasi 800 milioni di gare già aggiudicate – di cui un 9% si è tradotto in opere completate e consegnate alle comunità – e il restante 31% in fase avanzata, con aggiudicazioni previste entro l’estate.

È questo il dato che emerge dal primo monitoraggio sui fondi PNRR assegnati alle Province per la messa in sicurezza, efficientamento energetico e costruzione di nuove scuole secondarie superiori, effettuato dall’Unione delle Province d’Italia nel mese di maggio, che il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha trasmesso al Governo, in vista della riunione della Cabina di Regia PNRR convocata per questo pomeriggio dal Ministro Raffaele Fitto.

“Un risultato importante – sottolinea il Presidente dell’UPI– che traccia un quadro positivo dello stato di attuazione delle missioni che sono state affidate alle Province.

Soprattutto – evidenzia de Pascale – se si considera la situazione di grave difficoltà in cui si trovano queste istituzioni, su cui ancora pesano riforme sbagliate e tagli drammatici a fondi e personale.

Problemi che restano tutti, e che si sommano ai tanti ostacoli contro cui i nostri tecnici devono quotidianamente combattere: dai portali per monitorare i lavori che si moltiplicano invece che semplificarsi, alla difficoltà ad avere un supporto immediato da parte delle strutture tecniche dei Ministeri competenti.  Ma la scuola – ha aggiunto il Presidente di UPI – è la priorità che ci siamo dati e questi lavori saranno completati nei tempi previsti, senza perdere un solo euro e assicurando a tutto il mondo della scuola edifici sicuri, moderni, all’avanguardia e in grado di supportare la formazione e la crescita degli studenti”.

 

Nel dettaglio, su 1.013 progetti delle Province finanziati dalla Missione4 – C3 del PNRR, per un ammontare di 1 miliardo 250 milioni, sono stati aggiudicati i lavori di 696 progetti per 786 milioni;  314 progetti, per 462 milioni, sono in fase di aggiudicazione e in 95 casi le opere, per un valore di 25 milioni, sono stati già state completate.

 

Regolamento Imballaggi, Menesini “Il ruolo degli enti locali deve restare centrale o si rischia di far saltare il sistema”

“Questo regolamento rischia di escludere gli enti locali dal ciclo della raccolta di alcuni segmenti di materiali, una prospettiva che il nostro Paese non può accettare o salterebbe un sistema che su questo ormai ha dimostrato grande capacità.

Occorre assicurare la centralità dei Comuni nella gestione della raccolta differenziata, e tornare a valorizzare le Province nel ruolo di programmazione e coordinamento della raccolta dei rifiuti. Un ruolo che le Province svolgevano maniera molto attiva, ma che è stato poi cancellato dalla Legge 56/14, lasciando un vuoto sui territori che deve essere colmato.

Ci auguriamo che la legge sulle Province cui sta lavorando la Commissione Affari costituzionali del Senato intervenga a risolvere anche questa anomalia, restituendo alle Province un ruolo chiaro nelle materie ambientali”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sul Regolamento Europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio.

“Su questi temi – ha aggiunto – occorre uscire da un dibattito ideologico di contrapposizione tra riciclo e riuso, ma adottare invece un approccio scientifico, per verificare quale sia lo strumento migliore e con minore impatto ambientale.

Il regolamento – ha concluso il Presidente Menesini – non tiene conto del contesto italiano, che molto ha investito in un’ottica di economia circolare, in cui gli enti locali sono centrali e rischia di mettere in crisi alcuni progetti che stiamo avviando con il PNRR. Per questo occorre intervenire chiedendo modifiche in grado di promuovere modelli virtuosi in cui gli enti locali, i cittadini e le imprese siano insieme protagonisti di una delle sfide più importanti che abbiamo davanti”.

Nel link, il documento consegnato alla Commissione Audizione commissione ambiente imballaggi

Regolamento Imballaggi, Menesini “Il ruolo degli enti locali deve restare centrale o si rischia di far saltare il sistema”

“Questo regolamento rischia di escludere gli enti locali dal ciclo della raccolta di alcuni segmenti di materiali, una prospettiva che il nostro Paese non può accettare o salterebbe un sistema che su questo ormai ha dimostrato grande capacità.

Occorre assicurare la centralità dei Comuni nella gestione della raccolta differenziata, e tornare a valorizzare le Province nel ruolo di programmazione e coordinamento della raccolta dei rifiuti. Un ruolo che le Province svolgevano maniera molto attiva, ma che è stato poi cancellato dalla Legge 56/14, lasciando un vuoto sui territori che deve essere colmato.

Ci auguriamo che la legge sulle Province cui sta lavorando la Commissione Affari costituzionali del Senato intervenga a risolvere anche questa anomalia, restituendo alle Province un ruolo chiaro nelle materie ambientali”.

Lo ha detto il rappresentante dell’UPI, Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sul Regolamento Europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio.

“Su questi temi – ha aggiunto – occorre uscire da un dibattito ideologico di contrapposizione tra riciclo e riuso, ma adottare invece un approccio scientifico, per verificare quale sia lo strumento migliore e con minore impatto ambientale.

Il regolamento – ha concluso il Presidente Menesini – non tiene conto del contesto italiano, che molto ha investito in un’ottica di economia circolare, in cui gli enti locali sono centrali e rischia di mettere in crisi alcuni progetti che stiamo avviando con il PNRR. Per questo occorre intervenire chiedendo modifiche in grado di promuovere modelli virtuosi in cui gli enti locali, i cittadini e le imprese siano insieme protagonisti di una delle sfide più importanti che abbiamo davanti”.

Nel link, il documento consegnato alla Commissione Audizione commissione ambiente imballaggi

Maltempo, lutto nazionale. de Pascale “La conta delle vittime ci fa soffrire. Grazie agli uomini e alle donne dello Stato per ogni vita salvata”

“Oggi è la giornata di lutto nazionale, e la conta delle vittime ci fa soffrire. Ma siamo grati agli uomini e alle donne dell’esercito e delle forze armate, della protezione civile, dei Vigili del fuoco perché è a loro che dobbiamo ogni vita salvata in questi giorni drammatici”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale,  Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna aprendo con un intervento in videoconferenza, i lavori della Conferenza Unificata di oggi e rivolgendosi al Ministro per gli Affari regionali ha ribadito la piena gratitudine al Governo per il sostegno immediato sia nella fase di emergenza sia ora, con il primo decreto urgente di aiuti alla popolazione.

“La situazione sul territorio, in questo momento, è molto variegata – ha spiegato de Pascale al Ministro – abbiamo Comuni in cui si spala il fango, e Comuni, come Conselice, che sono ancora sott’acqua. Al Governo – ha aggiunto – chiediamo l’attivazione di un tavolo operativo per gestire la fase della ricostruzione, dove insieme a Province, Comuni e Regioni si possano trovare le soluzioni migliori possibili da mettere in campo.  Dobbiamo lavorare perché la ricostruzione ci permetta di assicurare un livello di sicurezza superiore a quello che avevamo, e che le opere si realizzino nei tempi più brevi possibili. Per questo – ha concluso il Presidente – serve una struttura commissariale che abbia i poteri necessari per avviare e chiudere tutte le procedure in 100 giorni. E’ questo che la Romagna, che ha sempre risposto con efficienza alle richieste del Paese, si aspetta dallo Stato”.

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