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Progetto Province & Comuni: il 24 gennaio primo evento formativo

Tutto pronto per l’evento di presentazione dei corsi di formazione dedicati al personale delle Province. I corsi sono organizzati nell’ambito del progetto UPI Province&Comuni, finanziato dal Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

L’iniziativa per presentare il piano formativo si svolgerà esclusivamente in presenza a Roma, a Palazzo Merulana, in Via Merulana 121. L’appuntamento è per martedì 24 gennaio, dalle ore 10.30 alle 15.30.

Per registrarsi basta compilare questo form. (iscrizioni aperte sino al 16 gennaio)

A breve sarà divulgato il programma dei corsi di formazione che interesseranno i tre ambiti di intervento del progetto Province&Comuni (Settore Appalti, Settore Europa e Settore Innovazione), unitamente alle modalità di iscrizione ai moduli formativi.
L’evento oltre ad essere una occasione per presentare i corsi, è anche un momento di confronto e di scambio di opinioni e pareri con il Dipartimento della Funzione Pubblica, le ditte e i docenti da individuati per lo svolgimento delle attività di formazione.

Di seguito il programma dell’evento di presentazione del 24 gennaio:

10.30 Registrazione dei partecipanti
Welcome coffee

11.00 Apertura dei lavori
Piero Antonelli, Direttore Generale UPI
Marcello Fiori, Capo Dipartimento Funzione pubblica
Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo PA Fondazione
David Monasteri, Amministratore Socio – Legale Rappresentante della Qsm S.r.l.

11.30 I sessione – le Stazioni uniche appaltanti provinciali
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Gustavo Piga, Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Il piano formativo
Ioletta Pannocchia, Direttrice Promo PA Fondazione
Il modello di riferimento
Carlo Rapicavoli, Direttore Generale Provincia di Treviso

12.30 II sessione – Servizio associato
politiche europee
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Giuseppe Sigismondo Martorana, PHD in Scienze Politiche, Docente del
Master in Management Pubblico dello Sviluppo Locale dell’Università di Catania
Il modello di riferimento
Barbara Cocchini, Referente Provincia di Brescia

13.30 Colazione di lavoro

14.30 III sessione – Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dati per la realizzazione dell’agenda digitale
Modera: Claudia Giovannini, Vicedirettore UPI
Il piano formativo
Stefano Poletti, Esperto di Change Management e Transizione Digitale
Il modello di riferimento
Roberto Cordella, Provincia di Pesaro e Urbino
15.30 Conclusioni e chiusura lavori

Protezione civile, UPI: Melucci “Soddisfatti che il diritto alla sicurezza delle nostre comunità sia una priorità del Governo.

Si è tenuta in data odierna, presso Palazzo Chigi a Roma, la seduta di insediamento del gruppo di lavoro interistituzionale voluto dal Ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci, all’indomani dei tristi eventi di Ischia, alla quale ha partecipato in rappresentanza dell’UPI il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci.

Il Presidente Melucci ha confermato la disponibilità dell’UPI a esercitare un ruolo di mediazione e di supporto alla cabina di regia in corso di istituzione presso il Governo, condividendo con il Ministro Musumeci l’esigenza di avviare uno spedito percorso di semplificazione normativa in una materia così critica e sentita dai cittadini, di migliore definizione delle competenze e responsabilità amministrative, individuandosi proprio nel sistema provinciale l’ambito naturale di riferimento, infine di razionalizzazione delle risorse disponibili, tra misure FSC, FESR e PNRR.

“Il diritto alla sicurezza dei nostri territori – ha commentato il rappresentante dell’UPI – non può essere un argomento solo all’indomani di fatti luttuosi, un Paese civile e credibile deve poter programmare una efficace e strutturale prevenzione, al servizio della sostenibilità, dello sviluppo e della qualità della vita dei nostri sistemi locali. Ed anche la gestione e gli interventi post emergenziali meritano una radicale revisione dell’impianto normativo, il Codice della Protezione civile, il D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018, non sembra risultare uno strumento sufficiente. Da allora risultano chiusi ufficialmente 38 diversi stati di emergenza su tutto il territorio nazionale, ma altri 20 risultano ancora aperti e i circa 4 miliardi stanziati sin qui per gli interventi sul solo rischio residuo potrebbero non cogliere gli obiettivi necessari per evitare altre immani tragedie, specie nel quadro del cambiamento climatico che stiamo attraversando.

Ringrazio a nome di UPI, per la solerzia e la lucidità, il Ministro Musumeci, faremo la nostra parte, anche se ci occorre una forte semplificazione normativa ed un riconoscimento concreto del ruolo delle Province già a partire dalle riforme che l’attuale Governo dichiara di voler sostenere, nelle quali alla materia del rischio idrogeologico siamo convinti che bisognerebbe associare ulteriori iniziative collegate al diffuso rischio sismico del nostro Paese e alla inadeguatezza di infrastrutture e patrimonio abitativo dei nostri territori, specie quelli più sensibili, come nel caso delle isole.”

Il tavolo tornerà a riunirsi e ad entrare in una fase più operativa a partire dal prossimo mese di gennaio.

Protezione civile, UPI: Melucci “Soddisfatti che il diritto alla sicurezza delle nostre comunità sia una priorità del Governo.

Si è tenuta in data odierna, presso Palazzo Chigi a Roma, la seduta di insediamento del gruppo di lavoro interistituzionale voluto dal Ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci, all’indomani dei tristi eventi di Ischia, alla quale ha partecipato in rappresentanza dell’UPI il Presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci.

Il Presidente Melucci ha confermato la disponibilità dell’UPI a esercitare un ruolo di mediazione e di supporto alla cabina di regia in corso di istituzione presso il Governo, condividendo con il Ministro Musumeci l’esigenza di avviare uno spedito percorso di semplificazione normativa in una materia così critica e sentita dai cittadini, di migliore definizione delle competenze e responsabilità amministrative, individuandosi proprio nel sistema provinciale l’ambito naturale di riferimento, infine di razionalizzazione delle risorse disponibili, tra misure FSC, FESR e PNRR.

“Il diritto alla sicurezza dei nostri territori – ha commentato il rappresentante dell’UPI – non può essere un argomento solo all’indomani di fatti luttuosi, un Paese civile e credibile deve poter programmare una efficace e strutturale prevenzione, al servizio della sostenibilità, dello sviluppo e della qualità della vita dei nostri sistemi locali. Ed anche la gestione e gli interventi post emergenziali meritano una radicale revisione dell’impianto normativo, il Codice della Protezione civile, il D.Lgs. n. 1 del 2 gennaio 2018, non sembra risultare uno strumento sufficiente. Da allora risultano chiusi ufficialmente 38 diversi stati di emergenza su tutto il territorio nazionale, ma altri 20 risultano ancora aperti e i circa 4 miliardi stanziati sin qui per gli interventi sul solo rischio residuo potrebbero non cogliere gli obiettivi necessari per evitare altre immani tragedie, specie nel quadro del cambiamento climatico che stiamo attraversando.

Ringrazio a nome di UPI, per la solerzia e la lucidità, il Ministro Musumeci, faremo la nostra parte, anche se ci occorre una forte semplificazione normativa ed un riconoscimento concreto del ruolo delle Province già a partire dalle riforme che l’attuale Governo dichiara di voler sostenere, nelle quali alla materia del rischio idrogeologico siamo convinti che bisognerebbe associare ulteriori iniziative collegate al diffuso rischio sismico del nostro Paese e alla inadeguatezza di infrastrutture e patrimonio abitativo dei nostri territori, specie quelli più sensibili, come nel caso delle isole.”

Il tavolo tornerà a riunirsi e ad entrare in una fase più operativa a partire dal prossimo mese di gennaio.

Progetto UPI “Province e Comuni”: al via le iscrizioni ai Corsi di Formazione per i dipendenti delle Province – programmi, calendari e link per iscrizioni

Alleghiamo la circolare con le indicazioni operative e i link per l’iscrizione ai corsi, unitamente ai Piani Formativi (e ai relativi calendari), rivolti ai dipendenti delle Province nei tre ambiti di intervento del progetto (settore Appalti, settore Europa e settore Innovazione).

Circolare e link

Calendario_Lotto 1

Calendario_Lotto 2

Calendario_Lotto 3

Piano formativo_Lotto 1

Piano Formativo_Lotto 2

Piano Formativo_Lotto 3

Contro la dispersione scolastica la Provincia di Terni presenta “Giovani in cantiere”

Si chiama “Giovani in Cantiere – In.formati per un futuro consapevole” il progetto lanciato dalla Provincia di Terni e presentato stamattina in conferenza stampa a Palazzo Bazzani dalla presidente, Laura Pernazza, insieme ad Anci, Arpal, Ufficio scolastico provinciale, Its Academy e Fondazione Brodolini. “Giovani in Cantiere” è finanziato da Upi nazionale, si rivolge alla fascia di età 14-35 anni ed ha l’obiettivo di colmare il gap fra domanda e offerta sul mercato del lavoro, con una sinergia fra scuole, istituzioni, servizi per l’impiego, agenzie formative e imprese del territorio.

“La dispersione scolastica è un fenomeno in crescita e questo crea problemi sia ai giovani che si ritrovano senza le preparazione per entrare nel mondo del lavoro, che alle imprese le quali, a loro volta, non possono reperire le professionalità di cui hanno bisogno”, ha detto la presidente Pernazza. “E’ un problema – ha aggiunto – che va affrontato a 360 gradi e che interessa sia gli studenti che coloro in cerca di un posto di lavoro. Il progetto – ha specificato – è infatti strutturato su formazione e orientamento e finalizzato ad offrire e presentare in modo chiaro ed efficace tutte le possibilità esistenti dal punto di vista delle scelte per il futuro e delle possibilità di impiego. A tale proposito – ha sottolineato ancora la presidente – verranno promosse molte iniziative, formati insegnanti in grado di orientare in maniera corretta gli studenti e saranno organizzati quattro eventi extra scuola sotto forma di fiere del lavoro, da marzo a maggio del prossimo anno, a Terni, Narni, Orvieto e Amelia”.

La dirigente dell’ufficio scolastico di Terni Filomena Zamboli ha rimarcato l’importanza “di costruire una sinergia fra tutti gli attori del sistema scuola e lavoro per dare modo ai giovani di scoprire e valorizzare i propri talenti”. Fabio Narciso di Arpal ha richiamato l’importanza di seguire i giovani “che – ha detto – è un compito fondamentale per costruire il loro futuro e per dare loro la possibilità di emergere nel mondo del lavoro”. Alberto Cari dell’Its Academy ha invece sottolineato l’importanza di una formazione di livello superiore post scuola “che – ha spiegato – insieme all’Università va a comporre un sistema in grado di dare risposte concrete a chi cerca lavoro e alle imprese che hanno bisogno di nuove figure professionali”.

Claudia Polli di Anci ha rimarcato il ruolo delle istituzioni come guida nel processo di formazione e orientamento dei giovani, mentre Maria Laura Fornaci della Fondazione Brodolini ha ricordato l’importanza anche di monitorare i risultati delle azioni in questo settore per aiutare l’orientamento e superare anche la concezione che alcuni tipi di formazione siano di livello minore rispetto ad altri, quando invece sono molto importanti.

La graduatoria dell’avviso dell’esperto per il supporto specialistico alla delegazione italiana al Comitato delle Regioni

Pubblichiamo nel link la graduatoria in ordine di punteggio dei candidati che hanno superato la selezione finalizzata all’assunzione di un esperto per il supporto specialistico alla delegazione italiana al Comitato delle Regioni, della durata di tre anni dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025

Graduatoria Candidati Supporto comunitato regioni

Registrazione e materiali del Webinar UPI sul CCNL 2019 – 2021 per le Funzioni Locali

Si pubblica la registrazione e i materiali del WEBINAR  su IL CONTRATTO DI LAVORO 2019-2021 PER LE FUNZIONI LOCALI che si è svolto a Roma il 13 dicembre 2022, dalle 10.30 alle 13.30.

Manovra, le richieste delle Province in Conferenza Unificata “Servono risorse per coprire le mancate entrate”

“Le misure a favore delle Province nella manovra di bilancio sono poche e assolutamente parziali, ma soprattutto non è garantita la copertura del crollo delle entrate tributarie subite dalle Province. Sono misure indispensabili per assicurare i servizi essenziali ai cittadini: senza l’accoglimento di queste richieste l’UPI non potrà esprimere parere favorevole alla Legge di Bilancio”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata presieduta dal Ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli, nella quale si è discussa la Manovra economica 2023.

de Pascale ha sottolineato le altre richieste prioritarie, a partire dalla  “neutralizzazione” della spesa riferita agli incrementi del rinnovo del contratto degli enti locali e dall’eliminazione della spending review prevista per il triennio 2023/2025 a carico delle Province.

“Richieste – ha concluso il Presidente dell’UPI – già all’attenzione della Commissione Bilancio della Camera sulla quale chiediamo l’attenzione di Governo e Parlamento.

Manovra, le richieste delle Province in Conferenza Unificata “Servono risorse per coprire le mancate entrate”

“Le misure a favore delle Province nella manovra di bilancio sono poche e assolutamente parziali, ma soprattutto non è garantita la copertura del crollo delle entrate tributarie subite dalle Province. Sono misure indispensabili per assicurare i servizi essenziali ai cittadini: senza l’accoglimento di queste richieste l’UPI non potrà esprimere parere favorevole alla Legge di Bilancio”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, intervenendo alla riunione della Conferenza Unificata presieduta dal Ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli, nella quale si è discussa la Manovra economica 2023.

de Pascale ha sottolineato le altre richieste prioritarie, a partire dalla  “neutralizzazione” della spesa riferita agli incrementi del rinnovo del contratto degli enti locali e dall’eliminazione della spending review prevista per il triennio 2023/2025 a carico delle Province.

“Richieste – ha concluso il Presidente dell’UPI – già all’attenzione della Commissione Bilancio della Camera sulla quale chiediamo l’attenzione di Governo e Parlamento.

Codice appalti, UPI “Positivo primo incontro con il Ministro Salvini. Prioritario il rafforzamento delle Stazioni appaltanti provinciali”

“La riforma del Codice degli Appalti è una degli interventi strategici che l’Italia deve portare a termine, non solo perché è determinante per l’attuazione del PNRR ma perché è una delle innovazioni strutturali di cui il Paese ha bisogno. Apprezziamo il metodo del confronto e della condivisione adottato dal Ministro Salvini e siamo certi che insieme riusciremo a portare a termine nel migliore dei modi questo percorso”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale al termine della riunione sulla riforma del Codice degli Appalti, convocata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, cui hanno preso parte anche il Presidente di UPI Lombardia Luca Santambrogio e il Presidente di UPI Veneto Stefano Marcon.

“Il Ministro – spiega de Pascale – ci ha informati che a breve avremo un altro incontro per entrare nel merito del nuovo testo che sarà inviato nelle prossime ore al Governo dal Consiglio di Stato. Come UPI riteniamo prioritario che si arrivi ad un nuovo sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti che valorizzi e rafforzi quelle delle Province, per semplificare le procedure, operare risparmi e accelerare i tempi degli investimenti. Il Ministro Salvini ci ha confermato disponibilità all’ascolto e attenzione alle richieste che vengono dai territori”.

 

AzioneProvinceGiovani: “Giovani fuoriclasse” il progetto della Provincia di Novara

“Giovani fuoriclasse. Percorsi di ascolto tra orientamento, lavoro e Cultura” è il titolo del progetto con il quale la Provincia di Novara ha partecipato al bando dell’Unione Province d’Italia “Azione ProvincEgiovani”, aggiudicandosi, lo scorso 17 novembre, un finanziamento di 50.000 euro <<a copertura totale del contributo richiesto – ricorda il consigliere delegato all’Istruzione Andrea Crivelli – e piazzandosi all’ottavo posto della classifica nazionale, nella quale rientravano cinquanta Enti provinciali. Il progetto ha come obiettivo il contrasto della dispersione scolastica e l’orientamento personale dei ragazzi fra i 14 e i 30 anni, mettendo a sistema una serie di sportelli dedicati al percorso di accoglienza psicologica e sociale e al lavoro, con una collaborazione di Enti pubblici, cooperative sociali, associazioni culturali e di promozione sociale del nostro territorio. Un’azione di partenariato che è stata particolarmente apprezzata dall’Upi e che vede la Provincia di Novara come Ente capofila con l’Università del Piemonte Orientale, la cooperativa sociale “Aurive”, la cooperativa sociale “Vedogiovane”, l’associazione “Orientamente “, l’Associazione culturale “Rest-Art”, l’associazione “Cabiria Teatro” e il Comune di Novara come associato. Il valore del progetto è di 70.000, dei quali 50.000, appunto, finanziati dall’Upo e 20.000 euro di cofinanziamento da parte di tutto il partenariato compreso il Comune di Novara, anche attraverso la valorizzazione del personale dipendente o assimilato. Il cofinanziamento della Provincia di Novara, nello specifico, è di 6.000 euro di valorizzazione del personale>>.
Le azioni previste prenderanno il via con il mese di dicembre e si concluderanno nell’ottobre del prossimo anno.
“Giovani fuori classe” si attuerà in un territorio nel quale, come ricorda il consigliere, <<vivono 43.000 giovani in età scolastica 6-18 anni e 14.000 studenti iscritti all’Università del Piemonte Orientale. La percentuale di disoccupazione giovanile al 28% e la percentuale di neet più alta a livello provinciale. Per contrastare questa situazione ci siamo dati compiti di facilitazione e di ingaggio dei giovani nelle scuole e negli spazi del tempo libero su tutto il territorio provinciale, semplificando l’accesso a servizi al lavoro e a percorsi laboratoriali a Novara e Borgomanero, con una serie di antenne locali operative presso informagiovani di Pombia e spazi associativi, come nel caso di Cureggio>>.
I beneficiari rientrano in un target <<che va dai 14 ai 30 anni con bisogni diversi: da sensibilizzare, informare, formare o sostenere. Questo – rimarca il consigliere – a partire dai giovani più “fragili” che arrivano da segnalazioni o sono presi in carico dai servizi pubblici, passando per giovani ripetenti già a partire dalle scuole medie e a forte rischio dispersione scolastica nella fascia 14-18 anni. Ci occuperemo degli studenti di Scuole secondarie di secondo grado entro la fascia d’età dai 14 ai 19 anni, seguendo anche ex-allievi, tra i 19 e i 30 anni, che tornano alle rispettive scuole alla ricerca di offerte o di riorientamento. Tutti i giovani seguiti dal progetto disporranno di servizi a loro dedicati con personale specializzato ma saranno parte attiva delle attività realizzando, ad
esempio, interventi di peer education verso pari età e co-progettando eventi secondo modelli co-decisionali>>.
Il progetto metterà a sistema <<una serie di sportelli – dettaglia il consigliere – dedicati ai servizi al lavoro e a percorsi di accoglienza psicologica e sociale che già operano sul territorio novarese, ampliando i servizi disponibili, gli ambiti professionali seguiti e i target raggiungibili tra studenti ed ex studenti, realizzando una collaborazione unica, finora mai praticata tra Enti pubblici, ovvero Provincia, Comune e Università, e privati, cioè le cooperative sociali, le associazioni culturali e quelle di promozione sociale. Vorremmo parlare di lavoro uscendo dall’obbligatorietà dei percorsi scolastici, valorizzando le scelte dei giovani con servizi accessibili ed efficienti anche attraverso un ingaggio organizzato nei centri giovanili, durante concerti e rappresentazioni teatrali>>.
Il progetto metterà a disposizione sportelli e percorsi di accoglienza e sostegno in spazi di incontro evoluti, nei quali <<sarà facile per i giovani avere accesso ai servizi al lavoro, come ad esempio l’Iti “Omar” e Spazio Nòva a Novara e a Borgomanero la sede di Vedogiovane. In questi spazi, caratterizzati dall’informalità degli ambienti, i giovani verranno accolti, ascoltati e indirizzati, parleranno con psicologi, educatori, case manager, orientatori, musicisti, organizzatori di eventi, attori e direttori artistici, aggiornando il quadro delle professionalità percorribili. L’offerta sarà ampia e metterà a disposizione incontri individuali, plenari, open day, eventi. Negli incontri – aggiunge il consigliere – verranno organizzati anche momenti ascolto, accompagnamento, sostegno, verranno comparati modelli di curricula, simulati colloqui, descritti tirocini e tipologie contrattuali. Il progetto vuole offrire una copertura per un target molto ampio e differenziato che va dai giovani più fragili inseriti in percorsi laboratoriali o con sostegni personalizzati a studenti di istituti tecnici, che richiedono un dialogo più accurato tra scuole e aziende, senza dimenticare studenti o ex studenti in fase di orientamento per l’università o di riorientamento verso corsi o professioni specifiche come nel caso dell’educazione, del sociosanitario, del welfare e delle professioni artistiche>>.
Il presidente della Provincia Federico Binatti rimarca <<l’apprezzamento da parte di Upi di un progetto che, oltre a riflettere un ampio lavoro di rete tra diverse Istituzioni e organismi associativi, ha messo in gioco differenti risorse espressione del territorio. Questo, infatti, è uno dei punti di forza che ha determinato il gradimento e il finanziamento di “Giovani fuoriclasse” in quanto la Provincia, nel solco di quanto viene richiesto al nostro Ente, si fa promotrice e attrice rispetto a quelle che sono le problematiche di una determinata realtà, come lo sono, in questo caso, la dispersione scolastica e la necessità di accompagnare i giovani nei loro percorsi di orientamento. Ringraziamo Upi per aver dato un giudizio positivo e aver premiato, come avvenuto anche in passato con altre attività progettuali, il lavoro a favore dei giovani del Novarese>>.
In questo modo saranno contrastate le problematiche lavorative <<con il coinvolgimento non solo dei giovani che, volontariamente sceglieranno di essere presi in carico da questi servizi o da percorsi specifici, ma soprattutto da quei giovani che arriveranno al progetto passando attraverso ingaggi esperienziali come il teatro, concerti, percorsi formativi. Le attività trasversali – ricorda infine il consigliere – sono pensate, già in fase pre-progettuale, in termini di coprogettazione: negli scorsi mesi, infatti, la Provincia ha sperimentato un modello specificamente rivolto ai giovani, con la raccolta di manifestazioni di interesse e spunti per la progettazione stessa>>.
L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Novara Luca Piantanida aggiunge che <<si tratta di un progetto al quale il Comune di Novara aderisce per rafforzare ulteriormente il supporto ad un fenomeno che purtroppo riguarda anche la nostra comunità. Già con lo Spazio Nóva abbiamo avviato da qualche anno progetti che pongono fortemente l’attenzione su quei giovani che hanno necessità di un affiancamento nell’ambito delle proprie scelte di vita e di studio. Insieme agli altri enti, associazioni e cooperative daremo ulteriore slancio alla lotta contro la dispersione scolastica mettendo a frutto esperienze e punti di forza di ciascuno dei partner>>.
La professoressa Chiara Morelli, delegata del Rettore per l’Orientamento e per il Job placement dell’Università del Piemonte Orientale, sottolinea che <<l’Università è orgogliosa di essere al fianco della Provincia di Novara per questo ambizioso progetto di valorizzazione rivolto alle giovani generazioni. Il nostro è un Ateneo aperto al mondo che ha però ben chiaro il proprio ruolo nelle dinamiche educative e socio-economiche del Piemonte Orientale. La fitta rete di rapporti che, dal 1998 a oggi, abbiamo instaurato con le Scuole secondarie è in continua espansione e ha l’obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni nelle grandi sfide del futuro ben prima della scelta del percorso universitario. Upo è un Ateneo che interagisce costantemente con gli stakeholders locali, progettando iniziative con il territorio in un costante dialogo con imprese ed enti pubblici. Le nostre iniziative di orientamento al lavoro, infine, coinvolgono gli iscritti durante tutta la loro esperienza accademica, gettando le basi per un ingresso nel mondo delle professioni più efficace e consapevole>>.
Mariano Arenella di “Cabiria Teatro” aggiunge che <<la nostra associazione culturale è felice ed emozionata per la partecipazione a questo progetto che interviene in una fase fondamentale per la vita delle persone. È a scuola che si decide chi si vuole essere, che ci s’immagina “grandi” e questo progetto ha il merito di prevedere interventi a 360 gradi con una rete di altissimo profilo. Il nostro teatro si inserisce in questo contesto mettendo al centro due parole fondamentali: scelta ed emozione, emozione di affrontare il palcoscenico, di collaborare con gli altri per un obiettivo comune, di conoscersi di più, ma anche la scelta di chi non se la sente di mettersi in gioco direttamente e lo farà, appunto, tramite la scelta di uno spettacolo per la nostra rassegna estiva. Le esperienze già fatte con questo tipo di co-direzione artistica ci hanno sorpreso per qualità e temi degli spettacoli proposti. Entrambe queste fasi saranno realizzate con l’uso di strumenti tecnologici che, ovvio da dire, gli adolescenti padroneggiano con disinvoltura>>.
La cooperativa Aurive ha partecipato <<con entusiasmo a questo percorso di progettazione condiviso. È stata creata una partnership strategica – commenta lo staff – per affrontare il tema della dispersione scolastica nella provincia novarese, puntando sulla necessità di presentare il mondo del lavoro con un punto di vista diverso, più accessibile, in grado di raccontarsi anche attraverso concerti, tirocini e nuove professionalità̀ del mondo culturale, educativo ed assistenziale. Ci siamo dati compiti di facilitazione e di ingaggio dei giovani nei luoghi a loro più̀ vicini: le scuole e gli spazi del tempo libero, semplificando l’accesso a servizi al lavoro e a percorsi laboratoriali rivolgendoci ad un target che va dai 14 ai 30 anni e che presenta bisogni diversi. Il partenariato riconosce il know how degli Enti coinvolti e offre un significativo livello di specializzazione favorendo la copertura di un target ampio di beneficiari. Con questo progetto avremo modo di confrontarci direttamente con i giovani che non saranno beneficiari passivi ma verranno responsabilizzati e realizzeranno direttamente alcune attività̀ per altri giovani, co-progettando eventi e attività̀ culturali: il nostro obiettivo è quindi quello di facilitare e semplificare l’accesso al mondo del lavoro soprattutto per chi fatica a comprenderlo, offrendo un quadro che non si limita alle professionalità tradizionali>>.

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