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Azione Province Giovani, presentato il Progetto della Provincia di Perugia

Il progetto “PG! Protagonismo ai giovani, promosso dalla Provincia di Perugia, in partenariato con soggetti non-profit del territorio e con il supporto del Comune di Perugia in qualità di Associato di progetto, è stato presentato il 28 novembre presso la sede dell’Ente.

Ad illustrare il progetto sono stati: Damiana Raschi, Referente del progetto per la Provincia di Perugia, Erika Borghesi, Consigliera della Provincia di Perugia, Edi Cicchi, Assessore del Comune di Perugia, Anna Schippa dell’Associazione Forma.Azione, consulente del partenariato. Il finanziamento sarà di circa 50 mila euro.

“E’ con grande soddisfazione – ha affermato Borghesi – che abbiamo saputo del finanziamento da parte dell’Unione Province d’Italia del nostro progetto: “PG! – Protagonismo ai Giovani”, finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche giovanili. Nonostante il forte ridimensionamento delle competenze derivanti dalla Legge Delrio, la Provincia di Perugia ha continuato a svolgere, sia pure su scala più ridotta, attività di animazione sociale e culturale. La finalità del nostro Ente è quella di fornire sostegno a soggetti pubblici e privati operanti nell’interesse generale della comunità, così da contribuire allo sviluppo socio-economico di Area vasta, attraverso la partecipazione a bandi come quelli pubblicati annualmente dall’Unione Province d’Italia”.

I partner del progetto saranno: Coop. Sociale Asad, Coop. Sociale Il Cerchio, APS V.I.V.A.; Scuola di Musica Piano Solo, APS Dance Gallery e l’Associazione culturale St. Art.

“Quando è arrivato questo progetto sul tavolo – ha detto Edi cicchi – mi ha colpito che fossero i giovani ad essere protagonisti perché sono proprio loro che hanno sofferto di più nel periodo pandemico. Ascoltarli e metterli al centro di attività laboratoriali credo che sia il miglior modo per aiutarli a superare il disagio”.

Il progetto, infatti, è incentrato sulle tematiche del disagio giovanile e tende a realizzare attività creative per i giovani delle aree dell’assisano, del perugino e dello spoletino allo scopo di alleviarlo.

Nelle tre città individuate saranno proposti laboratori che usino i linguaggi delle arti, con il fine di far scoprire ai giovani le proprie emozioni inespresse e condividere i propri disagi. I beneficiari diretti del progetto saranno circa 100 giovani in fascia d’età 14-35 anni di cui 30 frequentanti centri diurni e/o residenziali e 70 intercettati attraverso una campagna di promozione veicolata attraverso i social media, le scuole e i luoghi aggregativi.

 

 

Assemblea ANCI, il Presidente della Provincia di Bergamo al Presidente dell Repubblica “Grazie per la vicinanza in uno dei momenti più difficili”

“Ringrazio il Presidente Mattarella per la vicinanza che ci ha dimostrato in uno dei momenti più difficili per la nostra provincia bergamasca, e per la dedizione con cui ha rappresentato e continua a rappresentare l’Unità nazionale”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, intervenendo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia di apertura dei lavori della XXXIX Assemblea nazionale ANCI in programma da oggi a Bergamo.
Gandolfi ha poi voluto ricordare l’urgenza della revisione delle norme sulle Province.
“I precedenti Governi e  Parlamenti – ha detto – hanno perso un’occasione per rivedere la legge 56/14 e il Testo Unico degli Enti Locali ed è mancato, probabilmente, il coraggio di rispondere alla necessità dei nostri territori. Occorre riestituire dignità alle Province che sono una istituzione della Repubblica e un ente essenziale capace di essere vicino ai Comuni, anche quelli più piccoli e di  creare una rete tra le parti sociali.
Apprezzo le prime dichiarazioni pubbliche dei nuovi esponenti del Governo sulla volontà di intervenire per restiruire funzioni, risorse e personale alle Province – ha aggiunto – e come UPI ci auguriamo che questi annunci possano diventare finalmente realtà in tempi brevi”.

Assemblea ANCI, il Presidente della Provincia di Bergamo al Presidente dell Repubblica “Grazie per la vicinanza in uno dei momenti più difficili”

“Ringrazio il Presidente Mattarella per la vicinanza che ci ha dimostrato in uno dei momenti più difficili per la nostra provincia bergamasca, e per la dedizione con cui ha rappresentato e continua a rappresentare l’Unità nazionale”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, intervenendo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia di apertura dei lavori della XXXIX Assemblea nazionale ANCI in programma da oggi a Bergamo.
Gandolfi ha poi voluto ricordare l’urgenza della revisione delle norme sulle Province.
“I precedenti Governi e  Parlamenti – ha detto – hanno perso un’occasione per rivedere la legge 56/14 e il Testo Unico degli Enti Locali ed è mancato, probabilmente, il coraggio di rispondere alla necessità dei nostri territori. Occorre riestituire dignità alle Province che sono una istituzione della Repubblica e un ente essenziale capace di essere vicino ai Comuni, anche quelli più piccoli e di  creare una rete tra le parti sociali.
Apprezzo le prime dichiarazioni pubbliche dei nuovi esponenti del Governo sulla volontà di intervenire per restiruire funzioni, risorse e personale alle Province – ha aggiunto – e come UPI ci auguriamo che questi annunci possano diventare finalmente realtà in tempi brevi”.

Il Presidente della Provincia di Parma Massari ha rappresentato UPI al congresso INU

Il Presidente della Provincia di Parma Andrea Massari ha partecipato, in rappresentanza dell’Unione Province d’Italia – UPI,  al XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), che  si è tenuto dal 17 al 19 novembre, a Bologna presso DumBo – Distretto urbano multifunzionale.

La Rassegna regionale era dedicata ai piani e ai progetti di rigenerazione urbana che scaturiscono dalla nuova legge urbanistica, la n° 24 del 2017, che introduce questo obiettivo strategico assieme ad altri, quali il contenimento del consumo di suolo, la multifunzionalità delle dotazioni territoriali e l’adattamento al cambiamento climatico.

Massari, che è componente del Direttivo UPI,  ha preso parte tra l’altro alla tavola rotonda coordinata da Carlo Alberto Barbieri Presidente Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’INU, con Bruno Discepolo della  Conferenza delle Regioni, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luca Vecchi Presidente ANCI Emilia Romagna e Sindaco di Reggio-Emilia, Stefano Betti Vicepresidente ANCE, Marco Bussone, Presidente UNCEM, l’on. Roberto Morassut e Paolo Urbani giurista e coordinatore commissione MIMS urbanistica e standard.

Nel suo intervento, il Presidente della Provincia di Parma ha ribadito che UPI intende dare il proprio contributo alla Riforma delle norme sulle pianificazioni.
“La Provincia è un ente di area vasta fatta di piccoli comuni in cui vivono i 2/3 della popolazione, e in cui si svolgono principalmente le attività di lavoro, i servizi, le scuole, la sanità e il wellness – ha ricordato Massari – L’Ente Provincia è la  dimensione corretta per il governo del territorio con poteri di compensazione e perequazione, di  infrastrutture logistiche,  commercio e tutela dell’ambiente, e per tanti servizi supporta e vicaria i piccoli Comuni, ma non più in grado di reggere l’attuale complessità burocratica, che necessita quindi di riforme urgenti.”

Infine, Massari ha accennato alle proposte di tornare all’elezione diretta degli amministratori provinciali, giudicandole favorevolmente.

Il Presidente della Provincia di Parma Massari ha rappresentato UPI al congresso INU

Il Presidente della Provincia di Parma Andrea Massari ha partecipato, in rappresentanza dell’Unione Province d’Italia – UPI,  al XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), che  si è tenuto dal 17 al 19 novembre, a Bologna presso DumBo – Distretto urbano multifunzionale.

La Rassegna regionale era dedicata ai piani e ai progetti di rigenerazione urbana che scaturiscono dalla nuova legge urbanistica, la n° 24 del 2017, che introduce questo obiettivo strategico assieme ad altri, quali il contenimento del consumo di suolo, la multifunzionalità delle dotazioni territoriali e l’adattamento al cambiamento climatico.

Massari, che è componente del Direttivo UPI,  ha preso parte tra l’altro alla tavola rotonda coordinata da Carlo Alberto Barbieri Presidente Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’INU, con Bruno Discepolo della  Conferenza delle Regioni, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luca Vecchi Presidente ANCI Emilia Romagna e Sindaco di Reggio-Emilia, Stefano Betti Vicepresidente ANCE, Marco Bussone, Presidente UNCEM, l’on. Roberto Morassut e Paolo Urbani giurista e coordinatore commissione MIMS urbanistica e standard.

Nel suo intervento, il Presidente della Provincia di Parma ha ribadito che UPI intende dare il proprio contributo alla Riforma delle norme sulle pianificazioni.
“La Provincia è un ente di area vasta fatta di piccoli comuni in cui vivono i 2/3 della popolazione, e in cui si svolgono principalmente le attività di lavoro, i servizi, le scuole, la sanità e il wellness – ha ricordato Massari – L’Ente Provincia è la  dimensione corretta per il governo del territorio con poteri di compensazione e perequazione, di  infrastrutture logistiche,  commercio e tutela dell’ambiente, e per tanti servizi supporta e vicaria i piccoli Comuni, ma non più in grado di reggere l’attuale complessità burocratica, che necessita quindi di riforme urgenti.”

Infine, Massari ha accennato alle proposte di tornare all’elezione diretta degli amministratori provinciali, giudicandole favorevolmente.

Azione Province Giovani: ecco PRE.DI.GIO il progetto della Provincia di Salerno

Il Progetto “PRE.DI.GIO: Prevenire il disagio giovanile” della Provincia di Salerno è stato finanziato dall’UPI – Unione Province d’Italia a seguito di partecipazione, come Ente capofila di un importante partenariato, all’Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione provincEgiovani, anno 2021. Il progetto è volto a contrastare il disagio giovanile e favorire il benessere sociale.

Soddisfatto il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese: ”Questo finanziamento ci consentirà di rendere i giovani protagonisti delle proprie scelte e della propria crescita, dando spazio alle loro voci, fronteggiando così alla mancanza di strumenti, quali il dialogo, lo sviluppo di pratica sportiva e la diretta competizione relazionale fra pari, che, soprattutto nel periodo della pandemia, aveva evidenziato una mancanza di prospettive future”.

Grande soddisfazione anche da parte del Vice Presidente e delegato alle Politiche Giovanili, Giovanni Guzzo: ”Grazie al nuovo finanziamento che la Provincia di Salerno è riuscita ad ottenere dall’UPI, contribuiremo ad arricchire e qualificare l’offerta educativa e culturale, garantendo ai giovani del nostro territorio reali possibilità di accesso a servizi di qualità ed eque opportunità di sviluppo delle life skills. Ringrazio, per l’importante risultato raggiunto, Gioita Caiazzo, la dirigente del settore Pianificazione Strategica, Sistemi Culturali ed Urbanistica e nello specifico l’Ufficio Politiche Comunitarie”.

Il partenariato di progetto, costituito a seguito di una manifestazione di interesse divulgata dall’Ente, è composto dalla COOPERATIVA SOCIALE UN TETTO PER TUTTI, FONDAZIONE CASAMICA,  FONDAZIONE COMUNITA’ SALERNITANA ONLUS, MOBY DICK ETS, ASD GUISCARDS, COSVITEC e FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI quale sponsor co-finanziatore.

La scelta dei partner da coinvolgere è stata guidata dalla esigenza di costruire una forte alleanza tra soggetti interni ed esterni alle istituzioni, capace di attivarsi per implementare azioni concrete di contrasto al disagio giovanile, che possano essere replicate – quali buone pratiche – in diverse aree del territorio provinciale.

Il progetto produrrà un impatto a macchia d’olio che riguarderà tutti gli attori del tessuto sociale, nell’immediato principalmente gli studenti, gli istituti scolastici e i giovani NEET. Nel lungo termine, anche il rimanete contesto territoriale ne trarrà beneficio.

La Provincia si farà garante per favorire il dialogo costante con tutti i 158 Comuni di competenza, primi interlocutori nella individuazione di un’efficace strategia per contrastare il disagio giovanile.

https://www.provincia.salerno.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_14391.html

Saluti,

Antonio Franza

Accordo con le Province su Pnrr e scuole superiori. Ministro Valditara: “Lavoriamo insieme per una Scuola Intelligente”

Si è svolto oggi presso la sede del Ministero un proficuo incontro tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara,  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale e la VicePresidente dell’UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo e responsabile UPI per l’edilizia scolastica .Il Ministro ha recepito le richieste delle Province, annunciando la prossima emanazione di provvedimenti che daranno risposte positive, a partire dallo slittamento del termine di aggiudicazione lavori per i progetti legati al PNRR di messa in sicurezza delle scuole superiori, che dal 31 dicembre 2022 passerà al 15 settembre 2023. Il Ministro ha poi annunciato una proposta normativa per utilizzare i ribassi di asta dei progetti in essere, richiesta avanzata da tempo da UPI, anche per far fronte agli aumenti dei costi dei materiali.

“Sono molto soddisfatto del dialogo costruttivo col presidente de Pascale e con le Province italiane, un altro fondamentale tassello di quella Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito che vogliamo costruire anche con gli attori istituzionali. Le scuole secondarie superiori sono centrali – dichiara il Ministro Valditara – dovranno diventare sempre più luoghi fulcro della comunità e della socialità dei territori. Per questo credo che la Scuola Amica che vogliamo costruire debba essere anche una Scuola Intelligente, una scuola che renda piacevole la permanenza del ragazzo e ne stimoli l’intelligenza, attraverso un’edilizia riqualificata, l’attenzione agli ambienti adibiti sia alla didattica che alla condivisione con gli altri, un luogo in grado di accompagnare quotidianamente la crescita degli studenti”.

“Abbiamo in mente un piano ambizioso per le scuole secondarie superiori – prosegue il Ministro – per questo stiamo valutando con grande favore la richiesta avanzata dall’UPI di finanziare tutti i progetti per la costruzione e la messa in sicurezza delle palestre delle scuole superiori – 134 progetti per un finanziamento di almeno 200 milioni – che sono stati presentati ai bandi PNRR ammessi ma non finanziati”.

“Dopo questa prima e già produttiva interlocuzione con Anci, con le Regioni, con UPI, ho intenzione di costituire un Tavolo di Lavoro comune, che sia di confronto permanente e di operatività immediata per affrontare le priorità strategiche condivise. In questo spirito di dialogo e di aggiornamento reciproco, la Segreteria tecnica del Ministero sarà individuata come referente immediato dei rapporti istituzionali, per permettere ai lavori di essere il più spediti possibile e di concentrarsi sul raggiungimento dei risultati” conclude il Ministro.

Molto soddisfatto dell’incontro il Presidente dell’UPI Michele de Pascale: “La scuola superiore – ha detto – è stata molto colpita dalla mancanza di risorse negli ultimi anni. Questo approccio di grande collaborazione del Ministro riporta al centro delle priorità del Paese i bisogni degli oltre 2 milioni e mezzo di studenti medi che ci chiedono risposte e che pretendono impegno. Il finanziamento del Piano palestre che abbiamo proposto al Ministro sarebbe una svolta importante, perché permetterebbe di creare dei poli sportivi innovativi, accoglienti, al servizio di tutta la comunità. Così come sono essenziali le risposte positive che ci sono state date sulle nostre richieste rispetto alle tante sfide che stanno emergendo nella messa in opera dei progetti del PNRR”.

Roma, 17 novembre 2022

AZIONE PROVINCE GIOVANI, FINANZIATO IL PROGETTO DELLA PROVINCIA DI CHIETI “MURI PARLANTI 3.0” 

Il progetto “Muri Parlanti – Talking Walls 3.0” che vede la Provincia di Chieti capofila è stato approvato e finanziato con un contributo di circa 50.000 euro dall’Unione Province Italiane nell’ambito dell’avviso pubblico “Azione provincEgiovani 2021”.

“Accogliamo la notizia con grande soddisfazione, siamo particolarmente felici di iniziare un percorso creativo rivolto ai giovani della nostra provincia in qualità di capofila di un partenariato qualificato che si è attivato dal territorio per ottenere insieme a noi questo contributo importante destinato al contrasto del disagio giovanile”, dichiara il Presidente della Provincia Francesco Menna. “E’ la prima volta che un progetto della Provincia di Chieti partecipa e viene finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico di Unione Province Italiane, destinato a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili “Azione provincEgiovani anno 2021”. Promuoveremo con i partner la progettazione e la realizzazione di murales sulle pareti di alcuni istituti superiori da parte dei giovani studenti delle scuole, con il coinvolgimento e il coordinamento di artisti di fama nazionale e internazionale di questa modalità espressiva liberamente fruibile da tutti, non solo dal mondo scolastico ma da tutti i cittadini. Un intervento che da la parola ai “muri” e soprattutto ai nostri giovani, autentici protagonisti di un intervento di rigenerazione urbana oltre che di valorizzazione del patrimonio edilizio scolastico della Provincia che saprà restituire uno sguardo originale delle nostre radici e del nostro futuro. Un intervento speciale riguarderà anche la Via Verde, infrastruttura di proprietà della Provincia, con un murales dedicato al tema del cicloturismo e della bellezza che tutto il mondo conoscerà grazie alla grande partenza del Giro d’Italia di sabato 6 maggio 2023 con la tappa a cronometro Costa dei Trabocchi”, sottolinea il Presidente della Provincia Francesco Menna.

“La Provincia di Chieti è una realtà capace di fare rete nel territorio, come dimostra questo progetto dedicato alla crescita culturale, sociale, civica dei nostri giovani e delle nostre comunità. Ringrazio i partner che hanno attivato insieme alla Provincia questo percorso virtuoso, Unpli Chieti, Picsat Abruzzo e Istituto scolastico superiore “V.Emanuele” II di Lanciano: con loro avvieremo a breve tutte le attività necessarie per iniziare a coinvolgere i circa 100 giovani del territorio beneficiari del progetto, attraverso le scuole. Il nostro obiettivo è dare continuità a questa iniziativa con un progetto di lungo respiro, almeno triennale, che possa coinvolgere e raggiungere tutti i 23 istituti scolastici superiori della Provincia con un murales realizzato da artisti in collaborazione con gli studenti”, dichiara il Consigliere provinciale con delega alle Politiche giovanili Davide Caporale.

 

LA PROVINCIA OTTIENE CONTRIBUTO PER IL PROGETTO “TUTTI IN RETE”

Figura anche la Provincia di Taranto fra gli Enti destinatari dei fondi stanziati nell’ambito della promozione di interventi integrati in materia di politiche giovanili e della valorizzazione di strategie e politiche coordinate a favore dei giovani promosse dalle Province italiane.

La buona notizia è stata fornita dall’UPI e da “Azione ProvincEGiovani” tramite la pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziati riferiti al bando “Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione ProvincEgiovani anno 2021″.

In riferimento all’area tematica “Azioni di contrasto al disagio giovanile”, la Provincia di Taranto ha ottenuto un contributo pari a 50mila euro per il progetto denominato “TUTTI IN RETE: Riconoscere, Prevenire e Contrastare il Disagio Giovanile”.

“Nell’esprimere soddisfazione per questo importante risultato – dichiara il presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Meluccimi preme sottolineare che è proprio facendo leva su queste iniziative che possiamo promuovere ed incentivare la socialità fra i giovani ponendo un freno a tutti quei fenomeni di disagio che stanno caratterizzando il difficile periodo storico che stiamo vivendo.”

DISAGIO GIOVANILE, IL PROGETTO ‘NON UNO DI MENO’ SI AGGIUDICA UN FINANZIAMENTO DA 50MILA EURO

Il progetto ‘Non uno di meno’ del quale è capofila la Provincia di Latina, partner esecutivo la Latina Formazione e Lavoro – che con l’ufficio progettazione, ha curato la progettazione e la costituzione del partenariato – ha ottenuto un finanziamento di 50mila euro.

Il progetto ha come finalità quella di realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale. Questo grazie alle forze messe in campo dai partner del progetto e dagli associati, nonché dai professionisti coinvolti nel progetto. Partner specialistico è il Distretto socio sanitario Latina 4, quello scolastico l’istituto comprensivo ‘Giacomo Orzini’ mentre hanno aderito all’iniziativa i Comuni di Bassiano, Cori  e Rocca Massima che provvederanno al coinvolgimernto degli altri Comuni della Provincia di Latina

L’obiettivo è quello di rispondere al grido di aiuto che stanno lanciando i giovani in età pre-adolescenziale ed adolescenziale della provincia di Latina in particolare quelli che vivono in un contesto di particolare disagio con genitori in stato di restrizione, separati ma in forte conflitto tra loro, famiglie allargate, nuclei familiari al limite della sussistenza, studenti affidati dal Tribunale dei Minori o ai Servizi sociali dei comuni della Provincia, studenti lavoratori che mantengono se stessi e un genitore, inoltre forte è la presenza di ragazzi di etnie diverse. Oltre agli elementi della dispersione scolastica nella provincia di Latina si manifesta, anche, una certa fragilità del sistema produttivo che pone con forza le problematiche occupazionali e del disagio, relativamente ai più giovani. Tale situazione può generare il rischio di un affievolimento dell’identità collettiva e dei legami comunitari anche nei piccoli centri, e l’ingresso in un’area di incertezza e di disorientamento nella quale la questione giovanile assume una centralità innegabile. ‘Non uno di meno’ parte da qui e si pone l’obiettivo di realizzare interventi di prevenzione nei contesti dove questo è ancora possibile ed anche di cura nei contesti in cui il disagio è oramai manifesto ed ha dato luogo ai suoi effetti più drammatici utilizzo di sostanze stupefacenti, isolamento, disturbi del comportamento e dell’alimentazione, baby gang, bullismo e cyberbullismo. L’idea è realizzare azioni strutturate ed orientate a contrastare fenomeni di disagio coinvolgendo, in primo luogo, gli allievi inseriti nei circuiti della formazione professionale e dell’istruzione secondaria di primo grado, ma con la prospettiva di aprirsi al territorio e coinvolgere gruppi di adolescenti nei quartieri del territorio provinciale più a rischio di devianza e disagio psicologico, sociale e relazionale.

Il progetto intende intercettare i fenomeni del disagio e le cause; attivare interventi di prevenzione dei fenomeni devianti; coinvolgere il territorio e la comunità educante lì dove i fenomeni sono già manifesti e devono essere affrontati; attivare interventi di cura là dove il disagio è diventato patologico; costruire una rete stabile di osservazione ed intervento concreto che, come è successo con DROP IN, sopravviva alla progettualità specifica.

“Questo progetto – sottolinea il presidente della Provincia Gerardo Stefanellidimostra come l’ente, in questo caso attraverso la società Latina Formazione, dispone di ottime professionalità in grado di lavorare sul territorio e muoversi con azioni concrete che incidono sulla qualità della vita e rispondono a esigenze specifiche della popolazione”.

 

 

Contratto Enti Locali, de Pascale UPI “Soddisfatti per il rispetto dell’impegno”.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a rinnovare il contratto entro l’anno e ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto funzioni locali, per il triennio 2019-2021.

“Anche a fronte di quest’impegno – aggiunge de Pascale –  l’UPI richiederà a Governo e Parlamento di prevedere nella legge di bilancio 2023 risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte agli impegni contrattuali, alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

Contratto Enti Locali, de Pascale UPI “Soddisfatti per il rispetto dell’impegno”.

“Esprimiamo soddisfazione innanzitutto perché è stato rispettato l’impegno a rinnovare il contratto entro l’anno e ciò permetterà di adeguare gli stipendi dei nostri dipendenti, almeno parzialmente, all’aumento dei costi della vita.  Le Province daranno attuazione al nuovo contratto prevedendo nei bilanci le coperture necessarie all’adeguamento degli stipendi e costruendo un ordinamento professionale adeguato alla sfida della realizzazione dei progetti del PNRR e del pieno utilizzo dei fondi europei 2021-2027 che valorizzi l’esperienza, la professionalità e le capacità di chi lavora nei nostri enti.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, commentando la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto funzioni locali, per il triennio 2019-2021.

“Anche a fronte di quest’impegno – aggiunge de Pascale –  l’UPI richiederà a Governo e Parlamento di prevedere nella legge di bilancio 2023 risorse di parte corrente che consentano alle Province di far fronte agli impegni contrattuali, alle loro funzioni, alla riduzione delle entrate e all’aumento dei costi. Per fare gli investimenti nei territori e garantire servizi efficienti occorrono risorse e personale formato, competente e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini, delle imprese, delle comunità locali”.

 

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