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L’allarme delle Province. de Pascale “I costi delle opere del PNRR è aumentato del 50%. Serve intervento di UE e Governo”.

“Con il trend dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei materiali, i costi delle opere del PNRR sono aumentati di almeno  il 50%. Una scuola che un territorio attendeva da anni e che doveva costare 10 milioni ora ci costa 15 milioni. Quello che l’Ue e il Governo dovrebbero capire è che la scuola che come Province chiedevamo da anni di realizzare la stiamo costruendo dentro la bolla di speculazione. O Comuni e Province ottengono da Governo e UE le risorse necessarie per coprire la spesa in più,  oppure cambiamo la tempistica di attuazione del PNRR. Anche perché noi Sindaci e Presidenti di Provincia faremo l’impossibile per portare a termine queste opere, ma se bandiamo oggi le gare, non troviamo ditte disposte a costruire a questi costi. Le gare vanno deserte”.

Lo ha detto  Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo ad un dibattito con il Senatore Carlo Calenda al Festival delle Città di ALI Legautonomie in  corso a Roma.

PNRR, l’ allarme di Province piemontesi e Città metropolitana di Torino a Regione Piemonte

Un allarme dalle Province piemontesi e Città metropolitana di Torino nei confronti di Regione Piemonte in materia di assegnazione di risorse umane e professionali per dare attuazione al PNRR.
Il direttivo dell’UPI Piemonte – oggi pomeriggio lunedi 18 ottobre – durante la riunione dell’Osservatorio regionale Enti Locali ha rivendicato con forza il ruolo degli Enti di area vasta nella programmazione e gestione di fondi e risorse professionali che arriveranno dal piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un ruolo a vantaggio soprattutto dei Comuni, in particolare quelli piccoli e medi (che in Piemonte sono la stragrande maggioranza) privi di personale e risorse tecniche.

Il presidente di UPI Piemonte Paolo Lanfranco, presidente della Provincia di Asti, ha ribadito come gli enti di area vasta siano pronti a mettersi in gioco sui progetti territoriali “sui quali – ha detto – mettiamo la faccia a livello locale, a condizione che Regione Piemonte ci riconosca un ruolo. Non vogliamo che da Regione Piemonte arrivino super consulenti strapagati, dei quali non sentiamo affatto la necessità: vorremo insomma poter condividere procedure e fabbisogni. Le Province piemontesi e Città metropolitana di Torino  hanno bisogno di integrare ed affiancare il proprio personale in modo stabile e continuativo. I piccoli e medi Comuni in particolare vedono negli Enti di area vasta delle realtà di riferimento e l’occasione di lavorare al PNRR è imperdibile per il nostri territori. Se le Province e Città metropolitana non saranno ritenute da Regione Piemonte il braccio operativo per vincere la sfida del PNRR, perdiamo una grande opportunità”.

Rete Mille Infrastrutture e UPI siglano un protocollo: insieme per monitorare i ponti

Rete 1000 Infrastrutture e UPI, Unione delle Province d’Italia, hanno siglato un protocollo di intesa, volto ad abilitare un dialogo continuo e strutturato che permetta di accrescere le reciproche conoscenze e competenze in materia di monitoraggio delle infrastrutture viarie dei territori, nell’interesse del sistema Paese.

In linea con gli obiettivi del PNRR in materie di infrastrutture, Rete e UPI instaureranno infatti un rapporto che consentirà alle Province di comprendere e contestualizzare il perimetro delle tecnologie applicabili all’attività di classificazione e gestione del rischio delle opere viarie. Le infrastrutture – ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie e opere similari – di competenza delle settantasei Province italiane potranno beneficiare di soluzioni tecniche innovative e standardizzate su scala nazionale, a supporto del loro monitoraggio.

Nella definizione del protocollo sono contenute le azioni congiunte che Rete e UPI potranno attuare in maniera sinergica. Identificare i gap tecnologici, condividere le soluzioni sistemistiche con omogeneizzazione delle progettualità delle diverse Province e definire un piano temporale degli interventi che risponda a requisiti di breve, medio e lungo termine, sono le tappe che rappresentano la road map dell’intesa.

Il Protocollo prevede l’istituzione di un Comitato con l’obiettivo di identificare linee guida e modalità operative oggetto della collaborazione promuovendone gli ambiti verso le Province, e di monitorare e coordinare le diverse iniziative in atto, identificando eventuali attività di sperimentazione e progetti pilota.

Le distintive competenze della Rete, che permettono la realizzazione – mediante tecniche innovative multisensoriali, di intelligenza artificiale e satellitari – di una piattaforma in grado di permettere il monitoraggio continuo, statico e dinamico dei parametri che assicurano stabilità e sicurezza di ponti e gallerie delle vie di comunicazione vengono poste al servizio di UPI per stimolare e promuovere lo sviluppo del territorio del Paese.

Alluvione Marche, il Presidente Paolini chiede lo stato di calamità

“La situazione è tragica, chiediamo lo stato di calamità”.

Lo ha detto a Cantiano il presidente Giuseppe Paolini, sul posto dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio i territori del Catria, nella provincia di Pesaro e Urbino. «Ieri mi è subito tornato alla mente la nevicata del 2012 e l’isolamento dei piccoli Comuni colpiti da quel terremoto bianco. Ma rispetto a tutto questo è niente. Basta guardarsi attorno». Il presidente della Provincia, che ha espresso la vicinanza a tutti i sindaci del territorio del Catria, in queste ore è in stretto contatto con il presidente delle Province italiane Michele De Pascale: «Ci ha trasmesso la solidarietà delle Province italiane e il sostegno ai nostri territori flagellati dall’alluvione. In due ore è caduta una quantità d’acqua devastante. I piccoli Comuni dell’entroterra non possono essere lasciati soli dallo Stato. Servono risorse e come Provincia rappresenteremo questa posizione, anche attraverso l’Upi», ha evidenziato Paolini in piazza, tra i cantaniesi al lavoro: «Gli abitanti del territorio del Catria sono forti e ce la stanno mettendo già tutta per ripartire. Faremo tutto quello che è possibile fare per loro». Mezzi della Provincia al lavoro insieme a quelli privati sulle strade al momento chiuse: Cantiano-Chiaserna, Serra Sant’Abbondio-Eremo Fonte Avellana, Acquaviva-Monte Catria, Serra Sant’Abbondio-Pergola.

 

 

MALTEMPO MARCHE, UPI: solidarietà alle famiglie delle vittime e alle comunità

“Ci stringiamo tutti alla comunità marchigiana, alle famiglie delle vittime, ai Sindaci e ai nostri Presidenti di Provincia che sono coinvolti in questa tragica alluvione.

Oggi nel primo pomeriggio è prevista una riunione del Comitato Direttivo UPI nella quale i Presidenti delle due Province che stanno affrontando questa drammatica emergenza, Giuseppe Paolini, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino e Daniele Carnevali, Presidente della Provincia di Ancona, che sono da stanotte sul campo al fianco della Protezione Civile insieme agli uomini e ai mezzi delle Province per assistere le popolazioni e verificare i danni, riferiranno il quadro della situazione per individuare da subito gli interventi necessari. Le Province insieme all’UPI si uniscono nella solidarietà e nella piena disponibilità a fornire ogni aiuto”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.

MALTEMPO MARCHE, UPI: solidarietà alle famiglie delle vittime e alle comunità

“Ci stringiamo tutti alla comunità marchigiana, alle famiglie delle vittime, ai Sindaci e ai nostri Presidenti di Provincia che sono coinvolti in questa tragica alluvione.

Oggi nel primo pomeriggio è prevista una riunione del Comitato Direttivo UPI nella quale i Presidenti delle due Province che stanno affrontando questa drammatica emergenza, Giuseppe Paolini, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino e Daniele Carnevali, Presidente della Provincia di Ancona, che sono da stanotte sul campo al fianco della Protezione Civile insieme agli uomini e ai mezzi delle Province per assistere le popolazioni e verificare i danni, riferiranno il quadro della situazione per individuare da subito gli interventi necessari. Le Province insieme all’UPI si uniscono nella solidarietà e nella piena disponibilità a fornire ogni aiuto”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.

Energia: nel decreto aiuti ter fondo per Province e Città metropolitane

“L’impatto del caro energie sui bilanci di Province e Città metropolitane rischia di avere ripercussioni gravi sulle comunità. Gli interventi che il.Governo ha messo in campo sono importanti, ma purtroppo non sufficienti: ci aspettiamo che nel prossimo decreto aiuti sia previsto un fondo destinato a Province e Città metropolitane di almeno 50 milioni, per consentire agli enti di garantire la piena erogazione dei servizi essenziali. A partire dalle scuole, che per le Province sono una priorità “.
Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia, Luca Menesini Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo nella riunione della Conferenza Stato Città.

Energia: nel decreto aiuti ter fondo per Province e Città metropolitane

“L’impatto del caro energie sui bilanci di Province e Città metropolitane rischia di avere ripercussioni gravi sulle comunità. Gli interventi che il.Governo ha messo in campo sono importanti, ma purtroppo non sufficienti: ci aspettiamo che nel prossimo decreto aiuti sia previsto un fondo destinato a Province e Città metropolitane di almeno 50 milioni, per consentire agli enti di garantire la piena erogazione dei servizi essenziali. A partire dalle scuole, che per le Province sono una priorità “.
Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia, Luca Menesini Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo nella riunione della Conferenza Stato Città.

Riparti fondi riduzione gettito e caro energia – I decreti ministeriali

Nella Conferenza Stato Città di ieri sono stati approvati, con intesa di Upi, due decreti di riparto dei fondi a favore delle Province.

In particolare si tratta di:

 

  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante riparto del fondo con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l’anno 2022, in favore delle Province e delle Città metropolitane, delle regioni a statuto ordinario, della Regione Siciliana e della Regione Sardegna, ad esclusione della Città metropolitana di Roma Capitale, che hanno subito una riduzione percentuale del gettito dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) o dell’imposta RC Auto.

 

  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, recante riparto dell’ulteriore incremento di 400 milioni di euro per l’anno 2022, (di cui 350 milioni a favore dei Comuni e 50 a favore di Province e Città Metropolitane) del fondo per il riconoscimento di un contributo straordinario degli enti locali per garantire la continuità dei servizi erogati in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas.

In allegato  i due schemi di decreti ministeriali e le due tabelle di riparto:

DM contributo straordinario energia elettrica e gas dell’8 settembre 2022   

All C province

DM_art_41_c_1_DL_50_2022_CM_P_IPT_RCA

All.to A Piano di riparto 2022

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Intervenire subito per fermare i rincari dell’energia”

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Occorre intervenire subito per fermare i rincari dell’energia. Per Comuni e Province 350 milioni di euro, altrimenti dovremo tagliare i servizi pubblici”

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’Upi, Michele De Pascale, sono tornati a premere per un intervento urgente che fermi il rincaro dei prezzi dell’energia.
“Famiglie e imprese stanno già soffrendo le conseguenze del continuo aumento dei costi dell’energia – hanno affermato in una dichiarazione congiunta Decaro e De Pascale – e sappiamo che il governo sta mettendo a punto provvedimenti urgenti. È indispensabile che fra questi sia compresa una misura di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare. È necessario uno stanziamento straordinario di almeno ulteriori 350 milioni di euro per compensare l’impennata delle nostre spese energetiche, altrimenti i sindaci saranno costretti a tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini, in vista di un autunno che già si prospetta molto difficile e preoccupante”.

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Intervenire subito per fermare i rincari dell’energia”

Decaro (Anci) e De Pascale (Upi): “Occorre intervenire subito per fermare i rincari dell’energia. Per Comuni e Province 350 milioni di euro, altrimenti dovremo tagliare i servizi pubblici”

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’Upi, Michele De Pascale, sono tornati a premere per un intervento urgente che fermi il rincaro dei prezzi dell’energia.
“Famiglie e imprese stanno già soffrendo le conseguenze del continuo aumento dei costi dell’energia – hanno affermato in una dichiarazione congiunta Decaro e De Pascale – e sappiamo che il governo sta mettendo a punto provvedimenti urgenti. È indispensabile che fra questi sia compresa una misura di sostegno per i Comuni e le Province, in assenza della quale i bilanci degli enti locali sono destinati a saltare. È necessario uno stanziamento straordinario di almeno ulteriori 350 milioni di euro per compensare l’impennata delle nostre spese energetiche, altrimenti i sindaci saranno costretti a tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini, in vista di un autunno che già si prospetta molto difficile e preoccupante”.

FONDO PER OPERE INDIFFERIBILI: IL DPCM IN GAZZETTA. WEBINAR 19 SETTEMBRE

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12.09.2022 il DPCM 28 luglio 2022 per la definizione della disciplina delle modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, previsto dall’articolo 26, comma 7, del Dl n. 50/2022 per le opere finanziate in tutto o in parte con risorse del PNRR e PNC e che, per il 2022, ha una capienza finanziaria di 1,5 miliardi di euro.

 

Il decreto, corredato del relativo Allegato 1, è scaricabile tramite il presente link https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-12&numeroGazzetta=213.

 

L’articolo 7 del DPCM prevede una procedura semplificata per gli enti locali, senza la presentazione di una domanda da parte delle amministrazioni ma tramite l’assegnazione diretta delle risorse attribuite dal decreto stesso, indicate nell’Allegato 1, per le opere o gli interventi degli enti locali che necessitano di tale ulteriore contributo.

Pertanto, gli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal PNRR e inclusi nell’Allegato 1 al DPCM, che hanno avviato o avviano le procedure di affidamento delle opere pubbliche tra il 18 maggio 2022 e il 31 dicembre 2022, possono considerare come importo preassegnato a ciascun intervento, in aggiunta a quello attribuito con il decreto di assegnazione relativo a ciascun intervento pubblicato o in corso di pubblicazione, la percentuale indicata nell’Allegato 1 del DPCM.

 

Per i necessari approfondimenti e chiarimenti riguardo l’accesso al Fondo, vi invitiamo a registrarvi e a seguire i lavori del Webinar su “Fondo Mef opere Pnrr e Pnc revisione prezzi: assegnazione diretta e procedura ordinaria”, organizzato da ANCI ed Upi, con la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze il prossimo 19 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

 

Di seguito forniamo il link per la registrazione al Webinar https://www.anci.it/event/webinar-su-fondo-mef-opere-pnrr-e-pnc-revisione-prezzi-assegnazione-diretta-e-procedura-ordinaria/.

Qui il programma dell’evento  Webinar 19 settembre

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