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Pnrr: oltre 28 milioni per le scuole superiori della Provincia di Vicenza tra ampliamenti e messa in sicurezza

La Provincia di Vicenza porta a casa oltre 28 milioni di euro del Pnrr (28.690.690,90) da destinare alle scuole. Ventidue interventi che interessano una ventina tra istituti superiori e palestre scolastiche di tutto il territorio vicentino.

“Ossigeno per le nostre scuole” li definisce il presidente della Provincia Francesco Rucco. E lo sono davvero, perché permettono interventi di messa in sicurezza, fondamentali per garantire ambienti idonei a ragazzi e personale scolastico, ma anche ampliamenti e realizzazioni di nuove aule.

I soldi sono già nella disponibilità della Provincia e, formalmente, sono legati a contributi che già il Miur aveva messo a bando e che ora rientrano nel più grande contenitore del Pnrr. Questo anticipo sui tempi ha però permesso alla Provincia di procedere speditamente con la fase amministrativa che porta alla realizzazione delle opere, tanto è vero che nella maggior parte dei casi è in corso la progettazione e per alcune opere è verosimile che i lavori vengano eseguiti già nell’anno in corso.

Ma questo non è che l’inizio. “Siamo al lavoro per portare avanti gli interventi già approvati -spiega Rucco- e per preparare i progetti con cui partecipare ai prossimi bandi legati al Pnrr tra cui uno specifico sulle palestre scolastiche.”

C’è poi un’altra partita che la Provincia gioca nel campo del Pnrr. Ed è quella del coordinamento e dell’affiancamento ai Comuni. “Un ruolo a cui siamo allenati -sottolinea il presidente Rucco- la Provincia di Vicenza offre già assistenza ai Comuni con la Stazione Unica Appaltante, l’Avvocatura Unica, le bonifiche, solo per fare qualche esempio. Per quanto ci riguarda, Provincia Casa dei Comuni non è un modo di dire, ma di essere, e noi l’abbiamo preso seriamente”. Lo stesso Pnrr prevede che le gare d’appalto non siano gestite in autonomia dai Comuni, ma debbano essere affidate a centrali di committenza o soggetti aggregatori, “tra cui proprio la Provincia di Vicenza -precisa Rucco- che per esperienza e professionalità diventa quindi una risorsa per il territorio”.

Due i piani d’azione della Provincia: uno è politico, fatto di contatti tra amministratori della Provincia e dei Comuni per valutare le necessità del territorio e agire laddove c’è maggiore esigenza, l’altro tecnico, perché  se è vero che i soldi ci sono, è altrettanto vero che non è facile accedervi e soprattutto non è facile rispettare i tempi richiesti per spenderli.  “Per questo -afferma il presidente- cercheremo di affiancare i Comuni, in particolare quelli più piccoli, nelle fasi più delicate mettendo a disposizione personale qualificato e preparato. Abbiamo rafforzato gli uffici tecnici con assunzioni e con consulenze messe a disposizione dalla Regione. Il Pnrr è un’opportunità che tutto il vicentino deve cogliere.”

Gli istituti e i progetti

Tra le opere più corpose il nuovo Liceo Artistico di Valdagno (6,3 milioni di euro),  l’ampliamento del Parolini di Bassano del Grappa (4,5 milioni di euro), l’ampliamento del Montagna e del Quadri a Vicenza (rispettivamente 2 e 1,2 milioni di euro), l’ampliamento del Galilei di Arzignano. Con il recupero di due palazzine da mettere a servizio dell’Istituto Superiore di Lonigo (500.000 euro), si tratta dei 6 interventi di ampliamento che porteranno nuovi spazi, sedi, aule alle scuole superiori vicentine. “Ce n’era necessità già prima della pandemia e ora lo è ancora di più -sottolinea il presidente Rucco- in alcuni casi costruiamo nuovi edifici per abbandonare i vecchi ormai vetusti, come per il Parolini di Bassano e il liceo artistico di Valdagno. In altri casi realizziamo nuove aule per dare risposta ad una popolazione scolastica in aumento.”

E poi ci sono gli interventi di messa in sicurezza e di miglioramento sismico, 16 in totale.

Quattro riguardano impianti sportivi: a Vicenza c’è il miglioramento sismico delle palestre dei licei Lioy e Pigafetta (600.000 euro), mentre a Valdagno sono previsti il miglioramento sismico e il rifacimento di controsoffittature e lucernari del Palazzetto dello Sport (totali 2.640.000 euro).

Interventi di miglioramento sismico sono previsti anche all’Ipsia Garbin di Schio (2,1 milioni di euro), all’Ita De Fabris di Nove (3,1 milioni di euro) e alle officine dell’Itis Fermi di Bassano del Grappa (1,6 milioni di euro).

All’istituto Artusi di Recoaro è prevista la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno (1.300.000 euro). Nello stesso istituto si è recentemente concluso un intervento di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e, più in generale, di riqualificazione del complesso scolastico per un importo di 1,5 milioni di euro.

In 7 istituti superiori della città e della provincia (Da Vinci di Arzignano, Scotton di Breganze, Tron e Zanella di Schio, Marzotto di Valdagno, Rossi e Da Schio di Vicenza) verranno sostituiti i serramenti esterni per un importo di 1.150.000 euro. La progettazione esecutiva è già in corso, quindi è verosimile che i lavori possano iniziare entro il 2022.

Entro l’anno partiranno anche i lavori di adeguamento antincendio al liceo Martini di Schio (250.000 euro): il progetto esecutivo è già stato approvato ed è stata indetta la gara per i lavori.

 

AMPLIAMENTI

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Its Galilei

Arzignano

Ampliamento con ricavo 6 aule

1.400.000

Studio di fattibilità in affidamento

Liceo Quadri

Vicenza

Realizzazione blocco di 5 aule

1.195.847,10

Progettazione definitiva in corso (Studio Gaia Progetti di Mogliano Veneto TV)

Iis Montagna

Vicenza

Realizzazione 8 aule

2.000.000

Studio di fattibilità in affidamento

Iis Trissino – liceo artistico

Valdagno

Realizzazione nuova sede

6.300.000

Progettazione in affidamento

Ita Parolini

Bassano del Grappa

Ampliamento per dismissione scuola di via Sonda

4.550.000

Progetto di fattibilità in corso

Iis Lonigo

Lonigo, via Scortegagna

Recupero due palazzine per trasferimento segreterie

500.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

 

MIGLIORAMENTO SISMICO

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Miglioramento sismico

2.100.000

Progettazione in affidamento

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Rifacimento controsoffitti e lucernari palestra superiore

540.000

In fase di progettazione

Istituto Artusi

Recoaro

Sostituzione pareti di tamponamento esterno – 1°stralcio

1.300.000

In fase di progettazione

Liceo Martini

Schio

Adeguamento antincendio

250.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

Itis Fermi

Bassano del Grappa

Miglioramento sismico delle officine

1.600.000

Progettazione in affidamento

Ipsia Garbin

Schio

Interventi di miglioramento sismico

2.104.843,79

Progettazione in affidamento

Ita De Fabris

Nove

Interventi di miglioramento sismico

3.100.000

Progettazione in affidamento

Istituti Vari:

·       Da Vinci di Arzignano

·       Scotton di Breganze

·       Tron di Schio

·       Zanella di Schio

·       Marzotto di Valdagno

·       Rossi di Vicenza

·       Da Schio di Vicenza

Interventi di messa a norma con sostituzione di serramenti esterni

1.150.000

Progettazione esecutiva in corso (a cura dell’ufficio tecnico della Provincia)

Scuole varie:

·       Liceo Lioy

·       Liceo Pifagetta

Vicenza

Miglioramento sismico palestre

600.000

Progettazione in affidamento

TOTALE

28.690.690,90

Quirinale: Il Presidente de Pascale invitato a rapprentare le Province alla cerimonia di insediamento del Presidente Mattarella

L’Unione delle Province d’Italia parteciperà alla Cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica che avrà luogo nel Salone dei Corazzieri del #Qurinale
“E’ un onore essere oggi alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica a rappresentare tutte le Province italiane ed è un privilegio per me potere portare al Presidente Mattarella il ringraziamento sincero degli amministratori provinciali e delle comunità che amministriamo, per avere ancora una volta posto l’interesse nazionale davanti a tutto. Il Presidente Mattarella è per le Province e per le istituzioni tutte un faro e un riferimento costante: in questo momento ancora così critico per il Paese, la sua guida ci sarà preziosa nel nostro impegno al servizio dei cittadini”,
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Presidente e Sindaco di Ravenna, che oggi rappresenterà le Province parteciperà alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Vi proponiamo una piccola galleria delle foto degli incontri avuti nel settennato appena trascorso con il Presidente Sergio Mattarella.

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

Ministero dell’Interno: Richieste di contributo per spese di progettazione 2022 on line fino al 15 marzo

Pubblichiamo in allegato il Decreto del direttore centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno decreto-fl-01-02-2022, che approva il modello di istanza  decreto-fl-01-02-2022-modello-istanza  con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il decreto è stato perfezionato il 1° febbraio 2022, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la  messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché  investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.

La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Il decreto è anche consultabile sul sito del Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Finanza Locale nella sezione relativa a “I DECRETI”, unitamente al manuale utente nel quale sono definiti criteri e modalità da osservare nella redazione delle richieste di contributo, all’indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-1deg-febbraio-2022

Quirinale: Il Presidente de Pascale invitato a rapprentare le Province alla cerimonia di insediamento del Presidente Mattarella

L’Unione delle Province d’Italia parteciperà alla Cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica che avrà luogo nel Salone dei Corazzieri del #Qurinale
“E’ un onore essere oggi alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica a rappresentare tutte le Province italiane ed è un privilegio per me potere portare al Presidente Mattarella il ringraziamento sincero degli amministratori provinciali e delle comunità che amministriamo, per avere ancora una volta posto l’interesse nazionale davanti a tutto. Il Presidente Mattarella è per le Province e per le istituzioni tutte un faro e un riferimento costante: in questo momento ancora così critico per il Paese, la sua guida ci sarà preziosa nel nostro impegno al servizio dei cittadini”,
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, Presidente e Sindaco di Ravenna, che oggi rappresenterà le Province parteciperà alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Vi proponiamo una piccola galleria delle foto degli incontri avuti nel settennato appena trascorso con il Presidente Sergio Mattarella.

Provincia di Piacenza: Gragnano Trebbiense, impianto di ventilazione meccanica controllata per le scuole elementari e medie

Contributo statale di 200.000 euro: intervento realizzato rispettando le scadenze strettissime del bando del Ministero dell’Istruzione  

L’impianto di ventilazione meccanica controllata di cui sono state dotate nelle scorse settimane le scuole elementari e medie di Gragnano Trebbiense e l’iter che ha reso possibile l’intervento sono stati illustrati nella mattina di oggi (mercoledì 2 febbraio 2022) durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Consiglio della Provincia di Piacenza.

A fornire i dettagli dell’importante novità sono stati Patrizia Calza (sindaco di Gragnano Trebbiense), Cristiano Schiavi (assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Gragnano Trebbiense), Simona Cerutti (responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Gragnano Trebbiense), Elena Camminati (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Gandhi), Andrea Malta e Alberto Zecca di Aemme (la società che ha progettato l’impianto) e Massimo Arodotti di F.G.M. sas di Arodotti Ferruccio & C. (l’impresa che ha realizzato i lavori).

L’intervento – finanziato con bando del Ministero dell’Istruzione, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) obiettivo Specifico 10.7.7 lavori di ‘edilizia leggera’ – accoglie le “Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS CoV-2 in ambito scolastico”, alla cui stesura hanno partecipato ISS, Ministero della Salute, Inail e Fondazione Bruno Kessler. Nel documento sono citati vari studi e fonti autorevoli che indicano come la ventilazione ed il ricambio d’aria negli ambienti chiusi sia un elemento strategicamente importante degli interventi di prevenzione e controllo della trasmissione di Covid-19.

In tutti gli ambienti abitabili per effettuare il ricambio aria è possibile aprire le finestre, ma è evidente il disagio che provoca nei periodi invernali più freddi. Altra soluzione è installare un impianto di ventilazione meccanica controllata. Questo sistema è costituito da una macchina ventilante che estrae aria dell’ambiente ed immette aria prelevata dall’esterno; all’interno di questa macchina c’è un elemento fondamentale, lo scambiatore di calore, che permette di sottrarre il calore dall’aria che viene espulsa utilizzandolo per riscaldare l’aria che viene immessa. In questo modo viene recuperato mediamente il 60% del calore, con un notevole risparmio di energia. L’aria esterna immessa, essendo riscaldata, riduce il disagio termico delle persone presenti. Prima di essere immessa in ambiente, l’aria attraversa dei filtri molto fini che trattengono molte delle particelle presenti, quali polveri e pollini. La qualità dell’aria ne risulta notevolmente migliorata aggiungendo ulteriori vantaggi al suo impiego.

L’Amministrazione Comunale di Gragnano Trebbiense ha realizzato la ventilazione meccanica controllata per tutte le aule scolastiche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Le soluzioni installative e le tipologie di macchine hanno dovuto adeguarsi alle diverse conformazioni degli edifici ed in particolare, nella scuola primaria l’altezza più ridotta degli ambienti ha reso più complesso la realizzazione dell’impianto.

I dati tecnici del progetto sono i seguenti:

  • ricambio aria: > 7 l/s per persona (riferito alla massima capienza delle aule);
  • classe di efficienza di filtri aria: F7;
  • efficienza di recupero: fino a 74%;
  • macchine installate: 7 (di differente taglia);
  • portata aria nominale complessiva: 16.400 m³/h.

Oltre gli indubbi vantaggi sulla salute dei ragazzi, l’installazione di queste macchine, a parità di volume di ricambio aria ottenuto aprendo le finestre, porta ad un risparmio economico stimato di 1.500 euro/anno (calcolati sul costo storico dell’energia del 2021).

Questo il commento del sindaco di Gragnano Trebbiense, Patrizia Calza: “Io e l’assessore Schiavi vogliamo esprimere la nostra enorme soddisfazione per essere riusciti a dotare scuole elementari e medie di Gragnano di un impianto che è presente in pochissime scuole del territorio provinciale: si tratta dell’impianto di ventilazione meccanica controllata che, consigliato in precedenza per garantire la salubrità dei locali scolastici, è diventato – con la pandemia – una necessità. Grazie ad esso ragazze e ragazzi possono frequentare la scuola in sicurezza, senza la necessità di aerare e cambiare l’aria aprendo porte e finestre, come impone oggi il protocollo sicurezza dettato dal Governo”.

“La soddisfazione è doppia – ha rimarcato il sindaco Patrizia Calza – perché è stata vinta una sfida importante. L’intervento, infatti, è stato realizzato grazie a un contributo statale e pertanto non grava sulle casse comunali. Va sottolineato il fatto che il bando a cui il Comune di Gragnano Trebbiense ha partecipato e con cui si è assicurato la somma di 200.000 euro, ovvero la cifra massima prevista dal bando stesso, era stato pubblicato a metà agosto 2021 e prevedeva tempi strettissimi di realizzazione: 31 dicembre 2021. Il Comune di Gragnano Trebbiense ha partecipato al bando e ha vinto insieme ad altri due comuni in provincia, ma solo il nostro è riuscito a realizzare l’intervento”.

“Per questo – ha concluso il sindaco Calza – siamo qui oggi non da soli, ma accompagnati da chi ci ha consentito di vincere la sfida e riconsegnare ai nostri ragazzi una scuola più sicura: mi riferisco ai progettisti, all’impresa affidataria dei lavori e all’ufficio tecnico comunale che ci ha accompagnato in questo percorso con competenza, ma anche mettendo in campo tutte le soluzioni possibili per raggiungere l’obiettivo. A loro va il nostro grazie”.

QUIRINALE, UPI “FACCIAMO APPELLO AL PRESIDENTE MATTARELLA. Il PAESE HA BISOGNO DEL SUO PREZIOSO SERVIZIO

“E’ evidente che il susseguirsi degli eventi collegati all’elezione del Presidente della Repubblica sta via via gettando discredito sulle istituzioni della Repubblica. Le oggettive difficoltà legate a un quadro politico frammentato e alla fase finale della legislatura stanno pregiudicando gli sforzi messi in campo da tutti per fronteggiare la pandemia e cogliere le nuove opportunità di investimento.
In un quadro oggettivamente inedito, nell’assoluto rispetto delle prerogative dei grandi elettori a cui la Costituzione assegna il compito di eleggere il Presidente della Repubblica, rivolgo un appello sincero al Presidente Sergio Mattarella affinché rivaluti la sua indisponibilità a ricoprire nuovamente l’incarico di Presidente della Repubblica.
Tutti abbiamo profondamente compreso le ragioni politiche e umane che sono alla base di questa sua posizione, ma dopo questi due anni, che mai avremmo potuto immaginare di vivere, è evidente che la Repubblica e le sue Istituzioni, le nostre Città, Province e Regioni hanno ancora bisogno del suo prezioso servizio, per tenerci uniti e guidarci nell’ultimo passo fuori da questa crisi e verso una strada finalmente nuova”.

È  l’appello lanciato dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale  Sindaco e Presidente della Provincia di Ravenna

Giro d’Italia 2022: interlocuzione tra la Provincia di Brescia e il Comitato organizzatore della tappa bresciana

Questa mattina a Palazzo Broletto il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, e il Vice Presidente, Guido Galperti, hanno incontrato il Comitato organizzatore della tappa bresciana del Giro d’Italia 2022, che partirà da Salò il 24 maggio, con arrivo ad Aprica.

“Sono lieto che dopo molto tempo il Giro d’Italia torni nel bresciano, per altro con una tappa emozionante che inciderà molto sulla conquista della Maglia Rosa – ha dichiarato il Presidente Alghisi. La Provincia collaborerà affinché la competizione ciclistica tra le più famose al mondo possa portare visibilità e indotti economici al territorio bresciano. La partenza sul Lago di Garda sarà solo l’inizio di un viaggio adrenalinico che condurrà i ciclisti in Valle Sabbia e in Valle Camonica, compiendo un percorso che il Giro d’Italia non effettua dal ’98, quando a gareggiare c’era Pantani. Occasioni come queste sono fondamentali per dare visibilità al territorio bresciano, ricco di attrazioni e di amenità naturali che vanno dalla pianura alle montagne, dai laghi alle colline.”

Provincia di Belluno: Lozzo di Cadore, partirà entro l’anno la sistemazione della frana di Revis

Partiranno entro l’anno i lavori di sistemazione della frana di Revis, a Lozzo di Cadore. La Provincia di Belluno ha approvato il progetto definitivo di riduzione sostanziale del rischio per un dissesto che da anni minaccia l’abitato sottostante; e nelle ultime settimane ha anche già contrattualizzato una prima tranche dell’opera. Si tratta di un intervento poderoso, del valore complessivamente di 2,5 milioni di euro, finalizzato a garantire sicurezza in una zona dove da anni si verificano cadute di massi e materiale, proprio sopra il centro di Lozzo, con interessamento anche della vecchia statale 51 bis e del rio Rin. Gli ultimi episodi hanno visto un aggravarsi della situazione a seguito della tempesta Vaia, tanto che nell’aprile 2019 un masso di medie dimensioni staccatosi dal versante franoso è finito addosso a un’abitazione. 

«In quell’occasione la Provincia era intervenuta con una somma urgenza» ricorda il presidente, Roberto Padrin. «Ora, a seguito di indagini dettagliate e aggiornate tramite drone e sistemi laser-scanner, abbiamo predisposto un progetto per un intervento definitivo, assai corposo. Le risorse ci sono: 1,7 milioni rientrano nel finanziamento Vaia, mentre 800mila euro sono uno stanziamento dalle casse provinciali».

I lavori cominceranno non appena ci saranno le condizioni climatiche adatte; secondo il cronoprogramma dovrebbero durare due anni e mezzo. Si tratta infatti di un cantiere complesso, che partirà dalla realizzazione di una pista di cantiere in grado di portare in sicurezza i mezzi d’opera sul luogo dell’intervento. Dopodiché verrà disposto lo scavo in parete, con una riprofilatura che riprenderà i lavori già fatti negli anni Novanta; e sarà ridotta di molto la dimensione della zona franosa, con l’asportazione di quasi 100mila metri cubi di materiale dalla scarpata.

«Sono molto soddisfatto del fatto che si sia trovata una progettazione per questa operazione che per quanto complessa è fondamentale per il paese di Lozzo, in quanto metterà in sicurezza l’abitato e il rio Rin – afferma il sindaco, Alessio Zanella -. Ringrazio l’ex consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi per tutto l’impegno messo in quest’opera, e la Provincia che l’ha inserita tra le priorità».

«Con questo intervento andiamo a sistemare un problema annoso, particolarmente impattante per gli abitanti di Lozzo» conclude il presidente Padrin. «Ringrazio l’ex consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, che aveva assunto l’impegno per questa operazione».

Provincia di Reggio Emilia: Sicurezza, via al monitoraggio dei ponti sul Po

Un innovativo sistema di monitoraggio strutturale dei ponti in continuo – ovvero h24 sette giorni su sette – che permetterà di valutare, oltre a eventuali criticità, anche danneggiamenti e usura della struttura, consentendo così di programmare interventi mirati, meno costosi e più efficienti. E che, grazie ai sensori ambientali, sarà pure in grado di monitorare costantemente la qualità dell’aria, condividendo i dati con Arpae, mentre un rilevatore misurerà temperatura del manto stradale, temperatura di congelamento, altezza dello strato d’acqua ed altri indicatori: manto stradale secco, umido, bagnato, ghiacciato, nevoso e salinità residua, fondamentali per assicurare una transito in piena sicurezza e programmare con esattezza gli interventi di salatura, anche sulla rete stradale circostante.

E’ l’ulteriore investimento che la Provincia di Reggio Emilia sta effettuando per la sicurezza della propria rete stradale, composta da un migliaio di chilometri e da circa 630 manufatti, tra ponti, viadotti e cavalcavia. A partire dai ponti sul Po, quelli sicuramente più importanti, ma anche maggiormente impegnativi sotto il profilo dalla manutenzione. “Da lunedì prossimo, sul ponte della Sp 111 tra Boretto e Viadana di Mantova, inizierà l’installazione  dell’innovativo sistema di monitoraggio che permetterà di migliorare le gestione dell’opera ed individuare eventuali criticità sulla struttura, permettendoci di intervenire per tempo laddove fosse necessario, ottimizzando le risorse economiche, ma soprattutto rendendo ancora più sicura la mobilità”, spiega il presidente della Provincia, Giorgio Zanni.

Progettato dal Servizio Infrastrutture della Provincia, anche sulla base delle linee guida 2020 del Ministero, il servizio di monitoraggio strutturale è stato affidato con gara, per un importo di 180.000 euro, alla M3S, società di Roma specializzata nel monitoraggio statico e sismico strutturale. “Ma il nostro obiettivo è di estendere questa metodologia, che consente una conoscenza approfondita delle condizioni strutturali dei manufatti, ai nostri principali ponti: sicuramente quello, sempre sul Po, tra Guastalla e Dosolo, per il quale abbiamo già destinato una somma simile, ma anche i tre viadotti della Sp486R Saltino, Lugo e Cerredolo, per i quali pensiamo di predisporre un altro progetto interno per partecipare al primo bando disponibile”, aggiunge il presidente Zanni.

Da lunedì 31 gennaio sul ponte della Sp 111 tra Boretto e Viadana partiranno pertanto i lavori – che inevitabilmente comporteranno fino a venerdì 4 febbraio la circolazione a senso unico alternato – per consentire  l’installazione da parte della M3S del sofisticato sistema di monitoraggio. “Saranno installati 24 accelerometri triassiali, 6 inclinometri biassiali, 38 distanziometri lineari, 4 videocamere per la videoispezione, 1 sensore di monitoraggio delle condizioni del manto stradale, 8 sensori ambientali e 1 per rilevare Pm10 e Pm2.5 – spiega il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei – Una volta collaudato, presumibilmente dal primo marzo, tutta questa molte di dati confluirà in una centrale operativa attiva h24, che provvederà ad analizzarli, controllare il corretto funzionamento dei dispositivi, risolvere prontamente i problemi che dovessero presentarsi. Inoltre, saranno impostate delle soglie d’allarme superate le quali la centrale operativa invierà alert ai nostri funzionari per mezzo di sms, chiamata telefonica ed e-mail, permettendoci di essere avvisati in tempo reale e di intervenire immediatamente”.

La centrale operativa della 3MS, oltre agli eventuali allert, invierà poi, a cadenza annuale e ogni volta ce ne fosse bisogno, un report completo di tutti i dati e la loro interpretazione ingegneristica: frequenze rilevate, spostamenti letti sia su seggiole sia in centro campata, dati ambientali e di temperatura del manto stradale. “Questo sistema, oltre a innalzare sensibilmente il controllo della struttura e assicurare il transito in condizioni di sicurezza – conclude Bussei – nell’arco del periodo di monitoraggio ci consentirà di orientare sempre più il processo di gestione dei manufatti verso una manutenzione programmata”.

La Polizia Provinciale della Provincia di Brescia interviene sulle piste da sci

Come ogni anno, la Polizia Provinciale di Brescia, oltre alle consuete attività di sorveglianza ittico-venatoria e di controllo stradale, durante la stagione invernale effettua il servizio di soccorso sciistico sulle piste del Comprensorio Ponte di Legno – Tonale – Temù.

I cinque agenti impegnati in questa attività si avvalgono di una motoslitta corredata di toboga: dall’inizio della stagione sono stati 11 gli interventi di soccorso effettuati dalla Polizia Provinciale, l’ultimo dei quali si è verificato ieri mattina in favore di un cittadino israeliano.

La Polizia Provinciale vigila inoltre sul rispetto delle norme di comportamento degli utenti sulle piste e, da quest’anno, effettua i controlli a campione per la verifica dei Green Pass, obbligatori per accedere agli impianti. In caso di incidente, gli agenti del soccorso sciistico della Polizia Provinciale effettuano infine accertamenti giudiziari e rilievi sui sinistri avvenuti sulle piste.

La formazione continua degli agenti è una componente fondamentale per la qualità dei servizi erogati: oltre ai corsi di primo soccorso, che abilitano gli agenti alla stabilizzazione e al trasporto di una persona traumatizzata, ogni due anni viene effettuato un corso di aggiornamento per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico DAE, dispositivo presente nella casetta del soccorso piste alla fine della seggiovia Roccolo e a disposizione di tutti i membri del soccorso alpino.

La Polizia Provinciale della Provincia di Brescia interviene sulle piste da sci

Come ogni anno, la Polizia Provinciale di Brescia, oltre alle consuete attività di sorveglianza ittico-venatoria e di controllo stradale, durante la stagione invernale effettua il servizio di soccorso sciistico sulle piste del Comprensorio Ponte di Legno – Tonale – Temù.

I cinque agenti impegnati in questa attività si avvalgono di una motoslitta corredata di toboga: dall’inizio della stagione sono stati 11 gli interventi di soccorso effettuati dalla Polizia Provinciale, l’ultimo dei quali si è verificato ieri mattina in favore di un cittadino israeliano.

La Polizia Provinciale vigila inoltre sul rispetto delle norme di comportamento degli utenti sulle piste e, da quest’anno, effettua i controlli a campione per la verifica dei Green Pass, obbligatori per accedere agli impianti. In caso di incidente, gli agenti del soccorso sciistico della Polizia Provinciale effettuano infine accertamenti giudiziari e rilievi sui sinistri avvenuti sulle piste.

La formazione continua degli agenti è una componente fondamentale per la qualità dei servizi erogati: oltre ai corsi di primo soccorso, che abilitano gli agenti alla stabilizzazione e al trasporto di una persona traumatizzata, ogni due anni viene effettuato un corso di aggiornamento per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico DAE, dispositivo presente nella casetta del soccorso piste alla fine della seggiovia Roccolo e a disposizione di tutti i membri del soccorso alpino.

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