Esplora tutte le news

Provincia di Belluno: Incontro sindaci-società sportive, il tavolo della fusione prosegue con il capitolo impianti

La fusione tra Belluno Calcio, Union Feltre e San Giorgio Sedico prosegue. Questa mattina le tre società si sono ritrovate a Palazzo Piloni, in un incontro con le amministrazioni comunali di Sedico, Feltre, Belluno, Seren del Grappa e Pedavena (dove si trovano due degli impianti sportivi utilizzati dall’Union Feltre), organizzato dalla Provincia. Erano presenti Marco Bogo (assessore allo sport di Belluno), Paolo Perenzin (sindaco di Feltre), Stefano Deon (sindaco di Sedico), Nicola Castellaz (sindaco di Pedavena), Dario Scopel (sindaco di Seren del Grappa), e i rappresentanti delle dirigenze delle tre società.

Sul tavolo, soprattutto la questione degli impianti sportivi, per i quali Belluno, Union Feltre e San Giorgio Sedico hanno manifestato l’esigenza di alcuni adeguamenti strutturali e la volontà di investire sui settori giovanili. In tutti i Comuni sono previsti interventi e la Provincia si è proposta come ente di coordinamento.

«Nelle prossime settimane sarà stilato un elenco dettagliato degli interventi proposti e poi verrà preparato un documento unico di sintesi delle esigenze complessive – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Con i colleghi sindaci abbiamo raccolto la volontà delle società sportive di investire sui settori giovanili e sulla crescita del movimento calcistico. Di conseguenza è stato ritenuto fondamentale dotare il territorio di strutture che oggi spesso hanno bisogno di interventi e ritocchi per poter svolgere la loro funzione al meglio».

La Provincia raccoglierà quindi le progettualità proposte. E poi le sottoporrà all’attenzione del ministero competente, per intercettare i finanziamenti necessari. «Si tratta di portare migliorie agli impianti sportivi utili non solo alle tre società, ma all’intero territorio provinciale – conclude il presidente Padrin -. La mission è proprio quella di dare una funzione sociale, oltre che agonistica a questa fusione».

Semplificazioni, de Pascale UPI “Sulle Stazioni uniche ci preoccupa passo indietro”

“Ci preoccupano le notizie di stampa secondo cui nel Decreto Legge semplificazione all’esame del Governo sarebbe stata stralciata la norma che prevedeva la qualificazione di diritto delle Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane. Questo Decreto Legge è uno dei provvedimenti più urgenti e importanti per far partire nel modo migliore il percorso di attuazione degli investimenti del Recovery Fund, che ha negli enti locali, Province, Comuni e Città metropolitane, i protagonisti di alcune delle missioni chiave, dalla transizione ecologica all’inclusione sociale. Il Ministro Franco ha quantificato in oltre 80 miliardi le risorse che dovranno essere gestite dagli Enti territoriali, con una tempistica serrata. Le Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane sono strutture strategiche in questo processo, un ruolo che lo stesso Governo ha riconosciuto tanto da avere previsto da subito, nella prima versione del Decreto, la norma che le valorizzava. Comprendiamo che le scelte da fare siano complesse e che ci sia in questo momento un confronto serrato tra Governo, forze politiche, economiche e sociali, ma invitiamo tutti a considerare quanto questa norma abbia importanza per assicurare alle imprese che opereranno anche per le piccole realtà locali di avere a disposizione strutture professionali e affidabili. Tra l’altro, mentre le altre questioni su cui si sta discutendo hanno impatto sul mondo del lavoro, questa norma esula completamente dal dibattito e gli unici effetti sono positivi e di semplificazione dei procedimenti. Per questo invitiamo tutti, Governo, Parlamento e Partiti di maggioranza, a riflettere ancora prima di cancellare una norma giusta e attesa da anni dai territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale a proposito delle notizie stampa secondo cui dal Decreto Legge Semplificazioni sarebbe stata stralciata la norma che qualifica di diritto le Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane.

Semplificazioni, de Pascale UPI “Sulle Stazioni uniche ci preoccupa passo indietro”

“Ci preoccupano le notizie di stampa secondo cui nel Decreto Legge semplificazione all’esame del Governo sarebbe stata stralciata la norma che prevedeva la qualificazione di diritto delle Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane. Questo Decreto Legge è uno dei provvedimenti più urgenti e importanti per far partire nel modo migliore il percorso di attuazione degli investimenti del Recovery Fund, che ha negli enti locali, Province, Comuni e Città metropolitane, i protagonisti di alcune delle missioni chiave, dalla transizione ecologica all’inclusione sociale. Il Ministro Franco ha quantificato in oltre 80 miliardi le risorse che dovranno essere gestite dagli Enti territoriali, con una tempistica serrata. Le Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane sono strutture strategiche in questo processo, un ruolo che lo stesso Governo ha riconosciuto tanto da avere previsto da subito, nella prima versione del Decreto, la norma che le valorizzava. Comprendiamo che le scelte da fare siano complesse e che ci sia in questo momento un confronto serrato tra Governo, forze politiche, economiche e sociali, ma invitiamo tutti a considerare quanto questa norma abbia importanza per assicurare alle imprese che opereranno anche per le piccole realtà locali di avere a disposizione strutture professionali e affidabili. Tra l’altro, mentre le altre questioni su cui si sta discutendo hanno impatto sul mondo del lavoro, questa norma esula completamente dal dibattito e gli unici effetti sono positivi e di semplificazione dei procedimenti. Per questo invitiamo tutti, Governo, Parlamento e Partiti di maggioranza, a riflettere ancora prima di cancellare una norma giusta e attesa da anni dai territori”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale a proposito delle notizie stampa secondo cui dal Decreto Legge Semplificazioni sarebbe stata stralciata la norma che qualifica di diritto le Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane.

Provincia di Piacenza: Concluso con successo il progetto ‘Disegnare buone relazioni’

Sono oltre 150 le ragazze e i ragazzi complessivamente coinvolti dal progetto ‘Disegnare buone relazioni’, ideato dalla Provincia di Piacenza e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il cui evento finale si è svolto questa mattina in presenza – nel pieno rispetto delle norme anticontagio – nell’Aula Magna Modonesi di via IV Novembre a Piacenza.

La consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Valentina Stragliati ha aperto la giornata portando i saluti del presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto e ha ricordato la figura dell’indimenticata Roberta Solari: “Siamo fieri di aver portato avanti questo progetto, insieme a tutte le realtà coinvolte, perché va nella giusta direzione e attiva le nuove generazioni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e a qualsiasi tipo di discriminazione o prevaricazione, problematiche rispetto alle quali è fondamentale diffondere una cultura del rispetto. Abbiamo intenzione di proseguire su questa linea candidandoci nuovamente ad altri bandi regionali, perché ‘Disegnare buone relazioni’ è stato apprezzato da dirigenti scolastici, docenti e studenti e dal territorio sono pervenute ulteriori richieste per essere coinvolti in questo tipo di iniziative”.

La giornata è quindi proseguita con gli interventi di Elena Di Blasio e Glenda Marafante, psicoterapeute del CIPM Emilia APS-Centro Italiano per la Promozione della Mediazione Emilia APS, che hanno illustrato modalità e dettagli del lavoro sviluppato con ragazze e ragazzi di diverse realtà scolastiche e formative (due classi del ‘Colombini’, una classe di Enaip, una classe dell’I.C. Gandhi, due classi del Polo Volta e un gruppo di ragazzi del Centro Tandem presso la Casa del fanciullo). Tra le principali attività svolte, l’analisi (anche attraverso film e pubblicità) dei concetti di violenza, stereotipo e pregiudizio e l’esame dei riferimenti normativi e legislativi rispetto alla violenza di genere, ma anche rispetto ad altri fenomeni in aumento tra i giovani come i casi di revenge porn. Il tutto è stato finalizzato alla produzione di elaborati con messaggi positivi che portassero a consolidare quanto appreso.

A veicolare e far conoscere slogan, locandine e video realizzati nell’ambito del progetto ‘Disegnare buone relazioni’ è stata la pagina Facebook di Piacenza Memes: il contributo della seguitissima realtà social è stato sintetizzato da Nicola Takhta-Bornian.

Dopo la visione e la presentazione di tutti gli elaborati realizzati da studentesse e studenti, il riconoscimento finale (idealmente rivolto a tutti i partecipanti) ha premiato – a seguito dell’esito delle votazioni svolte via social – ragazze e ragazzi dell’I.C. Gandhi con un’intervista sul quotidiano locale.

Provincia di Piacenza: ‘Disegnare buone relazioni’, venerdì 21 maggio l’evento finale

Conoscere e contrastare discriminazioni e violenza di genere per costruire rispetto: questo il focus del progetto ‘Disegnare buone relazioni’, ideato dalla Provincia di Piacenza e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il cui evento finale si svolgerà venerdì 21 maggio dalle ore 10 nell’Aula Magna ‘Modonesi’ di via IV Novembre a Piacenza, nel pieno rispetto delle norme anticontagio.

Ad aprire la giornata con i saluti istituzionali sarà la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Valentina Stragliati, che parteciperà anche ai momenti successivi dell’appuntamento.

Dalle ore 10.15 Elena Di Blasio e Glenda Marafante, psicoterapeute del CIPM Emilia APS-Centro Italiano per la Promozione della Mediazione Emilia APS, illustreranno i dettagli del lavoro sviluppato – nell’ambito del progetto – con ragazze e ragazzi di diverse realtà scolastiche e formative: tra le attività svolte, l’analisi (anche attraverso film e pubblicità) dei concetti di violenza, stereotipo e pregiudizio e l’esame dei riferimenti normativi e legislativi rispetto alla violenza di genere, ma anche rispetto ad altri fenomeni in aumento tra i giovani come i casi di revenge porn.

Il tutto è stato finalizzato alla produzione di elaborati con messaggi positivi che portassero a consolidare quanto appreso.

A seguire, Nicola Takhta-Bornian illustrerà il contributo di ‘Piacenza Memes’. Proprio la seguitissima realtà social ha veicolato e fatto conoscere – attraverso la propria pagina Facebook – slogan, locandine e video realizzati nell’ambito del progetto ‘Disegnare buone relazioni’ dai giovanissimi: gli autori degli elaborati li illustreranno a partire dalle ore 10.45.

Alle ore 11.15 saranno infine annunciati i vincitori del concorso lanciato da Piacenza Memes, che ha chiesto ai suoi follower di indicare l’elaborato più accattivante.

 

Provincia di Bergamo: La Polis che vorrei, si conclude il progetto dedicato ai giovani bergamaschi

Questo pomeriggio nell’auditorium Ermanno Olmi di via Sora si è tenuta la presentazione finale del progetto “La Polis che vorrei: dialogo tra giovani, ambiente e cultura”, ideato dalla Provincia e realizzato grazie al finanziamento del bando “ProvincEGiovani” promosso dall’Unione Province d’Italia (UPI).
ABF Azienda Bergamasca formazione, ACLI Bergamo, CEA Centro di Etica Ambientale, Associazione Giovani Idee sono i 4 i partner che insieme alla
Provincia hanno coordinato le diverse iniziative progettuali.
Due i percorsi formativi proposti per sensibilizzare i giovani ad un nuovo approccio etico, ecologico e partecipativo:
 il primo, coordinato da ABF, destinato a circa 130 studenti delle classi seconde, terze e quarte dei CFP di Bergamo, Treviglio e Clusone impegnati
nei percorsi professionali per diventare operatori sala e ristorazione;
 il secondo, coordinato da Acli Bergamo, destinato agli amministratori under 35 dei comuni bergamaschi che sono stati chiamati ad attivarsi in un
percorso laboratoriale con le associazioni giovanili del territorio per progettare insieme interventi culturali a impatto zero.
I percorsi formativi sull’etica ambientale e l’ecologia applicata sono stati condotti dai professori del Centro di Etica ambientale Luciano Valle e Marco di Marco.
In collaborazione con la rete delle scuole dell’Associazione Giovani Idee è stato realizzato e presentato il vademecum per docenti e studenti: “Think Green!” che potrà essere utilizzato nell’ambito della programmazione scolastica degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale, attivando brevi percorsi formativi finalizzati a guidare i giovani studenti all’adozione di comportamenti responsabili ed eco-sostenibili.
Un ulteriore output progettuale, realizzato dall’Associazione Giovani Idee in collaborazione con Multimmagine, è il video tutorial VERSO “LA POLIS CHE VORREI” Idee, Esperienze, Testimonianze, che raccoglie alcune interessanti testimonianze delle esperienze formative svolte e che potrà essere utilizzato come strumento didattico per valorizzare e diffondere sul territorio la conoscenza di buone pratiche in tema di
sostenibilità del territorio.
In serata tutti i partner di progetto potranno degustare presso la Porta del Parco di Mozzo il Menù Ecogastronomico a base vegetariana ideato e realizzato dagli studenti di ABF che hanno partecipato ai laboratori del corso finanziato dal bando UPI.
L’esperienza formativa realizzata si è rivelata di grande successo per ABF: a partire dal prossimo anno presso i centri di formazione professionale dove sono attivi i percorsi legati alla ristorazione e gastronomia, sarà attivata una unità formativa sull’ECO GASTRONOMIA dove verranno riproposti i
moduli formativi e laboratoriali sperimentati nel corso del progetto e fondati sui seguenti principi:
Riciclo materie prime – Abbattimento degli scarti – valorizzazione dei prodotti locali
Nell’ambito delle attività coordinate dall’Azienda Bergamasca Formazione è stato infine realizzato il video – registrazione dello spettacolo della Banda Osiris “AquaDue0” – un pianeta molto liquido”, uno strumento che potrà essere utilizzato dai docenti di ABF per la sensibilizzazione delle future generazioni di addetti alla gastronomia e ristorazione.
“Il progetto ha come obiettivo generale la promozione nelle giovani generazioni di una maggiore partecipazione alla vita sociale, politica e culturale della propria comunità, accompagnando i giovani nella sperimentazione di proposte e percorsi culturali che possono trasformare la propria città in un
territorio più sostenibile dal punto di vista ambientale e etico – spiega il consigliere provinciale con delega ai giovani Marco Redolfi – “La polis che vorrei” è una città che può trasformarsi in realtà qualora gli ideali e i valori trovino coerenze e coesioni con le abitudini quotidiane, i comportamenti
alimentari, sociali e di consumo”.

Provincia di Bergamo: La Polis che vorrei, si conclude il progetto dedicato ai giovani bergamaschi

Questo pomeriggio nell’auditorium Ermanno Olmi di via Sora si è tenuta la presentazione finale del progetto “La Polis che vorrei: dialogo tra giovani, ambiente e cultura”, ideato dalla Provincia e realizzato grazie al finanziamento del bando “ProvincEGiovani” promosso dall’Unione Province d’Italia (UPI).
ABF Azienda Bergamasca formazione, ACLI Bergamo, CEA Centro di Etica Ambientale, Associazione Giovani Idee sono i 4 i partner che insieme alla
Provincia hanno coordinato le diverse iniziative progettuali.
Due i percorsi formativi proposti per sensibilizzare i giovani ad un nuovo approccio etico, ecologico e partecipativo:
 il primo, coordinato da ABF, destinato a circa 130 studenti delle classi seconde, terze e quarte dei CFP di Bergamo, Treviglio e Clusone impegnati
nei percorsi professionali per diventare operatori sala e ristorazione;
 il secondo, coordinato da Acli Bergamo, destinato agli amministratori under 35 dei comuni bergamaschi che sono stati chiamati ad attivarsi in un
percorso laboratoriale con le associazioni giovanili del territorio per progettare insieme interventi culturali a impatto zero.
I percorsi formativi sull’etica ambientale e l’ecologia applicata sono stati condotti dai professori del Centro di Etica ambientale Luciano Valle e Marco di Marco.
In collaborazione con la rete delle scuole dell’Associazione Giovani Idee è stato realizzato e presentato il vademecum per docenti e studenti: “Think Green!” che potrà essere utilizzato nell’ambito della programmazione scolastica degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale, attivando brevi percorsi formativi finalizzati a guidare i giovani studenti all’adozione di comportamenti responsabili ed eco-sostenibili.
Un ulteriore output progettuale, realizzato dall’Associazione Giovani Idee in collaborazione con Multimmagine, è il video tutorial VERSO “LA POLIS CHE VORREI” Idee, Esperienze, Testimonianze, che raccoglie alcune interessanti testimonianze delle esperienze formative svolte e che potrà essere utilizzato come strumento didattico per valorizzare e diffondere sul territorio la conoscenza di buone pratiche in tema di
sostenibilità del territorio.
In serata tutti i partner di progetto potranno degustare presso la Porta del Parco di Mozzo il Menù Ecogastronomico a base vegetariana ideato e realizzato dagli studenti di ABF che hanno partecipato ai laboratori del corso finanziato dal bando UPI.
L’esperienza formativa realizzata si è rivelata di grande successo per ABF: a partire dal prossimo anno presso i centri di formazione professionale dove sono attivi i percorsi legati alla ristorazione e gastronomia, sarà attivata una unità formativa sull’ECO GASTRONOMIA dove verranno riproposti i
moduli formativi e laboratoriali sperimentati nel corso del progetto e fondati sui seguenti principi:
Riciclo materie prime – Abbattimento degli scarti – valorizzazione dei prodotti locali
Nell’ambito delle attività coordinate dall’Azienda Bergamasca Formazione è stato infine realizzato il video – registrazione dello spettacolo della Banda Osiris “AquaDue0” – un pianeta molto liquido”, uno strumento che potrà essere utilizzato dai docenti di ABF per la sensibilizzazione delle future generazioni di addetti alla gastronomia e ristorazione.
“Il progetto ha come obiettivo generale la promozione nelle giovani generazioni di una maggiore partecipazione alla vita sociale, politica e culturale della propria comunità, accompagnando i giovani nella sperimentazione di proposte e percorsi culturali che possono trasformare la propria città in un
territorio più sostenibile dal punto di vista ambientale e etico – spiega il consigliere provinciale con delega ai giovani Marco Redolfi – “La polis che vorrei” è una città che può trasformarsi in realtà qualora gli ideali e i valori trovino coerenze e coesioni con le abitudini quotidiane, i comportamenti
alimentari, sociali e di consumo”.

Upi Basilicata: Il progetto Connect to Green plug si presenta

Saranno presentate Mercoledì 19 maggio, alle ore 10:00, al Museo provinciale di Potenza, in presenza nel rispetto delle norme Covid19, le buone pratiche realizzate con il progetto “Connect to green plug” con il quale abbiamo collegato, per fare rete, i giovani lucani attraverso:

1) “La Spina dei Saperi” realizzando e disseminando prodotti per far conoscere la “Basilicata Green”  con le sue risorse ambientali, stimolando e sensibilizzando i giovani con la bellezza del nostro territorio, attraverso “La Fotografia Naturalistica e collegandoli tramite la “Spina dei Green Jobs”, mostrando loro le buone pratiche bio in Basilicata” e il concetto di “Economia Circolare”;

2) “La Spina della Cittadinanza Attiva e della responsabilità” per far conoscere la strategia dell’Agenda ONU 2030 con i suoi goals, il  Next Generation UE con le sue opportunità e avvicinare i nostri giovani a stili di vita sostenibili e metterli alla prova quali “Sentinelle per l’ambiente” appositamente formate per il monitoraggio, con la consegna di uno zainetto con idonei strumenti per il monitoraggio di alcuni valori dell’aria e della biodiversità;

3) “La Spina della Mobilitazione”, educando i giovani sul tema dello sviluppo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici,  incentivandoli ad agire in prima persona, con il lancio di un concorso-premio per idee innovative in campo tecnologico, bio, della green-economy e sviluppo sostenibile. Non può’ che riempirci di orgoglio la scelta di due studenti del Liceo Pasolini di Potenza che, dopo aver partecipato alle attività, hanno deciso di presentare agli esami di Stato la loro tesi proprio sui temi trattati.

Tutte le informazioni, le esperienze e le “Spine collegate” con l’attività di progetto sono state valorizzate e messe a sistema con il game didattico “Connect” e una “Mostra didattica”, quali strumenti di partecipazione e disseminazione.

Il game didattico “Connect To Green Plug App” è un’applicazione mobile che, sfruttando l’effetto attrattivo del videogioco, vuole far superare ostacoli con scelte green e sostenibili lungo le aree protette lucane. L’evento “Mostra didattica” si pone invece come strumento di disseminazione delle buone pratiche nel mondo della scuola e delle associazioni ambientaliste.

Attraverso la digitalizzazione dei prodotti abbiamo messo a disposizione di tutti il know-how del progetto e potenziato l’attività di disseminazione (www.upibasilicata.it).

Di questo ne parleranno i giovani e gli insegnanti che hanno partecipato alle attività, i maestri artigiani che hanno realizzato le diverse “spine”: Rosangela Polichiso di Legambiente Basilicata, Maurizio Rosito, del CEA i Calanchi, Giovanni Rosa, dell’Associazione Labirinto visivo, Enrico Spera,  Dirigente Ufficio Cultura della Provincia di Potenza, Enrico De Capua, Dirigente Ufficio Ambiente della Provincia di Matera,  Pasquale Salerno che le ha collegate.

L’apertura dei lavori è affidata a  Rocco Guarino, Presidente della Provincia di Potenza, mentre le conclusioni saranno tratte da Piero Marrese, Presidente UPI Basilicata.

Partecipa Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente.

Provincia di Belluno: Ceppi di Vaia donati a una scuola elementare di Abano Terme, diventeranno un’aula all’aperto

Cinquanta ceppi ricavati da alberi schiantati dalla tempesta Vaia. Caricati sul camion al limitare del bosco di Alleghe e portati ad Abano Terme. Li ha consegnati lunedì scorso (10 maggio) il sindaco e consigliere provinciale Danilo De Toni. Diventeranno le sedute di un’aula all’aperto alla scuola elementare Vittorino da Feltre, in una zona ombreggiata del parco attorno all’istituto; mentre alcuni ceppi saranno trasformati in sedie per l’anfiteatro al Giardino dei Giusti.

«La distruzione della tempesta di fine ottobre 2018 non è rimasta tale: è diventata l’occasione per realizzare qualcosa di utile e per tenere alta l’attenzione sui temi ambientali – afferma il consigliere provinciale Danilo De Toni -. In più, è diventata anche l’occasione per rinsaldare un vecchio rapporto di amicizia tra Alleghe e Abano, tra la montagna bellunese e la località padovana. È un modo per unire i territori e anche per promuovere le nostre Dolomiti a livello turistico».

La consegna dei ceppi è stata accolta con una cerimonia ufficiale da parte del Comune di Abano. Presente il sindaco Federico Barbierato, insieme alla giunta e alla dirigente scolastica. La scuola ha anche organizzato un piccolo momento artistico curato dai ragazzi, che hanno suonato alcuni brani classici e musicato un racconto scritto dall’insegnante alleghese Rosolina Pianezze, dal titolo “Marco ha un cuore bambino”.

Provincia di Ferrara: Lo “Sportello semplice” della Provincia per le pratiche online

Si chiama “Sportello semplice” lo strumento che la Provincia di Ferrara ha messo a disposizione di cittadini e imprese, per l’inoltro di richieste da inviare all’amministrazione che ha sede in Castello Estense.

Un servizio online al quale si può accedere cliccando su “Pratiche e modulistica” nella sezione riservata ai Servizi on line sul sito della Provincia (www.provincia.fe.it ).

Sono oltre 50 le pratiche che grazie a questa opportunità si possono sbrigare con il proprio computer da casa, in modo digitalizzato, senza più dover compilare moduli su carta e doverli portare a uno sportello.

Per fruire del servizio è necessario avere lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale), che dallo scorso febbraio è diventato obbligo di legge per le Pubbliche amministrazioni al posto di altre credenziali, ossia in sostituzione del rilascio di altre password.

Un passo avanti verso la semplificazione, perché in questo modo con una sola chiave (Spid) si possono aprire tutte le porte che danno accesso alle numerose pratiche le cui procedure di richiesta e rilascio la Provincia ha reso completamente digitali.

Solo per citarne alcune, si va dalle autorizzazioni per l’abbattimento alberi o alle licenze di autotrasporto merci in conto proprio, la nomina delle Guardie giurate volontarie, le ordinanze di limitazione del traffico sulle strade provinciali, l’accesso ai documenti amministrativi, fino alle sanzioni e alla possibilità di una loro rateizzazione.

Altrettanto semplice è il funzionamento. Una volta entrati in “Sportello semplice” si potranno avere informazioni sul monitoraggio pratiche, consultare “Le mie pratiche on line” e avere informazioni sull’uso del portale. Il tutto a portata di click.

Per alcuni procedimenti è già attiva la modalità completamente telematica tramite Spid, mentre per altri la procedura sarà completata nei prossimi mesi.

La realizzazione del nuovo servizio è stata possibile anche grazie al finanziamento messo a disposizione della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dei programmi per una Pubblica amministrazione più semplice e digitalizzata.

Cerca