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Trasporto pubblico, la Provincia di Trevisdo conferma lo “Sconto Provincia” per gli studenti

La Provincia di Treviso rinnova anche per l’anno scolastico 2026/2027 lo “Sconto Provincia”, l’iniziativa che consente alle famiglie di acquistare gli abbonamenti annuali per studenti del trasporto pubblico locale a tariffa agevolata. L’Ente Provinciale, infatti, mette nuovamente a disposizione circa 400.000 euro, generati dall’utile dell’azienda di trasporto MOM – Mobilità di Marca nel bilancio 2025 e spettanti alla Provincia (socio di maggioranza) come quota parte, con l’obiettivo di offrire alle famiglie una riduzione fino a 40 euro del costo degli abbonamenti annuali studenti per la rete urbana ed extraurbana, in maniera proporzionale o differenziata in base alla classe tariffaria.

Chi può accedere allo sconto

La formula dello “Sconto Provincia 2026” è riservata agli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi nei Comuni della Marca Trevigiana ed è valida anche per l’acquisto degli abbonamenti scolastici integrati con il servizio urbano di Treviso ATVO ACTIVO+ MOM (Roncade, Monastier, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta), così come per gli abbonamenti scolastici annuali per studenti dell’azienda GOBBO (area Badoere di Morgano, Zero Branco e Resana).

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la formula dello “Sconto Provincia” vogliamo essere vicini alle famiglie e ai nostri ragazzi, che sono i principali fruitori del trasporto pubblico locale e che utilizzano i mezzi per spostarsi da casa a scuola – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – proprio per questo ho scelto di rinnovare le agevolazioni anche per l’anno scolastico 2026/2027, restituendo alla comunità i 400.000 euro che la Provincia ha ottenuto dagli utili generati da MOM, nel 2025, sotto forma di contributi diretti alle famiglie.

“Ricordo che il Bilancio 2025 di MOM, approvato al Sant’Artemio il 5 maggio all’unanimità, si è chiuso con un utile di 1.949.263 euro, raddoppiato rispetto al 2024: un risultato straordinario, possibile grazie all’efficacia della governance compartecipata tra pubblico e privato, alla capacità di innovazione, al dinamismo e alla consolidata esperienza dell’azienda, del presidente Colladon e del CdA. Di questi utili, alla Provincia di Treviso, che è socio di maggioranza, è stata destinata la quota spettante di 799.211,50 euro: già in quella sede, avevo annunciato che avrei reinvestito subito il 50% per riattivare lo “Sconto Provincia”, ovvero circa 400.000 euro, trasformando così una parte degli utili in un beneficio diretto per le famiglie, con l’obiettivo di alleggerirle in una spesa importante proprio in vista del nuovo anno scolastico. Oggi ho pubblicato un decreto che conferma quella promessa” continua Donadel.

“Come già anticipato a maggio, al momento ho scelto, in via prudenziale, di accantonare il restante 50% della nostra quota (altri 400.000 euro circa) per scongiurare eventuali aumenti dei prezzi causati dalla crisi energetica e all’instabilità dello scenario internazionale. Anche queste risorse rimarranno a disposizione per essere pronti a rispondere alle sfide future: oggi per garantire uno sconto immediato alle famiglie, domani per contribuire a mantenere i prezzi del trasporto pubblico il più possibile calmierati” conclude il presidente Donadel.

Il commento del Presidente di MOM

Spiega Giacomo Colladon, Presidente di MOM:
“L’iniziativa ‘Sconto Provincia’ rappresenta un importante volano per la crescita degli abbonamenti annuali. Nell’ultimo anno scolastico gli abbonamenti annuali studenti sono aumentati del 21%, portando a quasi 19.000 il numero di ragazzi che hanno scelto un titolo di viaggio fidelizzato, pari a oltre il 66% del totale. L’abbonamento annuale è già oggi la formula più conveniente, poiché garantisce l’equivalente di 12 mesi di viaggio al costo di soli 8 mesi. Grazie allo Sconto Provincia diventa ancora più accessibile per le famiglie. A questo si aggiunge la possibilità, offerta da MOM attraverso i canali digitali, di rateizzare la spesa in 3 o 4 rate senza interessi: una soluzione scelta da oltre 1.700 famiglie nel corso dell’ultimo anno scolastico. Il servizio non comporta alcun onere aggiuntivo per i clienti e rappresenta per MOM un investimento di circa 16 mila euro all’anno.”

Info e scadenze

L’acquisto degli abbonamenti studenti per l’anno scolastico 2026-2027 sarà possibile a partire dal 1° agosto. “Invitiamo le famiglie a procedere quanto prima all’acquisto, poiché lo Sconto Provincia sarà applicato fino a esaurimento delle risorse disponibili”, conclude Colladon.

 

PNRR, oltre 52 milioni di investimenti in provincia di Reggio Emilia tra scuole, digitale e infrastrutture

La Provincia fa il punto sugli interventi collegati al Piano: 32,3 milioni sull’edilizia scolastica superiore, 18,6 milioni per la transizione digitale del territorio, 1,45 milioni per i dissesti stradali rimasti a rendicontazione PNRR. Svolte anche 11 gare per conto dei Comuni. Zanni: “Le Province hanno dimostrato di saper trasformare risorse straordinarie in cantieri, servizi e capacità amministrativa. Ora servono regole certe, continuità e una riforma vera”.
La Provincia di Reggio Emilia fa il punto sull’attuazione degli interventi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, in relazione agli ambiti di competenza diretta dell’ente e al ruolo di supporto svolto nei confronti del territorio.

Il quadro degli investimenti effettivamente rimasti nel perimetro PNRR supera i 52 milioni di euro, considerando 32.315.134,17 euro per l’edilizia scolastica superiore, 18.633.651,67 euro per i progetti di transizione digitale attivi in provincia di Reggio Emilia e 1.450.000 euro per gli interventi infrastrutturali sui dissesti stradali confluiti a rendicontazione PNRR dopo la rimodulazione nazionale.

Se si considera anche il pacchetto infrastrutturale inizialmente assegnato e poi in parte spostato su altre fonti di finanziamento, il quadro complessivo degli interventi supera i 61 milioni di euro, per un valore complessivo pari a 61.788.785,84 euro.

A questi dati si aggiunge un elemento amministrativo rilevante: la Provincia ha svolto 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze tecniche e amministrative specialistiche a supporto degli enti locali nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano.

Infrastrutture

Sul fronte delle infrastrutture, il quadro iniziale degli interventi collegati al PNRR riguardava 15 opere di ripristino dei dissesti sulle strade provinciali, causati dagli eventi meteorologici di maggio-giugno 2023, per un valore complessivo di 10.840.000 euro.

A seguito della rimodulazione nazionale del Piano, le risorse effettivamente confluite nell’ambito del PNRR riguardano 4 interventi, per un valore complessivo di 1.450.000 euro, mentre gli altri 11 interventi, per 9.390.000 euro, sono stati spostati su altre fonti di finanziamento, in particolare strumenti regionali, sempre in coordinamento con la Struttura commissariale per la ricostruzione.

La rimodulazione nazionale non riguarda un ritardo della Provincia, che aveva già rispettato la scadenza di affidamento dei lavori, ma una diversa allocazione delle fonti di finanziamento decisa nel quadro commissariale e nazionale per alleggerire il carico del PNRR.

La Provincia di Reggio Emilia ha infatti affidato tutti i lavori entro il termine previsto del 30 giugno 2025, rispettando le scadenze fissate. Per i 4 interventi rimasti nel Piano sono stati rispettati e raggiunti i target PNRR e sono in corso le procedure di rendicontazione.

Questo passaggio evidenzia la complessità della fase attuativa del Piano: non solo la realizzazione degli interventi, ma anche la gestione di procedure, piattaforme e regole che nel tempo sono state oggetto di modifiche, richiedendo agli enti locali capacità di adattamento e coordinamento istituzionale.

Digitale

Per quanto riguarda la transizione digitale, la Provincia di Reggio Emilia ha partecipato, per la parte di propria competenza, ai 4 progetti PNRR digitali aperti all’ente, per un valore complessivo di 929.613,01 euro.

Gli interventi sono orientati all’estensione dell’utilizzo delle piattaforme di identità digitale SPID/CIE, al rafforzamento dell’abilitazione al cloud per le pubbliche amministrazioni locali, all’adeguamento alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità delle componenti informatiche per la gestione delle pratiche SUAP e allo sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro.

Accanto ai progetti di propria competenza, la Provincia ha svolto un ruolo di supporto tecnico e istituzionale al territorio, lavorando insieme a Comuni, Unioni, Comune capoluogo, responsabili ICT locali e Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L’obiettivo non è stato soltanto aderire ai bandi, ma accompagnare la costruzione di un ecosistema pubblico più semplice, sicuro e accessibile.

Nel complesso, in provincia di Reggio Emilia risultano 124 enti con candidature (tra cui Comuni, Unioni, Provincia, scuole, ASL e altri enti pubblici), pari al 13% dei 954 enti emiliano-romagnoli coinvolti. I progetti attivi sono 463, per un valore complessivo di 18.633.651,67 euro, di cui oltre 14.680.000 euro già liquidati.

Nei 42 Comuni reggiani i progetti attivi sono 333, per un valore di 14.406.625,22 euro.

Il lavoro sul digitale riguarda siti web più chiari, identità digitale, cloud, pagoPA, App IO, notifiche digitali, interoperabilità delle banche dati e punti di facilitazione per accompagnare i cittadini con minori competenze digitali. È una trasformazione che incide sul rapporto quotidiano tra persone e pubblica amministrazione, perché rende i servizi più accessibili e omogenei, dal Comune capoluogo ai territori più piccoli.

Scuole

La parte più rilevante degli investimenti scolastici collegati al PNRR seguiti direttamente dalla Provincia riguarda l’edilizia scolastica superiore, con 36 interventi per un valore complessivo di 32.315.134,17 euro.

Il totale comprende 27.570.145,10 euro di finanziamento PNRR, 2.612.409 euro di cofinanziamento da altri enti o fonti, 657.269,39 euro di cofinanziamento della Provincia e 1.475.310,68 euro di FOI, il Fondo per l’avvio delle opere indifferibili destinato a fronteggiare l’aumento dei costi. Il dato non comprende le risorse da compensazioni, perché non ancora chiuse lato Ministero.

All’interno di questo quadro rientrano 35 interventi sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 3.3, per 28.483.934,17 euro, e 1 intervento sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 1.3, relativo alla nuova palestra del Motti, per 3.831.200 euro.

La priorità della Provincia è stata quella della sicurezza degli edifici scolastici superiori, con particolare attenzione agli interventi strutturali e antisismici. Accanto a questo lavoro, l’ente sta intervenendo progressivamente anche sul miglioramento della qualità degli spazi, dell’efficientamento e del comfort degli ambienti scolastici.

Gare svolte per conto dei Comuni

Accanto agli interventi di competenza diretta, la Provincia ha svolto anche una funzione di supporto amministrativo per il territorio. In particolare, sono state svolte 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze specialistiche in una fase in cui gli enti locali sono stati chiamati a rispettare tempi particolarmente stringenti.

Il dato evidenzia il ruolo della Provincia non solo come soggetto attuatore, ma anche come ente di area vasta capace di supportare i Comuni nella gestione di procedure complesse. Proprio su questo fronte resta aperto uno dei nodi principali della fase finale del PNRR: i lavori saranno ultimati entro i termini, ma permangono incertezze sulle modalità di rendicontazione, che risultano differenti a seconda del Ministero competente.

La dichiarazione di Zanni

“Il PNRR – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – ha rappresentato una sfida enorme per tutti gli enti locali italiani. I numeri del nostro territorio raccontano però un fatto molto chiaro: la nostra Provincia ha lavorato per trasformare risorse straordinarie in cantieri e servizi reali, infrastrutture digitali e sicurezza a beneficio dei nostri concittadini e delle nostre comunità. Parliamo di oltre 32 milioni di euro sulle scuole superiori, più di 18 milioni di euro di progetti digitali attivi sul territorio provinciale, un pacchetto iniziale di interventi infrastrutturali da oltre 10 milioni di euro sui dissesti stradali, poi rimodulato a livello nazionale, e un’attività amministrativa importante anche a supporto dei Comuni, con 11 gare svolte per loro conto”.

“Questo lavoro – prosegue Zanni – conferma il ruolo ancora decisivo delle Province. In questi anni, nonostante un quadro istituzionale ancora incompiuto e procedure burocratiche spesso complesse, gli enti provinciali hanno dimostrato di avere competenze tecniche, capacità amministrativa e visione territoriale. Scuole, strade, ponti, digitale e supporto ai Comuni non sono materie astratte: sono funzioni che incidono ogni giorno sulla vita delle persone, degli studenti, delle famiglie, delle imprese e degli amministratori locali”.

“C’è però un punto politico che non possiamo ignorare – aggiunge il presidente –. Il PNRR ha dato una spinta straordinaria, ma non può essere considerato la risposta pienamente soddisfacente e definitiva ai fabbisogni dei territori. Sulle scuole, in particolare, dopo la conclusione di questa stagione di investimenti sarà necessaria e urgente una nuova programmazione pluriennale, accompagnata da finanziamenti idonei a realizzarla, perché la sicurezza degli edifici scolastici non può dipendere soltanto da risorse straordinarie e incostanti nel tempo. Lo stesso vale per la manutenzione delle infrastrutture viarie, che richiede continuità, aggiornamento, competenze e risorse stabili”.

“Infine – conclude Zanni – servirebbero maggiore chiarezza e meno burocrazia anche nella fase conclusiva del Piano. Gli enti stanno rispettando i tempi, ma la rendicontazione resta un passaggio complesso, con modalità diverse a seconda dei Ministeri e con procedure che devono essere rese più certe e omogenee. Se vogliamo che il PNRR rappresenti davvero un punto di svolta per l’intero Paese, dobbiamo riconoscere il lavoro svolto dagli enti locali e garantire loro strumenti adeguati fino all’ultimo passaggio e anche oltre. Le Province hanno dimostrato, ancora una volta, di essere enti estremamente utili ed efficienti. Motivo ulteriore per continuare a chiedere a gran voce una riforma vera, risorse stabili e regole più semplici, per servire i nostri concittadini, i nostri territori e le nostre imprese con ancora maggiore efficienza ed efficacia”.

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel nel Comitato Direttivo UPI

Il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha preso parte oggi, giovedì 25 giugno, ai lavori dell’Assemblea e del Direttivo di UPI Veneto, riuniti a Verona per il primo appuntamento assembleare guidato dal Presidente Flavio Pasini. Un importante momento di confronto tra i Presidenti delle Province venete sui temi amministrativi, finanziari e istituzionali che coinvolgono gli enti di area vasta, con particolare attenzione al percorso di riforma delle Province promosso da UPI nazionale e sostenuto da UPI Veneto. L’Assemblea ha visto inoltre la partecipazione straordinaria dell’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, intervenuto per illustrare lo stato di attuazione della riforma del Trasporto pubblico locale introdotta dalla Legge regionale n. 8 del 2025. Nel corso del confronto è stato approfondito il percorso che porterà all’individuazione dei bacini territoriali ideali e omogenei e alla costituzione delle nuove agenzie di gestione regionale, destinate a subentrare agli attuali enti di governo del trasporto pubblico locale. Un tema di grande interesse per le Province, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo fondamentale tra istituzioni e territori in una fase di significativa riorganizzazione del sistema della mobilità veneta.

 

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei lavori, il rafforzamento del ruolo delle Province nel sistema delle autonomie locali, il consolidamento delle funzioni fondamentali assegnate agli enti provinciali, il supporto ai Comuni, la gestione dei servizi pubblici locali e la necessità di garantire stabilità normativa e finanziaria agli enti territoriali.

Il commento del Presidente della Provincia di Treviso

«Le Province continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per i Comuni e per le comunità locali – sottolinea il Presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel –. Il lavoro che UPI nazionale e UPI Veneto stanno portando avanti va nella direzione di riconoscere pienamente il ruolo strategico delle Province quali enti di coordinamento del territorio e interlocutori intermedi della Regione. È necessario proseguire con determinazione nel percorso di riforma per consolidare le funzioni assegnate, rafforzare la capacità amministrativa degli enti e garantire una cornice istituzionale stabile che consenta di programmare e investire con efficacia a beneficio dei cittadini e dei territori».

«Le sfide che siamo chiamati ad affrontare – prosegue Donadel – dall’edilizia scolastica alla viabilità, dal supporto tecnico-amministrativo ai Comuni fino alla pianificazione territoriale e alla gestione dei servizi pubblici, richiedono Province solide, autorevoli e dotate di strumenti e risorse adeguati per operare. Per questo condividiamo il percorso avviato da UPI per superare definitivamente le criticità introdotte dalla Legge Delrio e costruire una riforma organica capace di restituire piena funzionalità agli enti provinciali».

Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre approfondito il lavoro che UPI nazionale sta sviluppando in vista della definizione della piattaforma programmatica delle Province per la prossima legislatura, con il contributo diretto del Veneto attraverso il Presidente di UPI Veneto Flavio Pasini, Vicepresidente Vicario di UPI nazionale, e dello stesso Presidente Donadel, recentemente nominato componente del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione.

«Desidero ringraziare il Presidente di UPI nazionale Enzo Lattuca per la fiducia accordatami con questo incarico – conclude il presidente della Provincia di Treviso Donadel –. È un’opportunità importante per rappresentare a livello nazionale le esigenze della Marca Trevigiana e contribuire al percorso di valorizzazione delle Province venete. Insieme al Presidente Pasini e a tutti i Presidenti delle Province siamo pronti a lavorare per ridare alle Province la giusta dignità istituzionale, rafforzandone il ruolo di enti strategici al servizio dei territori e delle amministrazioni comunali».

La Provincia di Padova presenta ai Comuni le linee strategiche, gli obiettivi e la visione per il futuro del territorio provinciale

E’ stato presentato in anteprima ai rappresentanti dei Comuni del Padovano, la Variante Generale al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Padova, uno strumento di pianificazione urbanistica avviato con l’obiettivo di definire una nuova visione strategica d’insieme per il governo del territorio provinciale.

Nel corso dell’incontro promosso dalla Provincia, sono stati illustrati in anteprima gli indirizzi, gli obiettivi e le strategie che saranno inseriti nel documento preliminare, che è attualmente in fase di redazione dell’Ufficio Pianificazione Territoriale – Urbanistica della Provincia e rappresenta il quadro di riferimento per la successiva elaborazione della variante al Piano.

Il Documento Preliminare costituisce infatti il punto di partenza per delineare una pianificazione territoriale contemporanea e sostenibile per le trasformazioni che interessano il territorio provinciale. Perno della visione, è il coordinamento tra istituzioni locali, la cooperazione tra enti e la partecipazione attiva degli attori territoriali.

«Era doveroso – commenta Daniele Canella, vice presidente della Provincia di Padova – condividere un percorso con i principali attori locali, i Comuni, che, peraltro, compongono l’assetto istituzionale dell’Ente provinciale. La nuova pianificazione provinciale si svilupperà in continuità con l’impostazione del vigente PTCP, confermandone la struttura “leggera” e strategica, orientata non a logiche prescrittive e gerarchiche, ma a funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto ai Comuni, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di governance territoriale condivisa».

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi prioritari individuati dal Documento Preliminare, ci sono:

 

  • la tutela del suolo e la riduzione del consumo di territorio;
  • la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli ambiti degradati;
  • la valorizzazione del sistema ambientale, paesaggistico e agricolo;
  • il rafforzamento dei servizi ecosistemici e della resilienza territoriale;
  • il contrasto ai cambiamenti climatici attraverso strategie di adattamento e mitigazione;
  • la promozione della transizione ecologica ed energetica;
  • la definizione di nuove regole per lo sviluppo del sistema produttivo e logistico;
  • il miglioramento dell’accessibilità e del sistema delle reti infrastrutturali;
  • il potenziamento della pianificazione coordinata intercomunale

Particolare attenzione sarà riservata ai temi dell’energia da fonti rinnovabili, dell’equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale, nonché alla necessità di costruire modelli insediativi più sostenibili ed efficienti.

Le precedenti analisi territoriali (del 2025)

Il Documento Preliminare sarà elaborato anche sulla base dell’aggiornamento delle analisi territoriali contenute nel nuovo “Rapporto sullo Stato del Territorio”, il documento presentato a giugno dell’anno scorso, e che restituisce una lettura aggiornata delle principali dinamiche ambientali, insediative, infrastrutturali, economiche e paesaggistiche della provincia di Padova.

L’attività di aggiornamento delle analisi ha consentito di costruire un patrimonio conoscitivo ampio e strutturato, punto di partenza per orientare le future scelte pianificatorie e definire strategie coerenti con le trasformazioni intervenute nel territorio negli ultimi anni.

Parallelamente, il percorso di redazione della Variante Generale ha recepito gli esiti del “monitoraggio” del vigente PTCP, attraverso una verifica dell’efficacia delle politiche territoriali attuate e del livello di operatività degli strumenti di coordinamento intercomunale previsti dal Piano provinciale.

Le risultanze del monitoraggio hanno evidenziato, da un lato, la validità dell’impianto strategico del vigente PTCP e, dall’altro, la necessità di aggiornare contenuti, strumenti e modalità operative, anche al fine di porre in atto i necessari correttivi per rendere il Piano più performante.

Le indicazioni del Documento Preliminare

Il Documento Preliminare recepisce, inoltre, le principali evoluzioni normative e pianificatorie intervenute negli ultimi anni, affrontando le criticità emerse. In tale contesto, la variante generale al PTCP sarà chiamata a promuovere strategie territoriali orientate all’incremento delle infrastrutture verdi, alla riduzione della frammentazione ecologica, al contenimento dell’impermeabilizzazione del suolo e al miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani.

Particolare attenzione sarà riservata, infatti, al tema del ripristino e del rafforzamento delle aree naturali urbane e periurbane, attraverso interventi di forestazione urbana, rinaturalizzazione degli spazi aperti, tutela della biodiversità e implementazione dei servizi ecosistemici, in coerenza con gli obiettivi europei di resilienza climatica e sostenibilità territoriale.

Viene, infine, confermata e rafforzata la strategia della governance territoriale già avviata dalla Provincia mediante gli ambiti omogenei e la pianificazione coordinata intercomunale, prevedendo un ruolo sempre più operativo degli Uffici di Piano dei PATI, sostenuto anche economicamente dalla Provincia, anche sulla base delle esperienze sperimentali in corso nella Bassa Padovana.

Il commento 

«La variante generale al PTCP – conclude Canella -, rappresenta, quindi, uno strumento capace di accompagnare il territorio nelle sfide future, costruendo una visione condivisa tra istituzioni, comunità locali e portatori di interesse, in grado di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità territoriale.

 

Con la presentazione di oggi ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni padovani, si conclude il mio mandato in questa consiliatura, da vice presidente vicario con delega all’Urbanistica. La prossima Amministrazione potrà proseguire il percorso già impostato, trovando un quadro pianificatorio organico e condiviso, predisposto per le successive fasi di attuazione aperte al confronto e alla partecipazione dei soggetti istituzionali, economici e sociali del territorio.

 

Ringrazio per il lavoro svolto, i tecnici del Settore Urbanistica della Provincia di Padova e in particolare Roberto Anzaldi, responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale-Urbanistica».

Efficientamento energetico | La Provincia di Forlì-Cesena presenta il maxi piano di gestione e manutenzione degli impianti termici c

 Di fronte alla sfida del caro energia e alla necessità di accelerare la transizione ecologica, la Provincia di Forlì-Cesena rafforza il proprio impegno per una gestione più efficiente e sostenibile degli edifici pubblici. Con l’approvazione del nuovo modello organizzativo per la gestione e la manutenzione degli impianti termici e di raffrescamento, l’Ente avvia un percorso che punta a migliorare il controllo dei consumi, ottimizzare le manutenzioni e garantire maggiore comfort nelle scuole superiori del territorio. Un intervento che si affianca al piano di investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici, tassello fondamentale della strategia provinciale per la riduzione dei costi energetici e delle emissioni.

Al fine di elaborare questa nuova strategia, la Provincia ha affidato un incarico specialistico alla società Energie per la Città Srl, che ha elaborato una proposta da cui ha preso avvio l’iter necessario all’affidamento del nuovo servizio, progettato poi dai tecnici della Provincia con il supporto di professionisti esterni per le attività specialistiche, il tutto per una durata prevista di 5 anni (rinnovabili per ulteriori due).

Monitoraggio dei consumi e gestione degli impianti

“Con questa scelta – commenta il Presidente Enzo Lattuca – introduciamo un nuovo approccio alla gestione dell’energia nelle scuole provinciali, orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla qualità degli ambienti in cui ogni giorno studiano migliaia di ragazze e ragazzi e lavorano docenti e personale scolastico. L’obiettivo non è soltanto ridurre i consumi e contenere i costi, ma migliorare il comfort e il benessere all’interno degli edifici, attraverso un controllo più puntuale e intelligente degli impianti e una programmazione più efficace degli interventi di manutenzione. La Provincia tornerà a gestire direttamente i consumi energetici, dotandosi di strumenti che consentiranno di monitorare costantemente l’andamento delle utenze, individuare sprechi e orientare meglio gli investimenti. Questo percorso si inserisce nella più ampia strategia di transizione energetica che stiamo portando avanti, anche attraverso la diffusione degli impianti fotovoltaici e l’incremento dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Molti degli edifici scolastici provinciali hanno caratteristiche storiche che rendono complessi gli interventi strutturali più invasivi, ma esistono comunque ampi margini di miglioramento. Per questo puntiamo su una gestione sempre più smart degli impianti, sulla manutenzione programmata e sull’efficientamento energetico, valorizzando il patrimonio pubblico e riducendone l’impatto ambientale”.

Servizio di gestione e manutenzione e nuovi impianti fotovoltaici

Il progetto, dell’ammontare complessivo di 4.725.884,70 euro, si articola in due componenti principali. La prima riguarda il servizio di gestione e manutenzione di tutti gli impianti termici, di raffrescamento, trattamento e ricambio dell’aria presenti negli edifici provinciali, oltre agli impianti per la produzione di acqua calda.

La seconda componente prevede invece la progettazione e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su sette edifici scolastici della provincia, quali: il Liceo scientifico ‘Paulucci di Calboli’ e l’Istituto Tecnico ‘Saffi-Alberti’ di Forlì, l’IPS ‘Versari-Macrelli’ e l’Istituto Tecnico ‘Pascal-Comandini’ di Cesena, il complesso scolastico ‘Cubo’ che ospita il Liceo classico ‘Monti’ e il Liceo linguistico ‘Alpi’, il Liceo scientifico ‘Ferrari’ di Cesenatico e l’Istituto Superiore ‘Curie’ di Savignano sul Rubicone.

Per questa seconda componente, la Provincia ha già predisposto il progetto di fattibilità tecnico-economica, ma, trattandosi di appalto integrato, gli operatori dovranno obbligatoriamente redigere il progetto esecutivo ed, una volta approvato, verranno realizzati i lavori per dotare le coperture dei tetti delle scuole sopra elencate, dei pannelli fotovoltaici e relative infrastrutture tecnologiche.

Legalità e cittadinanza attiva, Provincia di Vibo Valentia e Guardia di Finanza insieme per diffondere la cultura del rispetto delle regole

Rafforzare il senso di responsabilità collettiva, rendere sempre più accessibili e comprensibili le attività delle istituzioni e diffondere una maggiore consapevolezza del valore delle regole nella vita quotidiana. È su questi obiettivi che si fonda la collaborazione istituzionale avviata tra la Provincia di Vibo Valentia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza, un percorso condiviso orientato alla crescita civile e sociale del territorio.

L’iniziativa nasce dalla comune convinzione che la legalità non rappresenti soltanto un insieme di norme da osservare, ma costituisca un patrimonio collettivo da promuovere e consolidare attraverso la conoscenza, il dialogo e la partecipazione attiva dei cittadini. In questa prospettiva assume un significato strategico la diffusione di messaggi capaci di tradurre temi complessi in contenuti accessibili e immediatamente comprensibili. Nell’ambito di questa sinergia, particolare attenzione viene riservata alla diffusione dei contenuti del Calendario Storico della Guardia di Finanza. Attraverso immagini evocative e slogan incisivi, il Calendario affronta questioni di rilevante interesse pubblico, contribuendo a diffondere i valori della legalità economica, della responsabilità civile e del rispetto delle regole.

I messaggi proposti

Tra i messaggi più significativi proposti dal Calendario Storico figura quello dedicato al contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, tema sintetizzato dall’efficace slogan «Sull’evasione siamo fiscali anche nei paradisi». Un messaggio che richiama l’attenzione sull’obiettivo prioritario perseguito dalla Guardia di Finanza attraverso verifiche, controlli fiscali e indagini di polizia giudiziaria finalizzati a contrastare i fenomeni più dannosi per il bilancio dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali. Un’azione che si concentra sulle frodi tributarie, in particolare quelle legate all’Iva e alle accise, sul lavoro sommerso, sull’evasione fiscale internazionale, sull’economia sommersa, sui fenomeni di elusione e pianificazione fiscale aggressiva, nonché sulle violazioni in ambito doganale, con specifica attenzione al contrabbando e al settore del gioco pubblico. L’evasione fiscale, infatti, non rappresenta soltanto una violazione delle norme tributarie, ma un comportamento che incide direttamente sulla qualità dei servizi pubblici, sulle opportunità di sviluppo dei territori e sul benessere delle comunità. Contrastarla significa contribuire alla costruzione di una società più giusta, nella quale ciascuno partecipa, secondo le proprie possibilità, al sostegno delle funzioni e dei servizi essenziali garantiti dallo Stato e dagli enti locali.

Gli obiettivi

Attraverso questa collaborazione, la Provincia di Vibo Valentia intende amplificare la diffusione di tali contenuti, promuovendo occasioni di approfondimento e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Un impegno che contribuisce anche a consolidare la performance delle attività di informazione pubblica e istituzionale, rafforzando la capacità degli enti di comunicare in modo efficace temi di interesse generale e di favorire una più ampia partecipazione consapevole alla vita della comunità.

La collaborazione tra Provincia e Guardia di Finanza testimonia la volontà di costruire un modello di azione condivisa fondato sulla prevenzione, sulla formazione e sulla diffusione dei valori della cittadinanza responsabile. Perché il rispetto delle regole non rappresenta soltanto un dovere civico, ma una condizione essenziale per garantire sviluppo, coesione sociale e opportunità per le future generazioni. È da questa visione comune che prende forma un percorso destinato a rafforzare il legame tra istituzioni e comunità, nella consapevolezza che la legalità, prima ancora che un obbligo, è un valore che appartiene a tutti e che richiede l’impegno quotidiano di ciascuno. Un impegno che la Provincia di Vibo Valentia e il Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno scelto di condividere, trasformando l’informazione pubblica e istituzionale in uno strumento concreto di crescita culturale, partecipazione civica e tutela dell’interesse collettivo.

 

 

La Provincia di Teramo dà il via ai lavori per l’antisismica nelle scuole

Sono stati sottoscritti dalla maggior parte delle società vincitrici dell’appalto di progettazione i contratti riguardanti gli adeguamenti sismici dei 13 Istituti destinatari dei fondi della cosiddetta “ordinanza 31” della struttura Commissariale sisma 2016. Questo significa che le imprese aggiudicatarie, in queste settimane, hanno iniziato la fase delle indagini preliminari e in alcuni casi, ad Atri e al “Marino” e al “Milli” di Teramo, le hanno già completate. Mancano ancora all’appello della firma i contratti di progettazione del liceo “Curie” e del “Cerulli” di Giulianova e quello del “Pascal” di Teramo.

Discorso a parte per il Convitto Delfico, dove, anche per l’accelerazione impressa dal sequestro della Magistratura e le sollecitazioni della Provincia, il progetto dovrebbe essere riconsegnato entro giugno. A questo punto deve seguire l’iter di legge con l’approvazione e/o le osservazioni da parte degli enti sovraordinati, Soprintendenza compresa. L’investimento è di 20.706.960 euro. La realizzazione dei lavori è stata affidata alla Lucci Salvatore di Napoli.

Tutte le gare, anche quelle per la realizzazione dei lavori, sono state gestite direttamente dalla struttura di Governo Invitalia in base all’Accordo quadro fra la struttura commissariale Sisma e le Regioni interessate dal sisma 2016.

Le scuole coinvolte

Rimanendo a Teramo è lungo l’elenco degli istituti destinatari di finanziamento:

IPSAA “Rozzi” per un importo di 7.476.405 euro; Istituto “Pascal” primo lotto per un importo di 10.545.000 euro; Ipsia Marino per un importo di 10.725.000 euro: per tutti e tre l’appalto di progettazione è stato vinto da è Rina Consulting S.P.A./Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl.

Il “Pascal” lotto 2, invece, ha un finanziamento per  5.379.345 euro: la progettazione è stata vinta da Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto da un Consorzio fra cooperative: Conscoop – Societa’ Cooperativa -Forlì.

Al Liceo “Milli” il finanziamento ammonta a 12.398.640,00 euro. Il progetto è affidato a Atiproject Srl/Eutecne Srl/Sigma Progetti S.R.L./Clerici & Associati – Engineering Solutions/Mancini & Partners Srl.  L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla stessa ditta del Delfico, la Lucci Salvatore Impresa Di Costruzioni di Napoli.

Ad Atri, queste le scuole destinatarie di finanziamento: il Polo scolastico “Illuminati” per un importo di 10.824.442 euro; IPSIA “Zoli” per un importo di 2.420.077 euro; ITC “Zoli” per un importo di 3.203.922 euro.

In tutti e tre i casi le progettazioni sono state affidate a Artelia Italia S.P.A mentre l’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dalla C.M.B. Società Cooperativa Carpi (Mo)

La Rina Consulting S.P.A. / Corvino+Multari Srl/Dfp Engineering Srl/Arethusa Srl sta realizzando, invece, la progettazione dell’Istituto d’Arte di Castelli finanziato 9.564.315 euro.

A Giulianova le scuole finanziate sono dueL’ITI “Cerulli” per un importo di 15.402.730,00 euro; Il progetto è affidato a Mastellone Di Castelvetere Engineering Srl/S.In.T.E.C. Srl . L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato vinto dal Consorzio di cooperative Conscoop – Societa’ Cooperativa Forli’.

Il “Curie” di Giulianova è stato finanziato per 12.552.065,00 euro. Il progetto e la realizzazione dei lavori sono affidati alle stesse ditte del “Cerulli”.

Infine, il Liceo Classico “Saffo” di Roseto degli Abruzzi finanziato per un importo di 2.457.840,00 euro. Il progetto è affidato alla Rina Consulting S.P.A. L’appalto per la realizzazione dei lavori è stato aggiudicato al Consorzio Cooperative Conscoop di Forlì.

Il commento della Provincia

Procedure amministrative complesse, per la prima volta è stato sperimentato un Accordo quadro su più Regioni direttamente da strutture del Governospiega la consigliera delegata all’edilizia scolastica Gabriella Recchiutil’Ente locale, in questo caso la Provincia, deve assicurare il supporto amministrativo con la gestione delle fasi fra imprese, Ufficio sisma, enti e dirigenze locali coinvolte. La parte più delicata da gestire sarà quella che riguarderà l’eventuale delocalizzazione delle attività scolastiche se queste non saranno compatibili con gli interventi: per quanto riguarda la Provincia sono già allo studio delle alternative per arrivare preparati a questa eventualità. Una cosa è evidente: sono interventi importanti e complessi che non avranno tempi brevi. La tempistica esatta, però, potrà essere definita solo con i progetti esecutivi”.

Gallery: la consigliera provinciale

Direttivo UPI: il Presidente Caruso riconfermato Vicepresidente

L’Abruzzo rafforza la propria presenza ai vertici dell’Unione delle Province d’Italia (Upi): Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila e presidente di Upi Abruzzo, è stato riconfermato vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province con l’affidamento delle deleghe alla Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali, alla Conferenza Stato-Regioni, alla Conferenza Unificata, alla finanza pubblica e alle Zone Economiche Speciali. Si tratta di incarichi che collocano il presidente della Provincia dell’Aquila nei principali luoghi di confronto istituzionale del Paese, quelli in cui si discutono e si definiscono le politiche che riguardano enti locali, investimenti, risorse finanziarie, sviluppo territoriale e rapporti tra i diversi livelli di governo.

La riconferma arriva a margine del Comitato Direttivo Upi che si è tenuto questa mattina a Roma e giunge in una fase delicata per il sistema delle Province italiane, impegnato nel confronto con Governo e Parlamento sui temi della revisione della legge Delrio, del rafforzamento delle funzioni degli enti di area vasta, della stabilità finanziaria e del potenziamento della capacità amministrativa degli enti territoriali: “Accolgo questa riconferma con gratitudine – dichiara Caruso – Le Conferenze rappresentano il punto di incontro tra Stato, Regioni ed enti locali e costituiscono il luogo nel quale vengono assunte decisioni che incidono concretamente sulla vita delle comunità. Sarà mio compito continuare a rappresentare le Province italiane, come fatto in questi anni, portando ai tavoli nazionali le istanze dei territori, delle aree interne e degli enti che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali a milioni di cittadini”.

Le Province, ribadisce Caruso, “hanno dimostrato in questi anni di essere istituzioni indispensabili, gestendo una stagione straordinaria di investimenti, mettendo a terra risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), assicurando manutenzione delle scuole, sicurezza della rete viaria e supporto ai Comuni”.

Particolarmente rilevante, come ribadito nel corso del Direttivo, anche il lavoro di interlocuzione e confronto politico-istituzionale sviluppato nelle ultime settimane, nel quale “un contributo importante è stato assicurato dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, presidente di Anci Abruzzo e responsabile nazionale Enti Locali di Fratelli d’Italia, impegnato nel favorire un percorso di dialogo e sintesi nell’interesse del sistema delle autonomie territoriali”, ricorda Caruso. “Desidero ringraziare Pierluigi Biondi per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata verso le istanze delle Province – conclude il presidente della Provincia dell’Aquila – Comuni e Province sono chiamati a lavorare sempre più in sinergia. Le sfide che abbiamo davanti richiedono istituzioni capaci di fare squadra, superando appartenenze e divisioni, per garantire risposte concrete ai territori”.

Scuole Superiori di Treviso, il Presidente Donadel in visita negli Istituti del centro città: gli incontri con presidi e studenti

Secondo tour del presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, negli Istituti scolastici superiori di Treviso: oggi, mercoledì 3 giugno, il presidente ha visitato le scuole superiori nel centro della città, incontrando dirigenti scolastici, studenti e personale degli istituti Riccati-Luzzatti, Canova, Duca degli Abruzzi, Besta e Liceo Artistico.

Le visite, di natura informale, rappresentano un’occasione per conoscere da vicino le comunità scolastiche, approfondire le esigenze delle singole realtà e fare il punto sugli investimenti che la Provincia sta portando avanti per migliorare gli edifici e gli spazi destinati alla didattica.

La mattinata è iniziata all’Istituto Tecnico Economico e Liceo Economico Sociale Riccati-Luzzatti, insieme alla dirigente scolastica Francesca Mondin. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema degli spazi scolastici e degli interventi programmati dalla Provincia: durante l’estate saranno infatti realizzati lavori di manutenzione straordinaria presso la succursale di San Pelaio, con il rifacimento dei blocchi bagno e l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie, per un importo complessivo di 200.000 euro.

Successivamente il presidente Donadel ha visitato il Liceo Canova, accolto dalla dirigente scolastica Maria Rita Ventura. Al centro dell’incontro il nuovo edificio della succursale di Ca’ del Galletto in via Ronchese, realizzato dalla Provincia attraverso un importante intervento di costruzione edilizia finanziato in larga parte con fondi PNRR. La nuova struttura, sviluppata su tre piani, comprende aule, laboratori e una palestra da 400 metri quadrati ed è stata progettata secondo i più avanzati criteri di sostenibilità energetica, con classificazione energetica A4 e sistemi automatizzati per la gestione dei consumi. L’investimento complessivo ammonta a oltre 10,4 milioni di euro.

La visita è proseguita al Liceo Duca degli Abruzzi, insieme alla dirigente scolastica Emilia Imbrenda. Nel corso del sopralluogo sono stati illustrati i lavori di manutenzione straordinaria della copertura e di consolidamento statico delle strutture lignee dell’edificio, interventi che consentiranno di migliorare ulteriormente la sicurezza e la conservazione del patrimonio scolastico, per un investimento complessivo di circa 687.000 euro.

Tappa quindi all’Istituto Besta, presso la succursale di via Medaglie d’Oro, dove il presidente ha partecipato all’inaugurazione dell’Auditorium e alla premiazione di alcuni studenti a cura della scuola e della dirigente Renata Moretti. La sede era stata oggetto di un’importante riqualificazione nel 2020 grazie a fondi ministeriali destinati all’emergenza Covid, per oltre 1 milione di euro, che avevano consentito la riorganizzazione degli spazi interni, il rinnovo degli impianti e l’adeguamento dei servizi. Recentemente è stato inoltre allestito il nuovo BESTA MEDIA LAB, laboratorio dedicato alla progettazione multimediale e all’innovazione didattica.

A concludere il tour nel centro cittadino, la visita al Liceo Artistico di Treviso insieme alla dirigente scolastica Sandra Messina. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sul progetto di recupero dell’immobile Ex Poste, destinato ad ampliare gli spazi della scuola e a valorizzare uno degli edifici storici della città. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 9,4 milioni di euro, consentirà il restauro conservativo dell’immobile, il miglioramento sismico ed energetico e la realizzazione di nuovi spazi didattici moderni e funzionali collegati direttamente alla sede centrale del liceo. A breve, si procederà con l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori, la cui procedura di gara si è già conclusa.

Il commento del Presidente della Provincia

“Anche questa giornata di visite è stata un’importante occasione di confronto con dirigenti scolastici, studenti e personale delle scuole superiori del capoluogo – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso –. In ogni istituto ho potuto constatare l’impegno quotidiano delle comunità scolastiche e verificare da vicino gli interventi che la Provincia sta realizzando per migliorare qualità, sicurezza ed efficienza degli edifici. Dalle manutenzioni programmate per quest’estate e a quelle in corso (complessivamente per circa 1 milione di euro), fino alle grandi opere finanziate con fondi provinciali e PNRR, portate avanti negli ultimi anni dal mio precedessore Marcon, la Provincia continua a investire attivamente sul futuro delle giovani generazioni, affinché ragazze e ragazzi possano studiare in ambienti sempre più adeguati, innovativi e sicuri. Ringrazio tutti i dirigenti scolastici per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata in questi ultimi giorni prima della fine dell’anno scolastico. Colgo l’occasione per rivolgere a tutte le studentesse e agli studenti che dovranno affrontare la maturità un grande in bocca al lupo, forza ragazze, forza ragazzi!”

Provincia di Salerno e Lega Pallavolo Serie A Femminile: un Protocollo per promuovere sport, inclusione sociale giovanile.

Mercoledì 3 giugno, alle 10.30, presso la Sala “Marcello Torre” della Provincia di Salerno, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Salerno e la Lega Pallavolo Serie A Femminile finalizzato alla promozione dello sport quale strumento di inclusione sociale, crescita educativa e contrasto al disagio giovanile.

Nel segno di GAMEUPI2.0

L’accordo nasce dalla positiva esperienza maturata nell’ambito del progetto “Sportability 2.0”, realizzato dalla Provincia di Salerno e finanziato dall’UPI attraverso l’iniziativa nazionale “GAME UPI 2.0”, che ha visto la Lega Pallavolo Serie A Femminile partecipare come partner attivo nella realizzazione di attività dedicate ai giovani, alla diffusione di stili di vita sani e alla valorizzazione dello sport inclusivo. Il Protocollo consolida un percorso condiviso volto a rafforzare il ruolo dello sport come presidio educativo, sociale e culturale, capace di favorire aggregazione, partecipazione, pari opportunità e cittadinanza attiva.

Gli obiettivi

Attraverso l’intesa, le Parti si impegnano a promuovere iniziative sportive, formative e culturali rivolte ai giovani e alle comunità locali, con particolare attenzione alla valorizzazione dello sport femminile, al coinvolgimento delle scuole e delle associazioni territoriali, nonché alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e del benessere giovanile.

Il Protocollo avrà durata triennale e consentirà di sviluppare ulteriori progettualità condivise da candidare a programmi e finanziamenti regionali, nazionali ed europei, dando continuità alle azioni già avviate con “Sportability 2.0”.

L’appuntamento

Alla cerimonia di firma prenderanno parte per la Provincia di Salerno, il Presidente Giuseppe Parente ed il Consigliere Provinciale Delegato allo Sport Davide Zecca, mentre per la Lega Pallavolo Serie A Femminile, la Responsabile Eventi, Comunicazione e PR, Consuelo Mangifesta.

 

 

Provincia di Padova: le iniziative per Libera nelle scuole

All’IIS Cattaneo-Mattei di Monselice nasce il presidio di Libera intitolato ad Angelo Vassallo

All’istituto Cattaneo-Mattei di Monselice, è stato inaugurato il presidio scolastico dell’associazione Libera dedicato ad Angelo Vassallo. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla presentazione del libro Come riflessi sulle onde. Lettere ad Angelo Vassallo, giglio di mare reciso dalla mafia (Operaincerta Editore, maggio 2026).

La data di presentazione del libro, sabato 23 maggio, è stata scelta dall’istituto Cattaneo-Mattei di Monselice in quanto fortemente simbolica: erano infatti le 17:58 del 23 maggio 1992, quando si consumò la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

“Come riflessi sulle onde, il libro composto di 44 lettere scritte da studentesse e studenti”

Il libro scritto dalle studentesse e dagli studenti del Cattaneo-Mattei, «È composto da 44 lettere – la descrizione della scuola – parole intime e dirette, talvolta interrogative, talvolta appassionate, rivolte ad Angelo come a un interlocutore vivo, ancora capace di generare dialogo e di smuovere le coscienze. Nell’ultima, la quarantaquattresima, il racconto del percorso e delle interviste a 18 sindaci, e una domanda su tutte, semplice e inevitabile: esistono ancora oggi altri Angelo Vassallo?».

L’appuntamento si è svolto alla presenza anche dei rappresentanti delle istituzioni: Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Padova, Regione del Veneto, Avviso Pubblico, Libera, Pontificia Accademia per la Vita, insieme a Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, oltre a numerosi sindaci della Provincia di Padova.

Il commento della Provincia

«La scuola è il primo luogo in cui si costruisce la coscienza civile di un Paese. Quando i giovani scelgono di impegnarsi in prima persona, la memoria diventa testimonianza concreta su cui costruire il futuro – il commento di Stefano Agujari Stoppa, consigliere della Provincia di Padova con delega alla Pubblica Istruzione -. Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” è diventato simbolo di amministrazione etica, coraggio civile e difesa del territorio e questo libro è un’iniziativa nata dalla volontà degli studenti e destinata a diventare un segno concreto e permanente di impegno civile».

«Iniziative come questa – conclude Agujari Stoppa – dimostrano la centralità del ruolo scolastico come centro formativo privilegiato per la formazione di coscienze civiche; intitolare un presidio di Libera ad Angelo Vassallo, significa ricordare ai ragazzi il valore dell’impegno quotidiano per il bene comune e per la legalità».

 apace di generare dialogo e di smuovere le coscienze. Nell’ultima, la quarantaquattresima, il racconto del percorso e delle interviste a 18 sindaci, e una domanda su tutte, semplice e inevitabile: esistono ancora oggi altri Angelo Vassallo?».

I protagonisti

I protagonisti del progetto sono 43 studenti delle classi terze e quarte, coinvolti in un percorso formativo riconosciuto a livello nazionale da Libera, Avviso Pubblico e dalla Fondazione Angelo Vassallo, dedicato ai temi della cittadinanza attiva, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.

L’appuntamento si è svolto alla presenza anche dei rappresentanti delle istituzioni: Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Provincia di Padova, Regione del Veneto, Avviso Pubblico, Libera, Pontificia Accademia per la Vita, insieme a Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo, oltre a numerosi sindaci della Provincia di Padova.

 

Il presidente della Provincia di Lucca all’Assemblea di UPI Toscana

Il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci è intervenuto oggi, a Firenze, nel corso dell’assemblea generale di UPI Toscana svoltasi a Palazzo Medici Riccardi alla presenza di numerosi amministratori del territorio.

Pierucci, in primis, si è congratulato con Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto, confermato presidente di UPI Toscana all’unanimità dei presenti.

Il presidente Pierucci che non ha mancato di accennare al tema del convegno incentrato sull’attesa riforma delle Province, ha illustrato alla platea i risultati della recente indagine condotta dall’istituto demoscopico ‘Demopolis’ sulla qualità del lavoro dell’ente di Palazzo Ducale che il 73% degli intervistati (tutti amministratori locali) ha valutato positivamente, così come la capacità di ascolto. Indagine dove la maggioranza assoluta riconosce alla Provincia di Lucca doti di efficacia ed efficienza nella risoluzione delle richieste.

La dichiarazione del Presidente della Provincia di Lucca

Lo studio di Demopolis – ha detto Pierucci –  dimostra che la Legge Delrio ha depotenziato gli enti che amministriamo ma nonostante tutto, almeno per la Provincia di Lucca, i feedback dei politici locali sono positivi. Risultati che ci stimolano a fare sempre meglio calibrando le nostre risposte sulle reali esigenze dei Comuni con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza della macchina amministrativa e orientando così la programmazione dell’azione di governo”.

Ad accompagnare il presidente Pierucci all’assemblea di Upi Toscana c’erano il consigliere Federico Gilardetti per la maggioranza e il consigliere Antonio Tognini per la minoranza.

 

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