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PNRR, la Provincia di Biella centra tutti gli obiettivi: investiti quasi 13,5 milioni di euro. Dieci interventi tra scuole, viabilità e transizione digitale,

La Provincia di Biella ha completato tutti gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti e portando sul territorio investimenti per quasi 13,5 milioni di euro.

Un risultato ottenuto con diversi mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 30 giugno 2026, con l’ultimo cantiere concluso il 29 dicembre 2025. La Provincia è ora impegnata nella fase finale di rendicontazione delle opere, in vista del termine ultimo del 31 agosto fissato da Bruxelles.
In totale la Provincia di Biella ha realizzato dieci interventi: sei nell’edilizia scolastica, due sulla viabilità provinciale e due dedicati alla transizione digitale dell’Ente, cogliendo tutte le opportunità offerte dal PNRR nell’ambito delle proprie competenze e trasformandole in investimenti per il Biellese.

Gli investimenti sulle scuole

La parte più consistente delle risorse è stata investita nelle scuole, con la costruzione della nuova palestra dell’IIS Cossatese e Vallestrona (3.600.000,00€), la riqualificazione dei servizi igienici dell’IIS Eugenio Bona (311.600,00€), l’adeguamento sismico (2.260.000,00€) e la ristrutturazione della palestra del Liceo Avogadro di Biella (421.000,00€) e il rifacimento delle palestre dell’IIS Quintino Sella (1.350.000,00€) e del Liceo G. e Q. Sella di Biella (772.000,00€).

Gli investimenti sulle strade

Importanti anche gli interventi sulle strade provinciali, con la messa in sicurezza della SP 513 in Valle Cervo (2.745.000,00€) e della SP 419 della Serra (1.200.000,00€), dove sono stati realizzati lavori di consolidamento dei versanti e protezione della carreggiata per rendere più sicura la circolazione.

Gli investimenti per la transizione digitale

Completano il quadro i due progetti di transizione digitale dell’Ente, pensati per rendere la Provincia più efficiente e capace di offrire servizi sempre più moderni a cittadini e Comuni. Con l’adesione a due avvisi pubblici promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in linea con quanto previsto dal PNRR, la Provincia di Biella ha messo in sicurezza l’accesso ai servizi digitali tramite identità digitale SPID e CIE (14.000,00€) e avviato la migrazione dei propri dati e servizi sul cloud qualificato (780.080,00€).

Il commento del Presidente

“Il PNRR ha rappresentato una straordinaria occasione che, come Provincia di Biella, abbiamo 
saputo cogliere fino in fondo – dichiara il Presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo
– Abbiamo lavorato per intercettare tutte le opportunità che il PNRR offriva nell’ambito delle nostre 
competenze, scegliendo di investire sulle priorità del territorio come scuole e strade. Rispettare le 
scadenze era fondamentale per non perdere i contributi del PNRR. Il mancato rispetto dei termini 
può infatti comportare la necessità di completare gli interventi con risorse proprie o nuovi mutui, 
una situazione che alcuni Enti si troveranno ad affrontare, con un peso economico destinato a 
ricadere sulle future amministrazioni e, di conseguenza, sui cittadini. Aver completato tutti e dieci 
gli interventi con mesi di anticipo dimostra la capacità organizzativa e di programmazione della 
Provincia e ci permette oggi di guardare con soddisfazione al percorso compiuto”.

Con il completamento di tutti gli interventi si apre ora l’ultima fase del percorso previsto dal PNRR,
quella della rendicontazione finale delle opere realizzate. Un passaggio amministrativo che
consentirà alla Provincia di Biella di chiudere il programma con il pieno raggiungimento degli
obiettivi assegnati, confermando la capacità dell’Ente di rispettare, e anticipare, le scadenze
previste.

Edilizia Scolastica PNRR: la Provincia di Savona conclude tutti i cantieri su scuole e palestre Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro

Investimenti per oltre 12,6 milioni di euro (di cui 10,6 provenienti specificamente da PNRR) negli Istituti Secondari: sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico entro le scadenze della Milestone (31 marzo 2026).

La Provincia di Savona rispetta le tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), raggiungendo un importante risultato nella realizzazione degli interventi di edilizia scolastica.

L’Ente ha infatti provveduto, in questi anni, all’attuazione e alla messa a terra integrale delle risorse assegnate, per un ammontare complessivo superiore a 10,6 milioni di euro, grazie al lavoro sinergico degli uffici tecnici e amministrativi e a un’attenta attività di programmazione e monitoraggio. Le opere si inseriscono nell’ambito del programma di lavori pubblici finalizzato all’adeguamento alle normative di prevenzione incendi, al miglioramento sismico degli edifici, alla riqualificazione energetica e impiantistica dei fabbricati scolastici provinciali.

Si tratta di un risultato significativo e non scontato, che consentirà di consegnare al territorio un patrimonio edilizio scolastico conforme alle vigenti disposizioni normative, più sicuro sotto il profilo strutturale, più performante dal punto di vista energetico e maggiormente rispondente alle esigenze della comunità scolastica.

Gli interventi

Gli interventi hanno riguardato:

  • IIS “Boselli–Alberti” (via Don Bosco): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per un importo di € 550.000,00;
  • Liceo Statale “Orazio Grassi” (via Corridoni): adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento sismico, per un importo superiore a € 802.330,00;
  • Plesso di via Alla Rocca (IISS “Ferraris–Pancaldo” e IPSIA “Mazzini–Da Vinci”): sostituzione dei serramenti, sistemazione delle aree sportive esterne, adeguamento sismico e riqualificazione energetica della palestra “Daniele Ghione”, per complessivi € 2.465.000,00;
  • Istituto “Giancardi–Galilei–Aicardi” (via Petrarca): adeguamento sismico dell’ala nuova, per € 1.780.000,00;
  • Liceo “S.G. Calasanzio” (piazza Calasanzio): miglioramento sismico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi (PNRR), per € 1.782.000,00;
  • Plesso scolastico di via Aonzo (IISS “Mazzini–Da Vinci” / “Chiabrera–Martini”): miglioramento sismico, per oltre € 880.000,00;
  • Succursale di via Manzoni (Liceo “G. Della Rovere”): miglioramento sismico, per € 880.000,00;
  • Succursale di via Oxilia (“Mazzini–Da Vinci”): adeguamento sismico, per € 880.000,00;
  • Nuovo Polo scolastico di Finale Ligure “Arturo Issel” (via Fiume): adeguamento alle norme di prevenzione incendi, per € 330.000,00;
  • IPSAR “Migliorini” (via Manzoni, Finale Ligure): adeguamento sismico, per € 1.268.892,76, a cui si agiungono € 1.041.002,69 di risorse provinciali

 

Il commento del Presidente della Provincia

«Abbiamo dato attuazione a tutte le linee di finanziamento disponibili, nel rigoroso rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma ministeriale.», dichiara il presidente Pierangelo Olivieri. «Un risultato che non è frutto del caso, ma espressione concreta dell’efficacia amministrativa e della qualità del lavoro svolto dai nostri uffici, capace di distinguersi nel panorama nazionale e, in modo ancora più significativo, a livello provinciale. Parliamo di una delle funzioni fondamentali dell’Ente: garantire elevati standard di sicurezza degli edifici scolastici, presìdi essenziali per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, sui quali si fonda il futuro della nostra comunità savonese.»

PNRR: la Provincia di Vicenza ha speso il 100% delle risorse. Un piano da 38 milioni per scuole più moderne e sicure

Sfida vinta per la Provincia di Vicenza sull’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’edilizia scolastica. L’Ente provinciale ha centrato appieno l’obiettivo, riuscendo a spendere il 100% delle risorse assegnate: una cifra che sfiora i 38 milioni di euro (37.795.326,73 euro per l’esattezza) e che si traduce in 14 interventi che hanno cambiato il volto delle scuole superiori vicentine, migliorandone sicurezza sismica, efficienza energetica e vivibilità degli spazi.

Nel dettaglio, oltre 31 milioni di euro sono fondi derivanti dal programma europeo Next Generation EU, a cui si sono aggiunti 5,5 milioni di euro di fondi propri della Provincia (impiegati per far fronte ai rincari delle materie prime e garantire la qualità delle opere) e circa 1,2 milioni di euro di contributi ministeriali.

A presentare il bilancio Pnrr sono stati questa mattina a Palazzo Nievo il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il consigliere provinciale delegato all’Edilizia Scolastica, Enrico Costa.

Il commento del Presidente della Provincia

«Siamo di fronte a un risultato straordinario che rivendichiamo con orgoglio – sottolinea il presidente Nardin- Riuscire a gestire ed erogare quasi 38 milioni di euro rispettando le scadenze serratissime imposte dall’Europa non era affatto scontato. È la dimostrazione concreta di una Provincia efficiente, dinamica e capace di fare squadra. Ricordo che le Provincc sono, a livello nazionale, gli enti che hanno meglio gestito i fondi Pnrr e Vicenza si pone al vertice della classifica. Ringrazio gli amministratori che mi hanno preceduto e la consigliera Franco che ha garantito continuità, anche nei rapporti con le scuole. Ringrazio l’ufficio tecnico, il nuovo dirigente Fausto Sanguanini e l’uscente Filippo Squarcina, la stazione appaltante, la ragioneria, l’intera struttura a cui va il merito del risultato raggiunto grazie a professionalità e tenacia e alla capacità di decisioni veloci che hanno sbloccato situazioni complesse di stallo. Grazie a questo lavoro, consegniamo ai nostri ragazzi e al mondo della scuola strutture all’avanguardia, più sicure, sostenibili e accoglienti. Questa è la soddisfazione più grande»

Il commento del Consigliere delegato

Sulla stessa linea il consigliere Costa: «Il PNRR è stato un’opportunità irripetibile che abbiamo colto al massimo delle nostre possibilità, mettendo in campo anche importanti risorse del bilancio provinciale per non far fermare i cantieri. Dei 14 interventi previsti, 13 sono già stati conclusi entro la data limite del 30 giugno 2026, mentre per il cantiere di Nove abbiamo ottenuto una proroga al 31 agosto. Un risultato che ha pochi eguali in Italia, a dimostrazione che dove si lavora con impegno e passione, le sfide si vincono».

L’attenzione della Provincia di Vicenza nei confronti dell’edilizia scolastica superiore non termina certo con i fondi Pnrr. Lo garantiscono Nardin e Costa: “Ci sono già circa 20 milioni di euro destinati a tre istituti: il Masotto di Noventa, il Boccioni di Valdagno e lo Scotton di Breganze. Tre interventi corposi che il territorio attende per offrire agli studenti opportunità didattiche grazie a strutture sicure e funzionali.”

Il dettaglio dei 14 interventi sul territorio

Di seguito la mappa dei cantieri finiti e operativi, divisi per tipologia di opera:

Nuove aule e ampliamenti degli spazi didattici

  • Istituto Superiore di Lonigo: recuperate due palazzine destinate ai nuovi uffici di segreteria e sede de “La Casa di Paolo”, presidio di legalità dedicato al giudice Paolo Borsellino (500 mila euro). Inaugurate nel maggio 2023, sono da allora a servizio di attività della scuola e della comunità
  • Liceo “Quadri” (Vicenza): costruito un nuovo blocco da 5 aule (2,10 milioni di euro), inaugurato nel settembre del 2024 e già utilizzata dagli studenti dall’a.s. 2024/25
  • Istituto Parolini (Bassano del Grappa): edificato un intero nuovo plesso in sostituzione della vecchia sede di via Sonda, in modo da creare un’unica cittadella che ospita l’intera popolazione scolastica dell’istituto, contigua ai laboratori e ai terreni da coltivare (7,5 milioni di euro). La palazzina è stata inaugurata nel 2025
  • Istituto “Montagna” (Vicenza): realizzata una palazzina per ospitare nuove aule e laboratori moderni (5,29 milioni di euro). Conclusa e utilizzata dallo scorso anno scolastico
  • ITS “Galilei” (Arzignano): realizzato un nuovo blocco didattico con 12 aule, collegato all’esistente da una passerella coperta (4,26 milioni di euro). I lavori sono conclusi, sono in corso opere accessorie per consegnare l’opera quanto prima alla scuola

Sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico

Questi interventi sono stati realizzati a scuole “aperte”, cercando di creare il minore disagio possibile in modo da permettere il regolare svolgimento delle lezioni.

  • Liceo “Martini” (Schio): lavori di adeguamento antincendio (275 mila euro)
  • Istituto “Artusi” (Recoaro Terme): sostituzione e riqualificazione delle pareti di tamponamento esterno (1,75 milioni di euro)
  • Messa a norma serramenti: sostituzione degli infissi esterni per migliorare l’isolamento termico in 6 istituti (1,15 milioni di euro complessivi): Da Vinci (Arzignano), Scotton (Breganze), Tron Zanella (Schio), Marzotto (Valdagno), Rossi e Da Schio (Vicenza)
  • IPSIA “Garbin” (Schio): adeguamento sismico della sede (2,45 milioni di euro)

Sport e palestre scolastiche

  • Palestra Licei “Lioy” e “Pigafetta” (Vicenza): interventi di adeguamento sismico (600 mila euro)
  • IPSIA “Garbin” (Thiene): realizzazione di una nuova palestra in sostituzione della tensostruttura che prima ospitava l’attività motoria degli studenti (2,43 milioni di euro)
  • ITA “A. Trentin” (Lonigo): adeguamento sismico e certificato di prevenzione incendi della palestra (1,53 milioni di euro)
  • Palazzetto dello Sport “PalaSoldà” (Valdagno): restyling completo con adeguamento sismico, nuovi controsoffitti e lucernari (3,09 milioni di euro). Struttura già aperta, in fase di rifinitura la nuova palestra di roccia

Cantiere in fase finale

  • ITA “De Fabris” (Nove): in fase di ultimazione il miglioramento sismico della sede (4,84 milioni di euro). I lavori si concluderanno entro la nuova scadenza PNRR del 31 agosto 2026.

Viabilità: la Provincia di Lucca vara nuovi investimenti per la sicurezza stradale

Garantire una rete viaria sempre più sicura e mantenere in efficienza le infrastrutture stradali è uno degli obiettivi costanti dell’attività della Provincia di Lucca. Proprio da questo – grazie alla delibera della variazione della salvaguardia del bilancio che verrà formalizzata dal Consiglio provinciale entro il 31 luglio – nasce la programmazione di una serie di progettazioni per interventi che interesseranno la Media Valle del Serchio e il territorio lucchese con lavori di manutenzione e messa in sicurezza su diversi tratti di strade provinciali.

Un ingente investimento, pari a 250mila euro, interesserà il Ponte di Sant’Ansano a Ponte a Moriano. Le risorse saranno destinate al finanziamento della progettazione delle opere di manutenzione e consolidamento strutturale. Si tratta di un intervento necessario per garantire nuovamente il transito veicolare tra le sponde del fiume Serchio, dando, così, seguito all’impegno preso dal presidente della Provincia, Marcello Pierucci, nel recente incontro avuto con i cittadini della zona. L’obiettivo primario è quello di assicurare la preservazione dell’opera e l’innalzamento degli standard di sicurezza finalizzati alla riapertura della circolazione, in considerazione che, al momento, a seguito del cedimento di una pila per fenomeni erosivi nel giugno 2025, il ponte è transitabile unicamente dai pedoni.

Altro importante investimento è quello di 100mila euro per il ripristino della viabilità a seguito della frana sulla SR445 a Calavorno, nel comune di Coreglia Antelminelli. In particolare, si tratta di fondi destinati alla redazione del progetto di consolidamento, fase indispensabile e propedeutica all’avvio dei futuri cantieri per la ricostruzione definitiva dell’arteria, il cui traffico è attualmente regolato a senso unico alternato da un impianto semaforico.

Verranno, inoltre, stanziati 60mila euro per la progettazione delle opere di ripristino del tratto interessato da un cedimento sulla SP16, nel tratto tra le frazioni di Ponte a Serraglio e Fornoli, in particolare in località La Cova. La progettazione, infatti, costituisce il primo passo verso il ripristino definitivo del muro di sostegno stradale e del marciapiede pedonale: opere indispensabili per restituire le migliori condizioni di percorribilità e sicurezza ai cittadini che transitano nel territorio di Bagni di Lucca.

E’ il miglioramento della fluidità del traffico l’obiettivo della messa in sicurezza dell’interesezione Ponte Lera – SP20 (Calavorno-Campia) a Gallicano. Si tratta, infatti, di uno dei punti più delicati della viabilità di fondovalle e l’ente di Palazzo Ducale ha stanziato 40mila euro dei fondi per la sistemazione di questo snodo. I lavori previsti agevoleranno lo scorrimento dei veicoli e ridurranno significativamente le criticità di immissione sulla viabilità principale.

Infine, ammonta a 65mila euro il finanziamento previsto per la SP42 nel territorio del comune di Barga, in località Loppia. I fondi sono destinati a un intervento di ricostruzione e consolidamento della scarpata adiacente alla strada, recentemente interessata da un movimento franoso. Si tratta di un’opera essenziale per prevenire ulteriori cedimenti e garantire la piena stabilità dell’intera carreggiata.

La Provincia di Como entra in “INPS in rete per l’inclusione”: rafforzare le azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. 

È stato sottoscritto  l’addendum all’Accordo quadro di collaborazione “INPS in rete per l’inclusione”, con il quale la Provincia di Como aderisce ufficialmente alla rete territoriale promossa dall’INPS per rafforzare le azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Alla firma hanno preso parte il Direttore provinciale di Como, Alberto Giuseppe Maria Dotto, il Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, la vice Sindaco di Como Nicoletta Roperto, l’Assessore di Erba Maria Francesca Frigerio, la Direttrice di Caritas Ambrosiana Erica Tossani, il Direttore di Caritas di Como Rossano Breda e il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana – Comitato di Como Emilio Ghiringhelli.

Gli obiettivi

L’accordo, sottoscritto per la prima volta il 1° aprile 2026, nasce con l’obiettivo di consolidare la collaborazione tra istituzioni ed enti del Terzo Settore per sviluppare una rete territoriale capace di intercettare i bisogni delle persone in condizioni di fragilità sociale ed economica, favorendo l’accesso ai servizi, alle prestazioni e ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

L’iniziativa si inserisce nella cornice dell’Accordo quadro nazionale “INPS in rete per l’inclusione” e dell’Accordo regionale lombardo, che promuovono la realizzazione di reti territoriali integrate finalizzate a rendere più accessibili ed efficaci gli interventi di sostegno rivolti alle persone in condizioni di povertà, vulnerabilità economica o grave marginalità sociale.

Il ruolo della Provincia di Como

Con l’adesione della Provincia di Como, la rete si rafforza ulteriormente, valorizzando il ruolo dell’Ente nel coordinamento delle politiche territoriali e nel raccordo tra enti locali, servizi sociali, formazione e politiche del lavoro. Nell’ambito delle proprie competenze, con l’ausilio in particolare del personale dei Centri per l’Impiego, la Provincia contribuirà infatti a orientare le persone più vulnerabili verso i servizi diorientamento, formazione e inserimento lavorativo, favorendo percorsi di autonomia e inclusione.

La Provincia di Como parteciperà inoltre ai lavori del Tavolo tecnico territoriale, coordinato dall’INPS, che rappresenta la sede stabile di confronto e raccordo operativo tra i soggetti aderenti alla rete e costituisce lo strumento attraverso il quale saranno individuate e sviluppate le azioni condivise a favore dei cittadini più fragili.

Il commento del Presidente

«L’adesione della Provincia di Como a questo accordo rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare la collaborazione con gli enti e le realtà del territorio che, ogni giorno, operano a sostegno delle persone più fragili. Fare rete significa mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti, affinché nessuno resti escluso dai percorsi di inclusione. Come Provincia abbiamo ritenuto importante metterci in gioco e porre al servizio della rete le competenze dei nostri Centri per l’Impiego e promuovendo, al tempo stesso, momenti di formazione e aggiornamento per il personale dell’Ente. Disporre di competenze sempre più qualificate significa essere in grado di orientare con maggiore efficacia i cittadini verso i servizi e le opportunità presenti sul territorio, offrendo risposte concrete a chi si trova in una situazione di fragilità», dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca.

Il commento del Direttore INPS

La sottoscrizione dell’addendum consolida un modello di collaborazione istituzionale fondato sulla condivisione di competenze, strumenti e informazioni, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più tempestive ed efficaci alle esigenze delle persone più vulnerabili.

Attraverso questa rete territoriale, l’INPS rafforza inoltre il proprio ruolo di presidio di prossimità, orientato non solo all’erogazione delle prestazioni ma anche all’intercettazione preventiva dei bisogni sociali e alla costruzione di percorsi di accompagnamento capaci di raggiungere chi rischia di rimanere escluso dall’accesso ai propri diritti.

«L’ingresso della Provincia di Como rappresenta un passaggio significativo nel percorso avviato con l’Accordo “INPS in rete per l’inclusione”. La complessità dei bisogni sociali richiede oggi una capacità sempre maggiore di collaborazione tra istituzioni, enti locali e Terzo Settore, affinché le persone in condizioni di fragilità possano essere accompagnate in modo tempestivo ed efficace verso i servizi e le opportunità loro dedicati.  L’INPS svolge sempre più un ruolo di presidio di prossimità, capace non solo di garantire l’accesso alle prestazioni, ma anche di costruire, insieme ai partner del territorio, condizioni favorevoli affinché nessuno resti escluso  dall’esercizio dei propri diritti. È attraverso la condivisione di competenze, la formazione degli operatori e il lavoro di rete che possiamo offrire risposte più efficaci e contribuire concretamente al rafforzamento della coesione sociale del territorio comasco.» sottolinea il Direttore provinciale dell’INPS di Como, Alberto Giuseppe Maria Dotto

L’addendum entra in vigore dalla data della sottoscrizione e avrà efficacia fino al 1° aprile 2029, con possibilità di rinnovo secondo quanto previsto dall’Accordo quadro.

 

Si insedia il nuovo Consiglio provinciale di Isernia, Saia: “Deleghe nelle prossime settimane”

Rinnovo a tutti i consiglieri provinciali il mio augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini dei 52 Comuni che rappresentiamo. In questo momento storico di difficoltà economiche e conflitti, occorre programmare strategie di lungo termine che diano risposte concrete alle necessità dei territori. Un piano che non può prescindere da un investimento forte dello Stato verso le Province, come da anni chiediamo con UPI e per cui continueremo a batterci. Nelle prossime settimane, provvederò alla definizione delle deleghe. Le assegnazioni terranno conto del nuovo equilibrio formatosi dai risultati dell’ultima tornata elettorale. In quest’ottica, l’eventuale coinvolgimento di quelle forze politiche che hanno avversato la proposta di una lista unitaria alle elezioni del 5 luglio, che fanno riferimento alla compagine di ‘Autonomia e Identità’, richiederà una riflessione approfondita e un momento di valutazione condiviso. In ogni caso, le deleghe ruoteranno attorno alle difficoltà e ai temi portanti della nostra provincia. Tra questi, anche la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico che ha colpito profondamente l’Alto Molise e l’area di Frosolone-Sant’Elena Sannita.”

Queste le parole del Presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, a margine del Consiglio provinciale di convalida degli eletti che si è svolto questa mattina.

 

Provincia di Ferrara: dall’assestamento più di 5 milioni di avanzo per manutenzioni e investimenti

Oltre 5 milioni di avanzo di amministrazione per realizzare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

È il tema della delibera sull’assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, approvata dal Consiglio provinciale con otto voti favorevoli (Garuti, Bertarelli, Canella, D’andrea, Guaraldi, Ionita, Saletti e Tosi) e cinque astensioni (Accorsi, Baldini, Chiappini, Fabbri e Proto).

Interventi, una trentina in totale, in programma tra la fine del 2026 e il 2027.

Gli interventi per la viabilità

Fra le voci principali di spesa, un milione di euro andranno a finanziare nuovi asfalti in tratti di strade provinciali che presentano maggiori caratteri di urgenza.

Al settore viabilità vanno anche 200 mila euro aggiuntivi per rafforzare il servizio di sfalcio erba ai bordi strada, più gli oltre 2 milioni per la sicurezza dei ponti.

In particolare, 350 mila servono per finanziare l’incremento dei costi, a seguito di perizia di variante, per la realizzazione del ponte lungo la SP54 sul Po di Volano.

Altri 500 mila serviranno per il restauro del calcestruzzo del cavalcavia sulla SP8 nel tratto Ferrara-Poggio Renatico, intervento necessario a seguito della segnalazione di distacchi di materiale dall’infrastruttura che attraversa la sottostante linea ferroviaria.

Seicentomila euro saranno destinati per le verifiche di sicurezza sui ponti lungo la SP68 e SP14 nei comuni di Mesola e Riva del Po (300 mila) e per il restauro strutturale e recupero funzionale del ponte sulla Sp66 a San Matteo della Decima (altri 300 mila).

Ancora 200 mila euro serviranno ad adeguare barriere e strutture dei ponti sulle SSPP 15, 54, 58, 16 e 66.

Infine, 380 mila euro vanno a finanziare la procedura di somma urgenza per rimettere in sicurezza il ponte sulla SP15 via del Mare, tra gli abitati di Tresigallo e Massa Fiscaglia.

Gli interventi per le scuole

Altro capitolo di spesa riguarda le scuole.

Oltre ai complessivi 29,5 milioni di cantieri finanziati con fondi Pnrr – quasi tutti giunti alle fasi conclusive della certificazione di ultimazione lavori e taluni a quella successiva del collaudo -, si sono resi necessari alcuni lavori di completamento e funzionalizzazione degli edifici.

È il caso dei montascale agli istituti Cevolani (25 mila) e Taddia (30 mila) di Cento, oppure degli 85 mila per mettere a norma locali e ambienti dell’Ipsia di Portomaggiore (magazzini, laboratori di meccanica, informatica e altre attività didattiche), con lavori di tinteggiatura, sostituzione infissi e messa in sicurezza impianti elettrici.

Completano le azioni sul capitolo scuole anche le palestre, con i 33 mila euro per quella dell’Istituto agrario “F.lli Navarra” (pali e reti protettive per campo da calcio e impianto anti-intrusione) e 15 mila euro per quella dell’ex Itip “Copernico-Carpeggiani” (gronde e pluviali per la raccolta e regimazione delle acque meteoriche).

Gli interventi sul patrimonio immobiliare

Diverse, poi, le voci di spesa per gli edifici che compongono il patrimonio immobiliare della Provincia.

In primo luogo i 300 mila euro per ripristini murari, impianti e pulitura del fondo del fossato del Castello Estense. Tutti interventi propedeutici all’appalto da oltre 12 milioni per la riparazione dei danni causati al monumento simbolo di Ferrara dal sisma del maggio 2012. A questi si aggiungono altri 70 mila euro per risanare il cunicolo che dalla darsena del Po di Volano porta l’acqua nel fossato del Castello, che attualmente presenta un problema di cedimenti in alcuni punti.

Fra gli altri interventi, da citare gli oltre 100 mila euro destinati al palazzo Polo, sede dell’Ufficio scolastico provinciale, per realizzare un ascensore e mettere mano all’impianto di riscaldamento.

In tema di impianti, sono da citare anche gli interventi da realizzare all’Oasi di Canneviè (100 mila) e all’ostello di Gorino (140 mila), entrambi di proprietà della Provincia e in contratto di locazione ai rispettivi concessionari.

A questo capitolo si aggiungono i 100 mila euro per lavori alla centrale termica e alla facciata della caserma dei carabinieri di Argenta.

Il commento del Presidente

“Un impiego importante dell’avanzo come non avveniva da anni – commenta il presidente della Provincia, Daniele Garuti – con il quale intendiamo rispondere a problemi rimasti sospesi nel tempo, alla necessità di lavori complementari ai cantieri nelle scuole finanziati con fondi Pnrr e per mettere in sicurezza strade e ponti”.

 

 

 

La Provincia di Lecce dà il via al progetto “Legalità e futuro”

Un percorso di riflessione e confronto dedicato al rapporto tra giustizia, istituzioni e sviluppo: questo è “Legalità è Futuro. La fiducia come infrastruttura dell’azione amministrativa”, un progetto promosso dalla Provincia di Lecce, con il presidente Fabio Tarantino.

Il primo appuntamento sarà di lunedì 20 luglio, alle ore 19.30, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, con “Il coraggio del cambiamento”. Nell’occasione sarà presentato il libro “La scialletta rossa. Una donna di mafia” (Santelli editore) della giudice Maria Francesca Mariano. La prefazione è di Cataldo Motta.

Si tratta di un incontro dedicato al valore della legalità, al coraggio del cambiamento, alle vicende umane che attraversano il lavoro della giustizia e alla necessità di costruire una cultura della responsabilità e dell’impegno civile. A dialogare con la giudice e autrice ci sarà il presidente della Provincia Fabio Tarantino, a moderare sarà la giornalista Roberta Grassi.

Il progetto provinciale nasce dalla convinzione che la legalità non rappresenta soltanto uno strumento di contrasto alla criminalità, ma costituisce una delle principali infrastrutture immateriali di cui un territorio dispone. Dove esistono istituzioni credibili, trasparenza amministrativa, certezza delle regole e fiducia, crescono anche le opportunità per i cittadini, le imprese e le nuove generazioni.

La Provincia di Campobasso istituisce l’Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane

Il Consiglio Provinciale di Campobasso ha approvato l’istituzione dell’“Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane” e il relativo Regolamento che ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento.

Le attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio, istituito presso la Provincia di Campobasso, sarà un organismo permanente di natura tecnico-consultiva e scientifica, finalizzato a rafforzare la capacità di conoscenza, analisi, pianificazione e programmazione delle politiche territoriali.

Tra le principali attività previste figurano la raccolta, l’elaborazione e la condivisione dei dati statistici relativi alle aree provinciali, la costruzione di archivi aggiornati e storici, il monitoraggio delle politiche territoriali e il supporto tecnico agli Enti locali nella definizione dei propri strumenti di programmazione.

L’Osservatorio potrà, inoltre, formulare raccomandazioni e proposte non vincolanti, valorizzare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione e promuovere forme di collaborazione con Comuni, Unioni di Comuni, Università, centri di ricerca, associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Terzo settore, cooperative e altre istituzioni qualificate.

Ogni anno sarà predisposto un report sullo stato delle aree interne e urbane delle Province molisane, accompagnato da eventuali dossier, studi, incontri pubblici e attività di comunicazione e divulgazione.

L’organismo opererà nel rispetto dei principi di neutralità politica, indipendenza tecnico-scientifica, continuità istituzionale, trasparenza, rigore metodologico e cooperazione tra istituzioni. La sua istituzione non comporterà la nascita di un nuovo Ente, non attribuirà funzioni amministrative autonome e non determinerà oneri aggiuntivi per la Provincia.

Come è costituito

La presidenza dell’Osservatorio sarà affidata al presidente pro tempore della Provincia di Campobasso o a un suo delegato.

Il Regolamento prevede anche il coinvolgimento della Provincia di Isernia, il cui presidente potrà assumere il ruolo di vicepresidente, qualora venga condiviso il percorso istituzionale avviato.

Saranno inoltre individuati un coordinatore, scelto sulla base di comprovate competenze attraverso una procedura comparativa, un Comitato istituzionale, tecnico e scientifico, gruppi di lavoro tematici e una segreteria tecnica interna alla Provincia.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee, nazionali e regionali rivolte alle aree interne e urbane, con particolare riferimento alla Strategia nazionale per le aree interne e al Programma regionale Molise Fesr-Fse+ 2021-2027. Il territorio regionale presenta, infatti, sei aree interne – Alto Medio Sannio, Fortore, Isernia-Venafro, Mainarde, Matese e Medio Basso Molise – e due aree urbane, Campobasso e Termoli.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con l’istituzione dell’Osservatorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti mettiamo a disposizione dei Comuni e dell’intero territorio uno strumento stabile di conoscenza, analisi e programmazione. Per affrontare problemi complessi come lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la carenza dei servizi, le difficoltà infrastrutturali e le disuguaglianze territoriali, servono dati aggiornati, competenze e una visione condivisa”.

“Le Province – ha proseguito Puchetti – devono tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di coordinamento e assistenza nei confronti degli Enti locali. L’Osservatorio nasce proprio con questo obiettivo: supportare soprattutto i Comuni più piccoli, favorire la cooperazione istituzionale e utilizzare nel modo più efficace le risorse europee, nazionali e regionali”.

“Abbiamo scelto una struttura aperta, flessibile e senza costi aggiuntivi, capace di coinvolgere la Provincia di Isernia, le amministrazioni comunali, l’Università, il mondo della ricerca, le categorie produttive e le realtà sociali. Le dinamiche demografiche, economiche e sociali non si fermano ai confini amministrativi: per questo vogliamo costruire una lettura unitaria e omogenea dei fenomeni che interessano tutto il Molise”.

“Questo Osservatorio – ha concluso il presidente Puchetti non dovrà essere un luogo di discussione astratta, ma uno strumento concreto al servizio delle decisioni pubbliche e delle comunità. Conoscere meglio i territori significa programmare interventi più efficaci, cogliere maggiori opportunità e costruire politiche realmente aderenti alle esigenze dei cittadini”.

Alberto Alessandri eletto nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino

E’ Alberto Alessandri, Sindaco di Cagli, il nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino.

Ad eleggerlo sono stati i Sindaci e i Consiglieri Comunali della Provincia, nelle elezioni appena svolte; dopo la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini, il neopresidente ha rilasciato le prime dichiarazioni.

Le dichiarazioni del neopresidente

“Un risultato cercato, preparato, su cui abbiamo lavorato con una grande base. Siamo stati premiati con un’indicazione chiara dalle urne. Ora al lavoro con responsabilità per dare una forza maggiore alla Provincia nei territori”.

Alberto Alessandri lo dice indossando la sua prima fascia blu nella sala Pierangeli, contornato da una grande numero di sindaci e consiglieri comunali e regionali che lo hanno sostenuto.

Prima la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini.

Poi le prime dichiarazioni in cui il neopresidente (il ventunesimo dell’ente, ma il primo sostenuto da una coalizione di centrodestra, ndr) guarda a un «cambio culturale».

Le priorità di mandato

“Guardiamo a essere un punto di riferimento e vicinanza per tutti i sindaci e i Comuni. Attraverso lavoro di squadra, ascolto, partecipazione, trasparenza”.

“Affronteremo i temi principali con coscienza dalle strade alle scuole, passando per le questioni ambientali e il personale. Non ci saranno forzature, ma porteremo avanti le nostre decisioni convintamente per migliorare le situazioni. Non ci sarà nemmeno un briciolo di foschia su quello che faremo. Sono un uomo di sport e non un uomo solo al comando: parto dalla squadra. Ci sono sindaci da tutelare e c’è un territorio da valorizzare. Sono sostenuto da una coalizione di centrodestra e credo nel gruppo, che si è costruito senza forzature. Non c’è stata voglia di mettere bandierine: piuttosto il desiderio di unirsi dando un segnale di svolta. Ora affronteremo tante partite dopo quella elettorale. Siamo concentrati sul futuro. Vogliamo che la Provincia sia una voce autorevole, che rappresenti al meglio i sindaci e i territori in ambito regionale e nazionale. Sono sicuro che ce la faremo”.

Trasporto pubblico, la Provincia di Treviso conferma lo “Sconto Provincia” per gli studenti

La Provincia di Treviso rinnova anche per l’anno scolastico 2026/2027 lo “Sconto Provincia”, l’iniziativa che consente alle famiglie di acquistare gli abbonamenti annuali per studenti del trasporto pubblico locale a tariffa agevolata. L’Ente Provinciale, infatti, mette nuovamente a disposizione circa 400.000 euro, generati dall’utile dell’azienda di trasporto MOM – Mobilità di Marca nel bilancio 2025 e spettanti alla Provincia (socio di maggioranza) come quota parte, con l’obiettivo di offrire alle famiglie una riduzione fino a 40 euro del costo degli abbonamenti annuali studenti per la rete urbana ed extraurbana, in maniera proporzionale o differenziata in base alla classe tariffaria.

Chi può accedere allo sconto

La formula dello “Sconto Provincia 2026” è riservata agli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi nei Comuni della Marca Trevigiana ed è valida anche per l’acquisto degli abbonamenti scolastici integrati con il servizio urbano di Treviso ATVO ACTIVO+ MOM (Roncade, Monastier, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta), così come per gli abbonamenti scolastici annuali per studenti dell’azienda GOBBO (area Badoere di Morgano, Zero Branco e Resana).

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la formula dello “Sconto Provincia” vogliamo essere vicini alle famiglie e ai nostri ragazzi, che sono i principali fruitori del trasporto pubblico locale e che utilizzano i mezzi per spostarsi da casa a scuola – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – proprio per questo ho scelto di rinnovare le agevolazioni anche per l’anno scolastico 2026/2027, restituendo alla comunità i 400.000 euro che la Provincia ha ottenuto dagli utili generati da MOM, nel 2025, sotto forma di contributi diretti alle famiglie.

“Ricordo che il Bilancio 2025 di MOM, approvato al Sant’Artemio il 5 maggio all’unanimità, si è chiuso con un utile di 1.949.263 euro, raddoppiato rispetto al 2024: un risultato straordinario, possibile grazie all’efficacia della governance compartecipata tra pubblico e privato, alla capacità di innovazione, al dinamismo e alla consolidata esperienza dell’azienda, del presidente Colladon e del CdA. Di questi utili, alla Provincia di Treviso, che è socio di maggioranza, è stata destinata la quota spettante di 799.211,50 euro: già in quella sede, avevo annunciato che avrei reinvestito subito il 50% per riattivare lo “Sconto Provincia”, ovvero circa 400.000 euro, trasformando così una parte degli utili in un beneficio diretto per le famiglie, con l’obiettivo di alleggerirle in una spesa importante proprio in vista del nuovo anno scolastico. Oggi ho pubblicato un decreto che conferma quella promessa” continua Donadel.

“Come già anticipato a maggio, al momento ho scelto, in via prudenziale, di accantonare il restante 50% della nostra quota (altri 400.000 euro circa) per scongiurare eventuali aumenti dei prezzi causati dalla crisi energetica e all’instabilità dello scenario internazionale. Anche queste risorse rimarranno a disposizione per essere pronti a rispondere alle sfide future: oggi per garantire uno sconto immediato alle famiglie, domani per contribuire a mantenere i prezzi del trasporto pubblico il più possibile calmierati” conclude il presidente Donadel.

Il commento del Presidente di MOM

Spiega Giacomo Colladon, Presidente di MOM:
“L’iniziativa ‘Sconto Provincia’ rappresenta un importante volano per la crescita degli abbonamenti annuali. Nell’ultimo anno scolastico gli abbonamenti annuali studenti sono aumentati del 21%, portando a quasi 19.000 il numero di ragazzi che hanno scelto un titolo di viaggio fidelizzato, pari a oltre il 66% del totale. L’abbonamento annuale è già oggi la formula più conveniente, poiché garantisce l’equivalente di 12 mesi di viaggio al costo di soli 8 mesi. Grazie allo Sconto Provincia diventa ancora più accessibile per le famiglie. A questo si aggiunge la possibilità, offerta da MOM attraverso i canali digitali, di rateizzare la spesa in 3 o 4 rate senza interessi: una soluzione scelta da oltre 1.700 famiglie nel corso dell’ultimo anno scolastico. Il servizio non comporta alcun onere aggiuntivo per i clienti e rappresenta per MOM un investimento di circa 16 mila euro all’anno.”

Info e scadenze

L’acquisto degli abbonamenti studenti per l’anno scolastico 2026-2027 sarà possibile a partire dal 1° agosto. “Invitiamo le famiglie a procedere quanto prima all’acquisto, poiché lo Sconto Provincia sarà applicato fino a esaurimento delle risorse disponibili”, conclude Colladon.

 

PNRR, oltre 52 milioni di investimenti in provincia di Reggio Emilia tra scuole, digitale e infrastrutture

La Provincia fa il punto sugli interventi collegati al Piano: 32,3 milioni sull’edilizia scolastica superiore, 18,6 milioni per la transizione digitale del territorio, 1,45 milioni per i dissesti stradali rimasti a rendicontazione PNRR. Svolte anche 11 gare per conto dei Comuni. Zanni: “Le Province hanno dimostrato di saper trasformare risorse straordinarie in cantieri, servizi e capacità amministrativa. Ora servono regole certe, continuità e una riforma vera”.
La Provincia di Reggio Emilia fa il punto sull’attuazione degli interventi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, in relazione agli ambiti di competenza diretta dell’ente e al ruolo di supporto svolto nei confronti del territorio.

Il quadro degli investimenti effettivamente rimasti nel perimetro PNRR supera i 52 milioni di euro, considerando 32.315.134,17 euro per l’edilizia scolastica superiore, 18.633.651,67 euro per i progetti di transizione digitale attivi in provincia di Reggio Emilia e 1.450.000 euro per gli interventi infrastrutturali sui dissesti stradali confluiti a rendicontazione PNRR dopo la rimodulazione nazionale.

Se si considera anche il pacchetto infrastrutturale inizialmente assegnato e poi in parte spostato su altre fonti di finanziamento, il quadro complessivo degli interventi supera i 61 milioni di euro, per un valore complessivo pari a 61.788.785,84 euro.

A questi dati si aggiunge un elemento amministrativo rilevante: la Provincia ha svolto 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze tecniche e amministrative specialistiche a supporto degli enti locali nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano.

Infrastrutture

Sul fronte delle infrastrutture, il quadro iniziale degli interventi collegati al PNRR riguardava 15 opere di ripristino dei dissesti sulle strade provinciali, causati dagli eventi meteorologici di maggio-giugno 2023, per un valore complessivo di 10.840.000 euro.

A seguito della rimodulazione nazionale del Piano, le risorse effettivamente confluite nell’ambito del PNRR riguardano 4 interventi, per un valore complessivo di 1.450.000 euro, mentre gli altri 11 interventi, per 9.390.000 euro, sono stati spostati su altre fonti di finanziamento, in particolare strumenti regionali, sempre in coordinamento con la Struttura commissariale per la ricostruzione.

La rimodulazione nazionale non riguarda un ritardo della Provincia, che aveva già rispettato la scadenza di affidamento dei lavori, ma una diversa allocazione delle fonti di finanziamento decisa nel quadro commissariale e nazionale per alleggerire il carico del PNRR.

La Provincia di Reggio Emilia ha infatti affidato tutti i lavori entro il termine previsto del 30 giugno 2025, rispettando le scadenze fissate. Per i 4 interventi rimasti nel Piano sono stati rispettati e raggiunti i target PNRR e sono in corso le procedure di rendicontazione.

Questo passaggio evidenzia la complessità della fase attuativa del Piano: non solo la realizzazione degli interventi, ma anche la gestione di procedure, piattaforme e regole che nel tempo sono state oggetto di modifiche, richiedendo agli enti locali capacità di adattamento e coordinamento istituzionale.

Digitale

Per quanto riguarda la transizione digitale, la Provincia di Reggio Emilia ha partecipato, per la parte di propria competenza, ai 4 progetti PNRR digitali aperti all’ente, per un valore complessivo di 929.613,01 euro.

Gli interventi sono orientati all’estensione dell’utilizzo delle piattaforme di identità digitale SPID/CIE, al rafforzamento dell’abilitazione al cloud per le pubbliche amministrazioni locali, all’adeguamento alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità delle componenti informatiche per la gestione delle pratiche SUAP e allo sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro.

Accanto ai progetti di propria competenza, la Provincia ha svolto un ruolo di supporto tecnico e istituzionale al territorio, lavorando insieme a Comuni, Unioni, Comune capoluogo, responsabili ICT locali e Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L’obiettivo non è stato soltanto aderire ai bandi, ma accompagnare la costruzione di un ecosistema pubblico più semplice, sicuro e accessibile.

Nel complesso, in provincia di Reggio Emilia risultano 124 enti con candidature (tra cui Comuni, Unioni, Provincia, scuole, ASL e altri enti pubblici), pari al 13% dei 954 enti emiliano-romagnoli coinvolti. I progetti attivi sono 463, per un valore complessivo di 18.633.651,67 euro, di cui oltre 14.680.000 euro già liquidati.

Nei 42 Comuni reggiani i progetti attivi sono 333, per un valore di 14.406.625,22 euro.

Il lavoro sul digitale riguarda siti web più chiari, identità digitale, cloud, pagoPA, App IO, notifiche digitali, interoperabilità delle banche dati e punti di facilitazione per accompagnare i cittadini con minori competenze digitali. È una trasformazione che incide sul rapporto quotidiano tra persone e pubblica amministrazione, perché rende i servizi più accessibili e omogenei, dal Comune capoluogo ai territori più piccoli.

Scuole

La parte più rilevante degli investimenti scolastici collegati al PNRR seguiti direttamente dalla Provincia riguarda l’edilizia scolastica superiore, con 36 interventi per un valore complessivo di 32.315.134,17 euro.

Il totale comprende 27.570.145,10 euro di finanziamento PNRR, 2.612.409 euro di cofinanziamento da altri enti o fonti, 657.269,39 euro di cofinanziamento della Provincia e 1.475.310,68 euro di FOI, il Fondo per l’avvio delle opere indifferibili destinato a fronteggiare l’aumento dei costi. Il dato non comprende le risorse da compensazioni, perché non ancora chiuse lato Ministero.

All’interno di questo quadro rientrano 35 interventi sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 3.3, per 28.483.934,17 euro, e 1 intervento sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 1.3, relativo alla nuova palestra del Motti, per 3.831.200 euro.

La priorità della Provincia è stata quella della sicurezza degli edifici scolastici superiori, con particolare attenzione agli interventi strutturali e antisismici. Accanto a questo lavoro, l’ente sta intervenendo progressivamente anche sul miglioramento della qualità degli spazi, dell’efficientamento e del comfort degli ambienti scolastici.

Gare svolte per conto dei Comuni

Accanto agli interventi di competenza diretta, la Provincia ha svolto anche una funzione di supporto amministrativo per il territorio. In particolare, sono state svolte 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze specialistiche in una fase in cui gli enti locali sono stati chiamati a rispettare tempi particolarmente stringenti.

Il dato evidenzia il ruolo della Provincia non solo come soggetto attuatore, ma anche come ente di area vasta capace di supportare i Comuni nella gestione di procedure complesse. Proprio su questo fronte resta aperto uno dei nodi principali della fase finale del PNRR: i lavori saranno ultimati entro i termini, ma permangono incertezze sulle modalità di rendicontazione, che risultano differenti a seconda del Ministero competente.

La dichiarazione di Zanni

“Il PNRR – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – ha rappresentato una sfida enorme per tutti gli enti locali italiani. I numeri del nostro territorio raccontano però un fatto molto chiaro: la nostra Provincia ha lavorato per trasformare risorse straordinarie in cantieri e servizi reali, infrastrutture digitali e sicurezza a beneficio dei nostri concittadini e delle nostre comunità. Parliamo di oltre 32 milioni di euro sulle scuole superiori, più di 18 milioni di euro di progetti digitali attivi sul territorio provinciale, un pacchetto iniziale di interventi infrastrutturali da oltre 10 milioni di euro sui dissesti stradali, poi rimodulato a livello nazionale, e un’attività amministrativa importante anche a supporto dei Comuni, con 11 gare svolte per loro conto”.

“Questo lavoro – prosegue Zanni – conferma il ruolo ancora decisivo delle Province. In questi anni, nonostante un quadro istituzionale ancora incompiuto e procedure burocratiche spesso complesse, gli enti provinciali hanno dimostrato di avere competenze tecniche, capacità amministrativa e visione territoriale. Scuole, strade, ponti, digitale e supporto ai Comuni non sono materie astratte: sono funzioni che incidono ogni giorno sulla vita delle persone, degli studenti, delle famiglie, delle imprese e degli amministratori locali”.

“C’è però un punto politico che non possiamo ignorare – aggiunge il presidente –. Il PNRR ha dato una spinta straordinaria, ma non può essere considerato la risposta pienamente soddisfacente e definitiva ai fabbisogni dei territori. Sulle scuole, in particolare, dopo la conclusione di questa stagione di investimenti sarà necessaria e urgente una nuova programmazione pluriennale, accompagnata da finanziamenti idonei a realizzarla, perché la sicurezza degli edifici scolastici non può dipendere soltanto da risorse straordinarie e incostanti nel tempo. Lo stesso vale per la manutenzione delle infrastrutture viarie, che richiede continuità, aggiornamento, competenze e risorse stabili”.

“Infine – conclude Zanni – servirebbero maggiore chiarezza e meno burocrazia anche nella fase conclusiva del Piano. Gli enti stanno rispettando i tempi, ma la rendicontazione resta un passaggio complesso, con modalità diverse a seconda dei Ministeri e con procedure che devono essere rese più certe e omogenee. Se vogliamo che il PNRR rappresenti davvero un punto di svolta per l’intero Paese, dobbiamo riconoscere il lavoro svolto dagli enti locali e garantire loro strumenti adeguati fino all’ultimo passaggio e anche oltre. Le Province hanno dimostrato, ancora una volta, di essere enti estremamente utili ed efficienti. Motivo ulteriore per continuare a chiedere a gran voce una riforma vera, risorse stabili e regole più semplici, per servire i nostri concittadini, i nostri territori e le nostre imprese con ancora maggiore efficienza ed efficacia”.

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