Tag: Primo Piano

Esplora tutte le news

Regioni Province e Città alleate in Europa

Otto pilastri e un’agenda di rinnovamento per dar vita a una politica di coesione rinnovata post-2027 che ‘non lasci indietro nessuno’. E’ l’appello che lanciano i rappresentanti delle regioni e delle città di tutta Europa a Mons, in Belgio, unendosi nell’Alleanza europea per la coesione e chiedendo alle istituzioni europee e nazionali una politica rinnovata per il futuro, senza però snaturarne i principi e la forte dimensione legata ai territori. Siglata a Mons, in Belgio, durante il decimo vertice europeo di regioni e città, la dichiarazione congiunta ricorda che la coesione è il “collante che tiene unita l’Europa e ha la capacità di mobilitare e coinvolgere tutti”. Nel quadro del dibattito aperto a Bruxelles sul futuro della politica di coesione dopo il 2027, l’Alleanza individua otto priorità su cui fondare la revisione, a partire dal mantenerla “disponibile” per tutti i territori, centrata sugli obiettivi della transizione giusta e della nuova politica industriale del Green Deal. Nella visione dei leader regionali e locali è inoltre necessario porre l’accento sulle soluzioni basate sul territorio e sulla sua gestione multilivello. Infine, tutte le politiche comunitarie dovrebbero promuovere il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale.

Di questo si parlerà alla Conferenza politica annuale della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, in programma il 23 aprile 2024, che quest’anno sarà ospitata dalla Provincia di Lucca in collaborazione con UPI e con il Comitato Europeo delle Regioni.

 

Regioni Province e Città alleate in Europa

Otto pilastri e un’agenda di rinnovamento per dar vita a una politica di coesione rinnovata post-2027 che ‘non lasci indietro nessuno’. E’ l’appello che lanciano i rappresentanti delle regioni e delle città di tutta Europa a Mons, in Belgio, unendosi nell’Alleanza europea per la coesione e chiedendo alle istituzioni europee e nazionali una politica rinnovata per il futuro, senza però snaturarne i principi e la forte dimensione legata ai territori. Siglata a Mons, in Belgio, durante il decimo vertice europeo di regioni e città, la dichiarazione congiunta ricorda che la coesione è il “collante che tiene unita l’Europa e ha la capacità di mobilitare e coinvolgere tutti”. Nel quadro del dibattito aperto a Bruxelles sul futuro della politica di coesione dopo il 2027, l’Alleanza individua otto priorità su cui fondare la revisione, a partire dal mantenerla “disponibile” per tutti i territori, centrata sugli obiettivi della transizione giusta e della nuova politica industriale del Green Deal. Nella visione dei leader regionali e locali è inoltre necessario porre l’accento sulle soluzioni basate sul territorio e sulla sua gestione multilivello. Infine, tutte le politiche comunitarie dovrebbero promuovere il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale.

Di questo si parlerà alla Conferenza politica annuale della Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi – CEPLI, in programma il 23 aprile 2024, che quest’anno sarà ospitata dalla Provincia di Lucca in collaborazione con UPI e con il Comitato Europeo delle Regioni.

 

Elezioni, legge di Bilancio e riforme: le Province del Veneto riunite a Vicenza

Si è riunito a villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, il Consiglio Direttivo dell’Unione Province del Veneto: al centro della discussione le elezioni amministrative, i tagli previsti dalla legge di bilancio 2024, lla revisione della legge Delrio e il ritorno al voto dei cittadini.

Ospiti del presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, hanno partecipato al Direttivo Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Roberto Padrin, vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, Carlo Rapicavoli, direttore generale UPI Veneto, Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova, Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, e il segretario generale della Città Metropolitana di Venezia, Michele Fratino.

Sul tavolo, le prossime elezioni di secondo livello per il rinnovo dei Consigli provinciali, fissate a sabato 16 marzo per le Province di Belluno, Padova e Verona (i sindaci delle tre Province sono chiamati a votare per rinnovare i propri Consigli entro i 90 giorni successivi alla data del 18 novembre 2023, naturale termine di scadenza biennale dall’ultimo rinnovo del 2021) e a domenica 29 settembre, invece, per le Province di Treviso, Rovigo e Vicenza.

Tra i punti all’ordine del giorno anche i pesanti tagli previsti dalla Legge di Bilancio, che graveranno sui bilanci delle Province per 100 milioni nel prossimi biennio.

Per la Provincia di Vicenza si potrebbe parlare di circa 1 milione di euro. “Una cifra -spiega il presidente Nardin-a cui si aggiungono le maggiori spese dovute ai rincari energetici, quindi bollette più pesanti negli istituti superiori a carico della Provincia, e all’aumento del costo delle materie prime, con maggiori spese per garantire l’operatività dei cantieri. Con il risultato di mettere a dura prova servizi fondamentali di cui si occupano le Province, scuole e strade in primis. Sempre a proposito di edilizia scolastica, abbiamo concordato di chiedere al Governo di poter utilizzare le economie di gara per gli interventi in corso del Pnrr. A Vicenza abbiamo 12 interventi per 30 milioni di euro. Siamo stati virtuosi nel rispetto dei termini, abbiamo anche sostenuto con finanze nostre gli aumenti dei costi, ora riteniamo giusto che i risparmi siano utilizzabili per l’edilizia scolastica.”

All’ordine del giorno anche la riforma delle Province, a 10 anni dalla legge che le ha trasformate in enti di secondo livello. “In questi anni abbiamo dimostrato l’importanza di un livello di governo intermedio tra Regione e Comuni -afferma Nardin- Siamo diventati punti di riferimento per i Comuni, offrendo loro assistenza e mettendo a disposizione professionalità e competenza: penso alla Stazione Unica Appaltante che gestisce le procedure di gara per appalti pubblici di Comuni e altri Entri, all’Avvocatura Unica che supporta i Comuni, all’ufficio Espropri, all’ufficio Disciplina, ma anche alla gestione di temi di area vasta, le grandi infrastrutture, l’alta velocità, i temi ambientali, le bonifiche. La Provincia di Vicenza, come le Province venete, ha saputo riorganizzarsi e ripensarsi, sempre garantendo le funzioni fondamentali di propria competenza e diventando esempio di “buona amministrazione”.”

La riforma prevede una revisione della legge Delrio e il ritorno al voto di primo livello, quindi direttamente dei cittadini, pur con un assetto governativo più snello, quindi un minor numero di consiglieri e una Giunta di poche unità. “Una riforma di buon senso -commenta Nardin- che restituisce il voto ai cittadini, come è giusto che sia in democrazia, ma permette all’ente di essere celere nelle decisioni e operativo. L’augurio -conclude il presidente Nardin- è che la riforma non si areni nella burocrazia romana.”

Elezioni, legge di Bilancio e riforme: le Province del Veneto riunite a Vicenza

Si è riunito a villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, il Consiglio Direttivo dell’Unione Province del Veneto: al centro della discussione le elezioni amministrative, i tagli previsti dalla legge di bilancio 2024, lla revisione della legge Delrio e il ritorno al voto dei cittadini.

Ospiti del presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, hanno partecipato al Direttivo Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Roberto Padrin, vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, Carlo Rapicavoli, direttore generale UPI Veneto, Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova, Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, e il segretario generale della Città Metropolitana di Venezia, Michele Fratino.

Sul tavolo, le prossime elezioni di secondo livello per il rinnovo dei Consigli provinciali, fissate a sabato 16 marzo per le Province di Belluno, Padova e Verona (i sindaci delle tre Province sono chiamati a votare per rinnovare i propri Consigli entro i 90 giorni successivi alla data del 18 novembre 2023, naturale termine di scadenza biennale dall’ultimo rinnovo del 2021) e a domenica 29 settembre, invece, per le Province di Treviso, Rovigo e Vicenza.

Tra i punti all’ordine del giorno anche i pesanti tagli previsti dalla Legge di Bilancio, che graveranno sui bilanci delle Province per 100 milioni nel prossimi biennio.

Per la Provincia di Vicenza si potrebbe parlare di circa 1 milione di euro. “Una cifra -spiega il presidente Nardin-a cui si aggiungono le maggiori spese dovute ai rincari energetici, quindi bollette più pesanti negli istituti superiori a carico della Provincia, e all’aumento del costo delle materie prime, con maggiori spese per garantire l’operatività dei cantieri. Con il risultato di mettere a dura prova servizi fondamentali di cui si occupano le Province, scuole e strade in primis. Sempre a proposito di edilizia scolastica, abbiamo concordato di chiedere al Governo di poter utilizzare le economie di gara per gli interventi in corso del Pnrr. A Vicenza abbiamo 12 interventi per 30 milioni di euro. Siamo stati virtuosi nel rispetto dei termini, abbiamo anche sostenuto con finanze nostre gli aumenti dei costi, ora riteniamo giusto che i risparmi siano utilizzabili per l’edilizia scolastica.”

All’ordine del giorno anche la riforma delle Province, a 10 anni dalla legge che le ha trasformate in enti di secondo livello. “In questi anni abbiamo dimostrato l’importanza di un livello di governo intermedio tra Regione e Comuni -afferma Nardin- Siamo diventati punti di riferimento per i Comuni, offrendo loro assistenza e mettendo a disposizione professionalità e competenza: penso alla Stazione Unica Appaltante che gestisce le procedure di gara per appalti pubblici di Comuni e altri Entri, all’Avvocatura Unica che supporta i Comuni, all’ufficio Espropri, all’ufficio Disciplina, ma anche alla gestione di temi di area vasta, le grandi infrastrutture, l’alta velocità, i temi ambientali, le bonifiche. La Provincia di Vicenza, come le Province venete, ha saputo riorganizzarsi e ripensarsi, sempre garantendo le funzioni fondamentali di propria competenza e diventando esempio di “buona amministrazione”.”

La riforma prevede una revisione della legge Delrio e il ritorno al voto di primo livello, quindi direttamente dei cittadini, pur con un assetto governativo più snello, quindi un minor numero di consiglieri e una Giunta di poche unità. “Una riforma di buon senso -commenta Nardin- che restituisce il voto ai cittadini, come è giusto che sia in democrazia, ma permette all’ente di essere celere nelle decisioni e operativo. L’augurio -conclude il presidente Nardin- è che la riforma non si areni nella burocrazia romana.”

Decreto PNRR: l’UPI a confronto con il Ministro Fitto

Semplificazioni per accelerare i flussi di spesa, un monitoraggio costante dello stato di attuazione dei progetti per intervenire a risolvere per tempo le criticità e l’apertura di un dialogo sul profilo tecnico con la struttura del Ministero per consentire alle Province di contribuire a pieno all’attuazione del PNRR e di portare a termine gli oltre 1.750 cantieri per nuove scuole sicure, moderne e accoglienti.

È questo l’esito dell’incontro avuto oggi tra il Presidente di UPI Michele de Pascale e il Ministro della Coesione e del PNRR Raffaele Fitto, richiesto dalle Province per un confronto sulle misure previste dal decreto approvato dal Governo per il nuovo recovery.

“Abbiamo posto al Ministro tre questioni su cui le Province chiederanno di intervenire nell’iter di conversione del decreto – sottolinea il Presidente de Pascale – misure per rafforzare la capacità amministrativa; risorse espressamente dedicate alle Province per la digitalizzazione; norme per semplificare e velocizzare la spesa degli investimenti, che è rallentata da procedure burocratiche lente e complesse.

Abbiamo presentato al Ministro Fitto i risultati di un monitoraggio svolto in questi giorni, da cui risulta che sui 3 miliardi di investimenti assegnati alle Province, a causa del costo dei materiali e dell’energia c’è stato un aumento di circa il 30%, coperto solo per la metà dagli strumenti fino ad ora introdotti dal Governo.

Per coprire questi ulteriori 150 milioni, che non possono pesare sui bilanci delle Province, chiediamo di consentire in automatico l’utilizzo delle economie di gara, di prevedere l’accesso al fondo prosecuzione delle opere pubbliche per tutti gli enti che ne dimostrino la necessità, di responsabilizzare non solo i soggetti attuatori, ma anche le amministrazioni centrali, a rilasciare le validazioni necessarie per ottenere la liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori in tempi idonei.

Su questi temi, su cui il Ministro Fitto ha mostrato condivisione – conclude il Presidente di UPI – apriremo un confronto tecnico con la struttura del Ministero, per cercare di trovare insieme le soluzioni possibili già in questo decreto”.

PNRR, Province investimenti scuole per 3 miliardi. Nessun ritardo e risultati eccellenti

“Gli investimenti di quasi 3 miliardi di euro PNRR assegnati alle Province per costruire nuove scuole sicure, accoglienti, moderne stanno procedendo con una tempistica pienamente in linea con quella fissata dal PNRR: ci sono 1725 progetti eccellenti che avanzano spediti e senza ritardi. Un risultato di cui siamo fieri e che abbiamo condiviso oggi con il Ministro Fitto. Il PNRR è stato ottenuto dal Governo Conte, predisposto dal Governo Draghi e ora è attuato dal Governo Meloni: è una sfida del Paese che ci vede tutti impegnati nel raggiungere un risultato. La collaborazione tra le istituzioni che ha distinto questo percorso è la chiave per vincere questa sfida”.

Lo ha detto Michele de Pascale Presidente di UPI al termine della Cabina di regia a Palazzo Chigi convocata dal Ministro per il PNRR Raffaele Fitto sulla quarta relazione del Piano.

“Condividiamo le preoccupazioni di ANCI sulla certezza delle risorse per il finanziamento delle opere che sono uscite dal PNRR, questione che deve trovare risposta nel decreto-legge su cui il Governo è al lavoro. Come UPI, la prossima settimana incontreremo il Ministro Fitto proprio per verificare altre questioni che potranno trovare risposta nel decreto, a partire dalle nostre richieste di prevedere misure che consentano il pieno coinvolgimento delle Province negli interventi programmati per la trasformazione digitale del Paese, con risorse mirate e strutture adeguate e la copertura dei maggiori costi degli interventi che ad oggi stanno gravando sugli enti locali”.

Nel link: PNRR e Province – I dati MONITORAGGIO_PNRR_PNC_GENNAIO_2024

DL Nuovo PNRR: PROPOSTE E RICHIESTE UPI DL ATTUAZIONE NUOVO PNRR

Promozione sportiva e lotta alla dispersione: le Province dal Ministro Abodi

Assicurare in tutte le Province spazi di socialità e strutture adeguate e all’avanguardia per favorire la pratica sportiva, stringere una sinergia per affrontare con maggiore incisività le emergenze sociali legate alla dispersione scolastica e al riorientamento dei giovani. Sono questi gli obiettivi stabiliti nell’incontro tra il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi e il Presidente di UPI Michele de Pascale. Diverse le questioni su cui si è aperto un tavolo di lavoro che vedrà all’opera le strutture del Dipartimento e di UPI, a partire dalla ricognizione degli impianti sportivi delle Province, per verificarne condizioni e possibili interventi di efficientamento, allo sviluppo di progetti comuni di sport e inclusione scolastica e lavorativa. “In Provincia – ha detto il Presidente de Pascale – possiamo dare radici alle iniziative nazionali. Grazie ai fondi delle politiche giovanili, nonostante la somma assegnata sia stata esigua, appena il 3% del fondo – ha poi ricordato – negli ultimi tre anni le Province hanno coinvolto oltre 200 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni in progetti che vanno dal contrasto alla dispersione scolastica all’orientamento personale e professionale; dalle nuove tecnologie allo sviluppo sostenibile, utilizzando lo sport come leva di inclusione sociale. Questa sinergia con il Ministro Abodi – ha concluso il Presidente de Pascale – permetterà di recuperare quella dimensione provinciale che è ottimale anche per verificare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita.”

Sicurezza stradale: ACI e UPI insieme per promuovere iniziative sull’educazione nelle scuole

Definire insieme programmi di educazione stradale per le scuole superiori, realizzare corsi ed iniziative divulgative sui temi della sicurezza e della mobilità sicura e sostenibile, promuovere attività culturali integrate, stringendo una collaborazione stabile e duratura.

Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa siglato oggi dal Presidente di UPI, Michele de Pascale, e dal Presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani.

Tra i compiti statutari dell’Automobile Club d’Italia rientra anche quello di supportate Enti e Associazioni nella definizione dei programmi di educazione stradale per le scuole di ogni ordine e grado. Un tema su cui l’UPI da sempre sostiene l’impegno delle Province, che gestiscono le oltre 7.100 scuole superiori in cui studiano più di 2 milioni e mezzo di studenti medi, attraverso campagne di comunicazione e progetti educativi.

“Questo protocollo – dichiarano il Presidente di UPI e il Presidente di ACI – ci permetterà di essere ancora più incisivi, contribuendo a diffondere tra i giovani modelli avanzati di mobilità sicura e sostenibile. Ma ci consentirà anche di avviare un lavoro di analisi e approfondimento sulle questioni relative alla interoperabilità delle banche dati pubbliche per rendere sempre più accessibili e fruibili le informazioni su mobilità, trasporti, educazione e sicurezza”.

PROTOCOLLO ACI UPI

Promozione sportiva e lotta alla dispersione: le Province dal Ministro Abodi

Assicurare in tutte le Province spazi di socialità e strutture adeguate e all’avanguardia per favorire la pratica sportiva, stringere una sinergia per affrontare con maggiore incisività le emergenze sociali legate alla dispersione scolastica e al riorientamento dei giovani. Sono questi gli obiettivi stabiliti nell’incontro tra il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi e il Presidente di UPI Michele de Pascale. Diverse le questioni su cui si è aperto un tavolo di lavoro che vedrà all’opera le strutture del Dipartimento e di UPI, a partire dalla ricognizione degli impianti sportivi delle Province, per verificarne condizioni e possibili interventi di efficientamento, allo sviluppo di progetti comuni di sport e inclusione scolastica e lavorativa. “In Provincia – ha detto il Presidente de Pascale – possiamo dare radici alle iniziative nazionali. Grazie ai fondi delle politiche giovanili, nonostante la somma assegnata sia stata esigua, appena il 3% del fondo – ha poi ricordato – negli ultimi tre anni le Province hanno coinvolto oltre 200 mila ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni in progetti che vanno dal contrasto alla dispersione scolastica all’orientamento personale e professionale; dalle nuove tecnologie allo sviluppo sostenibile, utilizzando lo sport come leva di inclusione sociale. Questa sinergia con il Ministro Abodi – ha concluso il Presidente de Pascale – permetterà di recuperare quella dimensione provinciale che è ottimale anche per verificare l’impatto delle politiche pubbliche sulla qualità della vita.”

Appalti, de Pascale (Upi): Province strategiche per il Pnrr, adesso elezione diretta dei Presidenti

“Nei primi otto mesi del 2023 le province hanno gestito bandi di gara per un valore di 7,4 miliardi, rispetto ai 3,9 registrati nel biennio 2018/2019. Un vero boom degli investimenti che dimostra che le Province stanno avendo un ruolo chiave nella sfida del Paese ad attuare il Pnrr e che hanno saputo rispondere positivamente al nuovo codice degli appalti” Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale riportando i dati emersi da uno studio realizzato dall’Unione delle Province sui dati ANAC.
“Siamo molto orgogliosi di questi risultati perché evidenziano l’efficienza e il senso di responsabilità delle province che hanno un ruolo chiave nello sviluppo e la coesione dei territori. Grazie alle province, verranno attuate le misure del Pnrr dedicate alla scuola, il più grande investimento che il nostro Paese può realizzare per il futuro. Proprio per questo bisogna restituire maggiore centralità alle province, puntando su questa istituzione per tutte le funzioni che riguardano lo sviluppo territoriale e restituendo ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il Dl Elezioni attualmente incardinato al senato – sottolinea de Pascale – è l’occasione per dare il giusto ruolo alle province, a partire dall’elezione diretta dei presidente all’istituzione delle giunte, dall’attribuzione delle funzioni di pianificazione strategica all’allineamento della durata dei mandati di presidenza a Consigli. Si tratta di un arricchimento nelle funzioni e nell’operatività che le province e soprattutto ii cittadini meritano”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

Infodata Appalti

 

Appalti, de Pascale (Upi): Province strategiche per il Pnrr, adesso elezione diretta dei Presidenti

“Nei primi otto mesi del 2023 le province hanno gestito bandi di gara per un valore di 7,4 miliardi, rispetto ai 3,9 registrati nel biennio 2018/2019. Un vero boom degli investimenti che dimostra che le Province stanno avendo un ruolo chiave nella sfida del Paese ad attuare il Pnrr e che hanno saputo rispondere positivamente al nuovo codice degli appalti” Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale riportando i dati emersi da uno studio realizzato dall’Unione delle Province sui dati ANAC.
“Siamo molto orgogliosi di questi risultati perché evidenziano l’efficienza e il senso di responsabilità delle province che hanno un ruolo chiave nello sviluppo e la coesione dei territori. Grazie alle province, verranno attuate le misure del Pnrr dedicate alla scuola, il più grande investimento che il nostro Paese può realizzare per il futuro. Proprio per questo bisogna restituire maggiore centralità alle province, puntando su questa istituzione per tutte le funzioni che riguardano lo sviluppo territoriale e restituendo ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il Dl Elezioni attualmente incardinato al senato – sottolinea de Pascale – è l’occasione per dare il giusto ruolo alle province, a partire dall’elezione diretta dei presidente all’istituzione delle giunte, dall’attribuzione delle funzioni di pianificazione strategica all’allineamento della durata dei mandati di presidenza a Consigli. Si tratta di un arricchimento nelle funzioni e nell’operatività che le province e soprattutto ii cittadini meritano”. Lo dichiara il Presidente dell’UPI e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

Infodata Appalti

 

Autovelox, de Pascale : “Il rispetto delle regole è il primo dovere civico”

“Il dibattito sugli autovelox è uno specchio del rapporto che una parte del nostro Paese ha con il rispetto delle regole. Viene messo in discussione il principio stesso per cui chi non rispetta regole e limitazioni imposte dalla legge debba essere sanzionato e si giustificano persino le azioni violente che si stanno verificando in diverse zone d’Italia.
Gli autovelox non devono essere considerati dai cittadini come un mezzo per fare cassa di Comuni e Province, ma come un presidio per garantire la sicurezza e salvare vite. Vengono installati sulla base dei dati sull’incidentalità e nella stragrande maggioranza dei casi su richiesta pressante dei comitati di quartiere che non sopportano più l’alta velocità di alcuni automobilisti.
Di fondo, purtroppo, sta passando un messaggio molto pericoloso: che le regole possano essere liberamente infrante a discrezione del singolo cittadino senza conseguenze. E’ assolutamente legittimo discutere di quale limite sia più appropriato nelle diverse zone del territorio, così come sarebbe opportuna una riflessione più ampia sulle sanzioni, che devono essere proporzionali rispetto alle infrazioni commesse, ma non si può tollerare questo attacco generalizzato alle istituzioni preposte alla sicurezza stradale e al rispetto delle regole.”
Lo dichiara Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e Presidente dell’Unione Province d’Italia.

Cerca