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UPI: Menesini eletto vicepresidente per l’Italia del Comitato delle Regioni a Bruxelles.

Luca Menesini, il rappresentante UPI presidente della Provincia di Lucca, è stato eletto vicepresidente per l’Italia del Comitato delle Regioni a Bruxelles.

“Un riconoscimento importante a livello personale – commenta Menesini – perché la serietà, la concretezza e la capacità di unire anzichè dividere che caratterizzano il mio stile mi portano ad avere un consenso trasversale, da figure di centrosinistra e centrodestra, e la cosa mi fa molto piacere. Ed è un riconoscimento importante per le Province e per la provincia di Lucca. Sono contento ed emozionato”.

PNRR : le Province al Comitato del Governo per la transizione digitale

“Una parte delle risorse che deriveranno dalla rimodulazione del PNRR sia destinata alle Province per gli investimenti sulla transizione digitale, considerato che queste istituzioni sono state sostanzialmente escluse dalle opportunità di innovazione tecnologica e digitale per la PA previste dal Piano”.

È la richiesta che ha avanzato oggi il Presidente di UPI Emilia Romagna, Andrea Massari, Presidente della Provincia di Parma, intervenendo come delegato delle Province italiane nella Sala Verde di Palazzo Chigi alla riunione del Comitato interministeriale del Governo per la transizione digitale, presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti e a cui ha preso parte anche il Ministro per l’Economia Giancarlo Giorgetti.

“Ringraziamo il Governo per avere voluto l’UPI al Comitato interministeriale, riconoscendo così il ruolo delle Province in questo percorso strategico – ha detto il Presidente Massari. “Considerate le funzioni di stazioni appaltanti e di raccolta e rielaborazione dati queste istituzioni sono centrali nello sviluppo dei sistemi di interoperabilità delle Pubbliche amministrazioni.

C’è poi da sottolineare – ha aggiunto – che il nuovo codice appalti, su cui le Province danno supporto a migliaia di Comuni, ci obbliga ad aggiornare le piattaforme per digitalizzare le procedure di gara: un percorso che ha bisogno di investimenti mirati che, come è stato previsto per tutte le altre amministrazioni pubbliche nazionali e locali, devono correttamente essere individuate anche per le Province nel PNRR”.

PNRR, de Pascale UPI “Incomprensibili i rilievi UE sugli asili. Stiamo facendo la nostra parte”.

“I rilievi dell’UE sugli asili nido non mi sembrano comprensibili. Non vedo quale sarebbe l’errore nell’ampliare e migliorare una scuola esistente piuttosto che costruirne una nuova, laddove questa opzione non fosse necessaria. E’ una scelta a basso impatto ambientale che evita il consumo di nuovo suolo, obiettivo ormai condiviso. Credo che questa sia una contestazione capziosa nei confronti dell’Italia , che spero si risolverà a breve senza creare nuovi ostacoli a Province e Comuni impegnati a portare a termine questa sfida straordinaria. Se poi ci sono fondi che non vengono spesi, se ne utilizzi almeno una parte per mettere in sicurezza le strade di montagna, la viabilità provinciale che collega le aree interne e che evita l’isolamento di intere comunità. L’alluvione che ha colpito la Romagna e che ha visto frenare interi tratti di strada ha dimostrato quanto questa opera sia essenziale per il.Paese”.
Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale intervenendo alla tavola rotonda sul PNRR promossa da Legacoop.
“Noi amministratori nelle Province e nei Comuni – ha aggiunto de Pascale- stiamo facendo la nostra parte: per quel che ci riguarda come Province abbiamo aggiudicato i lavori di tutte le gare relative alla quota di investimeni che ci è stata assegnata. Si tratta di più di 3 miliardi destinati alle scuole secondarie superiori, per nuove costruzioni di edifici o per la messa in sicurezza e modernizzazione delle oltre 7.100 scuole superiori italiani. Siamo però preoccupati perché continuiamo a riscontrare difficoltà a trovare aziende disposte a partecipare ai nostri bandi”.

De Pascale ha poi ricordato l’importanza delle.riforme ” Il PNRR – ha detto – ci ha insegnato che anche la PA deve essere innovata. Servono riforme per valorizzare le aree vaste, le Province e le Città metropolitane anche per dare assistenza ai Comuni. Non dobbiamo perdere questa occasione per costurire un nuovo sistema di amministrazione piu efficiente e capace di sostenere le imprese nella ripresa”.

UPI Toscana “Le Province tornino ad avere un ruolo centrale”

Auspichiamo che il Governo e il Parlamento valutino le richieste prioritarie avanzate da Upi e che si possa finalmente giungere ad una riforma chiara, completa e ben strutturata. Le Province devono tornare ad avere un ruolo centrale ed efficiente, con personale e risorse certe”. Lo dichiarano all’unisono il Presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti e il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini intervenuti questa mattina a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane. L’incontro ha avuto l’obbiettivo di fare il punto sul Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione. ”La previsione del ritorno all’elezione diretta degli organi di governo deve essere accompagnata contestualmente dal riconoscimento di adeguate funzioni fondamentali che permettano alle Province di svolgere pienamente il ruolo di coordinamento dello sviluppo del territorio già previsto nel TUEL. Allo stesso tempo è essenziale che il superamento della Legge Delrio sia accompagnato da disposizioni che consentano di rafforzare le Province dal punto di vista del personale e dal punto di vista finanziario, per garantire l’autonomia organizzativa e la funzionalità dei nuovi enti. Tra le richieste avanzate quella di far rimanere in carica i presidenti fino a fine mandato e portare a elezione quelli in scadenza nel 2024 in concomitanza con le elezioni europee. Più che agli aspetti politici e elettorali – continua la nota di Upi Toscana – bisogna porre attenzione su come le future province potranno far fronte alle tante esigenze del territorio, massima attenzione quindi sulla fase transitoria per la riallocazione delle funzioni oggi svolte in gran parte dalle Regioni.

UPI Campania a Roma per discutere della riforma delle Province

Il Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, che è anche il Presidente di UPI Campania, ha partecipato a Roma all’Assemblea dei Presidenti delle Province italiane convocata dall’UPI (Unione Province Italiane) per fare il punto sulla riforma della Province.

“Abbiamo parlato – dichiara il Presidente Alfieri – della nuova Provincia con particolare attenzione alle proposte emendative che l’UPI presenterà in sede di discussione parlamentare. Il Testo Unificato sulla nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane è pronto per la discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Seguiremo con interesse la questione e daremo il nostro contributo mettendo al primo posto il bene comune.”

UPI Emilia Romagna “Le Province tornano ad essere protagoniste dello sviluppo del territorio”

”Pare proprio che sia giunto il tempo di una riforma completa ed organica delle Province, lavoriamo su alcune correzioni e auspichiamo che il Parlamento accolga le osservazioni proposte da UPI. Le Province potranno a breve assumere di nuovo il ruolo di motore dello sviluppo del territorio come è nella loro natura, oltre a quello di coordinamento e supporto per i Comuni, con funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie certe”.

Lo dichiarano all’unisono il Presidente di UPI Emilia-Romagna Andrea Massari, insieme a tutti i Presidenti delle Province Emiliano-Romagnole al ritorno dall’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane a Roma, dove si sono incontrati tutti i Presidenti delle Province italiane per fare il punto sulla bozza del DDL di riforma delle Province.

L’incontro aveva al centro del confronto il Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione.

“E’ essenziale che il superamento della Legge Delrio preveda oltre a norme per rafforzare le Province anche le risorse economiche, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti. Molto positivo il ritorno all’elezione diretta degli organi di governo, ma è essenziale definire con chiarezza le funzioni fondamentali affidate alle Province, per interpretare pienamente il coordinamento dello sviluppo e la cura del territorio come già previsto nel TUEL. Più che agli aspetti politici e elettorali sulla fase transitoria che porterà alle nuove elezioni, occorre mettere in condizioni le future Province di far fronte alle tante esigenze del territorio. Su questo i Presidenti sono uniti e concordi ed è questo il mandato affidato al presidente nazionale Michele de Pascale”

UPI Campania a Roma per discutere della riforma delle Province

Il Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, che è anche il Presidente di UPI Campania, ha partecipato a Roma all’Assemblea dei Presidenti delle Province italiane convocata dall’UPI (Unione Province Italiane) per fare il punto sulla riforma della Province.

“Abbiamo parlato – dichiara il Presidente Alfieri – della nuova Provincia con particolare attenzione alle proposte emendative che l’UPI presenterà in sede di discussione parlamentare. Il Testo Unificato sulla nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane è pronto per la discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Seguiremo con interesse la questione e daremo il nostro contributo mettendo al primo posto il bene comune.”

UPI Toscana “Le Province tornino ad avere un ruolo centrale”

Auspichiamo che il Governo e il Parlamento valutino le richieste prioritarie avanzate da Upi e che si possa finalmente giungere ad una riforma chiara, completa e ben strutturata. Le Province devono tornare ad avere un ruolo centrale ed efficiente, con personale e risorse certe”. Lo dichiarano all’unisono il Presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti e il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini intervenuti questa mattina a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane. L’incontro ha avuto l’obbiettivo di fare il punto sul Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione. ”La previsione del ritorno all’elezione diretta degli organi di governo deve essere accompagnata contestualmente dal riconoscimento di adeguate funzioni fondamentali che permettano alle Province di svolgere pienamente il ruolo di coordinamento dello sviluppo del territorio già previsto nel TUEL. Allo stesso tempo è essenziale che il superamento della Legge Delrio sia accompagnato da disposizioni che consentano di rafforzare le Province dal punto di vista del personale e dal punto di vista finanziario, per garantire l’autonomia organizzativa e la funzionalità dei nuovi enti. Tra le richieste avanzate quella di far rimanere in carica i presidenti fino a fine mandato e portare a elezione quelli in scadenza nel 2024 in concomitanza con le elezioni europee. Più che agli aspetti politici e elettorali – continua la nota di Upi Toscana – bisogna porre attenzione su come le future province potranno far fronte alle tante esigenze del territorio, massima attenzione quindi sulla fase transitoria per la riallocazione delle funzioni oggi svolte in gran parte dalle Regioni.

UPI Emilia Romagna “Le Province tornano ad essere protagoniste dello sviluppo del territorio”

”Pare proprio che sia giunto il tempo di una riforma completa ed organica delle Province, lavoriamo su alcune correzioni e auspichiamo che il Parlamento accolga le osservazioni proposte da UPI. Le Province potranno a breve assumere di nuovo il ruolo di motore dello sviluppo del territorio come è nella loro natura, oltre a quello di coordinamento e supporto per i Comuni, con funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie certe”.

Lo dichiarano all’unisono il Presidente di UPI Emilia-Romagna Andrea Massari, insieme a tutti i Presidenti delle Province Emiliano-Romagnole al ritorno dall’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane a Roma, dove si sono incontrati tutti i Presidenti delle Province italiane per fare il punto sulla bozza del DDL di riforma delle Province.

L’incontro aveva al centro del confronto il Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione.

“E’ essenziale che il superamento della Legge Delrio preveda oltre a norme per rafforzare le Province anche le risorse economiche, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti. Molto positivo il ritorno all’elezione diretta degli organi di governo, ma è essenziale definire con chiarezza le funzioni fondamentali affidate alle Province, per interpretare pienamente il coordinamento dello sviluppo e la cura del territorio come già previsto nel TUEL. Più che agli aspetti politici e elettorali sulla fase transitoria che porterà alle nuove elezioni, occorre mettere in condizioni le future Province di far fronte alle tante esigenze del territorio. Su questo i Presidenti sono uniti e concordi ed è questo il mandato affidato al presidente nazionale Michele de Pascale”

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

PNRR: 60mila alloggi in più per gli studenti entro il 2026

Creare 52.500 nuovi posti letto per gli studenti universitari entro il 2026, che si aggiungono ai 7.500 posti già realizzati a dicembre 2022, portando a oltre 100 mila la dotazione complessiva per i fuori sede. Per raggiungere l’obiettivo è previsto uno stanziamento di 660 milioni di euro di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che serviranno a ridurre il divario sociale e promuovere il diritto allo studio.

Per individuare immobili idonei, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha lanciato una manifestazione di interesse per soggetti pubblici e privati.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del MUR (link). I soggetti proponenti possono inviare la manifestazione di interesse entro l’11 luglio 2023.

A chi è rivolto

La manifestazione d’interesse può essere presentata da:

  • Amministrazioni dello Stato
  • Regioni ed Enti Locali
  • Enti Pubblici economici e non economici
  • Società di Gestione del Risparmio (SGR)
  • Società a prevalente partecipazione pubblica
  • Istituzioni universitarie statali e non statali legalmente riconosciute
  • Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica statali e non statali
  • Enti regionali per il diritto allo studio
  • Altri soggetti pubblici e privati, questi ultimi in assenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Requisiti degli immobili

Gli immobili dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • piena ed esclusiva disponibilità
  • trasferibilità al soggetto attuatore
  • destinazione urbanistica coerente con i futuri interventi
  • ubicazione in Comuni sede di Università o prossimi
  • possibilità di creazione di almeno 20 posti letto
  • disponibilità a garantire la funzione di residenza universitaria per almeno 12 anni

 

 

Modalità di partecipazione

I soggetti proponenti devono presentare la seguente documentazione prevista dal decreto:

  • una manifestazione di interesse, secondo il format di cui all’Allegato A al decreto
  • una scheda per ciascuno degli immobili da candidare, secondo il format di cui all’Allegato B al decreto
  • una perizia tecnica per ciascuno degli immobili da candidare, redatta da un tecnico abilitato, predisposta secondo il format di cui all’Allegato C al decreto.

La manifestazione di interesse deve essere trasmessa non oltre l’11 luglio 2023, esclusivamente tramite PEC a entrambi i seguenti indirizzi: [email protected] e [email protected].

La PEC deve avere obbligatoriamente come oggetto la seguente dicitura: “MI23-Ministero dell’Università e della   Ricerca – PNRR MUR – M4C1 – Riforma 1.7 – manifestazioni di interesse – individuazione di immobili da destinare ad alloggi e residenze universitarie”.

 

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

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