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Al via il Progetto Province&Comuni: Migliorare l’efficienza e rilanciare gli investimenti

Migliorare la capacità amministrativa delle Province, razionalizzare la spesa pubblica, favorire una strategia unitaria di sviluppo territoriale: sono questi gli obiettivi del progetto Province&Comuni realizzato dall’UPI nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance Istituzionale 2014 -2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con il coinvolgimento delle 76 Province italiane.
Il progetto accompagnerà le Province, nei prossimi 36 mesi, in un percorso di riorganizzazione e accrescimento delle competenze del personale, mirato a rafforzare le capacità di programmazione, progettazione e realizzazione degli investimenti. Non solo rispetto alle proprie competenze, ma anche a supporto dei Comuni, in particolare attraverso la valorizzazione delle Stazioni Uniche Appaltanti, del Servizio Associato Politiche Europee e dei Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dei dati.
“Rilanciare gli investimenti, soprattutto quelli locali, è strategico per assicurare una ripresa strutturale del Paese che parta dai territori e in questo contesto il ruolo delle Province nel coordinamento e nella programmazione dello sviluppo locale è essenziale. Lo dimostra il fatto che ad ottobre 2020, nonostante il lockdown imposto dalla crisi sanitaria, gli investimenti delle Province sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo progetto accompagnerà tutte le Province in un percorso di crescita e di acquisizione e rafforzamento delle competenze, consolidando questo ruolo e promuovendo la condivisione delle buone pratiche”.
Tra le azioni che saranno realizzate nei 36 mesi, lo sviluppo di modelli di servizi comuni che rispondano ad un’unica strategia nazionale, la formazione e l’accrescimento professionale del personale impegnato nelle Stazioni Uniche Appaltanti, nei Servizi Europa e Servizi di innovazione e raccolta ed elaborazione dati , la realizzazione di una piattaforma collaborativa informatica a supporto di tutte le Province che permetterà l’integrazione dei dati.

 

Al via il Progetto Province&Comuni: Migliorare l’efficienza e rilanciare gli investimenti

Migliorare la capacità amministrativa delle Province, razionalizzare la spesa pubblica, favorire una strategia unitaria di sviluppo territoriale: sono questi gli obiettivi del progetto Province&Comuni realizzato dall’UPI nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance Istituzionale 2014 -2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con il coinvolgimento delle 76 Province italiane.
Il progetto accompagnerà le Province, nei prossimi 36 mesi, in un percorso di riorganizzazione e accrescimento delle competenze del personale, mirato a rafforzare le capacità di programmazione, progettazione e realizzazione degli investimenti. Non solo rispetto alle proprie competenze, ma anche a supporto dei Comuni, in particolare attraverso la valorizzazione delle Stazioni Uniche Appaltanti, del Servizio Associato Politiche Europee e dei Servizi di innovazione, raccolta ed elaborazione dei dati.
“Rilanciare gli investimenti, soprattutto quelli locali, è strategico per assicurare una ripresa strutturale del Paese che parta dai territori e in questo contesto il ruolo delle Province nel coordinamento e nella programmazione dello sviluppo locale è essenziale. Lo dimostra il fatto che ad ottobre 2020, nonostante il lockdown imposto dalla crisi sanitaria, gli investimenti delle Province sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo progetto accompagnerà tutte le Province in un percorso di crescita e di acquisizione e rafforzamento delle competenze, consolidando questo ruolo e promuovendo la condivisione delle buone pratiche”.
Tra le azioni che saranno realizzate nei 36 mesi, lo sviluppo di modelli di servizi comuni che rispondano ad un’unica strategia nazionale, la formazione e l’accrescimento professionale del personale impegnato nelle Stazioni Uniche Appaltanti, nei Servizi Europa e Servizi di innovazione e raccolta ed elaborazione dati , la realizzazione di una piattaforma collaborativa informatica a supporto di tutte le Province che permetterà l’integrazione dei dati.

 

Infrastrutture: Cassa Depositi e Prestiti e Unione Province d’Italia firmano un protocollo di collaborazione

Cassa Depositi e Prestiti e Unione Province d’Italia hanno firmato un protocollo d’intesa con cui definire i principi regolatori della loro cooperazione, finalizzata a identificare iniziative di sviluppo infrastrutturale su cui CDP fornirà assistenza e consulenza tecnica, economica e finanziaria alle 76 province delle regioni a statuto ordinario.

Grazie a questo accordo, UPI diffonderà alle province coinvolte le informazioni relative alle attività di consulenza di CDP in relazione ad aspetti progettuali, tecnico amministrativi e finanziari a supporto dello sviluppo di progetti e interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico di strade, scuole e altri immobili di proprietà pubblica.

Sempre UPI – attraverso i propri canali di comunicazione, gli eventi dedicati, i seminari, i momenti di formazione e i webinar – presenterà alle province la possibilità di avvalersi delle attività di consulenza di CDP. Inoltre, UPI si impegna, per il tramite delle UPI Regionali e delle Province, ad assicurare a CDP delle sedi idonee per organizzare eventi di presentazione dei propri servizi agli enti locali su tutto il territorio nazionale.

CDP, a fronte della sottoscrizione di ulteriori protocolli con ciascuna provincia interessata, potrà poi fornire assistenza in relazione all’iter progettuale, procedurale, amministrativo e finanziario su alcuni specifici interventi. Questi ultimi saranno individuati da CDP e UPI con uno screening congiunto dei progetti indicati dalle province.

In una prima fase, saranno avviate le interlocuzioni con le province, per il tramite di UPI, per la realizzazione di un monitoraggio per la raccolta dei dati relativi ai progetti e per avere un quadro aggiornato dei fabbisogni. Successivamente, sarà poi individuato un elenco di opere più significative in termini di investimenti, innovatività ed importanza per i territori che potranno essere oggetto di collaborazione tra CDP ed i singoli enti.

In base alle informazioni raccolte e all’interesse mostrato dalle Province, si potranno individuare alcuni progetti “pilota” su cui avviare i servizi di consulenza tecnica offerti da CDP. A questo punto, partirà la seconda fase ossia quella della sottoscrizione di protocolli attuativi specifici tra CDP e gli enti individuati.

I progetti che potranno essere supportati da Cassa Depositi e Prestiti ricadranno all’interno di due fattispecie: quelli finanziati totalmente con contributo pubblico e quelli finanziati con contributo pubblico solo parzialmente. In questa ultima fattispecie potrà essere valutato il ricorso, con il supporto di CDP, a forme di partenariato pubblico-privato.

CDP, inoltre, potrà valutare eventuali richieste di finanziamento da parte delle province nel rispetto delle prescrizioni normative e delle circolari tempo per tempo vigenti.

Questo protocollo è per le Province un’occasione straordinaria per accrescere e potenziare il ruolo di istituzione per lo sviluppo e gli investimenti, che, ne siamo convinti, dovrà caratterizzare questo ente – ha dichiarato il Presidente di UPI, Michele de Pascale. Il lavoro di assistenza delle nostre strutture per migliorarne le performance che ci verrà garantito da Cassa Depositi e Prestiti sarà prezioso soprattutto nella fase di ripresa dell’economia, che vedrà le Province protagoniste dell’attuazione dei piani per il rilancio degli investimenti pubblici. Siamo certi che lo sviluppo passi dai territori – ha concluso de Pascale – e che la valorizzazione della Pubblica amministrazione, anche attraverso sinergie come questa, sia la chiave di volta per permettere al Paese di resistere e reagire alla crisi, tornando a crescere”.

Grazie alla firma di questo accordo con UPI riusciamo a rispondere a due esigenze a cui CDP è molto attenta: la vicinanza al territorio e il supporto allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Oggi più che mai, per favorire la ripartenza c’è bisogno di infrastrutture moderne, sicure ed efficaci, che garantiscano a tutti i cittadini lo stesso accesso ai servizi, sia fisici che immateriali. Come Istituto Nazionale di Promozione, data la sua missione di contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese, CDP è ben conscia dell’importanza delle sfide che partono dal territorio ed è fortemente coinvolta nel promuovere e accelerare – sempre al fianco degli Enti Locali – lo sviluppo delle infrastrutture”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo.

Stazioni appaltanti, l’UPI al Presidente Conte, de Pascale “Pienamente in linea: appello a dare seguito nella Manovra”

“La posizione espressa dal Presidente Conte sulle Stazioni Appaltanti è pienamente in linea con le proposte che abbiamo avanzato al Governo sulla prossima manovra di Bilancio. Siamo davvero soddisfatti di sentire che anche il Presidente del Consiglio, come l’UPI, considera essenziale la riduzione drastica del numero delle stazioni appaltanti, che oggi sono più di 30.000 e che, proprio come la nostra richiesta, ritiene che non sia opportuno creare l’ennesima struttura al centro, quanto invece che sia necessario rinforzare i territori con personale specialistico”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di un’intervista al giornalista Bruno Vespa, riportate dalle agenzie di stampa nelle quali il Presidente sottolinea l’urgenza di ridurre e concentrare le stazioni appaltanti sul territorio e di puntare sulla loro valorizzazione con personale tecnico specializzato.

“Si tratta – aggiunge de Pascale – di rafforzare la capacità tecnica e progettuale delle 100 Stazioni Uniche Appaltanti delle Province e delle Città metropolitane valorizzando queste strutture anche come Centri unici di Competenza e progettazione al servizio dei Comuni e di tutte le istituzioni del territorio. La nostra richiesta, che abbiamo già avanzato al Ministro Gualtieri e che ora trova questo sostegno nel Presidente del Consiglio, è di definire un Piano Nazionale di assunzioni mirate di personale altamente qualificato che consenta alle Province di reclutare figure tecniche. Un’operazione strategica, considerata la spinta agli investimenti pubblici che bisognerà imprimere al Paese, e anche di risparmio e semplificazione, perché permetterà di passare da 30.000 a 100 Stazioni Uniche, a tutto vantaggio delle imprese”.

 

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Recovery Fund, l’intervento del Presidente Michele de Pascale su Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore di oggi ospita un intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale sulla strategia necessaria per cogliere al meglio l’occasione del Recovery Fund
“Governo e Parlamento insieme decidano i grandi asset prioritari – che si tratti di rafforzare i presidi sanitari piuttosto che di investire in opere e infrastrutture. Regioni, Province e Comuni, trasformeranno le linee strategiche in progetti da attuare sui territori, ognuno per le proprie competenze, attraverso percorsi semplificati tali da consentire in rapidità il pieno utilizzo delle risorse. È in questa strategia complessiva che le Province chiedono di considerare due priorità, che interpretano a pieno lo spirito stesso del Recovery Fund: un piano nazionale per una nuova scuola moderna, tecnologicamente rinnovata, digitale ed ecosostenibile e la ricostruzione di una rete di collegamenti viari- ponti, viadotti e gallerie – che tenga insieme il Paese e i poli economici ed industriali in sicurezza ed efficienza”

Recovery Plan, le Province a Conte “Se criterio è concretezza e velocità, strategici investimenti su scuola e strade provinciali”

“Considerato che le Linee guida pongono tra i criteri essenziali dei progetti per il Recovery Fund, tempi rapidi di attuabilità e cantierabili di opere per il patrimonio pubblico, gli investimenti per la messa in sicurezza delle strade e dei ponti provinciali e delle scuole secondarie superiori sono strategici. Questa è l’occasione per l’Italia di recuperare un deficit di almeno 10 anni in questi due settori di impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione del CIAE presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Voglio sottolineare – ha aggiunto- che grazie a questo Governo si è finalmente tornato a finanziare gli investimenti delle Province, e questo ha determinato anche la costruzione di buone prassi con il Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero dell’Istruzione: i fondi che ci sono stati assegnati sono stati tutti messi a terra. Come UPI poi consideriamo positiva l’indicazione emersa dall’incontro, di predisporre meccanismi stringenti per non sprecare nemmeno un euro: siamo pronti a condividere con il Presidente Conte la definizione di quegli strumenti straordinari che si riterranno opportuni per assicurare la piena realizzazione del piano”.

“Se criterio è concretezza e velocità, strategici investimenti su scuola e strade provinciali. Si a strumenti straordinari per piena attuazione del Piano”

“Considerato che le Linee guida pongono tra i criteri essenziali dei progetti per il Recovery Fund, tempi rapidi di attuabilità e cantierabili di opere per il patrimonio pubblico, gli investimenti per la messa in sicurezza delle strade e dei ponti provinciali e delle scuole secondarie superiori sono strategici. Questa è l’occasione per l’Italia di recuperare un deficit di almeno 10 anni in questi due settori di impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione del CIAE presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Voglio sottolineare – ha aggiunto- che grazie a questo Governo si è finalmente tornato a finanziare gli investimenti delle Province, e questo ha determinato anche la costruzione di buone prassi con il Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero dell’Istruzione: i fondi che ci sono stati assegnati sono stati tutti messi a terra. Come UPI poi consideriamo positiva l’indicazione emersa dall’incontro, di predisporre meccanismi stringenti per non sprecare nemmeno un euro: siamo pronti a condividere con il Presidente Conte la definizione di quegli strumenti straordinari che si riterranno opportuni per assicurare la piena realizzazione del piano”.

L’UPI aderisce ad ASVIS: le iniziative per il Festival Sostenibilità 2020

Favorire un’azione più efficace delle Province nella promozione dello sviluppo equo e sostenibile dei loro territori, a partire dal ruolo e dalle funzioni riconosciute ad esse dalla Costituzione e dalle leggi nazionali e regionali: queste le finalità dell’adesione delò’UPI all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS.

Tra le iniziative valorizzate,  il progetto www.besdelleprovince.it attraverso cui si analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) con indicatori che abbiano un dettaglio territoriale provinciale.

Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 l’ASviS rinnova l’organizzazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà in tutta Italia nel rispetto delle misure previste dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, con eventi sia in presenza sia online.

Il Festival rappresenta ormai la più grande mobilitazione della società civile che, attraverso l’organizzazione di iniziative diffuse, contribuisce a coinvolgere cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni, diffondendo la cultura della sostenibilità.

L’UPI e il CUSPI presenteranno gli aspetti principali del Rapporto BES delle Province 2020 integrato con gli indicatori SDGs, in due incontri on line organizzati, nell’ambito del Festival della Sostenibilità organizzato dall’ASVIS, dalla Provincia di Cremona, il prossimo 28 settembre 2020, e dalla Provincia di Lecce, il prossimo 5 ottobre 2020.

Tutte le Province possono proporre evento ulteriori, seguendo le linee guida indicate nel sito https://festivalsvilupposostenibile.it/2020/il-festival/ tra il 22 settembre e l’8 ottobre o, nei “dintorni” del Festival, nelle settimane 15-21 settembre e 9-15 ottobre, segnalando l’iniziativa anche all’UPI.

L’ASviS valorizzerà le iniziative incluse nel cartellone con campagne di comunicazione attraverso i propri canali. Le informazioni sui singoli eventi saranno diffuse tramite il sito del Festival, la campagna sui social media e la newsletter dell’ASviS, che per tutti i giorni del Festival saranno concentrati sulle diverse iniziative. Gli organizzatori degli eventi avranno quindi la possibilità di raggiungere un ampio pubblico grazie alla notorietà e al network già consolidato con le precedenti edizioni.

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Enti locali: gli auguri dell’UPI al gruppo di Studio del Ministero dell’Interno

“I migliori auguri al Gruppo di lavoro guidato dal prof. Pajno, che avrà il compito tanto impegnativo quanto urgente di indicare le soluzioni necessarie per riformare l’ordinamento degli Enti locali e superare le pesanti criticità per le Province collegate alla Legge 56/14.  Il gruppo di studiosi esperti è composto da donne e uomini che hanno una grandissima conoscenza della realtà e delle problematiche delle amministrazioni locali. Sono certo che il loro sarà un contributo determinate alla ricerca delle migliori soluzioni”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale commentando l’insediamento al Viminale del gruppo di lavoro nominato dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che sarà coordinato dal Sottosegretario Achille Variati, per la modifica dell’ordinamento degli enti locali.

“Apprezziamo l’impegno del Ministro Lamorgese e del Sottosegretario Variati a dare una forte spinta alla ripresa del confronto su questi temi– sottolinea de Pascale – e sulle Province servono modifiche sostanziali della Legge 56/14 che, superando le forti criticità, mettano queste istituzioni nelle condizioni di potere amministrare con piena efficienza i territori e le comunità e di dare risposte ai bisogni e ai diritti dei cittadini. I tempi sono molto stretti: c’è bisogno di arrivare ad un disegno di legge il prima possibile, che intervenga a fare chiarezza sulle funzioni delle Province, sulla governance e sul sistema elettorale. Sono competenze che spettano allo Stato e su cui non è più possibile rinviare”.

Qui la notizia dell’insediamento del tavolo e la composizione https://www.interno.gov.it

 

Foto di repertorio

Enti locali: gli auguri dell’UPI al gruppo di Studio del Ministero dell’Interno

“I migliori auguri al Gruppo di lavoro guidato dal prof. Pajno, che avrà il compito tanto impegnativo quanto urgente di indicare le soluzioni necessarie per riformare l’ordinamento degli Enti locali e superare le pesanti criticità per le Province collegate alla Legge 56/14.  Il gruppo di studiosi esperti è composto da donne e uomini che hanno una grandissima conoscenza della realtà e delle problematiche delle amministrazioni locali. Sono certo che il loro sarà un contributo determinate alla ricerca delle migliori soluzioni”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale commentando l’insediamento al Viminale del gruppo di lavoro nominato dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che sarà coordinato dal Sottosegretario Achille Variati, per la modifica dell’ordinamento degli enti locali.

“Apprezziamo l’impegno del Ministro Lamorgese e del Sottosegretario Variati a dare una forte spinta alla ripresa del confronto su questi temi– sottolinea de Pascale – e sulle Province servono modifiche sostanziali della Legge 56/14 che, superando le forti criticità, mettano queste istituzioni nelle condizioni di potere amministrare con piena efficienza i territori e le comunità e di dare risposte ai bisogni e ai diritti dei cittadini. I tempi sono molto stretti: c’è bisogno di arrivare ad un disegno di legge il prima possibile, che intervenga a fare chiarezza sulle funzioni delle Province, sulla governance e sul sistema elettorale. Sono competenze che spettano allo Stato e su cui non è più possibile rinviare”.

Qui la notizia dell’insediamento del tavolo e la composizione https://www.interno.gov.it

 

Foto di repertorio

Dl Semplificazioni, de Pascale UPI : “Rigenerazione urbana, non sprechiamo l’occasione”

“Mi preoccupa molto la sorte che rischia di subire una parte assai importante del decreto Semplificazioni, erroneamente definita un condono edilizio quando invece si tratta di una straordinaria opportunità di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio esistente, che potrebbe essere ulteriormente favorita dai nuovi incentivi previsti dal decreto Rilancio”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale sottolineando come “Quella del condono è una vergognosa mistificazione. Non stiamo parlando di sanare immobili abusivi, ma di superare difformità e incongruenze, per raggiungere condizioni normative che consentano la realizzazione di interventi diffusi di recupero e qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di più ampi processi di rigenerazione urbana. Stiamo parlando di rigenerare e mettere in sicurezza – dal punto di vista dell’impiantistica e dell’antisismica – invece che espandere consumando suolo, di promuovere il risparmio energetico e l’accessibilità agli immobili abbattendo le barriere architettoniche.

Questa strada in Emilia Romagna e a Ravenna è già stata intrapresa da tempo, con risultati positivi. E come ha detto Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della Conferenza Stato Regioni, le Regioni e gli enti locali non hanno mai chiesto un condono edilizio, ma interventi finalizzati a snellire le procedure e semplificare le autorizzazioni. Ora – conclude il Presidente di UPI –non è troppo tardi, per riprendere in mano la discussione, sgombrarla da qualsiasi equivoco e raggiungere un risultato positivo per i cittadini, le imprese e i territori. Chiedo al Governo e al Parlamento un impegno in tal senso”.

 

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