Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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Edilizia Scolastica: Avviso pubblico per l’assegnazione agli enti locali di risorse per Affitti, Noleggi e Lavori adeguamento spazi e messa in sicurezza

Il Ministero dell’istruzione, ha pubblicato in data 6 agosto  l’Avviso Pubblico, scaricabile tramite il link

https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOODGEFID.REGISTRO+UFFICIALE%28U%29.0026811.06-08-2021.pdf/db958483-7e88-6cd7-45e0-2f1adeb84349?t=1628252056323&&pk_vid=55e141ead158fbcb1628255387747417 per procedere all’assegnazione, a favore degli enti locali, di contributi per affitti di spazi, noleggi di strutture temporanee a uso didattico, lavori di messa in sicurezza, adattamento di spazi,ambienti e aule degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico al fine di garantire la continuità didattica nell’anno scolastico 2021-2022.

Al riguardo, si precisa che l’articolo 58, comma 3, lettera b), del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 destina 70 milioni in favore degli enti locali competenti in materia di edilizia scolastica ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23 per affitti, noleggi di strutture temporanee e spese di conduzione per l’anno scolastico 2021-2022.

Parimenti, sono stati destinati circa 200 milioni per lavori di messa in sicurezza e adattamento degli spazi e delle aule di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per garantire la ripresa in presenza delle attività didattiche per l’anno scolastico 2021-2022.

Si potevano quindi presentare richieste di finanziamento per le seguenti esigenze:

  1. a) affitto di locali e spazi e relative spese di conduzione;
  2. b) noleggio di strutture modulari temporanee a uso didattico;
  3. c) lavori di messa in sicurezza e adattamento di spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti ad uso didattico.

La durata della locazione e dei noleggi deve essere limitata al solo anno scolastico 2021-2022.

Ogni singolo ente locale poteva presentare un’unica candidatura nella quale può chiedere, in base alle proprie esigenze, affitti, noleggi o lavori, oppure anche più tipologie tra quelle precedentemente elencate.

Le Province interessate, tramite il legale rappresentante o loro delegato, hanno fatto pervenire la propria richiesta, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa nell’apposita pagina dedicata del sito di edilizia scolastica al seguente link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-fondi-ed_sc_avvio_as_21_22.shtml  entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 13 agosto 2021.

Responsabile del procedimento è la dott.ssa Paola Iandolo e i recapiti presso cui è possibile chiedere informazioni sulla presente procedura sono i seguenti:

06.5849.2778-3382 – email: [email protected].

Sul sito del Ministero sono ora disponibili anche le graduatorie ed il relativo decreto di approvazione, cui si può accedere tramite il seguente link

https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-fondi-ed_sc_avvio_as_21_22.shtml

Allegato:

m_pi.AOODGEFID.REGISTRO UFFICIALE(U).0026811.06-08-2021

Provincia di Salerno: Cittadella scolastica di Sarno, proseguono i lavori

La Provincia di Salerno, ormai da giorni, ha dato concreto inizio ai lavori di costruzione della “Città della scuola” di Sarno, il nuovo complesso scolastico che sorgerà nella zona di Via Ticino (località Porcola), nell’ambito di quella che sarà una vera e propria cittadella scolastica.

“Dopo vent’anni – dichiara il Presidente Michele Strianese – sono partiti finalmente i lavori del primo lotto del polo scolastico che sarà al servizio della formazione delle nuove generazioni, non solo di Sarno, ma dell’intero Agro Nocerino Sarnese.

L’intervento, finanziato con fondi provinciali per un importo complessivo di 7 milioni di euro, riguarda la realizzazione dei pali di fondazione del Corpo C, un padiglione costituito da 20 aule didattiche su due livelli oltre laboratori, uffici e servizi. Le fondazioni dell’edificio sono del tipo indiretto con platea su pali, che sono di lunghezza m. 27 e diametro cm. 60. I 145 pali di fondazione previsti saranno realizzati entro il mese di luglio.

Da quando sono Presidente della Provincia di Salerno ho fortemente voluto la realizzazione di questa cittadella scolastica, e prima di me il Presidente Giuseppe Canfora, nonché Sindaco di Sarno, perché è un progetto necessario a tutto il territorio. La Provincia insieme alla Regione Campania si impegnerà al massimo per il finanziamento dei successivi lotti.

L’intervento è coordinato dal settore Edilizia scolastica e Patrimonio, diretto da Angelo Michele Lizio, con il supporto del Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Antonio Sagarese. Per noi – conclude Strianese – è prioritaria la fruizione in sicurezza degli ambienti scolastici con l’obiettivo di tutelare il fondamentale diritto allo studio per i nostri ragazzi. E non ultimo, aprire un cantiere importante come questo ci consente di promuovere sviluppo e occupazione in un momento particolarmente delicato di ripartenza dalla pandemia.”

Edilizia scolastica: la tabella con gli aggiornamenti con i finanziamenti e le scadenze

Pubblichiamo una tabella riepilogativa con gli ultimi aggiornamenti sulle fonti di finanziamento e relative scadenze, rispetto agli interventi per l’edilizia scolastica

EDILIZIA SCOLASTICA QUADRO RISORSE E RELATIVE SCADENZE 2021

Provincia di Latina: Finanziamenti messa in sicurezza scuole

Il nuovo decreto annunciato dal Ministro dell’Istruzione Bianchi, in corso di registrazione, assegna 1 miliardo e 125 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, riqualificazione energetica e nuova costruzione sulle scuole secondarie di secondo grado delle Province e delle Città metropolitane, dando continuità agli investimenti sull’edilizia scolastica.

Il riparto dei fondi per le province laziali è il seguente:

Frosinone: € 12.020.654

Latina: € 12.624.680,00

Rieti: € 4.153.887,41

Viterbo: € 5.874.246,31

“Per la Provincia di Latina – commenta il presidente Carlo Medici – l’erogazione di questi fondi rappresenta la possibilità di intervenire in numerosi istituti scolastici provvedendo alla messa in sicurezza che garantendo così a insegnanti, studenti e a tutto il personale edifici sicuri e moderni”.

Il presidente di UPI Lazio Antonio Pompeo dichiara: “Con il nuovo stanziamento di oltre 34.5 milioni di euro che il governo erogherà direttamente alle Province del Lazio potremo programmare interventi per garantire edifici sicuri e moderni agli studenti, agli insegnanti, ai lavoratori delle scuole superiori. L’UPI e le Province si stanno attrezzando per realizzare bene e velocemente gli interventi previsti – conclude Pompeo – ma serve un lavoro di squadra di tutto il Governo perché accanto alle risorse arrivi la semplificazione delle procedure e la possibilità di assumere personale specializzato, tecnici, ingegneri.”

“Per la Provincia di Latina – commenta il presidente Carlo Medici – l’erogazione di questi fondi rappresenta la possibilità di intervenire in numerosi istituti scolastici provvedendo alla messa in sicurezza che garantendo così a insegnanti, studenti e a tutto il personale edifici sicuri e moderni”.

Provincia di Reggio Emilia: Scuole, alla Provincia 7 milioni per 24 interventi

Sono ben 24, per un importo complessivo di 7 milioni di euro, gli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori che la Provincia di Reggio Emilia si è vista finanziare dal Ministero dell’Istruzione grazie al fondo nazionale di 855 milioni stanziato dalla Legge di bilancio 2020. “Si tratta di un’ottima notizia che, in aggiunta alla firma da parte del ministro Bianchi, avvenuta mercoledì, del Decreto sull’edilizia scolastica che assegna 1 miliardo e 125 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sulle superiori, conferma come, finalmente, la scuola sia tornata ad essere una priorità per il Paese”, commenta il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni.

Tra i 24 interventi, il più importante è certamente quello che prevede – in due lotti – l’adeguamento sismico dell’istituto tecnico Einaudi di Correggio, per il quale sono stati destinati ben 4 milioni e 153.000 euro di finanziamento Miur. “Si tratta di una scuola costruita nel 1973, che oggi ospita circa 900 studenti – spiega la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi – L’intervento interesserà la parte più antica dell’edificio, ad esclusione dell’ultimo corpo di fabbrica, più recente, e prevede un cofinanziamento di circa 200.000 euro anche da parte della Provincia, che ha già affidato la progettazione definitiva”.

Tra progettazione esecutiva e bandi di gara, la Provincia conta di aggiudicare i lavori tra maggio e agosto 2022, ossia entro il limite previsto dal Miur per concedere il finanziamento. Tra gli altri interventi, spiccano il rifacimento della copertura dello Scaruffi-Levi-Tricolore (325.000 euro), la sistemazione di bagni e serramenti del Nobili (430.000), della Filippo Re ( 345.000), del Bus Pascal (299.000), del Moro (280.000) e del Secchi (200.000) a Reggio Emilia, il rifacimento dei servizi igienici del Gobetti di Scandiano (160.000), del D’Arzo di Montecchio (156.000), del Carrara e del Russel di Guastalla (120.000 euro per ogni scuola). Bagni, serramenti e coperture saranno sistemati anche in altri istituti, sulla base delle esigenze manifestate dagli stessi dirigenti scolastici nel corso della cinquantina di incontri che la Provincia aveva tenuto la scorsa estate, in vista della riapertura in sicurezza dopo il lock-down. Proprio quell’intenso confronto – che in estate aveva già portato la Provincia a intervenire direttamente con 2,2 milioni per adeguare gli spazi o individuarne di nuovi – ha permesso a Palazzo Allende di essere pronta con numerosi progetti al momento del bando del Miur, tanto da risultare una delle province con il maggior numero di interventi finanziati a livello nazionale.

Scuole: via libera ai fondi per la costruzione di nuove scuole. de Pascale “Grande occasione”

“Il Ministro Bianchi con questi fondi ci ha dato la prima occasione veramente concreta per far fare un passo in avanti alle scuole superiori italiane.Noi ci crediamo al punto da avere sottoscritto un protocollo con Cassa Depositi e prestiti per aiutare le Province dalla progettazione alla messa a terra degli investimenti. Ma serve un lavoro di squadra di tutto il Governo perché accanto alle risorse arrivi la semplificazione delle procedure e la possibilità di assumere personale specializzato, tecnici, ingegneri. Il PNRR può essere lo strumento per dare gambe a questa svolta”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alla notizia della firma da parte del Ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, del decreto che assegna 1,125 milioni per gli investimenti nelle scuole superiori.

Una notizia ripresa e raccontata anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore

 

Edilizia scolastica: aggiornamento su decreti risorse scuole superiori

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero Istruzione il tanto atteso decreto di autorizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori di competenza di Province e Città metropolitane, a valere sul fondo di 855 milioni stanziati dalla Legge di bilancio 2020 (legge 160/2020 art. 1, commi 63 e 64) dal 2020 al 2024.

Il DM n. 13 dell’8 gennaio 2021 con il relativo allegato, è scaricabile dal link https://www.miur.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-13-dell-08-gennaio-2021 ma viene riportato per praticità anche in allegato.

Al momento è stato registrato alla Corte dei Conti e inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; dal momento in cui verrà pubblicato in Gazzetta inizieranno a decorrere i termini per la aggiudicazione dei lavori come previsto dall’articolo 2 e sinteticamente riportato nella tabella in allegato.

Allo stesso tempo, come avrete già avuto modo di apprendere dalla stampa, Il Ministro per l’Istruzione prof. Patrizio Bianchi ha firmato ieri il decreto con il riparto del secondo piano di investimenti per le scuole superiori di Province e Città Metropolitane per un ammontare complessivo di 1.125 milioni di euro.

Al riguardo vi invitiamo a cominciare a programmare gli interventi da presentare che potranno in questo caso riguardare, oltre a manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico, anche la messa in sicurezza, nuova costruzione e cablaggio interno degli edifici stessi, come previsto dall’art. 1, comma 810 della legge 178/2020.

Decreto Ministeriale n.13 dell’08 gennaio 2021

Allegato A al DM

termini aggiudicazione lavori

Scuola, de Pascale: “Soddisfatti per annuncio di fondi del Ministro Bianchi.

“La notizia che il Ministro Bianchi firmerà oggi il decreto che stanzia 1 miliardo 125 milioni per le scuole superiori ci dà grande soddisfazione: questi fondi, che sono destinati tra l’altro a costruire nuove scuole, si aggiungono agli 855 milioni del primo piano di investimenti su cui proprio oggi è arrivato dal Ministero dell’Istruzione il via libera all’autorizzazione sui progetti presentati a novembre. Finalmente le scuole superiori tornano ad essere una priorità per il Paese”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale sottolineando come “grazie a queste risorse le Province potranno dare il via ad un piano di investimenti mirati, per costruire nuove scuole e trasformare le oltre 7.400 esistenti in edifici sicuri, accoglienti, ecologicamente sostenibili e in grado di assicurare agli studenti tutti gli strumenti necessari per crescere nell’apprendimento. Tra i progetti che realizzeremo ci sarà grande attenzione alle opere necessarie per assicurare le dotazioni tecnologiche necessarie per realizzare, in tutto il Paese, una didattica integrata reale ed inclusiva, a partire dall’accesso alla Banda Larga. È una risposta che come istituzioni dobbiamo ai 2 milioni e 500 mila studenti medi, che più di tutti stanno subendo le pesanti limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Lavoreremo fianco a fianco con il Ministro Bianchi – conclude il Presidente de Pascale –  per semplificare le procedure e accelerare il più possibile l’avvio dei cantieri: l’obiettivo è di costruire, anche grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, almeno 100 nuove scuole superiori innovative, digitali e sostenibili dal punto di vista energetico, una in ogni Provincia”.

Pola: la Provincia di Piacenza approva il piano organizzativo del lavoro agile

Il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha firmato il provvedimento di approvazione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA).

Insieme al progetto ‘Piacenza Provincia Smart’, presentato in risposta al Bando della Regione Emilia Romagna per il consolidamento e lo sviluppo del lavoro agile, e al Regolamento per la disciplina del lavoro agile, di futura adozione, il POLA costituirà uno strumento di programmazione dinamico che contribuirà, una volta terminato lo stato di emergenza sanitaria, allo sviluppo di una nuova metodologia di lavoro basata – oltre che sull’utilizzo ottimale delle nuove tecnologie – anche su un nuovo modo di organizzare lavoro e persone.

L’obiettivo primario dell’ente di corso Garibaldi è di utilizzare anche la leva del lavoro agile per rendersi sempre più efficace nell’erogazione di servizi verso cittadini e stakeholder, a vantaggio dell’intera comunità piacentina.

Dal punto di vista dei contenuti, il piano effettua una diagnosi della situazione tecnologica ed organizzativa dell’Ente, nell’ottica dell’adeguatezza all’implementazione dello smart working, ed indica le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale (anche dirigenziale) e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa, della digitalizzazione dei processi e della qualità dei servizi erogati.

“Con l’adozione di questo piano la Provincia – spiega il presidente Patrizia Barbieri – intende perseguire più propositi, tutti egualmente importanti: promuovere un’organizzazione del lavoro per obiettivi e finalizzata a stimolare l’autonomia e la responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici e a incrementare l’efficienza e la produttività; agevolare la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro; promuovere la diffusione delle tecnologie informatiche e in generale della digitalizzazione dei procedimenti; promuovere una politica di sostenibilità e tesa al contenimento dell’impatto ambientale, grazie alla riduzione degli spostamenti tra casa e sede di lavoro”.

Pola: la Provincia di Piacenza approva il piano organizzativo del lavoro agile

Il presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha firmato il provvedimento di approvazione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA).

Insieme al progetto ‘Piacenza Provincia Smart’, presentato in risposta al Bando della Regione Emilia Romagna per il consolidamento e lo sviluppo del lavoro agile, e al Regolamento per la disciplina del lavoro agile, di futura adozione, il POLA costituirà uno strumento di programmazione dinamico che contribuirà, una volta terminato lo stato di emergenza sanitaria, allo sviluppo di una nuova metodologia di lavoro basata – oltre che sull’utilizzo ottimale delle nuove tecnologie – anche su un nuovo modo di organizzare lavoro e persone.

L’obiettivo primario dell’ente di corso Garibaldi è di utilizzare anche la leva del lavoro agile per rendersi sempre più efficace nell’erogazione di servizi verso cittadini e stakeholder, a vantaggio dell’intera comunità piacentina.

Dal punto di vista dei contenuti, il piano effettua una diagnosi della situazione tecnologica ed organizzativa dell’Ente, nell’ottica dell’adeguatezza all’implementazione dello smart working, ed indica le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale (anche dirigenziale) e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa, della digitalizzazione dei processi e della qualità dei servizi erogati.

“Con l’adozione di questo piano la Provincia – spiega il presidente Patrizia Barbieri – intende perseguire più propositi, tutti egualmente importanti: promuovere un’organizzazione del lavoro per obiettivi e finalizzata a stimolare l’autonomia e la responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici e a incrementare l’efficienza e la produttività; agevolare la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro; promuovere la diffusione delle tecnologie informatiche e in generale della digitalizzazione dei procedimenti; promuovere una politica di sostenibilità e tesa al contenimento dell’impatto ambientale, grazie alla riduzione degli spostamenti tra casa e sede di lavoro”.

DPCM Covid: Scuola, l’UPI alla Cabina di Regia “Troppo caos: diamo risposte agli studenti in sciopero”

Scuola, concorsi pubblici e garanzia per gli esercenti di potere continuare almeno con l’asporto. Sono le questioni sollevate dal rappresentante dell’UPI Luca Menesini, Presidente nella Provincia di Lucca, alla riunione di regia Governo, Regioni, Province e Comuni che si è appena conclusa e nella quale sono state discusse le norme del nuovo DPCM che dovrà essere varato entro il 15 gennaio.

“Sono mesi che lavoriamo per assicurare un rientro nelle scuole in sicurezza – ha sottolineato Menesini – e oggi alcune Regioni hanno riaperto i cancelli agli studenti. E’ un risultato importante frutto dell’impegno di tutto: ora dobbiamo proseguire assicurando a tutti gli studenti di potere tornare in classe. Nelle Regioni gialle dove è tutto aperto anche le scuole possono essere aperte, almeno un giorno di scuola a settimana,ristabilendo una prima normalità nella didattica e nella socializzazione. E’ una risposta – ha sottolineato Menesini – che dobbiamo agli studenti che oggi stanno manifestando tutto il loro giusto malessere, con lo sciopero della DAD che sta coinvolgendo tutto il Paese” .

Quanto ai concorsi pubblici, che sono bloccati da un anno con ripercussioni pesanti soprattutto sugli organici di Province e Comuni, l’UPI propone di prevedere parametri differenziati “Non è più sostenibile una chiusura indistinta, che blocca il maxiconcorso di migliaia di persone e il piccolo concorso provinciale con 10 candidati – ha detto Menesini. “ Occorre introdurre dei distinguo che consentano di portare a termine le prove laddove i numeri dei partecipanti sono tali da potere garantire lo svolgimento in sicurezza e nel pieno rispetto delle prescrizioni su distanziamento e assembramenti”.

“Massima cautela – ha poi sottolineato Menesini – rispetto alle restrizioni su cui il Governo sta ragionando che impedirebbero l’asporto dagli esercizi commerciali, e in particolare dai Bar, nel pomeriggio. Il rischio di assembramenti è davvero minimo, mentre è altissimo l’impatto che avrebbe sulla possibilità di questi esercizi, che sono a gestione famigliare, di continuare a sopravvivere”.

DPCM Covid: Scuola, l’UPI alla Cabina di Regia “Troppo caos: diamo risposte agli studenti in sciopero”

Scuola, concorsi pubblici e garanzia per gli esercenti di potere continuare almeno con l’asporto. Sono le questioni sollevate dal rappresentante dell’UPI Luca Menesini, Presidente nella Provincia di Lucca, alla riunione di regia Governo, Regioni, Province e Comuni che si è appena conclusa e nella quale sono state discusse le norme del nuovo DPCM che dovrà essere varato entro il 15 gennaio.

“Sono mesi che lavoriamo per assicurare un rientro nelle scuole in sicurezza – ha sottolineato Menesini – e oggi alcune Regioni hanno riaperto i cancelli agli studenti. E’ un risultato importante frutto dell’impegno di tutto: ora dobbiamo proseguire assicurando a tutti gli studenti di potere tornare in classe. Nelle Regioni gialle dove è tutto aperto anche le scuole possono essere aperte, almeno un giorno di scuola a settimana,ristabilendo una prima normalità nella didattica e nella socializzazione. E’ una risposta – ha sottolineato Menesini – che dobbiamo agli studenti che oggi stanno manifestando tutto il loro giusto malessere, con lo sciopero della DAD che sta coinvolgendo tutto il Paese” .

Quanto ai concorsi pubblici, che sono bloccati da un anno con ripercussioni pesanti soprattutto sugli organici di Province e Comuni, l’UPI propone di prevedere parametri differenziati “Non è più sostenibile una chiusura indistinta, che blocca il maxiconcorso di migliaia di persone e il piccolo concorso provinciale con 10 candidati – ha detto Menesini. “ Occorre introdurre dei distinguo che consentano di portare a termine le prove laddove i numeri dei partecipanti sono tali da potere garantire lo svolgimento in sicurezza e nel pieno rispetto delle prescrizioni su distanziamento e assembramenti”.

“Massima cautela – ha poi sottolineato Menesini – rispetto alle restrizioni su cui il Governo sta ragionando che impedirebbero l’asporto dagli esercizi commerciali, e in particolare dai Bar, nel pomeriggio. Il rischio di assembramenti è davvero minimo, mentre è altissimo l’impatto che avrebbe sulla possibilità di questi esercizi, che sono a gestione famigliare, di continuare a sopravvivere”.

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