Categoria: Edilizia scolastica e Scuola

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La Provincia di Reggio Emilia insedia l’Osservatorio sull’alternanza scuola-lavoro

In provincia di Reggio Emilia sono migliaia gli accordi che le scuole sottoscrivono con le aziende per realizzare le ore di alternanza scuola-lavoro, oggi definiti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) con progettualità condivise tra scuole e aziende. Il nostro sistema educativo è particolarmente virtuoso, consapevole dell’importanza dello strumento dell’alternanza come percorso di crescita e di formazione. Ma proprio perché il nostro sistema educativo è particolarmente attento, l’attenzione deve essere sempre alta e strumenti – anche innovativi – per rendere l’alternanza scuola-lavoro ancora più efficace e sicura, possono comunque essere messi in campo.

E’ quanto emerso l’altra mattina a Palazzo Allende, nel corso dell’incontro che Provincia e Comune di Reggio Emilia, d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale, hanno convocato accogliendo l’invito dei sindacati all’indomani delle tragedie di Udine e Fermo.

Oltre alla vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, all’assessore all’Educazione del Comune di Reggio Raffaella Curioni e al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Paolo Bernardi, con i sindacati erano presenti anche i rappresentanti di Unindustria, Cna e Lapam e un dirigente scolastico per ogni ambito distrettuale.

E’ stato un incontro molto partecipato e utile che ha permesso di attivare un percorso condiviso per ragionare da punti di vista differenti sull’alternanza scuola-lavoro – dichiarano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Si è condivisa in modo unanime l’importanza dello strumento del Pcto come opportunità per i nostri studenti ed è emerso l’impegno di un intero sistema per offrire ai nostri ragazzi proposte coerenti e utili a verificare le loro competenze ed attitudini, anche sotto il profilo lavorativo. La sicurezza sui luoghi di lavoro è, ovviamente, già normata dalla legge, ma ogni strumento in più che si può mettere in campo per consolidare una buona alleanza tra scuola e impresa è utile, perché la sicurezza è un diritto per ogni lavoratore, stagisti compresi”.

Durante il confronto con sindacati, associazioni imprenditoriali e dirigenti scolastici si è dunque ragionato di un osservatorio provinciale che raccolga dati, verifichi efficacia dei percorsi in modo oggettivo, coinvolgendo studenti, famiglie, scuole e aziende, lavorando insieme nel rispetto dei ruoli, come sistema provinciale per migliorare se possibile questa importante opportunità per gli studenti.

Abbiamo già a disposizione numeri enormi, grazie alle migliaia di percorsi che le nostre scuole attivano ogni anno – continuano la vicepresidente Malavasi e l’assessore Curioni – Con l’Ufficio scolastico territoriale ci confronteremo su come raccogliere questi dati per poi valutarli in una nuova riunione del tavolo provinciale e far capire ai ragazzi, alle loro famiglie, alle aziende che c’è un’intera comunità educante che si fa carico di un percorso di crescita e formazione dei nostri giovani nel contesto di un’alleanza educativa”.

L’osservatorio può senz’altro rappresentare uno strumento utile per riflettere su questa tematica, visto che la scuola svolge un ruolo importante per far crescere la cultura della sicurezza, che in questo Paese purtroppo a volte manca – afferma il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Paolo Bernardi – Avere a che fare con l’analisi dei dati concreti serve a tutti, anche per non farsi prendere da sensazioni e pregiudizi, positivi o negativi che siano. Quello che le scuole hanno realizzato fino ad oggi in provincia di Reggio Emilia in materia di Pcto, con la collaborazione di enti locali e imprese, è un modello generalmente molto positivo: monitorarlo costantemente ci servirà a mantenerlo tale”.

 

Provincia di Bergamo: via il 4 aprile alla Fiera dei mestieri 2022

La Fiera dei Mestieri, la kermesse formativa ed espositiva dedicata ai giovani studenti e al mondo dei mestieri e delle professioni del territorio provinciale, riapre i battenti.

Alla sua settima edizione, la Fiera si svolgerà anche quest’anno interamente online da lunedì 4 a sabato 9 aprile 2022, sul portale Atlante delle scelte.

Particolarità dell’iniziativa è quella di mettere in relazione il collaudato mondo adulto delle professioni con gli studenti dei percorsi di formazione professionale
presenti nel territorio e con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che si apprestano all’attività di orientamento per la scelta della scuola superiore.

Lo scopo è quello promuovere il valore dei mestieri e sensibilizzare, in particolare, i giovani studenti sulle opportunità formative offerte dal territorio.

Scopri qui il programma dell’evento programma_fiera_dei_mestieri_2022

Ecco gli enti partecipanti enti_partecipanti_2022

Provincia di Bergamo: via il 4 aprile alla Fiera dei mestieri 2022

La Fiera dei Mestieri, la kermesse formativa ed espositiva dedicata ai giovani studenti e al mondo dei mestieri e delle professioni del territorio provinciale, riapre i battenti.

Alla sua settima edizione, la Fiera si svolgerà anche quest’anno interamente online da lunedì 4 a sabato 9 aprile 2022, sul portale Atlante delle scelte.

Particolarità dell’iniziativa è quella di mettere in relazione il collaudato mondo adulto delle professioni con gli studenti dei percorsi di formazione professionale
presenti nel territorio e con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che si apprestano all’attività di orientamento per la scelta della scuola superiore.

Lo scopo è quello promuovere il valore dei mestieri e sensibilizzare, in particolare, i giovani studenti sulle opportunità formative offerte dal territorio.

Scopri qui il programma dell’evento programma_fiera_dei_mestieri_2022

Ecco gli enti partecipanti enti_partecipanti_2022

EDILIZIA SCOLASTICA: 31 DICEMBRE 2022 TERMINE ULTIMO AGGIUDICAZIONI LAVORI

Vi informiamo che in data 7 marzo 2022 il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il DM n. 51  DM 051.07-03-2022 allineamento scadenze che individua nel 31 dicembre 2022 il termine unico di aggiudicazione lavori per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici finanziati con risorse nazionalI e successivamente “confluiti” nel PNRR, i cui termini non sono ancora scaduti alla data di adozione del presente decreto.

Questo provvedimento risponde ad una richiesta che l’Unione delle Province d’Italia, su sollecitazione di molte Province, ha posto al Ministero dell’Istruzione per semplificare il lavoro degli enti locali, individuando una unica scadenza per l’aggiudicazione lavori sui diversi Piani di investimento che ci vedono interessati, con particolare riferimento ai due Piani per le scuole superiori e al Piano 2020.

La Provincia di Teramo sigla un Accordo Quadro per la manutenzione ordinaria delle scuole superiori

Ampio confronto su tempi, finanziamenti e cronoprogramma delle attività che la Provincia sta realizzando per garantire a settembre una sede all’Ipsia “Marino” in attesa della ricostruzione dell’edificio, inagibile, oggi titolare di un finanziamento sisma di oltre 10 milioni di euro.

In sala consiglio si sono ritrovati la dirigente Stefania Nardini e il suo staff tecnico insieme ai Rappresentanti d’Istituto, alla Consulta provinciale degli studenti e a Massimiliano Nardocci dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Da parte dell’ente, infatti, vi è anche la necessità di acquisire i dati sull’andamento delle iscrizioni per avere contezza del numero di aule necessarie e quindi prendere decisioni mirate sugli spazi. Per la Provincia sono intervenuti il Presidente e il dirigente del settore, Francesco Ranieri.

Chiarito dallo stesso Nardocci che per le iscrizioni si “può far riferimento alle iscrizioni dello scorso anno in quanto gli spostamenti sono minimali(i dati ufficiali saranno disponibili solo a giugno ndr)” il dirigente Ranieri e Diego Di Bonaventura hanno rappresentato il quadro delle attività svolte in questi mesi e le scelte in campo.

L’Ipsia, dichiarato inagibile e oggi ospitato da più Istituti, ha bisogno di 11 aule e dei laboratori, indispensabili questi ultimi per svolgere l’attività didattica in una scuola professionale. Dirigenti, rappresentanti d’Istituto e Studenti dell’Ipsia chiedono di valutare prioritariamente la possibilità di utilizzare il vicino Liceo Scientifico che in parte si trasferirà al Comi 2 in viale Bovio.

Qui sono in corso i lavori per il recupero di aule nella vecchia foresteria del custode: lavori che si concluderanno a fine febbraio. Utilizzando i locali attualmente occupati alla Croce Rossa, alla quale è stato dato lo sfratto ed altri spazi si recuperano complessivamente 7 aule. Un tavolo tecnico con il coinvolgimento della dirigenza dell’Einstein dovrà valutare la fattibilità dell’ipotesi privilegiata da Dirigenza e studenti dell’Ipsia, quella cioè di trasferirsi nella vicina struttura di via Luigi Sturzo.

Edificio jolly. La Provincia ha valutato le due proposte arrivate con la manifestazione di interesse: questa mattina Dirigenza e Consulta hanno escluso a priori l’ipotesi di utilizzare una delle due strutture che si sono proposte, quella ubicata a Villa Pavone. L’altra struttura disponibile si trova a Circonvalazione Ragusa (ex sede Asl ed ex sede del Programmatori)ed è quella sulla quale sembrano convergere le ragioni tecniche e quelle didattiche. L’edificio adeguato e ammodernato diventerebbe la struttura jolly da utilizzare nella lunga fase della ricostruzione delle scuole teramane: i tempi, valutano i tecnici, variano da due a cinque anni a seconda degli istituti visto che il pacchetto ricostruzione su Teramo capoluogo pesa 70 milioni di euro e riguarda la quasi totalità delle scuole superiori. Il problema maggiore è rappresentato dalla necessità di spostare gli studenti e gli uffici mentre si svolgono i lavori. Si tratta di un problema comune a tutto il cratere sisma.

 

“Una riunione molto positiva con la voce di tutti gli interessati, studenti compresi, e dei tecnici  della scuola e della Provincia – dichiara Diego Di Bonaventura – nelle prossime ore ascolteremo anche Clara Moschella, dirigente del Liceo Scientifico, per mettere a fuoco tutte le loro esigenze anche sulla base delle nuove iscrizioni. Non dubito, considerata l’accelerazione impressa dal nuovo dirigente del settore, che riusciremo a combinare un puzzle molto articolato. Riconosciamo le priorità della comunita dell’Ipsia, scuola chiusa sei anni fa senza avere un piano b e rimasta in coda per troppo tempo. A settembre avranno una sede, per quanto provvisoria, in attesa della ricostruzione dell’edificio di via San Marino che avviamente ha tempi lunghi”.

 

Nel corso dell’incontro è stato annunciato l’Accordo Quadro chiuso con tre ditte esterne per le manutenzioni ordinarie delle scuole. L’Accordo, che segue lo schema del piano neve, rappresenta una vera novità per l’Ente che fino ad oggi ha utilizzato personale interno o come unica alternativa ricorrere alle gare (con tempi non sempre congruenti con l’urgenza dei lavori).

Grazie all’Accordo quadro ogni ditta incaricata potrà intervenire su chiamata nella zona assegnata (una lavorerà nel comune capoluogo, le altre due sono divise fra costa, Atri e Vibrata). “Una soluzione che migliora nettamente i tempi di risposta del servizio e che ci proietta su un altro modello organizzativo decisamente più rispondente alle esigenze di un patrimonio così vasto” ha chiarito Ranieri.

 

La Provincia di Teramo sigla un Accordo Quadro per la manutenzione ordinaria delle scuole superiori

Ampio confronto su tempi, finanziamenti e cronoprogramma delle attività che la Provincia sta realizzando per garantire a settembre una sede all’Ipsia “Marino” in attesa della ricostruzione dell’edificio, inagibile, oggi titolare di un finanziamento sisma di oltre 10 milioni di euro.

In sala consiglio si sono ritrovati la dirigente Stefania Nardini e il suo staff tecnico insieme ai Rappresentanti d’Istituto, alla Consulta provinciale degli studenti e a Massimiliano Nardocci dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Da parte dell’ente, infatti, vi è anche la necessità di acquisire i dati sull’andamento delle iscrizioni per avere contezza del numero di aule necessarie e quindi prendere decisioni mirate sugli spazi. Per la Provincia sono intervenuti il Presidente e il dirigente del settore, Francesco Ranieri.

Chiarito dallo stesso Nardocci che per le iscrizioni si “può far riferimento alle iscrizioni dello scorso anno in quanto gli spostamenti sono minimali(i dati ufficiali saranno disponibili solo a giugno ndr)” il dirigente Ranieri e Diego Di Bonaventura hanno rappresentato il quadro delle attività svolte in questi mesi e le scelte in campo.

L’Ipsia, dichiarato inagibile e oggi ospitato da più Istituti, ha bisogno di 11 aule e dei laboratori, indispensabili questi ultimi per svolgere l’attività didattica in una scuola professionale. Dirigenti, rappresentanti d’Istituto e Studenti dell’Ipsia chiedono di valutare prioritariamente la possibilità di utilizzare il vicino Liceo Scientifico che in parte si trasferirà al Comi 2 in viale Bovio.

Qui sono in corso i lavori per il recupero di aule nella vecchia foresteria del custode: lavori che si concluderanno a fine febbraio. Utilizzando i locali attualmente occupati alla Croce Rossa, alla quale è stato dato lo sfratto ed altri spazi si recuperano complessivamente 7 aule. Un tavolo tecnico con il coinvolgimento della dirigenza dell’Einstein dovrà valutare la fattibilità dell’ipotesi privilegiata da Dirigenza e studenti dell’Ipsia, quella cioè di trasferirsi nella vicina struttura di via Luigi Sturzo.

Edificio jolly. La Provincia ha valutato le due proposte arrivate con la manifestazione di interesse: questa mattina Dirigenza e Consulta hanno escluso a priori l’ipotesi di utilizzare una delle due strutture che si sono proposte, quella ubicata a Villa Pavone. L’altra struttura disponibile si trova a Circonvalazione Ragusa (ex sede Asl ed ex sede del Programmatori)ed è quella sulla quale sembrano convergere le ragioni tecniche e quelle didattiche. L’edificio adeguato e ammodernato diventerebbe la struttura jolly da utilizzare nella lunga fase della ricostruzione delle scuole teramane: i tempi, valutano i tecnici, variano da due a cinque anni a seconda degli istituti visto che il pacchetto ricostruzione su Teramo capoluogo pesa 70 milioni di euro e riguarda la quasi totalità delle scuole superiori. Il problema maggiore è rappresentato dalla necessità di spostare gli studenti e gli uffici mentre si svolgono i lavori. Si tratta di un problema comune a tutto il cratere sisma.

 

“Una riunione molto positiva con la voce di tutti gli interessati, studenti compresi, e dei tecnici  della scuola e della Provincia – dichiara Diego Di Bonaventura – nelle prossime ore ascolteremo anche Clara Moschella, dirigente del Liceo Scientifico, per mettere a fuoco tutte le loro esigenze anche sulla base delle nuove iscrizioni. Non dubito, considerata l’accelerazione impressa dal nuovo dirigente del settore, che riusciremo a combinare un puzzle molto articolato. Riconosciamo le priorità della comunita dell’Ipsia, scuola chiusa sei anni fa senza avere un piano b e rimasta in coda per troppo tempo. A settembre avranno una sede, per quanto provvisoria, in attesa della ricostruzione dell’edificio di via San Marino che avviamente ha tempi lunghi”.

 

Nel corso dell’incontro è stato annunciato l’Accordo Quadro chiuso con tre ditte esterne per le manutenzioni ordinarie delle scuole. L’Accordo, che segue lo schema del piano neve, rappresenta una vera novità per l’Ente che fino ad oggi ha utilizzato personale interno o come unica alternativa ricorrere alle gare (con tempi non sempre congruenti con l’urgenza dei lavori).

Grazie all’Accordo quadro ogni ditta incaricata potrà intervenire su chiamata nella zona assegnata (una lavorerà nel comune capoluogo, le altre due sono divise fra costa, Atri e Vibrata). “Una soluzione che migliora nettamente i tempi di risposta del servizio e che ci proietta su un altro modello organizzativo decisamente più rispondente alle esigenze di un patrimonio così vasto” ha chiarito Ranieri.

 

Interventi di adeguamento sismico per le scuole della Provincia di Piacenza

Paola Galvani, consigliere provinciale con delega a Istruzione e Diritto allo Studio, interviene per fare chiarezza in merito ad alcune questioni relative alle opere di adeguamento sismico che stanno riguardando e riguarderanno, via via, gli edifici scolastici di proprietà della Provincia in città e sul territorio.

“Si tratta – spiega Galvani – di interventi che lo Stato finanzia per il superamento delle criticità e per la messa a norma e in sicurezza degli spazi, dal punto di vista antisismico, che riguarderanno progressivamente tutti gli istituti scolastici. Proprio per la loro natura prevedono tempi e scadenze vincolanti a partire dall’affidamento dei lavori, pena la perdita dei finanziamenti stessi”.

“Gli interventi già finanziati – prosegue il consigliere Galvani – riguardano l’istituto Romagnosi di Piacenza (importo intervento: un milione di euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), l’edificio adibito a sede Itis del Centro Scolastico Medio Superiore di Fiorenzuola (importo intervento: 700mila euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), il liceo Gioia di Piacenza (importo intervento: 1,5 milioni, inizio lavori estate 2022), il liceo Respighi di Piacenza (importo intervento: 1,8 milioni; inizio lavori nel 2023), il liceo Colombini di Piacenza (importo intervento: 6,6 milioni; inizio lavori nel 2023) e l’istituto Marconi di Piacenza (importo intervento: 3,5 milioni; inizio intervento nel 2023)”.

“Per gli istituti Gioia, Respighi e Colombini non sarà possibile – osserva Galvani – intervenire senza determinare impatti, su parte delle aule che ospitano gli studenti, non compatibili con l’attività didattica: per questo motivo si renderà necessario un parziale spostamento di un totale di circa mille studenti – distribuito, in sequenza, in momenti diversi – in appositi “moduli didattici per la formazione di comprensori scolastici temporanei”, che devono essere conformi anche alla normativa contro il contagio da Covid-19”.

“Degli interventi – precisa Paola Galvani – si era già discusso insieme ai dirigenti scolastici delle scuole che saranno interessate dagli spostamenti, e con gli stessi dirigenti scolastici – che sono gli unici interlocutori di riferimento in questo caso – la Provincia ha da tempo aperto un Tavolo di confronto che ha l’obiettivo di individuare le modalità più idonee per ridurre al minimo gli inevitabili impatti sull’attività didattica di queste opere, che sono tuttavia indispensabili per la tutela della sicurezza di studenti, dirigenti, personale docente e Ata”.

“Le localizzazioni indicate nel bando per l’affidamento del noleggio dei moduli didattici – conclude il consigliere Paola Galvani – sono da considerarsi puramente indicative, poiché sono in corso ulteriori verifiche che potrebbero portare, alla loro conclusione, all’individuazione di aree differenti. Questa circostanza è chiaramente indicata nel bando, che riporta che si trattava di indicazioni non vincolanti alla formulazione dell’offerta. I container didattici saranno comunque collocati in zone vicine, entro poche centinaia di metri dalle scuole interessate”.

 

Interventi di adeguamento sismico per le scuole della Provincia di Piacenza

Paola Galvani, consigliere provinciale con delega a Istruzione e Diritto allo Studio, interviene per fare chiarezza in merito ad alcune questioni relative alle opere di adeguamento sismico che stanno riguardando e riguarderanno, via via, gli edifici scolastici di proprietà della Provincia in città e sul territorio.

“Si tratta – spiega Galvani – di interventi che lo Stato finanzia per il superamento delle criticità e per la messa a norma e in sicurezza degli spazi, dal punto di vista antisismico, che riguarderanno progressivamente tutti gli istituti scolastici. Proprio per la loro natura prevedono tempi e scadenze vincolanti a partire dall’affidamento dei lavori, pena la perdita dei finanziamenti stessi”.

“Gli interventi già finanziati – prosegue il consigliere Galvani – riguardano l’istituto Romagnosi di Piacenza (importo intervento: un milione di euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), l’edificio adibito a sede Itis del Centro Scolastico Medio Superiore di Fiorenzuola (importo intervento: 700mila euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), il liceo Gioia di Piacenza (importo intervento: 1,5 milioni, inizio lavori estate 2022), il liceo Respighi di Piacenza (importo intervento: 1,8 milioni; inizio lavori nel 2023), il liceo Colombini di Piacenza (importo intervento: 6,6 milioni; inizio lavori nel 2023) e l’istituto Marconi di Piacenza (importo intervento: 3,5 milioni; inizio intervento nel 2023)”.

“Per gli istituti Gioia, Respighi e Colombini non sarà possibile – osserva Galvani – intervenire senza determinare impatti, su parte delle aule che ospitano gli studenti, non compatibili con l’attività didattica: per questo motivo si renderà necessario un parziale spostamento di un totale di circa mille studenti – distribuito, in sequenza, in momenti diversi – in appositi “moduli didattici per la formazione di comprensori scolastici temporanei”, che devono essere conformi anche alla normativa contro il contagio da Covid-19”.

“Degli interventi – precisa Paola Galvani – si era già discusso insieme ai dirigenti scolastici delle scuole che saranno interessate dagli spostamenti, e con gli stessi dirigenti scolastici – che sono gli unici interlocutori di riferimento in questo caso – la Provincia ha da tempo aperto un Tavolo di confronto che ha l’obiettivo di individuare le modalità più idonee per ridurre al minimo gli inevitabili impatti sull’attività didattica di queste opere, che sono tuttavia indispensabili per la tutela della sicurezza di studenti, dirigenti, personale docente e Ata”.

“Le localizzazioni indicate nel bando per l’affidamento del noleggio dei moduli didattici – conclude il consigliere Paola Galvani – sono da considerarsi puramente indicative, poiché sono in corso ulteriori verifiche che potrebbero portare, alla loro conclusione, all’individuazione di aree differenti. Questa circostanza è chiaramente indicata nel bando, che riporta che si trattava di indicazioni non vincolanti alla formulazione dell’offerta. I container didattici saranno comunque collocati in zone vicine, entro poche centinaia di metri dalle scuole interessate”.

 

Pnrr: oltre 28 milioni per le scuole superiori della Provincia di Vicenza tra ampliamenti e messa in sicurezza

La Provincia di Vicenza porta a casa oltre 28 milioni di euro del Pnrr (28.690.690,90) da destinare alle scuole. Ventidue interventi che interessano una ventina tra istituti superiori e palestre scolastiche di tutto il territorio vicentino.

“Ossigeno per le nostre scuole” li definisce il presidente della Provincia Francesco Rucco. E lo sono davvero, perché permettono interventi di messa in sicurezza, fondamentali per garantire ambienti idonei a ragazzi e personale scolastico, ma anche ampliamenti e realizzazioni di nuove aule.

I soldi sono già nella disponibilità della Provincia e, formalmente, sono legati a contributi che già il Miur aveva messo a bando e che ora rientrano nel più grande contenitore del Pnrr. Questo anticipo sui tempi ha però permesso alla Provincia di procedere speditamente con la fase amministrativa che porta alla realizzazione delle opere, tanto è vero che nella maggior parte dei casi è in corso la progettazione e per alcune opere è verosimile che i lavori vengano eseguiti già nell’anno in corso.

Ma questo non è che l’inizio. “Siamo al lavoro per portare avanti gli interventi già approvati -spiega Rucco- e per preparare i progetti con cui partecipare ai prossimi bandi legati al Pnrr tra cui uno specifico sulle palestre scolastiche.”

C’è poi un’altra partita che la Provincia gioca nel campo del Pnrr. Ed è quella del coordinamento e dell’affiancamento ai Comuni. “Un ruolo a cui siamo allenati -sottolinea il presidente Rucco- la Provincia di Vicenza offre già assistenza ai Comuni con la Stazione Unica Appaltante, l’Avvocatura Unica, le bonifiche, solo per fare qualche esempio. Per quanto ci riguarda, Provincia Casa dei Comuni non è un modo di dire, ma di essere, e noi l’abbiamo preso seriamente”. Lo stesso Pnrr prevede che le gare d’appalto non siano gestite in autonomia dai Comuni, ma debbano essere affidate a centrali di committenza o soggetti aggregatori, “tra cui proprio la Provincia di Vicenza -precisa Rucco- che per esperienza e professionalità diventa quindi una risorsa per il territorio”.

Due i piani d’azione della Provincia: uno è politico, fatto di contatti tra amministratori della Provincia e dei Comuni per valutare le necessità del territorio e agire laddove c’è maggiore esigenza, l’altro tecnico, perché  se è vero che i soldi ci sono, è altrettanto vero che non è facile accedervi e soprattutto non è facile rispettare i tempi richiesti per spenderli.  “Per questo -afferma il presidente- cercheremo di affiancare i Comuni, in particolare quelli più piccoli, nelle fasi più delicate mettendo a disposizione personale qualificato e preparato. Abbiamo rafforzato gli uffici tecnici con assunzioni e con consulenze messe a disposizione dalla Regione. Il Pnrr è un’opportunità che tutto il vicentino deve cogliere.”

Gli istituti e i progetti

Tra le opere più corpose il nuovo Liceo Artistico di Valdagno (6,3 milioni di euro),  l’ampliamento del Parolini di Bassano del Grappa (4,5 milioni di euro), l’ampliamento del Montagna e del Quadri a Vicenza (rispettivamente 2 e 1,2 milioni di euro), l’ampliamento del Galilei di Arzignano. Con il recupero di due palazzine da mettere a servizio dell’Istituto Superiore di Lonigo (500.000 euro), si tratta dei 6 interventi di ampliamento che porteranno nuovi spazi, sedi, aule alle scuole superiori vicentine. “Ce n’era necessità già prima della pandemia e ora lo è ancora di più -sottolinea il presidente Rucco- in alcuni casi costruiamo nuovi edifici per abbandonare i vecchi ormai vetusti, come per il Parolini di Bassano e il liceo artistico di Valdagno. In altri casi realizziamo nuove aule per dare risposta ad una popolazione scolastica in aumento.”

E poi ci sono gli interventi di messa in sicurezza e di miglioramento sismico, 16 in totale.

Quattro riguardano impianti sportivi: a Vicenza c’è il miglioramento sismico delle palestre dei licei Lioy e Pigafetta (600.000 euro), mentre a Valdagno sono previsti il miglioramento sismico e il rifacimento di controsoffittature e lucernari del Palazzetto dello Sport (totali 2.640.000 euro).

Interventi di miglioramento sismico sono previsti anche all’Ipsia Garbin di Schio (2,1 milioni di euro), all’Ita De Fabris di Nove (3,1 milioni di euro) e alle officine dell’Itis Fermi di Bassano del Grappa (1,6 milioni di euro).

All’istituto Artusi di Recoaro è prevista la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno (1.300.000 euro). Nello stesso istituto si è recentemente concluso un intervento di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e, più in generale, di riqualificazione del complesso scolastico per un importo di 1,5 milioni di euro.

In 7 istituti superiori della città e della provincia (Da Vinci di Arzignano, Scotton di Breganze, Tron e Zanella di Schio, Marzotto di Valdagno, Rossi e Da Schio di Vicenza) verranno sostituiti i serramenti esterni per un importo di 1.150.000 euro. La progettazione esecutiva è già in corso, quindi è verosimile che i lavori possano iniziare entro il 2022.

Entro l’anno partiranno anche i lavori di adeguamento antincendio al liceo Martini di Schio (250.000 euro): il progetto esecutivo è già stato approvato ed è stata indetta la gara per i lavori.

 

AMPLIAMENTI

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Its Galilei

Arzignano

Ampliamento con ricavo 6 aule

1.400.000

Studio di fattibilità in affidamento

Liceo Quadri

Vicenza

Realizzazione blocco di 5 aule

1.195.847,10

Progettazione definitiva in corso (Studio Gaia Progetti di Mogliano Veneto TV)

Iis Montagna

Vicenza

Realizzazione 8 aule

2.000.000

Studio di fattibilità in affidamento

Iis Trissino – liceo artistico

Valdagno

Realizzazione nuova sede

6.300.000

Progettazione in affidamento

Ita Parolini

Bassano del Grappa

Ampliamento per dismissione scuola di via Sonda

4.550.000

Progetto di fattibilità in corso

Iis Lonigo

Lonigo, via Scortegagna

Recupero due palazzine per trasferimento segreterie

500.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

 

MIGLIORAMENTO SISMICO

 

SCUOLA

LUOGO

INTERVENTO

IMPORTO

STATO LAVORI

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Miglioramento sismico

2.100.000

Progettazione in affidamento

Palazzetto dello Sport

Valdagno

Rifacimento controsoffitti e lucernari palestra superiore

540.000

In fase di progettazione

Istituto Artusi

Recoaro

Sostituzione pareti di tamponamento esterno – 1°stralcio

1.300.000

In fase di progettazione

Liceo Martini

Schio

Adeguamento antincendio

250.000

Approvato esecutivo e indetta gara lavori

Itis Fermi

Bassano del Grappa

Miglioramento sismico delle officine

1.600.000

Progettazione in affidamento

Ipsia Garbin

Schio

Interventi di miglioramento sismico

2.104.843,79

Progettazione in affidamento

Ita De Fabris

Nove

Interventi di miglioramento sismico

3.100.000

Progettazione in affidamento

Istituti Vari:

·       Da Vinci di Arzignano

·       Scotton di Breganze

·       Tron di Schio

·       Zanella di Schio

·       Marzotto di Valdagno

·       Rossi di Vicenza

·       Da Schio di Vicenza

Interventi di messa a norma con sostituzione di serramenti esterni

1.150.000

Progettazione esecutiva in corso (a cura dell’ufficio tecnico della Provincia)

Scuole varie:

·       Liceo Lioy

·       Liceo Pifagetta

Vicenza

Miglioramento sismico palestre

600.000

Progettazione in affidamento

TOTALE

28.690.690,90

Provincia di Salerno: Cittadella scolastica di Sarno. Il sopralluogo del Presidente Strianese

Il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese ha fatto un sopralluogo al cantiere della “Città della scuola” di Sarno, il nuovo complesso scolastico che sorgerà nella zona di Via Ticino (località Porcola), nell’ambito di quella che sarà una vera e propria cittadella scolastica. Con lui era presente anche il Sindaco di Sarno Giuseppe Canfora con il quale prosegue la collaborazione nelle attività.

“Abbiamo voluto vedere da vicino – dichiara il Presidente Michele Strianese – i lavori del primo lotto del polo scolastico che sarà al servizio della formazione delle nuove generazioni, non solo di Sarno, ma dell’intero Agro Nocerino Sarnese.

Si tratta di un intervento importante, finanziato con fondi provinciali per un importo complessivo di 7 milioni di euro, che riguarda la realizzazione dei pali di fondazione del Corpo C, un padiglione costituito da 20 aule didattiche su due livelli oltre laboratori, uffici e servizi. Le fondazioni dell’edificio sono del tipo indiretto con platea su 145 pali, che sono di lunghezza m. 27 e diametro cm. 60.

A fine 2021 sono state completate le opere di fondazione, ultimando la platea su pali. Sono in corso ora le opere in elevazione che prevedono la costruzione di due impalcati. La Provincia non si ferma e procediamo spediti con un’opera di rilievo come questa per tutelare il diritto allo studio dei nostri ragazzi, ma anche, nel contempo per promuovere sviluppo e occupazione nei nostri territori.”

Risposte a Quesiti su Avvisi PNRR Istruzione

Pubblichiamo un file con le principali risposte fornite dal Ministero dell’Istruzione nel corso del Webinar del 12 gennaio sugli Avvisi PNRR Istruzione in scadenza a febbraio e pubblicati sul sito https://pnrr.istruzione.it/avvisi/.

Allo stesso tempo vi comunichiamo che in merito ai quesiti sulla possibilità di assumere a tempo determinato personale specializzato per la realizzazione dei progetti PNRR è stata pubblicata dal MEF la circolare n. 4 del 18 febbraio 2022, che si riporta in allegato.

Per ulteriori quesiti, chiarimenti o richieste di supporto è possibile:

– chiedere al Ministero dell’istruzione, mediante apposita funzione attivabile dal sito https://pnrr.istruzione.it/, supporto amministrativo e tecnico in fase di candidatura;

– attivare richieste di assistenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 ai seguenti numeri: 06.5849.5990-5991-5992;

– attivare richieste di assistenza tramite mail all’indirizzo [email protected];

– chiedere al Ministero dell’istruzione, mediante apposita funzione attivabile dal sito https://pnrr.istruzione.it/, supporto amministrativo e tecnico in fase di attuazione.

quesiti PNRR istruzione con risposte UPI

Circolare personale PNRR

FONDO COMPENSATIVO PER IL RINCARO DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE: TUTTE LE INFO

Ai sensi dell’articolo 1.septies del dl 73/01 “Sostegni-bis” –  art 1-septies DL 73 2021 – è previsto un Fondo compensativo per il rincaro dei materiali da costruzione.

 

Nel merito si allega:

– la circolare del Ministero delle Infrastrutture con la quale vengono fornite le modalità di calcolo e pagamento della compensazione dei prezzi dei materiali più significativi

– il decreto 11 novembre 2021(pubblicato in GU il 23.11 )

– gli allegati 1 e 2 e decreto di rettifica per refuso , con il quale vengono indicati i prezzi medi 2020 e le variazioni percentuali superiori all’8% dei prezzi dei materiali più significativi verificatesi nel primo semestre 2021 Allegato+1_Decreto        Allegato+2_Decreto       RETTIFICA all. 1 e 2 d.M. 11.11.2021-signed

 

Si ricorda altresì che per accedere al fondo, occorre che le imprese abbiano presentato alla stazione appaltante entro l’8 dicembre 2021 adeguata documentazione giustificativa. Nel caso in cui (cfr. art. 1 septies, co.6 dl 73/21) la stazione appaltante non abbia a disposizione sufficienti risorse per procedere alla compensazione (previa verifica e convalida dei conteggi), potrà accedere al Fondo MIMS entro il 22 gennaio 2022 (60gg dalla pubblicazione in GU del dm 11.11.21 – vedi inoltre DM 30 settembre 2021 , con comunicazione pec alla Direzione Generale regolazione dei contratti pubblici e vigilanza grandi opere del Ministero Infrastrutture.

 

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