Categoria: Varie

Esplora tutte le news

Indagine sui modelli di direzione del personale

Con un questionario di rilevazione il progetto “Governance delle Risorse Umane – Modelli Innovativi”, coordinato dal Dipartimento Funzione Pubblica e realizzato dal Formez, ha intrapreso un’indagine sui modelli di direzione del personale negli enti provinciali del sud Italia.
La ricerca è diretta alla creazione di uno scenario informativo sulla situazione di sviluppo degli uffici del personale, in base al quale promuovere, nel corso del 2006, attività formative e di assistenza per le amministrazioni provinciali che parteciperanno all’indagine.

Lo strumento di rilevazione, che si basa su un precedente lavoro di ricerca sui sistemi di valutazione e di creazione di valore nelle amministrazioni, sviluppato dall’ Università Carlo Cattaneo – Liuc di Castellanza, si compone di due parti.
Con la prima parte, sarà possibile definire i metodi e le politiche perseguite per lo sviluppo dei processi di direzione del personale, mentre la seconda parte sarà diretta ad evidenziare le performance dei processi di gestione attuati nelle amministrazioni che partecipano alla rilevazione. Inoltre, attraverso la compilazione della 2ª parte del questionario, gli enti partecipanti potranno usufruire di un servizio di assistenza, predisposto da un pool di esperti del settore, sulle caratteristiche del proprio modello di direzione del personale.

Il questionario è rivolto alle amministrazioni provinciali e comunali dell’Abruzzo, del Molise e dell’ Area Obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Le Amministrazioni interessate hanno tempo fino al 28 febbraio 2006 per aderire all’iniziativa e potranno ottenere maggiori informazioni contattando il Formez – Unità Lavoro Pubblico, tel.070/67956242, e-mail: [email protected]

Calendario chiusura uffici per festività natalizie

Nell’augurarvi di trascorrere delle serene festività, l’Upi vi informa che i nostri uffici resteranno chiusi dal 24 dicembre al 1 gennaio.

Arriverderci al prossimo anno!

Incontro tra gli assessorati all’istruzione, i dirigenti scolastici, la Prefettura e la Questura.

Per la prima volta le Istituzioni insieme per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
L’appuntamento ieri mattina in Prefettura. Alla riunione, indetta da Giovanna Vilasi, vicaria del Prefetto, su sollecitazione di Paola Turchelli, assessore all’Istruzione della Provincia di Novara, hanno preso parte tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori, i tecnici del settore Edilizia della Provincia di Novara e un rappresentante della Questura.
Tutti d’accordo sull’adozione di misure per la sicurezza passiva degli edifici scolastici.
“L’impegno assunto dall’ Amministrazione provinciale – commenta con soddisfazione Paola Turchelli – va nella direzione di un sistematico ed organico intervento a protezione degli edifici scolastici sia attraverso la messa a punto degli impianti esistenti, sia con l’installazione di sistemi di anti-intrusione in collegamento con le forze dell’ordine.”
“Il favorevole accoglimento dell’iniziativa – conclude l’assessore provinciale all’Istruzione – vede impegnati sia la Provincia di Novara sia i dirigenti scolastici anche in una capillare opera di educazione civile al rispetto della cosa pubblica e in un’attiva condivisione delle iniziative che saranno programmate.”


 

Riflettori puntati sugli aspetti salienti della legge regionale

Con la legge sull’apprendistato professionalizzante approvata dalla Regione Puglia le Province sono chiamate a svolgere, soprattutto attraverso i Centri territoriali per l’impiego, importanti compiti in termini di definizione e valutazione delle attività formative.
Proprio per approfondire questi aspetti, l’assessorato provinciale alla formazione professionale e al lavoro retto da Raffaella Quaranta ha inteso programmare una serie di seminari destinati agli operatori dei centri per l’impiego ma aperti anche alla partecipazione delle aziende e dei consulenti del lavoro, in un’ottica di condivisione dello spirito e delle finalità che la normativa assegna ai soggetti a vario titolo interessati al mondo della formazione professionale e del mercato del lavoro. 
Si parte il 21 dicembre, con il seminario che si terrà al Centro per l’impiego di Grottaglie con inizio alle ore 9,30. Intanto si sta già lavorando all’organizzazione dei prossimi incontri.
“I Centri per l’impiego – commenta l’assessore provinciale Raffaella Quaranta – sono destinati ad assumere un ruolo fondamentale per comprendere le dinamiche del mercato del lavoro e attivare politiche formative effettivamente rispondenti alle esigenze delle imprese. In tal senso, come Provincia di Taranto, ci stiamo attrezzando per tempo, monitorando costantemente la situazione e chiamando al confronto tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano della stessa materia”.

On line il numero interamente dedicato ai lavori di Napoli

Gli interventi, i dibattiti, le immagini più significative dell’Assemblea Generale delle Province  che si è svolta  a Napoli il 28,29 e 30 novembre scorso, sono raccolte nello speciale del Notiziario Upi on line nella sezione “Upi editoria” del sito.

On line trovate anche il numero 13 del Notiziario, con la nuova veste grafica, e le rubriche dedicate all’Europa e alle news dalle Province.

 

Il catalogo on-line della biblioteca provinciale

La biblioteca provinciale “N. Bernardini” di Lecce e’ aperta al pubblico dal lunedi’ al venerdi’, dalle ore 9 alle 13.30. Inoltre, e’ aperta anche nei pomeriggi di lunedi’. Martedi’ e giovedi’, dalle ore 15 alle 18.

 

Indirizzo:

Prestigioso riconoscimento per il Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, nel corso dell’Assemblea generale TECLA svoltasi a Napoli il 29 Novembre, in concomitanza con l’assise nazionale di UPI. Durante i lavori, Pieroni è stato eletto Presidente di TECLA – Associazione per la cooperazione transnazionale locale ed europea.

TECLA è un’associazione che riunisce più di trenta enti territoriali e locali – tra cui, ad esempio, la Provincia di Torino, la Provincia di Milano e la Regione Lazio – ed opera per promuovere e sostenere le attività degli associati in ambiti internazionali ed europei. TECLA svolge, d’intesa con UPI, attività di informazione e formazione sulle politiche comunitarie e di assistenza tecnica per la presentazione di progetti per l’accesso a finanziamenti europei e internazionali. L’Associazione opera attraverso una sede a Roma ed una a Bruxelles e si avvale inoltre di una significativa rete di partners internazionali sia negli Stati membri dell’Unione europea sia in alcuni Paesi del bacino del Mediterraneo.

In più di dodici anni, l’Associazione TECLA ha dato un contributo allo sviluppo della dimensione europea e transnazionale degli enti pubblici territoriali italiani. L’Associazione ha cominciato ad operare in un periodo in cui il sistema delle autonomie locali aveva un ruolo di minor rilievo rispetto all’attuale assetto costituzionale italiano e, soprattutto, mostrava un interesse limitato rispetto al livello sovranazionale. In tale non facile contesto, Tecla ha saputo coinvolgere un buon numero di enti locali. Attraverso la propria attività di informazione ha contribuito ad elevare il livello di attenzione delle amministrazioni territoriali. Ha inoltre messo in contatto realtà diverse a livello nazionale e internazionale e ha sviluppato partenariati su specifici progetti o in maniera strutturata. Nell’Assemblea generale del 29 Novembre si è avviato un processo di riforma dell’organizzazione e dei servizi dell’Associazione finalizzato a renderla meglio in grado di affrontare le sfide che sarà chiamata a fronteggiare.

La Provincia di Pisa , in virtù del proprio significativo impegno nei settori delle politiche europee e della cooperazione internazionale, lavora da anni con l’Associazione TECLA su molti progetti, essendone peraltro uno dei soci fondatori.L’elezione del Presidente Pieroni alla presidenza di TECLA rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’importanza che la Provincia di Pisa attribuisce allo sviluppo delle attività europee e internazionali. Il consenso ottenuto da parte degli enti locali associati mette in evidenza il credito dato alle linee guida per la riforma dell’organizzazione e dei servizi di TECLA avanzate dal Presidente Pieroni.

L’obiettivo di questa riforma è rendere ancora più incisive le attività di TECLA rivedendole sulla base di alcuni principi individuati, anche dal Presidente Pieroni, nel corso dell’Assemblea generale dell’associazione. Per valorizzare appieno l’attività di informazione, maggiori sforzi dovranno essere dedicati al reperimento anticipato delle informazioni e all’ottenimento di dati privilegiati sia rispetto ai bandi su linee di finanziamento europee sia rispetto alle politiche elaborate a livello comunitario. L’assistenza tecnica fornita da TECLA sulla progettazione dovrà concentrarsi maggiormente su bandi che abbiano portata e dimensioni significative (ad esempio nell’ambito delle iniziative comunitarie) e che rispondano appieno agli interessi strategici degli enti locali coinvolti. L’impegno nella progettazione dovrà, inoltre, necessariamente accompagnarsi, con sforzi sinergici e integrati, ad un’azione mirata di lobbying verso le istituzioni comunitarie.

“La mia nomina a Presidente di TECLA – ha dichiarato il Presidente Pieroni – rappresenta un’importante responsabilità che sono lieto di accettare. Sono convinto che l’Associazione saprà rilanciare le proprie attività allo scopo di cogliere pienamente le opportunità poste dalle evoluzioni più recenti in ambito europeo e internazionale”.

 

Si aggravano le sanzioni, ennesimo scatto in avanti nel centralismo

“Non solo non sono state  considerate le nostre proposte, ma si è addirittura scelto di penalizzare ancora di più le Province e la loro capacità di investimento. Si va di male in peggio”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, commentando il testo del maxiendamento alla finanziaria in esame alla carica, sul quale , dice “abbiamo dovuto riscontrare un accanimento del Governo sugli Enti locali e l’ennesimo scatto in avanti nella strada del ritorno al più pesante centralismo.
Invece di rispondere alle nostre richieste, di permetterci di esercitare la nostra autonomia per il bene del Paese – sottolinea Melilli –  il Governo ha scelto di stringere ancora di più la nostra capacità di investimento sui territori e per le comunità. Si aggravano le sanzioni, niente si concede per permettere la creazione di nuovi posti di lavoro, viene evidenziato il clima di profonda sfiducia nei confronti delle istituzioni locali, obbligati a nuovi controlli da parte della Corte dei Conti, che già oggi verifica e certifica punto per punto i nostri bilanci.
D’altronde, da un testo blindato fin dall’inizio, su cui non è stata mai aperto con Province Regioni e Comuni alcun dialogo , e su cui, ancora una volta, si è scelta la strada della fiducia, non potevamo aspettarci altro.
Come Upi – conclude il Presidente Melilli – chiederemo alle Province di dare vita a nuove forme di protesta, perché si riesca ad ottenere dal Governo  modifiche radicali che sono indispensabili”.


Roma, 15 dicembre 2005

I commenti di De Maria e Zingoni

L’Ufficio di Presidenza dell’Upi ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno,  nel quale si evidenzia la forte insoddisfazione delle Province sul maxiemendamento.

“Per tutta risposta alla nostra richiesta di attenuare le penalizzazioni e introdurre meccanismi che valorizzassero gli enti più virtuosi – sottolinea Andrea De Maria, Vicepresidente della Provincia di Bologna e Responsabile finanza Upi –  il Governo ha addirittura peggiorato il sistema del tagli: prima erano previste riduzioni generalizzate alla spesa corrente del 6,7%. Ora invece si prevede il 6,5%, cioè praticamente la stessa percentuale, se l’Ente ha rispettato alcuni parametri relativi unicamente alla spesa, mentre si arriva addirittura all’8% in caso contrario. Una stretta ancora più forte, quindi, sui conti delle Province. Non solo, la percentuale di incremento delle spese per investimenti invece decresce di ben due punti, passando dal 10% all’8%, compromettendo ancora di più la possibilità delle Province di contribuire con gli investimenti sui territori allo sviluppo del Paese”.

Il maxiemendamento interviene anche sul personale della pubblica amministrazione.  “Il contesto economico in cui viene scritta questa finanziaria è certamente difficile – fa notare Maurizio Zingoni, Consigliere della Provincia di Livorno e Responsabile personale dell’Upi –  Registrando positivamente alcuni aspetti della manovra, di sostegno alla famiglia e allo sviluppo del Paese, dobbiamo però constatare che, quanto alle Province, viene confermato il taglio per le spese di personale e non è più prevista l’esclusione degli oneri derivati dalle assunzioni a tempo indeterminato del 2005 dalla spesa del personale 2006”.

 

Documenti allegati:

Anci e Upi: insoddisfazione su ruolo Segretari previsto da TUEL

I rappresentanti di ANCI e UPI, nel corso di un confronto avuto presso l’Agenzia Nazionale Segretari Comunali e Provinciali con le rappresentanze sindacali, hanno espresso profonda insoddisfazione per la riforma del T.U.E.L. nella parte che riguarda i Segretari comunali. Si sono detti disponibili ad affrontare subito il tema della riforma della funzione dei Segretari comunali e provinciali che vada verso l’unificazione della funzione. In questo quadro ritengono che la modifica proposta nel T.U.E.L. all’art. 108 non risolva il problema degli Enti che invece hanno sempre più bisogno di funzionari e dirigenti qualificati. Esprimono solidarietà per i segretari comunali che hanno indetto una manifestazione unitaria nazionale per il giorno 13 dicembre.

Melilli: “Ecco cosa succede quando si abbandona la concertazione”

“Confusione tra norme, emendamenti che si contraddicono, sub emendamenti che contraddicono gli stessi emendamenti, difficoltà a comprendere quali siano i provvedimenti in discussione alla Commissione bilancio. Una confusione e un pasticcio che discendono direttamente dalla scelta del Governo di escludere Regioni Province e Comuni dalla discussione sulla finanziaria”. 

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, alle notizie che si stanno rincorrendo in queste ore sugli emendamenti alla finanziaria in votazione alla Commissione bilancio alla Camera.

 “La discussione in corso alla Camera – sottolinea Melilli – è  la dimostrazione che senza un confronto costruttivo tra Stato Centrale e Istituzioni locali si perde la giusta direzione di marcia e si procede al buio, con il rischio di approvare norme contraddittorie e conflittuali.

E’ assurdo – aggiunge poi il Presidente dell’Upi –  che ancora oggi,  mentre i deputati sono impegnati a discutere e a votare gli emendamenti alla finanziaria, non ci sia dato di sapere di cosa si tratta, come si intenda procedere sulle nostre richieste, quale sarà l’ammontare dei tagli previsti, se arriveremo ad una modifica del patto di stabilità interno.
Ma come si fa a dire, quando si escludono i governi locali da decisioni così importanti, che l’Italia è uno stato federale?”.

 


 

Cerca