La guida è disponibile cliccando sul link sottostante.
http://www.provincia.le.it/doc2005/donnaeprevenzione.pdf
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Seminario di presentazione EQUAL Azione 3 SLALOM
26 gennaio 2005 – ore 10.00
Sala Consiliare della Provincia di Lecce.
L’invito e il programma sono scaricabili cliccando sul link sottostante:
http://www.provincia.le.it/dmt/img/convegno_26012005.jpg
Dal 4 febbraio al 22 aprile
TEATRO POLITEAMA GRECO – Lecce
teatro di tradizione
Per accedere al programma cliccare sul link sottostante:
http://www.provincia.le.it/eventi/36stagionelirica/
Fa notizia in campo nazionale il nuovo sistema di controllo per la manutenzione e per il risparmio energetico sugli impianti stradali che la Provincia di Bergamo ha realizzato nel corso del 2004.
La RAI ha invitato oggi 28 gennaio 2005 a Roma l’assessore alla Viabilità e protezione civile, Valter Milesi con il dirigente della stessa ing. Renato Stilliti, il responsabile dello studio di progettazione AB di Bergamo e la ditta Reverberi di Reggio Emilia per parlare di questo piano molto innovativo.
Con un sistema di telecontrollo, la Provincia di Bergamo tiene infatti sotto sorveglianza tutti gli impianti elettrici più importanti della rete stradale di sua competenza.
La trasmissione di cui sono stati ospiti Valter Milesi e i suoi collaboratori si chiama RAI utile ed è finalizzata a far conoscere tutte le novità che possono favorire – soprattutto nel campo pubblico – risparmi ed efficienza, veicolando progetti e soluzioni che poi possono venire ripresi da altri soggetti.
Le soluzioni adottate dalla Provincia di Bergamo hanno destato un forte interesse da parte degli ideatori del programma, trasmesso in diretta e ritrasmesso più volte.
Entra nella fase operativa l’attività del Tavolo di coordinamento provinciale sull’immigrazione, organismo nato su iniziativa dell’Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa e chiamato a organizzare il lavoro di enti locali, associazioni e istituzioni operanti su questo fronte nel territorio.
Nei giorni scorsi si è svolta la riunione d’insediamento del Tavolo, durante la quale sono state tracciate le linee programmatiche per il 2005. Per affrontare al meglio i compiti in agenda, verranno attivati sei gruppi di lavoro, ciascuno dei quali competente in una determinata materia: occupazione, casa, sanità, diritto di voto, attività della rete Welcome (sistema degli sportelli per immigrati della nostra provincia); ricerca analisi (questo gruppo, con l’appoggio dell’Osservatorio Politiche Sociali, realizzerà uno studio specifico sull’immigrazione).
“In prospettiva, uno degli appuntamenti più significativi di quest’anno – sottolinea l’assessore provinciale all’integrazione Manola Guazzini- sarà il ‘Meeting dei Migranti’, in programma il 29 e 30 novembre prossimi: una due giorni che si svilupperà fra l’altro con una serie di incontri seminariali e con una partecipazione diretta degli immigrati alla gestione dei lavori”. In linea generale, il Tavolo si propone di dare attuazione ad alcune delle proposte lanciate dalla prima Conferenza Provinciale dell’Immigrazione. “Attraverso il lavoro congiunto di enti, sportelli informativi, associazioni, istituzioni (Questura, Prefettura, Direzione del lavoro, Inps), sindacati, organizzazioni produttive e ulteriori soggetti che saranno interessati- dice ancora l’assessore – vogliamo dare concretezza all’idea dell’acquisizione di una vera e propria cittadinanza sociale”.
I verbali delle sedute saranno consultabili sul sito www.centronordsud.it
La Provincia di Lecce presente alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT), che si svolgerà a Milano dal 12 al 15 febbraio.
Enti ed istituzioni, insieme alla Provincia di Lecce, in uno spazio espositivo di circa 130 mq., esporranno e promuoveranno il marchio “Salento d’Amare“.
Si è concluso ieri, con la cerimonia di consegna dei diplomi, il primo Master in Marketing per lo sviluppo e l’innovazione territoriale, finanziato dal MIUR, gestito dall’Unione delle Province d’Italia e dall’Associazione TECLA e promosso dalla Università degli Studi del Sannio, dall’Università di Catania e dalla Scuola Sant’Anna di Pisa.
Il master, della durata di 1900 ore, ha coinvolto 20 giovani provenienti dalle Regioni del Sud Italia, impegnati, tra l’altro, nello studio dell’ economia del territorio, del project financing, dell’analisi dei sistemi locali.
“Si tratta di nuove professionalità – ha detto il Presidente della Provincia di Cagliari e responsabile per le politiche comunitarie dell’Upi, Sandro Balletto – di cui le amministrazioni locali, e le Province in particolare, sentono grande necessità. La sfida per la competitività – ha aggiunto – si vince solo se si è in grado di creare efficienti sistemi di sviluppo locale. Per fare questo c’è bisogno che le istituzioni siano dotate di personale adeguatamente formato a rispondere alle esigenze dei mercati internazionali”.
Quasi tutti tra i venti “esperti di sviluppo locale” hanno ricevuto le prime richieste di incarico, ma già da oggi, per facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro, i loro curricula saranno diffusi tra le Province, gli Enti locali e gli organismi italiani operanti nel settore dello sviluppo locale e delle politiche comunitarie.
“Il successo di questo primo corso e l’eccellente livello di professionalità raggiunto dai giovani coinvolti – ha concluso il Presidente Balletto – ci incoraggia a promuovere, come Upi, un nuovo ciclo per il prossimo anno”.
“L’incidente di questa notte, con la chiusura delle autostrade A1 e A14 che ha diviso l’Italia in due e creato gravissimi disagi alla circolazione sull’intero territorio provinciale, è l’ennesima dimostrazione della estrema fragilità del sistema infrastrutturale esistente nel ‘nodo’ strategico di Bologna. Pochi mesi fa, il 22 novembre 2004, ci siamo trovati davanti a una situazione simile, il ribaltamento di un’autobotte provocò la paralisi del traffico per oltre 17 ore. Per questo sollecitiamo ancora una volta il Governo a rispettare gli accordi presi con Regione, Provincia e Comune. In particolare sono necessari risorse e tempi certi per i diversi interventi già concordati: Servizio ferroviario metropolitano, Metrotranvia di Bologna e Passante autostradale Nord”.
Così la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti e l’assessore ai Trasporti e alla Pianificazione territoriale, Giacomo Venturi, commentano la situazione venutasi a creare in seguito all’esplosione di una autocisterna carica di Gas liquido nei pressi del raccordo autostradale tra A1 e A14.
Venturi chiede inoltre al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, di “accelerare i tempi per la firma dell’Accordo procedimentale per il Passante Nord, ovvero l’atto che consentirà di avviare l’iter operativo in una cornice di intesa tra le istituzioni, anche alla luce del progetto presentato dal raggruppamento di imprese Pizzarotti-Eiffage”.
L’assessore ai Trasporti, infine, sollecita “misure nazionali urgenti per regolamentare la circolazione delle autocisterne cariche di liquidi infiammabili e pericolosi: un problema – conclude Venturi – divenuto ormai ricorrente, con tre incidenti nel bolognese solo nell’ultimo anno”.
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Il programma quotidiano del Gr1 “Zapping”, condotto da Aldo Forbice, insieme a Amnesty International, Terre des Hommes, Unicef Italia, Fondazione Ignazio Silone e il Comune di Valmontone (in rappresentanza degli oltre 8000 Comuni italiani) ha promosso una nuova campagna sui diritti umani in Cina.
Sono già oltre 10.000 le adesioni alla campagna di “Zapping” (il programma quotidiano del GR1 condotto da Aldo Forbice), “La Cina non è vicina per i diritti umani”. Fra le firme pervenute quelle di 50 parlamentari di tutte le formazioni politiche, di centinaia di comuni, province e associazioni religiose e culturali.
La Repubblica Popolare Cinese è, come è noto, un paese-continente di oltre un miliardo 300 milioni di abitanti, che sta conoscendo, come è noto, una crescita economica travolgente e che sta facendo, dopo l’ingresso nel WTO, nel 2001, ogni sforzo per accreditarsi come un “paese normale”.
Da qui il grande interesse della Cina per la moda occidentale, per l’organizzazione delle Olimpiadi a Pechino nel 2008 e, in generale, per le grandi gare sportive internazionali. Si tratta di un paese protagonista di una delle più imponenti crescite economiche che la storia abbia mai registrato (dal 1996 al 2004, 7-9 punti all’anno di incremento del pil, 20 % l’anno di aumento della produzione industriale).
Tutto questo però ha comportato una gigantesca razionalizzazione della produzione, pagata duramente dalla popolazione, in termini di milioni di licenziamenti, di perdita di tutela scolastica, sanitaria e previdenziale. Oggi milioni di contadini poveri si ammassano nelle città in cerca di un lavoro che viene pagato con salari bassissimi.
Se si guarda oltre la muraglia dell’ufficialità si scoprono facilmente grandi drammi sociali, come le tremende epidemie della Sars e dell’Aids, con centinaia di migliaia di vittime (che si è cercato sempre di occultare), le esecuzioni capitali (i due terzi del totale mondiale), l’uso diffuso della tortura nelle carceri, il traffico degli organi dei condannati a morte (denunciato anche da medici cinesi dissidenti), la repressione delle minoranze etniche e religiose (dai tibetani agli uighuri), la pesante censura di Internet e di tutti i media non allineati col regime, la persecuzione dei sindacalisti e di ogni forma di dissidenza.
Per non parlare della rigida politica demografica (un figlio per famiglia), che costringe spesso le madri a uccidere le proprie figlie appena nate perché si preferisce il maschio. Tutte le organizzazioni di tutela dei diritti umani hanno denunciato, anche di recente, gli orrori della Cina.
La Cina è ormai vicina all’Occidente per le conquiste economiche, ma ancora lontana, molto lontana, per gli standard di democrazia e di civiltà e, in particolare, per le violazioni dei fondamentali diritti umani.
Vi propongo, quindi di aderire a questa campagna con una lettera, una e – mail, un fax o con una apposita mozione.
Aldo Forbice
(Curatore e conduttore di “Zapping”)
Redazione “ZAPPING”
Largo Villy De Luca, 4
00188 – Saxa Rubra –
ROMA
Fax: 06/33172212
Tel: 06/33542301 – 08
E – mail: [email protected]
SMS: n. 3344004444
Il Governo trovi a breve gli strumenti e le forme idonee di intervento per modificare la finanziaria, escludendo le spese per investimenti e le risorse decentrate dal patto di stabilità.
La richiesta è stata formulata nell’Ordine del giorno approvato oggi all’unanimità a conclusione della prima riunione del Consiglio direttivo dell’Unione delle Province d’Italia, organismo di cui fanno parte circa 150 delegati tra Presidenti di Provincia, Consiglieri e Assessori provinciali.
Nell’ordine del giorno si ribadisce la grave difficoltà in cui versano i bilanci delle Province, che vedono messa in discussione la stessa capacità di garantire un livello adeguato di fornitura di servizi e di infrastrutturazione dei territori a causa della riformulazione del patto di stabilità interno, prevista nella finanziaria, che contempla l’inclusione delle spese per investimenti e il computo delle risorse relative al trasferimento di funzioni. Per questo il Consiglio direttivo chiede al Governo di individuare urgentemente gli strumenti e le forme idonee di intervento, per modificare questa norma e di eliminare quella che prevede la riduzione del livello di indebitamento dal 25% al 12%, che si pone come ulteriore ostacolo ad uno sviluppo infrastrutturale dei territori.
Il testo considera poi la discussione in atto sulla riforma del Testo Unico per gli Enti locali, con il quale saranno ridisegnate le funzioni fondamentali attribuite alle Province, e introdotta una nuova disciplina sulle città metropolitane. “Quello delle funzioni – ha detto nel suo intervento il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – è un tema per noi delicato e determinante, perché stabilirà la posizione delle Province nel nuovo assetto del Paese, anche rispetto alle altre istituzioni locali.” Su questo, il Consiglio Direttivo ha chiesto alla Presidenza dell’Upi di intervenire con forza in tutte le sedi del dibattito, per assicurare che la definizione delle funzioni fondamentali rispetti e rafforzi il ruolo delle Province quali enti di governo di area vasta.
Un impegno che le province chiedono alla Presidenza dell’Upi anche affinché nei criteri di istituzione delle città metropolitane sia previsto un ruolo centrale delle Province, sia nella fase di proposta di delimitazione dell’area che nel coordinamento degli enti locali del territorio, per non creare un’incolmabile frattura tra grande città e hinterland, compromettendo lo sviluppo armonico del territorio.
In allegato, l’ordine del giorno
Ridare slancio all’Ente Parco dei Monti Sibillini con idee e progetti che possano far decollare un’area dalle elevate potenzialità culturali, naturali e turistiche.
Di questa necessità e delle iniziative da intraprendere a tal scopo si è parlato in un incontro tra gli assessori provinciali ai Parchi e alle Aree Protette di Macerata (Carlo Migliorelli), Ascoli Piceno (Avelio Marini) e Perugia (Donatello Tinti). Tutte e tre le Province, infatti, fanno territorialmente parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che a sua volta costituisce importante porzione delle rispettive aree montane.
“Le Province, quali enti di programmazione su area vasta – ha ricordato l’assessore Carlo Migliorelli – possono esercitare un forte impulso sugli altri enti interessati e sugli operatori del territorio (Ente Parco, Regioni, Comunità Montane, Sistemi Turistici Locali, Comuni), proponendo iniziative e progetti condivisi che valorizzino il patrimonio montano. Un patrimonio – ha sottolineato lo stesso Migliorelli – costituito da straordinarie eccellenze culturali, risorse naturali e enogastronomiche di valore”.
I tre assessori provinciali si sono trovati pienamente d’accordo sulla opportunità di avviare un’azione sinergica, facendo così in modo di evitare iniziative autonome e individuali che difficilmente risulterebbero incisive. Le prime iniziative da mettere in cantiere saranno la costituzione di un gruppo di lavoro stabile, in grado di affrontare le tematiche in questione e una seconda riunione allargata ad altri assessori delle tre Province in possesso di deleghe pertinenti con la “questione montana”.
Le aree montane, in tutte e tre le confinanti Province di Macerata, Ascoli e Perugia, costituiscono – anche per la loro vastità – un elemento centrale delle politiche del territorio. “E tali aree – hanno convenuto Migliorelli, Marini e Tinti – debbono necessariamente svolgere un ruolo da protagonista nel processo di sviluppo degli interi territori, partendo dal presupposto che la sostanziale conservazione delle risorse naturali costituisce un elemento di qualificazione dell’offerta turistica”.
Il Governo ha riconosciuto lo stato di grave sofferenza dei bilanci delle Province, a seguito delle modifiche introdotte nella Legge finanziaria 2005, e si è impegnato ad intervenire a breve per modificare quelle norme che penalizzano fortemente gli Enti locali.
Questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi tra il Sottosegretario all’Economia, Sen.Vegas e una rappresentanza dell’Unione delle Province d’Italia, composta dal Vicepresidente della Provincia di Bologna e responsabile della finanza Upi, Andrea De Maria, dal Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e vicepresidente Upi, Massimo Rossi, e dal Consigliere della Provincia di Livorno, Maurizio Zingoni, componente della Presidenza dell’Upi.
I rappresentanti dell’Upi hanno portato all’attenzione del Sottosegretario alcune proposte puntuali di modifica alla finanziaria.
Tre le emergenze poste: l’esclusione dal patto di stabilità delle risorse derivate dai trasferimenti dello Stato o delle Regioni per le funzioni o per opere pubbliche a seguito del decentramento amministrativo, l’esclusione delle spese per gli investimenti e la riduzione del tasso di indebitamento, che è stato portato dal 25% al 12%.
“Il Sottosegretario – ha dichiarato De Maria – ha riconosciuto la fondatezza delle questioni che abbiamo posto, in particolare rispetto alle norme del patto di stabilità, e ci ha assicurato che sono già allo studio del Governo le modalità e gli strumenti più opportuni per intervenire, modificando la legge finanziaria.”
“Come Upi – hanno concluso De Maria, Rossi e Zingoni – abbiamo apprezzato la disponibilità mostrata dal Sottosegretario, che si è impegnato ad incontrarci ancora. Abbiamo comunque sottolineato l’urgenza che le modifiche vengano introdotte in tempi brevissimi, così da potere permettere alle Province di rispettare il termine per l’ approvazione dei bilanci, fissato al 31 marzo prossimo. Per quanto riguarda i risultati, ci riserviamo di valutare concretamente le proposte del Governo, quando ci saranno rese note”.