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Dichiarazione di Alberto Cavalli, Pres.Prov. Brescia

“Le Province intendono fare anche nel 2004, la loro parte per onorare il patto europeo di stabilità  Però chiedono che ciò avvenga senza deprimere investimenti per le opere pubbliche e per la promozione delle economie locali”. Lo ha detto il responsabile Finanza dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, a proposito della prossima manovra finanziaria.

“Le Province vogliono, infatti, partecipare alla ripresa e alla promozione dello sviluppo – ha proseguito Cavalli –  soprattutto per tre grandi aspetti: la sicurezza degli edifici scolastici, la sicurezza sulla strada e dei territori sotto il profilo idrogeologico e ambientale. E per gli investimenti in questi settori chiedono specifiche apportazioni di spesa nella Finanziaria.”

Dichiarazione del Vicepresidente dell’Upi, Forte Clo

“Il livello del confronto con il Governo mi fa ritenere alto il rischio che il sistema delle autonomie venga tagliato fuori dalla reale partecipazione alla proposta di modifica costituzionale.  Speriamo che la ipotizzata disponibilità manifestata oggi diventi concreta. Le Province vogliono discutere con il Governo di alcuni aspetti determinanti della riforma costituzionale, come il Senato federale, il federalismo fiscale e la corte costituzionale” .

Dichiarazione di Alberto Cavalli, Pres. Prov. Brescia

“Le Province intendono fare anche nel 2004, la loro parte per onorare il patto europeo di stabilità  Però chiedono che ciò avvenga senza deprimere investimenti per le opere pubbliche e per la promozione delle economie locali”. Lo ha detto il responsabile Finanza dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, a proposito della prossima manovra finanziaria.

“Le Province vogliono, infatti, partecipare alla ripresa e alla promozione dello sviluppo – ha proseguito Cavalli –  soprattutto per tre grandi aspetti: la sicurezza degli edifici scolastici, la sicurezza sulla strada e dei territori sotto il profilo idrogeologico e ambientale. E per gli investimenti in questi settori chiedono specifiche apportazioni di spesa nella Finanziaria.”

Dichiarazione del Presidente Ria

“Il confronto sulle riforme dello Stato non può che coinvolgere l’intero l’arco istituzionale, Province e Comuni inclusi”.

A sottolinearlo è il presidente dell’Upi,  Lorenzo Ria.

“Avevamo chiesto al premier Berlusconi – spiega Ria – di incontrare gli enti locali prima della votazione in Consiglio dei ministri della proposta di riforma. Dobbiamo purtroppo constatare che questo incontro non è stato invece ritenuto necessario dal Governo, che continua a considerare come uniche parti in causa nel dibattito sulla nuova costituzione dell’Italia, le Regioni e l’opposizione. Almeno questo è quanto appare nelle dichiarazioni dei suoi maggiori esponenti”.

“Ci aspettiamo – conclude il Presidente Ria – che questa nostra impressione venga, nei fatti, smentita già nei prossimi giorni, con l’apertura di un confronto in Conferenza Unificata, la sede preposta al dialogo politico istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni”.

Salone della Comunicazione pubblica

Inizia oggi a Bologna il decennale appuntamento con COM-P.A., il Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino, promosso dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

Il Salone rappresenta un appuntamento importante sulla strada della modernizzazione e dell’innovazione, in quanto evidenzia il ruolo della comunicazione e della tecnologia in una P.A. che ha fatto del rapporto con il cittadino, della qualità dei servizi, obiettivi centrali nella propria azione.

Un momento segnato dalla conclusione del percorso di formazione per i pubblici dipendenti previsto dalla legge 150, dalla definizione dei profili professionali dei comunicatori pubblici e dalle prime sperimentazioni di alcune delle strutture (uffici stampa fra più Comuni; URP di seconda generazione) modificate dalla nuova normativa.

Ecco un  elenco degli appuntamenti in cui saranno presenti rappresentati (amministratori o dirigenti) delle Province italiane

Province e Comuni chiedono incontro al Premier

La riforma costituzionale dello Stato non può essere avviata senza la piena condivisione delle Province e dei Comuni, o si rischia che resti pura teoria.

Lo hanno scritto il Presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, e il Presidente dell’Upi, Lorenzo Ria, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per formalizzare la richiesta di incontro presentata già negli scorsi giorni dai rappresentanti delle due Associazioni.

“Le decisioni che il Governo da Lei presieduto si dichiara prossimo a prendere – si legge nella lettere dei due Presidenti –   indicheranno la strada da seguire per dare una nuova veste all’intero assetto istituzionale dello Stato. Una riforma federalista nella quale Province e Comuni credono fermamente,  e della quale si sono sentiti da subito protagonisti, quali enti di governo del territorio, in prima linea nella gestione e nella amministrazione della politica locale, destinati ad assumere responsabilità sempre maggiori nella organizzazione futura del Paese, quale si va delineando. “

“Ci duole – proseguono nella nota  Domenici e Ria – dovere riscontrare che tale ruolo non sia stato correttamente considerato dal Governo da Lei presieduto, che ha fino ad oggi escluso gli enti locali da qualunque confronto e dibattito sulla ipotesi di riforma attualmente in discussione, la cosiddetta “bozza di Lorenzago”, frutto del lavoro di pochi, ed elaborato senza quella indispensabile condivisione con tutte le istituzioni  a pari livello costituenti la Repubblica –  Regioni, Comuni e Province – necessaria perché non resti solo pura teoria.”
 
La lettera si chiude con la richiesta di definire al più presto un incontro con il Presidente Berlusconi,  “prima  che  il testo in corso di elaborazione venga approvato dal Consiglio dei Ministri, in modo da potere offrire  – concludono il Presidente Domenici e il presidente Ria – il nostro costruttivo contributo ad una riforma di così ampia portata, che attiene sia la forma Stato che la forma di Governo.”

 

Codice in materia di protezione dati personali

E” stato approvato e pubblicato il Codice in materia di protezione dati personali che sostituirà la legge n. 675/1996 e molte disposizioni di legge e di regolamento, a partire dal 1° gennaio 2004 (Cfr. Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 in G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L)

conferenza presidenti regione su attuazione Titolo V

In vista dell’entrata in vigore del nuovo titolo V della Costituzione Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi si sono incontrati oggi per definire un percorso comune per una piena attuazione della nuova normativa costituzionale.

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e le associazioni delle Autonomie che unitariamente si erano impegnate per la riforma del Titolo V, oggi nella stessa forma unitaria, nel momento della sua entrata in vigore, intendono lavorare per tradurre in pratica i nuovi principi costituzionali.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno concordato sulla necessità di istituire una Cabina di Regia – Governo, Regioni e Autonomie locali – politica e paritaria, incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di monitorare, mediante uno specifico Osservatorio permanente, tutta l’attività normativa dello Stato, al fine di individuare tempestivamente i provvedimenti in evidente contrasto con la nuova Costituzione e supportare con proposte e progetti la fase di applicazione della riforma.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno inoltre concordato di richiedere un incontro ai Presidenti di Camera e Senato al fine di sollecitare il Parlamento ad una rapida integrazione della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, snodo fondamentale per l’attuazione della Riforma costituzionale.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi – infine – hanno convenuto di ricercare forme di raccordo permanente sull’attuazione della riforma a livello regionale e territoriale, in base al principio di sussidiarietà sancito dal rinnovato Titolo V.

Unione Province d’Italia: tornata elettorale unica nel 2005

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione Province d’Italia, riunitosi in data odierna, ha esaminato la situazione verificatasi a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale n. 9/2001, che istituisce quattro nuove Province in Sardegna (Carbonia Iglesias, Medio-Campidano, Ogliastra, Olbia-Tempio). Si pone infatti l’esigenza di adottare tutte le misure necessarie per il loro effettivo funzionamento. Emerge innanzitutto la necessità di disciplinare la fase intercorrente fra l’istituzione delle nuove Province e l’insediamento dei loro organi elettivi, in particolare si evidenzia il problema dell’elezione degli organi delle nuove Province.

La soluzione proposta dall’Ufficio di Presidenza dell’UPI è quella di fare coincidere l’elezione degli organi delle istituite nuove Province della Sardegna con la scadenza naturale del mandato di quelle attuali, ossia nella tornata elettorale della primavera 2005.

Tale ipotesi consentirebbe alle Province esistenti di avere il tempo necessario per attuare le complesse procedure di separazione e di evitare possibili dissesti finanziari conseguenti ad affrettate operazioni di ripartizione del personale, del patrimonio e delle risorse finanziarie. Sarebbero in tal modo evitati rischi di legittimità costituzionale connessi ad uno scioglimento anticipato di organi elettivi, nonché disparità di trattamento fra cittadini residenti nella stessa Regione, con una evidente violazione del principio della rappresentanza democratica. In tale caso procrastinare i tempi della votazione dei nuovi organi provinciali non significherebbe paralizzare il provvedimento, ma consentirebbe di effettuare una più equa e coerente ripartizione delle risorse. Nel contempo si creerebbe l’opportunità per intraprendere tutte le iniziative necessarie per coinvolgere la Regione Sardegna affinché garantisca un cospicuo investimento finanziario nella istituzione delle nuove Province, sia in termini di risorse finanziarie che nell’attuazione del processo di decentramento in atto nel nostro Paese. Solo così si potrà ottenere un reale potenziamento delle Province in Sardegna e la creazione di enti realmente in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

Si’ a priorita’ sicurezza, piu’ attenzione per la finanza locale

“Siamo consapevoli che i recenti atti terroristici verificatisi negli Stati Uniti impongono una revisione della Legge Finanziaria, ma nello stesso tempo esprimiamo la nostra preoccupazione che le conseguenti politiche di spesa perpetuino lo stato di difficoltà nel quale le Province italiane si trovano da anni: una situazione di non “sopportazione finanziaria”, ossia l’impossibilità di far quadrare i propri bilanci”: queste le dichiarazioni del Presidente dell’UPI, Lorenzo Ria, al termine dell’incontro che il Governo ha organizzato oggi a Palazzo Chigi per illustrare le linee guida della prossima legge finanziaria.

Il Presidente Ria, che assieme al Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, ha partecipato alla riunione, ha inoltre ribadito i temi più cari alle Province che si ritiene necessario vengano affrontati dalla prossima finanziaria: finanza provinciale, scuola, lavoro, ed informatizzazione della pubblica amministrazione.

In particolare, in tema di finanza locale, è stato sottolineato che solo con la compartecipazione all’Irpef da tempo auspicata si potrà realizzare un vero e compiuto federalismo fiscale in grado di consolidare il sistema della finanza provinciale.

Il ministro dell’interno dimostra grande attenzione

“Le Province si ritengono pienamente soddisfatte dopo l’incontro avuto questa mattina con il Ministro dell’Interno On. Claudio Scajola. Abbiamo infatti riscontrato comunanza di intenti e di percorsi nonostante le difficoltà e la vastità dei problemi da noi sottoposti alla sua attenzione”: così il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia Lorenzo Ria ha commentato l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina al Viminale e al quale hanno partecipato il Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli e il direttore generale Piero Antonelli.

Il Presidente dell’UPI, rivolgendo gli auguri al Ministro, ha però rilevato i rischi molto concreti di un neocentralismo regionale e ha proposto al Governo di definire un nuovo sistema di concertazione fra Governo e Enti locali.

Per quanto riguarda l’altro tema caldo, quello della Finanza provinciale, Alberto Cavalli ha dichiarato al Ministro: “Il DPEF 2001-2004 sembra escludere gli Enti locali dai processi decisionali. Il Governo dovrà individuare Comuni e Province come interlocutori di pari dignità istituzionale rispetto alle Regioni. Le Province ribadiscono, inoltre, la necessità di dare certezze immediate al sistema della Finanza provinciale chiudendo subito le partite finanziarie che attengono l’imposta RCAuto e l’Imposta provinciale di trascrizione”.

Il Presidente Cavalli ha, infine, ripetuto la richiesta al Governo di garantire un trasferimento di risorse economiche e di personale coerente con le funzioni trasferite dalle leggi Bassanini, evitando il rischio di rendere inefficace il decentramento amministrativo.

“Abbiamo riscontrato – ha concluso il presidente Ria – non solo la piena disponibilità del Ministro Scajola, ma un clima collaborativo che ci fa ben sperare per il futuro”.

Con il ministro Lucio Stanca a Torino il 9 luglio

L’Unione delle Province d’Italia, insieme alla provincia di Torino e alla Regione Piemonte, ha promosso il convegno nazionale sul tema “il ruolo delle Province nel Piano di Azione per l’e-government” che si svolgerà a Torino lunedì prossimo 9 luglio nell’Aula Magna dell’Istituto Avogadro (Via Rossini 18). All’incontro parteciperanno, fra gli altri, il Ministro per l’innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia di Torino Mercedes Bresso.

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