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Lettera al Presidente della Conferenza Regioni

Al Presidente della

Conferenza dei Presidenti delle Regioni

Enzo Ghigo

 

Oggetto: richiesta incontro problematiche relative al decentramento in materia di viabilità-Anas

              Caro Presidente,

 

dato l’approssimarsi della data di scadenza del periodo di avvalimento che, così come disciplinato nell’Accordo sancito in sede di Conferenza Unificata il 1° febbraio 2001, consente a Regioni ed enti locali, nelle more del completamento delle procedure di mobilità del personale, di avvalersi, senza oneri aggiuntivi, del personale dell’amministrazione centrale o degli enti titolari delle funzioni e dei compiti prima del loro conferimento fino al 30 giugno prossimo, sono a richiederTi un incontro urgente per analizzare insieme alcune questioni sospese che potrebbero compromettere il buon esito della riforma.

 

            In particolare, mi preme affrontare le problematiche relative al settore viabilità-Anas, di strategica rilevanza sia per le Regioni che per le Province che, dal 1° luglio prossimo, dovranno garantire il pieno e autonomo esercizio delle funzioni trasferite.

 Si pongono infatti una serie di questioni che necessitano una risposta certa: da un lato, c’è il problema del personale trasferito, le cui procedure “sembrano essere” ancora in corso; dall’altro, la questione relativa alla concreta erogazione delle risorse “trasferite”, come pure quella relativa al passaggio dei verbali di consegna, che dovrà avvenire entro il 30 giugno p.v., pena l’impossibilità per Regioni e Province, di esercitare le nuove funzioni.

 In attesa di un incontrarTi a breve, Ti invio i miei più cordiali saluti.

                                                                                                                                     Lorenzo Ria

Firmata la convenzione tra UPI e TECLA

Le Province assumono il ruolo di decisore dello sviluppo locale, un ruolo da protagonista nel governo del territorio che necessita di una capacità di concertazione tra i diversi enti territoriali e di integrazione tra tutte le variabili che concorrono al successo economico e sociale di un territorio: è da queste premesse che nasce la convenzione UPI-TECLA.

In questo quadro infatti cooperazione e partnership, animazione di reti transnazionali, innovazione territoriale, valorizzazione dell’identità locale, diventano elementi indispensabili ­ da sempre nella missione di TECLA – in grado di favorire quei processi di coesione alla base della costruzione europea. Una giusta articolazione tra la ricchezza interna dei sistemi produttivi locali e una competizione aperta a livello mondiale, è lo spazio laboratorio su cui impegnarsi per vincere le sfide della globalizzazione e affermare un modello europeo di innovazione sostenibile.

“Proprio nel contesto della globalizzazione e internazionalizzazione ­ sottolinea il presidente dell”UPI, Lorenzo Ria ­ si risveglia il “localismo”, sistema che richiede autonomie diffuse e momenti di controllo, con la necessità di ripensare la propria funzione in termini di competitività.

Con il federalismo, non solo fiscale ma strutturale – al centro delle strategie dell”UPI – cresce infatti il ruolo degli enti locali, incentivato dalla nuova normativa sotto il profilo finanziario ma anche responsabilizzato con il recente e ampio conferimento di deleghe alle Province”.

Alla luce di queste opportunità, perché non restino sulla carta – precisa il presidente di TECLA, Paolo Palomba ­ diventa indispensabile garantire alle Province un”assistenza tecnica mirata per lo sviluppo di appropriati partenariati pubblico-privati al fine di dar vita ad una strategia di sviluppo del territorio secondo un approccio integrato, attraverso il montaggio di progetti pilota e reti di cooperazione.

TECLA favorirà il ruolo di animazione economica, sociale e culturale delle Province Italiane su scala internazionale attraverso la partecipazione attiva a reti transnazionali e per l’integrazione dei flussi informativi provenienti da circuiti di prossimità o da sistemi esterni al fine di favorire l’innovazione territoriale.

In tal senso lo sbarco a Bruxelles ­ attraverso il tutoraggio di TECLA – diventa centrale, perché rappresenta l’acceso alla cabina di pilotaggio per la promozione di modelli innovativi di marketing territoriale, nell’ottica della cooperazione internazionale, e di monitoraggio per la valutazione dei progetti sperimentali introdotti di volta in volta.

Nell”ambito dell”accordo TECLA fornirà a UPI un servizio informativo mediante un “notiziario mensile” di orientamento per le Province, diffuso per via telematica, in grado di fornire una panoramica aggiornata sugli orientamenti politici, sui nuovi programmi attivati o di prossima attivazione, sulle aree ritenute strategiche e una “lettera di allerta” settimanale redatta allo scopo di fornire una comunicazione tempestiva a tutte le Province.

A quest”attività si affiancheranno workshop su anteprime di iniziative programmatiche e incontri con l”Unione Europea.

L”UPI offrirà, inoltre, 4 borse di studio, per un ammontare di Lit. 4 milioni l”una, finalizzate alla formazione sugli strumenti programmatici, finanziari e formativi per l”implementazione delle politiche europee a favore dei territori. Le borse di studio saranno assegnate a giovani neo-laureati che usufruiranno di un periodo di formazione e di uno stage di due mesi presso le sedi TECLA di Bruxelles.

Meno vincoli e piu’ risorse per scuola e lavoro

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione delle Province d’Italia, esaminato il disegno di legge finanziaria 2002 approvato dal Senato,

valuta positivamente

le modifiche apportate relativamente al blocco delle assunzioni e del vincolo di adesione alla Consip per l’acquisto di beni e servizi, richieste anche dall’UPI;

considera invece

del tutto insoddisfacente il quadro che emerge relativamente all’eccesso di inutili vincoli sul patto di stabilità ed in particolare il blocco sostanziale della spesa corrente che paradossalmente diventa ancor più penalizzante per le Province che hanno operato più rigorosamente nella gestione della spesa;

considera altrettanto

insoddisfacente per le Province il progressivo taglio dei trasferimenti ed, infine, il mancato accoglimento delle richieste delle Province sui finanziamenti per i centri per l’impiego e l’edilizia scolastica.

L’Unione delle Province d’Italia attiverà una decisa iniziativa nei confronti del Governo e del Parlamento, affinché le carenze sopra evidenziate vengano positivamente risolte.

Gli emendamenti che verranno presentati nei prossimi giorni sono infatti diretti a dare una risposta concreta alle esigenze delle comunità che le Province rappresentano soprattutto sui temi della sussidiarietà, dei servizi, della scuola e del lavoro.

Nuova riforma costituzionale e controlli atti amministrativi

Regioni, Province e Comuni sollecitano il Governo, sulla base delle prime intese, ad intervenire sulle modalità relative al regime dei controlli preventivi di legittimità sugli atti amministrativi degli enti locali a  seguito dell”entrata in vigore della Legge Cost. n.3/2001

Secondo quanto concordato si prevede che:

i controlli di cui all”art.125 dopo l”abrogazione del primo comma stabilita dalla Legge costituzionale citata e i controlli previsti dall”art.130, ora integralmente abrogato, sono cessati a decorrere dalla data di entrata in vigore della Legge di revisione costituzionale;

a partire dal primo giorno successivo dell”entrata in vigore della novella costituzionale i comuni, le province e gli altri enti locali hanno cessato, di conseguenza, di inviare agli organi regionali di controllo, gli atti amministrativi soggetti a controllo preventivo di legittimità.

conferenza presidenti regione su attuazione Titolo V

In vista dell’entrata in vigore del nuovo titolo V della Costituzione Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi si sono incontrati oggi per definire un percorso comune per una piena attuazione della nuova normativa costituzionale.

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni e le associazioni delle Autonomie che unitariamente si erano impegnate per la riforma del Titolo V, oggi nella stessa forma unitaria, nel momento della sua entrata in vigore, intendono lavorare per tradurre in pratica i nuovi principi costituzionali.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno concordato sulla necessità di istituire una Cabina di Regia – Governo, Regioni e Autonomie locali – politica e paritaria, incardinata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di monitorare, mediante uno specifico Osservatorio permanente, tutta l’attività normativa dello Stato, al fine di individuare tempestivamente i provvedimenti in evidente contrasto con la nuova Costituzione e supportare con proposte e progetti la fase di applicazione della riforma.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi hanno inoltre concordato di richiedere un incontro ai Presidenti di Camera e Senato al fine di sollecitare il Parlamento ad una rapida integrazione della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali, snodo fondamentale per l’attuazione della Riforma costituzionale.

Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Anci e Upi – infine – hanno convenuto di ricercare forme di raccordo permanente sull’attuazione della riforma a livello regionale e territoriale, in base al principio di sussidiarietà sancito dal rinnovato Titolo V.

Unione Province d’Italia: tornata elettorale unica nel 2005

L’Ufficio di Presidenza dell’Unione Province d’Italia, riunitosi in data odierna, ha esaminato la situazione verificatasi a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale n. 9/2001, che istituisce quattro nuove Province in Sardegna (Carbonia Iglesias, Medio-Campidano, Ogliastra, Olbia-Tempio). Si pone infatti l’esigenza di adottare tutte le misure necessarie per il loro effettivo funzionamento. Emerge innanzitutto la necessità di disciplinare la fase intercorrente fra l’istituzione delle nuove Province e l’insediamento dei loro organi elettivi, in particolare si evidenzia il problema dell’elezione degli organi delle nuove Province.

La soluzione proposta dall’Ufficio di Presidenza dell’UPI è quella di fare coincidere l’elezione degli organi delle istituite nuove Province della Sardegna con la scadenza naturale del mandato di quelle attuali, ossia nella tornata elettorale della primavera 2005.

Tale ipotesi consentirebbe alle Province esistenti di avere il tempo necessario per attuare le complesse procedure di separazione e di evitare possibili dissesti finanziari conseguenti ad affrettate operazioni di ripartizione del personale, del patrimonio e delle risorse finanziarie. Sarebbero in tal modo evitati rischi di legittimità costituzionale connessi ad uno scioglimento anticipato di organi elettivi, nonché disparità di trattamento fra cittadini residenti nella stessa Regione, con una evidente violazione del principio della rappresentanza democratica. In tale caso procrastinare i tempi della votazione dei nuovi organi provinciali non significherebbe paralizzare il provvedimento, ma consentirebbe di effettuare una più equa e coerente ripartizione delle risorse. Nel contempo si creerebbe l’opportunità per intraprendere tutte le iniziative necessarie per coinvolgere la Regione Sardegna affinché garantisca un cospicuo investimento finanziario nella istituzione delle nuove Province, sia in termini di risorse finanziarie che nell’attuazione del processo di decentramento in atto nel nostro Paese. Solo così si potrà ottenere un reale potenziamento delle Province in Sardegna e la creazione di enti realmente in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

Si’ a priorita’ sicurezza, piu’ attenzione per la finanza locale

“Siamo consapevoli che i recenti atti terroristici verificatisi negli Stati Uniti impongono una revisione della Legge Finanziaria, ma nello stesso tempo esprimiamo la nostra preoccupazione che le conseguenti politiche di spesa perpetuino lo stato di difficoltà nel quale le Province italiane si trovano da anni: una situazione di non “sopportazione finanziaria”, ossia l’impossibilità di far quadrare i propri bilanci”: queste le dichiarazioni del Presidente dell’UPI, Lorenzo Ria, al termine dell’incontro che il Governo ha organizzato oggi a Palazzo Chigi per illustrare le linee guida della prossima legge finanziaria.

Il Presidente Ria, che assieme al Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, ha partecipato alla riunione, ha inoltre ribadito i temi più cari alle Province che si ritiene necessario vengano affrontati dalla prossima finanziaria: finanza provinciale, scuola, lavoro, ed informatizzazione della pubblica amministrazione.

In particolare, in tema di finanza locale, è stato sottolineato che solo con la compartecipazione all’Irpef da tempo auspicata si potrà realizzare un vero e compiuto federalismo fiscale in grado di consolidare il sistema della finanza provinciale.

Il ministro dell’interno dimostra grande attenzione

“Le Province si ritengono pienamente soddisfatte dopo l’incontro avuto questa mattina con il Ministro dell’Interno On. Claudio Scajola. Abbiamo infatti riscontrato comunanza di intenti e di percorsi nonostante le difficoltà e la vastità dei problemi da noi sottoposti alla sua attenzione”: così il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia Lorenzo Ria ha commentato l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina al Viminale e al quale hanno partecipato il Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli e il direttore generale Piero Antonelli.

Il Presidente dell’UPI, rivolgendo gli auguri al Ministro, ha però rilevato i rischi molto concreti di un neocentralismo regionale e ha proposto al Governo di definire un nuovo sistema di concertazione fra Governo e Enti locali.

Per quanto riguarda l’altro tema caldo, quello della Finanza provinciale, Alberto Cavalli ha dichiarato al Ministro: “Il DPEF 2001-2004 sembra escludere gli Enti locali dai processi decisionali. Il Governo dovrà individuare Comuni e Province come interlocutori di pari dignità istituzionale rispetto alle Regioni. Le Province ribadiscono, inoltre, la necessità di dare certezze immediate al sistema della Finanza provinciale chiudendo subito le partite finanziarie che attengono l’imposta RCAuto e l’Imposta provinciale di trascrizione”.

Il Presidente Cavalli ha, infine, ripetuto la richiesta al Governo di garantire un trasferimento di risorse economiche e di personale coerente con le funzioni trasferite dalle leggi Bassanini, evitando il rischio di rendere inefficace il decentramento amministrativo.

“Abbiamo riscontrato – ha concluso il presidente Ria – non solo la piena disponibilità del Ministro Scajola, ma un clima collaborativo che ci fa ben sperare per il futuro”.

Con il ministro Lucio Stanca a Torino il 9 luglio

L’Unione delle Province d’Italia, insieme alla provincia di Torino e alla Regione Piemonte, ha promosso il convegno nazionale sul tema “il ruolo delle Province nel Piano di Azione per l’e-government” che si svolgerà a Torino lunedì prossimo 9 luglio nell’Aula Magna dell’Istituto Avogadro (Via Rossini 18). All’incontro parteciperanno, fra gli altri, il Ministro per l’innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, il Presidente dell’UPI Lorenzo Ria, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia di Torino Mercedes Bresso.

Siglata la convenzione per la mobilita’ ciclistica

Siglata questa mattina la convenzione tra Unione delle Province d’Italia (UPI) e Associazione Italiana Città Ciclabili (AICC), destinata alla promozione di tutte le iniziative volte allo sviluppo della mobilità su due ruote nelle nostre città.

“Attraverso questo accordo l’UPI intende sensibilizzare le amministrazioni provinciali – ha affermato il Vicepresidente dell’UPI Forte Clò – affinché si realizzi un sistema di mobilità fondato sulle due ruote, attraverso azioni di sostegno agli enti locali nonché mediante il supporto alle politiche nazionali che favoriscono lo sviluppo della ciclabilità”.

“L’associazione Italia Città Ciclabili – ha affermato il Vicepresidente dell’AICC, Gualtiero Schiaffino – si impegna in tal modo diffondere la propria esperienza a favore delle Province che intenderanno valorizzare la cultura della mobilità su due ruote sul proprio territorio”.

Una lettera al Presidente Berlusconi e al Ministro Moratti

Anci e Upi oggi hanno scritto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Istruzione per attivare da subito un confronto in merito all’edilizia scolastica nel nostro Paese.

Questo incontro si rende urgente per verificare le iniziative da prendere prossimamente, a maggior ragione dopo i drammatici fatti del terremoto.

Un’intesa sofferta ma soddisfacente

“Un’intesa sofferta, che poteva dare qualche frutto in più, ma che riteniamo comunque soddisfacente”. E’ questo il giudizio che esprime il Presidente dell’U.P.I., Lorenzo Ria, mentre sottoscrive, con i rappresentanti del governo, delle regioni e delle autonomie locali, l’intesa interistituzionale per l’attuazione delle legge costituzionale n. 3/2001.

“Il disegno di legge La Loggia – dichiara il Presidente dell’UPI – ha già realizzato parte di questa intesa. Vi sono in esso delle lacune che cercheremo di far colmare dalle aule parlamentari, confidando sulla più robusta cultura autonomista del nostro Parlamento. Ci ripromettiamo di realizzare il secondo punto dell’intesa, che concerne la definizione delle funzioni fondamentali degli enti locali, attraverso una forte collaborazione col ministro Scajola.”

“Quanto ai contenuti del federalismo fiscale – conclude il presidente Ria- che resta il punto meno approfondito dell’intesa, abbiamo fissato i tre cardini fondamentali su cui esso deve essere costruito. L’autonomia, l’eguaglianza, la solidarietà. Questo risultato dimostra che aveva torto chi vedeva nella legge n. 3 la fonte d’ogni disgregazione. Abbiamo fatto sinora un buon lavoro e possiamo fare ancora meglio”.

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