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UPI Emilia Romagna “Le Province tornano ad essere protagoniste dello sviluppo del territorio”

”Pare proprio che sia giunto il tempo di una riforma completa ed organica delle Province, lavoriamo su alcune correzioni e auspichiamo che il Parlamento accolga le osservazioni proposte da UPI. Le Province potranno a breve assumere di nuovo il ruolo di motore dello sviluppo del territorio come è nella loro natura, oltre a quello di coordinamento e supporto per i Comuni, con funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie certe”.

Lo dichiarano all’unisono il Presidente di UPI Emilia-Romagna Andrea Massari, insieme a tutti i Presidenti delle Province Emiliano-Romagnole al ritorno dall’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane a Roma, dove si sono incontrati tutti i Presidenti delle Province italiane per fare il punto sulla bozza del DDL di riforma delle Province.

L’incontro aveva al centro del confronto il Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione.

“E’ essenziale che il superamento della Legge Delrio preveda oltre a norme per rafforzare le Province anche le risorse economiche, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti. Molto positivo il ritorno all’elezione diretta degli organi di governo, ma è essenziale definire con chiarezza le funzioni fondamentali affidate alle Province, per interpretare pienamente il coordinamento dello sviluppo e la cura del territorio come già previsto nel TUEL. Più che agli aspetti politici e elettorali sulla fase transitoria che porterà alle nuove elezioni, occorre mettere in condizioni le future Province di far fronte alle tante esigenze del territorio. Su questo i Presidenti sono uniti e concordi ed è questo il mandato affidato al presidente nazionale Michele de Pascale”

UPI Campania a Roma per discutere della riforma delle Province

Il Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, che è anche il Presidente di UPI Campania, ha partecipato a Roma all’Assemblea dei Presidenti delle Province italiane convocata dall’UPI (Unione Province Italiane) per fare il punto sulla riforma della Province.

“Abbiamo parlato – dichiara il Presidente Alfieri – della nuova Provincia con particolare attenzione alle proposte emendative che l’UPI presenterà in sede di discussione parlamentare. Il Testo Unificato sulla nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane è pronto per la discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Seguiremo con interesse la questione e daremo il nostro contributo mettendo al primo posto il bene comune.”

Riparto 20 milioni di euro per minor gettito IPT – Rcauto anno 2023

Si comunica che nella seduta della Conferenza Stato Città Autonomie Locali, svoltasi ieri 21 giugno, è stata espressa l’intesa sull’allegato riparto dell’importo di 20 milioni di euro per Province e Città Metropolitane, ai sensi dell’articolo 1, comma 41 del dl 50/22, a fronte del minor gettito Rcauto e IPT 2022.

Piano di riparto 2023 20 milioni ipt rca

DM art.41 c.1 DL.50 2022 CM P IPT RCA_BOZZA

UPI Toscana “Le Province tornino ad avere un ruolo centrale”

Auspichiamo che il Governo e il Parlamento valutino le richieste prioritarie avanzate da Upi e che si possa finalmente giungere ad una riforma chiara, completa e ben strutturata. Le Province devono tornare ad avere un ruolo centrale ed efficiente, con personale e risorse certe”. Lo dichiarano all’unisono il Presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti e il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini intervenuti questa mattina a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane. L’incontro ha avuto l’obbiettivo di fare il punto sul Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione. ”La previsione del ritorno all’elezione diretta degli organi di governo deve essere accompagnata contestualmente dal riconoscimento di adeguate funzioni fondamentali che permettano alle Province di svolgere pienamente il ruolo di coordinamento dello sviluppo del territorio già previsto nel TUEL. Allo stesso tempo è essenziale che il superamento della Legge Delrio sia accompagnato da disposizioni che consentano di rafforzare le Province dal punto di vista del personale e dal punto di vista finanziario, per garantire l’autonomia organizzativa e la funzionalità dei nuovi enti. Tra le richieste avanzate quella di far rimanere in carica i presidenti fino a fine mandato e portare a elezione quelli in scadenza nel 2024 in concomitanza con le elezioni europee. Più che agli aspetti politici e elettorali – continua la nota di Upi Toscana – bisogna porre attenzione su come le future province potranno far fronte alle tante esigenze del territorio, massima attenzione quindi sulla fase transitoria per la riallocazione delle funzioni oggi svolte in gran parte dalle Regioni.

UPI Emilia Romagna “Le Province tornano ad essere protagoniste dello sviluppo del territorio”

”Pare proprio che sia giunto il tempo di una riforma completa ed organica delle Province, lavoriamo su alcune correzioni e auspichiamo che il Parlamento accolga le osservazioni proposte da UPI. Le Province potranno a breve assumere di nuovo il ruolo di motore dello sviluppo del territorio come è nella loro natura, oltre a quello di coordinamento e supporto per i Comuni, con funzioni e risorse umane, strumentali e finanziarie certe”.

Lo dichiarano all’unisono il Presidente di UPI Emilia-Romagna Andrea Massari, insieme a tutti i Presidenti delle Province Emiliano-Romagnole al ritorno dall’Assemblea nazionale dei Presidenti delle Province italiane a Roma, dove si sono incontrati tutti i Presidenti delle Province italiane per fare il punto sulla bozza del DDL di riforma delle Province.

L’incontro aveva al centro del confronto il Testo Unificato ”Nuova disciplina in materia di funzioni fondamentali, organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città metropolitane e altre disposizioni relative agli enti locali” varato dal Comitato Ristretto della Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove a breve inizierà l’iter di discussione.

“E’ essenziale che il superamento della Legge Delrio preveda oltre a norme per rafforzare le Province anche le risorse economiche, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti. Molto positivo il ritorno all’elezione diretta degli organi di governo, ma è essenziale definire con chiarezza le funzioni fondamentali affidate alle Province, per interpretare pienamente il coordinamento dello sviluppo e la cura del territorio come già previsto nel TUEL. Più che agli aspetti politici e elettorali sulla fase transitoria che porterà alle nuove elezioni, occorre mettere in condizioni le future Province di far fronte alle tante esigenze del territorio. Su questo i Presidenti sono uniti e concordi ed è questo il mandato affidato al presidente nazionale Michele de Pascale”

Lettera congiunta Conferenza delle Regioni, ANCI, UPI su Graduatorie Concorsi DL 44/2023

Pubblichiamo la lettera congiunta Conferenza delle Regioni, ANCI, UPI su Graduatorie Concorsi DL 44/2023, inviata al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo, al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Sen. Roberto Calderoli e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Alfredo Mantovano.

Nota Graduatorie Concorsi dl 44_23

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

PNRR: 60mila alloggi in più per gli studenti entro il 2026

Creare 52.500 nuovi posti letto per gli studenti universitari entro il 2026, che si aggiungono ai 7.500 posti già realizzati a dicembre 2022, portando a oltre 100 mila la dotazione complessiva per i fuori sede. Per raggiungere l’obiettivo è previsto uno stanziamento di 660 milioni di euro di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che serviranno a ridurre il divario sociale e promuovere il diritto allo studio.

Per individuare immobili idonei, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha lanciato una manifestazione di interesse per soggetti pubblici e privati.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del MUR (link). I soggetti proponenti possono inviare la manifestazione di interesse entro l’11 luglio 2023.

A chi è rivolto

La manifestazione d’interesse può essere presentata da:

  • Amministrazioni dello Stato
  • Regioni ed Enti Locali
  • Enti Pubblici economici e non economici
  • Società di Gestione del Risparmio (SGR)
  • Società a prevalente partecipazione pubblica
  • Istituzioni universitarie statali e non statali legalmente riconosciute
  • Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica statali e non statali
  • Enti regionali per il diritto allo studio
  • Altri soggetti pubblici e privati, questi ultimi in assenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Requisiti degli immobili

Gli immobili dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • piena ed esclusiva disponibilità
  • trasferibilità al soggetto attuatore
  • destinazione urbanistica coerente con i futuri interventi
  • ubicazione in Comuni sede di Università o prossimi
  • possibilità di creazione di almeno 20 posti letto
  • disponibilità a garantire la funzione di residenza universitaria per almeno 12 anni

 

 

Modalità di partecipazione

I soggetti proponenti devono presentare la seguente documentazione prevista dal decreto:

  • una manifestazione di interesse, secondo il format di cui all’Allegato A al decreto
  • una scheda per ciascuno degli immobili da candidare, secondo il format di cui all’Allegato B al decreto
  • una perizia tecnica per ciascuno degli immobili da candidare, redatta da un tecnico abilitato, predisposta secondo il format di cui all’Allegato C al decreto.

La manifestazione di interesse deve essere trasmessa non oltre l’11 luglio 2023, esclusivamente tramite PEC a entrambi i seguenti indirizzi: [email protected] e [email protected].

La PEC deve avere obbligatoriamente come oggetto la seguente dicitura: “MI23-Ministero dell’Università e della   Ricerca – PNRR MUR – M4C1 – Riforma 1.7 – manifestazioni di interesse – individuazione di immobili da destinare ad alloggi e residenze universitarie”.

 

Province: appello dell’UPL, condiviso da Regione Lombardia, per approvare subito la nuova riforma

I Presidenti delle Province Lombarde si sono riuniti a Palazzo Muzio a Sondrio alla presenza dell’Assessore Regionale Sertori, il quale ha proposto “un’alleanza fortissima tra Regione e Province” per una battaglia di principio: i tributi di queste ultime devono restare sul territorio, specialmente se sono guidate da Presidenti e Consiglieri eletti direttamente dai cittadini.
“La nuova riforma delle Province, discussa in Commissione Affari costituzionali del Senato, è necessaria ed urgente – afferma il Presidente UPL Santambrogio, aggiungendo – inoltre scriverò immediatamente al Ministro Giorgetti, di cui è nota la sensibilità rispetto alle autonomie locali, mettendo nero su bianco la richiesta di lasciare i tributi sui territori”.

La richiesta nasce dalla dimostrazione delle Province di applicare il buon governo, ovvero tempistiche
certe, amministrazione trasparente, obiettivi raggiunti come nel caso dei fondi del PNRR per l’edilizia scolastica che nella sola Lombardia ha già visto appaltato l’87% di 151 milioni .
“Le future Province – conclude Santambrogio – devono avere risorse e personale operativo capaci di dare quelle risposte che ciCadini ed imprese pretendono in tempi strettissimi, prendendo esempio da ciò che già stiamo realizzando in Lombardia con la Regione”.
Sono intervenuti il Presidente UPL – e della Provincia di Monza e della Brianza – Luca Santambrogio, i Presidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Cremona (Paolo Mirko Signoroni), Lecco (Alessandra Hofmann), Mantova (Carlo Bottani), Pavia (Giovanni Palli), Sondrio (Davide Menegola) e il Direttore UPL Dario Rigamonti.

PNRR scuole: le Province hanno aggiudicato quasi il 70% dei lavori.

Con 4 mesi di anticipo sulla scadenza – fissata al 15 settembre – le Province hanno già aggiudicato il 70% dei lavori e completato il 9% delle opere.

Quasi 800 milioni di gare già aggiudicate – di cui un 9% si è tradotto in opere completate e consegnate alle comunità – e il restante 31% in fase avanzata, con aggiudicazioni previste entro l’estate.

È questo il dato che emerge dal primo monitoraggio sui fondi PNRR assegnati alle Province per la messa in sicurezza, efficientamento energetico e costruzione di nuove scuole secondarie superiori, effettuato dall’Unione delle Province d’Italia nel mese di maggio, che il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha trasmesso al Governo, in vista della riunione della Cabina di Regia PNRR convocata per questo pomeriggio dal Ministro Raffaele Fitto.

“Un risultato importante – sottolinea il Presidente dell’UPI– che traccia un quadro positivo dello stato di attuazione delle missioni che sono state affidate alle Province.

Soprattutto – evidenzia de Pascale – se si considera la situazione di grave difficoltà in cui si trovano queste istituzioni, su cui ancora pesano riforme sbagliate e tagli drammatici a fondi e personale.

Problemi che restano tutti, e che si sommano ai tanti ostacoli contro cui i nostri tecnici devono quotidianamente combattere: dai portali per monitorare i lavori che si moltiplicano invece che semplificarsi, alla difficoltà ad avere un supporto immediato da parte delle strutture tecniche dei Ministeri competenti.  Ma la scuola – ha aggiunto il Presidente di UPI – è la priorità che ci siamo dati e questi lavori saranno completati nei tempi previsti, senza perdere un solo euro e assicurando a tutto il mondo della scuola edifici sicuri, moderni, all’avanguardia e in grado di supportare la formazione e la crescita degli studenti”.

 

Nel dettaglio, su 1.013 progetti delle Province finanziati dalla Missione4 – C3 del PNRR, per un ammontare di 1 miliardo 250 milioni, sono stati aggiudicati i lavori di 696 progetti per 786 milioni;  314 progetti, per 462 milioni, sono in fase di aggiudicazione e in 95 casi le opere, per un valore di 25 milioni, sono stati già state completate.

 

24 maggio 2023 – Giornata di lutto nazionale per le vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna

Il Consiglio dei Ministri ha proclamato per la giornata di oggi il lutto nazionale per le vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna.

E’ disposta l’apposizione a mezz’asta delle bandiere dell’Italia e dell’Europa sugli edifici pubblici dell’intero territorio.

 

“Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni” Evento del 6 giugno 2023

PON “Governance e capacità istituzionale” – Evento di presentazione e avvio nuovi corsi di formazione sul nuovo Codice dei Contratti pubblici nell’ambito del Progetto UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”.

 

invito UPI 6giu

 

Circolare Avvio Nuovi Moduli di Formazione Province e Comuni_Nuovo Codice Appalti_12.05.2023

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