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ASviS, Rapporto territori – Aumentano le disuguaglianze economiche, ambientali e sociali: l’Italia deve accelerare sullo sviluppo sostenibile

Oltre la metà delle Regioni e delle Province autonome ha raggiunto o evidenzia andamenti favorevoli per i Target relativi alla riduzione dei tempi della giustizia, alla diminuzione della mortalità per malattie non trasmissibili e alla diminuzione dell’abbandono scolastico.

Oltre il 95% presenta invece un andamento negativo sull’efficienza energetica. Nessuna registra un trend in linea con il raggiungimento dei Target relativi alle aree marine protette e alla riduzione del consumo di suolo.

Il Rapporto viene presentato oggi alle 11 in diretta streaming su asvis.itansa.itradioradicale.it, sulle rispettive pagine Facebook, e sul canale YouTube ASviS.

Nonostante sempre più Regioni, Province e Città metropolitane stiano pianificando le loro strategie per lo sviluppo sostenibile, l’Italia è ancora lontana dal raggiungimento dell’Agenda 2030 dell’Onu. Lo testimonia la seconda edizione del Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) “I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, strumento unico nel nostro Paese che misura se e in che tempi il Paese e i suoi territori riusciranno a raggiungere i 17 SDGs (Sustainable Development Goals).

Il Rapporto, oltre a descrivere l’impegno delle istituzioni locali nel progettare e nel realizzare piani strategici in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030, elabora una serie di indici compositi per Regioni e Province che mostrano la situazione rispetto agli SDGs e misura le distanze dai Target quantitativi per Regioni e Province autonome, Città Metropolitane e diversi gradi di urbanizzazione.

Attraverso questa pubblicazione, l’ASviS integra e completa l’analisi iniziata con il Rapporto annuale presentato a settembreLe valutazioni confermano il forte ritardo, aggravato dalla crisi pandemica, verso l’attuazione dell’Agenda 2030 ed evidenziano come in molti casi le disuguaglianze economiche, sociali e ambientali siano in aumento nel nostro Paese.

A meno di 10 anni dalla scadenza del piano d’azione Onu sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia, siamo ancora lontani da quella sostenibilità sociale, economica e ambientale di cui si avverte un urgente bisogno”, ha dichiarato il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini. “Con lo studio presentato oggi vogliamo fornire un ulteriore strumento di riflessione per far comprendere quanto i nostri territori siano centrali per la costruzione di un futuro migliore. Il Rapporto sui territori dell’ASviS fornisce diverse proposte per mettere il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile ed evidenzia le tante buone pratiche che, se diffuse su scala nazionale, ci consegnerebbero un’Italia più sostenibile”.

 Viviamo in una realtà fortemente diseguale”, ha poi commentato la presidente dell’ASviS Marcella Mallen, “La pandemia ha aggravato le disuguaglianze di reddito, ha colpito con maggiore forza le persone meno protette, come donne e anziani, e tolto speranza ai nostri giovani. È su questi temi che le istituzioni devono convergere. Grazie anche all’aiuto dei fondi del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza –, abbiamo una possibilità più unica che rara di ridurre le tante disparità che da troppo tempo attraversano il Paese. Il Rapporto presentato dall’ASviS è uno strumento prezioso per i territori, oltre infatti a misurare le criticità è in grado di fornire informazioni utili per allocare meglio i fondi a disposizione e per attivare processi partecipativi dei cittadini”.

Regioni e province autonome

Ricordando che ogni Obiettivo dell’Agenda 2030 è composto da diversi Target da raggiungere, dall’analisi basata sulle tendenze degli ultimi anni emerge che oltre l’80% delle Regioni e delle Province autonome ha già raggiunto o mostra trend positivi per il Target relativo alle coltivazioni biologiche, oltre il 60% ha raggiunto o evidenzia andamenti favorevoli per il Target relativo alla riduzione dei tempi della giustizia, più del 50% registra trend promettenti per il Target relativo alla diminuzione della mortalità per malattie non trasmissibili e alla diminuzione dell’abbandono scolastico.

Di contro, circa il 50% delle Regioni e delle Province autonome segnala andamenti negativi per i Target relativi alla riduzione degli incidenti stradali e delle disuguaglianze nel reddito disponibile. Circa il 60% non raggiungerà i Target relativi: alle energie rinnovabili, all’incremento del tasso di occupazione, all’aumento della spesa per ricerca e sviluppo e alla riduzione dei rifiuti prodotti. Più dell’80% registra un allontanamento o un andamento negativo per i Target relativi all’aumento dell’efficienza delle reti idriche, alla riduzione della quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET) e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Infine oltre il 95% presenta un andamento negativo per il Target relativo all’efficienza energetica, mentre nessuna Regione o Provincia autonoma registra un trend in linea con il raggiungimento dei Target relativi alle aree marine protette e alla riduzione del consumo di suolo.

Le Province

L’ASviS per la prima volta introduce un’analisi delle disuguaglianze tra le Province, che risultano diminuite per la salute (Goal 3), la parità di genere (5), l’acqua ed i servizi igienico sanitari (6), le città e le comunità sostenibili (11) e la produzione ed il consumo responsabili (12).

Al contrario si registra un aumento delle differenze territoriali per l’istruzione (4), il lavoro e la crescita economica (8), l’innovazione e le infrastrutture (9), gli ecosistemi terrestri (15) e la giustizia e le istituzioni solide (16).

Le Città metropolitane

Per tre Target si riscontra una situazione positiva in oltre il 50% delle città metropolitane: per i laureati, per l’efficienza energetica e per il sovraffollamento negli istituti di pena.

Al contrario, per nove Target si segnalano andamenti negativi che accomunano la maggioranza delle Città metropolitane: i feriti per incidente stradale, l’efficienza della distribuzione dell’acqua, le energie rinnovabili il tasso di occupazione, la quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET), l’offerta del trasporto pubblico locale, la qualità dell’aria, la produzione di rifiuti urbani ed il consumo di suolo annuo.

I gradi di urbanizzazione

Nel Rapporto viene anche proposta un’innovativa analisi basata sulla classificazione DEGURBA di EUROSTAT. Lo scopo è mostrare la possibilità di misurare la distanza dai Target quantitativi dell’Agenda 2030, anche per aggregazioni diverse da quelle amministrative.

In particolare le città, o aree più densamente popolate, registrano andamenti promettenti per il Target relativo alla quota di laureati. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione e alla percentuale di famiglie coperte dalla rete a banda larga. Critica anche la situazione dei Target riguardanti la quota di persone a rischio povertà ed esclusione sociale e la quota NEET.

Le piccole città e i sobborghi, o aree a densità intermedia di popolazione, registrano andamenti promettenti per il Target relativo all’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione e alla percentuale di famiglie coperte della rete a banda larga. Critica anche la situazione dei Target riguardanti il gap occupazionale di genere e la quota di NEET.

Infine, le aree rurali, o aree scarsamente popolate, evidenziano andamenti promettenti per i Target relativi alla quota di persone a rischio povertà ed esclusione sociale e all’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Negativo il quadro rispetto al tasso di occupazione, alla percentuale di famiglie coperte della rete per la banda larga. Critica anche la situazione del Target relativo alla quota di NEET.

Infine, il Rapporto fornisce una serie di proposte per mettere il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile. Per esempio, si evidenzia la necessità di un Sistema multilivello di Strategie e Agende per lo sviluppo sostenibile incardinato sugli strumenti di programmazione degli enti; occorre inoltre costruire una Strategia territoriale nazionale per la rigenerazione urbana, il consumo di suolo e i principi fondamentali per il governo del territorio; serve un’azione di coordinamento di tutti i programmi di rigenerazione urbana già finanziati, oltre all’elaborazione dell’Agenda urbana nazionale da parte del Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU); va adottata l’Agenda per lo sviluppo sostenibile delle aree interne e della montagna; bisogna introdurre nei bandi del Pnrr una norma applicativa del 40% delle risorse territorializzabili per il Sud; vanno introdotti sistemi di pagamento già previsti dalla legislazione vigente per i Servizi ecosistemici e ambientali (PSEA); infine, il Rapporto sottolinea la necessità di acquistare mezzi del trasporto pubblico locale elettrici per le aree urbane e a idrogeno verde o biometano per le tratte interurbane con i contributi statali a partire dal 1° gennaio 2022.

Programma evento Territori

 

Provincia di Piacenza: Ponti, Stazione Unica Appaltante e variazioni di bilancio al centro del Consiglio Provinciale

Ponti, Stazione Unica Appaltante e variazioni di bilancio hanno caratterizzato il Consiglio Provinciale che si è riunito nel pomeriggio di ieri (martedì 30 novembre).

La seduta – aperta da un minuto di silenzio in memoria di Francesco Cacciatore, a lungo dirigente della Provincia, recentemente scomparso – ha iniziato i lavori, dopo il consueto spazio per le comunicazioni, con l’approvazione all’unanimità dello schema di convenzione che definisce il soggetto competente per la gestione di quattro ponti siti al confine amministrativo tra Piacenza e Parma.

Saranno gestiti dalla Provincia di Piacenza due viadotti: quello sul torrente Ongina lungo la Strada Provinciale n. 588R dei Due Ponti nei Comuni di Villanova sull’Arda (PC) e Polesine Zibello (PR) e quello sul torrente Stirone lungo le Strade Provinciali n. 64 di Trabucchi nel Comune di Vernasca (PC) e n. 109 Scipione Passeri nel Comune di Salsomaggiore Terme (PR). La Provincia di Parma gestirà invece altri due ponti: quello sul torrente Ongina lungo le Strade Provinciali n. 26 di Busseto e n. 46 di Busseto tra Besenzone (PC) e Busseto (PR) e quello sul torrente Stirone lungo le Strade Provinciali n. 31 Salsediana e n. 57 di Salsomaggiore Terme tra Alseno (PC) e Salsomaggiore Terme (PR).

Riguarda il ponte sul torrente Ongina (alla progressiva km 14+215) un secondo schema di convenzione tra i due Enti approvato, sempre ieri, dal Consiglio Provinciale: il viadotto sarà oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria, per un importo di 850.000 euro, che sarà eseguito dalla Provincia di Piacenza e finanziato al 50% dalle due Province confinanti.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità il nuovo schema di convenzione (l’attuale scade il 31 dicembre) per la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Piacenza, che vanta tra l’altro il primato regionale per il maggior numero di Comuni aderenti (oggi sono 31) ed è stata recentemente selezionata da UPI tra le ‘best practice’ a livello nazionale.

Finalizzata a migliorare ulteriormente l’operatività della S.U.A. e la collaborazione con i Comuni, la nuova convenzione aggiunge alla gestione delle gare anche i servizi di progettazione e direzione lavori. Introdotta la possibilità di aderire alla convenzione anche per il Comune capoluogo. Prevista infine una riduzione della quota fissa del 50% per i Comuni che si associano per la prima volta.

Unanime l’ok del Consiglio anche ad alcune variazioni in tema di Bilancio di Previsione 2021-2023 e Dup. La variazione riguarda un contributo a Tempi Agenzia per far fronte a maggiori spese Covid (19.990 euro) finanziato dal fondo Covid, la registrazione in spesa ed in entrata del contributo regionale per interventi per la qualificazione delle scuole dell’infanzia per 380mila euro e le maggiori spese (20mila euro) per le somme trattenute dalla società incaricata del recupero delle sanzioni ai residenti all’estero.

Il Consiglio Provinciale ha poi discusso dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Città di Piacenza”, il cui bilancio d’esercizio 2020 (caratterizzato dalla difficile situazione economica determinata dalla pandemia), ha presentato una perdita di 608mila euro: il Consiglio (la Provincia è attualmente socia dell’ASP con percentuale del 5%) ha riconosciuto la legittimità del debito fuori bilancio per 28.969 euro.

Unanimità anche per l’approvazione di una variante al PSC di Travo: consiste nell’allineamento delle previsioni di PSC, PTCP e PTPR in materia di dissesto idrogeologico, sulla base di più recenti e più dettagliate analisi compiute dal Comune.

Fuoriprogramma finale con l’annuncio del congedo dalla lunga esperienza in Provincia da parte del consigliere Sergio Bursi: il presidente Barbieri e tutti i consiglieri lo hanno ringraziato per il lavoro svolto a favore della comunità, in diversi ruoli, prima di un caloroso applauso.

PNRR. L’UPI all’insediamento del Tavolo Permanente per il Partenariato economico e sociale

“Il PNRR assegna agli enti territoriali, Regioni, Province e Comuni, un ruolo strategico nell’attuazione delle Missioni e nella realizzazione degli investimenti. Questo Tavolo, che realizza una azione di concerto e collaborazione tra tutte le istituzioni, nazionali e locali, e le forze economiche e sociali, avrà il compito di guidare e sostenere questo sforzo, fornendo indicazioni necessarie alla Cabina di regia politica per avere chiaro il grado di avanzamento di tutto il processo. Il tema del rafforzamento delle strutture organizzative con personale specializzato per Comuni e Province è una priorità”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Toscana, Luca Menesini, delegato per UPI al Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale del PNRR, coordinato dal Prof. Tiziano Treu, che si è insediato oggi a Roma.

“Il PNRR – ha detto Menesini – è uno strumento straordinario per garantire al Paese interventi strutturali che permettano una crescita stabile e duratura. Gli investimenti che si andranno a realizzare dovranno essere inseriti all’interno di una idea di sviluppo programmatico del territorio, che a nostro parere non può che essere di ambito provinciale. Così come – ha aggiunto – riteniamo strategico declinare a livello provinciale i tavoli di settore e territoriali che si stanno aprendo nel Paese, e che hanno il compito di assicurare partecipazione e pieno coinvolgimento di tutti gli stakeholders rispetto agli investimenti che si metteranno a terra”.

“L’impegno richiesto agli Enti locali, Province e Comuni, è però davvero straordinario. E’ impensabile non assicurare a queste istituzioni la piena operatività ed il livello di efficienza necessari per raggiungere questi obiettivi. Serve personale specializzato, una richiesta che è prioritaria per la buona riuscita del PNRR, su cui fino ad oggi non abbiamo avuto risposte efficaci”.

Assemblea dei Presidenti di Provincia 2021. I progressi di Province&Comuni

A Parma si è svolta l’Assemblea dei Presidenti di Provincia dove in apertura sono stati presentati e condivisi i progressi del Progetto Province&Comuni.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Upi Piero Antonelli che ha chiarito obiettivi e visione di Province&Comuni, spiegando finalità e strategie legate ad ogni ambito del progetto. “E’ un progetto che ha l’ambizione di ridisegnare il ruolo delle Province – ha detto Antonelli-. Abbiamo ridefinito le Province come Casa dei Comuni. E’ un progetto che deve impegnare tutto il sistema delle Province”.

All’incontro sono intervenuti anche il Prof. Enrico Carloni, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, che ha presentato la ricerca allegata,  e il Dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente di PromoPA, che ha illustrato attraverso le slide allegate lo svolgimento dei Focus Group.

Leggi e scarica la ricerca dell’Università di Perugia

Leggi e scarica le slide di PromoPA sui Focus Group

Assemblea dei Presidenti di Provincia 2021. I progressi di Province&Comuni

A Parma si è svolta l’Assemblea dei Presidenti di Provincia dove in apertura sono stati presentati e condivisi i progressi del Progetto Province&Comuni.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Upi Piero Antonelli che ha chiarito obiettivi e visione di Province&Comuni, spiegando finalità e strategie legate ad ogni ambito del progetto. “E’ un progetto che ha l’ambizione di ridisegnare il ruolo delle Province – ha detto Antonelli-. Abbiamo ridefinito le Province come Casa dei Comuni. E’ un progetto che deve impegnare tutto il sistema delle Province”.

All’incontro sono intervenuti anche il Prof. Enrico Carloni, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, che ha presentato la ricerca allegata,  e il Dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente di PromoPA, che ha illustrato attraverso le slide allegate lo svolgimento dei Focus Group.

Leggi e scarica la ricerca dell’Università di Perugia

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Incontro Lucani nel Mondo di Parma con i Sindaci presenti a Parma

Per la prima volta 14 Sindaci di Comuni lucani, due Presidenti di Province, il rappresentante dell’Anci, ed il Direttore Generale di Matera-Basilicata 2019, insieme a consiglieri ed assessori comunali, hanno dato vita ad un bellissimo fuoriprogramma dell’Assemblea nazionale dell’Anci e dell’Upi, tenutasi nei giorni scorsi a Parma.

Amministratori lucani che hanno incontrato tutti insieme gli iscritti ed i dirigenti del Circolo Culturale Lucano della Città emiliana.

Una prima volta voluta ed organizzata da Teresa Summa, Presidente del Circolo Lucano di Parma e Luigi Scaglione del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, che è servita “per sensibilizzare ancor più e costruire un nuovo ponte comune, – ha detto Scaglione – sulla realtà della nuova emigrazione che si affaccia in Italia più che nel Mondo, come testimoniato dagli ultimi dati presentati da Migrantes”.

“Di questa emigrazione bisogna parlarne come opportunità da non perdere per i nostri Comuni, – ha aggiunto Teresa Summa – avendo davanti giovani in particolar modo ma anche nuovi imprenditori che studiando nelle Università e nei Centri di ricerca di alcune società famose come Barilla, Bormolioni, Ferrari, Parmalat, sono pronti a trasferire iloro saperi e le loro professionalità, nei nostri piccoli borghi”.

E poi il rilancio delle politiche attive nel settore della promozione culturale e del turismo delle radici e di ritorno, sempre più in prima linea nelle azioni e nelle potenzialità di finanziamento che, è stato spiegato, negli interventi a nome dei 14 Sindaci, fatti da Rocco Guarino (Provincia di Potenza), Piero Marrese (Provincia di Matera), Andrea Bernardo (Presidente Anci), Mario Guarente (Potenza) e Domenico Bennardi (Matera) – anche il PNRR riconsce e riconoscerà come opportunità di ripresa per il nostro Sud.

E quale occasione migliore per rinsaldare il legame tra la Capitale della Cultura Europea con quella della Cultura Italiana in questo anno, come sottolineato da Giovanni Oliva.

In apertura dell’incontro conviviale tenutosi guarda caso in un bellisimo ristorante parmense, “Il Gabbiano” i cui proprietari sono originari di Castelluccio Superiore, sono state ripercorse le tappe dell’impegno ventennale dell’aassociazione che ha avuto in Antonio Zaza il suo mentore e che nel rapporto con le altre associazioni dell’Emilia Romagna hanno saputo costruire una casa comune come testimoniato dalla presenza all’incontro del Presidente dell’associazione di Reggio nell’Emilia, Donato Vena.

All’incontro erano presenti i Sindaci e gli Amministratori di Accettura,  Albano di Lucania, Montescaglioso, Montalbano, Forenza, Grassano, Tursi, Ruoti, Filiano, Armento, Irsina, Colobraro, Potenza e Matera.

A ricambiare i saluti istituzionali, l’assessore del Comune di Fontevivo, Matteo Agoletti che ha raccontato la bellissima esperienza del gemellaggio con il Comune di Accettura di cui alcuni cittadini residenti in Emilia sono originari.

de Pascale “La bozza di DDL su revisione della legge 56/14 è un buon punto di partenza”

“La bozza di DDL di revisione del TUEL che ci è stata inviata è frutto di una riflessione condivisa tra Ministero dell’Interno, ANCI e UPI e contiene una parte di disposizioni di delega per la revisione del TUEL e una parte di disposizioni di diretta modifica della normativa vigente per Comuni, Province e Cittàmetropolitane.
Un buon punto di partenza per aprire con urgenza ilconfronto in Parlamento sulle proposte di revisione dellaLegge 56/14.

Ma occorre un confronto preventivo con le Regioni che porti alla valorizzazione delle Province e degli enti locali e ad unparere condiviso in Conferenza Unificata”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, aprendo i lavori dell’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è svolta il 10 novemrbe a Parma, nell’ambito della XXXVIII Assemblea annuale ANCI.

Un incontro molto partecipato, che ha visto la presenza di Presidenti e consiglieri provinciali di tutta Italia, e di tanti ospiti che hanno portato un contributo fattivo di intervetni e proposte.

A partire dal Presidente di Anci, Antonio Decaro, che ha sottolineato come “È arrivato il momento che le Province tornino a fare quello che facevano prima, anche meglio. Gestire ed erogare servizi al territorio verso i cittadini. Questa è un’occasione unica che non tornerà. Le Province devono diventare il motore di ripresa del Paese”.

Molto significativo l’intervento della Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini che, sottolineando il grande lavoro di squadra che si sta svolgendo tra Governo, Province, Comuni e Regioni per fa ripartire il Paese, ha sottolineato come “C’è un segmento intermedio che è stato, inspiegabilmente, indebolito. E non si capisce perchè e bisogna rimediare con una definizione netta delle Province” .

Un tema su cui si è soffermato il sottosegretario all’Interno, Ivan Scalfarotto che ha spiergato quanto il Govenro sia impegnato a ridisegnare il profilo delle Province sia dal punto di vista finanziario che istituzionale. “Vogliamo sostenere il rafforzamento del ruolo della Provincia attraverso il suo giusto riposizionamento nell’assetto istituzionale disegnato dall’art. 114 della Costituzione, potenziandone in particolare gli elementi fondanti con riferimento agli organi e alle funzioni, insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmiu, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

Nel link, le slides dell’intervento del Presidente di UPI Michele de Pascale Parma 10 novembre 2021

de Pascale “La bozza di DDL su revisione della legge 56/14 è un buon punto di partenza”

“La bozza di DDL di revisione del TUEL che ci è stata inviata è frutto di una riflessione condivisa tra Ministero dell’Interno, ANCI e UPI e contiene una parte di disposizioni di delega per la revisione del TUEL e una parte di disposizioni di diretta modifica della normativa vigente per Comuni, Province e Cittàmetropolitane.
Un buon punto di partenza per aprire con urgenza ilconfronto in Parlamento sulle proposte di revisione dellaLegge 56/14.

Ma occorre un confronto preventivo con le Regioni che porti alla valorizzazione delle Province e degli enti locali e ad unparere condiviso in Conferenza Unificata”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, aprendo i lavori dell’Assemblea dei Presidenti di Provincia che si è svolta il 10 novemrbe a Parma, nell’ambito della XXXVIII Assemblea annuale ANCI.

Un incontro molto partecipato, che ha visto la presenza di Presidenti e consiglieri provinciali di tutta Italia, e di tanti ospiti che hanno portato un contributo fattivo di intervetni e proposte.

A partire dal Presidente di Anci, Antonio Decaro, che ha sottolineato come “È arrivato il momento che le Province tornino a fare quello che facevano prima, anche meglio. Gestire ed erogare servizi al territorio verso i cittadini. Questa è un’occasione unica che non tornerà. Le Province devono diventare il motore di ripresa del Paese”.

Molto significativo l’intervento della Ministra per gli Affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini che, sottolineando il grande lavoro di squadra che si sta svolgendo tra Governo, Province, Comuni e Regioni per fa ripartire il Paese, ha sottolineato come “C’è un segmento intermedio che è stato, inspiegabilmente, indebolito. E non si capisce perchè e bisogna rimediare con una definizione netta delle Province” .

Un tema su cui si è soffermato il sottosegretario all’Interno, Ivan Scalfarotto che ha spiergato quanto il Govenro sia impegnato a ridisegnare il profilo delle Province sia dal punto di vista finanziario che istituzionale. “Vogliamo sostenere il rafforzamento del ruolo della Provincia attraverso il suo giusto riposizionamento nell’assetto istituzionale disegnato dall’art. 114 della Costituzione, potenziandone in particolare gli elementi fondanti con riferimento agli organi e alle funzioni, insieme alla riforma del testo unico degli enti locali, l’intenzione del Governo è quella di superare le maggiori criticità che in questi anni sono emerse dalla legge n. 56 del 2014: una operazione di semplificazione che produrrebbe maggiori risparmiu, qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini”.

Nel link, le slides dell’intervento del Presidente di UPI Michele de Pascale Parma 10 novembre 2021

La Ministra Gelmini all’Assemblea dei Presidenti di Provincia a Parma il 10 novembre

Tornare alle Province: riforme e risorse per la sfida della ripresa. Modelli e progetti per le “Case dei Comuni”.   Questo il titolo dell’Assembela dei Presidenti di Provincia in programma a Parma, mercoledì 10 novembre a partire dalle ore 16,00, nell’ambito della XXXVIII Assemblea Annuale ANCI, cui interverrà il Ministro degli Affari regionali e delle autonomie Maria Stella Gelmini.

“Un’occasione importante – sottolinea il Preisdente UPI Michele de Pascale – per portare all’attenzione le tante questioni per noi prioritarie, dalla prossima legge di Bilancio alla revisione della riforma delle Province, dai temi delle politiche per l’ambiente al rilancio degli investimenti per infrastrutture viarie e scuole secondarie superiori”.

L’assemblea sarà preceduta, a partire dalle ore 14,30, dalla presentazione dei primi risultati del Progetto Province&Comuni il progetto realizzato da UPI nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming  sulla pagina facebook del Progetto www.facebook.com/ProvinceComuni

Nel Programma, tutte le informazioni e i dettagli UPI-Programma

 

 

La Ministra Gelmini all’Assemblea dei Presidenti di Provincia a Parma il 10 novembre

Tornare alle Province: riforme e risorse per la sfida della ripresa. Modelli e progetti per le “Case dei Comuni”.   Questo il titolo dell’Assembela dei Presidenti di Provincia in programma a Parma, mercoledì 10 novembre a partire dalle ore 16,00, nell’ambito della XXXVIII Assemblea Annuale ANCI, cui interverrà il Ministro degli Affari regionali e delle autonomie Maria Stella Gelmini.

“Un’occasione importante – sottolinea il Preisdente UPI Michele de Pascale – per portare all’attenzione le tante questioni per noi prioritarie, dalla prossima legge di Bilancio alla revisione della riforma delle Province, dai temi delle politiche per l’ambiente al rilancio degli investimenti per infrastrutture viarie e scuole secondarie superiori”.

L’assemblea sarà preceduta, a partire dalle ore 14,30, dalla presentazione dei primi risultati del Progetto Province&Comuni il progetto realizzato da UPI nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming  sulla pagina facebook del Progetto www.facebook.com/ProvinceComuni

Nel Programma, tutte le informazioni e i dettagli UPI-Programma

 

 

Provincia di Pesaro e Urbino: Terremoto, anche oggi sopralluoghi della Provincia negli istituti superiori, nessuna criticità

Quattro squadre di tecnici della Provincia di Pesaro e Urbino, coordinate dal dirigente del Servizio edilizia scolastica Maurizio Bartoli e gestite dagli ingegneri Luigi Massarini e Maurizio Pierantoni hanno effettuato fin da venerdì pomeriggio, proseguendo per tutta la giornata di oggi, controlli su tutti gli edifici degli istituti superiori del territorio provinciale per verificare eventuali danni causati dal terremoto di venerdì.

“Abbiamo proceduto a tappeto alle verifiche visive negli edifici scolastici superiori, che sono dislocati a Pesaro, Fano, Urbino, Urbania, Pergola, Fossombrone, Sassocorvaro, Piobbico e Cagli – evidenzia il dirigente Maurizio Bartoli – senza riscontrare criticità. Le nostre squadre hanno operato in stretto rapporto con i dirigenti scolastici, che ringrazio per la collaborazione”.

Sicurezza di ponti e viadotti: alla Provincia di Fermo oltre 8 milioni di euro per gli interventi

Sono oltre 8 milioni di euro, ripartiti nelle annualità 2021 (€ 2.582.274,13) – 2022 (€ 3.320.066,74) – 2023 (€ 2.582.274,13), le risorse che la Provincia di Fermo ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) per mettere in sicurezza ponti e viadotti esistenti, nonché realizzarne di nuovi, in sostituzione di quelli con problemi strutturali, ricadenti nella rete viaria provinciale. Si tratta dei fondi assegnati a Province e Città metropolitane e distribuiti con Decreto del MIMS n. 225 del 29 maggio 2021 sulla base di tre parametri quali la consistenza della rete viaria; il parco mezzi circolante e la vulnerabilità ai fenomeni naturali. Lo stanziamento rientra nel contesto delle misure adottate dal Governo per la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali dopo il crollo del ponte autostradale sul Polcevera a Genova il 14 agosto del 2018.

Il 14 ottobre scorso, a seguito della presentazione delle schede tecniche da parte della Provincia di Fermo, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha comunicato l’ammissione al finanziamento di quattordici interventi su ponti e viadotti del territorio provinciale ed il cofinanziamento al 50% con la Provincia di Ascoli Piceno di due interventi su ponti a confine delle Province di Fermo ed Ascoli Piceno.

Nello specifico, sono stati messi in campo i seguenti interventi:

  • lavori di demolizione e ricostruzione del ponte al km 1+600 della S.P. n. 164 S. Rustico, nel comune di Monte San Pietrangeli;
  • lavori di demolizione e ricostruzione del ponte al km 4+100 della S.P. 102 Madonna Bruna, nel comune di Fermo;
  • lavori di demolizione e ricostruzione del ponte al km 9+600 circa della s.p. 112 Val D’Ete Vivo, nel comune di Monte Giberto;
  • lavori di manutenzione straordinaria del viadotto al km 7+100 circa della S.P. 42 Matenana, nel comune di Santa Vittoria in Matenano;
  • lavori di adeguamento funzionale del ponte al km 33+000 circa della S.P. 56 Monterubbianese in località Caldarette d’Ete di Fermo, nel comune di Fermo;
  • lavori di messa in sicurezza di manufatti stradali sulla S.P. 16 Castiglionese, nel comune di Fermo;
  • lavori di messa in sicurezza di ponti minori con barriere di ritenuta sulla S.P. 85 Valdaso sponda sx;
  • lavori di manutenzione straordinaria del ponte al km 0+680 della s.p. 29 Faleriense Monte, nel comune di Falerone;
  • lavori di manutenzione straordinaria del ponte al km 0+650 della S.P. 38 Madonna dell’Ambro, nel comune di Montefortino;
  • lavori di manutenzione straordinaria del ponte al km 26+000 circa della S.P. 61 Montottonese e installazione di barriere di sicurezza, nei comuni di Grottazzolina e Magliano di Tenna;
  • lavori di adeguamento funzionale e opere di protezione delle spalle in c.a. del ponte sulla S.P.112 Val d’Ete Vivo al km 15+000, nel comune di Montottone;
  • lavori di messa a norma del ponte sulla S.P. 72 Rapagnanese al km 14+800, nel comune di Monte San Pietrangeli;
  • lavori di manutenzione straordinaria del ponte al km 6+500 della S.P. 53 Monteleone di Fermo, nel comune di Monteleone di Fermo;
  • lavori di manutenzione straordinaria del ponte al km 21+000 circa della S.P. 61 Montottonese, nel comune di Montottone;
  • lavori di messa in sicurezza del ponte sul fiume Aso, lungo la SP n. 22 Cossignano Carassai Valdaso, km 11+740 nei comuni di Carassai (AP) e Petritoli (FM);
  • lavori di messa in sicurezza del ponte sul lago di Gerosa, al km 4+500 della SP N. 86 Valdaso Superiore, nei comuni di Montemonaco (AP) e Montefortino (FM).

Con apposito decreto presidenziale del 21 ottobre scorso sono stati approvati i progetti di fattibilità tecnico-economica di questi interventi di manutenzione straordinaria e di ricostruzione dei ponti e viadotti del territorio provinciale ai fini del loro inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2021-2023 della Provincia di Fermo approvato successivamente in Consiglio Provinciale.

Questo finanziamento – commenta la Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola – ci ha consentito di programmare un’importante opera di prevenzione per la sicurezza di ponti e viadotti dell’intera rete viaria provinciale. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, l’esigenza di monitorare queste infrastrutture si è rafforzata ulteriormente. In seguito a quella tragedia, infatti, le Province avviarono controlli sui 30.000 ponti in gestione, riscontrando che per quasi 6.000 di questi erano necessari interventi urgenti di messa in sicurezza. La Provincia di Fermo ha sempre curato lo stato di manutenzione di ponti e viadotti di competenza ed ha svolto negli anni le dovute ispezioni ed indagini, che hanno consentito di avere una esatta immagine dello stato di manutenzione di queste strutture strategiche. Di conseguenza, oggi abbiamo potuto ripartire le risorse assegnate con precisione, determinando una scala di priorità degli interventi. Gli investimenti che andremo ad attuare – conclude la Presidente Canigola – non solo miglioreranno la percorribilità della rete viaria provinciale e, quindi, la mobilità dei cittadini, ma saranno anche una leva fondamentale per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio. In questo particolare momento storico, i progetti che verranno realizzati saranno utili per potenziare il trasporto delle merci e dei prodotti delle aziende del territorio fermano, nonché per offrire concrete occasioni di lavoro ai nostri distretti produttivi, che, nonostante siano stati prima duramente colpiti dalla crisi economica ed in seguito strenuamente provati dall’emergenza Covid, stanno lottando per poter continuare al meglio la loro attività imprenditoriale.

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