Categoria: Varie

Esplora tutte le news

Il Ministro Boccia incontra i Presidenti delle Province Montane

Le Province montane come le aree interne devono essere  tutelate e la loro valorizzazione deve essere considerata una priorità. Questo il tema al centro dell’incontro tra il Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie, Francesco Boccia, i Presidenti delle tre Province montane: Arturo Lincio, Presidente di Verbano Cusio Ossola, Elio Moretti, Presidente di Sondrio e Roberto Padrin, Presidente di Belluno; e i consiglieri del ministro Boccia per la montagna, l’on.Enrico Borghi e il presidente del Fondo comuni confinanti, on. Roger de Menech.

Il rischio spopolamento, l’emergenza causata dal dissesto idrogeologico, le difficoltà ad assicurare la rete stradale montana, alle prese con nevicate e gelo, che spesso è l’unica ad evitare l’isolamento delle comunità: sono queste le problematiche che i Presidenti hanno segnalato al Ministro, e per la cui soluzione occorre che il riconoscimento della specificità montana si traduca in risorse e norme.

“La riforma delle Province– hanno sottolineato i Presidenti – ha identificato le tre Province montane e ne ha sottolineato la necessità che queste fossero valorizzate dalle Regioni nel processo di riordino delle funzioni, così da rilevarne le specificità socioeconomiche e tutelarne le peculiarità. Purtroppo, ad oggi questa indicazione è rimasta del tutto disattesa, e le forti criticità finanziarie ed istituzionali che hanno riguardato tutte le Province hanno avuto in questi territori ripercussioni ancora più gravi. Serve una tutela sia dal punto di vista istituzionale, a partire dalla puntualizzazione funzioni, sia economica, con canali specifici di finanziamento”.

Un percorso complesso quanto essenziale per dare risposte alle comunità,  che sarà affrontato a fine  gennaio negli Stati Generali della Montagna che il Ministro Boccia ha voluto annunciare ai Presidenti, una  sede, ha specificato il Ministro, da cui dovranno emergere proposte concrete da tradurre in atti in Parlamento

Il Ministro Boccia incontra i Presidenti delle Province Montane

Le Province montane come le aree interne devono essere  tutelate e la loro valorizzazione deve essere considerata una priorità. Questo il tema al centro dell’incontro tra il Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie, Francesco Boccia, i Presidenti delle tre Province montane: Arturo Lincio, Presidente di Verbano Cusio Ossola, Elio Moretti, Presidente di Sondrio e Roberto Padrin, Presidente di Belluno; e i consiglieri del ministro Boccia per la montagna, l’on.Enrico Borghi e il presidente del Fondo comuni confinanti, on. Roger de Menech.

Il rischio spopolamento, l’emergenza causata dal dissesto idrogeologico, le difficoltà ad assicurare la rete stradale montana, alle prese con nevicate e gelo, che spesso è l’unica ad evitare l’isolamento delle comunità: sono queste le problematiche che i Presidenti hanno segnalato al Ministro, e per la cui soluzione occorre che il riconoscimento della specificità montana si traduca in risorse e norme.

“La riforma delle Province– hanno sottolineato i Presidenti – ha identificato le tre Province montane e ne ha sottolineato la necessità che queste fossero valorizzate dalle Regioni nel processo di riordino delle funzioni, così da rilevarne le specificità socioeconomiche e tutelarne le peculiarità. Purtroppo, ad oggi questa indicazione è rimasta del tutto disattesa, e le forti criticità finanziarie ed istituzionali che hanno riguardato tutte le Province hanno avuto in questi territori ripercussioni ancora più gravi. Serve una tutela sia dal punto di vista istituzionale, a partire dalla puntualizzazione funzioni, sia economica, con canali specifici di finanziamento”.

Un percorso complesso quanto essenziale per dare risposte alle comunità,  che sarà affrontato a fine  gennaio negli Stati Generali della Montagna che il Ministro Boccia ha voluto annunciare ai Presidenti, una  sede, ha specificato il Ministro, da cui dovranno emergere proposte concrete da tradurre in atti in Parlamento

Maltempo, UPI “Servono risposte chiare in manovra. Risorse e personale per investimenti in sicurezza”

“Nell’agosto del 2018, all’indomani della tragedia del ponte Morandi, ci venne chiesto un monitoraggio urgente sugli oltre 30.000 ponti, viadotti e gallerie in gestione. In poche settimane consegnammo al Ministero delle Infrastrutture un quadro dettagliato da cui emergeva la necessità di intervenire su 5.931 strutture, su cui avevamo già pronti i primi progetti, e di procedere con indagini tecnico diagnostiche urgenti su 14.089 opere. Ci aspettavamo che questa analisi dettagliata portasse a risorse mirate, invece nulla è stato fatto. Non solo, le Province continuano ad essere sottoposte ad un assurdo blocco di assunzioni, del tutto ingiustificabile, che non ci permette di avere personale tecnico specializzato, ingegneri, progettisti, tecnici, indispensabili per far procedere rapidamente gli investimenti. Un blocco che sembra essere tutto ideologico, non giustificato da motivi tecnici né di spesa, frutto del pregiudizio contro le Province che non fa che riflettersi sui servizi ai cittadini, e perfino sulla loro incolumità e sicurezza”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, rispetto alla grave situazione d’emergenza che sta vivendo tutto il Paese, con danni pesantissimi alle infrastrutture viarie causati dal maltempo.

“Abbiamo chiesto a Governo e Parlamento di cancellare, nella Legge di Bilancio 2020, i limiti alle assunzioni di personale, per permetterci di ricostruire al meglio dell’efficienza le nostre strutture, svuotate dopo l’esodo imposto nel 2015, e anche di consentire a tutti gli enti locali di accedere al fondo per le progettazioni, oggi ad esclusivo appannaggio dei Comuni. Un fondo di 2,7 miliardi per 15 anni, da cui sono escluse Province e Città metropolitane, le istituzioni che hanno in gestione 7.400 scuole superiori, 130 mila chilometri di strade e 30.000 ponti, e a cui è demandato di assistere i Comuni, specie i piccoli, proprio nella progettazione.

Senza il personale tecnico e la possibilità di accedere al fondo progettazione rischiamo di non potere utilizzare a pieno i finanziamenti.

Proprio su queste due urgenze – aggiunge il presidente UPI Michele de Pascale – abbiamo avuto positive aperture da parte del Ministro delle Infrastrutture, Paola de Micheli, che all’Assemblea dei Presidenti delle Province ha sottolineato la necessità di assicurare a queste istituzioni il personale necessario per rafforzare la capacità di progettare. Una disponibilità che apprezziamo e su cui ci auguriamo si trovi accordo nel Governo”.

 

Di seguito, il dossier Ponti realizzato tra agosto e settembre 2018 sulle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario

nota stampa monitoraggio ponti

 

 

Province, de Pascale alla XXXVI Assemblea Nazionale ANCI

“Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica ci danno grande forza: il suo sottolineare che la Repubblica si articola in Regioni, Province e Comuni e che nel percorso di attuazione dell’ autonomia differenziata occorre ricomporre il quadro e la disciplina degli enti locali, delle Città metropolitane e delle Province deve essere un monito e una spinta a consolidare dal punto di vista istituzionale e finanziario questi enti” .

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia nell’ambito dei lavori dell’Assemblea ANCI in corso ad Arezzo.
“In queste due giornate di lavoro molti degli intervenuti hanno richiamato l’urgenza di chiudere la fase di indeterminatezza in cui da cinque anni si trovano le Province. Lo ha fatto il Presidente Decaro, ricordando l’importanza dei servizi che sono assegnati a queste istituzioni, lo ha sottolineato il Ministro dell’Interno che ha definito Province e Città metropolitane quali motori dello sviluppo locale.
“Abbiamo una occasione importante con il collegato alla manovra per la revisione della riforma delle Province – ha aggiunto de Pascale – su cui sentiamo forte l’impegno del Sottosegretario all’interno Achille Variati. Noi come Province, insieme ad Anci in maniera unitaria,  contribuiremo in maniera fattiva affinché questo percorso sia finalmente portato a conclusione e si riesca a semplificare il sistema, consolidando le funzioni delle Province e delle Città metropolitane  assicurando a questi enti la capacità di garantire prima di tutto strade efficienti e scuole superiori sicure, moderne e all’avanguardia. Ma serve il sostegno e l’impegno di Governo e Parlamento, che devono avere chiaro che risolvere l’incertezza dell’assetto di governo dei territori è indispensabile per garantire ai cittadini i servizi essenziali. Anche in vista dell’attuazione del regionalismo differenziato che ha bisogno di istituzioni locali forti, o rischia di lasciare indietro una parte del Paese, dalle aree interne alle comunità lontane dalle grandi aree urbane”.

Province, de Pascale alla XXXVI Assemblea Nazionale ANCI

“Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica ci danno grande forza: il suo sottolineare che la Repubblica si articola in Regioni, Province e Comuni e che nel percorso di attuazione dell’ autonomia differenziata occorre ricomporre il quadro e la disciplina degli enti locali, delle Città metropolitane e delle Province deve essere un monito e una spinta a consolidare dal punto di vista istituzionale e finanziario questi enti” .

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo all’Assemblea dei Presidenti di Provincia nell’ambito dei lavori dell’Assemblea ANCI in corso ad Arezzo.
“In queste due giornate di lavoro molti degli intervenuti hanno richiamato l’urgenza di chiudere la fase di indeterminatezza in cui da cinque anni si trovano le Province. Lo ha fatto il Presidente Decaro, ricordando l’importanza dei servizi che sono assegnati a queste istituzioni, lo ha sottolineato il Ministro dell’Interno che ha definito Province e Città metropolitane quali motori dello sviluppo locale.
“Abbiamo una occasione importante con il collegato alla manovra per la revisione della riforma delle Province – ha aggiunto de Pascale – su cui sentiamo forte l’impegno del Sottosegretario all’interno Achille Variati. Noi come Province, insieme ad Anci in maniera unitaria,  contribuiremo in maniera fattiva affinché questo percorso sia finalmente portato a conclusione e si riesca a semplificare il sistema, consolidando le funzioni delle Province e delle Città metropolitane  assicurando a questi enti la capacità di garantire prima di tutto strade efficienti e scuole superiori sicure, moderne e all’avanguardia. Ma serve il sostegno e l’impegno di Governo e Parlamento, che devono avere chiaro che risolvere l’incertezza dell’assetto di governo dei territori è indispensabile per garantire ai cittadini i servizi essenziali. Anche in vista dell’attuazione del regionalismo differenziato che ha bisogno di istituzioni locali forti, o rischia di lasciare indietro una parte del Paese, dalle aree interne alle comunità lontane dalle grandi aree urbane”.

La Vicepresidente Upi Chiassai Martini all’apertura dei lavori dell’Assemblea ANCI

Ecco alcuni dei passaggi dell’intervento pronunciato  dalla Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo, nel suo intervento di saluto all’apertura dei lavori dell’Assemblea ANCI, di fronte al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“È a tutti chiaro che è necessaria una revisione profonda della Legge 56/14 e che lo slogan “tagliare le Province” non produce altro che il drammatico indebolimento dei territori.

Finalmente riusciamo a vedere alcuni primi segnali che indicano un cambio di atteggiamento di Governo e Parlamento nei confronti delle Province: le risorse per gli investimenti che nella passata finanziaria ci sono state assegnate per intervenire sul patrimonio, sono confermate e assicurate fino al 2034 nella Legge di Bilancio 2020. Certo, sono ancora insufficienti a garantire la messa in opera del piano dei mille cantieri su strade, ponti e scuole superiori che le Province hanno pronto, ma almeno ci consentono di riprendere a programmare investimenti sui territori per i prossimi 15 anni.

C’è poi il Disegno di Legge di riforma del TUEL e di revisione della legge 56/14 collegato alla Legge di Bilancio, da cui ci aspettiamo prime importanti modifiche sia sul versante della definizione delle funzioni, sia rispetto alla governance e alla semplificazione del quadro amministrativo territoriale.

Quello che chiediamo è che questo dispositivo, insieme alla Legge di Bilancio, siano l’occasione per fare uscire una volta per tutte le Province da questa lunghissima fase di transizione, riportare stabilità economica e istituzionale e garantire la piena funzionalità degli enti.

Per questo, anche da qui oggi, nel pieno della discussione per l’approvazione della manovra economica, permettetemi di sollecitare il Parlamento ad ascoltare le richieste che vengono dalle Province e dai Comuni, perché è attraverso le istanze delle istituzioni locali che si risponde concretamente alle domande che vengono dai cittadini, dalla società civile, dalle forze economico sociali.

Questa Assemblea si intitola “Ascoltare, decidere, migliorare”.

Mi sento di dire anche a nome dell’Unione delle Province d’Italia a Governo e Parlamento che ascoltando le istituzioni locali, sarà possibile impostare un percorso di sviluppo e di progresso nell’interesse generale del Paese”.

La Vicepresidente Upi Chiassai Martini all’apertura dei lavori dell’Assemblea ANCI

Ecco alcuni dei passaggi dell’intervento pronunciato  dalla Vicepresidente UPI Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo, nel suo intervento di saluto all’apertura dei lavori dell’Assemblea ANCI, di fronte al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“È a tutti chiaro che è necessaria una revisione profonda della Legge 56/14 e che lo slogan “tagliare le Province” non produce altro che il drammatico indebolimento dei territori.

Finalmente riusciamo a vedere alcuni primi segnali che indicano un cambio di atteggiamento di Governo e Parlamento nei confronti delle Province: le risorse per gli investimenti che nella passata finanziaria ci sono state assegnate per intervenire sul patrimonio, sono confermate e assicurate fino al 2034 nella Legge di Bilancio 2020. Certo, sono ancora insufficienti a garantire la messa in opera del piano dei mille cantieri su strade, ponti e scuole superiori che le Province hanno pronto, ma almeno ci consentono di riprendere a programmare investimenti sui territori per i prossimi 15 anni.

C’è poi il Disegno di Legge di riforma del TUEL e di revisione della legge 56/14 collegato alla Legge di Bilancio, da cui ci aspettiamo prime importanti modifiche sia sul versante della definizione delle funzioni, sia rispetto alla governance e alla semplificazione del quadro amministrativo territoriale.

Quello che chiediamo è che questo dispositivo, insieme alla Legge di Bilancio, siano l’occasione per fare uscire una volta per tutte le Province da questa lunghissima fase di transizione, riportare stabilità economica e istituzionale e garantire la piena funzionalità degli enti.

Per questo, anche da qui oggi, nel pieno della discussione per l’approvazione della manovra economica, permettetemi di sollecitare il Parlamento ad ascoltare le richieste che vengono dalle Province e dai Comuni, perché è attraverso le istanze delle istituzioni locali che si risponde concretamente alle domande che vengono dai cittadini, dalla società civile, dalle forze economico sociali.

Questa Assemblea si intitola “Ascoltare, decidere, migliorare”.

Mi sento di dire anche a nome dell’Unione delle Province d’Italia a Governo e Parlamento che ascoltando le istituzioni locali, sarà possibile impostare un percorso di sviluppo e di progresso nell’interesse generale del Paese”.

La Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini nuova Vicepresidente UPI

Silvia Chiassai Martini, la Presidente della Provincia di Arezzo, è stata oggi designata ad assumere il ruolo di Vicepresidente dell’UPI.

A conferirle l’incarico, il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, che l’ha voluta al suo fianco nel complesso compito di guida dell’Associazione delle Province.

Silvia Chiassai Martini, Sindaco di Montevarchi, è alla guida della Provincia dal 2018, prima donna ad essere eletta in questo incarico.

Per l’UPI è anche responsabile Istruzione e rappresenta le Province in seno all’Osservatorio Nazionale per l’edilizia scolastica.

“Sono molto contento di questa scelta – commenta il Presidente dell’UPI Michele de Pascale – perché rappresenta la nostra volontà di dare sempre più spazio alle amministratrici provinciali, purtroppo ancora molto poche. La Presidente Chiassai è la prima donna ad assumere in UPI l’incarico di Vicepresidente dell’Associazione.”.

La prima occasione pubblica della Vicepresidente sarà la XXXVI Assemblea nazionale ANCI ad Arezzo, dove porterà i saluti delle Province in apertura dei lavori, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

NELLA FOTO, LA PRESIDENTE CHIASSAI MARTINI AL CENTRO, AL FIANCO DLE RPESIDENTE DE PASCALE

#uominicheamanoledonne: la campagna antiviolenza della Provincia di Teramo

Il Teramo Calcio, la Roseto Sharks e la Amicacci di Giulianova scenderanno in campo, nelle prossime partite (il 16 e il 17 novembre) indossando le magliette che promuovono la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne #uominicheamanoledonne – non uccidono, non violentano, non maltrattano.
Quest’anno, in occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza delle donne (25 novembre) la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Provincia, hanno scelto di parlare agli uomini e di farlo utilizzando come testimonial i giocatori di due fra gli sport più seguiti: il calcio e il basket.
L’iniziativa, che serve a promuovere l’attività dei servizi antiviolenza gestiti dalla Provincia, il Centro La Fenice e la casa di accoglienza “Casa Maya”, è stata presentata questa mattina insieme alla dirigenza delle squadre: Franco Iachini per il Teramo Calcio, il presidente del Roseto Sharks Antonio Norante, il vicepresidente dell’Amicacci di Giulianova, Peppino Marchionni.

Una battaglia così importante, ogni due giorni una donna viene uccisa, ha bisogno del coinvolgimento di tutti, anche degli uomini – spiega la presidente della CPO Tania Bonnici Castelli – non la possiamo vincere se non siamo uniti e poi c’è lo sport, un veicolo potente. Gli atleti scenderanno in campo indossando le nostre magliette con lo slogan, abbiamo scelto parole forti: gli atleti uomini diventeranno paladini del messaggio contro un fenomeno che, non dobbiamo dimenticarlo mai, è assolutamente drammatico”.

Le parole sono importanti – dichiara la consigliera Beta Costantini – il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini.  Per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti aggressivi e condannabili”.
Il presidente Diego Di Bonaventura ha posto l’accento sullo sforzo degli enti locali come la Provincia che stanno sostenendo i servizi Antiviolenza senza avere una continuità di finanziamenti: “Lo facciamo perché sappiamo che le donne hanno bisogno di aiuto e sostegno e non possono essere lasciate sole. Formare e informare, parlare alle giovani generazioni, sostenere la Rete è quello che continueremo a fare”.

A riprova dell’impegno della Provincia, il 22 apre un nuovo sportello del Centro Antiviolenza (il quarto) a Isola del Gran Sasso, in collaborazione con il Comune.

Numerosi gli interventi in conferenza stampa dal vicepresidente della provincia Alessandro Recchiuti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto“Il mondo dello sport ha una forza trainante molto forte per le iniziative di carattere sociale e in questo caso la campagna mi pare molto centrata” ha dichiarato Franco Iachini.

Allo stadio Bonolis e nei Palazzetti dello Sport, prima del fischio d’inizio, sarà proiettato il cortometraggio del regista teramano Marco Cassini, prodotto dalla Provincia: “Un posto sicuro” che “racconta” il Centro Antiviolenza La Fenice.
Queste le date delle partite interessate:

  • 16 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro tra Associazione Amicacci Giulianova contro Santo Stefano (Campioni d’Italia in carica)
  • 17 Novembre ore 16 Stadio Bonolis (Teramo) incontro tra Teramo Calcio contro Ternana (partita ripresa in diretta da Rai Sport)
  • 17 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto)  incontro Roseto Sharks contro Orzinuovi

Il 23 notte, infine, a Piazza Orsini, si illuminerà di rosso l’opera dello scultore, Venanzo Crocetti, “La statua della maternità”.
Il linguaggio, gli stereotipi al centro della campagna di comunicazione sociale
Tempesta emotiva: la definizione è entrata anche in una sentenza, quella della Corte d’Appello di Bologna che, riconoscendo le attenuanti generiche, ha ridotto da 30 a 16 anni di reclusione la pena per un uomo che ha strangolato la donna che aveva iniziato con lui una relazione da un mese. Tra queste attenuanti generiche, la ormai famosa “tempesta emotiva“. Un altro caso a Genova: una riduzione della pena per un uomo che ha ucciso a coltellate sua moglie, per le attenuanti generiche riconosciute. Tra le parole che colpiscono nelle motivazioni, “il misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento” dell’uomo, e il suo stato d’animo “molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile“.
Anche i titoli dei giornali associano spesso, ancora, il femminicidio alla  “pazzia d’amore” alla “follia della gelosia”: nel racconto del tragico fatto di cronaca, che in tanti casi diventa strage per l’uccisione anche dei figli oltre che della moglie o compagna,  si sottolineano aspetti come “famiglia normale” e “uomo tranquillo”.
Le parole sono importanti: il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini, per la prevenzione e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti sbagliati e ampiamente condannabili.
La Campagna di comunicazione sociale promossa dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dalla Provincia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si rivolge, quindi, in maniera particolare e per la prima volta agli uomini, coinvolgendo il mondo dello sport.
#uominicheamanoledonne. Il claim è la parafrasi del libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson; una trilogia che ha venduto milioni di copie nel modo e la cui protagonista Lisbeth Salander è un simbolo di riscatto femminile. Dopo lo slogan il messaggio “Non uccidono, non violentano, non maltrattano” che richiama i drammatici casi di femminicidio e gli stereotipi del linguaggio e stigmatizzando l’uso di parole ambigue e fuorvianti presenti anche nel linguaggio giornalistico oltre che in quello di uso comune.
Non si tratta dell’unica iniziativa, la campagna avrà uno sviluppo sui social, in particolare FB e INSTAGRAM (con attività che consentiranno un’interazione: sondaggi, valutazioni, suggerimenti, segnalazioni) con l’obiettivo di promuovere i servizi del Centro Antiviolenza La Fenice e della Casa di Accoglienza “Casa Maia” gestiti dalla Provincia.

#uominicheamanoledonne: la campagna antiviolenza della Provincia di Teramo

Il Teramo Calcio, la Roseto Sharks e la Amicacci di Giulianova scenderanno in campo, nelle prossime partite (il 16 e il 17 novembre) indossando le magliette che promuovono la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne #uominicheamanoledonne – non uccidono, non violentano, non maltrattano.
Quest’anno, in occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza delle donne (25 novembre) la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Provincia, hanno scelto di parlare agli uomini e di farlo utilizzando come testimonial i giocatori di due fra gli sport più seguiti: il calcio e il basket.
L’iniziativa, che serve a promuovere l’attività dei servizi antiviolenza gestiti dalla Provincia, il Centro La Fenice e la casa di accoglienza “Casa Maya”, è stata presentata questa mattina insieme alla dirigenza delle squadre: Franco Iachini per il Teramo Calcio, il presidente del Roseto Sharks Antonio Norante, il vicepresidente dell’Amicacci di Giulianova, Peppino Marchionni.

Una battaglia così importante, ogni due giorni una donna viene uccisa, ha bisogno del coinvolgimento di tutti, anche degli uomini – spiega la presidente della CPO Tania Bonnici Castelli – non la possiamo vincere se non siamo uniti e poi c’è lo sport, un veicolo potente. Gli atleti scenderanno in campo indossando le nostre magliette con lo slogan, abbiamo scelto parole forti: gli atleti uomini diventeranno paladini del messaggio contro un fenomeno che, non dobbiamo dimenticarlo mai, è assolutamente drammatico”.

Le parole sono importanti – dichiara la consigliera Beta Costantini – il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini.  Per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti aggressivi e condannabili”.
Il presidente Diego Di Bonaventura ha posto l’accento sullo sforzo degli enti locali come la Provincia che stanno sostenendo i servizi Antiviolenza senza avere una continuità di finanziamenti: “Lo facciamo perché sappiamo che le donne hanno bisogno di aiuto e sostegno e non possono essere lasciate sole. Formare e informare, parlare alle giovani generazioni, sostenere la Rete è quello che continueremo a fare”.

A riprova dell’impegno della Provincia, il 22 apre un nuovo sportello del Centro Antiviolenza (il quarto) a Isola del Gran Sasso, in collaborazione con il Comune.

Numerosi gli interventi in conferenza stampa dal vicepresidente della provincia Alessandro Recchiuti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto“Il mondo dello sport ha una forza trainante molto forte per le iniziative di carattere sociale e in questo caso la campagna mi pare molto centrata” ha dichiarato Franco Iachini.

Allo stadio Bonolis e nei Palazzetti dello Sport, prima del fischio d’inizio, sarà proiettato il cortometraggio del regista teramano Marco Cassini, prodotto dalla Provincia: “Un posto sicuro” che “racconta” il Centro Antiviolenza La Fenice.
Queste le date delle partite interessate:

  • 16 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro tra Associazione Amicacci Giulianova contro Santo Stefano (Campioni d’Italia in carica)
  • 17 Novembre ore 16 Stadio Bonolis (Teramo) incontro tra Teramo Calcio contro Ternana (partita ripresa in diretta da Rai Sport)
  • 17 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto)  incontro Roseto Sharks contro Orzinuovi

Il 23 notte, infine, a Piazza Orsini, si illuminerà di rosso l’opera dello scultore, Venanzo Crocetti, “La statua della maternità”.
Il linguaggio, gli stereotipi al centro della campagna di comunicazione sociale
Tempesta emotiva: la definizione è entrata anche in una sentenza, quella della Corte d’Appello di Bologna che, riconoscendo le attenuanti generiche, ha ridotto da 30 a 16 anni di reclusione la pena per un uomo che ha strangolato la donna che aveva iniziato con lui una relazione da un mese. Tra queste attenuanti generiche, la ormai famosa “tempesta emotiva“. Un altro caso a Genova: una riduzione della pena per un uomo che ha ucciso a coltellate sua moglie, per le attenuanti generiche riconosciute. Tra le parole che colpiscono nelle motivazioni, “il misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento” dell’uomo, e il suo stato d’animo “molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile“.
Anche i titoli dei giornali associano spesso, ancora, il femminicidio alla  “pazzia d’amore” alla “follia della gelosia”: nel racconto del tragico fatto di cronaca, che in tanti casi diventa strage per l’uccisione anche dei figli oltre che della moglie o compagna,  si sottolineano aspetti come “famiglia normale” e “uomo tranquillo”.
Le parole sono importanti: il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini, per la prevenzione e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti sbagliati e ampiamente condannabili.
La Campagna di comunicazione sociale promossa dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dalla Provincia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si rivolge, quindi, in maniera particolare e per la prima volta agli uomini, coinvolgendo il mondo dello sport.
#uominicheamanoledonne. Il claim è la parafrasi del libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson; una trilogia che ha venduto milioni di copie nel modo e la cui protagonista Lisbeth Salander è un simbolo di riscatto femminile. Dopo lo slogan il messaggio “Non uccidono, non violentano, non maltrattano” che richiama i drammatici casi di femminicidio e gli stereotipi del linguaggio e stigmatizzando l’uso di parole ambigue e fuorvianti presenti anche nel linguaggio giornalistico oltre che in quello di uso comune.
Non si tratta dell’unica iniziativa, la campagna avrà uno sviluppo sui social, in particolare FB e INSTAGRAM (con attività che consentiranno un’interazione: sondaggi, valutazioni, suggerimenti, segnalazioni) con l’obiettivo di promuovere i servizi del Centro Antiviolenza La Fenice e della Casa di Accoglienza “Casa Maia” gestiti dalla Provincia.

10 dicembre: L’UPI alla Manifestazione della Rete delle città contro l’Odio.

Manifestazione della Rete delle città contro l’Odio. De Pascale “10 dicembre a Milano anche le Province in piazza. Piena adesione di UPI”

Ci saranno anche le Province alla manifestazione in programma il 10 dicembre a Milano a sostegno della senatrice Liliana Segre e contro ogni forma di odio e razzismo. “L’UPI sarà insieme all’ANCI tra i promotori dell’evento al fianco della Rete delle città contro l’odio. Le Province italiane, nel solco tracciato dalla nostra Costituzione Repubblicana, non possono che essere in prima linea contro ogni forma di odio razziale, accanto alla Senatrice Liliana Segre e a custodia della memoria”.

Manovra, de Pascale “Finanziare il piano delle piccole opere delle Province”

“Condividiamo l’allarme lanciato oggi dal Presidente di ANCE, Gabriele Buia: bisogna sbloccare le opere e rilanciare gli investimenti. La legge di bilancio 2020 deve prevedere un Piano delle piccole opere, attraverso cui realizzare gli oltre 1.700 progetti di messa in sicurezza di strade, ponti, gallerie, viadotti, che le Province hanno pronti e che abbiamo consegnato da tempo al Presidente Giuseppe Conte”.
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale sottolineando come “senza la ripresa degli investimenti nei territori non ripartirà la crescita, ma dobbiamo aprire cantieri in tutto il Paese, non bastano le grandi opere. Le Province gestiscono 130 mila chilometri di strade e oltre 30 mila ponti, viadotti e gallerie, che hanno urgente necessità di essere messi nella condizione di garantire ai cittadini il diritto ad una mobilità efficiente e in sicurezza. Se il Governo ci assicurerà nella Legge di Bilancio le risorse necessarie e procedure semplificate, potremo aprire da subito cantieri in tutta Italia”.

Cerca