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BORGHI, online l’Avviso Pubblico MIBACT

È online, sul sito dedicato http://www.borghinfestival.beniculturali.it<http://www.borghinfestival.beniculturali.it/> e sui siti istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e della Direzione Generale Turismo del MiBACT,  l’Avviso Pubblico “Borghi in Festival – Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”, dal valore di 750.000 euro, per il finanziamento di attività culturali finalizzate a favorire la rigenerazione culturale, turistica ed economico-sociale dei piccoli Comuni italiani.

L’Avviso si propone, in particolare, di creare opportunità di sviluppo attraverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità, di rafforzare l’offerta turistica dei territori e di promuovere le eccellenze dei borghi italiani. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione e il sostegno di contenuti innovativi nelle attività di educazione e formazione, nonché lo sviluppo di approcci progettuali integrati pubblico-privato, per incentivare progetti orientati alla sostenibilità e all’accessibilità, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.

Destinatari dell’Avviso sono i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO), con preferenza per quelli identificabili come aree prioritarie e complesse, nelle quali maggiore è l’esigenza dell’intervento pubblico. Il bando intende favorire progettualità basate su approcci integrati: infatti i Comuni possono partecipare singolarmente, o in rete tra loro, e sono tenuti a costituire partenariati con almeno un ente non profit e con almeno un soggetto co-finanziatore. Il finanziamento erogabile prevede un limite massimo di 75.000 euro per i Comuni che partecipano singolarmente e di 250.000 euro per i Comuni che partecipano in rete.

I partecipanti avranno 60 giorni per l’elaborazione dei progetti, che dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2021. I progetti potranno prevedere, tra le altre attività, incontri, seminari, laboratori, mostre, rassegne, giornate di formazione, realizzazione di piattaforme o applicativi digitali, attività culturali e creative con particolare attenzione all’innovatività, alla sostenibilità e alla accessibilità delle proposte, al coinvolgimento della cittadinanza e all’impatto sul territorio.

I progetti vincitori potranno essere realizzati da aprile a luglio 2021.

La programmazione deve essere pensata nel rispetto della normativa vigente in materia di contenimento del contagio da Covid-19.

CS Avviso Pubblico Borghi

La Provincia di Parma cambia e si riorganizza

Per far fronte ai nuovi compiti e assistere i Comuni, in particolare su accesso ai finanziamenti europei, appalti e informatizzazione. I criteri della riorganizzazione approvati oggi all’unanimità dal Consiglio provinciale. Il tema è anche al centro di un progetto nazionale di Upi e Dipartimento funzione pubblica a cui la Provincia di Parma partecipa.

“E’ una nuova Provincia quella che si sta delineando: si è conclusa la fase della riforma delle Province che prevedeva la loro liquidazione, ora invece siamo in una fase di rilancio, con un aumento di risorse disponibili che porta  il nostro bilancio da 60 a 100 milioni di euro e con un incremento di funzioni a supporto dei Comuni.” Così il Presidente Diego Rossi ha introdotto nella seduta odierna del Consiglio provinciale il tema della riorganizzazione dell’Ente, i cui criteri sono stati approvati dai consiglieri all’unanimità.

A livello nazionale è già all’opera il Tavolo ministeriale per rivedere competenze ed assetti delle Province e Upi – Unione Province d’Italia ha appena avviato il progetto “Province&Comuni” per accompagnare le Province nel percorso di riorganizzazione a supporto dei Comuni.

Il Segretario generale dell’Ente dott.ssa Alfieri, che partecipa al progetto Upi, ha illustrato al Consiglio il provvedimento di riorganizzazione dell’Ente.

Nel prossimo futuro la Provincia dovrà potenziare le proprie attività su scuole e strade, per far fronte al deficit di aule, ammodernare le strutture e ovviare alla vulnerabilità sismica, oltre che impegnarsi ancora di più nella manutenzione delle strade, con particolare attenzione ai ponti, per migliorare i servizi ai cittadini.

Inoltre si dovrà andare decisamente verso la digitalizzazione, che già è stata accelerata nei mesi del lockdown, e ora dovrà diventare una modalità di lavoro corrente: i cittadini dovranno poter completare le pratiche da casa propria, grazie all’identità digitale Spid e grazie a una completa riorganizzazione del modo di lavorare degli impiegati, tra l’altro con la conservazione digitale dei documenti.

Infine, la Provincia dovrà attrezzarsi per sostenere le esigenze dei Comuni, in particolare dei più piccoli, soprattutto attraverso le Stazioni uniche appaltanti, il Servizio associato per le politiche europee e i Servizi informatici.

Per rispondere al meglio a queste aumentate esigenze, sarà necessario modificare la dotazione organica, cambiare la struttura organizzativa, modificare la metodologia di valutazione dei dipendenti, con l’obiettivo di rendere la “macchina” pronta per il cambiamento.

Un cambiamento che è già iniziato nell’ultimo biennio con il rafforzamento della dirigenza dell’Ente e nuove assunzioni di personale.

Provincia di Cosenza: Campagna antiviolenza “Orange the world: end violence against women and girls”

L’amministrazione provinciale di Cosenza, su invito del Soroptimist Club di Cosenza presieduto dall’avvocato Anita Frugiuele, partecipa alla Campagna antiviolenza “Orange the world: end violence against women and girls” promossa dal Segretario generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare tutti su questa tematica di estrema importanza.

Dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, al 10 dicembre che è l’anniversario della Dichiarazione dei Diritti umani, il Soroptimist Club Cosenza promuove 16 giorni di attivismo sul problema, che registra una pericolosa presenza nella società.

«I maltrattamenti, le aggressioni, le sopraffazioni sia fisiche che psicologiche sono purtroppo ancora una preoccupante realtà – ha dichiarato Anita Frugiuele, presidente Soroptimist Club di Cosenza – che è stata resa ancora più grave dall’attuale emergenza dovuta al Covid-19, poiché la forzata permanenza in casa sta facendo registrare un’impennata di condotte violente tra le mura domestiche. Per questo motivo, al fine di veicolare in modo simbolico ma efficace il messaggio del No alla violenza di genere, viene promossa l’illuminazione di arancio, colore simbolo della rinascita, di edifici e monumenti pubblici e ringrazio vivamente il presidente Franco Iacucci e l’amministrazione provinciale di Cosenza, da sempre sensibile al tema della parità dei diritti e della lotta alle discriminazioni di genere, che ha inteso prontamente aderire alla Campagna».

«Da 25 novembre anche il Palazzo della Provincia di Piazza XV Marzo a Cosenza sarà illuminato di arancio. Abbiamo aderito prontamente a “Orange the world”, coinvolgendo tutti i sindaci della provincia – ha affermato il presidente Franco Iacucci – perché riteniamo molto importante che parta anche dalle istituzioni la chiara e forte condanna delle aggressioni e di ogni forma di discriminazione contro le donne. Tutta l’attività dell’amministrazione provinciale è improntata al rispetto della parità di genere e sono numerose le iniziative che portiamo avanti sul piano dell’affermazione di questi principi. Non potevamo quindi che accogliere anche l’invito del Soroptimist e affiancarlo in questa importante Campagna. Invito tutti i sindaci a illuminare simbolicamente di colore arancio la facciata del Municipio o luoghi più rappresentativi del proprio territorio».

L’iniziativa rende, così, quella di Cosenza una “provincia Orange” che esprime il suo NO alla violenza illuminandosi di arancione, colore del sole, della vita.

Provincia dell’Aquila: Palestre e Polizia Provinciale disponibili per i test da SARS-CoV-2

Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, nell’ultima riunione in videoconferenza con le istituzioni locali, ha chiesto piena collaborazione dei sindaci, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, la Protezione Civile e l’associazionismo, la Croce Rossa e le organizzazioni del terzo settore, per pianificare lo screening e sottoporre tutti i residenti della Provincia dell’Aquila a test antigenici rapidi per la SARSCoV2.

“L’Amministrazione Provinciale ha offerto piena collaborazione, nei limiti delle proprie competenze, per contrastare la diffusione del virus – dichiara il delegato all’edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi -, ed è per questo motivo che ho suggerito al Presidente, Angelo Caruso, di mettere a disposizione le palestre dell’area Marsicana, in questo momento non utilizzate, quali spazi pubblici per accogliere i cittadini ed effettuare i tamponi antigenici rapidi, considerato che siamo alle porte dell’inverno e occorrono aree calde e accoglienti per eseguire le analisi. A tal proposito abbiamo ascoltato i dirigenti, che ringrazio, con i quali abbiamo da tempo avviato un utile e proficuo tavolo di confronto permanente,  che hanno offerto sostegno e piena collaborazione. Inoltre, la Provincia dell’Aquila, rende disponibili le  proprie strutture telematiche e il personale per  organizzare il monitoraggio e la realizzazione delle banche dati per il tracciamento del virus. Anche il corpo della Polizia Provinciale resta a completa disposizione per qualsiasi emergenza collegata al contenimento del SARSCoV2. In questo momento, più che di sterili polemiche, i cittadini hanno bisogno di fatti e risposte concrete e noi agiamo in questa direzione”.

“Accolgo favorevolmente le proposte del consigliere, Gianluca Alfonsi, – dichiara il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso -, e ringrazio i dirigenti scolastici e il nostro corpo di Polizia Provinciale per l’impegno e la collaborazione. Il nostro Ente, per quanto possibile, deve adoperarsi per contribuire ad arginare questa terribile pandemia, che ha già duramente provato tutto il comparto economico e sociale delle aree interne e, in modo particolare, la Provincia dell’Aquila”.

Provincia dell’Aquila: Palestre e Polizia Provinciale disponibili per i test da SARS-CoV-2

Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, nell’ultima riunione in videoconferenza con le istituzioni locali, ha chiesto piena collaborazione dei sindaci, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, la Protezione Civile e l’associazionismo, la Croce Rossa e le organizzazioni del terzo settore, per pianificare lo screening e sottoporre tutti i residenti della Provincia dell’Aquila a test antigenici rapidi per la SARSCoV2.

“L’Amministrazione Provinciale ha offerto piena collaborazione, nei limiti delle proprie competenze, per contrastare la diffusione del virus – dichiara il delegato all’edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi -, ed è per questo motivo che ho suggerito al Presidente, Angelo Caruso, di mettere a disposizione le palestre dell’area Marsicana, in questo momento non utilizzate, quali spazi pubblici per accogliere i cittadini ed effettuare i tamponi antigenici rapidi, considerato che siamo alle porte dell’inverno e occorrono aree calde e accoglienti per eseguire le analisi. A tal proposito abbiamo ascoltato i dirigenti, che ringrazio, con i quali abbiamo da tempo avviato un utile e proficuo tavolo di confronto permanente,  che hanno offerto sostegno e piena collaborazione. Inoltre, la Provincia dell’Aquila, rende disponibili le  proprie strutture telematiche e il personale per  organizzare il monitoraggio e la realizzazione delle banche dati per il tracciamento del virus. Anche il corpo della Polizia Provinciale resta a completa disposizione per qualsiasi emergenza collegata al contenimento del SARSCoV2. In questo momento, più che di sterili polemiche, i cittadini hanno bisogno di fatti e risposte concrete e noi agiamo in questa direzione”.

“Accolgo favorevolmente le proposte del consigliere, Gianluca Alfonsi, – dichiara il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso -, e ringrazio i dirigenti scolastici e il nostro corpo di Polizia Provinciale per l’impegno e la collaborazione. Il nostro Ente, per quanto possibile, deve adoperarsi per contribuire ad arginare questa terribile pandemia, che ha già duramente provato tutto il comparto economico e sociale delle aree interne e, in modo particolare, la Provincia dell’Aquila”.

Provincia di Reggio Emilia: Edizione online per il Salone dell’orientamento

Per oltre 5.100 ragazzi reggiani si avvicina il momento di una scelta importante, quella della scuola superiore alla quale iscriversi, operazione che sarà possibile, online, dal 4 al 25 gennaio. Una scelta che, come sempre, sarà più agevole grazie alla Provincia di Reggio Emilia, che sabato riproporrà il Salone dell’orientamento, l’apprezzata iniziativa che da ben undici anni accompagna gli studenti e le loro famiglie. Lo farà, ovviamente, in una forma adeguata alle misure imposte dall’emergenza sanitaria, che rende impossibile riproporre l’ormai tradizionale appuntamento all’Università di viale Allegri, dove lo scorso anno si erano registrati oltre ottomila visitatori.

Sarà, dunque, un’undicesima edizione della ‘Provincia che orienta’ a distanza, e non in presenza, ma garantirà ugualmente agli studenti un’informazione completa sulle opportunità educative e formative presenti nel nostro territorio, conoscenza che rappresenta per i nostri giovani, insieme all’analisi delle proprie abilità e dei propri talenti, il modo migliore per fare una scelta consapevole”, annuncia la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi.

Cambia quindi la modalità, ma non la qualità dell’iniziativa e nemmeno la quantità delle scuole che si presenteranno, ovvero tutti gli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, nonché gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale. Tutti i dirigenti delle scuole superiori statali hanno infatti realizzato, nei giorni scorsi, video di presentazione dei rispettivi istituti, che saranno trasmessi in diretta sabato 28 novembre sul sito (www.provincia.re.it/provinciaorienta) e sulla pagina Facebook (http://www.facebook.com/ProvinciadiRE) della Provincia di Reggio Emilia. Invariata, invece, la formula, con le presentazioni spazzate tra mattina e pomeriggio: si inizia sabato alle 9.15 con i saluti del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico XI ambito di Reggio Emilia (l’ex Provveditorato agli studi) Paolo Bernardi e la presentazione delle prime undici scuole fino alle 12.30, si ricomincia alle 14.30 con l’introduzione della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, un approfondimento sul sistema di istruzione e formazione professionale ed i restanti dieci istituti.

La scaletta degli interventi è già disponibile sul sito della Provincia, dove da domenica 29 novembre sarà inoltre possibile reperire ulteriori informazioni su tutti gli istituti superiori e gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale presenti nella provincia di Reggio Emilia: oltre alle stesse videopresentazioni curate dai dirigenti scolastici e dai direttori degli enti di formazione, sul sito si troveranno le principali informazioni per poter contattare le scuole e per conoscere gli indirizzi, le articolazioni e i quadri orari delle diverse offerte formative presenti sul territorio e tutti i materiali informativi messi a disposizione dalle scuole e dagli enti di formazione, con percorsi facilitati e guidati.

A ognuno degli oltre 5.100 ragazzi in uscita dalle scuole medie verrà poi consegnata anche quest’anno, entro Natale, una guida cartacea curata dalla Provincia di Reggio Emilia con tutte le informazioni utili per conoscere le nostre scuole e la loro offerta formativa.

La scelta della scuola superiore è un momento importante per gli studenti, chiamati a una decisione che va ponderata con attenzione, valutando gli interessi e le potenzialità di ogni ragazzo, al fine di individuare la scuola migliore per esprimere il talento che è in ognuno di noi, assicurandone così il successo formativo – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi – In questa provincia ci sono ottime scuole, che offrono indirizzi e curricula diversificati. Conoscerli in maniera approfondita, confrontandosi con chi vi insegna, ma anche con chi vi sta studiando, è molto utile per arrivare a fare una buona scelta, quella che meglio aiuterà a intraprendere il migliore percorso educativo e formativo per ogni studente”.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Provincia di Reggio Emilia www.provincia.re.it oppure contattare il servizio Polaris, telefono 0522.444.855, e-mail [email protected] .

Provincia di Reggio Emilia: Edizione online per il Salone dell’orientamento

Per oltre 5.100 ragazzi reggiani si avvicina il momento di una scelta importante, quella della scuola superiore alla quale iscriversi, operazione che sarà possibile, online, dal 4 al 25 gennaio. Una scelta che, come sempre, sarà più agevole grazie alla Provincia di Reggio Emilia, che sabato riproporrà il Salone dell’orientamento, l’apprezzata iniziativa che da ben undici anni accompagna gli studenti e le loro famiglie. Lo farà, ovviamente, in una forma adeguata alle misure imposte dall’emergenza sanitaria, che rende impossibile riproporre l’ormai tradizionale appuntamento all’Università di viale Allegri, dove lo scorso anno si erano registrati oltre ottomila visitatori.

Sarà, dunque, un’undicesima edizione della ‘Provincia che orienta’ a distanza, e non in presenza, ma garantirà ugualmente agli studenti un’informazione completa sulle opportunità educative e formative presenti nel nostro territorio, conoscenza che rappresenta per i nostri giovani, insieme all’analisi delle proprie abilità e dei propri talenti, il modo migliore per fare una scelta consapevole”, annuncia la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi.

Cambia quindi la modalità, ma non la qualità dell’iniziativa e nemmeno la quantità delle scuole che si presenteranno, ovvero tutti gli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, nonché gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale. Tutti i dirigenti delle scuole superiori statali hanno infatti realizzato, nei giorni scorsi, video di presentazione dei rispettivi istituti, che saranno trasmessi in diretta sabato 28 novembre sul sito (www.provincia.re.it/provinciaorienta) e sulla pagina Facebook (http://www.facebook.com/ProvinciadiRE) della Provincia di Reggio Emilia. Invariata, invece, la formula, con le presentazioni spazzate tra mattina e pomeriggio: si inizia sabato alle 9.15 con i saluti del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico XI ambito di Reggio Emilia (l’ex Provveditorato agli studi) Paolo Bernardi e la presentazione delle prime undici scuole fino alle 12.30, si ricomincia alle 14.30 con l’introduzione della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, un approfondimento sul sistema di istruzione e formazione professionale ed i restanti dieci istituti.

La scaletta degli interventi è già disponibile sul sito della Provincia, dove da domenica 29 novembre sarà inoltre possibile reperire ulteriori informazioni su tutti gli istituti superiori e gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale presenti nella provincia di Reggio Emilia: oltre alle stesse videopresentazioni curate dai dirigenti scolastici e dai direttori degli enti di formazione, sul sito si troveranno le principali informazioni per poter contattare le scuole e per conoscere gli indirizzi, le articolazioni e i quadri orari delle diverse offerte formative presenti sul territorio e tutti i materiali informativi messi a disposizione dalle scuole e dagli enti di formazione, con percorsi facilitati e guidati.

A ognuno degli oltre 5.100 ragazzi in uscita dalle scuole medie verrà poi consegnata anche quest’anno, entro Natale, una guida cartacea curata dalla Provincia di Reggio Emilia con tutte le informazioni utili per conoscere le nostre scuole e la loro offerta formativa.

La scelta della scuola superiore è un momento importante per gli studenti, chiamati a una decisione che va ponderata con attenzione, valutando gli interessi e le potenzialità di ogni ragazzo, al fine di individuare la scuola migliore per esprimere il talento che è in ognuno di noi, assicurandone così il successo formativo – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi – In questa provincia ci sono ottime scuole, che offrono indirizzi e curricula diversificati. Conoscerli in maniera approfondita, confrontandosi con chi vi insegna, ma anche con chi vi sta studiando, è molto utile per arrivare a fare una buona scelta, quella che meglio aiuterà a intraprendere il migliore percorso educativo e formativo per ogni studente”.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Provincia di Reggio Emilia www.provincia.re.it oppure contattare il servizio Polaris, telefono 0522.444.855, e-mail [email protected] .

Didattica a distanza – Il presidente Menesini ringrazia la Fondazione Cr Lucca per lo stanziamento di 70mila euro per device per gli studenti

Computer portatili, dotati di webcam e microfono; pendrive; tastiere e tablet: queste sono le richieste arrivate dalle scuole superiori lucchesi che troveranno risposta nel finanziamento che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha stanziato 70mila euro, destinati proprio all’acquisto di questi device che renderanno più semplice per gli studenti lucchesi accedere alla didattica a distanza.

«L’emergenza Covid-19 ci ha messi davanti a molte diverse esigenze – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – e, una di quelle più forti è il poter dotare le famiglie di strumenti adatti ad accedere alla didattica a distanza. Ancora una volta, la Fondazione Cassa di Risparmio non si è tirata indietro e ha risposto tempestivamente ai bisogni del territorio, stanziando un’ingente somma per dotare gli studenti e le studentesse delle nostre scuole degli strumenti necessari per seguire le lezioni e continuare a seguire le lezioni».

I 70mila euro stanziati dalla FcrLucca, infatti, saranno interamente destinati all’acquisto di device destinati alle scuole che ne hanno fatto richiesta: «Fin da subito, vedendo i numeri delle richieste – prosegue Menesini – abbiamo compreso che era necessario intervenire in questo senso e non posso che ringraziare la Fondazione e il suo presidente, Marcello Bertocchini, per il tempestivo intervento che ci permette di far fronte a quella che si profilava come un’emergenza nell’emergenza».

E l’opera della Provincia non si ferma qua: «Abbiamo interessato anche le aziende del territorio – sottolinea Menesini – e sono più che sicuro che a breve potremo avere disponibilità di ulteriori computer da poter dare alle scuole del territorio che ne hanno bisogno per i propri studenti, sia superiori che sono di nostra diretta competenza, sia venendo in aiuto anche delle classi delle scuole medie per le quali è prevista dal didattica a distanza».

Didattica a distanza – Il presidente Menesini ringrazia la Fondazione Cr Lucca per lo stanziamento di 70mila euro per device per gli studenti

Computer portatili, dotati di webcam e microfono; pendrive; tastiere e tablet: queste sono le richieste arrivate dalle scuole superiori lucchesi che troveranno risposta nel finanziamento che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha stanziato 70mila euro, destinati proprio all’acquisto di questi device che renderanno più semplice per gli studenti lucchesi accedere alla didattica a distanza.

«L’emergenza Covid-19 ci ha messi davanti a molte diverse esigenze – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – e, una di quelle più forti è il poter dotare le famiglie di strumenti adatti ad accedere alla didattica a distanza. Ancora una volta, la Fondazione Cassa di Risparmio non si è tirata indietro e ha risposto tempestivamente ai bisogni del territorio, stanziando un’ingente somma per dotare gli studenti e le studentesse delle nostre scuole degli strumenti necessari per seguire le lezioni e continuare a seguire le lezioni».

I 70mila euro stanziati dalla FcrLucca, infatti, saranno interamente destinati all’acquisto di device destinati alle scuole che ne hanno fatto richiesta: «Fin da subito, vedendo i numeri delle richieste – prosegue Menesini – abbiamo compreso che era necessario intervenire in questo senso e non posso che ringraziare la Fondazione e il suo presidente, Marcello Bertocchini, per il tempestivo intervento che ci permette di far fronte a quella che si profilava come un’emergenza nell’emergenza».

E l’opera della Provincia non si ferma qua: «Abbiamo interessato anche le aziende del territorio – sottolinea Menesini – e sono più che sicuro che a breve potremo avere disponibilità di ulteriori computer da poter dare alle scuole del territorio che ne hanno bisogno per i propri studenti, sia superiori che sono di nostra diretta competenza, sia venendo in aiuto anche delle classi delle scuole medie per le quali è prevista dal didattica a distanza».

Provincia di Monza e Brianza: Polizia Provinciale, presidio continuo della legalità e della sicurezza in Brianza

La Polizia Provinciale, con soli 16 agenti operativi, continua anche nei mesi dell’emergenza sanitaria a garantire un presidio di legalità e sicurezza nel nostro territorio partecipando a numerose azioni, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine operative in Brianza.

Siamo molto orgogliosi dei nostri agenti di polizia provinciale che hanno dato un supporto importante alle indagini nel corso dell’operazione “Villasanta”  che si è conclusa nei giorni scorsi con il sequestro di un impianto abusivo di rifiuti in un terreno di oltre 10 mila metri, collaborando con i Carabinieri forestali di Carate Brianza. L’attività di sorveglianza ed indagine è molto importante in questa fase di emergenza sanitaria che sta indebolendo il nostro contesto produttivo e che può aprire la strada ad attività irregolari, magari solo per il bisogno di guadagnare qualcosa in più. I rifiuti sono il settore più appetibile per lo sviluppo di attività illecite: non bisogna abbassare la guardia –  commentano il Presidente Luca Santambrogio e il consigliere delegato Andrea Villa”- Questa è una delle tante operazioni a presidio del territorio che vengono portate avanti dal Comandante Flavio Zanardo e da tutti i suoi agenti: un lavoro  costante che non si è fermato con l’emergenza sanitaria e dimostra l’impegno e il ruolo attivo della Provincia a tutela dell’ambiente e della legalità”.

L’operazione “Villasanta” è una delle tante operazioni che nel corso del mese di novembre sta impegnando gli agenti di polizia provinciale.

A inizio mese è partita un’attività di controllo presso le numerose aziende che trattano rifiuti in Brianza nell’ambito del NOA, il Nucleo Operativo Ambiente insediatosi presso la Prefettura di Monza e Brianza  che coinvolge la Polizia Provinciale, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali

I controlli congiunti hanno già consentito di verificare che alcune aziende non erano in regola con la normativa ed i titolari sono stati denunciati e sanzionati con multe per migliaia di euro come previsto dalla normativa di settore.

In particolare su quattro aziende controllate una è stata sanzionata con 10.000 euro di multa, per una è stata inoltrata denuncia penale  alla Procura della repubblica per violazione all’autorizzazione mentre le altre due sono risultate in regola.

Continua anche la collaborazione con la Questura di Monza per le attività di controllo finalizzate al contenimento della diffusione del  COVID-19.

Il report delle attività dal 1° al 18 novembre:

  • Persone controllate: n. 154
  • Controllo assembramenti presso attività ed esercizi commerciali: n. 143
  • Verbali Amministrativi elevati. N. 06
  • Pattuglie utilizzate: n. 26
  • Appostamento fisso nella rampa di accesso della MI-Meda per un totale di 64 ore

 

 

 

Provincia di Belluno: Approvato il piano annuale 2021 di manutenzione straordinaria della rete stradale, c’è anche il progetto di Corde Mole a Gosaldo

È stato approvato nei giorni scorsi il piano annuale 2021 di manutenzione straordinaria della rete stradale provinciale storica. Un piano da 9 interventi per un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro (nella programmazione provinciale è prevista una spesa di 3,3 milioni spalmata su tre annualità). La Provincia lo trasmetterà a Veneto Strade, gestore della viabilità provinciale, per avviare l’esecuzione dei lavori già nei primi mesi del prossimo anno.

«Il piano 2021 prende in considerazione alcune criticità da sanare e guarda con particolare attenzione alle zone montane – spiega il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta -. Nella lista del piano spicca l’intervento di Corde Mole, a Gosaldo. Un problema che si era palesato subito dopo la tempesta Vaia e che andremo a risolvere con un investimento di quasi 500mila euro, a beneficio della comunità gosaldina e di tutti coloro che percorrono la Provinciale 3 della Valle Imperina, strada su cui siamo intervenuti anche di recente, nel tratto tra Agordo e Rivamonte».

Altri interventi importanti riguarderanno la Sp 4 della Val Cantuna (Ponte nelle Alpi), dove sono previsti due lavori, e la Sp 35 di Laste (Rocca Pietore). Nel primo caso saranno sostituite le protezioni laterali di due ponti, per 244mila euro. Nel secondo caso, invece, i lavori saranno orientati al consolidamento della strada per vari tratti (178mila euro). Il piano 2021 tocca anche la Sp 7 in Val di Zoldo, dove è necessaria una messa in sicurezza, e la Sp 6 di Danta, dove verrà eseguito un consolidamento della carreggiata. Sulla Sp 12 “Pedemontana” a San Gregorio saranno realizzati importanti lavori per allontanare l’acqua di ruscellamento e sulla 30 a Santo Stefano sarà realizzato un muro di controripa. A chiudere il piano 2021, lavori di manutenzione sulla Cantoniera Pezzecucco a Santo Stefano, oggi usata come autorimessa.

«Questo piano conferma la volontà di intervenire nelle aree più periferiche. La Provincia ritiene di vitale importanza garantire vivibilità e sicurezza alle “terre alte” – continua il consigliere Luchetta -. Le risorse a disposizione sono sempre scarse; ricordo che dal 2014 sono stati azzerati i trasferimenti statali per la viabilità, che ammontavano a 15 milioni di euro l’anno. Nonostante ciò, grazie all’impegno dell’ufficio viabilità della Provincia e alla professionalità del gestore Veneto Strade, riusciamo a mettere in campo interventi importanti».

Provincia di Salerno: A 40 anni dal terremoto ancora oggi dobbiamo “fare presto”

“Fate presto” fu il famoso titolo che Il Mattino di Napoli pubblicò tre giorni dopo quel tragico giorno. Era il 23 novembre 1980 e alle 19.34,53 una scossa di 90 secondi cancellò dalla carta geografica interi paesi seminando distruzione e morte, colpendo un’area di 17.000 chilometri che andava dall’Irpinia al Vulture, a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza.

Sono passati 40 anni dal quel terremoto che ha segnato in maniera indelebile i territori di Campania e Basilicata, seppellendo intere famiglie. Circa 3.000 i morti e un danno economico di oltre 26 miliardi di euro. In provincia di Salerno il bilancio ufficiale delle vittime fu di 674 morti e di 2.468 feriti, con interi paesi falcidiati.

“Fate presto – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese – fu un titolo che fece la storia. “FATE PRESTO per salvare chi è ancora vivo, per aiutare chi non ha più nulla”. Non fu solo un appello a chi doveva coordinare gli aiuti, ma fu il grido di dolore di un intero popolo che risuonò a lungo nella nostra storia e risuona ancora nella coscienza di tutti noi.

Un monito che oggi, a 40 anni da quella ferita profonda, è attualissimo. Non è il terremoto oggi che ci strazia, ma un virus che miete vittime innocenti, sul quale siamo chiamati tutti a intervenire presto e bene.

In un momento così delicato e difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia dobbiamo intervenire con grande responsabilità tutti, ognuno con il proprio ruolo. Dobbiamo lavorare tutti compatti contro il Covid-19, per tutelare la salute pubblica dei nostri cittadini, per il bene comune di donne e uomini, di lavoratori e famiglie.

E dobbiamo fare presto e bene per proteggere il benessere delle nostre comunità, non solo combattendo la diffusione del contagio, ma intervenendo sulle conseguenze sociali ed economiche, per contenere le paure, per sostenere le categorie più fragili e per combattere anche gli sciacallaggi mediatici, che, come tutti gli sciacallaggi, si scatenano ad ogni tragedia.

Abbiamo superato un terremoto terribile come quello del 1980 – conclude Strianese – sono fiducioso che supereremo anche questa pandemia. Dobbiamo rimanere uniti e insieme usciremo anche da questo dolore collettivo come abbiamo saputo fare in ogni momento difficile della nostra storia.

“Faremo presto per salvare chi è ancora vivo e per aiutare chi non ha più nulla”.

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