Esplora tutte le news

Provincia di Fermo: Politiche attive del lavoro Gener(y)action riparte con gli sportelli fare impresa e la formazione

La Provincia di Fermo di nuovo in campo per cercare di agevolare le politiche attive del lavoro. E lo fa insieme a numerosi partner, inclusa la Cna di Fermo, all’interno del progetto Gener(Y)action, che nella sua seconda edizione punta ancora di più sulla formazione.

Due servizi accompagneranno chi cerca lavoro fino alla primavera: sportelli Informagiovani e sportelli Fare Impresa, perni di una rete avviata con la prima fase di Gener(Y)action.

“La strategia è quella di offrire informazione trasversale che potenzialmente possa soddisfare tutte le esigenze dei destinatari del progetto, che guarda agli Under 30 ma in realtà in questa fase di crisi si offre a ogni categoria” spiega la presidente della Provincia Moira Canigola.

Sul tema lavoro, sostegno fondamentale è quello della Cna: “Nei nostri uffici sul territorio saranno attivi gli Sportelli Fare Impresa: con un preciso calendario di presenze, con orario 15-18, i nostri consulenti che si occupano di avvio di impresa, consulenza fiscale, legale e ovviamente finanziaria, saranno a disposizione per l’accompagnamento alla creazione di nuove attività” aggiunge il direttore della Cna Fermo, Alessandro Migliore.

Dall’idea alla sua realizzazione. Questo è l’obiettivo che si danno anche i due percorsi formativi, per 30 iscritti, che hanno negli sportelli l’interfaccia con il pubblico. “Alla consulenza, infatti, seguirà – riprende Migliore – una formazione specifica”.

Gli sportelli saranno a disposizione ad Amandola, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Piane di Falerone e Valmir di Petritoli. “Avere a disposizione un commercialista, un avvocato e un esperto di crowdfunding, oltre che di credito, è fondamentale per dare fiducia a chi crede nella propria impresa” riprende la Canigola

E questo sapendo che si agisce in un contesto complesso. “Nelle Marche il tasso di sopravvivenza delle nuove imprese scende dal 57% di 10 anni fa al 43,6%: burocrazia, pressione fiscale, contesto sfavorevole incidono da tempo sulla competitività delle imprese. E nonostante questo, la voglia di fare impresa resta alta. Per questo insieme alla Provincia puntiamo – ribadisce Paolo Silenzi, presidente Cna Fermo – ad alimentare l’imprenditorialità giovanile, fornendo strumenti, contenuti e consulenza adeguati”.

“Gli Young Information Center rappresentano per il territorio un servizio che rende le persone in grado di compiere le scelte più opportune e consapevoli rispetto al proprio futuro. Non solo, collegato agli Young Information Center ci sarà anche un servizio gratuito di consulenza psicologica aperto anche alle famiglie dei giovani perché tutti devono credere nelle risorse personali e sociali (spirito critico, creatività, problem solving) che rappresentano le Life skills” conclude la presidente Canigola.

Il progetto Gener(Y)action si conferma così un collettore di risorse in cui ogni partner offre contenuti per accrescere le Life Skills dei giovani fermani.

In allegato la tabella con orari e indirizzi degli sportelli Fare Impresa e l’elenco degli Young Information Center. Ogni informazione e aggiornamento sul sito http://gya.provincia.fm.it/ e sulle pagine social dell’ente.

Il progetto Genr(Y)Action è finanziato nel quadro di Azione ProvincEgiovani, iniziativa promossa dall’UPI e Finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio Civile Universale.

COMUNICATO E CALENDARIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO _ GENERYACTION

Edilizia scolastica, la tabella di riparto degli 855 milioni di euro per le scuole superiori

La Legge di bilancio 2020 (legge 160/2020 art. 1, commi 63 e 64) ha previsto uno stanziamento di complessivi 855 milioni di euro dal 2020 al 2024 per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole superiori di competenza di Province e Città metropolitane.

Si tratta di risorse importanti, che come UPI siamo riusciti ad ottenere in favore delle scuole superiori, che tanto erano state penalizzate dalle precedenti programmazioni triennali e dai tagli ai bilanci di province e Città Metropolitane.

Dopo una apposita intesa in Conferenza Stato Città, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2020 (pubblicato nella GU 28 agosto 2020, n.214), sono stati definiti i criteri e le modalità di riparto di tali risorse.

In particolare, il citato DPCM prevede che con successivo decreto del Ministro dell’istruzione (di concerto con il MEF) si proceda ad assegnare gli importi in favore di Province e Città metropolitane sulla base del numero di alunni e di edifici e nei successivi 40 giorni, dall’avvenuta adozione del medesimo decreto, che è stato firmato in data 1 ottobre 2020 ed è ora in registrazione alla Corte dei Conti (di cui alleghiamo una bozza), le Province e le Città metropolitane devono trasmettere al Ministero dell’istruzione l’elenco degli interventi che intendono finanziare, indicandone anche l’ordine di priorità (nei limiti delle risorse disponibili).

Gli interventi da finanziare devono essere individuati prioritariamente:

  1. nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020;
  2. quelli necessari a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica già espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;
  3. quelli necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti;
  4.  ulteriori interventi urgenti per garantire l’agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

 

Il Ministero dell’Istruzione, come notificato ieri in pec agli enti beneficiari, al fine di redigere in tempi brevi la programmazione degli interventi, ha predisposto un apposito applicativo accessibile dalla pagina dedicata del sito dell’edilizia scolastica del Ministero dell’istruzione al seguente link: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-province-citta-metropolitane.shtml.

L’applicativo è già attivo dalle ore 10.00 del giorno 7 ottobre 2020 e vi si potranno caricare le proposte con gli interventi da finanziare entro e non oltre le ore 18.00 del giorno 17 novembre 2020.

Gli importi spettanti a ciascuna Provincia e Città metropolitana sono indicati in questa Tabella Riparto risorse edilizia

Si evidenzia, infine, il Ministero ha previsto specifici webinar per accompagnare gli enti locali nella predisposizione della programmazione degli interventi e per fornire tutti i chiarimenti necessari.

In particolare la programmazione degli incontri, che si svolgeranno su piattaforma webex, prevede il seguente calendario:

–              12 ottobre: 14.30-16.00 – Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania

–              15 ottobre: 14.30-16.00 – Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio

–              16 ottobre: 11.00-12.30 – Regioni Liguria e Lombardia

–              19 ottobre: 14.30-16.00 – Regioni Marche, Molise, Piemonte

–              21 ottobre: 14.30-16.00 – Regioni Puglia, Sardegna, Sicilia

–              23 ottobre: 14.30-16.00 – Regioni Toscana, Umbria, Veneto.

Vi invitiamo a partecipare a questi appuntamenti che consentiranno una interlocuzione diretta con i vertici del Ministero dell’Istruzione, finalizzata a guidare gli enti nella corretta presentazione degli elenchi degli interventi da ammettere a finanziamento.

Per ricevere il link con la convocazione agli incontri è necessario inviare una email all’indirizzo [email protected] con la richiesta di partecipazione e l’indicazione di un nominativo e il relativo contatto di posta elettronica.

Non possiamo assolutamente perdere questa opportunità di effettuare interventi di manutenzione straordinaria dei nostri istituti scolastici; in un momento già così complesso per il modo della scuola le Province devono poter garantire strutture sicure ed efficienti per i lavoratori ed i ragazzi che quotidianamente le frequentano.

In conclusione vi chiediamo di inviare anche all’UPI, all’indirizzo email [email protected], l’elenco degli interventi da finanziare trasmesso al Ministero dell’Istruzione, al fine di monitorare la corretta predisposizione del successivo decreto di autorizzazione degli stessi.

Vi ricordiamo infine che con l’art. 48 del DL 104/2020, attualmente in fase di conversione parlamentare, le risorse di cui all’art.1, c. 63, della legge 160/2020 relativamente alle annualità 2021/2024 sono state implementate di ulteriori 1.125.000.000 euro. Pertanto nei prossimi mesi il Ministero dell’Istruzione adotterà un nuovo decreto per il riparto anche di queste ulteriori risorse in favore di Province e Città Metropolitane.

Dissesto idrogeologico: il Presidente di Asti risponde al Ministro Costa

“La Provincia di Asti ha più volte segnalato tali necessità – conferma il Presidente Paolo Lanfranco – e così lo farà ancora nei prossimi giorni, trasmettendo al Governo centrale un dossier dei progetti da finanziare. La realizzazione di molti interventi già segnalati – continua Lanfranco – consentirebbe di prevenire dissesti maggiori che richiederanno risorse molto più elevate di quelle necessarie oggi.”

Servirebbe anche accelerare la riforma delle Autonomie Locali per rafforzare il ruolo dei piccoli Comuni: le vere sentinelle del territorio e primo tassello di un sistema di difesa del suolo data la capillarità della loro azione e la conoscenza puntuale delle fragilità del territorio, anche al fine di gestire le manutenzioni ordinarie preventive e garantire il costante monitoraggio dell’evoluzione.

“La riforma è anche l’occasione per valorizzare le Province, quali Enti di Area Vasta che possono supportare i piccoli Comuni nella fase di programmazione e progettazione degli interventi” conclude ancora Paolo Lanfranco – nella veste di Presidente della Consulta delle Aree Vaste costituita in seno ad ANCI Piemonte.

Dissesto idrogeologico: il Presidente di Asti risponde al Ministro Costa

“La Provincia di Asti ha più volte segnalato tali necessità – conferma il Presidente Paolo Lanfranco – e così lo farà ancora nei prossimi giorni, trasmettendo al Governo centrale un dossier dei progetti da finanziare. La realizzazione di molti interventi già segnalati – continua Lanfranco – consentirebbe di prevenire dissesti maggiori che richiederanno risorse molto più elevate di quelle necessarie oggi.”

Servirebbe anche accelerare la riforma delle Autonomie Locali per rafforzare il ruolo dei piccoli Comuni: le vere sentinelle del territorio e primo tassello di un sistema di difesa del suolo data la capillarità della loro azione e la conoscenza puntuale delle fragilità del territorio, anche al fine di gestire le manutenzioni ordinarie preventive e garantire il costante monitoraggio dell’evoluzione.

“La riforma è anche l’occasione per valorizzare le Province, quali Enti di Area Vasta che possono supportare i piccoli Comuni nella fase di programmazione e progettazione degli interventi” conclude ancora Paolo Lanfranco – nella veste di Presidente della Consulta delle Aree Vaste costituita in seno ad ANCI Piemonte.

Recovery Fund, l’intervento del Presidente Michele de Pascale su Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore di oggi ospita un intervento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale sulla strategia necessaria per cogliere al meglio l’occasione del Recovery Fund
“Governo e Parlamento insieme decidano i grandi asset prioritari – che si tratti di rafforzare i presidi sanitari piuttosto che di investire in opere e infrastrutture. Regioni, Province e Comuni, trasformeranno le linee strategiche in progetti da attuare sui territori, ognuno per le proprie competenze, attraverso percorsi semplificati tali da consentire in rapidità il pieno utilizzo delle risorse. È in questa strategia complessiva che le Province chiedono di considerare due priorità, che interpretano a pieno lo spirito stesso del Recovery Fund: un piano nazionale per una nuova scuola moderna, tecnologicamente rinnovata, digitale ed ecosostenibile e la ricostruzione di una rete di collegamenti viari- ponti, viadotti e gallerie – che tenga insieme il Paese e i poli economici ed industriali in sicurezza ed efficienza”

Provincia di Reggio Emilia: L’Appennino punta sulla bike economy

Tre piste ciclabili, in aree panoramiche e altamente suggestive dell’Appennino, per salvaguardare e valorizzare ulteriormente l’ambiente, ma anche per non sprecare l’opportunità di rilancio offerta dal vero e proprio boom turistico che, in quest’estate post-lockdown, si è registrato in tutta la montagna reggiana. Saranno realizzate dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano – d’intesa con la Provincia di Reggio Emilia ed i Comuni interessati – da Cerreto Laghi al Passo, lungo la Gatta-Pianello nella valle dei Gessi triassici e dal borgo di Sologno a Minozzo e Villa.

I tre progetti, candidati dal Parco nell’ambito del programma “Parchi per il clima” in adesione ai bandi e criteri del Ministero dell’Ambiente per gli anni 2020/2021, ammontano complessivamente a 1 milione e 360.000 euro e saranno realizzati, si conta entro un paio d’anni, grazie a un comitato di coordinamento composto da Provincia di Reggio Emilia, Parco nazionale, Comuni di Ventasso e Villa Minozzo. E proprio a Palazzo Allende il protocollo tra i quattro enti è stato presentato questa mattina dai presidenti di Provincia e Parco, Giorgio Zanni e Fausto Giovanelli, e dai sindaci Antonio Manari ed Elio Ivo Sassi.

“E’ un progetto ambizioso, che coinvolge gran parte del nostro Appennino e che ci permette di proseguire un percorso di valorizzazione della nostra montagna che abbiamo avviato da tempo – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – Lo faremo attraverso la mobilità dolce, che da sempre rappresenta un fiore all’occhiello dei reggiani e per la quale investiamo 1,5 milioni all’anno, per sostenere ulteriormente un territorio ricco di eccellenze, ambientali ed eno-gastronomiche, che rappresenta una importante vetrina della nostra provincia”.

“Saranno le prime ciclabili dell’Appennino, a loro modo opere emblematiche per la nostra montagna, in grado di aprire la strada a nuovi turismi”, ha sottolineato il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli, illustrando nel dettaglio i tre progetti: la pista in alta quota che da Cerreto Laghi porterà fino al Passo (728.000 euro), quella che costeggerà la Gatta-Pianello nei pressi delle Fonti di Poiano (432.000 euro) e che, un domani, potrebbe connettersi alla Fondovalle del Secchia e la via “di estrema qualità panoramica” che da Sologno, un borgo nel perimetro del Parco, raggiungerà Villa (200.000 euro).

“Il nostro Appennino sta entrando nella bike economy e può competere con Svizzera e Alto Adige in un settore con enormi potenzialità, non solo turistiche”, ha aggiunto Giovanelli sottolineando come “la bicicletta stia diventando un marchio più appetibile dello sci e come le piste ciclabili, oggi, rivestano la stessa importanza che avevano un tempo gli impianti di risalita”.

“Il turismo rappresenta una voce fondamentale per i comuni di crinale e questa estate abbiamo registrato un numero di presenze davvero enorme, abbiamo avuto alberghi e ristoranti quasi sempre pieni, ma anche tanti acquisti di unità abitative da parte di persone che da anni non frequentavano più questi territori”, ha detto il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, ricordando anche l’importante lavoro che, con alcuni imprenditori e un finanziamento dell’Unione montana, “si sta compiendo per potenziare le piste ciclabili fuori strada, con ormai quasi 100 chilometri percorribili in carraie o boschi, o, grazie proprio alla sensibilità del Parco, per ristrutturare e rilanciare il palaghiaccio, un polo di attrazione che non ha eguali in tutta la regione”.

“I turisti sono tornati a frequentare l’Appennino reggiano, ora dobbiamo essere bravi a non perderli e ci riusciremo solo rendendo sempre più appetibile questo territorio”, ha concluso il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, per il quale “la nuova pista ciclopedonale che da Sologno porterà a Villa è un ottimo modo per fare nuovo turismo e, contemporaneamente, dare una risposta alle esigenze delle sempre più numerose persone che, grazie alla nuova tendenza delle e-bike, vogliono percorrere in sicurezza le belle strade che attraversano le nostre montagne”.

La progettazione dei tre nuovi percorsi, che in parte già stata affidata, sfrutterà anche le nuove norme del Decreto semplificazione che introducono le corsie ciclabili – spazi riservati a ciclisti su strade ordinarie, con semplice segnaletica orizzontale – di più facile realizzazione e comunque valide su strade poco trafficate come quelle dell’Appennino.

sezioni tipo pista BICI

Pista CICLO Gatta Pianello CTR

Recovery, UPI “Un progetto per scuole a impatto 0 con i giovani protagonisti” Boccia “Bene proposta UPI”

Utilizzare la grande occasione del Recovery fund per ristrutturare e mettere a posto dal punto energetico e sismico tutte le scuole superiori italiane coinvolgendo i giovani che con #Fridaysforfuture hanno mostrato quanta sensibilità hanno le nuove generazioni per il tema dell’ambiente.

Questa la proposta presnetata dal Presidente dell’Unione Province d’Italia, Michele De Pascale, all’evento del Festival dello sviluppo sostenibile di Asvis “I territori come motore dello sviluppo sostenibile”.

“Un unico progetto nazionale, che si declina sui territori con investimenti in ogni provincia, che diversi vatanggi: intanto dà all’Europa il senso non di cento cose piccole, ha un impatto su tutto il paese e lascia un messaggio alla nuova generazione”.

“Le scuole – ha sottolineato de Pascale –  in termini di efficienza energetica, di digitalizzazione e innovazione tecnologica dei laboratori, sono una tragedia. Diamo un messaggio ai ragazzi: apriamo in tutte le scuole superiori un laboratorio per trasformare insieme gli edifici rendendoli a impatto zero dalpunto di vista energetico, a norma dal punto di vista sismico, e completamente circolare dal punto di vista dei rifiuti. Così facciamo davvero un grande servizio al paese in termini di investimenti, ma diamo anche un messaggio a una generazione intera che la rende protagonista della svolta”.

Un approccio apprezzato dal Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, che elogiando la proposta UPI  ha sottolineato che “Il Recovery fund non serve a pagare il conto che ogni sindaco presenta. Voglio dirlo con grande franchezza – ha detto – presentarsi battendo cassa e’ un errore. L’approccio che consiglio e’ quello dell’Upi: tutte le risorse sulla garanzia che le nostre scuole da qui ai prossimi 5-7 anni siano un esempio di sostenibilita’ e lotta contro il rischio idrogeologico”.

#ORADIAGIRE

Recovery, UPI “Un progetto per scuole a impatto 0 con i giovani protagonisti” Boccia “Bene proposta UPI”

Utilizzare la grande occasione del Recovery fund per ristrutturare e mettere a posto dal punto energetico e sismico tutte le scuole superiori italiane coinvolgendo i giovani che con #Fridaysforfuture hanno mostrato quanta sensibilità hanno le nuove generazioni per il tema dell’ambiente.

Questa la proposta presnetata dal Presidente dell’Unione Province d’Italia, Michele De Pascale, all’evento del Festival dello sviluppo sostenibile di Asvis “I territori come motore dello sviluppo sostenibile”.

“Un unico progetto nazionale, che si declina sui territori con investimenti in ogni provincia, che diversi vatanggi: intanto dà all’Europa il senso non di cento cose piccole, ha un impatto su tutto il paese e lascia un messaggio alla nuova generazione”.

“Le scuole – ha sottolineato de Pascale –  in termini di efficienza energetica, di digitalizzazione e innovazione tecnologica dei laboratori, sono una tragedia. Diamo un messaggio ai ragazzi: apriamo in tutte le scuole superiori un laboratorio per trasformare insieme gli edifici rendendoli a impatto zero dalpunto di vista energetico, a norma dal punto di vista sismico, e completamente circolare dal punto di vista dei rifiuti. Così facciamo davvero un grande servizio al paese in termini di investimenti, ma diamo anche un messaggio a una generazione intera che la rende protagonista della svolta”.

Un approccio apprezzato dal Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, che elogiando la proposta UPI  ha sottolineato che “Il Recovery fund non serve a pagare il conto che ogni sindaco presenta. Voglio dirlo con grande franchezza – ha detto – presentarsi battendo cassa e’ un errore. L’approccio che consiglio e’ quello dell’Upi: tutte le risorse sulla garanzia che le nostre scuole da qui ai prossimi 5-7 anni siano un esempio di sostenibilita’ e lotta contro il rischio idrogeologico”.

#ORADIAGIRE

Recovery, UPI “Un progetto per scuole a impatto 0 con i giovani protagonisti” Boccia “Bene proposta UPI”

Utilizzare la grande occasione del Recovery fund per ristrutturare e mettere a posto dal punto energetico e sismico tutte le scuole superiori italiane coinvolgendo i giovani che con #Fridaysforfuture hanno mostrato quanta sensibilità hanno le nuove generazioni per il tema dell’ambiente.

Questa la proposta presnetata dal Presidente dell’Unione Province d’Italia, Michele De Pascale, all’evento del Festival dello sviluppo sostenibile di Asvis “I territori come motore dello sviluppo sostenibile”.

“Un unico progetto nazionale, che si declina sui territori con investimenti in ogni provincia, che diversi vatanggi: intanto dà all’Europa il senso non di cento cose piccole, ha un impatto su tutto il paese e lascia un messaggio alla nuova generazione”.

“Le scuole – ha sottolineato de Pascale –  in termini di efficienza energetica, di digitalizzazione e innovazione tecnologica dei laboratori, sono una tragedia. Diamo un messaggio ai ragazzi: apriamo in tutte le scuole superiori un laboratorio per trasformare insieme gli edifici rendendoli a impatto zero dalpunto di vista energetico, a norma dal punto di vista sismico, e completamente circolare dal punto di vista dei rifiuti. Così facciamo davvero un grande servizio al paese in termini di investimenti, ma diamo anche un messaggio a una generazione intera che la rende protagonista della svolta”.

Un approccio apprezzato dal Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, che elogiando la proposta UPI  ha sottolineato che “Il Recovery fund non serve a pagare il conto che ogni sindaco presenta. Voglio dirlo con grande franchezza – ha detto – presentarsi battendo cassa e’ un errore. L’approccio che consiglio e’ quello dell’Upi: tutte le risorse sulla garanzia che le nostre scuole da qui ai prossimi 5-7 anni siano un esempio di sostenibilita’ e lotta contro il rischio idrogeologico”.

#ORADIAGIRE

La Provincia di Asti e il Sole 24 Ore promuovono il territorio astigiano

La Provincia di Asti  ha realizzato uno speciale dedicato alla promozione e valorizzazione del territorio astigiano pubblicato sulla rivista “Italia Più – La rivista dei Comuni e del Territorio” distribuita in edicola e in Direct email con il Sole 24 Ore, che illusta le realtà più autorevoli del nostro Paese con un servizio  per il mese di settembre alle province di Asti, Biella, Vercelli e Novara.

“L’ente da anni sta lavorando intensamente alla promozione del territorio – dichiara il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco – esaltandone i borghi, le terre coltivate a vigneto, la storia e le tradizioni, non soltanto a livello nazionale come ha dimostrato il riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, prova più evidente e più prestigiosa. La realizzazione di questa campagna editoriale, prodotta in sinergia con i maggiori Comuni della provincia, enti di promozione del territorio e dei prodotti tipici locali e realtà imprenditoriali, ha permesso di sviluppare un’efficace azione di valorizzazione e conoscenza del patrimonio astigiano. E’ nostro interesse essere competitivi, ampliare e arricchire la promozione turistica sotto ogni aspetto – continua Lanfranco – allo scopo di incrementare il turismo ed essere di stimolo per  nuovo tessuto imprenditoriale”.

“Abbiamo sostenuto la proposta editoriale con entusiamo – aggiunge il vicepresidente della Provincia Francesca Ragusa, con delega ai Servizi di Area Vasta e rapporti con i Comuni –  elaborando un contenuto informativo veloce ed esaustivo che consente agli untori di avere una prospettiva del nostro territorio, finalizzata a incrementare l’afflusso di visitatori e di turisti. Facciamoli sentire a casa, in un territorio unico per tipicità!”

 

L’editoriale vuole essere un report di impulso, in collaborazione con i Comuni e gli altri enti territoriali,  sulla ripresa socio-economica di tutto l’astigiano, terra operosa e ricca di eccellenze.

 

La pubblicazione è interamente sfogliabile e scaricabile online consultabile al sito italiapiu.net

La Provincia di Asti e il Sole 24 Ore promuovono il territorio astigiano

La Provincia di Asti  ha realizzato uno speciale dedicato alla promozione e valorizzazione del territorio astigiano pubblicato sulla rivista “Italia Più – La rivista dei Comuni e del Territorio” distribuita in edicola e in Direct email con il Sole 24 Ore, che illusta le realtà più autorevoli del nostro Paese con un servizio  per il mese di settembre alle province di Asti, Biella, Vercelli e Novara.

“L’ente da anni sta lavorando intensamente alla promozione del territorio – dichiara il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco – esaltandone i borghi, le terre coltivate a vigneto, la storia e le tradizioni, non soltanto a livello nazionale come ha dimostrato il riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, prova più evidente e più prestigiosa. La realizzazione di questa campagna editoriale, prodotta in sinergia con i maggiori Comuni della provincia, enti di promozione del territorio e dei prodotti tipici locali e realtà imprenditoriali, ha permesso di sviluppare un’efficace azione di valorizzazione e conoscenza del patrimonio astigiano. E’ nostro interesse essere competitivi, ampliare e arricchire la promozione turistica sotto ogni aspetto – continua Lanfranco – allo scopo di incrementare il turismo ed essere di stimolo per  nuovo tessuto imprenditoriale”.

“Abbiamo sostenuto la proposta editoriale con entusiamo – aggiunge il vicepresidente della Provincia Francesca Ragusa, con delega ai Servizi di Area Vasta e rapporti con i Comuni –  elaborando un contenuto informativo veloce ed esaustivo che consente agli untori di avere una prospettiva del nostro territorio, finalizzata a incrementare l’afflusso di visitatori e di turisti. Facciamoli sentire a casa, in un territorio unico per tipicità!”

 

L’editoriale vuole essere un report di impulso, in collaborazione con i Comuni e gli altri enti territoriali,  sulla ripresa socio-economica di tutto l’astigiano, terra operosa e ricca di eccellenze.

 

La pubblicazione è interamente sfogliabile e scaricabile online consultabile al sito italiapiu.net

Monitoraggio e rendicontazione delle spese per affitti, e delle relative spese derivanti dalla conduzione degli spazi e dal loro adattamento alle esigenze didattiche

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato agli enti locali beneficiari e pubblicato sul sito (https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/allegati/linee_guida_affitti_signed.pdf) le linee guida sul Monitoraggio e rendicontazione delle spese per affitti, e delle relative spese derivanti dalla conduzione degli spazi e dal loro adattamento alle esigenze didattiche.

Gli enti locali beneficiari sono tenuti a inviare al Ministero dell’istruzione le informazioni e i documenti relativi ai contratti di locazione e/o comodato d’uso accedendo ad apposita piattaforma di monitoraggio raggiungibile dal sito dell’edilizia scolastica al seguente link: https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-avvio-annoscolastico-2020-2021.shtml

L’applicativo sarà aperto dalle ore 10.00 del giorno 24 settembre 2020 e fino alle ore 18.00 del 20 ottobre 2020

Per eventuali informazioni e richieste di chiarimento è possibile contattare il responsabile del procedimento ai seguenti numeri 06.5849.2068/2778 e ai seguenti indirizzi email: [email protected]  e [email protected] . Per problematiche tecniche legate all’accesso all’applicativo è possibile richiedere assistenza al seguente indirizzo [email protected]

linee guida affitti

Cerca