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Mobilità sicura: la Provincia di Bergamo lancia la campagna di affissioni insieme al Comune

Il Comune di Bergamo entra ufficialmente a far parte della campagna nazionale “Mobilità Sicura”, attuata e coordinata dalla Provincia di Bergamo. Si amplia così la rete di enti e istituzioni del territorio impegnati in un obiettivo condiviso: rendere le strade più sicure per tutti.
In questo contesto, la Provincia di Bergamo ha avviato una sinergia con l’associazione AICAP che consentirà di dotare la campagna di una serie di cartelli stradali dedicati esclusivamente alla sensibilizzazione degli automobilisti.
L’iniziativa prevede l’installazione di messaggi chiari e immediati lungo le strade, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di chi guida sull’importanza della prudenza e del rispetto delle regole. Il piano di installazione toccherà punti strategici situati a Bergamo.

La dichiarazione del Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi

“Lavorare in sinergia è essenziale per prevenire e contrastare ogni forma di incidentalità stradale. L’ingresso del Comune capoluogo in Mobilità Sicura conferma la centralità dei temi affrontati e l’urgenza di un’azione coordinata su più livelli. La rete resta aperta a tutte le realtà che desiderano aderire, con l’obiettivo comune di promuovere maggiore consapevolezza e sicurezza per i nostri cittadini”.

La dichiarazione dell’Assessore alla Sicurezza Comune di Bergamo Giacomo Angeloni

“Il controllo del territorio è solo una parte del lavoro Siamo consapevoli che per rendere le nostre strade davvero sicure occorra agire con fermezza anche sulla prevenzione e sull’educazione, richiamando alla regole e al rispetto del codice
della strada Patrocinare questo progetto significa richiamare ogni utente della strada alla massima responsabilità individuale: un momento di distrazione può avere conseguenze irreparabili. Ogni strumento utile a migliorare la sicurezza e a
proteggere i cittadini è importante. La riqualificazione delle nostre strade passerà per interventi mirati, come l’ampliamento di zone trenta e l’installazione di dissuasori di velocità: non  semplici modifiche strutturali, ma importanti strumenti di sicurezza necessari per garantire l’incolumità di tutti”.

La dichiarazione del Comandante del Corpo di Polizia provinciale di Bergamo Matteo Copia

“Sentiamo forte l’obbligo morale e istituzionale verso la collettività, i coltivatori e gli amministratori locali di dare una risposta definitiva a un problema che non è più rimandabile. Il Piano che presentiamo oggi nasce da una precisa scelta etica: quella di tutelare l’ambiente e la biodiversità dei nostri territori, minacciati da una specie invasiva, e al contempo garantire la sicurezza idraulica e stradale dei cittadini. Il nostro lavoro si è concentrato sullo snellimento della burocrazia: con il nuovo Vademecum forniamo ai Sindaci procedure chiare e immediate, ma senza mai derogare alla legalità e alla sicurezza.
Voglio essere chiaro: efficienza non significa deregolamentazione – prosegue Copia-. Al contrario, il nostro protocollo impone standard rigorosi per assicurare il benessere animale, privilegiando metodi selettivi ed etici che evitino sofferenze inutili, distinguendo nettamente il nostro operato professionale da qualsiasi forma di improvvisazione”.

Il progetto

Il progetto “Mobilità Sicura” è finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci e UPI.

Scopo dell’iniziativa è quello di promuovere progettualità finalizzate alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio indicati a titolo esemplificativo nell’Avviso, con il coinvolgimento dei corpi/servizi di Polizia provinciale.

La Provincia di Bergamo ha partecipato al bando aggiudicandosi un contirbuto di 100mila euro con un progetto che coinvolge un’ampia rete di partner: ACI, Associazione Genitori Antidroga, Università di Bergamo – Dipartimento di Giurisprudenza, ATS Bergamo, Associazione Ragazzi On the Road, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Polizia Locale di Bergamo, Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo e di Bergamo.

Il progetto avrà la durata di un anno e ha l’obiettivo di ridurre l’incidentalità stradale, aumentando la consapevolezza dei cittadini sulla guida sicura, incrementando i controlli sulle strade e facendo formazione ai giovani e neopatentati in particolare per quanto riguarda le normative stradali e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Altro obiettivo del progetto è il miglioramento della collaborazione tra enti locali e forze dell’ordine, con l’adozione di protocolli condivisi per il monitoraggio e l’intervento su strada.

Rapporto BES 2025: Forlì-Cesena tra qualità della vita, coesione sociale e sfide ambientali

È stata pubblicata l’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle Province, frutto della collaborazione tra Istat, UPI e amministrazioni provinciali. Il rapporto analizza la qualità della vita attraverso 89 indicatori articolati in 11 dimensioni e rappresenta uno strumento per leggere in modo integrato le dinamiche sociali, economiche e ambientali dei territori.

La fotografia che emerge per la provincia di Forlì-Cesena restituisce un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da elementi di forza, accanto a criticità che richiedono politiche mirate e una programmazione di medio-lungo periodo.

Salute, lavoro e capitale sociale: i punti di forza

Forlì-Cesena si conferma un territorio ad alta qualità della vita, con indicatori sanitari nettamente superiori alle medie nazionale e regionale. L’aspettativa di vita alla nascita raggiunge gli 84,6 anni, con un valore particolarmente elevato per le donne (86,7 anni). Anche la mortalità generale e quella per tumori mostrano un andamento in miglioramento.

Sul piano economico e occupazionale, la provincia restituisce una struttura solida: il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è pari al 75,8%, ben al di sopra della media nazionale (67,1%). I livelli di disoccupazione risultano particolarmente contenuti, con un tasso complessivo del 3,4% e un tasso giovanile del 5,2%.

Rilevanti anche i dati relativi al turismo, con un tasso di turisticità pari a 14,5, quasi il doppio della media nazionale (7,9), a conferma della capacità attrattiva del territorio.

Spicca infine la vitalità del capitale sociale, testimoniata dall’elevata diffusione del non profit: 70,4 istituzioni ogni 10.000 abitanti, indice di una comunità coesa e partecipativa.

Le criticità: ambiente, capitale umano e infrastrutture

Il Rapporto BES 2025 evidenzia alcune fragilità. Particolarmente significativo è il dato relativo alla pericolosità da frana, che interessa il 30,9% del territorio provinciale, a fronte del 14,7% regionale e del 9,5% nazionale.

La dotazione di verde urbano (25,7 mq per abitante) risulta inferiore alla media regionale, mentre i livelli di PM2,5 (13 μg/m³, dato 2023), pur in lieve miglioramento rispetto al 2022, restano superiori ai valori raccomandati per la tutela della salute.

Sul fronte del capitale umano si registra un arretramento nella quota di laureati (27,2%) e di diplomati. Anche il numero di start-up innovative (132,4 ogni 100.000 imprese) risulta distante dal dato medio italiano (240,1).

Il trasporto pubblico locale registra volumi di passeggeri contenuti (59,2 per abitante) e la copertura della rete internet ultra-veloce, pur in crescita (61,8%), rimane al di sotto dei target regionali e nazionali.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita – dichiara il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca «è chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica. Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo».

Per ulteriori approfondimenti e per consultare le serie storiche complete è possibile visitare il portale www.besdelleprovince.it

Politiche giovanili: le Province in campo per l’inclusione. La salute mentale dei giovani al centro del nuovo programma

GameUPI2.0 I numeri del successo

Oltre 116 mila ragazze e ragazzi coinvolti in più di 1600 iniziative con scuole, università, associazioni del terzo settore e sportive: giornate di orientamento, laboratori didattici e manifestazioni sportive. eventi sportivi. Sono i numeri del successo del programma GameUPI2.0, promosso da UPI grazie ai fondi assegnati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con l’obiettivo di promuovere interventi per la la promozione dello Sport per favorire corretti stili di vita e per l’orientamento e il ri – orientamento professionale. A raccontare il successo dell’esperienza sono stati proprio i ragazzi e le ragazze che sono intervenuti a Roma, nell’evento conclusivo dell’iniziativa organizzato da UPI e che ha coinvolto oltre trecento giovani dai 14 ai 35 anni.

Il messaggio della Senatrice Liliana Segre

La giornata si è aperta con la celebrazione del Giorno della Memoria, con la lettura di un messaggio di saluto della Senatrice Liliana Segre: “Ricordare l’orrore della Shoah mai deve divenire un fatto routinario di rievocazione di eventi e testimonianze, ma sempre pieno coinvolgimento di singoli gruppi, società e istituzioni locali e nazionali, soprattutto ragazze e ragazzi, in un percorso che è di conoscenza, ma anche di crescita umana e civile. Bene venga dunque un progetto come quello promosso da istituzioni locali di raccordo e crescita comune come le Province, in sintonia con lo spirito della Giornata della memoria” .

Scarica qui il messaggio completo messaggio Senatrice Liliana Segre

Il commento del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi

“Grazie alla collaborazione che ha caratterizzato e caratterizza il rapporto con il Dipartimento per le Politiche giovanili, l’UPI e le Province potranno continuare anche nei prossimi anni in questo impegno – ha detto il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi. “Nei giorni scorsi – ha annunciato – è stata pubblicata la graduatoria delle Province che hanno vinto il nuovo bando per il programma del prossimo anno – “ProvinceXGiovani – che si muove in stretto raccordo tra UPI e Dipartimentodelle politiche giovanili e mira a realizzazione di progetti e azioni mirati alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, soprattutto nelle aree svantaggiate del Paese. Il programma rappresenta un’opportunità concreta per favorire la crescita personale e il protagonismo dei giovani nella società, operando in piena sinergia con le iniziative nazionali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Sono certo – ha concluso Gandolfi- che anche questa volta dimostreremo la grande capacità delle Province di attuare sui territori azioni e interventi in grado di incidere direttamente, in maniera positiva, sul benessere dei cittadini”.

 

Guarda il video con la diretta dell’Evento: Parte prima  Parte seconda

Guarda il video  finale del programma GameUPI2.0

Le foto della giornata Game UPI 2025 by UPI

 

Scuole: la Provincia di Forlì Cesena ha investito più di 35 milioni in 5 anni

Dal dicembre 2021 ad oggi la Provincia di Forlì-Cesena ha promosso e realizzato un articolato programma di interventi sull’edilizia scolastica superiore, con l’obiettivo di garantire sicurezza e qualità degli spazi agli edifici scolastici, a beneficio della comunità scolastica distribuita su tutto il territorio provinciale.
Sono stati messi in campo interventi per oltre 35 milioni di euro, finanziati principalmente attraverso fondi PNRR, risorse provinciali, mutui e contributi ministeriali.

Un impegno strutturale che ha interessato in modo diffuso sia il comprensorio cesenate sia quello forlivese, con opere di adeguamento sismico, efficientamento energetico, nuove costruzioni, manutenzioni straordinarie e ampliamento degli spazi didattici e sportivi.

Alcuni degli interventi realizzati

Tra gli interventi principali realizzati: lavori sulla sicurezza con interventi di antisfondellamento in numerosi istituti superiori (Canova a Forlì, Pascal e Serra a Cesena, Agnelli a Cesenatico), per un investimento complessivo di oltre 1,8 milioni di euro; la realizzazione della nuova palazzina del campus Agraria Garibaldi/Da Vinci di Cesena, con 15 nuovi ambienti didattici (4 milioni di euro); l’adeguamento sismico e la rifunzionalizzazione dell’edificio di via Buonarroti (ex Oliveti), oggi sede del Liceo Artistico e Musicale Canova (6,67 milioni di euro).

Interventi che hanno consentito di restituire alle scuole aule, laboratori e spazi comuni più sicuri, funzionali ed efficienti, riducendo in modo significativo il ricorso a sedi provvisorie.

Gli investimenti sugli impianti sportivi

E’ stata dedicata attenzione anche agli impianti sportivi scolastici con interventi che hanno permesso di recuperare o creare spazi fondamentali per l’educazione fisica: l’adeguamento sismico della palestra dell’ITT “B. Pascal” di Cesena (1.178.000 euro); la demolizione e ricostruzione della palestra dell’IIS “P. Artusi” di Forlimpopoli (2,05 milioni di euro) e la realizzazione della nuova palestra dell’ITAER “F. Baracca” di Forlì, primo spazio sportivo nella storia dell’istituto (2,5 milioni di euro).
Accanto alle opere già concluse, sono in corso o in fase di completamento interventi strategici che si concluderanno entro il 2026, tra cui il miglioramento sismico delle palestre del Centro Studi di via Allende a Forlì, con restituzione complessiva degli spazi (3,7 milioni di euro); il completamento di un nuovo fabbricato scolastico nel Centro Studi di via Allende, con 8 nuove aule e impianto fotovoltaico (4,1 milioni di euro); il completamento del cantiere dell’ITT “B. Pascal” di Cesena, uno dei più rilevanti interventi PNRR della provincia (5,27 milioni di euro) e la conclusione del miglioramento sismico del Liceo Scientifico “Ferrari” di Cesenatico, con l’innovativo sistema delle torri dissipative (2,5 milioni di euro).

Il commento del Presidente della Provincia, Enzo Lattuca

«Stiamo concludendo la stagione PNNR sulle scuole secondarie di secondo grado della provincia – sottolinea il Presidente della Provincia Enzo Lattuca – Ogni intervento realizzato rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. Scuole sicure, moderne ed efficienti non sono solo edifici, ma luoghi di crescita per 20 mila studenti. Due i cantieri strategici che entro l’anno permetteranno di aumentare gli spazi scolastici. A Cesena la conclusione del miglioramento sismico del Pascal riporterà da settembre a casa in via definitiva tutti gli studenti dell’ITI e a Forlì la nuova palazzina al Centro studi porterà spazi significativi al polo scolastico di via Allende. Oltre la conclusione il PNRR, guardiamo al futuro con l’obiettivo di continuare a investire sul patrimonio scolastico: 35 edifici tra aule, laboratori e palestre, per una superficie complessiva di circa 176.000 metri quadrati, paragonabile a un campus universitario, per il quale destiniamo oltre 2 milioni di euro all’anno in manutenzione ordinaria».

Evento Finale di GameUPI2.0: oltre 300 ragazze e ragazzi a Roma sotto il segno dell’inclusione

Si chiuderà domani, con un evento finale a Roma, il programma Game UPI2.0, promosso da UPI e finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia di incontri, momenti di studio, riflessione e dibattito, occasioni di crescita personale e sociale, in tutta Italia.

Obiettivi del programma sono stati la promozione dello sport come strumento di crescita psico-fisica e di inclusione sociale, per diffondere stili di vita sani; il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione dell’educazione civica, dell’impegno sociale, dell’orientamento personale e professionale per favorire l’occupazione giovanile; la costruzione di reti territoriali tra Province, associazioni sportive, scuole e servizi giovanili per condividere esperienze e competenze.

Appuntamento domani a Roma, presso l’Auditorium Ant0nianum, per dare conto dei successi ottenuti e per discutere con i giovani della loro esperienza.

Il programma dell’evento

Programma evento gameupi 2

Firmato il Protocollo d’Intesa tra MIT e UPI per il rafforzamento dell’HUB Contratti Pubblici

E’ stato sottoscritto, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e l’Unione delle Province Italiane (UPI), un protocollo di Intesa con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale e promuovere azioni congiunte per favorire la qualificazione delle stazioni appaltanti e la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Cosa si prevede

Il protocollo si colloca nel percorso già avviato nel 2024 per l’attuazione da parte del MIT della milestone PNRR M1C1-75-bis, che ha portato alla creazione dell’HUB Contratti Pubblici, attraverso il coinvolgimento delle Regioni – ITACA, dei Comuni – IFEL e INVITALIA. Questo ecosistema supporta le stazioni appaltanti nel rispettare i requisiti del Codice dei contratti pubblici e, in particolare, nelle attività di qualificazione delle P.A., offrendo strumenti e servizi, anche formativi, a
supporto dell’intero ciclo di vita degli appalti.

L’attuale intesa sancisce, inoltre, una collaborazione strategica tra MIT e UPI per potenziare l’HUBCo ntratti Pubblici, piattaforma digitale, finanziata con le risorse del PNRR, pensata per supportare la qualificazione delle stazioni appaltanti, in linea con gli obiettivi del Ministero e con le disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici, al fine di promuovere le complesse attività già sviluppate nell’ambito delle piattaforme del MIT e dell’UPI, preordinate a rendere più efficace e trasparente la gestione degli appalti pubblici, mediante la messa a disposizione e la diffusione di strumenti e
contenuti informativi, documentali e operativi utili alle stazioni appaltanti.

La Piattaforma PI-CO di UPI

L’Unione delle Province d’Italia ha predisposto una piattaforma collaborativa che supporta il percorso di qualificazione delle
Stazioni appaltanti e delle Centrali di committenza delle Province, e un Osservatorio sull’andamento degli appalti pubblici a livello locale, da cui emerge che tutte le Province sono qualificate e gestiscono appalti per oltre 2.000 Comuni dei loro territori.

Grazie a questa collaborazione, l’HUB Contratti Pubblici diventerà ancora di più un punto di riferimento per le amministrazioni locali: un luogo digitale dove trovare supporto, documenti, strumenti operativi per lavorare con maggiore qualità, velocità ed efficienza.

Il Protocollo siglato

Protocollo intesa MIT UPI 2026

UPI “La riforma del FVG sulle Province sia un primo passo. Governo e Parlamento riprendano il percorso di riforma”

“Il via libera in Senato alla Legge costituzionale di modifica dello statuto della regione Friuli-Venezia Giulia che ripristina, dopo oltre 10 anni di caos istituzionale, le Province nella Regione, è un segnale importantissimo a conferma, ancora una volta, di quanto la riforma del 2014 che ha indebolito le Province fosse inutile e dannosa. L’augurio è che questo voto del Parlamento faccia finalmente ripartire la discussione sull’urgente revisione delle norme ordinamentali sulle Province in tutto il Paese, per fare chiarezza sulle funzioni di queste istituzioni, sulle risorse necessarie ad esercitarle e sul sistema di governance degli organi.

Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica intervenendo all’ultima Assemblea UPI la riforma delle Province è necessaria al Paese, per dare pienamente attuazione al dettato costituzionale. Occorre restituire il protagonismo alle Province, per assicurare ai cittadini e alle imprese servizi efficienti, un sistema burocratico affidabile e una semplificazione dell’amministrazione pubblica.

Una riforma che valorizzi il ruolo che le Province hanno assunto: realizzare investimenti strategici, garantire servizi, supportare i Comuni.

È un percorso obbligatorio, se si vuole davvero arrivare a costruire un sistema regionale delle autonomie locali che sia coerente, moderno e finalmente stabile, pur nella diversità dei contesti territoriali. Ci auguriamo che Governo e Parlamento possano con coraggio ripartire da questo voto per dare risposte a tutti i cittadini”.

Così commenta il Presidente di UPI, Pasquale Gandolfi, l’approvazione in Senato alla Legge costituzionale di modifica dello statuto della regione Friuli-Venezia Giulia che ripristina le Province come enti di area vasta e reintroduce l’elezione diretta degli organi.

 

Mobilità sicura: l’impegno della Provincia di Livorno

La 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝘃𝗼𝗿𝗻𝗼 promuove il progetto 𝗠𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮, promosso da UPI grazie al fondo del Dipartimento per le poltiiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un insieme di interventi dedicati alla 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲, con particolare attenzione ai giovani e alla guida notturna.
Attraverso campagne di sensibilizzazione, attività formative nelle scuole, corsi sui rischi della guida in stato di alterazione e controlli stradali mirati, il progetto mira a ridurre i comportamenti a rischio e diffondere una cultura della mobilità responsabile.
 La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa. Educare, prevenire, proteggere: insieme per salvare vite.

Mobilità sicura: sottoscritto il Protocollo della Provincia di Modena

Educazione stradale, prevenzione e responsabilità: parte a Modena il progetto “Strade Future: giovani e mobilità responsabile”.

Lunedì 19 gennaio, nella sede della Provincia di Modena, è stato sottoscritto il protocollo che avvia un importante percorso dedicato alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai giovani. L’obiettivo è prevenire gli incidenti, far conoscere i meccanismi fisici e psicologici legati alla guida e promuovere comportamenti sicuri, contrastando l’uso di alcol e droga alla guida.

Il progetto, finanziato con 100mila euro attraverso il bando nazionale “Mobilità Sicura” dell’Unione Province Italiane, vedrà il coinvolgimento della Polizia Provinciale, delle Polizie Locali del territorio, degli enti locali e di numerosi partner istituzionali.

Da febbraio partiranno attività di educazione stradale nelle scuole superiori, una campagna social per sensibilizzare a una guida responsabile e la distribuzione di 4.000 alcoltest ai neopatentati.

Come ha sottolineato il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, la sicurezza stradale non riguarda solo le infrastrutture, ma soprattutto educazione, consapevolezza e responsabilità quotidiana. Investire sui giovani significa costruire strade più sicure per tutti.

Mobilità sicura: al via la seconda fase del progetto della Provincia di Perugia

Al via,  all’autodromo nazionale dell’Umbria, la prima giornata dedicata alla sicurezza stradale del Progetto “I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza” che beneficia di un finanziamento di 100 mila euro da parte dell’Unione Province d’Italia (UPI) ed è parte integrante dell’iniziativa “Mobilità Sicura”, promossa in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Antidroga, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’UPI stessa.

Il messaggio che la Provincia di Perugia, insieme a tutti i partener che hanno aderito(la Prefettura di Perugia, Regione Umbria, Università di Perugia, Asl Umbria 1, SerT Asl, ACI Perugia, Associazione Familiari e Vittime della Strada), vuole mandare con questa iniziativa è che i sogni dei ragazzi non devono essere interrotti. Da oggi al 6 febbraio saranno 1900 gli studenti delle classi IV e V degli Istituti di istruzione superiore di tutto il territorio della provincia di Perugia che raggiungeranno l’Autodromo.
Nella giornata gli studenti, a gruppi, si sono cimentati in diversi esercizi di guida sicura nelle aree tecniche del centro nazionale di educazione sicurezza stradale.
Al termine del progetto, che si terrà a Febbraio, verrà premiata la classe che avrà realizzato il miglior video sulla sicurezza stradale. La classe riceverà un buono da 500 euro e in più, l’ACI ha messo in palio 5 corsi gratuiti di guida sicura e per tutti i partecipanti uno sconto del 22% sugli stessi corsi.
Erano presenti L’Istituto A. Volta e L’Istituto Tecnico Franchetti Salviani Città di Castello.
A coordinare l’incontro è stato Stefano Tofoni Comandante della Polizia Provinciale.

Gli interventi

Il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti
“La Provincia di Perugia, ha messo in piedi questo importante progetto con un titolo azzeccatissimo: “I tuo sogni viaggiano con te”, un messaggio potente e importante. Il progetto era composto da lezioni frontali e in parte pratiche, come questa giornata; credo che questo sia il modo migliore per lasciare un segno nel vostro percorso di crescita. Essere genitore non è cosa semplice, diventa molto complicato quando voi prendete la macchina. A voi ragazzi assegno il compito di apprendere le regole che bisogna rispettare alla guida di un mezzo, così da poter dare il giusto valore alla vita”.

Ruggero Campi Presidente ACI Perugia
“Una manifestazione formativa e culturale di questo tipo e di questa portata non l’avevamo mai avuta. Questo è l’olimpo del moto sport, due e quattro ruote e voi avete oggi una grande opportunità che spero ricorderete. Alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione si deve capire quello che si fa. Guidare un’automobile significa libertà, ma serve rispetto delle regole e degli altri. Quando si guida bisogna fare quello e nient’altro. Gli incidenti non succedono solo agli ALTRI. Sono Orgoglioso che ACI sia al fianco di questa bellissimo progetto e ringrazio la Provincia di Perugia.

Consigliere Regionale Cristian Betti
“Cari ragazzi le istituzioni ci sono e lavorano per voi e per la vostra sicurezza. La Provincia di Perugia è stata ancora una volta all’avanguardia e ha portato a casa un progetto importante e voi ragazzi avete avuto la fortuna di partecipare. Molto spesso vi viene detto che siete il futuro ma voi siete il presente e attraverso i vostri comportamenti potete fare la differenza e questo progetto può aiutarvi a capire quanto sia importante guidare in sicurezza”.

Emilio Paolo Abbritti USL 1
“La USL 1 non è solo cura ma soprattutto prevenzione per questo siamo qui a partecipare a questo progetto. Molto del nostro stato di salute è frutto dei nostri comportamenti, nella vita come sulla strada.

Isabella Corvino dell’Università di Perugia 
“ Voi ragazzi, nella generosità del vostro tempo tendete a prendervi cura degli altri e non di voi stessi, non rendendovi conto che alcuni comportamenti possono danneggiarvi. Oggi è il momento di proiettarvi verso domani”.

Patrizia Ramponi associazione familiari vittime della strada, ha raccontato la sua storia e la morte, 16 anni fa di suo figlio Andrea, catturando e emozionando tutti i presenti, e invitando i ragazzi ad avere il coraggio di dire no, alle droghe, all’alcol, specialmente quando si è alla guida di un mezzo. Inoltre ha voluto ricordare come sarebbe importante un controllo più rigido sul rinnovo delle patenti specialmente in tarda età. “Possiamo dare la colpa a tutto però alla guida ci andiamo noi – ha detto – e la responsabilità è esclusivamente nostra. Guidate con sicurezza perché a casa vi aspetta sempre qualcuno. Voglio fare un appello a tutti voi. Dovete impegnarvi a fermare questa strage, a cominciare da voi. Andate in strada rispettando le regole”.

Ketty Amantini psichiatra responsabile del SERT ha spiaggiato ai ragazzi, i rischi legati e alla guida in stato di alterazione mentre Andrea Guerra istruttore di guida sicura ha relazionato sui metodi, come corsi e esperienze di guida per riuscire a controllare un veicolo in frenata.
Sono stati anche elencati i fattori di rischio alla guida come mancata distanza di sicurezza, velocità eccessiva, mancata precedenza al semaforo, guida distratta e indecisa. Per finire ha spiegato l’importanza della distanza di sicurezza per gestire situazioni di emergenza.

LEP, Gandolfi “Pieno coinvolgimento delle Province nell’attuazione della delega”

La determinazione dei LEP dovrebbe essere realizzata attraverso una procedura approfondita e organica, da svolgersi in tempi adeguati, preceduta preliminarmente dall’individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane e accompagnata dalla quantificazione delle risorse necessarie così da non compromettere in alcun modo l’erogazione dei servizi essenziali su tutto il territorio”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Pasquale Gandolfi, intervenendo in audizione alla Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge delega per la determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni.

“Comprendiamo le intenzioni del Governo – ha detto Gandolfi – per cui questo disegno di legge è funzionale a riprendere il percorso di attuazione della riforma dell’autonomia regionale, recependo le indicazioni della Corte Costituzionale. Tuttavia, la nostra preoccupazione è che la tempistica stringente prevista per la determinazione dei LEP e la mancanza della quantificazione delle risorse necessarie, rischi di portare a individuare livelli essenziali di prestazione minimi, accentuando così i divari territoriali già oggi esistenti nel Paese”.

“Per questo – ha aggiunto Gandolfi – come UPI riteniamo essenziale la previsione di ulteriori garanzie, anche attraverso il pieno coinvolgimento delle autonomie territoriali in tutto il percorso di definizione dei decreti attuativi del disegno di legge delega, prevedendo nell’ambito della Conferenza unificata, la costituzione di una sede di raccordo istituzionale strutturata, che possa accompagnare tutto il percorso di attuazione della delega e di monitoraggio dell’impatto dei LEP determinati su tutte le istituzioni della Repubblica.

Resta per le Province essenziale e urgente – ha poi concluso il Presidente di UPI – procedere con all’attuazione del federalismo fiscale, prevedendo un nuovo sistema di autonomia finanziaria e tributarie per tutti gli enti territoriali, e che sia finalmente ripreso e portato all’approvazione del Consiglio dei ministri e all’esame del Parlamento il disegno di legge di revisione del TUEL”.

Il documento UPI

Nota UPI Audizione delega LEP

 La Provincia di Teramo ha vinto il bando UPI “Province X Giovani” con il progetto “Ti Riconosco”

Un approccio educativo e partecipativo per lavorare sulle radici del disagio e della violenza.

Finanziato per 137.500 euro si svilupperà nell’arco di 18 mesi. Il progetto si rivolge ad una fascia di età che va dai 14 ai 35 anni, e si propone, grazie all’ampio e qualificato partnerariato, di lavorare sulle molte questioni emergenti che sono all’origine del disagio e della violenza.

La provincia, con circa 60 mila giovani tra i 14 e i 35 anni, presenta un quadro ambivalente: indicatori occupazionali giovanili migliori della media meridionale e una buona qualità della vita per i ragazzi, ma forti squilibri tra capoluogo e centri minori, con spopolamento (aree interne), servizi sociali insufficienti, isolamento sociale e carenze di personale nei servizi di salute mentale e di ascolto dedicati agli adolescenti. Nel contesto teramano tali dinamiche si sommano a un aumento dei reati violenti e reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.

Dalla relazione del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza.

Diffusione della violenza tra i giovani in aumento, contestuale aumento (dato sottovalutato) della violenza sui minori: il 58% in 5 anni. Aumento di violenza di genere e di revenge porn e reati collegati alla rete. Aumento di violenza collegato alle differenze sociali, culturali, religiose

“I comportamenti violenti tra i giovani tendono a creare un circolo vizioso, in cui si intrecciano disagio personale, problemi relazionali e abuso di sostanze. Per questo è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e interventi mirati non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti di riferimento” il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Il commento del Presidente della Provincia

Con questo progetto recuperiamo, come ente, uno spazio importante in quella fascia del sociale che per anni è stato il cuore delle Province e che dopo la riforma è stata trasferita alle Regioni – ha dichiarato il presidente Camillo D’Angelo durante la presentazione, questa mattina, nella sala consiliare dell’ente insieme ai partner di progetto – al di là dei numeri sia la cronaca quotidiana purtroppo anche locale, sia l’attività del nostro Centro antiviolenza, ci rimanda uno spaccato significativo delle problematiche sociali in atto. Grazie al rapporto direi quotidiano con gli Istituti superiori che sono di nostra competenza abbiamo già una rete strutturata dalla quale partire. L’obiettivo finale è sperimentare e individuare modelli di intervento che possano diventare prassi. Un grande ringraziamento va al qualificato partnerariato, ai dirigenti scolastici, all’Ufficio Scolastico provinciale, alla Asl e anche alla struttura regionale dell’Upi per il supporto offerto”.

Una rete ampia rappresentata dalla dirigente provinciale Daniela Carminucci che ha sottolineato il “valore di questa scommessa e del risultato ottenuto dalla Provincia di Teramo che insieme a quella dell’Aquila ha vinto il bando Upi. Una volontà che nasce anche dai feedback che in questi anni sono arrivati nel lavoro territoriale con le scuole e con i servizi dell’antiviolenza. Qui il nostro impegno si gioca su un terreno nuovo ma che grazie ai nostri autorevoli partner affrontiamo con entusiasmo”.

I partner del Progetto

Oltre alla Provincia (capofila) con compiti di regia istituzionale, coordinamento amministrativo e finanziario, comunicazione istituzionale integrazione con il Centro Antiviolenza e i servizi per uomini maltrattanti, il Progetto vede l’intervento diretto della ASL Teramo con contributo tecnico-scientifico su salute mentale, supporto psicologico, supervisione dei percorsi socio-affettivi; tre Alberghieri coinvolti: Crocetti di Giulianova  e Zoli-Atri con il Teramo “Di Poppa”: poli pilota per le azioni nelle scuole, co-progettazione e sperimentazione del modello; Consorform: progettazione metodologica, life design e orientamento, piattaforma digitale, formazione di peer educator, monitoraggio e valutazione; ITACA ETS: esperienza socio-educativa nei territori marginali, educativa di strada, gruppi per i 19–35 anni, attività outdoor e cantieri di cittadinanza; Ufficio Scolastico Provinciale (associato): leva di sistema per estendere il modello agli altri istituti superiori del territorio.

Alla presentazione sono intervenuti Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici Luigi Valentini (Crocetti di Giulianova) Caterina Provvisiero dell’Alberghiero di Teramo) Paola Angeloni (Zoli di Atri) il presidente di Itaca, Mauro Vanni, Alessandra Partenza di Consorform, Marcello Marcellini dirigente psicologo della Asl di Teramo.

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