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Investimenti: i decreti “Crescita” e “Sblocca cantieri” in Conferenza Unificata

“Il Decreto Crescita e il Decreto Sblocca Cantieri devono costituire, insieme, una strategia unica per sostenere la ripresa economica del Paese. Se lo Sblocca Cantieri si occupa di semplificare le procedure, il Decreto Crescita devono garantire finanziamenti ad hoc per gli investimenti in opere pubbliche. Altrimenti l’effetto sui cantieri delle amministrazioni territoriali, le Province in primis, sarà nullo”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, rappresentante UPI nella Conferenza Unificata, illustrando le richieste avanzate da UPI sui due decreti all’esame del Parlamento.

“Chiediamo che nei due provvedimenti vi siano misure per rilanciare le opere pubbliche sui territori – ha sottolineato il Presidente nel suo intervento al tavolo – assicurando, nel decreto crescita, risorse ad hoc per l’avvio di un piano delle piccole opere pubbliche delle Province per permettere l’apertura dei 1.712 cantieri su strade, ponti e gallerie in gestione alle Province e per cui sono già pronti i progetti. Chiediamo inoltre un fondo di 129 milioni a favore delle Province e delle Città metropolitane, per gli investimenti per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza delle scuole, ad oggi previsto per i soli Comuni, così da potere avviare l’opera di modernizzazione degli oltre 7.000 edifici delle scuole secondarie superiori in cui studiano oltre 2 milioni e 500 mila ragazzi e ragazze.

Quanto al decreto sblocca cantieri, riteniamo prioritario, tra l’altro, la qualificazione delle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali e metropolitane, per favorire il ricorso a queste strutture da parte dei Comuni e degli enti locali del loro territorio. Una vera semplificazione che determinerebbe la drastica riduzione delle 42 mila stazioni appaltanti oggi esistenti.

In entrambi i provvedimenti – ha concluso il rappresentante UPI – chiediamo poi di risolvere il nodo del rafforzamento del personale delle Province, indebolito dal dimezzamento delle piante organiche a seguito della riforma del 2015 e da anni di blocco delle assunzioni ormai del tutto ingiustificabile”.

 

Cantieri: L’UPI al convegno ANCE “Le semplificazioni da sole non bastano. Senza risorse gli investimenti non partono”

“Se si semplificano le procedure ma non si prevedono risorse a favore degli investimenti per le opere pubbliche, non si aprono i cantieri. Per rilanciare gli investimenti servono sia la semplificazione delle norme, sia misure economiche ad hoc.  Il decreto ‘sbolccacantieri’ ha effetto solo se ne nel decreto ‘crescita’ si prevedono fondi per fare ripartire le opere pubbliche, soprattutto quelle locali: strade, scuole, ponti, interventi per contrastare il dissesto idrogeologico. ”

Lo ha detto la Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, intervenendo per l’Upi al convegno dell’ANCE – Associazione Nazionale dei Costruttori “Sblocca Cantieri: quali risorse, quali regole”.

“Le Province – ha evidenziato la Presidente –  hanno pronto un piano delle piccole opere pubbliche che da qui al 2023 permetterebbe al Paese di portare a termine interventi essenziali di cura del patrimonio pubblico: 1.712 progetti per la modernizzazione delle  strade provinciale, 592 progetti per mettere in sicurezza altrettante scuole secondarie superiori 1.918 progetti per mettere in sicurezza ponti, viadotti e gallerie che necessitano di interventi urgenti. Opere che sono essenziali per garantire diritti e sicurezza. e promuovere occasioni di sviluppo per le imprese, soprattutto quelle locali.

Questi numeri – ha poi concluso la Presidente Chiassai – disegnano un ente, la Provincia, estremamente attivo e reattivo, che dopo la profonda crisi economica ed istituzionale causata dai tagli ai bilanci subiti e dall’incertezza di una riforma rimasta in sospeso, ha ricominciato a pieno a svolgere il ruolo chiave che le è stato assegnato dalla Costituzione e dalle leggi: promuovere e accompagnare lo sviluppo locale. Tornare adesso a rimettere in discussione questa istituzione, a creare di nuovo un clima di incertezza e di instabilità, non farebbe che generare caos.

L’ultima volta che un Governo ha scelto questa strada, indebolendo le Province e abbandonando di fatto i territori e le comunità lontani dalle grandi aree urbane, gli investimenti in strade provinciali, scuole secondarie superiori e difesa del suolo sono crollate di oltre il 60%. Un Paese che vuole crescere non può essere di nuovo squassato da riforme costituzionali”.

Edilizia Scolastica: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto MUTUI BEI 2018 e elenco interventi finanziati

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio 2019 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, n. 87 del 1 febbraio 2019 recante “Autorizzazione alla stipula dei mutui da parte delle regioni per la programmazione 2018-2020 e individuazione interventi finanziati”.

 Alleghiamo quindi il testo del Decreto e gli elenchi degli interventi finanziati, come pubblicati sul sito del MIUR, ricordando che in base all’Accordo sancito in Conferenza Unificata il 6 settembre 2018, gli enti beneficiari dei finanziamenti avranno termini differenziati per l’aggiudicazione dei lavori:

  • 180 giorni dalla pubblicazione in GU in caso di progetti esecutivi;
  • 270 giorni dalla pubblicazione in GU in caso di progetti definitivi;
  • 365 giorni dalla pubblicazione in GU per progetti di fattibilità;
  • Fino a 18 mesi dalla pubblicazione in GU per progetti di nuove costruzioni.

Autorizzazione mutui 2018 e individuazione enti (D.I. n. 87 del 2019)

Elenco interventi finanziati Abruzzo -Veneto

Conferenza Permanente Finanza Pubblica: Marrese “Valorizzare le Province sulle politiche di investimento”

“Domani saremo ascoltati alla Camera dei Deputati sul cosiddetto Decreto Crescita, che insieme al Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe costituire nelle intenzioni del Governo, lo strumento per muovere la crescita economica. Noi ci auguriamo che in questi provvedimenti siano previste misure in grado di esaltare il ruolo delle Province per la ripresa degli investimenti”.
Lo ha detto il rappresentante UPI alla Conferenza Permanente per la finanza pubblica, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, intervenendo oggi alla riunione presso il Ministero degli Affari regionali e delle autonomie locali.
“Nei due decreti – ha detto Marrese – non sono presenti in alcun modo riferimenti agli investimenti per la messa in sicurezza di ponti, strade e scuole secondarie superiori, né provvedimenti normativi che introducendo procedimenti di semplificazione, valorizzino il ruolo delle Province nella gestione degli investimenti locali. Occorre invece che con Governo e Parlamento si trovi piena condivisione riguardo alla necessita di responsabilizzare queste istituzioni quali strumento di gestione diretta e indiretta degli investimenti pubblici territoriali”.

Riforma Province: de Pascale “Apprezziamo le parole del Ministro Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore: è questo l’approccio necessario per affrontare le riforme istituzionali”

“Apprezziamo le parole del Ministro Tria sul dibattito in corso sulle Province. Il Ministro richiama alla necessità di affrontare in maniera razionale una questione così delicata come la riforma delle istituzioni, fuori dalle polemiche elettorali e con il solo obiettivo di garantire a tutte le cittadine e i cittadini i servizi essenziali. Ci auguriamo che sarà possibile riprendere con questo spirito di collaborazione il confronto con il Governo, così come d’altronde è sempre stato in questi mesi nel tavolo di lavoro sulla revisione della riforma delle Province”.

 

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore, nelle quali a proposito del dibattito politico in corso sulle Province, il Ministro, sottolineando la necessità che questo tema si affronti in modo più razionale, afferma di non avere mai condiviso la campagna per l’abolizione delle Province né “le norme che ne sono scaturite, che le hanno rese inefficienti. Le campagne basate sull’antipolitica, prosegue il Ministro nell’intervista al Sole 24 Ore – pensano che l’eliminazione di organi di governo produca risparmi che invece a conti fatti si rivelano pochi o nulli”.

 

 

Conferenza Permanente Finanza Pubblica: Marrese “Valorizzare le Province sulle politiche di investimento”

“Domani saremo ascoltati alla Camera dei Deputati sul cosiddetto Decreto Crescita, che insieme al Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe costituire nelle intenzioni del Governo, lo strumento per muovere la crescita economica. Noi ci auguriamo che in questi provvedimenti siano previste misure in grado di esaltare il ruolo delle Province per la ripresa degli investimenti”.
Lo ha detto il rappresentante UPI alla Conferenza Permanente per la finanza pubblica, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, intervenendo oggi alla riunione presso il Ministero degli Affari regionali e delle autonomie locali.
“Nei due decreti – ha detto Marrese – non sono presenti in alcun modo riferimenti agli investimenti per la messa in sicurezza di ponti, strade e scuole secondarie superiori, né provvedimenti normativi che introducendo procedimenti di semplificazione, valorizzino il ruolo delle Province nella gestione degli investimenti locali. Occorre invece che con Governo e Parlamento si trovi piena condivisione riguardo alla necessita di responsabilizzare queste istituzioni quali strumento di gestione diretta e indiretta degli investimenti pubblici territoriali”.

Riforma Province: de Pascale “Apprezziamo le parole del Ministro Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore: è questo l’approccio necessario per affrontare le riforme istituzionali”

“Apprezziamo le parole del Ministro Tria sul dibattito in corso sulle Province. Il Ministro richiama alla necessità di affrontare in maniera razionale una questione così delicata come la riforma delle istituzioni, fuori dalle polemiche elettorali e con il solo obiettivo di garantire a tutte le cittadine e i cittadini i servizi essenziali. Ci auguriamo che sarà possibile riprendere con questo spirito di collaborazione il confronto con il Governo, così come d’altronde è sempre stato in questi mesi nel tavolo di lavoro sulla revisione della riforma delle Province”.

 

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale, alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria al quotidiano Il Sole 24 Ore, nelle quali a proposito del dibattito politico in corso sulle Province, il Ministro, sottolineando la necessità che questo tema si affronti in modo più razionale, afferma di non avere mai condiviso la campagna per l’abolizione delle Province né “le norme che ne sono scaturite, che le hanno rese inefficienti. Le campagne basate sull’antipolitica, prosegue il Ministro nell’intervista al Sole 24 Ore – pensano che l’eliminazione di organi di governo produca risparmi che invece a conti fatti si rivelano pochi o nulli”.

 

 

Sblocca cantieri: l’UPI in conferenza unificata “Passi in avanti, ma restano priorità”

“Apprezziamo l’impegno delle Commissioni in Senato, che hanno accolto diverse istanze presentate dalle Province, ma restano ancora alcune priorità su cui chiediamo l’attenzione del Parlamento” lo ha detto il rappresentante dell’UPI Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone intervenendo alla Conferenza unificata di oggi in cui si è trattato il cosiddetto decreto Sblocca Cantieri. Diverse le richieste avanzate, dall’abolizione dell’Albo ANAC dei commissari di gara agli incentivi per la progettazione.

“Consideriamo essenziale – ha detto poi Pompeo – che il decreto preveda la qualificazione delle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali e metropolitane  per favorire il ricorso a queste strutture da parte dei Comuni e degli enti locali del loro territorio. Si tratta di una misura di semplificazione che avrebbe effetti estremamente positivi nella riduzione dei tempi e del contenzioso negli appalti pubblici. Per questo chiediamo di rafforzare la struttura  tecnica di queste stazioni appaltanti  attraverso l’accelerazione delle procedure di assunzione delle 120 unità di personale tecnico qualificato, assegnato alle Province dalla legge di bilancio 2019, prevedendo che siano le Province stesse ad assumere questo personale, al di fuori dei limiti ora previsti.

Crediamo che le Province abbiano tutte le potenzialità – ha concluso il rappresentante dell’UPI – per contribuire alla ripresa degli investimenti locali. Per questo chiediamo di potere avere gli strumenti necessari per sostenere, per la nostra parte, la crescita del Paese”

L’elenco dei progetti sulla viabilità cantierabili nel 2019 e 2020

Pubblichiamo l’elenco dei progetti delle Province sulla viabilità cantierabili nel 2019 e 2020, risultanti dal monitoraggio effettuato nel marzo 2019 tra le 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario.

L’elenco è stato trasmesso al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai Vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e ai Ministri Erika Stefani, Giovanni Tria e Danilo Toninelli.

Le tabelle riportano, aggregate per Regione, i progetti delle Province per investimenti sulla viabilità i cui cantieri potrebbero essere aperti già nel 2019, se finanziati: si tratta di 1.712 progetti in tutta Italia per un fabbisogno totale 2,5 miliardi.

’UPI dispone del dettaglio e della relazione tecnica di ogni intervento (tratto stradale interessato, tipo di intervento proposto, opera interessata, motivo della necessità di intervento): un vero e proprio piano delle piccole opere, che potrebbe immediatamente dare avvio all’apertura di mille cantieri in tutto il Paese.

Gli effetti economici della destinazione di risorse a queste finalità sarebbero evidenti, considerato che, come ci spiegano gli istituti di ricerca, un investimento di 1 miliardo nel settore delle costruzioni ne attiva altri 2,9 miliardi in modo indiretto e indotto, e crea 21.419 posti di lavoro per addetti a tempo pieno per un anno, in modo diretto, indiretto e indotto.

Ma altrettanto importante è la valenza sociale della modernizzazione della rete viaria provinciale, poiché è indubbio che gli interventi in queste piccole opere producono maggiore sicurezza, innanzitutto, con la riduzione dei costi umani, sociali ed economici dovuti agli incidenti; minori tempi di spostamento, per la riduzione delle limitazioni di velocità e alla congestione derivante dai restringimenti di carreggiata; migliore accessibilità, nel pieno rispetti del diritto alla mobilità che deve essere garantito ai cittadini e alle cittadine in  tutto il Paese.

Monitoraggio UPI Progetti cantierabili Viabilità 2019

RASSEGNA STAMPA: IL FATTO QUOTIDIANO SULLE PROVINCE

Su Il Fatto Quotidiano l’articolo approfondito sulle Province “Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’
Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’

“In un dossier dell’Upi visionato da Ilfatto.it – si legge nell’articolo – la dimensione del caos e della disomogeneità a causa dell’incompiuta del governo Renzi: gestiscono ancora oltre 5100 scuole e l’80% della rete viaria nazionale, ma non hanno più dipendenti né risorse. Dal 2016 si va avanti con fondi “tampone” e ogni Regione ha riorganizzato in autonomia le funzioni. Il presidente Michele De Pascale: “Ci dicano di cosa dobbiamo occuparci e assegnino le risorse. Abbiamo pronti 3,5 miliardi di progetti cantierabili nel prossimo biennio. Piccole opere che aiuterebbero le imprese dei territori. L’elezione diretta di cui discutono Lega e M5s? Decida il Parlamento, non è un nostro mantra”

RASSEGNA STAMPA: IL FATTO QUOTIDIANO SULLE PROVINCE

Su Il Fatto Quotidiano l’articolo approfondito sulle Province “Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’
Province, i servizi rimasti nel limbo dopo la riforma a metà di Delrio: ‘Su strade e scuole tocca ancora a noi, ma senza soldi’

“In un dossier dell’Upi visionato da Ilfatto.it – si legge nell’articolo – la dimensione del caos e della disomogeneità a causa dell’incompiuta del governo Renzi: gestiscono ancora oltre 5100 scuole e l’80% della rete viaria nazionale, ma non hanno più dipendenti né risorse. Dal 2016 si va avanti con fondi “tampone” e ogni Regione ha riorganizzato in autonomia le funzioni. Il presidente Michele De Pascale: “Ci dicano di cosa dobbiamo occuparci e assegnino le risorse. Abbiamo pronti 3,5 miliardi di progetti cantierabili nel prossimo biennio. Piccole opere che aiuterebbero le imprese dei territori. L’elezione diretta di cui discutono Lega e M5s? Decida il Parlamento, non è un nostro mantra”

Province: L’UPI “In Provincia non ci sono poltrone. Ci sono servizi da garantire ai cittadini “

“Da giorni il Paese è preso a parlare di 2.500 poltrone che non ci sono: noi continuiamo a chiedere che piuttosto ci si occupi dei diritti dei cittadini da garantire”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale alla polemica rilanciata oggi sulle Province. “Da giorni si parla di Province per slogan: incarichi politici, costi, sprechi.  Il tutto senza portare un dato a conferma. Senza ricordare, per esempio, che ad oggi nelle Province non ci sono poltrone, visto che i non più di 900 amministratori che le governano lo fanno gratis. Abolire le Province oggi, quindi produrrebbe un risparmio pari a 0 in termini di costi della politica, in cambio di nuovo caos nel sistema.

Per questo, con un lavoro intenso che va avanti, voglio ricordarlo,  dal mese di dicembre e non dalla scorsa settimana, Governo, Regioni, Province e Comuni, stanno cercando di ridefinire tutto l’assetto locale per assicurare che servizi essenziali per i cittadini siano svolti nella maniera più efficiente possibile e senza sprechi. Per semplificare il sistema – conclude de Pascale – basta attuare la Costituzione. Chiediamo al Vicepremier Di Maio di discuterne senza pregiudizi di sorta, lasciando da parte il sistema elettorale che noi non abbiamo mai considerato la priorità, e concentrandoci esclusivamente su come semplificare l’amministrazione locale ripartendo al meglio i compiti tra le istituzioni costitutive della Repubblica: Comuni Province, Città metropolitane e Regioni”.

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