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Il Presidente Variati incontra il Santo Padre nell’Udienza con gli uomini e le donne della Protezione civile

Il Presidente dell’UPI Achille Variati ha partecipato in rappresentanza di tutte le Province italiane all’Udienza con il Santo Padre Papa Francesco riservata alle donne e agli uomini del Servizio Nazionale della Protezione Civile, presso l’Aula Paolo VI in Vaticano.

L’incontro con il Santo Padre era stato programmato nel settembre 2016 ma venne annullato a seguito dei drammatici eventi sismici che colpirono il Centro Italia.

All’Udienza erano presenti i massimi vertici delle diverse articolazioni del Servizio Nazionale di Protezione Civile rappresentate dalle Strutture Operative dello Stato, delle Regioni e Province Autonome, dei Comuni, dalle Organizzazioni di volontariato e dalle Amministrazioni ed Enti che ne costituiscono parte integrante.

Davanti agli oltre 6mila partecipanti, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, si è rivolto al Pontefice ringraziandolo per la straordinaria occasione di incontro.

 

L’UPI ricevuta dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Un  Tavolo politico di confronto stabile tra Ministero dell’Istruzione ANCI e UPI  in cui discutere e trovare soluzioni sulle priorità rispetto alla gestione degli edifici scolastici in capo agli Enti locali. Questa la proposta lanciata oggi nell’incontro avuto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dai rappresentanti dell’UPI, il Presidente Achille Variati, il Vice Presidente Carlo Riva Vercellotti, e il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini rappresentante delle Province nell’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia scolastica, al Ministro Marco Bussetti.

Al centro dell’incontro, gli interventi necessari per garantire la sicurezza di 2 milioni e mezzo di alunni che studiano nelle oltre 5.100 scuole superiori,  una priorità questa su cui far convergere gli sforzi comuni.

Al Ministro i rappresentanti delle Province hanno esposto le proposte e le richieste presentate alla Legge di Bilancio 2019 , ed in particolare lo stanziamento di 300 milioni di euro annui per cinque anni necessari ad assicurare la copertura del fabbisogno degli oltre 1.300 progetti già passati al vaglio dei bandi regionali, considerati ammissibili ma privi del necessario finanziamento per essere posti in opera.

L’UPI ha poi ribadito la necessità di un Piano nazionale antincendio che finanzi gli interventi, necessari per garantire queste misure nel 74% degli edifici che ancora sono privi della certificazione necessaria.

L’UPI ricevuta dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Un  Tavolo politico di confronto stabile tra Ministero dell’Istruzione ANCI e UPI  in cui discutere e trovare soluzioni sulle priorità rispetto alla gestione degli edifici scolastici in capo agli Enti locali. Questa la proposta lanciata oggi nell’incontro avuto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca dai rappresentanti dell’UPI, il Presidente Achille Variati, il Vice Presidente Carlo Riva Vercellotti, e il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini rappresentante delle Province nell’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia scolastica, al Ministro Marco Bussetti.

Al centro dell’incontro, gli interventi necessari per garantire la sicurezza di 2 milioni e mezzo di alunni che studiano nelle oltre 5.100 scuole superiori,  una priorità questa su cui far convergere gli sforzi comuni.

Al Ministro i rappresentanti delle Province hanno esposto le proposte e le richieste presentate alla Legge di Bilancio 2019 , ed in particolare lo stanziamento di 300 milioni di euro annui per cinque anni necessari ad assicurare la copertura del fabbisogno degli oltre 1.300 progetti già passati al vaglio dei bandi regionali, considerati ammissibili ma privi del necessario finanziamento per essere posti in opera.

L’UPI ha poi ribadito la necessità di un Piano nazionale antincendio che finanzi gli interventi, necessari per garantire queste misure nel 74% degli edifici che ancora sono privi della certificazione necessaria.

Il ringraziamento dell’UPI ai Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018

Oggi giornata speciale per l’UPI: il Presidente Achille Variati ha voluto riunire i Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018 “per ricordare il grande impegno mostrato nel governare queste istituzioni in un momento così difficile”.

Variati ha voluto aprire l’incontro con una citazione di Nilde Iotti, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati :”Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione”. “E le Province – ha voluto ribadire Variati, leggendo gli articoli 5, 114, 118 e 119 della Carta – sono nella Costituzione”.

Parole di stima sono venute dalla Ministro degli Affari Regionali, Erika Stefani, che ha ospitato i Presidenti nella sala delle Conferenze del suo Dicastero “Avete guidato le Province in un momento in cui c’era la nebbia fitta intorno a queste istituzioni. A voi deve andare la nostra riconoscenza”.

Ai Presidenti di Provincia l’Upi ha voluto lasciare una copia della Costituzione in ricordo del loro mandato.

Il ringraziamento dell’UPI ai Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018

Oggi giornata speciale per l’UPI: il Presidente Achille Variati ha voluto riunire i Presidenti che hanno guidato le Province dal 2014 al 2018 “per ricordare il grande impegno mostrato nel governare queste istituzioni in un momento così difficile”.

Variati ha voluto aprire l’incontro con una citazione di Nilde Iotti, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati :”Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione”. “E le Province – ha voluto ribadire Variati, leggendo gli articoli 5, 114, 118 e 119 della Carta – sono nella Costituzione”.

Parole di stima sono venute dalla Ministro degli Affari Regionali, Erika Stefani, che ha ospitato i Presidenti nella sala delle Conferenze del suo Dicastero “Avete guidato le Province in un momento in cui c’era la nebbia fitta intorno a queste istituzioni. A voi deve andare la nostra riconoscenza”.

Ai Presidenti di Provincia l’Upi ha voluto lasciare una copia della Costituzione in ricordo del loro mandato.

Manovra, l’Upi scrive al Presidente Conte. “Sostenere i territori: risorse per investimenti e servizi per i cittadini”

“Il Governo sostenga in Senato le nostre proposte e approvi una legge di bilancio che, dopo anni di tagli insostenibili, risponda finalmente ai bisogni dei territori, alle esigenze delle comunità, all’Italia delle Province”.  È l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“La manovra approvata dalla Camera dei Deputati dimentica completamente i territori, arrivando ad escludere dalla possibilità di accedere alle fonti di finanziamento, gli investimenti per la viabilità provinciale e le scuole superiori. Il passaggio in Senato deve correggere queste scelte, che appaiono incredibili – spiega Variati – per questo abbiamo inviato oggi a Governo e Senatori una lettera di appello e una serie di proposte emendative (che potete scaricare a questo link: Emendamenti AS 981 legge di Bilancio 2019) per chiedere di inserire nella Legge di Bilancio interventi che hanno come obiettivo prioritario quello di continuare a garantire ai cittadini diritti essenziali. Senza queste modifiche molte Province saranno costrette a non dare ai territori, alle imprese, alle comunità le risposte che si aspettano dallo Stato”.

La lettera, indirizzata anche ai Ministri dell’Economia, Giovanni Tria, dell’Interno Matteo Salvini e degli Affari regionali, Erika Stefani, evidenzia in particolare, tre priorità su cui l’Upi chiede sostegno a Governo e Senato: la costituzione di un fondo per garantire a tutte le Province di approvare il bilancio di previsione 2019-2021; l’accesso anche per le Province alle risorse per gli investimenti per lanciare un piano per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico:  scuole superiori, strade provinciali, ponti, viadotti e gallerie, in tutto il Paese; la richiesta di assicurare i fondi per la messa in sicurezza di tutti i ponti, e non solo quelli del bacino del Po, come ora previsto: “una scelta questa – sottolinea Variati – che risulta incomprensibile”.

“Le Province – scrive poi Variati al Presidente del Consiglio Conte – sono in grado di aprire cantieri già nel 2019: l’assegnazione di risorse per gli investimenti a queste istituzioni renderebbe pertanto immediatamente realizzabile l’intento del Governo di fare ripartire da subito lo sviluppo”.

“Ai Senatori – conclude Variati – chiediamo di sostenere le nostre richieste e di considerarle come prioritarie, dando così un segnale chiaro di impegno a favore dei territori e delle comunità locali”.

Manovra, l’Upi scrive al Presidente Conte. “Sostenere i territori: risorse per investimenti e servizi per i cittadini”

“Il Governo sostenga in Senato le nostre proposte e approvi una legge di bilancio che, dopo anni di tagli insostenibili, risponda finalmente ai bisogni dei territori, alle esigenze delle comunità, all’Italia delle Province”.  È l’appello lanciato dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“La manovra approvata dalla Camera dei Deputati dimentica completamente i territori, arrivando ad escludere dalla possibilità di accedere alle fonti di finanziamento, gli investimenti per la viabilità provinciale e le scuole superiori. Il passaggio in Senato deve correggere queste scelte, che appaiono incredibili – spiega Variati – per questo abbiamo inviato oggi a Governo e Senatori una lettera di appello e una serie di proposte emendative (che potete scaricare a questo link: Emendamenti AS 981 legge di Bilancio 2019) per chiedere di inserire nella Legge di Bilancio interventi che hanno come obiettivo prioritario quello di continuare a garantire ai cittadini diritti essenziali. Senza queste modifiche molte Province saranno costrette a non dare ai territori, alle imprese, alle comunità le risposte che si aspettano dallo Stato”.

La lettera, indirizzata anche ai Ministri dell’Economia, Giovanni Tria, dell’Interno Matteo Salvini e degli Affari regionali, Erika Stefani, evidenzia in particolare, tre priorità su cui l’Upi chiede sostegno a Governo e Senato: la costituzione di un fondo per garantire a tutte le Province di approvare il bilancio di previsione 2019-2021; l’accesso anche per le Province alle risorse per gli investimenti per lanciare un piano per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico:  scuole superiori, strade provinciali, ponti, viadotti e gallerie, in tutto il Paese; la richiesta di assicurare i fondi per la messa in sicurezza di tutti i ponti, e non solo quelli del bacino del Po, come ora previsto: “una scelta questa – sottolinea Variati – che risulta incomprensibile”.

“Le Province – scrive poi Variati al Presidente del Consiglio Conte – sono in grado di aprire cantieri già nel 2019: l’assegnazione di risorse per gli investimenti a queste istituzioni renderebbe pertanto immediatamente realizzabile l’intento del Governo di fare ripartire da subito lo sviluppo”.

“Ai Senatori – conclude Variati – chiediamo di sostenere le nostre richieste e di considerarle come prioritarie, dando così un segnale chiaro di impegno a favore dei territori e delle comunità locali”.

Manovra: le Province in Conferenza Unificata “Servono risorse per la messa in sicurezza del Paese. Il Paese non è solo il Po”

Se in Senato non saranno approvati gli emendamenti che l’Upi presenterà, non sarà possibile per le Province dare parere favorevole alla manovra economica 2019.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati intervenendo alla riunione di oggi dellla Conferenza Unificata, riportando quanto deciso dal Comitato direttivo Upi riunito oggi a Roma.

“Emendamenti – ha sottolineato Variati – che riguardano principalmente le risorse per la manutenzione di ponti, gallerie e strade, ma in generale di tutte le infrastrutture che sono sotto la diretta responsabilità delle Province. Non si può pensare di stanziare 50 milioni di euro per 5 anni solo per le infrastrutture del bacino del Po, dopo che, con il monitoraggio che ci hanno cheisto di fare e che abbiamo portato a termine a settembre, abbiamo chiaramente evidenziato che la situaizone di criticità è molto più complessa e diffusa su tutto il Paese. Come se il Governo di quello studio abbia deciso di non tenere conto. Il problema è che bisogna garantire la sicurezza a tutti,mettere in sicurezza tutta la rete stradale, perchè se viene abbandonata la manutenzione si mette a rischio la vita stessa dei cittadini.

E poi, è incredibile che i 7 miliardi di fondi previsti per gli investimenti locali che dovranno passare dalle Regioni, siano diretti esclusivamnte al patrimonio pubblico dei Comuni, escludendo le Province e le Città Metropolitane”.

Consegneremo al Senato queste nostre richieste – ha poi concluso – che sono semplici e dirette esclusivamente a garantire i servizi e la sicurezza dei cittadini. Se non saranno approvati, il nostro parere sulla manovra non potrà essere positivo e i Presidenti delle Province prenderanno atto del fatto che il Parlamento si è dimenticato di garantire la sicurezza di 130 mila chilometri di strade provinciali e di tutte le 5.100 scuole superiori”.

Manovra: il Presidente Variati a Il Foglio “Su sicurezza strade in manovra c’è poco o nulla”

“Quando ad agosto il Ministero delle Infrastrutture ci ha chiesto di fare il monitoraggio dei ponti e delle gallerie a rischio, lo abbiamo fatto nonostante i tempi strettissimi. Sembrava il preludio ad un impegno serio del Governo per la ristrutturazione di strade e ponti. E invece niente. Nella manovra non c’è nulla su questo capitolo. Nulla, nemmeno un segnale”.

Queste le riflessioni del Presidente dell’Upi, Achille Variati, su il quotidiano Il Foglio di oggi.

Ieri il Presidente, commentando le misure previste dalla Manovra economica per la messa in sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali , dei 30 mila ponti e gallerie e delle oltre 5.100 scuole superiori, ha parlato di  “delusione e preoccupazione” ribadendo come “la situazione di grave emergenza delle Province non è in alcun modo risolta. Anzi, il testo approvato alla Commissione Bilancio peggiora il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri”.

Variati ha per questo chiesto un incontro urgente al Governo, ed in particolare ai Ministri Castelli e Garavaglia, per trovare soluzioni immediate prima dell’avvio dei lavori in Senato.

 

 

 

Manovra: le Province in Conferenza Unificata “Servono risorse per la messa in sicurezza del Paese. Il Paese non è solo il Po”

Se in Senato non saranno approvati gli emendamenti che l’Upi presenterà, non sarà possibile per le Province dare parere favorevole alla manovra economica 2019.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati intervenendo alla riunione di oggi dellla Conferenza Unificata, riportando quanto deciso dal Comitato direttivo Upi riunito oggi a Roma.

“Emendamenti – ha sottolineato Variati – che riguardano principalmente le risorse per la manutenzione di ponti, gallerie e strade, ma in generale di tutte le infrastrutture che sono sotto la diretta responsabilità delle Province. Non si può pensare di stanziare 50 milioni di euro per 5 anni solo per le infrastrutture del bacino del Po, dopo che, con il monitoraggio che ci hanno cheisto di fare e che abbiamo portato a termine a settembre, abbiamo chiaramente evidenziato che la situaizone di criticità è molto più complessa e diffusa su tutto il Paese. Come se il Governo di quello studio abbia deciso di non tenere conto. Il problema è che bisogna garantire la sicurezza a tutti,mettere in sicurezza tutta la rete stradale, perchè se viene abbandonata la manutenzione si mette a rischio la vita stessa dei cittadini.

E poi, è incredibile che i 7 miliardi di fondi previsti per gli investimenti locali che dovranno passare dalle Regioni, siano diretti esclusivamnte al patrimonio pubblico dei Comuni, escludendo le Province e le Città Metropolitane”.

Consegneremo al Senato queste nostre richieste – ha poi concluso – che sono semplici e dirette esclusivamente a garantire i servizi e la sicurezza dei cittadini. Se non saranno approvati, il nostro parere sulla manovra non potrà essere positivo e i Presidenti delle Province prenderanno atto del fatto che il Parlamento si è dimenticato di garantire la sicurezza di 130 mila chilometri di strade provinciali e di tutte le 5.100 scuole superiori”.

Manovra: il Presidente Variati a Il Foglio “Su sicurezza strade in manovra c’è poco o nulla”

“Quando ad agosto il Ministero delle Infrastrutture ci ha chiesto di fare il monitoraggio dei ponti e delle gallerie a rischio, lo abbiamo fatto nonostante i tempi strettissimi. Sembrava il preludio ad un impegno serio del Governo per la ristrutturazione di strade e ponti. E invece niente. Nella manovra non c’è nulla su questo capitolo. Nulla, nemmeno un segnale”.

Queste le riflessioni del Presidente dell’Upi, Achille Variati, su il quotidiano Il Foglio di oggi.

Ieri il Presidente, commentando le misure previste dalla Manovra economica per la messa in sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali , dei 30 mila ponti e gallerie e delle oltre 5.100 scuole superiori, ha parlato di  “delusione e preoccupazione” ribadendo come “la situazione di grave emergenza delle Province non è in alcun modo risolta. Anzi, il testo approvato alla Commissione Bilancio peggiora il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri”.

Variati ha per questo chiesto un incontro urgente al Governo, ed in particolare ai Ministri Castelli e Garavaglia, per trovare soluzioni immediate prima dell’avvio dei lavori in Senato.

 

 

 

Manovra, UPI “Delusione e preoccupazione. I territori sono stati abbandonati”

Delusione e preoccupazione per il testo della Legge di Bilancio approvato dalla Commissione Bilancio dalla Camera dei Deputati. E’ quanto dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati che sottolinea come, sulle Province “La situazione di grave emergenza non è in alcun modo risolta. Anzi, il testo approvato dalla Commissione Bilancio peggiora il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri”.

“Non riusciamo a comprendere perché, in una situazione di criticità e di emergenza che accomuna ponti e gallerie di tutto il Paese, come è emerso nel monitoraggio dettagliato che Governo e Parlamento ben conoscono, si sia deciso di intervenire a rendere sicure solo le opere del bacino del Po.  Il resto del Paese è abbandonato, come se oltre la pianura padana non ci fosse alcun ponte a rischio.

Ed è incredibile come Governo e deputati che nella manovra stanziano quasi 7 miliardi per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico, abbiano deciso di escludere da questi investimenti i 30 mila ponti e gallerie, gli oltre 130 mila chilometri di strade provinciali e le 5.100 scuole superiori. Abbandonando il territorio, le comunità e i 2 milioni 500 mila studenti che continueranno a frequentare scuole insicure.

Chiediamo al Governo, a partire dai Viceministri Castelli e Garavaglia, un incontro urgente per chiarire questi nodi e trovare immediate soluzioni in vista del passaggio della Legge di bilancio in Senato”.

 

 

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