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Elezioni 31 ottobre 2018 : le FAQ

Pubblichiamo un format con le Domande frequenti e le relative risposte – concordate con l’ufficio Elettorale del Ministero dell’Intenro in occaisone della prima tornata elettorale di seocndo grado dell’ottobre 2018 – rispetto al procedimento elettorale delle elezioni delle Province, dalla presentazione delle candidature allo scrutinio, fino all’insediamento dei nuovi eletti

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Elezioni Provinciali: il 31 ottobre election day

Con l’approvazione del decreto proroghe 2018 che fissa nel 31 ottobre prossimo la data per le elezioni provinciali, si avvia l’iter per il rinnovo delle cariche di 47 Presidenti di Provincia e 27 Consigli provinciali, come riportato in questa scheda Dossier election day con scadenze

Le elezioni di secondo grado delle Province sono disciplinate dalla Legge 56/14; per conoscere la procedura, scaricate il Dossier procedure elettorali 31 ottobre 2018

Per una visione immediata delle scadenze e degli adempimenti, consultate il quadro adempimenti election day 31 ottobre 2018 

L’appuntamento sarà seguito con puntuali aggiornamenti e notizie sia tecniche che istituzionali. Sarà così possibile scaricare la modulistica, indisPensabile per l’ufficio elettorale, e seguire tutte le elezioni, dalle candidature ai dati di affluenza, fino alle notizie sugli eletti.

Legge di bilancio 2019: le Province incontrano il Sottosegretario Giorgetti

Riportare al centro i territori, riavviando gli investimenti locali per le infrastrutture e garantendo le risorse per i servizi essenziali, a partire dalle strade provinciali, che sono il reticolo che tiene insieme il Paese, e dalle scuole superiori, che devono essere in grado di accogliere in sicurezza e con strutture all’avanguardia, 2 milioni e 500 mila allievi.
Queste le richieste poste dal Presidente dell’Upi, Achille Variati, e dal Vicepresidente Carlo Riva Vercellotti, nell’incontro sulla prossima Legge di Bilancio 2019 avuto oggi con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo   Giorgetti.
“Un incontro utile e positivo – dichiarando i Presidenti – durante il quale il Sottosegretario ha ascoltato le nostre proposte per superare definitivamente con la prossima manovra economica la situazione di instabilità istituzionale e finanziaria in cui si trovano le Province. Le funzioni che sono assegnate a queste istituzioni sono essenziali, e cittadini e i giovani sanno bene quanto siano importanti per la loro stessa sicurezza: servono 280 milioni per garantire alle comunità e alle imprese servizi efficienti e fondi ad hoc per un piano pluriennale di investimenti locali.
A causa dei tagli che ci sono stati imposti negli ultimi anni, gli investimenti sono crollati del 62%. Il patrimonio pubblico che ci è affidato – hanno spiegato – ha bisogno urgente di manutenzione: abbiamo avviato un monitoraggio sullo stato delle strade, dei ponti e delle gallerie, e intendiamo fare lo stesso sull’edilizia scolastica. Chiediamo che nella prossima legge di bilancio sia considerata come priorità la garanzia delle risorse per gli investimenti in questi settori. Ma non servono risorse spot: abbiamo bisogno di poter contare su fondi che consentano di programmare la realizzazione di opere pubbliche da qui ai prossimi anni.

Al Sottosegretario abbiamo poi ribadito la necessità di rivedere profondamente la legge sulle Province: il 31 ottobre prossimo ci sarà una tornata molto importante di elezioni, si voterà per il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e di 27 Consigli Provinciali. Queste elezioni devono essere considerate un appuntamento importante dal Governo, dai Sindaci e dagli stessi cittadini”.

31 ottobre 2018: Elezioni Province

Con la giornata di domani, 21 settembre, data ultima per la convocazione dei comizi elettorali, ha il via il percorso che porterà il 31 ottobre alle elezioni per il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e 27 Consigli Il Provinciali. 
Una apposita sezione del sito Upi sarà dedicata all’appuntamento con aggiornamenti e notizie sia tecniche che istituzionali.
In particolare, potete scaricare in allegato:
– Il Dossier Upi con le Procedure elettoriali per le elezioni del 31 ottobre 2018
– Il quadro con la tempistica degli adempimenti per le elezioni del 31 ottobre 2018
– Il manuale elettorale
– La Circolare del Ministero dell’interno n. 32/14 con le Linee Guida per le elezioni
– La Circolare del Minsitero dell’Interno n. 35/14 con ulteriori indicazioni

e inoltre i seguenti modelli

1. modello di decreto di costituzione degli Uffici elettorali
2. modello di decreto di indizione dei comizi elettorali
3. manifesto per l’elezione del Consiglio Provinciale
4. manifesto per l’elezione del Presidente di Provincia
5. presentazione delle liste del Consiglio Provinciale
6. presentazione della candidatura alla carica di Presidente
7. modello per l’accettazione della candidatua alla carica di Presidente
8. modello di ricevuta della presentazione alla candidatura della carica di Presidente
9. modello per l’elenco dei sottoscrittori della candidatura alla carica di Presidente
10. accettazione della candidatura alla carica di Consigliere
11. accettazione/ricusazione delle candidature
12. elenco dei sottoscrittori della lista del consiglio
13. ricevuta della candidatura della lista al Consiglio
14. verbale di proclamazione dell’elezione del Presidente
15. verbale di proclamazione degli eletti in Consiglio
16. prospetto da allegare al Verbale di proclamazione del Presidente
17. prospetto da allegare al Verbale di proclamazione dei Consiglieri

Documenti allegati:

Milleproroghe, confermato da Commissioni no ad election day Province

“Le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali hanno respinto gli emendamenti che permetterebbero di svolgere tutte le prossime elezioni delle Province in un’unica data. Non ci sarà quindi un election day per le Province che andranno al voto in più giornate: il 31 ottobre si voterà per 47 Presidenti e 27 Consigli Provinciali, e a gennaio per i 43 Consigli provinciali rimasti.  Una scelta irragionevole e foriera di sprechi di cui non comprendiamo le motivazioni”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, all’indomani della votazione nelle Commissioni alla Camera dei Deputati sul decreto milleproroghe, nella quale sono stati respinti gli emendamenti che prevedono di realizzare un vero election day per le 70 Province che andranno al voto entro gennaio 2019.
“Tra ottobre e gennaio dunque -ribadisce Variati – i Sindaci e i Consiglieri Comunali saranno chiamati più volte a votare, prima per il Presidente e poi, dopo due mesi, per il Consiglio provinciale, e siccome non è stata nemmeno cancellata l’assurda regola che non consente ai Sindaci con meno di 12 mesi di mandato di candidarsi, è confermata anche la limitazione della rappresentanza democratica e territoriale.
Resta il nodo dell’emergenza finanziaria delle Province– conclude poi il Presidente dell’UPI – alcune delle quali non sono ancora riuscite ad approvare i bilanci a causa della mancanza delle risorse per assicurare i servizi essenziali, a partire dalla garanzia della sicurezza di scuole, strade e ambiente. Risposte che il Governo dovrà dare nella prossima Legge di Bilancio e su cui aspettiamo di essere chiamati quanto prima da Palazzo Chigi, per avviare un confronto costruttivo e presentare le nostre proposte”.

Monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza -MIT

In merito alle richiesta presentata dal Ministero delle Infrastrutture di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza, pubblichiamo la lettera del Presidente UPI Achille Variati con le indicazioni operative e una scheda di rilevazione  secondo quanto richiesto dai provveditori interregionali per le opere pubbliche, sul modello di quanto già predisposto dall’Upi Lombardia.
Oltre che ai provveditori interregionali  secondo le modalità indicate nelle lettere ricevute dalle Province, la scheda dovrà essere inviata anche ad UPI per la predisposizione del quadro nazionale dei fabbisogni, entro il 3 settembre pv all’indirizzo [email protected]

Documenti allegati:

Il Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi nuovo Vice Presidente Upi

È Nicola Valluzzi, il Presidente della Provincia di Potenza, il nuovo Vice Presidente dell’Upi. A nominarlo è stato il Presidente Achille Variati sottolineando come “il Presidente Valluzzi è ormai da anni un punto di riferimento dell’Associazione, protagonista nelle occasioni di confronto con Governo e Parlamento,  e impegnato a seguire alcuni dei temi più importanti all’ordine del giorno a partire dalle riforme istituzionali.
In questo nuovo incarico non potrà che assicurare, con la sua autorevolezza, un contributo ancora più determinante ai tavoli di lavoro cui l’Upi è chiamata ad intervenire per restituire dignità alle Province e assicurare ai territori e alle comunità servizi e diritti essenziali”.

Pa: Upi e sindacati firmano intesa su attuazione disposizioni contratto

Firmato tra Upi, l’Unione delle Province d’Italia, e i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa Ral un protocollo di intesa che ha “l’obiettivo di favorire l’attuazione delle disposizioni contrattuali riferite all’avvio degli organismi paritetici per l’innovazione e la sperimentazione di percorsi di integrazione a livello territoriale”. Il protocollo di intesa, firmato a Roma presso la sede dell’Upi, è centrato sull’organismo paritetico per l’innovazione previsto dal contratto degli Enti Locali, firmato il 21 maggio scorso, e ne individua le modalità operative.
“Col rinnovo del contratto – affermano congiuntamente Upi e Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa Ral – si è interrotto non solo il ciclo del blocco della contrattazione ma introdotto elementi di innovazione della partecipazione sindacale. I punti individuati nel testo dell’intesa che abbiamo raggiunto aprono spazi di innovazione che puntiamo a sfruttare al meglio, anche e soprattutto in considerazione del fatto che la logica delle decisioni unilaterali non ha in questi anni funzionato. Per queste ragioni, riprendere in modo diverso e innovativo il sistema di partecipazione sindacale può qualificare le stesse amministrazioni, valorizzando il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori nell’offerta di servizi ai cittadini, esaltando un loro protagonismo”.
Nel merito il protocollo individua quattro punti condivisi. Il primo: “L’Organismo paritetico per l’innovazione previsto dall’articolo 6 del Ccnl può essere costituito nelle Province in forma associata, attraverso Protocolli di intesa stipulati tra le Unioni regionali delle Province e i livelli regionali delle organizzazioni sindacali, con il coinvolgimento dei rappresentanti degli enti interessati”. Inoltre, secondo punto: “Nell’ambito dell’organismo paritetico saranno monitorati i piani di riassetto organizzativo delle Province e previste iniziative formative per accompagnare i processi di riordino degli enti sulla base delle esigenze dei territori e dell’evoluzione del contesto normativo”.
Terzo punto del protocollo: “Le parti si impegnano a sperimentare, sulla base di iniziative avviate a livello territoriale e degli indirizzi condivisi a livello nazionale nel Comitato di coordinamento di cui al punto 4, un sistema più funzionale di relazioni sindacali con gli enti locali dei territori e l’avvio di percorsi di contrattazione integrativa a livello territoriale, in forma associata o attraverso la condivisione di indirizzi comuni, per valorizzare in modo appropriato la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici degli enti locali e rendere più funzionali e rispondenti ai bisogni delle comunità i servizi degli enti locali”. Quarto e ultimo punto: “Per l’attuazione ed il monitoraggio del presente protocollo è costituito un Comitato di coordinamento composto da due rappresentati UPI e due rappresentati per ogni sindacato firmatario”.
In allegato, il protocollo siglato

Documenti allegati:

Province, Variati al Ministro Salvini “Election day il 31 gennaio e apertura tavolo per revisione profonda della riforma”.

“Ieri il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto dichiarazioni importanti sulle Province, che come Upi abbiamo molto apprezzato. Dopo anni di silenzio, finalmente il Ministero dell’Interno torna ad occuparsi delle Province, preannunciando la volontà di rivedere profondamente la riforma della Legge 56/14 e di restituire dignità e coerenza a questa istituzione”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati intervenendo al Viminale alla riunione della Conferenza Stato Città che ha poi sottolineato come questo intento rischia di essere compromesso dalla norma del milleproroghe appena varata dal Governo che, fissa le elezioni provinciali al 31 ottobre, anticipando a quella data la votazione dei Consigli provinciali che scadranno entro dicembre.
“Il 31 ottobre, quindi – ha spiegato Variati –  si voterà per 47 Presidenti e 27 Consigli Provinciali, e a gennaio si tornerà a votare per i restanti 43 Consigli provinciali. Questo vuol dire non solo che non ci sarà un election day, ma che in 32 Province, si voterà il 31 ottobre per il Presidente e a gennaio per il Consiglio, consolidando la confusione creata dalla riforma.
Per questo come Upi proporremo al Parlamento di modificare questa data con il 31 gennaio 2019, in modo da arrivare ad un vero “election day” che coinvolgerà 70 province sulle 76 totali.
Resta per noi essenziale – ha poi concluso Variati – una revisione profonda delle attuali norme che regolano le Province che, in linea con la Costituzione, consolidi queste istituzioni non solo da punto di vista degli organi, ma soprattutto per le competenze e le relative risorse, per assicurare i servizi ai cittadini nell’ottica della semplificazione. Su questi temi chiediamo al Ministro Salvini un incontro, per presentare le nostre proposte e trovare insieme le soluzioni migliori ad uscire dal caos in cui sono stati lasciati i territori”.

Milleproroghe: secondo indiscrezioni stampa il Govenro penserebbe ad elezioni Province il 14 ottobre 2018

“La norma che prorogherebbe i mandati di Presidenti di Provincia e Consigli Provinciali fino ad ottobre 2018 fissando nel 14 ottobre la data unica per le elezioni provinciali, che secondo la stampa sarebbe contenuta nel decreto milleproroghe all’esame del Consiglio dei Ministri, è sbagliata e dannosa. Se confermata, tra ottobre 2018 e gennaio 2019 rischieremo di avere almeno tre tornate elettorali per i Consigli provinciali, altro che election day”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati, sottolineando come “probabilmente la norma nasce dalla mancata conoscenza del caos istituzionale creato dalla legge 56/14: un quadro frastagliato e disomogeneo, che da qui al gennaio 2019 vedrà la scadenza dei mandati di 48 Presidenti di Provincia e 70 Consigli provinciali, in date tutte diverse. Se si confermasse il 14 ottobre, entro quella data si potrebbero tenere le elezioni di solo 12 Consigli Provinciali su 70, perché il mandato dei restanti 58 scadrà tra novembre 2018 e gennaio 2019.
Questa delle scadenze diversificate è una delle incongruenze della Legge 56/14 – prosegue Variati – che devono essere risolte, come la limitazione della candidabilità a Presidente di Provincia dei Sindaci con meno di 18 mesi di mandato, che, a causa della importante tornata amministrativa del 2019, non permetterebbe ad oltre il 60% dei sindaci di candidarsi. Abbiamo esempi di Province, come Biella in cui ad ottobre avrebbero legittimità a competere per la presidenza della Provincia solo 13 Sindaci su 78; a Reggio Emilia, 10 su 42; a Siena 6 su 35, ma la situazione è complessa in tutto il Paese.  Il risultato è la grave limitazione della rappresentanza democratica e territoriale in istituzioni della repubblica che si occupano, ricordiamolo, di temi chiave per le comunità: dalle scuole superiori alle strade, all’ambiente, solo per citare quelle che interessano la stessa sicurezza dei cittadini.
Per questo – conclude Variati – chiediamo al Governo di fermarsi, di non inserire norme di proroga organi nel decreto legge e di aprire immediatamente un confronto nel merito per individuare la soluzione migliore.  La riforma delle Province deve essere profondamente modificata: prima di arrivare alle elezioni, bisogna avere chiaro cosa dovrà fare, con quali responsabilità, e con quali risorse, questa istituzione. O gli errori commessi saranno confermati da questo Governo”. 

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