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PATTO DI STABILITA’ INTERNO 2010

Nel liink, la circolare n. 15/2010 della Ragioneria Generale dello Stato in ordine al patto di stabilità interno per il 2010.

PROVINCIA DI MATERA: PARTE IL PROGETTO VIE BLU

Progetto Vie Blu ai nastri di partenza. La Provincia di Matera ha dato il via libera alle attività propedeutiche per l’avvio dei cantieri per la sistemazione dei corsi fluviali del territorio provinciale.

“Grazie a questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – saranno oltre 250 i lavoratori impegnati in azioni di manutenzione degli assi fluviali del comprensorio materano. Un vero e proprio dispiegamento di forze a sostegno dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini. L’intera azione, infatti, si concentrerà su interventi di salvaguardia e di riqualificazione degli habitat naturali lungo i corsi d’acqua della provincia.”

“Grazie al sostegno della Regione – ha concluso Stella – potremo essere operativi
da subito. Una celerità che viene in soccorso a un territorio duramente colpito da eventi calamitosi quali frani e altri dissesti idrogeologici. Potremo così concentrarci su quelle aree in cui sono state riscontrate le maggiori criticità, per riqualificarle e metterle definitivamente al sicuro.”

ANCI E UPI SCRIVONO ALLA CORTE DEI CONTI

In allegato, il testo della lettera inviata al Presidente della Corte dei Conti, Prof. Tullio Lazzaro, e il documento tecnico con le osservazioni di Anci e Upi sulle Linee Guida per il bilancio preventivo 2010.

Documenti allegati:

CONVERTITO IL DECRETO LEGGE SUGLI ENTI LOCALI

Tra le misure previste, con la definitiva conversione in legge, in Senato, del decreto legge 25 gennaio 2010, n.2 sull’organizzazione degli enti locali, vi è la soppressione degli Ato acqua e rifiuti. Secondo il decreto, entro un anno dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, saranno soppresse le autorità d’ ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, il Codice ambientale.

Entro quella data, le Regioni dovranno con legge individuare i soggetti, che secondo l’Upi dovrebbero essere le Province, cui attribuire le funzioni già esercitate dagli Ato.

Per ambito territoriale ottimale si intende un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, in particolare quello idrico e quello dei rifiuti, introdotti per i servizi idrici dalla L. 36/94 (legge Galli) e per i rifiuti dal Dlgs.
22/97 (decreto Ronchi) e confermati nel Testo unico ambientale (dlgs 152/2006). Gli Ato sono individuati dalle Regioni con apposita legge (nel caso del servizio idrico integrato con riferimento ai bacini idrografici e dei rifiuti principalmente alle province) e su di essi agiscono le Autorità d’Ambito, strutture dotate di personalità giuridica che hanno il compito di organizzare, affidare e controllano la gestione del servizio.

Edilizia scolastica, UPI: sbloccare i fondi CIPE

Sbloccare gli oltre 770 milioni di euro previsti dalla delibera CIPE del marzo 2009 per la messa in sicurezza delle scuole, trasferendoli direttamente a Comuni e Province per consentire interventi immediati.
Lo chiede in una lettera indirizzata ai Ministri Gelmini, Matteoli, Tremonti, Maroni, Fitto, Calderoli e al Sottosegretario Letta, il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania.

Nella lettera, Castiglione ricorda l’impegno delle Province sulle scuole: “Le Province – scrive – gestiscono 3.226 Istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituiti tecnici, etc..) ripartiti in  5.179 edifici scolastici composti di 117.348 classi che accolgono 2.596.031 alunni. Un patrimonio che  richiede non solo una manutenzione costante, ma uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla continua evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. Il 31 dicembre 2009 – aggiunge Castiglione – è poi scaduto il  termine per il completamento delle opere di messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici”. Ma per potere intervenire le Province hanno bisogno di adeguate risorse economiche.

Per questo, il Presidente Castiglione, ricordando anche l’Intesa sull’edilizia scolastica, sottoscritta dalla Conferenza Unificata nel gennaio 2008, a seguito della quale era stato stabilito di destinare 1 miliardo di euro alla sicurezza delle scuole, ridotto poi a 773.578.550 euro per  l’impegno di una parte delle risorse nella ricostruzione in Abruzzo, conclude la lettera definendo “ormai improrogabile sbloccare i fondi straordinari previsti dalla delibera CIPE trasferendoli direttamente a Comuni e Province, così da poter consentire di attivare immediatamente gli interventi più urgenti per la sicurezza dei nostri ragazzi”.

L’Upi inoltre chiederà al Ministro Maroni di porre questo tema all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza Stato Città.

In allegato, il testo della  lettera

Documenti allegati:

INSEDIATA LA CONSULTA PER LE PARI OPPORTUNITA’

“Gli episodi di violenza sulle donne sono ancora un fenomeno troppo sommerso, ma non per questo meno drammaticamente diffuso. Violenze verbali, psicologiche, fisiche, che trovano spazio solo quando la cronaca si tinge di nero. E’ necessario riavviare una grande campagna culturale e di denuncia che consenta di intervenire e di dare alle tante donne che oggi subiscono in silenzio, gli strumenti legali e psicologici per reagire e interrompere questa spirale di violenza”.
Lo hanno deciso le amministratici provinciali riunite nella Consulta per le pari opportunità dell’Upi, che si è insediata oggi a Roma, presieduta da Lidia Nobili, Consigliera della Provincia di Rieti.
Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sostenendo l’iniziativa della Consulta, ha per questo deciso di chiedere un incontro urgente al Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, per individuare insieme iniziative, progetti e percorsi che possano incidere sui territori per contrastare questo fenomeno, e riportare all’attenzione dell’opinione pubblica i temi del rispetto tra i generi e del riconoscimento dell’altro.

 

PROVINCIA DI SIRACUSA: TOLLERANZA ZERO AI RIFIUTI

E’ partita l’operazione Tolleranza Zero alle discariche abusive della provincia di Siracusa.
L’operazione, che vedrò impegnate tutte le polizie locali oltre che le forze dell’ordine, viene avviata con una campagna di informazione rivolta ai cittadini, attraverso manifesti di cui oggi è stata avviata l’affissione .
La Provincia Regionale di Siracusa e i comuni del territorio provinciale hanno, qualche settimana addietro, già sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attività di tutela ambientale finalizzata alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel territorio della provincia di Siracusa, dichiarando tolleranza zero al dilagante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che deturpano il territorio e che costituiscono un forte impatto paesaggistico-ambientale e fonte di pericolo per la salute e la sicurezza dei cittadini.
L’Amministrazione provinciale provvederà alla rimozione dei rifiuti nelle parti di territorio di competenza, verrà istituito un servizio di video sorveglianza dei siti più sensibili e verrà intensificata l’attività di controllo da parte di tutte le forze dell’ordine.
Tutti i cittadini sono invitati al rispetto della normativa ambientale (D.lgs. 152/06) , che sanziona da 50 a 500 euro l’abbandono di rifiuti, e con l’arresto da tre mesi a due anni per le imprese che smaltiscono in modo illegale i rifiuti stessi.
Chi si avvale di un autotrasportatore deve accertarsi che sia autorizzato e deve richiedere sempre la copia del formulario di trasporto dei rifiuti per verificarne il corretto smaltimento, altrimenti rischia una sanzione di 3.100 euro ed il conseguente coinvolgimento in un procedimento penale.
Per chi intende smaltire correttamente i rifiuti esistono vari canali informativi, come il numero verde 800-550.060 e gli indirizzi Internet www.provincia.siracusa.it e
[email protected]

 

 

CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO N.2/10 ENTI LOCALI

“E’ stato raggiunto un obiettivo importante: finalmente si è messa mano – ha dichiarato il Presidente dell’UPI Giuseppe Castiglione -, attraverso la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale, ad un reale contenimento del numero dei soggetti che operano sul territorio, al di fuori dei livelli di governo costituzionalmente previsti, le cui funzioni, relative alla programmazione e regolazione in tema di acque e rifiuti, possono, tramite le leggi regionali, essere ricondotte in capo alle Province.
“Il provvedimento approvato oggi dal Senato in via definitiva, – ha aggiunto il Presidente UPI – chiarisce anche una serie di norme di carattere ordinamentale, già contenute nella legge finanziaria per il 2010, che determinano una progressiva semplificazione della pubblica amministrazione, anche attraverso la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori di comuni e province.
Ora ci auguriamo – ha proseguito Castiglione – che la sede propria nella quale coordinare le norme del decreto legge convertito con quelle di più ampio profilo ordinamentale, non potrà che essere il disegno di legge relativo alla Carta delle Autonomie Locali. Invitiamo pertanto il Parlamento ad accelerare la discussione su tale provvedimento, per razionalizzare il sistema degli enti locali”.

Rimangono infine aperte – ha concluso Giuseppe Castiglione – le questioni relative a sostanziali modifiche al patto di stabilità, finalizzate ad alleggerire la manovra finanziaria a carico del comparto e, allo stesso tempo, per permettere a comuni e province di intervenire finanziariamente a favore delle politiche di investimento e per il rilancio dell’economia dei territori”.

 

PROVINCIA DI LECCO: VARIANTE SS 639 LECCO-BERGAMO

Nella seduta di ieri la Giunta Provinciale ha approvato la progettazione definitiva del lotto funzionale San Gerolamo, variante alla SS 639 da Chiuso di Lecco a Via dei Sassi in Calolziocorte nel territorio della provincia di Lecco, ricompresa tra Lecco, Vercurago e Calolziocorte, del valore di euro 93.670.000,00. La Giunta, inoltre, ha preso atto della registrazione alla Corte dei Conti e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Deliberazione del Cipe del 6 novembre 2009 di approvazione del progetto preliminare e del relativo finanziamento. Sempre ieri il progetto definitivo è stato trasmesso a ciascuna delle amministrazioni interessate, alle amministrazioni competenti a rilasciare i permessi e autorizzazioni di ogni genere e tipo, ai gestori delle opere interferenti; dalla data di ricezione decorreranno i 30 giorni previsti dal Codice degli Appalti per la convocazione della Conferenza dei Servizi. “La decisione di ieri – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità Stefano Simonetti – rappresenta un’altra tappa importante, fondamentale sulla strada che porta alla realizzazione della nuova Lecco-Bergamo. L’approvazione del progetto definitivo sembrava lontanissima e oggi, dopo soli pochi mesi dall’insediamento della Giunta Nava, è realtà! Proprio ieri è stato recapitato tutto il progetto definitivo al Ministero delle infrastrutture e Trasporti – struttura tecnica di Missione. Da oggi quindi scattano i 60 giorni previsti dal codice degli appalti per permettere alle amministrazioni interessate di esplicitare eventuali osservazioni. Un particolare ringraziamento al Vice Ministro Senatore Roberto Castelli per l’attenzione e la sinergia su tale progettualità e per l’insostituibile apporto tecnico e politico”.

COMMISSIONE EUROPEA: APPLICAZIONE DELLE MISURE DI AIUTI

La Commissione europea ha trasmesso il questionario, che si allega, al fine di ottenere informazioni di medio termine sullo stato di applicazione delle misure di aiuti di cui alla Comunicazione “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica”.  Si segnala la particolare urgenza nella compilazione del questionario in considerazione del termine del 15 aprile p.v. per la ricezione dello stesso da parte della Commissione. Al riguardo, il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunque avviato contatti con i competenti servizi della Commissione per alcuni necessari chiarimenti interpretativi che sono oggetto dell’allegata nota interpretativa.

Per ulteriori informazioni siete pregati di contattare il dott. Luciano Masala ai seguenti recapiti:

Dott. Luciano Masala, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento politiche europee, Ufficio Concorrenza, Appalti e Politiche di coesione Servizio Concorrenza e Aiuti di Stato, Piazza Nicosia 20, 00186 Roma tel. 06-67795235 fax 06-67795277 e-mail: [email protected]

 

 

 

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Al via i lavori della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale

“Accogliamo con soddisfazione la notizia che sono stati avviati oggi i lavori della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale, un luogo di confronto e di dibattito che sarà certamente decisivo nel percorso che segnerà il passaggio all’assetto federale dello Stato”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, che rivolge ai parlamentari e al Presidente della Commissione, Enrico La Loggia, gli auguri di buon lavoro a nome delle Province. “Siamo certi – prosegue Castiglione – che la Commissione potrà diventare la sede di un proficuo confronto tra il Parlamento e le Istituzioni locali, durante tutto l’iter di dibattito e approvazione dei decreti legislativi attuativi della legge sul federalismo fiscale.
Le Province sono pronte a dare il proprio contributo costruttivo a che si possa, ognuno per il proprio ruolo, ridisegnare il Paese per semplificare il sistema tributario e ridurre la pressione fiscale, responsabilizzando allo stesso tempo gli amministratori locali e permettendo a Province e Comuni di programmare lo sviluppo dei propri territori con risorse e funzioni certe. Aspettiamo di essere convocati quanto prima, sul primo dei decreti legislativi attuativi, all’attenzione della Commissione, sul federalismo demaniale”.

Al via i lavori del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province

Le riforme istituzionali e il ruolo delle Assemblee elettive: sono stati questi i temi al centro del dibattito nella riunione di insediamento del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province dell’Upi, presieduto dal Presidente del Consiglio della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano.

“Le riforme istituzionali e in particolare la Carta delle Autonomie locali – ha detto il Presidente Giordano – possono essere l’occasione per rilanciare e rafforzare la rappresentanza democratica delle Assemblee elettive, indispensabile per consentire alle Province di affermare a pieno il proprio ruolo di governo di area vasta e di rendere più funzionali e moderne le amministrazioni dei territori.

Il Coordinamento – ha aggiunto Giordano – diventerà una vera e propria cabina di regia, punto di riferimento delle 107 assemblee provinciali, anche per dare indirizzi omogenei sullo status dei consiglieri su tutto il territorio e fornire alle istituzioni, proposte e indicazioni sull’organizzazione e sul funzionamento dei Consigli Provinciali”.

 

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