Esplora tutte le news

UPI, ANCI e REGIONI rispondono a Dini

Gentile Direttore,

condividiamo la preoccupazione espressa dal Senatore Lamberto Dini sul contenimento della spesa pubblica e sulla necessità di sconfiggere il partito “tassa e spendi”. Rifiutiamo però ogni generalizzazione e talvolta l’indefinitezza di certe affermazioni  finisce per confondere ruoli istituzionali e allontanare la soluzione dei problemi.

Ognuno deve fare la propria parte se vogliamo affrontare seriamente la razionalizzazione della spesa pubblica. Regioni, Comuni e Province hanno ben presente la situazione del Paese e si sono fatte carico del problema dando un contributo fondamentale al rispetto del patto di stabilità, al contenimento e, in alcuni casi, alla riduzione del deficit.

Inoltre il sistema delle autonomie chiede da anni l’introduzione di un federalismo fiscale che non è ancora attuato. Anche su questo tema abbiamo presentato documenti e proposte per realizzare una maggiore responsabilizzazione nella spesa, attraverso scelte condivise fra tutti i livelli istituzionali proprio per evitare squilibri e sperequazioni.

In questo quadro Regioni ed Enti Locali hanno garantito servizi ai cittadini, cercando di ottimizzare le proprie capacità di erogazione e ricercando una maggiore qualità.

Ad esempio le stesse ex municipalizzate che oggi operano sul mercato hanno ottimi risultati, in quanto a qualità dei servizi, con costi contenuti. Lo stesso Patto per la Salute sottoscritto da Governo e Regioni rappresenta un altro esempio virtuoso con la definizione del costo dei livelli essenziali di assistenza garantiti a tutti.  Ed oggi stiamo lavorando per la definizione di patti puntuali per lo sviluppo , il trasporto pubblico locale e l’innovazione.

Tutto può essere migliorato. Come Presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province Italiane, siamo sempre pronti ad avviare un confronto serio ed approfondito con chiunque ed in qualunque sede. Purché si eviti, come purtroppo spesso accade, di ragionare in astratto e in modo non sempre efficace.

 

Leonardo Domenici, Presidente Anci

Vasco Errani, Presidente Conferenza  delle Regioni

Fabio Melilli, Presidente Upi

Conferenza su Censimenti generali 2010 – 2011

Prot. n. 1496 Roma, 15 novembre ’07

 

Ai Direttori generali delle Province
Ai Segretari generali delle Province
Agli Uffici di statistica delle Province
Ai Direttori delle Unioni regionali delle Province

 

Oggetto: Conferenza intermedia su “Censimenti generali 2010 – 2011” di Roma, 21-22 novembre 2007 – Assemblea annuale del Coordinamento degli uffici di statistica delle province italiane (CUSPI) Bologna 29 novembre 2007

Cari colleghi,
il CUSPI, Coordinamento degli uffici di statistica delle Province italiane, sta svolgendo in questi mesi una importante funzione di raccordo tra le Province attraverso la definizione di progetti di rilevanza nazionale, come il Censimento degli archivi amministrativi delle Province, e il consolidamento del ruolo delle Province nell’ambito del Sistema statistico nazionale.
Nei prossimi giorni sono previsti importanti appuntamenti nei quali sarà possibile approfondire il ruolo degli Uffici di statistica delle province e, più in generale, l’importanza della funzione statistica per la definizione delle politiche pubbliche e delle scelte che operano i diversi livelli di governo territoriale.
Il 21 e 22 novembre 2007 si svolgerà a Roma, presso l’Aula Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ingresso Via dei Marrucini) la Conferenza intermedia sui “Censimenti generali 2010-2011” all’inizio della quale si terrà una tavola rotonda nella quale è previsto l’intervento di un rappresentante dell’UPI, come da programma allegato.
La Presidenza del CUSPI, in collaborazione con l’UPI e con l’UPI Emilia-Romagna, ha inoltre organizzato, il giorno 29 novembre 2007, presso la sede dell’UPI Emilia-Romagna, Bologna Via Malvasia 6, un importante momento di incontro sul progetto dei censimenti amministrativi delle Province, a seguito del quale si terrà l’assemblea annuale del Coordinamento degli uffici di statistica delle province italiane (cfr. lettera e programma allegati).
Auspicando la vostra partecipazione agli incontri indicati, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

Il Direttore generale
 Piero Antonelli
      
In allegato il programma della Conferenza.

Documenti allegati:

Assemblea annuale del CUSPI

Prot. n. 1496 Roma, 15 novembre ’07

 

Ai Direttori generali delle Province
Ai Segretari generali delle Province
Agli Uffici di statistica delle Province
Ai Direttori delle Unioni regionali delle Province

 

Oggetto: Conferenza intermedia su “Censimenti generali 2010 – 2011” di Roma, 21-22 novembre 2007 – Assemblea annuale del Coordinamento degli uffici di statistica delle province italiane (CUSPI) Bologna 29 novembre 2007

Cari colleghi,
il CUSPI, Coordinamento degli uffici di statistica delle Province italiane, sta svolgendo in questi mesi una importante funzione di raccordo tra le Province attraverso la definizione di progetti di rilevanza nazionale, come il Censimento degli archivi amministrativi delle Province, e il consolidamento del ruolo delle Province nell’ambito del Sistema statistico nazionale.
Nei prossimi giorni sono previsti importanti appuntamenti nei quali sarà possibile approfondire il ruolo degli Uffici di statistica delle province e, più in generale, l’importanza della funzione statistica per la definizione delle politiche pubbliche e delle scelte che operano i diversi livelli di governo territoriale.
Il 21 e 22 novembre 2007 si svolgerà a Roma, presso l’Aula Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ingresso Via dei Marrucini) la Conferenza intermedia sui “Censimenti generali 2010-2011” all’inizio della quale si terrà una tavola rotonda nella quale è previsto l’intervento di un rappresentante dell’UPI, come da programma allegato.
La Presidenza del CUSPI, in collaborazione con l’UPI e con l’UPI Emilia-Romagna, ha inoltre organizzato, il giorno 29 novembre 2007, presso la sede dell’UPI Emilia-Romagna, Bologna Via Malvasia 6, un importante momento di incontro sul progetto dei censimenti amministrativi delle Province, a seguito del quale si terrà l’assemblea annuale del Coordinamento degli uffici di statistica delle province italiane (cfr. lettera e programma allegati).
Auspicando la vostra partecipazione agli incontri indicati, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

Il Direttore generale
 Piero Antonelli
      
In allegato il programma dell’Assemblea.

Documenti allegati:

Il Notiziario Upi numero 10 di Ottobre

In allegato, il numero speciale del Notiziario Upi dedicato all’attività dell’Associazione Tecla.

 

Documenti allegati:

Il nuovo sito web della Provincia di Pisa

Il cittadino potrà così ottenere informazioni utili sui teatri, i cinema e i musei della Provincia, così come acquisire notizie essenziali per il lavoro e la formazione. Sono infatti disponibili tutte le offerte formative della Provincia di Pisa e in maniera strutturata ed organizzata qualunque offerta di lavoro dei Centri per l’impiego, così come tirocini e stage. È possibile consultare il motore di ricerca per bandi di gara e concorsi ed esaminare anche le procedure on line su cui la Provincia sta puntando molto nel settore delle gare con un evidente risparmio di tempo e semplificazione delle procedure. Oltre a ciò l’utente avrà la possibilità di consultare e scaricare facilmente la modulistica dell’ente e gli atti velocizzando le procedure finora in atto. Nel tempo inoltre saranno sempre più veicolati per mezzo internet i servizi reali che la Provincia offre al cittadino per evitare inutili code e attese. Ed infine nel nuovo portale è in fase di sperimentazione un servizio di info-cantieristica che individua la presenza dei cantieri su alcuni tratti stradali della Provincia, la consultazione dello stato dei lavori e il percorso alternativo in un’ottica di semplificazione e di continuo monitoraggio dell’attività sulle strade.

“Il nuovo portale – ha sostenuto il presidente Pieroni – è stato pensato in un’ottica particolarmente attenta al cittadino e ai suoi bisogni informativi; da oggi in poi l’utente potrà usufruire di un servizio sempre aggiornato, realmente facile da utilizzare, sempre più calato nelle richieste e nelle esigenze provenienti dall’esterno, in considerazione delle esigenze dei soggetti privati ma anche di quelli economici e sociali sparsi sul territorio. Oggi il nuovo sito della Provincia – ha continuato il Presidente – si presenta non solo con una nuove veste grafica e con un taglio comunicativo più accattivante, ma soprattutto con la possibilità di recuperare dati e notizie attraverso motori di ricerca che permettono all’utente di fruire di un’informazione il più dettagliata e ampia”.

Attore del cambiamento avviato è stato il Gruppo di Comunicazione, fortemente voluto da qualche mese all’interno della Provincia da parte dell’amministrazione. Il Gruppo, parte integrante della struttura, ha lavorato a stretto contatto con tutti i livelli dell’ente, individuando le linee guida strategiche e supportando i sessanta redattori nella formazione al nuovo strumento di pubblicazione web. L’individuazione di una rete di “comunicatori” interni, composta da circa sessanta dipendenti, ha infatti permesso di arrivare alle reali ed utili informazioni che la Provincia aveva bisogno di comunicare al cittadino.
Alla parte operativa del Gruppo hanno partecipato Daniela De Pra’, Patrizia Foresta, Matteo Pelliti, Gerlando Termini e Claudia Chirico. A questo nucleo di persone si deve la strutturazione delle pagine del sito, la formazione e il supporto redazionale ai redattori.

“Il nuovo sito – ha precisato la coordinatrice Giovannina Pelagatti – è soprattutto il risultato di un metodo di lavoro nuovo, trasversale e fortemente integrato con la struttura; la vera novità, nel corso di questi mesi, è stata, l’attiva partecipazione della rete dei redattori e la facile interazione con il Gruppo, composto comunque da persone che lavorano all’interno dell’ente. I redattori, comportandosi come veri  “inviati sul campo”, hanno rivisitato i contenuti del sito precedente in modo propositivo aprendo confronti continui a più livelli dell’amministrazione. In questo contesto il Gruppo ha acquisito sempre più il ruolo di coordinatore fra l’ambito politico e quello amministrativo, impegnandosi a trasformare tutte le informazioni istituzionali in una comunicazione snella ed efficace”.

Documenti allegati:

Il ruolo degli Enti Locali nei processi di governance ragionali e nazionali

Giovedì 8 Novembre, dalle ore 9.30, presso l’Hotel Villa Cappugi, si terrà a Pistoia, un convegno promosso da UPI Toscana e dalla Presidenza della Provincia di Pistoia.
Tra i relatori che partecipano all’evento, preseduto dal Presidente della provincia di Pistoia Gianfranco Venturi, il Presidente dell’Unione delle Province toscane Lio Scheggi, il Presidente della Provincia di Prato, Massimo Logli, l’Assessore regionale alle Riforme Istituzionali, al Rapporto con gli Enti Locali e la Partecipazione dei Cittadini Agostino Fragai, il Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco Romagnoli, il vice Presidente di Anci, Aldo Morelli, il Direttore Generale di Confindustria Toscana, Sandro Bonaceto e il Segretario Regionale CGIL, Alessio Gramolati, rappresentanti di categorie economiche e sindacali della Provincia di Pistoia.
L’iniziativa scaturisce da un’esigenza di fondo, nata non soltanto dalle richieste dei cittadini, dalle trame del tessuto politico nazionale, ma anche da una forte consapevolezza che si sta consolidando tra i principali attori della Concertazione locale. Consapevolezza emersa, in prima istanza, dal dibattito aperto, anche a livello regionale, in tema di nuovo assetto istituzionale, sia nel quadro di attuazione del Titolo V della Costituzione, sia anche alla delega per la definizione del Nuovo Codice delle Autonomie.
Il contributo fondamentale di questo convegno vuol essere quello di incidere positivamente, sul panorama politico-istituzionale, attraverso lo studio e la ricerca di soluzioni innovative, capaci di coniugare la potenzialità di governo degli organi elettivi con la reale partecipazione dei cittadini e delle categorie economiche e sociali.
I temi che verranno affrontati a villa Cappugi, anche sulla scorta dei forti stimoli suscitati dalla molto partecipata Assemblea Generale dell’Unione delle Province d’Italia, tenutasi a Firenze tra il 22 e il 23 Ottobre scorso, saranno essenzialmente condotti, per trovare, quanto prima un’effettiva ed efficiente risoluzione. Concetto questo fondamentale, per dimostrare un primo ed essenziale principio: le Istituzioni sono promotrici e fautrici di riforme e sono le uniche forme di governo delegate ed elette per gestire, governare ed amministrare la cosa pubblica.
È necessario dunque comprendere ed affermare quali siano realmente le sedi  di rappresentanza politica, per far sì che i soggetti coinvolti nella governance e nella legislazione del territorio, rispondano ai concreti interessi dei cittadini ed ai bisogni della comunità, in nome della Carta Costituzionale e dei principi che afferma. Regioni, Comuni, Province o Città Metropolitane sono componenti costitutivi della Repubblica.
In questo quadro l’Ente Provincia, lungi dal considerarsi in quanto livello marginale e di scarse competenze gestionali, appare come forte promotore di progettualità, capace di integrare, captare e coordinare le risorse e le competenze di un ampio complesso di soggetti pubblici e privati.
La risposta è rintracciabile nel moderno concetto di Governance cooperativa e solidale, in cui le Province possono e devono svolgere un ruolo del tutto innovativo, concreto ed efficiente.
Governance, intesa appunto, come processo di creazione delle decisioni di governo territoriale, fondato sul coinvolgimento di più soggetti e sulla condivisione delle decisioni, da attuare proprio con il coordinamento e l’indirizzo della Provincia.
A fondamento di questa prospettiva, non soltanto gli elementi culturali, costitutivi, istituzionalmente e politicamente indiscussi, ma anche un forte elemento identificatorio e di appartenenza, per il quale oltre il 72,8% dei cittadini si riconosce nella Provincia ed il 68% dichiara di individuare, appunto nell’istituzione Provinciale, l’opportunità di sviluppare ciò che appunto viene definito un ruolo di “Condensazione”, delle tante domande provenienti dai soggetti sociali, economici e istituzionali che operano sul territorio. Questo quanto emerso da uno studio condotto da CENSIS, ad ulteriore dimostrazione che la Provincia non deve essere una sorta di Comune più grande, ma una realtà nuova, che esercita funzioni effettivamente non attribuibili ai comuni, secondo il principio di sussidiarietà e che si pone l’obiettivo di essere “ la Comunità dei Comuni”del Proprio territorio, non certo passacarte tra comuni e Regione, ma ente programmatore ed equilibratore delle esigenze dei territori più diversi e delle realtà locali, portatrici di interessi diffusi, spesso anche concorrenti.
La Provincia di Pistoia, in questa prospettiva, rappresenta un esempio concreto e positivo di una tale esperienza, attraverso l’impegno profuso con l’Osservatorio Provinciale della Programmazione Strategica, che riunisce enti locali, sindacati, associazioni di categoria e altre realtà per programmare lo sviluppo economico della “Pistoia futura”.
 

Documenti allegati:

LA FINANZA DELLE PROVINCE

In allegato, il testo eleborato dall’Ufficio studi dell’Upi in occasione dell’Assemblea Generale delle Province d’Italia, che traccia una breve analisi dei bilanci delle Province , sulla base dei dati sui bilanci di fonte ISTAT e dei dati sul personale di fonte RGS .

 

Lo studio ha interessato i bilanci delle Province per l’anno 2005, che vengono analizzati rispetto agli aggregati di spesa e di entrata in modo statico ed in rapporto con il trend degli ultimi anni ed in particolare del 2004.

 

Documenti allegati:

NOTIZIARIO SPECIALE OTTOBRE

Cosa fanno le province? Ve lo diciamo noi! E’ questo il messaggio del numero speciale del Notiziario Upi – pubblicato in occasione dell’Assemblea Generale dell’Upi –  nel quale, attraverso la testimonianza di Presidenti di Provincia, si raccontano le esperienze, i modelli di govenro, le buone pratiche, realizzate nel conrceto per accompagnare lo sviluppo dei territori.

In allegato, il Notiziario (numero 11 di ottobre 2007)

Documenti allegati:

LE PROVINCE INCONTRANO L’UE A SIRACUSA

Un evento decisivo, quello che ha visto a Siracusa, le Province protagoniste del dibattito con la Commissaria Europea per gli affari regionali, Danuta Hubner. Il convegno, fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Siracusa, Bruno Marziano, e organizzato dall’Unione delle Province d’Italia insieme all’Associazione TECLA, è stata l’occasione per fare il punto sulla nuova programmazione comunitaria 2007 – 2013 e sul ruolo delle Province. “Chiediamo con forza all’Unione europea la realizzazione di una governance multivello effettiva, in grado di valorizzare competenze e ruoli acquisiti ai vari livelli istituzionali, in fase di attuazione della nuova programmazione dei fondi strutturali comunitari 2006-2013 – ha detto il presidente dell’Upi, Fabio Melilli,che ha sottolineato come “é necessario, infatti, assicurare alle Province da un lato azioni specifiche, come chiaramente previsto dai Regolamenti comunitari, e dall’altro un ruolo di coordinamento reale tra Regione e Comuni nella realizzazione degli interventi”. “Questa –  ha aggiunto Melilli- è, a nostro avviso, l’unica strada percorribile per garantire che l’Italia utilizzi a pieno e in maniera efficace le risorse offerte dell’Unione europea, arrivando così ad incidere sui fattori che condizionano lo sviluppo regionale e la sua crescita”. Nel suo intervento Melilli ha sottolineato che “l’emarginazione del ruolo delle Province, così come dei Comuni, non permetterebbe di raccogliere le esigenze che provengono dal territorio, inficiando, così, il processo propulsivo di sviluppo locale. E in questo contesto  il livello provinciale è particolarmente idoneo a farsi portavoce delle istanze locali, svolgendo un ruolo di mediazione tra la Regione e il territorio, per contribuire al superamento dei problemi di marginalità e perifericità attraverso un effettivo miglioramento delle relazioni economiche, sociali e culturali. Le Province sono chiamate a fare rete e a rendere concreta la sussidiarietà orizzontale”.

 

Le Province e l’Ue a Siracusa

“Le Regioni del Mezzogiorno non risultano avere conseguito tutti gli obiettivi di sviluppo fissati dal Quadro comunitario di sostegno: la Ragioneria di Stato ha registrato che, al giugno 2007, erano stati spesi poco più del 67% dei fondi Ue attribuiti al Sud fino al 2006”. Lo ha detto il Vice presidente dell’UPI, Bruno Marziano, durante l’incontro che ha visto la Provincai di Siracusa protagonista dle dibattito europeo grazie all’incontro con la Commissaria Danuta Hubner, chiedendo un “ruolo attivo delle Province nell’attuazione dei fondi comunitari 2008-2013”. Secondo Marziano, che è presidente della Provincia di Siracusa, i problemi sono “legati alla frammentazione degli interventi finanziati, alla scarsa attenzione alla qualità e alla fattibilità dei progetti in fase di approvazione e, successivamente, al monitoraggio e alla valutazione degli stessi”. Per questo il vice Marziano ha lodato “l’elevato grado di concertazione voluto dal governo centrale che ha coinvolto enti regionali e locali nella definizione delle priorità del Quadro strategico nazionale. Adesso serve un miglior coordinamento istituzionale per capitalizzare tutta l’esperienza che gli Enti più vicini al cittadino, Comuni e Province, hanno accumulato nel corso della precedente programmazione. E bisogna fare presto – ha aggiunto il Presidente Marziano – perché mi sembra che si sia già accumulato un certo ritardo per la diffusione sui territori delle informazioni fondamentali relative a obiettivi, priorità e modalità di attuazione della non prossima, ma attuale programmazione”.

Cerca