Esplora tutte le news

CONTRATTO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI

ANCI e UPI  ritengono urgente risolvere in tempi brevi la vicenda del rinnovo contrattuale dei Segretari Comunali e Provinciali. In tal senso Anci  e Upi, nel ribadire il ruolo fondamentale dei Segretari al servizio dei Comuni e delle Province, ritengono importante che la definizione del nuovo contratto, partendo dalla disciplina contrattuale tuttora vigente, mantenga il trattamento tabellare unitario ed equiparato al trattamento economico tabellare della dirigenza degli enti.
Tale riconoscimento deve essere strettamente collegato ad una modifica del sistema delle indennità aggiuntive che va regolato secondo il principio dell’onnicomprensività del trattamento economico corrisposto alle figure dirigenziali.
Pertanto, in virtù del principio dell’onnicomprensività vanno eliminate o rimodulate tutte le indennità corrisposte, quali l’indennità per servizi aggiuntivi, l’indennità di direzione generale, convenzioni di segreterie.
In tal senso, Anci e Upi , si impegnano a consentire la prosecuzione della trattativa per giungere all’accordo definitivo, per dare serenità e certezze ad una categoria fondamentale per assicurare in modo innovativo la funzionalità dei Comuni e delle Province.

 

ADNKRONOS: UPI, INVESTIRE NELLA BANDA LARGA

(Adnkronos) – “Non disdegneremmo se qualche licenza wi-max fosse lasciata anche alle autonomie locali qualora non esistessero privati intenzionati ad investire sui territori”. Lo ha affermato il presidente dell’Upi, Fabio Melilli, che commentando il pacchetto di misure per rilanciare l’e-government, varato oggi dalla Conferenza unificata, ha sottolineato il ruolo delle province per il superamento del gap tra i territori nella diffusione di banda larga, wi-max e wi-fi. Melilli, ricordando l’esperienze positive delle province su wi-max e wi-fi, ha aggiunto: “ci aspettiamo un tavolo di confronto molto serrato che ci possa portare presto, in coincidenza con il rilascio delle licenze wi-max, a risolvere il problema”.

Melilli ha ricordato che sulla banda larga ci sono territori in cui il livello di inaccessibilita’ “e’ pauroso”. “Ci sono province italiane -ha spiegato- dove l’80% del territorio non ha ancora la banda larga: questo colpisce soprattutto le giovani generazioni delle zone interne del paese”. “Rivolgiamo al ministro delle Comunicazioni un appello per porre in essere tutti gli strumenti tesi a superare rapidamente questo gap -ha aggiunto Melilli- il ministro puo’ contare sul ruolo attivo delle province che in questi anni hanno creato tutte le condizioni per sostituirs a quell’imprenditoria delle telecomunicazioni che non trova vantaggi economici per investire sui territori piu’ deboli”. Sul wi-max, ha concluso il presidente dell’Upi, le province sono disponibili “anche ad impegnare risorse dai nostri bilanci” perche’ il problema del divario possa essere rapidamente superato.

Finanziaria: Incontro Governo Province

Stamani il presidente della  Provincia di Siracusa  Bruno Marziano , nonché vice presidente della Unione delle Province d’Italia (UPI) ha incontrato in delegazione   il presidente  del Consiglio dei Ministri  Romano Prodi ed altri rappresentanti  del governo per discutere  gli aspetti della prossima legge finanziaria  che interessano  le autonomie locali e le province in particolare.
Marziano  ha manifestato il suo apprezzamento per il  rinnovato uso del metodo della concertazione  attuato dal governo Prodi, ma  manifesta le sue “critiche e  perplessità  nel merito  non avendo Prodi  dato risposta positiva alla richiesta dell’UPI e delle autonomie di  consentire, attraverso un apposito  provvedimento  di modifica  della finanziaria  2007,  l’ utilizzazione  dei fondi derivanti dagli avanzi di amministrazione almeno per le spese di investimento ”
Come è noto, infatti, il meccanismo del patto di stabilità interno varato con la legge finanziaria 2007, impedirebbe  l’impiego di tali somme poiché tale circostanza inficia il raggiungimento degli obiettivi  di saldo.
“Mi auguro – dice ancora Marziano – che il tavolo tecnico Governo-Enti locali che si riunirà nei prossimi giorni possa trovare le soluzioni idonee per contemperare la giusta esigenza di risanamento dei conti pubblici con quella altrettanto vitale  della ripresa degli investimenti, in particolar modo nel campo della edilizia scolastica, della sua messa in sicurezza, e nel campo del risanamento ambientale , avendo le province siciliane  ricevuto un significativo sostegno dal governo nazionale per la viabilità locale”

ADNKRONOS – Finanziaria: incontro Governo Province

Roma, 18 set. (Adnkronos) – “Ci aspettiamo un patto e non un’imposizione. Ci aspettiamo che si liberino risorse per gli investimenti e cercheremo di condividere con il governo alcune politiche per lo sviluppo del paese”. Lo ha detto il presidente Fabio
Melilli, anche presidente della Provincia di Rieti, arrivando a Palazzo Chigi per il vertice tra governo e l’ Upi (Unione delle Province d’Italia) sulla manovra finanziaria 2008.

In rappresentanza dell’esecutivo all’incontro sono presenti il presidente del Consiglio Romano Prodi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta, e il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Per le Province invece oltre a Melilli,
Giovanni Antoci presidente della Provincia di Ragusa, Riccardo Di Palma presidente della Provincia di Napoli, Alberto Cavalli presidente della Provincia di Brescia, Bruno Marziano presidente della Provincia di Siracusa, Massimo Rossi presidente della Provincia di Ascoli Piceno.

“La crescita dell’Italia -ha sottolineato ancora Melilli- non dipende solo dalle azioni che mette in campo il governo ma anche da una condivisione di obiettivi che si fa insieme ai Comuni, alle Province e alle Regioni. Ci aspettiamo -ha concluso- un metodo un po’
diverso dal passato”.

Roma, 18 set. – (Adnkronos) – “Un incontro importante che riallaccia i rapporti tra il Governo e le Province che erano stati interrotti nel passato. Abbiamo ragionato con il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa e con il presidente del Consiglio
Romano Prodi soprattutto della necessita’ di investire. Questo Paese ha un grande bisogno di investimenti locali”. Cosi’ il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Fabio Melilli, ha commentato l’incontro tra l’Upi e l’Esecutivo, svoltosi questa mattina a Palazzo
Chigi e finalizzato a stipulare un patto con il Governo prima della manovra Finanziaria 2008.

“Abbiamo ribadito – ha spiegato Melilli – che le province svolgono un ruolo essenziale nell’ambito dell’edilizia scolastica, della sicurezza stradale e dell’ambiente. Non possiamo piu’ non utilizzare i nostri avanzi per dare risposte ai cittadini. Il tema e’,dunque, come stipulare un patto prima della presentazione della Finanziaria”.

“Il ministro Tommaso Padoa Schioppa – ha sottolineato il presidente dell’Upi – ci ha invitato a riunioni tecniche serrate in questi dieci giorni per vedere se possiamo firmare per la prima volta un patto condiviso e non un’imposizione che il Governo fa alle autonomie locali. Si tratta di un cambio di metodo e vedremo come andra’ nei prossimi giorni. Non credo ci sia bisogno di tagliare la spesa.C’e’ piuttosto un problema di fissare livelli di spesa corrente, ma il patto dovra’ prevedere cosa possiamo fare insieme per questo
Paese”. (segue)

MELILLI (UPI), INCONTRO RIALLACCIA RAPPORTI CON GOVERNO (2) =
ACCORDO POTREBBE PERMETTERCI DI ABBATTERE DEBITO E UTILIZZARE
RISPARMI SOLO PER INVESTIMENTI

 “Le province italiane ad oggi – ha aggiunto Melilli – hanno raggiunto performances migliori del patto di stabilita’. Noi abbiamo la coscienza a posto, si tratta adesso di vedere di rilanciare la presenza delle istituzioni nel Paese e dare aiuto alle economie locali. In Italia non si puo’ ragionare solo in termini di grandi opere, si deve ragionare anche del reticolo delle opere pubbliche che devono essere realizzate, centinaia di migliaia di chilometri di strade provinciali, centinaia di migliaia di scuole. C’e’ un problema di tenuta dell’assetto idrogeologico del paese, non si puo’ parlare solo di citta’ bisogna parlare anche dell’Italia che sta meno sulla stampa ma che ha bisogno di un grande sostegno a livello ambientale”.

“Le province – ha proseguito Melilli – hanno contribuito a scrivere un provvedimento sul taglio dei costi della politica. L’importante e’ che smettiamo di fare demagogia su questo tema. Siamo pronti a ridurre i consiglieri provinciali, a ridurre tutto quello che e’ ridondante nel sistema pubblico. E’ quello che chiedono i cittadini e abbiamo il dovere di farlo, pero’ questa e’ una cosa che si fa con un po’ di competenza e non lasciandosi prendere dall’emergenza del momento. Il sistema istituzionale italiano si puo’ riordinare e io credo che i riaparmi maggiori possano venire se siamo pronti a smettere di fare alcune cose per iniziare a preoccuparci seriamente del territorio”.

“Sulle comunita’ montane – ha precisato il presidente della Provincia di Rieti – e sul resto si possono fare diverse scelte. Sicuramente questa e’ una burocrazia che non regge piu’, le imprese e i cittadini ci chiedono di snellirla guai se non facessimo tutti la nostra parte, chi difende solo il proprio livello di governo commette un errore. Abbiamo ragionato con il Governo di come possiamo utilizzare gli avanzi anche per l’abbattimento del debito. Potremmo costruire anche un patto che ci consente di abbattere il debito e di utilizzare quei risparmi solo per gli investimenti. E’ chiaro che l’Esecutivo considera l’utilizzo dell’avanzo una spesa nuova. Mentre per noi il concetto e’ un po’ diverso: gli avanzi sono frutto dei nostri risparmi e non e’ carino che qualcuno te ne privi”. (segue)

RISORSE DA REGIONI ARRIVANO DIFFICILMENTE A COMUNI E PROVINCE, SI ACCELLERI SU FEDERALISMO FISCALE

“Noi – ha detto Melilli – abbiamo un problema con l’attuale sistema di tassazione delle province, non riusciamo a capire se i soldi che ci arrivano dalla Rc auto e dalle assicurazioni sono  alla fine corretti oppure no. E’ un tema molto tecnico. Il tema vero
e’ stipulare davvero un patto di stabilita’ condiviso. Se e’ un patto, allora si fa in due, tre, quattro ma non da soli. Stiamo provando a vedere se con il Governo condividiamo alcune scelte”. “L’obiettivo – ha specificato il presidente dell’Upi – e’ proprio quello di spiegare all’Esecutivo che alcune scelte di sviluppo del paese non si fanno piu’ a livello centrale ma con Comuni, con le Province e con le Regioni. Ad esempio, noi saremmo in grado di dare un grande contributo al potenziamento del sistema energetico alternativo di questo Paese. L’importante e’ che si capisca che le decisioni non si prendono piu’ tutte a Roma”.

“Abbiamo ragionato – ha concluso – anche della difficolta’ che incontra il flusso finanziario per arrivare dalle Regioni ai Comuni e alle Province. Io ho sottolineato il rischio che questo sistema istituzionale tra qualche anno non regga piu’ perche’ la difficolta’ che alcune Regioni vivono con la sanita’ sta fermando questo flusso di risorse. C’e’ il rischio che saltino le casse dei comuni se non ci mettiamo le mani, per questo bisogna accellerare sul federalismo fiscale”.

 

Finanziaria: incontro Governo Province

No a nuovi tagli, modifica delle norme del patto di stabilità interno per potere utilizzare gli avanzi negli investimenti sui territori. Queste le richieste presentate oggi dall’Upi nell’incontro avuto a Palazzo Chigi, con il Presidente del Consiglio Romano Prodi e con il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa.
“Il Governo ha mostrato di volere dare ascolto alle nostre richieste. Il ministro Padoa Schioppa ha parlato di una manovra finanziaria più leggera di quella dello scorso anno per le Province e gli Enti locali: una manovra, ci ha detto, attraverso la quale potremmo correggere alcuni inconvenienti che si sono verificati con la finanziaria 2007, come le norme sul patto di stabilità interno e quelle sugli avanzi, che hanno di fatto bloccato gli investimenti delle Province.
Nell’incontro insieme al Ministro abbiamo concordato che l’obiettivo da raggiungere per il 2008 è la riqualificazione della spesa, con la riduzione della spesa corrente e l’incremento delle risorse destinate agli interventi per lo sviluppo economico. Oggi – conclude Melilli  – abbiamo raggiunto con il Ministro Padoa Schioppa e con il Presidente del Consiglio Prodi un primo importante risultato: l’impegno di tutti a scrivere un patto concordato prima della definizione della manovra finanziaria”.

 

Finanziaria: Governo/Province

“Un incontro negativo, di fronte ad un Presidente del Consiglio perfettamente silenzioso e inerte”. E’ il commento del Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli, al termine dell’incontro avuto oggi a Palazzo Chigi tra il Governo e l’Unione delle Province d’Italia, in vista della definizione della manovra finanziaria 2008.
“Abbiamo chiesto al Governo di cambiare rotta – ha detto Cavalli – e di costruire una finanziaria 2008 che affidi alle Province le risorse economiche per realizzare strade e scuole, sviluppo economico e risanamento dell’ambiente, e che almeno consenta di utilizzare i fondi già a nostra disposizione per pagare gli stati di avanzamento dei cantieri che sono stati aperti molto prima dell’introduzione di queste nuove regole, senza incorrere in sanzioni. 
Per contro, il Ministro Padoa Schioppa ha ribadito che nella finanziaria non vi sarà neppure un euro per lo sviluppo,  confermando l’intenzione del Governo di mettere le mani anche negli anni a venire sull’avanzo di amministrazione e quindi sui fondi che le Province sanno risparmiare e che dedicano proprio alle opere più urgenti.
Ritengo – ha concluso Cavalli – che Upi dovrà fare seguire una proposta al Governo, per mettere il Presidente Prodi di fronte alle sue responsabilità: quella di scegliere tra una politica di accaparramento delle risorse economiche dei cittadini e degli enti locali, a tutto beneficio delle spese che fa lo Stato; oppure restituire spazi di libertà ai cittadini e agli Enti locali che rispondono per primi ai bisogni della comunità” .

 

Finanziaria : Incontro Governo Province

“Mi auguro che l’incontro di questa mattina sia servito a dare piena consapevolezza al Governo in vista della definizione della Legge Finanziaria dell’assoluta rilevanza, per lo sviluppo del Paese e per la sua coesione, degli investimenti messi in atto dalle Province”. E’ il commento del Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, dopo l’incontro tra Governo e  Province sulla finanziaria 2008. “Limitare interventi, peraltro autofinanziati, nel campo della sicurezza degli edifici scolastici e delle strade, della prevenzione del dissesto idrogeologico, del risparmio energetico e le energie rinnovabili, del trasporto pubblico locale, come avvenuto con le versioni sino ad oggi sperimentate del Patto di stabilità, si traduce in un insensato autolesionismo. C’è bisogno quindi di un patto semplificato, che svincoli questi investimenti, che sia basato solo su specifici indicatori di criticità finanziaria dei bilanci (ad esempio l’incidenza dell’indebitamento sul flusso delle entrate correnti) e che tenga conto delle gestioni virtuose.
A mio parere, inoltre – conclude Rossi – per rilanciare il Paese, piuttosto che una riduzione delle tasse, è meglio qualificare la spesa, e le Province nei suddetti campi fondamentali di propria competenza ne hanno già dato prova”.

 


 

La Provincia di Pisa al Congresso Mondiale della Strada

La manifestazione, organizzata ogni quattro anni dall’AIPCR (Associazione Mondiale della Strada alla quale aderiscono 111 governi, tra cui quello italiano), offre l’occasione per un forum tra esperti provenienti da ogni parte della Terra riguardo allo sviluppo, la gestione ed il funzionamento di strade e trasporti, ed il loro contributo riguardo al miglioramento della qualità della vita.

“La selezione per ottenere un invito dall’AIPCR – dice l’assessore alla viabilità Gabriele Santoni – è stata lunga oltre un anno ed è stato necessario oltrepassare varie fasi di verifica. Gli elaborati sono stati curati dal dirigente del Servizio Manutenzione Infrastrutture della Provincia di Pisa, Dario Bellini“.

All’interno del palazzo dei congressi, che si trova nelle vicinanze dell’Arco di Trionfo, la Fi-Pi-Li avrà un proprio punto di visibilità e due momenti specifici di approfondimento, nei giorni 18 e 20, in cui l’ing. Bellini (che rappresenta la Provincia di Pisa nel comitato tecnico italiano dell’AIPCR sulla “Performance delle amministrazioni stradali”) sarà a disposizione per rispondere alle domande degli interessati.

In particolare, gli elaborati che hanno superato la rigida selezione e che hanno permesso questo sbarco a Parigi trattano di due argomenti. Il primo è quello relativo a Fipilissima, ovvero il pacchetto di servizi che, con l’apertura dei maxi-cantieri sulla superstrada, hanno portato ad aumentare la sorveglianza, il pronto intervento ed i canali informativi. L’altro tema è quello della qualità del servizio nella gestione di infrastrutture stradali, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della percezione da parte dell’utenza rispetto alle necessità e alla funzionalità della Fi-Pi-Li.

Questa documentazione farà parte degli atti ufficiali del congresso e avrà di conseguenza una distribuzione mondiale.

Sito Ufficiale del Congresso Mondiale della Strada

ADNKRONOS: I commenti alla proposta del Ministro Nicolais

(Adnkronos) – “Apprezziamo l’intervento del ministro Nicolais sull’ipotesi di svecchiamento della Pubblica Amministrazione. Sono certo che i presidenti delle province e i sindaci saranno disposti ad aprire un confronto con il Ministro prima della presentazione della Finanziaria perche’ si possa ragionare su come qualifichiamo la Pubblica Amministrazione attraverso l’ immissione di giovani leve e di alte professionalita’ di cui abbiamo bisogno”. Lo ha dichiarato Fabio Melilli, presidente dell’Unione Province italiane, che ha commentato cosi’ la proposta del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais sul piano per gli statali. “Gli anni scorsi – ha aggiunto Melilli – sono stati caratterizzati dai blocchi del turn over e le soluzioni al precariato rischiano di lasciare l’amministrazione senza giovani che possano dare un contributo di qualificazione e miglioramento ai servizi della nostra burocrazia. Si puo’ ragionare sicuramente di compartecipazioni degli enti locali ai fondi incentivanti per favorire il pensionamento di chi e’ ai limiti o ha gia’ maturato il diritto all’ eta’ pensionabile”. (Red/Gs/Adnkronos)


 

Finanziaria: il Governo convoca le Province

“La convocazione delle Province da parte del Governo, è un primo segnale della volontà di ritornare ad un sistema di relazioni istituzionali improntato sul confronto e sulla collaborazione”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Fabio Melilli annunciando la convocazione delle Province prevista per martedì prossimo alle 9,30 a Palazzo Chigi.

“Prendiamo atto dopo l’incontro di oggi con l’Anci, della volontà del Governo di sottoscrivere un patto politico con Comuni e Province sulle scelte finanziarie rispetto agli enti locali”.

 “Al Governo rappresenteremo le criticità emerse con la passata manovra economica in merito alle norme del patto di stabilità, agli avanzi di amministrazione e alle politiche di investimento in vista della finanziaria 2008.”

 

Finanziaria, Melilli “Un patto condiviso”

La finanziaria 2008 dovrà nascere da un patto condiviso tra tutte le istituzioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, intervistato dall’agenzia di stampa ANSA. “Attendiamo segnali dal Governo – ha detto –  l’obiettivo è arrivare ad un patto condiviso ed evitare decisioni imposte, come è avvenuto l’anno scorso. C’é bisogno di ridare energia al Paese con gli investimenti mentre con il blocco degli avanzi di amministrazione il rischio è di mortificarli. Noi abbiamo elaborato alcune proposte sugli avanzi, per esempio potrebbero essere usati per l’abbattimento del debito. In questi giorni vi sono alcune riunioni tecniche, ora attendiamo la convocazione da parte del presidente del Consiglio e dei ministri dell’Economia e degli Affari Regionali”.


Melilli è intervenuto anche sul tema della sicurrezza. “Credo che sia necessario un maggiore coordinamento tra le varie forze di polizia – ha detto – ma di certo nessuno vuole spostare il potere di polizia al livello comunale. Ritengo che le polizie locali debbano trovare forme di coordinamento migliori con la polizia di Stato, sia per un più efficace controllo del territorio che per evitare sovrapposizioni. Per questo ritengo sia appropriata, sotto questo aspetto, la proposta di legge elaborata già da tempo dalle Regioni, dall’Anci e dall’Upi  “Credo che sia da quel testo – ha concluso – che bisogna ripartire”.

FINANZIARIA UPI: STUPORE PER MANCATA CONVOCAZIONE

“Apprendiamo con stupore dalle Agenzie di stampa che domani il Governo incontrerà i Comuni per discutere di finanziaria 2008, patto di stabilità interno e di avanzi di amministrazione e spese per gli investimenti.
Le questioni, cioè, su cui prima dell’estate si erano interrotte le relazioni tra le Autonomie locali, Province e Comuni, e il Governo.
Riteniamo inaccettabile che si scelga di riaprire il dialogo solo con una parte delle istituzioni. Eppure nelle diverse riunioni tecniche che in questi giorni abbiamo avuto sulla finanziaria 2008 era emersa la volontà, da noi apprezzata, di stringere un patto con le Autonomie territoriali, per giungere alla definizione di una manovra di bilancio concordata con tutte le istituzioni del Paese.
Per questo troviamo inammissibile questa mancata convocazione e ci aspettiamo nell’immediato che il Governo dimostri nei fatti di volere ristabilire un corretto clima di relazioni con tutti i livelli istituzionali”.

Cerca