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Pasini nuovo Vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia

Il Presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, è il nuovo Vicepresidente vicario dell’Unione delle Province d’Italia.

La nomina, da parte del Presidente dell’Upi, Pasquale Gandolfi, è stata formalizzata a Roma nella riunione di oggi, martedì 24 febbraio, del Comitato Direttivo, l’organo di indirizzo politico e programmatico dell’Unione di cui fa parte, da gennaio 2025, anche il Presidente scaligero.

Pasini – che sostituisce il trevigiano Stefano Marcon – coadiuverà il Presidente e, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo, ne eserciterà le funzioni.

“Ringrazio il Presidente Gandolfi, il Comitato Direttivo dell’Upi e i colleghi delle Province italiane per la fiducia e il ruolo assegnatomi – ha affermato Pasini –. Ruolo che eserciterò con orgoglio e impegno. Verona e il Veneto sono da sempre in prima linea, accanto a Upi nazionale, per un riordino delle Province che riattribuisca loro dignità istituzionale e, soprattutto, risorse atte a garantire servizi e opere fondamentali per i nostri Comuni, i cittadini e le aziende. Le Province sono ‘cerniere’ del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, principio tutt’altro che astratto perché è quello che garantisce ai territori, e dunque a chi ci vive e vi opera, di compiere scelte autonome e legittime nell’interesse delle rispettive comunità. Quanto meglio funzionano queste cerniere, tanto più si riduce la distanza tra Stato e cittadini. Sosterrò il Presidente Gandolfi e il Comitato in ogni azione e sede opportuna affinché le Province siano messe nelle condizioni di amministrare in modo efficiente i propri territori”.

“Tutta la mia stima e la mia riconoscenza al Presidente Pasini per aver accolto questo incarico – aggiunge il Presidente Gandolfi –. Sono certo che potrò sempre contare sul suo impegno e sulla sua collaborazione per guidare questa associazione, nel rispetto delle identità che rappresentiamo e con l’unico obiettivo di sostenere le Province e le comunità che amministriamo”.

Il coordinatore delle Province della Sicilia al Direttivo UPI

Pubblichiamo la dichiarazione del coordinatore regionale dei Presidenti dei Liberi Consorzi siciliani e Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci,  sulla riunione del comitato direttivo nazionale dell’UPI e sul caso Sicilia

Ho aperto il caso Sicilia durante i lavori del comitato direttivo nazionale dell’UPI che si è svolto ieri a Roma. Vi ho partecipato, per la prima volta, come coordinatore regionale dei Presidenti dei Liberi Consorzi Comunali dell’Isola. La disparità di trattamento, di profilo istituzionale e di capacità d’azione è emersa, con forza, nel confronto con le altre Province italiane, che hanno un ruolo ben definito e strumenti operativi di qualità fin dall’approvazione della legge Delrio. L’UPI nazionale è pronta a sostenere la nostra battaglia per una netta inversione di tendenza nella nostra Regione. La politica siciliana ha finora mostrato una pesante indifferenza nei confronti del Liberi Consorzi Comunali. Non è mai riuscita a riconoscerne, nei fatti, la funzione e l’importanza di Ente di Area Vasta, con un fondamentale ruolo di mediazione e di coordinamento delle amministrazioni locali. Ho sempre considerato i Liberi Consorzi la Casa dei Comuni, ma una casa per essere sicura deve avere fondamenta solide. Sono sempre più necessarie ed urgenti alcune modifiche alla Legge 15 del 2015 per ridefinire l’assetto istituzionale degli Enti di Area Vasta siciliani e per consentire una piena operatività nella loro azione amministrativa.

Il Presidente della Regione, on.Renato Schifani, ed i deputati dell’ARS devono assumersi la responsabilità di costruire, con il nostro contributo, una nuova architettura istituzionale dei Liberi Consorzi. Tanti anni di commissariamento – circa 14 -, interrotti esclusivamente dalla forza di tre pronunciamenti della Corte Costituzionale, rischiano di trasformarsi in un falso alibi. Ci sono tutte le condizioni per aprire una nuova fase. Va anche sottolineato che lo Statuto speciale della nostra Regione non può essere utilizzato come uno scudo per esimersi dall’impegno di mettere a sistema forme di reale cambiamento che chiediamo, inascoltati, ormai da tempo e che è invece consolidato e legittimato nel resto d’Italia.

Lo Statuto non può essere utilizzato in maniera discrezionale ma deve avere l’obiettivo di produrre agibilità istituzionale, politica ed amministrativa nei Liberi Consorzi. Presto, per consolidare la sintonia e la sinergia con tutte le componenti e realtà dell’UPI organizzeremo un evento in Sicilia alla presenza del direttivo nazionale.

Pronti ad un confronto con il Presidente Schifani ed il Parlamento regionale. Il supporto ed il pieno appoggio manifestato dal comitato direttivo nei nostri confronti e alle nostre ragioni è incoraggiante e sottolinea lo spirito unitario dell’UPI.

Mobilità sicura: gli incontri nelle scuole di Road4Life della Provincia di Lucca

Proseguono gli incontri informativi dedicati alle scuole del progetto Upi promosso dalla Provincia di Lucca “Road4life” dedicato al tema della sicurezza stradale.
In uno degli ultimi incontri è intervenuto il mobility manager della Provincia Alberto Martinelli che ha illustrato agli studenti le buone pratiche di comportamento e alcuni aspetti salienti dell’importanza del trasporto pubblico anche dal punto di vista ambientale.

Il Progetto

Il progetto, che vede il fondamentale apporto di Celestino Marchini, si rivolge soprattutto ai giovani puntando sulla prevenzione, sulla guida sicura, sulle conseguenze di determinati comportamenti sbagliati, nonché sull’uso di sostanze stupefacenti e alcol.
Road4life della Provincia di Lucca è la declinazione locale del progetto nazionale promosso da Province Italiane UPI che ha lo scopo di supportare le attività messe in campo per la realizzazione delle azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di incidentalità stradale con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio: Prefettura, Comuni, Forze di Polizia, Uffici Scolastici Regionali e scuole secondarie di secondo grado, Autoscuole, ACI.
“Road4life” – con la Provincia di Lucca ente capofila – vede tra i propri partner i Comuni di Capannori, di Massarosa, l’Ufficio scolastico territoriale per Lucca e Massa Carrara, l’Unione dei Comuni della Garfagnana e l’associazione Vi(s)ta Nova – Lucca Film Festival.
Le classi che hanno aderito al progetto “Road4life” sono la 4C, 3I, 5H del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “Passaglia” di Lucca.

Mobilità Sicura Provincia di Vicenza; La Strada Giusta”: i giovani ambasciatori della sicurezza stradale

La sicurezza stradale parla il linguaggio dei giovani e si traduce in video, cartoline, messaggi, canzoni e reel. Sono contenuti pensati, realizzati e condivisi dagli studenti con l’obiettivo di diventare ‘virali’, in ogni senso, e trasformarsi in strumenti di prevenzione.

E’ questo il risultato del progetto Mobilità Sicura-La Strada Giusta, che negli scorsi mesi è entrato in 11 istituti superiori vicentini coinvolgendo circa 1.500 studenti e che nella sua giornata conclusiva ha trasformato il Teatro Astra di Vicenza in un incubatore di musica e immagini dedicate alla guida sicura.

All’evento sono stati presentati e premiati i video realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto, selezionati per originalità, impatto comunicativo ed efficacia narrativa. “Gira la chiave e accendi la testa”: con questo concept, gli studenti di 7 istituti superiori vicentini hanno realizzato 25 elaborati ideati, scritti, girati e montati interamente da loro, con l’obiettivo di parlare ai coetanei e promuovere il rispetto del codice della strada.

Accanto ai video, il progetto Mobilità Sicura ha rilanciato le iniziate promosse durante l’anno. La Provincia di Vicenza ha coordinato la raccolta delle cartoline, scritte a mano dagli studenti con pensieri e consigli sulla sicurezza stradale. I messaggi sono confluiti nella rubrica social #pilloledisicurezzastradale, diffusa sui canali ufficiali dell’ente.

Durante la mattinata è stata presentata una canzone realizzata mixando le frasi dei ragazzi: parole che restano impresse, ritmo incalzante e un ritornello capace di creare un ricordo e un monito costante. Spazio alla musica anche sul palco grazie alla cantautrice vicentina Nicol, ambassador di Mobilità Sicura, che ha accompagnato tutto il progetto e condiviso la sua esperienza da neopatentata.

Questo approccio partecipativo ha trasformato i giovani da semplici destinatari della formazione a veri protagonisti della prevenzione.

Il commento del Presidente della Provincia di  Vicenza

“E’ un messaggio per voi giovani, ma anche per noi adulti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin rivolgendosi agli studenti e alle studentesse – Vivo ogni giorno le storie di chi ha perso una figlia, un marito, un parente, una persona cara. Il nostro compito, come Provincia, è migliorare le strade e costruire progetti che facciano capire quanto sia importante la sicurezza. Io voglio sfidarvi a essere più bravi di noi.”

I video che hanno vinto il concorso

Questi i video vincitori del concorso:

  • Primo posto: classe 4BS del liceo Fogazzaro di Vicenza
  • Secondo posto: 4ASAIM gruppo1 dell’Istituto Rosselli-Sartori di Lonigo (VI)
  • Terzo posto: 4DLA – gruppo 4 dell’istituto Boscardin di Vicenza
  • Premio speciale: 4C PAST dell’istituto Da Schio di Vicenza

Protagonista del video vincitore è Gabriel Moretto, giovane pilota vicentino, campione italiano Junior Mitjet e campione italiano karting, già testimonial di Mobilità Sicura.

All’evento hanno presenziato tutti i protagonisti di Mobilità Sicura-La Strada Giusta, oltre a circa 400 studenti in rappresentanza delle scuole vicentine: il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, il prefetto Filippo Romano, il vicario della Questura Giuseppe Annichiarico, il comandante dei Vigili del Fuoco Mirko Mattiacci, il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Bovenzi, il direttore Suem Federico Politi, la dirigente UST Nicoletta Morbioli, il presidente Aci Luigi Battistolli, il presidente della Fondazione BCC Giancarlo Bersan, rappresentanti della Polizia Locale e dei Carabinieri.

Mobilità Sicura -La Strada Giusta

La Strada Giusta da 12 anni entra negli istituti superiori vicentini per parlare di sicurezza stradale. E’ un progetto promosso dalla Prefettura di Vicenza con Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia di Vicenza, Aci, Carabinieri, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Polizie Locali, SUEM 118, Lions Club e Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo del Vicentino.

Ad affiancare e arricchire il progetto, la Provincia ha portato quest’anno Mobilità Sicura, iniziativa realizzata anche grazie al finanziamento concesso dal Dipartimento delle Politiche contro la droga e altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul “Fondo contro l’incidentalità notturna”.

Gli studenti partecipanti a Mobilità Sicura-La Strada Giusta nell’a.s. 2025/2026 sono stati circa 1.500, di 11 istituti superiori vicentini. Al concorso per la realizzazione di un video hanno aderito 7 istituti, per un totale di 25 video presentati.

La giusta strada: Mobilità Sicura in Provincia di Salerno

Entusiasmante mattinata, presso il Liceo Statale ‘Alfonso Gatto’ di Agropoli, dove si è tenuto il convegno di chiusura della serie di appuntamenti del progetto “La giusta strada“, promosso dalla Provincia di Salerno.

Grazie agli sbalorditivi lavori realizzati dagli studenti, tutti noi abbiamo respirato un’aria intensa di impegno, consapevolezza e profondo approfondimento su un tema fondamentale come la #sicurezzastradale.

Stimolati dalla dirigente scolastica Anna Vassallo, dal corpo insegnante e in particolare dal docente Marco Miracolo, gli studenti dei diversi indirizzi di studio si sono resi protagonisti di uno straordinario evento, presentando i lavori realizzati in mesi di studio e applicazione.

Attraverso focus attuali, scrupolosi e profondi, e mediante video efficaci ed emozionanti, i ragazzi hanno dimostrato grande maturità e sensibilità, dando spazio e voce a un tema così dolorosamente attuale, soprattutto tra i giovani.

Sono intervenuti il Presidente facente funzioni della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi e i comandanti della Polizia Municipale di Agropoli e di Siano, rispettivamente Sergio Cauceglia e Salvatore Dionisio.

Provincia di Treviso: oltre 212.000 visualizzazioni al profilo IG “SOS Guida Sicura”

Prosegue il progetto “SOS Guida Sicura”, iniziativa che la Provincia di Treviso mette in campo a cavallo tra il 2025 e il 2026 per la sicurezza stradale. Il progetto origina dal bando nazionale “Mobilità Sicura” lanciato dall’Unione delle Province Italiane, finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la Provincia di Treviso ha vinto grazie a un progetto multisettoriale, ottenendo così un contributo di 100.000 euro.

Insieme alla Provincia, Ente capofila, partner del progetto sono UPI Veneto, Ulss2 Marca trevigiana, Federazione Motociclistica Italiana. Partner associati sono l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio VI – Ambito Territoriale di Treviso e la Prefettura di Treviso. Altri Enti coinvolti nella diffusione della campagna sono Silb e Fipe Confcommercio Treviso della Provincia di Treviso, Unasca, Confarca e CONI Veneto. Lezioni nelle scuole, campagna di comunicazione social tra fumetto e illustrazione, drive camp con simulazioni e monitoraggio dei dati sugli incidenti stradali sono parti del progetto. Così, dopo l’apertura del @sosguidasicura su Instagram, il lancio del primo fumetto a tema “Guidatore Designato” e la collaborazione col creator trevigiano Sebastiano Fighera, sono già 212.000 le visualizzazioni ottenute complessivamente dai post del profilo di progetto. Domenica 15 febbraio poi, durante la festa studentesca di Carnevale dell’Odissea di Spresiano, il progetto sarà presente con uno stand dell’Ulss2 per sensibilizzare sui rischi connessi alla guida con alcool e droghe e promuovere la campagna “Il bello di…”.

Le iniziative 

Oltre al primo fumetto realizzato sul profilo, che ha avuto grande riscontro, tra le iniziative di promozione social c’è stata quella del coinvolgimento del creator Sebastiano Fighera, trevigiano da oltre 115.000 follower su Instagram che ha realizzato un simpatico reel dove, tra ironia e informazione, mette in guardi i suoi giovani follower dai rischi connessi alla guida dopo aver assunto alcool: https://www.instagram.com/p/DUatgi9DB0o/.

E sempre nell’ottica di diffondere il più possibile la campagna, domenica 15 febbraio dalle 21, in occasione della serata studentesca di carnevale della disco Odissea di Spresiano, il progetto sarà presente con uno stand realizzato da Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss2 che sarà presente per sensibilizzare, informare e distribuire il materiale di campagna. Il tutto grazie alla collaborazione della Silb, la categoria dei locali da ballo di Confcommercio Treviso Unione Provinciale.

Il commento del Presidente della Provincia Donadel

“Prosegue il progetto SOS con due nuove iniziative: il grande successo del reel realizzato insieme al giovane creator trevigiano Fighera, che ringrazio per la sensibilità dimostrata nell’accettare di collaborare, e la discesa in campo diretta in discoteca grazie alla disponibilità dell’Ulss2 – il commento di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – e non è finita, tante altre sono le azioni che metteremo in campo da qui alla fine del progetto con l’obiettivo di raggiungere sempre più ragazzi e ragazze e sensibilizzarli sui rischi di alcol e droga alla guida”.

I commenti

Per il referente Silb-Confcommercio Giannino Venerandi: “fin da subito abbiamo aderito a questa iniziativa, che ci consente di parlare ai giovani con un linguaggio adeguato e di promuovere un’idea di salute e sicurezza insieme a quella del divertimento. La festa studentesca del 15 è una tappa di un percorso di prevenzione che siamo come sindacato che come imprenditori abbiamo da tempo sostenuto, rendendoci promotori di messaggi efficaci”

La campagna

“Il bello di…” è il claim lanciato da UPI Nazionale che vuole coinvolgere sul piano emozionale i giovani contro l’uso di alcool o droghe quando si mettono alla guida. L’idea è stata subito ripresa dalla Provincia di Treviso e declinata con una strategia di comunicazione che potesse avvicinare il target definito, quello della Generazione Zeta, usando dunque Instagram come principale mezzo di comunicazione. Mutuando poi il successo dell’iniziativa “One Health” dell’Ulss2 Marca Trevigiana, ideata dall’URP e recente vincitrice del Forum Sanità 2025, si è scelto di usare il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione per comunicare i contenuti della campagna, con approfondimenti e interventi degli esperti, oltre al coinvolgimento di un creator per diffondere ancora di più i messaggi.

“Il bello di… un primo appuntamento, è poter vivere anche il secondo” recita il testo che accompagna la prima illustrazione realizzata, dove una giovane coppia si guarda negli occhi emozionata: l’invito è ovviamente quello di non mettersi mai alla guida se si sono assunti alcol o droghe, perché potrebbe essere l’ultimo… appuntamento con la vita. Oltre a una serie di illustrazioni a tema che toccano vari ambiti della vita giovane (i primi appuntamenti, i concerti, andare a ballare, lo sport, le feste, la scuola, le amicizie) saranno realizzati due fumetti per Instagram che lanceranno l’approfondimento sulle tematiche relative alla pericolosità del consumo di alcool o droghe: il primo uscirà domani e sensibilizzerà sulla figura del guidatore designato.

Non solo Instagram: la campagna vedrà una serie di locandine e cartoline che saranno distribuite dai vari partner di progetto, e dagli altri enti coinvolti nella diffusione dell’iniziativa, presso le proprie sedi (società sportive, scuole guida ecc.). Un QRCode rimanderà al profilo Instagram e, quindi, alle informazioni che saranno divulgate. Infine, con il coinvolgimento di bar e locali, si metterà in campo anche un’azione di guerriglia marketing, distribuendo sottobicchieri e bicchieri sempre mirati a convogliare il target verso le informazioni.

Nel frattempo, proseguono le lezioni strategiche di educazione stradale, con focus sugli effetti dell’assunzione di alcol o droga, per gli studenti delle scuole superiori: a oggi siamo già a oltre 30 lezioni svolte negli istituti superiori del territorio provinciale, con oltre 4.000 studenti coinvolti. Inoltre, è stata ottimizzata la gestione dei dati relativi agli incidenti stradali attraverso un nuovo applicativo a servizio del Centro di monitoraggio incidenti stradali della Provincia di Treviso.

Provincia di Lecce: scade il 10 marzo il concorso “Corti di genere” . Tutte le info

C’è fermento creativo tra i giovanissimi partecipanti alla nuova edizione di Corti di genere: generare parità”, il concorso ideato e promosso dalla Commissione Pari opportunità provinciale, in collaborazione con la Provincia di Lecce e il sostegno dell’Ufficio della Consigliera di parità, con scadenza il 10 marzo.

In alcune scuole del Salento, infatti, si stanno susseguendo gli incontri con gli esperti del Dipartimento di Beni Culturali di UniSalento, finalizzati ad approfondire i temi al centro del concorso e le strategie di comunicazione da utilizzare per sviluppare al meglio l’elaborato finale da presentare tra Cortometraggi, Spot, Poster.

In particolare, il Liceo Siciliani di Lecce e l’Istituto Cezzi De Castro Moro di Maglie hanno colto questa importante opportunità formativa prevista anche nell’edizione 2026, grazie al Protocollo d’intesa siglato dalla Cpo provinciale con Unisalento.

Così, in questi giorni, studentesse e studenti hanno dialogato con Luca Bandirali, professore associato di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali. Hanno partecipato, inoltre, Valentina Presicce, componente della Cpo provinciale e ideatrice di Corti di genere, Agnese Stefanelli e Michelangelo Cardinaletti, del gruppo di ricerca in Cinema, fotografia, radio e televisione e media digitali dell’Università del Salento.

Fino alla scadenza del concorso (10 marzo 2026), le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lecce e da quest’anno anche quelle delle province di Brindisi e Taranto, possono chiedere un incontro formativo scrivendo a [email protected] .

“Siamo orgogliose dell’interesse che sta suscitando questa nuova edizione del Bando e che alcune delle Scuole abbiano voluto usufruire dell’opportunità di effettuare un incontro formativo con gli esperti dell’Università del Salento. Questo dimostra come sia stata vincente l’idea della Commissione di sottoscrivere un Protocollo di intesa con l’Università, il cui referente è il prof. Bandirali, non solo per consentire alle scuole di utilizzare strumenti e modalità comunicative appropriate in tema di contrasto alla violenza di genere, ma anche per dare l’opportunità agli studenti e alle studentesse di poter conoscere le offerte formative del nostro ateneo, soprattutto per quanti guardano al settore dei beni culturali e della comunicazione per il loro futuro professionale”, evidenzia Anna Toma, presidente della Commissione pari opportunità della Provincia di Lecce.

Il bando della sesta edizione di “Corti di genere: generiamo parità”, con i moduli per partecipare, è disponibile online sul portale istituzionale dell’Ente provinciale all’indirizzo www.provincia.le.it.

Gli obiettivi

Il concorso di idee “Corti di genere” nasce con l’obiettivo di affermare una nuova cultura del rispetto, sensibilizzando i giovani su stereotipi, discriminazioni e violenza di genere attraverso la riflessione e l’espressione creativa.

L’iniziativa, inoltre, mette in rete le istituzioni del territorio. Oltre ad Unisalento, infatti, l’edizione 2026 vede il coinvolgimento diretto anche della Prefettura di Lecce, con cui Provincia di Lecce e Cpo provinciale hanno sottoscritto, il 5 dicembre scorso, le “Linee di azione congiunta per la realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne e promuovere le pari opportunità”.

L’altra novità dalla sesta edizione del concorso di idee riguarda i riconoscimenti per gli studenti e le studentesse che conquisteranno il podio. Quest’anno, infatti, è prevista l’assegnazione di dispositivi digitali per realizzare foto e video alle prime tre scuole vincitrici per ciascuna categoria (Cortometraggi, Spot, Poster).

I premi in palio

I tre dispositivi in premio, introdotti “anche al fine di sensibilizzare gli studenti ad un uso consapevole e positivo delle tecnologie”, si aggiungono alle tradizionali targhe commemorative dedicate a vittime di femminicidio, riconoscimento dal forte significato simbolico presente fin dalla prima edizione del 2020, e alle Masterclass presso l’Università del Salento. Gli studenti entreranno nelle aule e nei laboratori universitari dove saranno coinvolti in approfondimenti tecnici e teorici della produzione audiovisiva e grafica.

 

 

Al via il nuovo programma UPI per le Politiche giovanili

 Azioni di prevenzione del disagio e di supporto psicologico, apertura di sportelli di ascolto e laboratori di educazione socioaffettiva, promozione del protagonismo giovanile: sono questi i tratti caratteristici dei trenta progetti delle Province che hanno vinto il bando “ProvincexGiovani” promosso da UPI e finanziato per oltre 3 milioni dal Fondo per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il programma – che prende da oggi formalmente il via e che impegnerà tutto il 2026  e parte del 2027 –  diretto ai giovani tra i 14 e i 35 anni, si attuerà nelle Province attraverso progetti mirati a prevenire e contrastare il disagio giovanile, promuovere il benessere psicosociale dei giovani, potenziare le capacità di gestione emotiva e comunicazione, sviluppare percorsi di educazione socioaffettiva che supportino i giovani nello sviluppo di consapevolezza emotiva, empatia e abilità relazionali efficaci. L’obiettivo è di coinvolgere almeno 5.000 giovani in tutta Italia, con una particolare attenzione alle aree caratterizzate da fragilità socioeconomica, alto tasso di NEET e fenomeni di spopolamento.

Il commento del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi

“Se non dovessero bastare le analisi degli istituti di ricerca – spiega il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi – è la cronaca di tutti i giorni a raccontarci di un forte incremento della diffusione di disturbi psicologi tra i giovani dai 14 ai 35 anni: dall’ansia, alla depressione, dalle dipendenze, comprese quelle cosiddette digitali ai disturbi alimentari, dai disturbi del sonno alla fobia scolastica, fino al ritiro sociale. Questa situazione deve far sentire tutte le istituzioni chiamate in prima linea a mettere al centro dell’azione politica e amministrativa il benessere socio emotivo dei giovani. Per questo come UPI abbiamo deciso di indirizzare tutta la programmazione triennale degli interventi diretti agli adolescenti e ai giovani finanziati grazie al Fondo Politiche Giovanili, alla realizzazione di progetti e azioni mirati alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, soprattutto nelle aree svantaggiate del Paese. Le Province – conclude Gandolfi – agiranno da capofila di una azione integrata che vedrà insieme istituzioni, scuole, università, centri di ricerca, associazioni del terzo settore e dello sport operando in piena sinergia con le iniziative nazionali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale”.

Il sito del programma

Il programma ha un sito dedicato, nel quale sarà possibile seguire l’attuazione dei progetti delle Province, le iniziative in atto e tutte le attività.

Restate aggiornati con  www.provincexgiovani.it

Centro Europe Direct: inaugurata la nuova sede nella Provincia di Lucca

E’ stato inaugurato il Centro Europe Direct di Lucca, che ha sede nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale.

Hanno preso parte al taglio del nastro il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, il consigliere provinciale con delega alle Politiche europee, Luca Menesini, e il responsabile della comunicazione alla Rappresentanza italiana della Commissione euopea a Roma, Massimo Pronio, mentre la Regione Toscana sarà rappresentata da Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali.

Quello di Lucca è il terzo Centro Europe Direct in Toscana: dopo Firenze e Siena, infatti, anche Lucca entra ufficialmente a far parte della rete di informazione della Commissione europea, consolidando, in questo modo, un percorso iniziato oltre 25 anni fa con l’istituzione dell’Ufficio Europa dell’ente di Palazzo Ducale.

Il nuovo Centro nasce grazie a una candidatura presentata dalla Provincia di Lucca, in partenariato con Casa Europa Viareggio, selezionata per il quinquennio 2026-2030 ed opererà con il sostegno fondamentale della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, agendo come un vero e proprio ‘front office’ dell’UE sul territorio.

In questo modo, il Centro Europe Direct sarà un punto di riferimento dinamico per i cittadini, ma anche per le imprese e gli enti locali, con i suoi due sportelli: quello di Lucca a Palazzo Ducale che è stato inaugurato quest’oggi e quello a Viareggio, che si trova in viale Giosuè Carducci, al numero 10, in quella che era la sede dell’Apt di Viareggio.

Tra i vari compiti che avrà, i principali sono l’essere uno sportello informativo che dà assistenza diretta sulle istituzioni, sulle politiche e sulle opportunità che l’UE offre; consulenza sui finanziamenti, tramite la divulgazione dei programmi e supporto alla progettazione strategica; creare eventi e formazione attraverso la promozione di iniziative, workshop e dibattiti che abbiano lo scopo di avvicinare le persone ai temi della cittadinanza europea.

Orari e contatti

Lo sportello sarà aperto tre giorni alla settimana, con orari alternati tra mattina e pomeriggio. In particolare a Lucca lo sportello sarà aperto il lunedì (10-13); il mercoledì (10-13) e il giovedì (15-18:30), mentre a Viareggio è aperto il lunedì (10-13:30); martedì (15-18) e venerdì 10-13:30).

Per tutte le informazioni e comunicazioni, inoltre, è possibile telefonare allo 0583/417280 o scrivere una mail all’indirizzo [email protected].

Provincia di Treviso: aggiudicati i lavori per la realizzazione di un nuovo Ponte

La Provincia di Treviso ha aggiudicato come da cronoprogramma i lavori per la demolizione e la ricostruzione del nuovo ponte sulla SP 137 “Redigole” a Motta di Livenza: vincitore della gara di appalto è il raggruppamento temporaneo di aziende costituito da CM Infrastrutture srl, con sede a Campolongo Maggiore (VE), e M.B.M sp, con sede a Caselle di Sommacampagna (VR). Dopo l’approvazione da parte della Provincia del progetto definitivo e di quello esecutivo, è stata completata anche l’ultima fase dell’iter amministrativo propedeutico all’avvio del cantiere, ovvero l’aggiudicazione. L’importo complessivo dell’opera, che consentirà di migliorare sia le caratteristiche idrauliche della struttura sia la fruibilità stessa del ponte, grazie al collegamento con il vicino percorso ciclo-pedonale, ammonta a 7.062.111,50 euro, finanziati dalla Provincia attraverso il “Decreto Ponti” del MIT.

Grazie al costante contatto con il Comune di Motta di Livenza, con il Genio Civile e con gli Enti Gestori dei sottoservizi, che in questi mesi stanno svolgendo tutte i lavori propedeutici del caso, ora si potrà  procedere con le valutazioni tecniche necessarie all’avvio ufficiale delle opere di demolizione, previste nelle prossime settimane.

 Il commento del Presidente Donadel

“Un’opera strategica e importante per la viabilità provinciale, resa possibile grazie a un finanziamento intercettato nell’ambito del Decreto Ponti dal mio predecessore Stefano Marcon, che ha seguito e concretizzato tutte le fasi progettuali, e che ora sta per partire ufficialmente con l’avvio delle opere che porteranno alla costruzione del nuovo ponte sul Monticano – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – l’intervento consentirà di migliorare i collegamenti viari in località Redigole, a Motta di Livenza, promuovendo al contempo la mobilità sostenibile, grazie alla prossimità con il percorso ciclo-pedonale. Un ringraziamento al Comune di Motta di Livenza e al Sindaco Alessandro Righi, con cui sto già prendendo contatti per condividere le prossime fasi, agli Enti Gestori e al Genio Civile con cui si è sempre stabilito un dialogo proficuo che ha permesso di finalizzare uno tra i cantieri più attesi e significativi programmati dalla Provincia a beneficio della comunità e del territorio”.

Provincia di Vicenza: Bike to Work supera il milione di chilometri percorsi e guarda al futuro. “

Il progetto “Bike to Work” (BTW), promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con 36 Comuni aderenti, taglia traguardi straordinari. I dati aggiornati a gennaio 2026 confermano il successo di un’iniziativa che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, benessere fisico e sostegno all’economia locale.

I numeri del cambiamento parlano chiaro: un milione di chilometri per l’ambiente.

Dall’avvio della raccolta dati nell’aprile 2025, i cittadini vicentini hanno percorso oltre 1.000.000 di chilometri in mobilità dolce, di cui circa 700.000 chilometri premiati. Un impegno che ha portato a risultati ambientali tangibili:

  • 3.647 utenti iscritti, con ben 2.515 utenti attivi che pedalano verso 1.500 diverse destinazioni di lavoro.
  • oltre 150.000 kg di CO2 risparmiata.
  • un impatto ecologico equivalente a 7.700 alberi piantati sul territorio.

Il commento del Presidente della Provincia Nardin

“Vedere oltre 36 Comuni e una popolazione di 400.000 abitanti unirsi sotto il segno della mobilità sostenibile è motivo di grande orgoglio -commenta il presidente della Provincia Andrea Nardin– Questo progetto non è solo una sfida logistica, ma un vero cambio culturale. Raggiungere il milione di chilometri significa che i vicentini hanno scelto di investire nel proprio futuro e nella salute del nostro territorio, per questo possiamo confermare che il progetto proseguirà per un ulteriore anno con nuove sfide: più Comuni aderenti, più utenti attivi, più infrastrutture che facilitino la mobilità sostenibile.”

Il progetto non premia solo l’ambiente, ma anche il portafoglio dei cittadini e le attività commerciali di prossimità. Sono stati stanziati 182.000 euro destinati ai buoni spesa, finanziati dalla Provincia, dai Comuni e da sponsor privati. Ad oggi, sono stati distribuiti 13.386 buoni da 10 euro, spendibili in 260 attività economiche che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

“I dati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta -dichiara il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro– La rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia, e già altri quattro Comuni hanno manifestato l’intenzione di aderire. Il risparmio di 150 tonnellate di CO2 è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico e vogliamo coglierlo con determinazione, mettendo a disposizione come Provincia di Vicenza 80.000 euro per la nuova edizione di Bike to Work.”

Il termine del primo anno del progetto, iniziato nell’aprile del 2025, è fissato per il 31 marzo 2026.

Entro la stessa data, il 31 marzo 2026, dovranno essere spesi tutti i buoni accumulati presso le attività aderenti.

 

I Comuni della Rete BTW

Il progetto coinvolge un’area vasta e variegata che comprende:

Arzignano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Lonigo, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zermeghedo.

 

Provincia di Forlì-Cesena: oltre 35 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti

Prosegue l’impegno della Provincia di Forlì-Cesena per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti presenti sull’intero territorio provinciale.

La rete stradale provinciale conta 570 ponti su oltre 1.100 chilometri di strade. A seguito del crollo del ponte di Genova, grazie a una linea di finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), attivata con i decreti ministeriali DM 225/2021 e DM 125/2022, è stato avviato un articolato programma di interventi che coinvolge 21 ponti e viadotti, per un investimento complessivo di 35.393.459 euro.

Gli interventi sono stati individuati attraverso un censimento puntuale delle opere e una valutazione delle priorità basata sullo stato di manutenzione e sui volumi di traffico.

8 interventi già portati a termine

Territorio cesenate (6 interventi – 3.285.848 euro): ponte sul fiume Rubicone in località Cioca di Sogliano al Rubicone (SP9); ponte sul Fosso delle Radici sulla SP130 “Casteldelci” nel comune di Verghereto; ponte sul Fosso Becca sulla SP142 nel comune di Bagno di Romagna; ponte in località Linaro sulla SP29 “Borello–Ranchio” nel comune di Mercato Saraceno; ponte sulla SP43 “Alfero” nel comune di Verghereto; ponte sulla SP11 “Sogliano” nel comune di Savignano sul Rubicone, in prossimità del Seven Sporting Club.

Territorio forlivese (2 interventi – 1.818.560 euro): viadotto di San Colombano nel comune di Meldola (SP4 “del Bidente”); ponte sulla SP19 Marradese nel comune di Modigliana.

7 interventi in corso 

Territorio cesenate: in fase di conclusione il cantiere sul ponte sul Barbotto sulla SP12 “Barbotto” nel comune di Mercato Saraceno (951.075 euro).

Territorio forlivese (6 interventi – 13.620.134 euro): nuovo ponte Braldo sul fiume Montone (SP27 bis), attualmente in fase di verifiche belliche preliminari; ponte all’ingresso di Galeata sulla SP4, con conclusione lavori prevista entro la primavera; in fase di gara 4 interventi sulla SP4: sul viadotto Suasia (Civitella di Romagna), sul viadotto in località Gualdo (Meldola), sul ponte in muratura di Corniolo (Santa Sofia) e sul ponte in località Cusercoli (Civitella di Romagna).

I prossimi interventi programmati

Sono previsti ulteriori interventi per 15.597.246 euro. È in fase di conclusione la progettazione dell’adeguamento del cavalcaferrovia della Bretella di collegamento tra la SS9 e il casello autostradale del Rubicone (1,7 milioni di euro), con gara prevista entro la primavera. È inoltre in corso la progettazione della variante di Nespoli sulla SP4 del Bidente, nel comune di Civitella di Romagna, per un importo superiore ai 6 milioni di euro.

Tra il 2027 e il 2028 sono infine programmati interventi di messa in sicurezza sul ponte sul fiume Uso (SP13, Borghi), la ricostruzione del ponte sulla SP137 Tiberina (Verghereto), l’adeguamento dei ponti sugli scoli Torricchia e Serachieda (SP2, Forlì) e il viadotto sulla SP3 del Rabbi (Predappio).

Il monitoraggio

La Provincia è inoltre capofila di un accordo territoriale che coinvolge attualmente 23 Comuni, finalizzato alla realizzazione, nei prossimi quattro anni, di un software gestionale unico e di attività coordinate di censimento e ispezione per la sicurezza dei ponti su tutto il territorio provinciale.

Il commento del Presidente della Provincia Enzo Lattuca

«Negli ultimi quattro anni abbiamo svolto un lavoro importante sulla sicurezza dei ponti, reso possibile dai finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dalla competenza dei tecnici provinciali – dichiara il Presidente della Provincia, Enzo Lattuca – il completamento del programma ci accompagnerà fino al 2029. Sarebbe fondamentale rendere strutturale questo canale di finanziamento, soprattutto considerando il ruolo idraulico di queste infrastrutture, emerso con ancora maggiore evidenza dopo l’alluvione del 2023. Conclusa la verifica bellica in corso partirà il cantiere del ponte Braldo a Forlì, che rappresenta uno degli interventi simbolo di questo piano straordinario da oltre 35 milioni di euro».

 

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