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Il cordoglio delel Province: Benevento

La Provincia di Benevento partecipa alle iniziative concordate tra Enti ed istituzioni in memoria di Papa Giovanni Paolo II. Lo ha comunicato il Presidente della Provincia on.le Carmine Nardone al termine di una riunione, convocata a tale scopo oggi pomeriggio. Il Presidente ha voluto sottolineare come il Santo Padre, che, tra l’altro, visitando la città di Benevento il 2 luglio 1990, incontrò alcune migliaia di giovani presso il “PalaTedeschi” (allora: “Palasannio”), struttura di proprietà della Provincia, nutrisse uno speciale affetto per il Sannio. Tale affetto è, tra l’altro, testimoniato dalla sua grande devozione nei confronti di Padre Pio da Pietrelcina.
«Fu proprio in occasione della canonizzazione del Cappuccino, il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro a Roma, ha detto Nardone, che ebbi il privilegio di avvicinare, per l’unica volta, Giovanni Paolo II e posso testimoniare di essere venuto a contatto con una figura, già piegata dalla malattia, da cui però promanava una granitica saldezza di fede ed un formidabile ed intenso messaggio di moralità ed impegno civile a favore dei più deboli. Credo, pertanto, che sia doveroso un peraltro sentito e sincero omaggio, ancorché umile e sommesso, della comunità locale alla figura epocale di Karol Wojtyla, che cambiò il corso della Storia». 
 

Il cordoglio delle Proivnce: Macerata

Le comunità civile e religiosa del maceratese partecipano unite al lutto per la morte di Papa Giovanni Paolo II. Già nella tarda serata di sabato, subito dopo che si era diffusa la notizia del decesso del Santo Padre, il presidente della Provincia aveva espresso il cordoglio dell’intera popolazione maceratese, con un messaggio inviato a mons. Luigi Conti, presidente della Conferenza episcopale marchigiana, oltre che vescovo di Macerata. Giulio Silenzi, ha ricordato come Giovanni Paolo II sia stato un “punto di riferimento per la concordia fra i popoli e protagonista di una fase storica che ha segnato cambiamenti epocali. L’eco della sua voce incessante per un mondo di pace – ha scritto il presidente della Provincia nel messaggio inviato a mons. Conti – non si spegnerà con la sua scomparsa”. Anche sul balcone del Palazzo della Provincia, in corso della Repubblica, le bandiere italiana ed europea sono state esposte a mezz’asta in segno di lutto. Tanta gente ha preso parte domenica mattina alla S. Messa di suffragio celebrata alle ore 11 in Duomo dal Vescovo Conti. Nel primo banco della navata centrale erano presenti le massime autorità provinciali: il prefetto Aronica, il presidente della Provincia, Silenzi, il questore Moraca, i comandanti provinciali dei Carabinieri, Capasso e della Guardia di Finanza, Valentino ed il sindaco di Macerata, Meschini. Tutti loro, al termine delle funzione religiosa, hanno incontrato brevemente il Vescovo per esprimere il cordoglio personale e delle istituzioni rappresentate. Nella tarda mattinata di domenica, il presidente della Provincia si è poi recato in Prefettura dove ha apposto, per primo, la propria firma sul registro delle condoglianze; registro che può essere da chiunque sottoscritto durante i tre giorni di lutto nazionale.

 

Il cordoglio delle Province: Torino

 Vivissimo il cordoglio del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, per la morte di Giovanni Paolo II.
“Papa Giovanni Paolo II non c’è più. Con lui, ha osservato, scompare una delle grandi figure del Novecento, un uomo che sarà ricordato nella storia religiosa come in quella civile per il carisma che ha saputo esercitare su milioni di persone.”
“Tutti – ha aggiunto – credenti e non credenti lo abbiamo sempre rispettato, ma forse non tutti lo abbiamo pienamente compreso.”

“Se infatti, ha sottolineato ancora Saitta, è stato difficile capire che l’amore per la pace e il rifiuto della violenza erano in perfetta coerenza con la strenua difesa della vita dalle manipolazioni genetiche e dal libertinismo postmoderno, non è stato neppure semplice comprendere che il nichilismo pratico delle società occidentali non era per lui meno pericoloso dell’ateismo dogmatico del comunismo.”
“Ci lascia, ha concluso Saitta, un immenso patrimonio: a noi il compito di farlo fruttare.”

 

La circolare del Ministero dell’Economia

Disponibile sul sito del Ministero dell’Economia (www.rgs.mef.gov.it) la circolare n.11/05 recante “disposizioni di indirizzo per l’applicazione dell’art.1, commi 12, 13 e 14 della legge 30 dicembre 2004, n.311” – riduzione spese per autovetture

Concorso per giovani progettisti istituito dalla Camera dei Deputati

Si intitola “Ri-progettare per tutti, un patrimonio architettonico proiettato al futuro”, ed è un concorso rivolto a giovani progettisti, istituito dall’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, per progetti di riqualificazione delle opere architettoniche volti a favorire l’accessibilità e la fruibilità ad una utenza ampliata.

L’istituzione del concorso fa seguito alla giornata di studio, svoltasi il 22 marzo 2004 presso la Camera dei deputati, dal titolo “ri-Progettare per tutti – un patrimonio architettonico proiettato nel futuro”, che ha rappresentato una prima importante iniziativa da parte della Camera a favore della valorizzazione del patrimonio storico-architettonico nazionale, attraverso una più consapevole e piena applicazione dei principi di fruibilità e di accessibilità nella progettazione di interventi di conservazione dei beni immobili.

Il concorso, indetto con decreto del Presidente della Camera dei deputati del 14 luglio 2004 n. 1165, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie Speciale, n. 58 del 23 luglio 2004, è rivolto a giovani progettisti che abbiano un’età inferiore a trenta anni e che risultino iscritti agli Albi professionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori o agli Albi professionali degli Ingegneri.

La domanda di partecipazione al concorso, accompagnata da un progetto, illustrato attraverso una relazione tecnico-descrittiva e tre elaborati grafici, e da un curriculum vitae, dovrà essere spedita alla Camera dei deputati entro e non oltre il 30 giugno 2005.

La Commissione esaminatrice, nominata con decreto del Presidente della Camera dei deputati, selezionerà i venti migliori progetti volti a rendere parimenti accessibili e fruibili ad un’utenza ampliata – anziani, disabili, bambini –, attraverso interventi di ristrutturazione, recupero e restauro, beni immobili pubblici d’interesse artistico, storico e culturale. Tali progetti saranno pubblicati, a cura della Camera dei deputati, all’interno di una specifica collana.

Il Bando del Concorso e il modulo della domanda  sono consultabile sul sito della Camera dei Deputati.

Il Presidente Melilli scrive al Ministro La Loggia

“Desidero esprimere profondo rammarico per la mancata riunione della Conferenza Unificata del 23 marzo u.s., relativa al “Piano di azione per lo sviluppo economico sociale e territoriale”, contenente disposizioni della massima importanza per il Paese”.

Così scrive il presidente dell’Upi, Fabio Melilli, al Ministro per gli Affari Regionali, Enrico La Loggia, all’indomani della mancata riunione della Conferenza Unificata, causata dall’assenza dei rappresentanti dei Comuni, e nella quale si sarebbe dovuto aprire il confronto sul Decreto legge per la competitvità.

“L’Unione delle Province d’Italia – prosgeue nella lettera Melilli – era pronta a confrontarsi con il Governo sugli interventi previsti per rilanciare la competitività, nell’ottica di instaurare un dialogo costruttivo nel clima di proficua collaborazione che da sempre caratterizza i nostri rapporti.

Relativamente al testo, avremmo voluto esprimere le nostre preoccupazioni per il mancato coinvolgimento degli enti locali, volano dello sviluppo del Paese, nella definizione degli interventi per le politiche di sviluppo, l’infrastrutturazione dei territori e la promozione turistica.

Considerata la ristrettezza dei tempi a disposizione, in quanto il decreto legge è già stato inviato alle Camere, Le chiedo l’immediata convocazione della Conferenza Unificata dopo le elezioni regionali per consentirci un’interlocuzione con il Governo prima che il provvedimento in questione venga esaminato in Parlamento”.

Il Presidente Melililli conclude poi prendendo atto che “ieri si è consolidata una prassi secondo la quale se manca una componente della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali la seduta della Conferenza Unificata non è validamente costituita”.

 

 

Introdurre anche il Italia la flessibilità UE

Individuare una serie di misure per adattare le modifiche al Patto di stabilità, introdotte a livello europeo, anche al Patto di stabiltà interno.

E’ quanto auspicano Leonardo Domenici, Presidente dell’Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e Fabio Melilli, Presidente dell’Unione delle Province (UPI).

‘’Visto che in sede europea sono stati introdotti criteri di maggiore flessibilità rispetto al Patto di stabilità, i Comuni e le Province italiane – affermano i due Presidenti – tornano a chiedere la introduzione di criteri analoghi anche per quanto riguarda il Patto di stabilità interno. Si tratterebbe – spiegano – di individuare una serie di interventi per adattare le nuove regole anche ai Comuni e alle Province’’.

In sostanza, secondo Domenici e Melilli, ‘’visto che a livello europeo gli Stati membri possono recuperare negli anni eventuali sforamenti, riteniamo che possano essere eliminate le attuali sanzioni previste dalle norme. Inoltre – proseguono – dovrebbero essere esclusi definitivamente dal rispetto dei vincoli del Patto tutti i piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti e le Unioni di Comuni’’. Infine Melilli e Domenici richiedono che, dal complesso delle spese ‘’siano escluse quelle sostenute dagli Enti locali a fronte del decentramento amministrativo e per gli investimenti’’.

 

Il giudizio dell’Upi : “Territori esclusi dalle politiche di sviluppo”

“A causa dell’assenza dei rappresentanti dei Comuni, in polemica per gli stanziamenti assegnati agli interventi sullo smog, non ci è stato possibile esprimere le nostre posizioni sul decreto legge sulla competitività. Non abbiamo, cioè, potuto comunicare al Governo la nostra posizione critica per un provvedimento che esclude i territori, volano dello sviluppo del Paese, dagli interventi di rilancio della competitività”.

E’ il commento che ha voluto rilasciare il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, al termine della riunione della Conferenza Unificata, sospesa per l’Assenza dell’Anci, che avrebbe dovuto aprire l’esame del decreto legge sulla competitività. “Ci asteniamo dal giudicare le parti del provvedimento che non ci coinvolgono direttamente – ha aggiunto Melilli – ma non possiamo non rimarcare che il provvedimento presenta una struttura centralistica nella definizione degli interventi a favore dello sviluppo locale, in particolare per quanto riguarda gli interventi per il turismo e per le infrastrutture. Questo, quando tutti, dal Presidente della Repubblica al Presidente della Confindustria, non fanno che ricordare quanto la ripresa del Paese dipenda dal rilancio della competitività dei sistemi locali”.

“Alla riunione di oggi eravamo pronti a presentare le proposte che riteniamo determinanti al Governo. Si tratta  della costituzione di uno speciale Fondo rotativo per lo sviluppo locale,  per il finanziamento degli interventi finalizzati al rilancio produttivo e alla salvaguardia dei livelli occupazionali, con una dotazione pari a 50 milioni di euro; della richiesta di incentivi, con interventi diretti mirati a supportare gli investimenti, alle Province che riescano, entro il termine fissato del 30 giugno 2006, ad individuare i nuovi gestori del sistema idrico integrato; della destinazione di finanziamenti a favore di interventi mirati alla valorizzazione delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

Sono questioni che noi riteniamo fondamentali – ha concluso Melilli –  per questo abbiamo chiesto al Ministro La Loggia di riportare all’ordine del giorno della Conferenza il provvedimento, prima che ne inizi la discussione in Parlamento”.

Melilli:”Coinvolgere le Autonomie locali per rilanciare la categoria”

Sottoscrivere un patto tra le Autonomie locali, una alleanza strategica per il rilancio della figura del Segretario comunale e provinciale.

E’ stata la richiesta presentata nel corso della Assemblea Nazionale dei Segretari comunali e provinciali riunita in Campidoglio a Roma.

Negli interventi che si sono succeduti è emerso chiramente lo stato di profonda incertezza della categoria, causato anche dal blocco delle assunzioni introdotto dalla Finanziaria 2005 che non permette alle Autonomie locali di incrementare nei propri organici queste nuove figure professionali.

 Da qui, l’appello dei Segretari a dare vita ad un patto che possa favorire il rilancio della categoria, appello al quale hanno risposto positivamente Upi e Anci.

Il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli ha evidenziato l’importanza del Segretario, “una figura – ha detto – che deve essere valorizzata, non marginalizzata. Questa operazione deve partire da subito, con il coinvolgimento diretto di tutto il mondo delle autonomie locali, cui deve continuare ad essere garantita la gestione di tutto il sistema”.

“Siamo pienamente disponibili – ha detto il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici –  a stabilire una forte intesa per il rilancio e la riqualificazione di queste figure professionali. Fondamentale in questa operazione – ha detto – è il ruolo dell’aggiornamento e della formazione del Segretario comunale e provinciale, per valorizzare quella professionalità che sono in grado di garantire al nostro Paese”.

Mauro Guerra, Coordinatore Nazionale Unioni di Comuni ANCI ha sollevato la questione del ruolo del Segretario nel contesto dei Piccoli Comuni. “Nella realtà dei Comuni minori – ha detto – è necessario valorizzare questa figura come una risorsa, e non come un aggravio economico, un motivo di spesa per i Comuni più piccoli.
 

Melilli scrive al Ministro Baccini:”Provvedimento incomprensibile”

Il blocco delle assunzioni dei segretari provinciali e comunali, previsto dalla legge finanziaria del 2005, è incomprensibile e in contrasto con il principio di autonomia organizzativa e finanziaria degli Enti locali.
Lo scrive oggi il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, in una lettera indirizzata al Ministro della Funzione Pubblica Mario Baccini, per chiederne un intervento risolutivo.
“Il blocco – scrive il Presidente Melilli – è incomprensibile, perché i costi per la retribuzione dei segretari comunali e provinciali sono a totale carico degli Enti locali che sono comunque tenuti al rispetto delle norme del patto di stabilità previste dalla stessa legge finanziaria.
In questo modo si impedisce alle Province e ai Comuni senza segretario di coprire le sedi vacanti, in pieno contrasto con il principio dell’autonomia organizzativa e finanziaria di ogni ente.
Il vincolo imposto – aggiunge nella missiva Melilli – riguarda anche i giovani segretari, che stanno completando il corso di formazione per l’accesso all’albo, che vedrebbero pertanto vanificata una loro legittima aspettativa”.
 Il Presidente Melilli chiede quindi al Ministro Baccini di intervenire al più presto per “trovare quanto prima una soluzione adeguata e porre rimedio alla questione”.

 

 

Presentato in Provincia il progetto formativo di sostengo all’export . Torchio: “Sostenere le nostre imprese all’estero”

Presnetato , presso la Sala Consiglio della Provincia di Cremona, il corso di formazione rivolto all’internazionalizzazione delle imprese cremonesi sui mercati esteri nella filiera agroalimentare , agrimeccanica e zootecnica, in particolar modo verso i Paesi dell’Est (oltre a Cina, Russia, Area Meda).
Il progetto, a sostegno dell’economia locale, è stato promosso e cofinanziato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Cremona, dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero e dalla Regione Lombardia, nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto dal Ministero delle Attività Produttive e la Regione Lombardia.
L’iniziativa, di cui l’ICE ha curato e realizzato i contenuti formativi e didattici del corso, è rivolta alle  piccole e medie imprese della filiera agro-alimentare, agri-meccanica e zootecnia, con l’obiettivo di permettere di acquisire tutte quelle conoscenze e competenze necessarie per operare con efficacia in un mercato sempre più globale.
Il corso, destinato ad imprenditori, dirigenti e quadri d’azienda, prevede inizialmente una fase d’aula di circa tre mesi ed una successiva di due mesi, dove verrà realizzato un business plan relativamente ad un mercato di sbocco precedentemente individuato dalle aziende. La terza fase, di altri due mesi, verterà sull’elaborazione di tematiche economiche-commerciali tra cui opportunità di business, aspetti normativi, fiscali ed amministrativi, tecniche di negoziazione.  Nell’ultima fase, quella maggiormente operativa, sono previste visite nei paese oggetto degli studi ed organizzazione di incontri d’affari con la collaborazione degli uffici ICE nei paesi prescelti.
“Lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio e la sempre maggiore concorrenza internazionale, impone di ricorre sempre più a strumenti quali innovazione, formazione e ricerca” – ha precisato il presidente della Provincia, on. Giuseppe Torchio – “Per questo stiamo attivando tutte le possibili iniziative, in accordo sinergico con le realtà istituzionali, categorie economiche ed imprenditori, per facilitare la competizione delle nostre aziende sul mercato globale. Questo si coniuga alla notizia positiva che va ad identificare Reindustria quale Agenzia Territoriale d’Area provinciale, grazie alla sintesi e alle sinergie attivate tra sfera pubblica e privata, mondo economico ed Associazioni di categoria. Noi non possiamo, infatti, assistere all’involuzione economica dovuta alla congiuntura attuale che ingessa l’economia locale, che vede il nostro territorio penultimo in Lombardia per l’export. Per far fronte a questo, per esempio, abbiamo attuato il Progetto Mediterraneo, con la presenza di più soggetti istituzionali pubblici e privati, dedicato alla cooperazione per lo sviluppo sostenibile del settore agroalimentare nel bacino del Mediterraneo oltre al censimento delle imprese della filiera agroalimentare, agrimeccanica e zootecnica del nostro territorio.
“Per questi motivi  – ha continuato il Presidente Torchio  – abbiamo avviato un progetto formativo di estrema importanza per la provincia, che vede coinvolti soggetti istituzionali di assoluto rilievo nel panorama economico italiano. Va rilevato, inoltre, come questa iniziativa pilota sia la seconda in assoluto attivata in Italia, grazie anche alla collaborazione diretta con l’ICE. Le nostre imprese stanno risentendo della negativa congiuntura attuale, in un’epoca economica post-industriale contraddistinta da una fase di transizione da un mercato chiuso ad uno libero e globalizzato, ma con regole che, se non saranno rispettate da tutti, danneggeranno soprattutto le nostre piccole e medie imprese. Si tratta quindi di sostenere, anche con azioni formative, gli imprenditori, elaborando per ogni impresa progetti mirati all’export. Ciò va a completare il disegno di sviluppo sostenibile che abbiamo ipotizzato per il nostro territorio, integrando il sistema-impresa cremonese con quello europeo ed internazionale, evitando i riflessi negativi dei dumpings socio-economici ed alimentando, invece, i possibili partenariati, in grado di portare benefici per il mercato globale stesso. Un agire che ricalca le linee guida del nostro “Patto per lo Sviluppo”.
Il Presidente della Camera di Commercio di Cremona ha precisato come: “vi sia l’esigenza di un’azione integrata di formazione e di affiancamento alle aziende per poter loro consentire di affacciarsi in modo sempre più adeguato sui mercati esteri. I dati, oggi parlano chiaro: nell’ultimo anno si sono importate merci per un valore di oltre 2.160 milioni di euro ed esportate per 1.537 mil/eur con una piccola contrazione rispetto all’anno precedente. L’attuale contesto economico è caratterizzato da continui mutamenti che, se da un lato portano alla creazione di sempre nuove opportunità, dall’altro possono costituire un ostacolo operativo se non ci si muove sui mercati esteri con la necessaria competenza e con le opportune conoscenze delle relative procedure e normative che li governano”.
Nel dibattito, a sostegno del progetto presentato e a supporto dello strumento della formazione per le PMI quale leva per la crescita economica, sono intervenuti, tra gli altri, il Consigliere regionale e Presidente di Artigiancassa, Gianni Rossoni, il Sen. Lamberto Grillotti, il segretario della UIL Cremona, Mino Grossi.
Sono poi intervenuti, coordinati dall’Assessore Provinciale, Agostino Savoldi, per le relative parti tecniche e di settore il dr. Giampaolo Chiappini Carpena, direttore sede regionale per la Lombardia e Coordinamento Nord Italia dell’ICE, il dr. Giorgio Gandellini, project manager dell’iniziativa ed il dr. Angelo Marioni, responsabile dei rapporti internazionali della Direzione Generale Formazione, Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia.

 

In occasione della “giornata della donna”, l’assessorato alla Pari Opportunità della Provincia di Lecce ha attivato un forum sul tema della genitorialità

Tutti coloro che vorranno possono condividere la propria esperienza e stimolare una riflessione sul difficile ruolo della donna che lavora, sospesa tra figli, marito, vita personale e professionale.
Il precario equilibrio tra le varie situazioni e l’entusiasmo quotidiano per affrontarli saranno gli argomenti principali del dibattito on-line, incentrato su questa nuova sfida della vita in “rosa” e sul complesso e paziente impegno con i figli per essere presenti, capire, ascoltare ed accompagnare.
I contributi potranno essere inviati, alla promotrice dell’iniziativa, la vice presidente della Provincia di Lecce, con delega alle Pari opportunità, Loredana Capone al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected].
I migliori cinque contributi verrano premiati con delle targhe ricordo.
Il forum sarà attivo per tutto il mese di marzo e potrà essere visionato all’indirizzo www.provincia.le.it/esseregenitori

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