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“I trasferimenti fuori dalle spese del patto di stabilità”

Le risorse derivate dai trasferimenti dello Stato o delle Regioni per le funzioni o per grandi opere pubbliche non devono  essere conteggiate nel patto di stabilità.

E’ la richiesta che l’Upi presenterà la prossima settimana in un incontro con il Sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas, e che è stata formulata oggi, in una Assemblea che si è svolta a Roma tra gli assessori al bilancio delle 100 Province italiane.

 “Tecnicamente – ha detto il responsabile per la finanza dell’Upi, Andrea De Maria, Vice Presidente della Provincia di Bologna – vuol dire che se la Regione o lo Stato trasferiscono ad una Provincia  risorse finanziarie per un investimento rilevante o per funzioni trasferite, queste risorse vengono conteggiate nel tetto di spesa, impedendo, di fatto, il rispetto del patto di stabilità. ”
 
“E’ una situazione inaccettabile – ha evidenziato il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli – che danneggia prima di tutto i cittadini. L’assurdo di questa norma è che impedisce a Province,  che hanno a disposizione risorse per svolgere nuove competenze o per realizzare importanti opere pubbliche, di spenderle o impegnarle, se non vogliono uscire dal Patto di stabilità .”

“Il Sottosegretario Vegas – ha detto in conclusione De Maria – si è reso disponibile ad incontrarci: ci auguriamo che la riapertura di un confronto possa portare frutti positivi”.

 

L’intervento del Presidente Zoggia al seminario di Roma

 Le Province vogliono essere coinvolte nella definizione dei decreti attuativi della Legge La Loggia e del Testo Unico degli Enti Locali. A ribadirlo è stato il Presidente della Provincia di Venezia e componente dell’Ufficio di presidenza dell’Upi, Davide Zoggia, intervenendo al seminario “Legge La Loggia: lavori in corso. Le deleghe al Governo e l’attuazione   dell’art.118  della Costituzione” organizzato dal Commissario straordinario del Governo per l’attuazione del Federalismo amministrativo – Ufficio per il Federalismo Amministrativo.

“E’ inutile – ha detto il Presidente Zoggia – discutere di modifiche del Titolo V e di Legge La Loggia come momento di coesione politica, considerata la conflittualità che ne ha segnato l’approvazione: dobbiamo invece ragionare sul come queste riforme possano essere davvero utili per gli Enti Locali e per i cittadini, attraverso i decreti attuativi e il Testo Unico”.

Per quanto riguarda la definizione del Testo Unico per gli Enti locali, Zoggia ha sottolineato che “come Province immaginiamo che questo debba riportare il massimo rispetto dei principi di autonomia. Per questo – ha sottolineato – consideriamo debba muoversi su due livelli: un primo livello, nel quale siano fissate norme di principio valide in via generale, ed un secondo livello, costituito da norme cedevoli, in grado cioè di adattarsi ai ruoli diversi che assumono gli Enti locali nei territori in base alla loro particolare entità e dimensione.

Un testo snello, quindi, realmente innovativo, capace di rappresentare la realtà in un quadro di unità nazionale, nel quale sia ben chiaro il principio di sussidiarietà: alle Regioni, quindi, il potere di legiferare e determinare gli atti di indirizzo, agli Enti locali quello di coordinare e gestire le politiche sul territorio.

Le Province poi – ha concluso il Presidente Zoggia –  grazie alle loro funzioni di governo di area vasta, devono vedersi riconosciute anche il ruolo di dialogo e di coordinamento degli interventi con il tessuto imprenditoriale e sociale locale”.



 

Le Province partners delle imprese nella valorizzazione dei territori

“La ripresa della competitività del Paese passa anche attraverso lo sviluppo dei territori. Per questo le Province devono diventare realmente partners delle imprese”.


Lo hanno scritto il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli e Alberto Cavalli, Responsabile per le Politiche di Sviluppo dell’Upi, nella lettera indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, per richiedere un incontro tra i rappresentati del Governo e una rappresentanza delle Province italiane, nel quale esporre le proposte dell’Upi sulla competitività.

“Apprendiamo con favore – scrivono Melilli e Cavalli – che il Presidente del Consiglio dei Ministri si è impegnato con le parti sociali a varare in breve tempo dei provvedimenti incentrati su quattro aree di intervento: la semplificazione e l’informatizzazione della macchina dello Stato, la fiscalità selettiva, il fondo rotativo per le imprese e quello specifico per le aree sottoutilizzate, i grandi progetti strategici. Si tratta di misure che rappresentano una questione di particolare rilevanza per le Autonomie locali.


Riteniamo peraltro – proseguono – che le potenzialità del territorio devono entrare a fare parte di una strategia complessiva di sviluppo, articolata per obiettivi e priorità sui quali deve essere modulata la programmazione economica.

Il territorio – si sottolinea nel testo –  deve diventare realmente partner dell’impresa, perché già oggi risultano realmente competitivi solo quei territori che sono in grado di produrre e utilizzare al meglio le risorse disponibili, come le infrastrutture, i sistemi scolastici e di formazione, i centri per l’impiego, i centri per lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie, i servizi finanziari evoluti, le reti per il trasferimento dei dati. E ciò sarà ancora più vero nel prossimo futuro”.

Per questo l’Upi, considerato che “i processi di decentramento degli ultimi anni hanno delineato l’identità della Provincia quale ente di governo di area vasta particolarmente vocato alla promozione ed al coordinamento dello sviluppo locale” chiede al Sottosegretario Letta di organizzare un incontro con i rappresentanti delegati del Governo, nel quale presentare proposte che, chiude così la lettera, “auspichiamo possano essere recepite nei provvedimenti governativi sulla competitività”.

 

Conferenza unificata 13 gennaio 2005

Ordine del giorno Conferenza unificata 13 gennaio 2005

1) Approvazione verbale della seduta del 16 dicembre 2004

2) Parere sullo schema di decreto legislativo codice delle pubbliche amministrazioni digitali (INNOVAZIONE E TECNOLOGIE). Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere favorevole con richieste ANCI-UPI-UNCEM.

3) Modalità di collaborazione delle Regioni e degli Enti locali con il Governo per il maremoto dell’Asia. Documento UPI

4) Comunicazione del Capo del Dipartimento per la protezione civile in materia di rischio idrogeologico. Dossier protezione civile

5) Intesa sulle “Linee Guida per la pianificazione dell’emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio d’incidente rilevante”, ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 (PROTEZIONE CIVILE)Intesa ai sensi dell’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334. Parere favorevole all’intesa. 

6) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia del Territorio, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Picardi fino al 1° novembre 2005. 

7) Rinnovo della nomina del Direttore dell’Agenzia delle Dogane, ai sensi dell’articolo 67, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, così come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 (ECONOMIA E FINANZE). Rinnovo dell’incarico di Direttore al dott. Mario Andrea Guaina fino al 1° novembre 2005. 

8) Punto “fuori sacco” Proroga della messa a norma degli edifici scolastici D.L. 9/11/2004 convertito con modificazioni in L 306/2004 Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr. proposta di  emendamento

9) Punto “fuori sacco” sul personale.  Richiesta Regioni/Anci/Upi/Uncem. Cfr documento

Documenti allegati:

RIFORMA ISTRUZIONE

Audizione del 13 gennaio 2005.
Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati


Documento Upi sullo Schema di decreto legislativo concernente la “Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.

Documento Upi sullo Schema di decreto legislativo concernente la “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53”.

Documenti allegati:

Intervento Upi su Riforma istruzione

Il Vicepresidente dell’Upi, Bruno Marziano, Presidente della Provincia di Siracusa, è intervenuto oggi nell’audizione presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati sui Decreti legislativi in materia di diritto-dovere all’istruzione e di alternanza scuola-lavoro ed ha presentato i documenti allegati .

Le Province impegnate per adottare 5000 bambini

COMUNICATO STAMPA
Emergenza Maremoto: le Province impegnate per adottare 5000 bambini
Melilli: “Un primo passo verso la ricostruzione”



L’Upi mobilita le Province e dà il via ad una campagna che porterà all’adozione a distanza di 5000 bambini. Lo ha annunciato il Presidente Fabio Melilli, accogliendo gli appelli lanciati dall’Onu e da numerose associazioni impegnate a gestire l’emergenza nel sud est asiatico.

 “All’indomani della tragedia c’è stata una prima, immediata, risposta delle Province – ha detto Melilli – che hanno attivato propri conti correnti, stanziato finanziamenti, destinato materiali e generi di prima necessità, dimostrando da subito un grande senso di responsabilità e un profondo sentimento di solidarietà.
Ora è il momento di pensare al futuro, di dare a queste popolazioni un segnale della nostra ferma volontà di non fermarci agli interventi di prima emergenza, ma di volere contribuire a immaginare un futuro di ricostruzione e di ripresa.
Per questo abbiamo deciso, come Unione delle Province d’Italia, di lanciare una campagna di adozione a distanza insieme alle associazioni impegnate su questo fronte, che porterà ogni Provincia ad occuparsi per almeno 5 anni di 50 bambini nei paesi maggiormente colpiti dal maremoto. In questo modo potremo garantire a 5000 piccoli indonesiani, vitto alloggio e un primo ciclo di istruzione completa.
Un futuro, dunque: un futuro di speranza per chi oggi non ha più nulla e un futuro di rinascita per questi Paesi”.

La campagna prevede la raccolta di € 1.500.000,00.


Cfr. le iniziative delle Province

Conferenza unificata 16 dicembre 2004

Ordine del giorno della Conferenza unificata 16 dicembre 2004

 

1) Approvazione dei verbali delle sedute dell’11 novembre 2004 e del 25 novembre 2004.

2) Parere sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000, recante i valori limite di emissione e le norme tecniche riguardanti le caratteristiche e le condizioni di esercizio degli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti, su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze, delle attività produttive, della salute e per gli affari regionali, in attuazione dell’articolo 1, comma 1, allegato B, della legge 31 ottobre 2003, n. 306 (legge comunitaria 2003). (POLITICHE COMUNITARIE – AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO) Parere favorevole delle Autonomie locali. Parere negativo delle Regioni.

3) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori – Codice del Consumo”.(ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere favorevole delle Autonomie locali con la richiesta di prevedere propri rappresentanti nel Consiglio nazionale dei consumatori.

4) Parere sullo schema di decreto legislativo di attuazione dell’articolo 1, comma 3, della legge 27 ottobre 2003, n. 290, recante disposizioni integrative e correttive al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante testo unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità per adattarle alle strutture lineari energetiche.(ATTIVITÀ PRODUTTIVE – FUNZIONE PUBBLICA) Le Regioni e le Autonomie hanno chiesto il ritiro o il rinvio.

5) Parere sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali concernente la proposta di ripartizione tra le Regioni e le Province dello stanziamento di 51.645.690 euro relative all’annualità 2004 per il potenziamento dei Servizi per l’impiego , di cui all’articolo 3, comma 137, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI). Parere favorevole di regioni e Autonomie locali.

6) Designazione di otto rappresentanti nel Comitato paritetico Stato-Regioni-Enti locali per la verifica delle iniziative assunte per lo sviluppo del settore delle telecomunicazioni, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del codice delle telecomunicazioni, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259. (DESIGNAZIONE) Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

7) Approvazione del calendario dei lavori della Conferenza per il 1° semestre 2005.

Le iniziative delle Province

Le iniziative delle Province per fronteggiare l’emergenza del maremoto in Asia

Una iniziativa dell’Ufficio Italiano Kurdistan e della Provincia di Lecce

Nel corso di una conferenza stampa, in programma lunedì 13 dicembre 2004, alle ore 12, a Palazzo Adorno, verrà presentato il primo vocabolario italiano-kurdo. Si tratta di una iniziativa realizzata dall’ Ufficio Italiano Kurdistan in Italia (UIKI) e dalla Provincia di Lecce nell’ambito del progetto comunitario AsylumIsland.

Alla conferenza interverranno l’assessore provinciale alla Cooperazione Internazionale Luigi Calò, l’assessore provinciale alle Politiche Comunitarie Cosimo Durante, il curatore del vocabolario Pati Luceri ed il presidente dell’UIKI Yuskel Mehmet.

L’iniziativa riveste un’importanza rilevante per la politica d’integrazione e di pace che la Provincia di Lecce intende attuare sul territorio. Il vocabolario potrà essere acquistato attraverso un’offerta libera che l’UIKI (Ufficio Italiano Kurdistan in Italia) devolverà ad un progetto di cooperazione per il campo profughi di Mahmura, situato ai confini tra l’Iraq e la Turchia.



 

Prorogato al 28 febbraio 2005 il termine di approvazione dei bilanci

Il Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2004 ha approvato un decreto legge con il quale si proroga al 28 febbraio 2005 il termine di approvazione dei bilanci di previsione 2005.

Cfr. Circolare F.L. 31/2004

Melilli: “Così si dimostra la virtuosità delle Province ”

“Anche la Corte dei Conti riconosce che gli Enti locali sono costretti entro “percorsi di sopravvivenza finanziaria”, a fare ricorso all’indebitamento per assicurare i servizi ai cittadini e rimanere nei vincoli del patto di stabilità interno. Una considerazione che certo non ci consola, ma che non fa altro che confermare quanto noi stessi abbiamo più volte sottolineato al Governo e al Parlamento.”

Così il Presidente dell’Upi Fabio Melilli commenta l’indagine compiuta su un campione di 11 Province e 138 Comuni realizzato dalla Corte dei Conti, nel quale si legge che è: “evidente la difficile situazione finanziaria nella quale versano gli enti di media e piccola dimensione, i quali, per un verso vedono ridursi in termini reali le risorse su cui poter contare, dall’altro sono premuti da esigenze di spesa per corrispondere alla domanda di servizi essenziali e indispensabili avanzata dai cittadini nel quadro di quei diritti di cittadinanza che sono loro riconosciuti per costituzione” .

“E’ proprio in questo quadro, e non con letture che possono apparire distorte dei dati, che si dimostra come il ricorso all’indebitamento per sostenere gli investimenti mostra il segnale della virtuosità dei bilanci di Province e Comuni.
Le Province, poi, nonostante la situazione rappresentata correttamente dalla Corte dei Conti, hanno saputo anche contenere i costi della spesa corrente, mantenendo le spese del personale, sulla base dei dati della Ragioneria generale dello Stato, al 25%  della spesa corrente.
L’utilizzo degli strumenti di finanzia innovativa – prosegue il Presidente Melilli – da un lato testimonia il buon grado di solvibilità che Province ed Enti locali hanno in questi anni dimostrato di avere, e dall’altro, come attesta proprio questa indagine, la volontà delle Province di sostenere le politiche di investimento e lo sviluppo locale.
E che queste operazioni siano realizzate in un regime di virtuosità è attestato dalla stessa procedura di monitoraggio, cui sono soggetti gli enti, avviata di recente dal Ministero dell’economia, per l’accesso al mercato dei capitali”.

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