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Domenici e Ria: “E ora Giunte al femminile”

COMUNICATO STAMPA

Dopo l’importante risultato elettorale ottenuto alle recenti elezioni europee ed amministrative delle candidate donne che finalmente vede una presenza femminile significativa nel Parlamento Europeo ed in numerosissimi consigli comunali e provinciali nonché Sindaci e Presidenti di Provincia, è necessario ora fare un ulteriore passo per non disperdere questo patrimonio. Sentiamo quindi di poter rivolgere un invito perché le nuove giunte che si stanno formando e che si completeranno anche dopo i ballottaggi, vedano una significativa presenza di assessori donna. Questo l’invito rivolto dal Presidente dell’Associazione dei Comuni (ANCI), Leonardo Domenici e dal Presidente dell’Unione delle Province (UPI), Lorenzo Ria ai colleghi Sindaci ed amministratori locali, richiamandoli al forte impegno profuso in questi anni dalle due Associazioni per raggiungere un importante traguardo, quello cioè di una paritaria presenza nelle Istituzioni.

Ria: dal voto un governo locale rafforzato

                                    COMUNICATO STAMPA

                        Ria: dal voto un governo locale rafforzato.
                  Ora il rilancio della concertazione con l’Esecutivo


“ Con i ballottaggi del 26 e 27 giugno si è conclusa la tornata di elezioni dei Presidenti e dei Consigli provinciali, che ha coinvolto 63 Province su 100.
Dal voto – dice il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria – emerge un quadro consolidato e rafforzato delle Province, quali istituzioni di governo che sono e nei prossimi anni saranno ancor più il naturale riferimento istituzionale per i cittadini e per le imprese rispetto alle politiche di area vasta e di sviluppo del territorio.
Ci auguriamo, ora, che questo nuovo quadro istituzionale porti anche al rilancio della concertazione tra le Autonomie locali ed il Governo nel momento stesso in cui saranno affrontati, nei prossimi giorni, temi importanti come le Riforme costituzionali e il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria”.

Roma 28 giugno 2004

CIRCOLARE RGS

PERSONALE DIPENDENTE – IN SCADENZA I TERMINI PER L’INVIO DEI DATI SU ORGANICO E SPESA

Si segnala alle Province che scadono a breve i termini per l’invio dei dati di organico e di spesa del personale dipendente, secondo le disposizioni previste dal titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 sulla base dei modelli e delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Economia – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la circolare n. 7 del 29 marzo 2004.

 

CENSIMENTO PERSONALE ENTI LOCALI

Il Ministero dell’Interno ha inviato una circolare con la quale si richiede alle amministrazioni locali di trasmettere per via telematica al Ministero i dati necessari per l’aggiornamento al 1° gennaio del 2004 del censimento generale del personale degli Enti locali.

 

 

Documenti allegati:

Gestione dei rifiuti

Nel nostro Paese il settore dei rifiuti urbani sta vivendo una fase di trasformazione strutturale; le modifiche del quadro normativo in materia ambientale e le innovazioni della disciplina delle forme di gestione dei servizi pubblici locali hanno senz’altro dato un’importante spinta al riassetto, creando le premesse per uno sviluppo in senso moderno di una politica integrata dei rifiuti, in linea con le direttive europee in materia.

La realizzazione degli Ambiti Territoriali Ottimali per la gestione dei rifiuti urbani, previsti e disciplinati dalla legislazione di settore, si pone come momento centrale per coniugare l’ottimizzazione qualitativa del processo con la modernizzazione dell’intero comparto. Sviluppo che non può e non deve essere solo dimensionale, ma che deve seguire anche logiche che favoriscano la qualità, la specializzazione di impresa e il confronto concorrenziale, premiando l’economicità, l’efficacia e l’efficienza gestionale degli operatori.

Il rapporto Fise Assombiente fornisce un quadro complessivo dell’evoluzione della gestione dei rifiuti in Italia.

Cfr. il Rapporto pubblicato sul sito dell’Osservatorio rifiuti della Provioncia di Teramo

 


 

 

Intervista del Presidente della Camera dei Deputati

                                     COMUNICATO STAMPA

PROVINCE ESSENZIALI  IN UN FEDERALISMO SOLIDALE
Intervista  del Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini a Le Province 



 “In un Paese di forti tradizioni locali è essenziale la funzione di un ente intermedio come la Provincia.” Lo afferma il Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini in una lunga intervista rilasciata a Le Province, la rivista nazionale dell’Unione delle Province d’Italia. Un ritratto inedito, quello che offre il Presidente Casini, in un racconto che ripercorre, con nostalgia, la propria iniziazione politica legata- il padre Tommaso è stato consigliere provinciale per più di 25 anni a Bologna- proprio alla Provincia. “La dimensione provinciale- dice inoltre il presidente della Camera- è profondamente radicata nella percezione collettiva dei cittadini e nella tradizione civica italiana. La Provincia è l’Ente che associa le città ai paesi e alle campagne e li collega alle dimensioni più ampie delle Regioni e dello Stato. Per questo il nostro federalismo non può essere a due livelli ma, dovrà integrare diversi spazi di autonomia”. La provincia inoltre è per Casini “la dimensione nella quale si cominciano ad avvertire in modo consapevole le differenze tra il nostro ambiente di origine e quello circostante ed insieme la continuità che li lega. E questo, in termini politici, non è altro che l’avvio di una educazione alla democrazia, non astratta, che parte dalla conoscenza del rispetto del territorio e delle diverse comunità che lo abitano”.


FEDERALISMO: PROVINCE PROTAGONISTE
Assumono grande rilevanza, in questo momento – dice Ria- le parole
del Presidente Pier Ferdinando Casini”


“Nel momento in cui il federalismo è al primo posto della agenda politica- dichiara Lorenzo Ria, presidente dell’Unione delle Province d’Italia- assume grande rilevanza quanto ribadito dal presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini in una intervista rilasciata alla rivista nazionale dell’Upi, Le Province. “Casini- sottolinea Ria- riafferma la funzione essenziale assunta nel nostro ordinamento da un Ente intermedio come  la Provincia” “La dimensione provinciale – come  ha sottolineato il Presidente della Camera dei Deputati- è profondamente radicata nella percezione collettiva dei cittadini e nella tradizione civica italiana” Nel momento che l’esame delle Riforme riprende alla Camera, dice il presidente Ria “importante è l’affermazione della centralità di Province e Comuni che nel passaggio al Senato erano stati sottovalutati e mortificati nel loro ruolo istituzionale e quali enti primari  nel rapporto con i cittadini

Anci ed Upi: Paradossale non ascolatare le Autonomie

DOMENICI E RIA SCRIVONO A PRESIDENTE COMMISSIONE BRUNO
 
 
 
Leonardo Domenici, presidente dell’ Anci, l’Associazione dei comuni italiani, e Lorenzo Ria, presidente dell’Upi, l’Unione delle province d’Italia, hanno inviato al Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, Donato Bruno, una lettera in cui chiedono che i Comuni e le Province siano al più presto ascoltate riguardo al disegno di legge di riforma costituzionale.

Sembrerebbe, infatti, che conclusasi l’indagine conoscitiva, nel corso della quale sono stati ascoltati una trentina di docenti universitari e che ha impegnato la Commissione per circa due mesi – rendono noto Anci e Upi – la Commissione non abbia previsto le ordinarie audizioni, decidendo di avviare l’esame in sede referente e fissando per il 29 giugno la data di scadenza per la presentazione degli emendamenti. Domenici e Ria manifestano “sconcerto e sbigottimento” rispetto all’orientamento che sembra profilarsi.

“Con il massimo rispetto per la scienza e per la dottrina, a cui è stato riservato ampio spazio, ma che non è portatrice di alcun interesse generale, si è deciso, così pare – afferma Domenici – di non sentire la voce e le proposte delle Autonomie territoriali, Comuni, Città metropolitane, Province e Regioni, segmenti costitutivi della nostra Repubblica, su un provvedimento normativo che innova le regole che scandiscono la convivenza civile e politica , e che una parte della maggioranza qualifica come ‘federalismo’. Siamo oltre il paradosso: non si sente la necessità di ascoltare proprio coloro che dovrebbero essere gli attori e i soggetti principali del disegno federale, che si sostiene di voler realizzare. Da tempo e quasi ossessivamente – conclude Domenici – chiedo che si presti adeguata attenzione al progressivo deterioramento della concertazione e del dialogo fra le istituzioni, a tutti i livelli, nel rapporto con il Governo, ed oggi in termini ancor più gravi, nel rapporto con il Parlamento. La notizia di oggi, purtroppo, rappresenta l’ennesima conferma della mia preoccupazione. Preoccupazione che, vedo, viene espressa anche da altri soggetti della vita pubblica, come il presidente di Confindustria Montezemolo il quale incita a recuperare e a rinnovare un metodo di governo improntato al confronto e al dialogo”.

Il presidente dell’Upi punta il dito verso le Regioni. “Mi aspetto – afferma – una reazione altrettanto forte e risoluta da parte delle Regioni, che peraltro si erano formalmente impegnate a presentarsi in audizione insieme a noi, considerando quest’ultima del tutto scontata ed ovvia; purtroppo sembra non sia così. Valuteremo – conclude Ria – quali iniziative assumere per esprimere il nostro dissenso e la nostra ferma opposizione su quanto sta avvenendo”.

Conferenza Unificata del 17 giugno 2004

                                     Ordine del giorno

                                 Conferenza Unificata
                             17 giugno 2004  –  ore 15.30
                       Sala riunioni – Via della Stamperia 8


 

 
2) Parere sullo schema di decreto legislativo recante: “Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e formazione, nonché riordino dell’omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.  (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA).Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 28 marzo 2003, n. 53. Parere negativo delle autonomie locali: cfr. il Documento Anci – Upi.

3) Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, recante disposizioni urgenti per garantire la funzionalità di taluni settori della Pubblica amministrazione, relativamente agli articoli 5 e 6 (FUNZIONE PUBBLICA)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Rinvio del parere sull’art. 6. Parere negativo sull’art. 5 e richiesta di stralcio: Cfr. Documento Anci -UPI

4) Parere sullo schema di decreto interministeriale recante: “Nuova determinazione dei canoni demaniali marittimi per uso turistico-ricreativo, ai sensi dell’articolo 2, comma 22, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni e integrazioni”(INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere negativo Regioni e Autonomie locali. Si chiede una proroga dei termini e l’apertura di un tavolo tecnico per la individuazione di paramentri per la differenziazione degli aumenti.


5) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’adozione delle tabelle per l’adozione delle procedure per i trasferimenti erariali destinati al rinnovo del contratto collettivo per il trasporto pubblico locale. (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI). Parere ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47. Parere positivo.

6) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79” (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo di Regioni e Autonomie locali.

7) Parere sullo schema di decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, recante “Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all’aticolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164. (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Parere, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo di Regioni e Autonomie locali.

8) Relazioni dell’Italia ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, e dell’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2001/77/CE (ATTIVITA’ PRODUTTIVE). Informativa ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.    

9) Integrazione all’accordo quadro ISTAT-Regioni-Enti locali per l’acquisizione dei dati sulle sezioni di censimento di destinazionedei movimenti pendolari al Censimento generale della popolazione 2001, sancito dalla Conferenza Unificata nella seduta del 25 ottobre 2001 (atto repertorio n. 516/CU)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 Tecnica. Parere positivo Regioni e Autonomie locali.

10) Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante: “Individuazione e attribuzione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative per l’esercizio delle funzioni di concessione dei nuovi trattamenti economici a favore degli invalidi civili alla Regione Sardegna ai sensi dell’articolo 130, comma 2, del Dlgs 31 marzo 1998, n. 112(FEDERALISMO AMMINISTRATIVO)Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Parere positivo Regioni e Autonomie locali.

11) Designazione di rappresentante della Conferenza Unificata in seno al Collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, ai sensi dell’articolo 5, comma 1 del Decreto Ministeriale 31 maggio 2001.(DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Nomina ANCI

12) Designazione di un rappresentante della Conferenza Unificata in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Istituto Nazionale per il Dramma Antico” – INDA, ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, come modificato dall’art. 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 33 (DESIGNAZIONE)Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Nomina ANCI

 

 

 

Documenti allegati:

“Monza e Brianza”, “Fermo” e “Barletta-Andria-Trani”

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.138 del 15 giugno 2004  delle leggi istitutive sono ufficialmente istituite le nuove province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani.

Il numero complessivo delle Province italiane sale a 106, di cui 3 ad ordinamento speciale (Aosta, Bolzano e Trento).

Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente, nella seduta dell’11 maggio 2004,  l’istituzione della provincia di  Monza (e Brianza),  nella seduta del 19 maggio 2004, di Fermo e di Barletta (Andria e Trani). 

L’istituzione di nuove province nel nostro ordinamento è disciplinata  dall’articolo 133, primo comma, della Costituzione. che testualmente prevede che “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.”

Le prime elezioni dei nuovi consigli provinciali avranno luogo con il primo turno utile per le consultazioni amministrative e nel frattempo la gestione sarà affidata ad un commissario nominato dal Ministero dell’Interno che predisporrà,  d’ intesa con le province originarie (Milano per Monza, Ascoli Piceno per Fermo e Bari per Barletta) tutti gli atti e le procedure necessarie per la realizzazione delle nuove realtà amministrative locali.
 
LEGGE 11 Giugno 2004, n. 146  
Istituzione della provincia di Monza e della Brianza    

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 147  
Istituzione della provincia di Fermo    
 
LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148  
Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani

Presidenti di Provincia eletti nel Parlamento europeo

 

                                           COMUNICATO STAMPA

                               Ria: Le Province italiane entrano in Europa


Per la prima volta, i rappresentanti delle Province italiane entrano, in numero consistente, nel Parlamento europeo

 “L’elezione di Alfonso Andria (Salerno), Mercedes Bresso (Torino), Francesco Musotto (Palermo), Vittorio Prodi (Bologna), Riccardo Ventre (Caserta), Marta Vincenzi (Genova) – dice il presidente dell’Upi, Lorenzo Ria – porta l’esperienza delle province italiane nel cuore delle istituzioni europee ed è una conferma sia delle capacità politiche delle singole personalità elette, sia del sempre più forte radicamento istituzionale delle Province”.

Nell’esprimere i complimenti e gli auguri di buon lavoro ai colleghi eletti – conclude Ria – voglio auspicare che la loro esperienza di presidenti di provincia contribuisca ad avvicinare le istituzioni europee ai bisogni dei cittadini e dei loro territori ”.

 

Roma, 17 giugno 2004 

Corsi di formazione per Analisti Sit – Progetto Pilota

L’iniziativa pilota, destinata alle Province di Roma, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni, Frosinone, Latina, Salerno, Napoli, del Corso Avanzato per analista SIT partirà il prossimo 29 giugno per terminare ad ottobre (20 giornate, 140 h totale). Il corso è gratuito. Cfr. il format di adesione e il programma del corso .


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’UPI, Dott.ssa Luisa Gottardi (tel. 0668403432, [email protected]

 

 

Documenti allegati:

Risultati del voto del 12-13 giugno 2004

Sul sito del Ministero dell’Interno i risultati del I° turno delle elezioni provinciali del 12-13 giugno 2003.

Per il ballottaggio del 26-27 giugno cfr. il vademecum Upi .

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