Esplora tutte le news

POLIZIA LOCALE E SICUREZZA

Cfr. il testo della proposta presentata al Convegno del 31 marzo 2004.

 

 

 

 

Documenti allegati:

CONSULTA NAZIONALE DELLA POLIZIA PROVINCIALE

Si è insediata il 31 marzo 2004, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”,  la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio (cfr. il Regolamento istitutivo e la Composizione della Consulta ).

I corpi e i servizi di polizia provinciale, presenti in oltre il 70% delle Province italiane, svolgono prevalentemente compiti di polizia ambientale (su rifiuti, acque, caccia e pesca) ma anche i nuovi compiti di polizia ammistrativa locale (trasferiti con il d. lgs. 112/98) e di polizia stradale in seguito alle nuove disposiziooni del Codice della strada. (cfr. l’indagine allegata ).

Cfr., inoltre, la Proposta di riforma delle politiche di sicurezza elaborata da Comuni, Province e Regioni .

 

 

 

Documenti allegati:

Un Convegno di Upi, Anci e Corte dei Conti

“Bisogna evitare la duplicazione dei controlli e ristabilire il senso diretto del rapporto con i veri proprietari delle pubbliche istituzioni che sono i cittadini”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Forte Clo, intervenendo al convegno “Autonomie locali, garanzie di legalità e sana gestione”,  organizzato a Roma da Upi, Anci e Corte dei Conti.

Secondo Clo, questo permetterà di assicurare agli Enti locali una sana gestione oltre “all’assunzione più alta del senso di responsabilità derivante dai maggiori livelli di autonomia”.

“Province, Comuni e Amministrazione pubblica  – ha detto nel suo intervento il Sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì – devono arrivare a definire una visione unitaria, in grado di rispettare al meglio le compatibilità e gli obiettivi nazionali ed europei di finanza pubblica. Non è pensabile – ha aggiunto il Sottosegretario – che si risolva il problema riponendo ogni speranza nel Testo unico degli Enti locali, la cui revisione sarà attuata entro il 2004”.

Il Presidente della Corte dei contiFrancesco Staderini, ha invece sottolineato la necessità di una previsione di controlli stringenti e effettivi, in particolare sulla materia contabile finanziaria, la formazione dei bilanci, la destinazione dell’indebitamento a spese di investimento. “Dobbiamo renderci conto – ha detto – che oggi i nostri Enti locali sono gli unici in Europa a non avere nessun controllo: il venire meno dei Coreco li ha lasciati assolutamente privi di controllo. Bisogna prevedere che le sezioni regionali della Corte dei conti assumano un ruolo di guida, di indirizzo – ha suggerito – nei confronti dei revisori dei conti, i quali dovrebbero essere nominati secondo criteri più idonei che ne assicurino indipendenza e professionalità”.

Per Giuseppe Rinaldi, sindaco di Poggio Mirteto intervenuto a nome dell’Anci, “è fondamentale per i Comuni definire un sistema integrato di garanzie, che assicuri un corretto equilibrio fra il principio di autonomia e i principi di legalità e di efficienza dell’agire amministrativo”. Per questo ha sollecitato un coinvolgimento attivo dell’Anci nell’elaborazione dei decreti legislativi di attuazione della delega contenuta nella legge La Loggia.

FINANZA LOCALE: ACCORDO UPI – BANCA INTESA

In allegato il testo del protocollo siglato dall’Unione delle Province d’Italia e da Banca Intesa.

 

 

 

Documenti allegati:

ACCORDO UPI – MICROSOFT

Il 18 marzo è stato sottoscritto l’accordo tra Upi e Microsoft per consentire alle Province particolari condizioni di listino per l’acquisto dei prodotti microsoft. Per informazioni è possibile contattare il Numero verde 800444000 (ore 9.00 – 14.00).

Si segnala inoltre che è stata avviata da Microsoft la nuova edizione del Competence Center , che rinnova il suo impegno a supporto delle organizzazioni della pubblica amministrazione locale coinvolte nel processo di innovazione digitale, offrendo i suoi servizi di training e consulenza e promuovendo la diffusione di soluzioni replicabili e trasferibili all’interno della comunità dell’eGovernment in Italia. Il riuso delle soluzioni, in termini di best practices, è infatti il requisito prioritario richiesto dal Ministro per l’Innovazione per prendere parte alla seconda fase del piano di eGovernment.

Accordo Upi Banca Intesa

Le nuove regole della finanza locale inducono sempre di più le Province ad assumere un ruolo attivo nella gestione delle proprie entrate, nella ricerca di forme innovative per mantenere attivi i propri bilanci e tenere sotto controllo debito e vincoli del patto di stabilità interno.

Ma per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di  aggiornare il personale amministrativo ed introdurre nella gestione ordinaria strumenti finanziari innovativi.

Per questo l’UPI e BANCA INTESA hanno siglato oggi un protocollo d’intesa, che permetterà alle Province di avere un supporto concreto nelle politiche di investimento, di reperimento di fondi, di controllo del debito ed in generale nella gestione dei bilanci.

Diverse le attività previste a favore delle Amministrazioni, sia dal lato della gestione e ristrutturazione del debito che da quello delle strategie di finanziamento.

Il protocollo d’intesa, infatti, prevede, tra l’altro l’accompagnamento nelle valutazioni di prefattibilità delle eventuali operazioni da porre in essere; l’analisi delle criticità ed individuazione dei relativi rimedi finanziari offerti dal mercato; l’informazione costante sulle nuove opportunità sviluppate dal mercato finanziario, di quelle emergenti in virtù di modificazioni legislative, o ancora conseguenza di favorevoli congiunture, e più in generale sulle potenzialità attuali dei mercati; la consulenza e formazione su problematiche  manageriali e gestionali; l’individuazione di servizi informativi innovativi anche a tecnologia avanzata.

“Come Upi – ha detto il Vicepresidente Forte Clo – abbiamo sentito l’esigenza di fornire alle Province una opportunità attraverso la  possibilità di utilizzare gli strumenti necessari ad ottimizzare le risorse finanziarie, professionali e tecnologiche di cui le Amministrazioni dispongono. Questo permetterà loro di affrontare con maggiore forza e capacità il difficile momento economico che stiamo attraversando, e di trovare nuove strade per finanziare le proprie attività, anche con strumenti fortemente innovativi e ancora poco usati nella gestione economica della Pubblica Amministrazione”.

“Banca Intesa – ha dichiarato il Responsabile delle Direzioni Relazioni Istituzionali e Stato e Infrastrutture dell’Istituto di Credito, Mario Ciaccia – vuole essere vicina al territorio  nei fatti, interpretando al meglio il ruolo di primo gruppo bancario nazionale anche verso quelle realtà – come le Province – che costituiscono, insieme a Comuni e Regioni, il tessuto connettivo del nostro Paese. La ragione e lo spirito dell’accordo concluso con l’Associazione delle Province Italiane risiedono esattamente in questa premessa. Concretamente, la Banca intende mettere a disposizione delle amministrazioni provinciali, attraverso i propri specialisti e le proprie strutture dedicate, il know how tecnico finanziario oggi più che mai indispensabile per orientarsi correttamente nel campo della finanza innovativa”.


Nel link, il testo del protocollo d’intesa

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Il voto per il primo turno delle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno 2004 ci sarà in  4493 Comuni, in 63 Province e nella Regione Sardegna. Le urne saranno aperte da sabato 12 giugno (soltanto nel pomeriggio) a domenica 13 giugno, dalle 8.00 alle 22.00.

In allegato, anche se non definitivo, l’elenco delle amministrazioni nelle quali si vota .*

Sempre in allegato l’elenco dei collegi elettorali per le elezioni provinciali nelle Regioni a Statuto ordinario e i dati su elettori e sezioni elettorali per comune, provincia e regione (con riferimento alla popolazione elettorale al 31 dicembre 2002)*

* Fonte dati: Ministero dell’Interno

 

 

Documenti allegati:

Legge La Loggia

Il Comitato di indirizzo e coordinamento tecnicoscientifico istituito presso il Ministero dell’Interno ha consegnato al Ministro una prima  relazione per l’attuazione della delega per l’individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni. Province e Città metropolitane e la revisione del Testo Unico sugli enti locali.




 





 

Documenti allegati:

ODG SULLE RIFORME COSTITUZIONALI

Cfr. l’ordine del giorno approvato dagli organismi direttivi di Anci, Upi, Uncem e Lega delle Autonomie

Cfr. il testo del provvedimento (A.C. 4862) approvato dal Senato della Repubblica ed ora assegnato alla Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati

Documenti allegati:

Pubblicati i numeri 3 e 4

Sono on line i numeri 3 e 4 del Notiziario Upi, i cui approfondimenti sono dedicati al Convegno di Sassari sulle Assemblee elettive e all’incontro della delegazione Upi con il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. 

Insediata a Roma la Consulta Nazionale

Si è insediata oggi, a conclusione del Convegno “Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la polizia locale nella proposta delle autonomie”,  la Consulta Nazionale della Polizia Provinciale, organismo composto da Presidenti, Assessori e consiglieri provinciali, da esperti e tecnici del settore e da rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria, con l’obiettivo di diventare sede di sintesi e raccordo delle diverse realtà che in questo campo sono presenti sul territorio.
“La Consulta – ha detto il Vicepresidente dell’Upi, Silvano Moffa, nominato Presidente dell’organismo – risponde ad una precisa richiesta che ci è venuta dalle Province, di creare una struttura che potesse da una parte rappresentare un valido supporto tecnico normativo alle amministrazioni, dall’altro sensibilizzare il mondo politico sui temi legati alla istituzione e al ruolo dei Corpi di Polizia provinciale”.
La Consulta Nazionale della Polizia Provinciale ha infatti tra i suoi fini la verifica dello stato della diversa normativa regionale esistente per armonizzarne i contenuti su scala nazionale; il monitoraggio e l’individuazione delle diverse modalità di organizzazione dei Corpi di Polizia Provinciale; la sensibilizzare di  Governo, Parlamento e Regioni su questo tema.
Inoltre dovrà fornire alle Province un supporto sulle materie contrattuali della polizia provinciale; dare indirizzi per la definizione di regolamenti tipo per i corpi di polizia; indicare forme di collaborazione con le forze di Polizia dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini;  stimolare la formazione e l’aggiornamento del personale di Polizia Provinciale così da potere assicurare agli addetti le competenze necessarie ad affrontare le nuove emergenze legate al controllo del territorio.
Attualmente il 70% circa delle Province ha istituito un proprio Corpo di Polizia Provinciale, chiamato, tra l’altro, a rispondere di compiti quali quelli legati alle funzioni di polizia stradale nella rete viaria delle Province, o quelli di vigilanza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.
“Il ruolo e le competenze delle Province – ha concluso Moffa –  sono state notevolmente potenziate dalla normativa: ora il passo successivo è il riconoscimento formale del ruolo della polizia provinciale. Una istanza che come Upi abbiamo già presentato al Governo, con la proposta di riforma della polizia locale elaborata insieme a Regioni e Comuni e presentata oggi nel convegno organizzato da Anci, Upi e Conferenza delle Regioni, e che crediamo possa essere raggiunta anche grazie al lavoro che da oggi svolgerà la Consulta”.

Cerca