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Al via GSE in-FORMA 2024 programma di formazione gratuito e digitale

Il prossimo 14 marzo ripartirà GSE in–FORMA 2024, il programma di formazione continuo, gratuito e digitale, nato per formare e aggiornare amministratori locali, funzionari pubblici e professionisti sulla disciplina e sugli incentivi legati al settore energetico.

Il programma di Formazione del GSE, che ha ottenuto il Patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è organizzato con il Patrocinio di ANCI, UPI e RENAEL, espanderà per il 2024 la propria proposta verso i tre cluster di PA, Servizi Pubblici locali e Imprese, e fornirà ai discenti una formazione qualificata, in particolare sul Decreto CACER, le sue Regole Operative e gli incentivi PNRR, consolidando le giornate dedicate alla riqualificazione dell’edilizia pubblica, illuminazione pubblica, distribuzione dell’energia elettrica, procedimenti autorizzativi per le FER, servizi di pubblica utilità connessi al mondo della gestione dei rifiuti, della mobilità e del sistema idrico integrato.

 La qualità della formazione di  GSE in-FORMA è assicurata, oltre che dagli specialisti del GSE, dalla partecipazione di partner istituzionali come CDP, CONSIP ed ENEA, nonché certificata dalla sinergia con il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, il Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati, il Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati di Grosseto, l’Ordine degli Architetti di Macerata.

Per iscriversi a una o a tutte le giornate di formazione e ricevere i crediti formativi cliccare QUI.

LA PROVINCIA DI BRINDISI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA RETE DEI COMUNI ECOSOSTENIBILI: E’ LA PRIMA PROVINCIA ITALIANA AD AVER ADERITO ALL’ASSOCIAZIONE

Seconda Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili che promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale e culturale.

Nella due giorni Sindaci, amministratori locali e provinciali, dirigenti comunali degli Enti aderenti all’associazione si sono confrontati sui temi dello sviluppo sostenibile.

Brindisi è stata la prima Provincia italiana ad aderire alla @retecomunisostenibili : lo scorso 3 agosto il Consiglio provinciale ne aveva deliberato l’adesione. Una proposta avanzata dal Presidente Antonio Matarrelli che aveva chiesto alla Rete dei Comuni Sostenibili la modifica dello statuto, avvenuta poi nel corso della prima assemblea nazionale. Un intervento che ha di fatto aperto le porte dell’associazione a Province, Città Metropolitane e Regioni.

“ ”.

In rappresentanza dell’Ente di via De Leo ha partecipato ai lavori la consigliera provinciale con delega alla cultura Rosalia Fumarola che, nel corso del suo intervento, ha sottolineato “l’importanza di perseguire la sostenibilità economica, sociale, ed ecologica che è ad oggi una missione prioritaria. Un investimento sull’identità e sulla cultura del nostro territorio può realmente produrre una nuova economia circolare, capace di cogliere i cambiamenti e affrontarli nella maniera più adeguata”.

LA PROVINCIA DI BRINDISI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA RETE DEI COMUNI ECOSOSTENIBILI: E’ LA PRIMA PROVINCIA ITALIANA AD AVER ADERITO ALL’ASSOCIAZIONE

Seconda Assemblea Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili che promuove politiche per la sostenibilità ambientale, sociale e culturale.

Nella due giorni Sindaci, amministratori locali e provinciali, dirigenti comunali degli Enti aderenti all’associazione si sono confrontati sui temi dello sviluppo sostenibile.

Brindisi è stata la prima Provincia italiana ad aderire alla @retecomunisostenibili : lo scorso 3 agosto il Consiglio provinciale ne aveva deliberato l’adesione. Una proposta avanzata dal Presidente Antonio Matarrelli che aveva chiesto alla Rete dei Comuni Sostenibili la modifica dello statuto, avvenuta poi nel corso della prima assemblea nazionale. Un intervento che ha di fatto aperto le porte dell’associazione a Province, Città Metropolitane e Regioni.

“ ”.

In rappresentanza dell’Ente di via De Leo ha partecipato ai lavori la consigliera provinciale con delega alla cultura Rosalia Fumarola che, nel corso del suo intervento, ha sottolineato “l’importanza di perseguire la sostenibilità economica, sociale, ed ecologica che è ad oggi una missione prioritaria. Un investimento sull’identità e sulla cultura del nostro territorio può realmente produrre una nuova economia circolare, capace di cogliere i cambiamenti e affrontarli nella maniera più adeguata”.

GameUPI: anche la Provincia di Taranto tra i protagonisti

Anche l’Ente Provincia di Taranto figura fra i destinatari del finanziamento di 100.000 euro erogato nell’ambito del programma denominato “GAME UPI”, iniziativa che ha inteso premiare, su base nazionale, i migliori venti progetti incentrati sulla tematica sportiva. Grazie a queste risorse messe a disposizione dal Fondo Nazionale delle Politiche Giovanili si potranno incentivare e sostenere attività volte non solo a valorizzare lo sport come strumento di inclusione sociale, ma anche a promuovere stili di vita sani e a favorire la partecipazione dei giovani a laboratori interculturali. Un obiettivo che si intende raggiungere tramite interventi promossi da partenariati composti da Province, Unione delle Province Italiane a livello regionale, Istituti Alberghieri, Associazioni Sportive Dilettantistiche ed Enti di Terzo Settore che operano in contesti territoriali difficili ed utilizzano la pratica sportiva e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo ed inclusione sociale dei giovani. Avendo come asse tematico tutto ciò che riguarda lo sport ed intendendo favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo e il sistema delle Province al servizio delle comunità di riferimento, il programma si svilupperà in quattro ambiti di intervento: Sport e Promozione di Stili di Vita Sani; Sport e Disabilità; Sport e Comunità; Giochi Interprovinciali Senza Frontiere. Il tutto per valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra e gruppo, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.

Questo contributo – ha dichiarato il presidente della Provincia Rinaldo Melucci- rappresenta un importante passo avanti nella promozione dello sport, della salute e dell’inclusione sociale nel nostro territorio. Sfruttando le potenzialità del programma “GAME UPI”, punteremo a sensibilizzare tutti i cittadini al valore dello sport e dell’alimentazione corretta, incentivando al contempo la creazione di laboratori interculturali per giovani italiani e stranieri, basati su attività sportive e giochi motori, con l’obiettivo di favorire l’integrazione. Lo sport è un veicolo straordinario per il miglioramento delle competenze personali e questo progetto punta a svilupparle appieno. Vogliamo, quindi, far intendere lo sport anche come strumento di crescita psicofisica e coesione sociale poiché non è solo un’attività fisica, ma un modo per unire le persone e rafforzare i legami nella comunità. La promozione di stili di vita sani è cruciale per il futuro delle nuove generazioni. Il nostro progetto, classificatosi fra i migliori venti in tutta Italia, ha fra le sue finalità quella di aiutare a contrastare il fenomeno di abbandono sportivo precoce e a ristabilire il piacere di svolgere attività fisica.

GameUPI: anche la Provincia di Taranto tra i protagonisti

Anche l’Ente Provincia di Taranto figura fra i destinatari del finanziamento di 100.000 euro erogato nell’ambito del programma denominato “GAME UPI”, iniziativa che ha inteso premiare, su base nazionale, i migliori venti progetti incentrati sulla tematica sportiva. Grazie a queste risorse messe a disposizione dal Fondo Nazionale delle Politiche Giovanili si potranno incentivare e sostenere attività volte non solo a valorizzare lo sport come strumento di inclusione sociale, ma anche a promuovere stili di vita sani e a favorire la partecipazione dei giovani a laboratori interculturali. Un obiettivo che si intende raggiungere tramite interventi promossi da partenariati composti da Province, Unione delle Province Italiane a livello regionale, Istituti Alberghieri, Associazioni Sportive Dilettantistiche ed Enti di Terzo Settore che operano in contesti territoriali difficili ed utilizzano la pratica sportiva e i suoi valori educativi come strumento di sviluppo ed inclusione sociale dei giovani. Avendo come asse tematico tutto ciò che riguarda lo sport ed intendendo favorire l’alleanza educativa tra il sistema sportivo e il sistema delle Province al servizio delle comunità di riferimento, il programma si svilupperà in quattro ambiti di intervento: Sport e Promozione di Stili di Vita Sani; Sport e Disabilità; Sport e Comunità; Giochi Interprovinciali Senza Frontiere. Il tutto per valorizzare l’inserimento sociale delle nuove generazioni attraverso i valori dello sport come squadra e gruppo, promuovendo il benessere fisico, psichico, il rafforzamento delle competenze personali e rafforzando la motivazione, l’autoefficacia e la resilienza dei giovani.

Questo contributo – ha dichiarato il presidente della Provincia Rinaldo Melucci- rappresenta un importante passo avanti nella promozione dello sport, della salute e dell’inclusione sociale nel nostro territorio. Sfruttando le potenzialità del programma “GAME UPI”, punteremo a sensibilizzare tutti i cittadini al valore dello sport e dell’alimentazione corretta, incentivando al contempo la creazione di laboratori interculturali per giovani italiani e stranieri, basati su attività sportive e giochi motori, con l’obiettivo di favorire l’integrazione. Lo sport è un veicolo straordinario per il miglioramento delle competenze personali e questo progetto punta a svilupparle appieno. Vogliamo, quindi, far intendere lo sport anche come strumento di crescita psicofisica e coesione sociale poiché non è solo un’attività fisica, ma un modo per unire le persone e rafforzare i legami nella comunità. La promozione di stili di vita sani è cruciale per il futuro delle nuove generazioni. Il nostro progetto, classificatosi fra i migliori venti in tutta Italia, ha fra le sue finalità quella di aiutare a contrastare il fenomeno di abbandono sportivo precoce e a ristabilire il piacere di svolgere attività fisica.

WORK@SOUND RIORIENTIAMOCI: il progetto della Provincia di Lecco contro la dispersione scolastica

Ha preso avvio la quinta edizione di Work@Sound Riorientiamoci, un progetto di sostegno agli studenti nel loro diritto/dovere all’istruzione e formazione, che si propone di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, incoraggiando il superamento di fragilità e difficoltà dei giovani studenti.

La Provincia di Lecco, in collaborazione con Asst Lecco Neuropsichiatria e il Provveditorato agli studi di Lecco, ha costruito forti sinergie con le realtà pubbliche e private per contrastare il ritiro giovanile.

Il Centro di formazione professionale Enaip, l’Istituto Fiocchi, il Centro Movimento e Danza, Tramm, Crams e il centro di consulenza Studio Itaca Therapy end Education si uniscono per diventare un esempio tangibile di comunità educante.

Il progetto offre laboratori espressivi e itineranti di pasticceria, informatica, scrittura, fotografia, danza, teatro, musica e incontri per genitori, con l’obiettivo di supportare i ragazzi nella ricerca del loro essere e della propria autorealizzazione.

Attraverso un approccio di valorizzazione delle competenze trasversali, il progetto vuole incoraggiare i giovani a fare esperienze relazionali che possano aiutarli a realizzarsi e a diventare risorse per se stessi e la comunità.

Gli insegnanti e i professionisti coinvolti nel progetto agiscono come adulti capacitanti e di supporto per facilitare i ragazzi nel riscrivere il loro percorso di vita, in armonia con le loro attitudini.

Il gruppo storico del progetto, composto da Andrea Bello, Antonella Cassinelli, Arianna Ravo e Antonio Gatti, anche quest’anno ha riprogettato il percorso progettuale per favorire esperienze trasformative legate ai bisogni emergenti e alla passione dei giovani per la vita.

Con un approccio comunitario e responsabile, il progetto Work@Sound Riorientiamoci si impegna a creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani, offrendo loro la possibilità di costruire il loro futuro con fiducia e consapevolezza.

“Anche quest’anno – commenta il Consigliere provinciale delegato a Istruzione, Formazione professionale e Centro impiego Carlo Malugani siamo riusciti a organizzare e attivare il progetto, risultato di una rete collaborativa tra soggetti pubblici e privati che agiscono e mettono in atto strategie con al centro la persona, supportandola nel diventare un volano contro l’abbandono scolastico e il reinserimento scolastico e formativo. Ancora una volta ringrazio tutto il gruppo di progetto, i Dirigenti scolastici dell’Istituto Fiocchi di Lecco e del Cfp Enaip, il responsabile del Crams e della Scuola di Danza e Movimento che hanno confermato la loro collaborazione nel dare aiuto ai giovani in difficoltà”.

 

 

WORK@SOUND RIORIENTIAMOCI: il progetto della Provincia di Lecco contro la dispersione scolastica

Ha preso avvio la quinta edizione di Work@Sound Riorientiamoci, un progetto di sostegno agli studenti nel loro diritto/dovere all’istruzione e formazione, che si propone di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, incoraggiando il superamento di fragilità e difficoltà dei giovani studenti.

La Provincia di Lecco, in collaborazione con Asst Lecco Neuropsichiatria e il Provveditorato agli studi di Lecco, ha costruito forti sinergie con le realtà pubbliche e private per contrastare il ritiro giovanile.

Il Centro di formazione professionale Enaip, l’Istituto Fiocchi, il Centro Movimento e Danza, Tramm, Crams e il centro di consulenza Studio Itaca Therapy end Education si uniscono per diventare un esempio tangibile di comunità educante.

Il progetto offre laboratori espressivi e itineranti di pasticceria, informatica, scrittura, fotografia, danza, teatro, musica e incontri per genitori, con l’obiettivo di supportare i ragazzi nella ricerca del loro essere e della propria autorealizzazione.

Attraverso un approccio di valorizzazione delle competenze trasversali, il progetto vuole incoraggiare i giovani a fare esperienze relazionali che possano aiutarli a realizzarsi e a diventare risorse per se stessi e la comunità.

Gli insegnanti e i professionisti coinvolti nel progetto agiscono come adulti capacitanti e di supporto per facilitare i ragazzi nel riscrivere il loro percorso di vita, in armonia con le loro attitudini.

Il gruppo storico del progetto, composto da Andrea Bello, Antonella Cassinelli, Arianna Ravo e Antonio Gatti, anche quest’anno ha riprogettato il percorso progettuale per favorire esperienze trasformative legate ai bisogni emergenti e alla passione dei giovani per la vita.

Con un approccio comunitario e responsabile, il progetto Work@Sound Riorientiamoci si impegna a creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani, offrendo loro la possibilità di costruire il loro futuro con fiducia e consapevolezza.

“Anche quest’anno – commenta il Consigliere provinciale delegato a Istruzione, Formazione professionale e Centro impiego Carlo Malugani siamo riusciti a organizzare e attivare il progetto, risultato di una rete collaborativa tra soggetti pubblici e privati che agiscono e mettono in atto strategie con al centro la persona, supportandola nel diventare un volano contro l’abbandono scolastico e il reinserimento scolastico e formativo. Ancora una volta ringrazio tutto il gruppo di progetto, i Dirigenti scolastici dell’Istituto Fiocchi di Lecco e del Cfp Enaip, il responsabile del Crams e della Scuola di Danza e Movimento che hanno confermato la loro collaborazione nel dare aiuto ai giovani in difficoltà”.

 

 

Al via #Moving4future il progetto GameUPI della Provincia di Lucca

La Provincia di Lucca si aggiudica il quarto posto in graduatoria tra le 20 Province selezionate per la co-progettazione e co-gestione di progetti nell’ambito del Programma Nazionale “G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) tutti in campo nessuno escluso”. Un piazzamento che vale 100 mila euro di finanziamento proveniente dal Fondo per le politiche giovanili per l’attuazione del progetto dell’ente di Palazzo Ducale denominato “MOVING4FUTURE”.

 

Il Programma nazionale, sviluppato dall’Unione delle Province d’Italia, ha lo scopo di supportare le attività realizzate dalle amministrazioni provinciali in sinergia con le scuole, le Associazioni e le Società sportive dilettantistiche e gli Enti del Terzo settore (ETS) di ambito sportivo. E intende focalizzarsi sull’attività sportiva e sulla sua promozione come mezzo per incrementare il benessere fisico e psicologico tra i giovani, nonché per eliminare barriere economiche, sociali e culturali, contrastando casi di disagio giovanile e favorendo un contesto di aggregazione e inclusività.

 

Il progetto è stato presentato oggi, 5 marzo, a Palazzo Ducale a Lucca, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Menesini insieme con Massimiliano D’Ascanio di Upi Toscana, Nicola Lucchesi, presidente di Lucca Crea, Nicola Borrelli presidente di Lucca Film Festival, Marco Macchia dell’Università di Pisa, i dirigenti scolastici Iolanda Bocci (Isi Barga) e Lorenzo Isoppo (Ist. Marconi), Giulio Godi del Cai e Andrea Pacitto dell’Atletica Virtus.

 

Soprattutto in seguito alla pandemia, la carenza e la limitazione di importanti presìdi di aggregazione, socializzazione e sviluppo per le giovani generazioni, hanno reso necessario riavvicinare e rimotivare i giovani alla pratica sportiva, non solo per incentivare uno stile di vita sano e il benessere fisico, ma anche per le significative occasioni di relazione, conoscenza, condivisione e scambio che lo sport offre. Tale processo identifica la pratica sportiva come strumento concreto di acquisizione di life skills e di valori come senso di responsabilità, lealtà, autonomia e correttezza, incidendo sull’inserimento sociale dei giovani e sul loro coinvolgimento nella società.

 

Il progetto “Moving4future” , di cui è capofila l’ente di Palazzo Ducale, avrà una durata di 12 mesi e coinvolgerà partner ed enti quali Upi Toscana, Lucca Film Festival – Associazione Vi(S)ta nova Ets, Lucca Crea, Atletica Virtus Lucca, CAI-Club Alpino Italiano (Sezione di Lucca), l’Istituto alberghiero “F.lli Pieroni” di Barga, l’Istituto “Marconi” di Seravezza e l’Università di Pisa. Prevede sei fasi, ciascuna con un focus e delle attività precise di gestione e monitoraggio, di comunicazione, di promozione dello sport e di stili di vita sani, di alleanza educativa tra sport, disabilità e comunità.

 

Tra gli obiettivi specifici, troviamo, oltre alla sensibilizzazione della cittadinanza al valore dello sport, l’organizzazione di lezioni e convegni mirati di scienze dell’alimentazione in relazione ai corretti stili di vita e allo sport; la promozione di eventi sportivi rivolti a giovani normodotati e con disabilità, incontri informativi sulle discipline paraolimpiche.

 

I ragazzi sperimenteranno pratiche di orientering, svilupperanno capacità creative in ambito culinario tenendo conto della salute e dei prodotti locali, si confronteranno nel corso di momenti formativi con persone diversamente abili, per l’acquisizione di esperienze che faranno comprendere l’importanza del rispetto e dell’inclusività. Inoltre, parteciperanno a un percorso didattico e laboratoriale sull’utilizzo intelligente dei nuovi strumenti multimediali mobili, che saranno applicati allo storytelling nutrizionale e sportivo: un gruppo selezionato di studenti realizzerà dei cortometraggi sotto la guida del docente, che saranno poi proiettati e valutati all’interno di una speciale sezione del Lucca Film Festival 2024 (21 – 29 settembre), quando una giuria di professionisti assegnerà i premi per miglior regia, miglior montaggio e miglior post produzione.

 

Tra gli eventi in primo piano, due contest di cucina in cui gli studenti degli Istituti alberghieri coinvolti sperimenteranno nuove idee culinarie ad hoc per l’alimentazione dello sportivo; i Giochi senza frontiere interprovinciali che si svolgeranno a Latina e coinvolgeranno in modo attivo tutte le 20 Province individuate da UPI; da ultimo, l’evento finale di chiusura del progetto, che avrà luogo a Roma ad inizio 2025.

 

Al fine di sostenere attività calibrate sui bisogni dei giovani, è considerata fondamentale l’attivazione del loro protagonismo sin dalla fase di costruzione delle proposte progettuali e verrà pertanto costituito un Comitato Giovani, un organo di governo composto da 20 giovani in rappresentanza delle 20 Province coinvolte, selezionati tramite manifestazione di interesse, che verrà coinvolto nella fase di progettazione e di gestione degli interventi. I Giovani rappresentanti delle Province opereranno a livello comunicativo per raccogliere il punto di vista e le proposte dei ragazzi stessi e rappresentare le istanze, i bisogni e i desideri che ciascun territorio esprime.

Per candidarsi all’avviso di selezione del giovane portavoce del progetto della Provincia di Lucca, la scadenza è prevista per giovedì 7 marzo: è necessario avere tra i 19 e i 35 anni, avere la cittadinanza italiana e essere residente in uno dei comuni della Provincia. L’incarico, per cui è previsto un compenso lordo di 5000 euro, ha una durata di 12 mesi.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica consultare il link sulla home page del sito della Provincia di Lucca (www.provincia.lucca.it ) o nella sezione “Avvisi bandi e gare”.

 

Uno dei primi appuntamenti promossi dai partner del progetto sarà venerdì 8 marzo al Campo Coni “Moreno Martini” di Lucca dove, dalle 16,20, è prevista l’iniziativa “L’8 in Virtus” organizzata dalla Virtus Lucca, dalla Palestra Life e dal Centro antiviolenza Luna.

Al via #Moving4future il progetto GameUPI della Provincia di Lucca

La Provincia di Lucca si aggiudica il quarto posto in graduatoria tra le 20 Province selezionate per la co-progettazione e co-gestione di progetti nell’ambito del Programma Nazionale “G.A.M.E. UPI (G.iovani A.utodeterminazione M.ovimento E.mpowerment) tutti in campo nessuno escluso”. Un piazzamento che vale 100 mila euro di finanziamento proveniente dal Fondo per le politiche giovanili per l’attuazione del progetto dell’ente di Palazzo Ducale denominato “MOVING4FUTURE”.

 

Il Programma nazionale, sviluppato dall’Unione delle Province d’Italia, ha lo scopo di supportare le attività realizzate dalle amministrazioni provinciali in sinergia con le scuole, le Associazioni e le Società sportive dilettantistiche e gli Enti del Terzo settore (ETS) di ambito sportivo. E intende focalizzarsi sull’attività sportiva e sulla sua promozione come mezzo per incrementare il benessere fisico e psicologico tra i giovani, nonché per eliminare barriere economiche, sociali e culturali, contrastando casi di disagio giovanile e favorendo un contesto di aggregazione e inclusività.

 

Il progetto è stato presentato oggi, 5 marzo, a Palazzo Ducale a Lucca, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Menesini insieme con Massimiliano D’Ascanio di Upi Toscana, Nicola Lucchesi, presidente di Lucca Crea, Nicola Borrelli presidente di Lucca Film Festival, Marco Macchia dell’Università di Pisa, i dirigenti scolastici Iolanda Bocci (Isi Barga) e Lorenzo Isoppo (Ist. Marconi), Giulio Godi del Cai e Andrea Pacitto dell’Atletica Virtus.

 

Soprattutto in seguito alla pandemia, la carenza e la limitazione di importanti presìdi di aggregazione, socializzazione e sviluppo per le giovani generazioni, hanno reso necessario riavvicinare e rimotivare i giovani alla pratica sportiva, non solo per incentivare uno stile di vita sano e il benessere fisico, ma anche per le significative occasioni di relazione, conoscenza, condivisione e scambio che lo sport offre. Tale processo identifica la pratica sportiva come strumento concreto di acquisizione di life skills e di valori come senso di responsabilità, lealtà, autonomia e correttezza, incidendo sull’inserimento sociale dei giovani e sul loro coinvolgimento nella società.

 

Il progetto “Moving4future” , di cui è capofila l’ente di Palazzo Ducale, avrà una durata di 12 mesi e coinvolgerà partner ed enti quali Upi Toscana, Lucca Film Festival – Associazione Vi(S)ta nova Ets, Lucca Crea, Atletica Virtus Lucca, CAI-Club Alpino Italiano (Sezione di Lucca), l’Istituto alberghiero “F.lli Pieroni” di Barga, l’Istituto “Marconi” di Seravezza e l’Università di Pisa. Prevede sei fasi, ciascuna con un focus e delle attività precise di gestione e monitoraggio, di comunicazione, di promozione dello sport e di stili di vita sani, di alleanza educativa tra sport, disabilità e comunità.

 

Tra gli obiettivi specifici, troviamo, oltre alla sensibilizzazione della cittadinanza al valore dello sport, l’organizzazione di lezioni e convegni mirati di scienze dell’alimentazione in relazione ai corretti stili di vita e allo sport; la promozione di eventi sportivi rivolti a giovani normodotati e con disabilità, incontri informativi sulle discipline paraolimpiche.

 

I ragazzi sperimenteranno pratiche di orientering, svilupperanno capacità creative in ambito culinario tenendo conto della salute e dei prodotti locali, si confronteranno nel corso di momenti formativi con persone diversamente abili, per l’acquisizione di esperienze che faranno comprendere l’importanza del rispetto e dell’inclusività. Inoltre, parteciperanno a un percorso didattico e laboratoriale sull’utilizzo intelligente dei nuovi strumenti multimediali mobili, che saranno applicati allo storytelling nutrizionale e sportivo: un gruppo selezionato di studenti realizzerà dei cortometraggi sotto la guida del docente, che saranno poi proiettati e valutati all’interno di una speciale sezione del Lucca Film Festival 2024 (21 – 29 settembre), quando una giuria di professionisti assegnerà i premi per miglior regia, miglior montaggio e miglior post produzione.

 

Tra gli eventi in primo piano, due contest di cucina in cui gli studenti degli Istituti alberghieri coinvolti sperimenteranno nuove idee culinarie ad hoc per l’alimentazione dello sportivo; i Giochi senza frontiere interprovinciali che si svolgeranno a Latina e coinvolgeranno in modo attivo tutte le 20 Province individuate da UPI; da ultimo, l’evento finale di chiusura del progetto, che avrà luogo a Roma ad inizio 2025.

 

Al fine di sostenere attività calibrate sui bisogni dei giovani, è considerata fondamentale l’attivazione del loro protagonismo sin dalla fase di costruzione delle proposte progettuali e verrà pertanto costituito un Comitato Giovani, un organo di governo composto da 20 giovani in rappresentanza delle 20 Province coinvolte, selezionati tramite manifestazione di interesse, che verrà coinvolto nella fase di progettazione e di gestione degli interventi. I Giovani rappresentanti delle Province opereranno a livello comunicativo per raccogliere il punto di vista e le proposte dei ragazzi stessi e rappresentare le istanze, i bisogni e i desideri che ciascun territorio esprime.

Per candidarsi all’avviso di selezione del giovane portavoce del progetto della Provincia di Lucca, la scadenza è prevista per giovedì 7 marzo: è necessario avere tra i 19 e i 35 anni, avere la cittadinanza italiana e essere residente in uno dei comuni della Provincia. L’incarico, per cui è previsto un compenso lordo di 5000 euro, ha una durata di 12 mesi.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica consultare il link sulla home page del sito della Provincia di Lucca (www.provincia.lucca.it ) o nella sezione “Avvisi bandi e gare”.

 

Uno dei primi appuntamenti promossi dai partner del progetto sarà venerdì 8 marzo al Campo Coni “Moreno Martini” di Lucca dove, dalle 16,20, è prevista l’iniziativa “L’8 in Virtus” organizzata dalla Virtus Lucca, dalla Palestra Life e dal Centro antiviolenza Luna.

NUOVA VITA PER L’EX CASERMA BORGHESI: IN GIUGNO PARTONO I LAVORI DEL POLO FORMATIVO DELLA FONDAZIONE ITS MECCATRONICO  

Conto alla rovescia per il via al cantiere che trasformerà la ex caserma Borghesi, proprietà della Provincia di Vicenza, nel più grande polo formativo meccatronico d’Italia.

Il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato oggi la concessione di tre immobili del complesso in via Borgo Casale a Vicenza, quelli fronte strada, alla Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy – comparto Meccatronico, che li utilizzerà per realizzare un polo di alta formazione che potrà ospitare circa 200 studenti e sarà anche la sede della ITS Academy Meccatronico Veneto.

Una concessione gratuita della durata di 35 anni, per un totale di circa 2000 metri quadrati da adibire ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un’area verde interna con parcheggio. Il costo ipotizzato per i lavori di recupero è di circa 6 milioni di euro, a cui se ne aggiungono 5 di attrezzature, per un totale di 11 milioni di euro a carico della Fondazione ITS, che beneficia di un finanziamento Pnrr. E proprio per i vincoli imposti dal Pnrr, i tempi sono stretti: entro fine aprile devono essere aggiudicati i lavori, che dovrebbero poi essere cantierizzati entro l’estate. La fine dei lavori è ipotizzata per settembre 2025.

“Un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso -ha commentato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin a nome di tutto il Consiglio- perché recuperiamo un complesso abbandonato, alle porte del centro storico, e lo restituiamo alla comunità rendendolo un luogo di istruzione e formazione. Un luogo strategico, vicino all’università e ad altri istituti superiori con cui condivide l’indirizzo tecnico, cioè il Rossi e il Lampertico, con cui potrà dialogare e interagire per una crescita reciproca. Significa che l’ex caserma Borghesi diventa un’area viva della città, frequentata da ragazzi, con ciò che ne consegue di positivo anche a livello di sicurezza urbana e coesione sociale.”

Presente in Consiglio, ad illustrare il progetto, il direttore generale di ITS Academy Meccatronico Veneto Giorgio Spanevello. “E’ un momento di grande soddisfazione per Its Academy Meccatronico Veneto -le sue parole – perché con la firma della concessione degli stabili della ex caserma Borghesi si concretizza la futura sede dell’ITS. Abbiamo già un progetto di fattibilità tecnico- economica che prevede che gli stabili siano ristrutturati con una unione di antico e moderno. Gli edifici vincolati saranno affiancati da laboratori con strumentazioni all’avanguardia in un complesso autonomo dal punto di vista energetico. Il tutto permetterà interazione con i ragazzi ai quali è destinato questo investimento che per le opere edilizie ammonta a sei milioni di euro e complessivamente tra servizi e macchinari arriva a 11 milioni di euro in parte finanziati dal PNRR e in parte da fondi della Fondazione. Per un risultato che ha anche una valenza sociale di recupero di un’area nel cuore di Vicenza destinata alla formazione dei giovani.”

Il progetto

L’ex caserma Borghesi sarà una grande fabbrica 4.0, dotata di laboratori per la didattica tradizionale e dotazioni interattive all’avanguardia. Da un punto di vista architettonico, rappresenterà un connubio di antico e moderno. L’antico che si traduce nel rispetto di una struttura vincolata dalla Soprintendenza per i suoi aspetti di maggior pregio storico e artistico. Il moderno necessario per rispondere alle esigenze formative di giovani che saranno chiamati a contribuire alla crescita del Paese e devono avere le conoscenze per farlo. Servono quindi ambienti ampi, con possibilità di installare anche macchinari specifici, e ambienti più ridotti per lavori in piccoli gruppi. A completamento, servono ambienti di servizio come la biblioteca, la segreteria, gli uffici amministrativi.

Si prevede quindi di concentrare nel corpo centrale le funzioni principali e organizzative della scuola, riservando i corpi laterali per i laboratori più grandi con accesso esterno indipendente. Per tutti e tre i fabbricati sono previsti interventi di efficientamento energetico ed è prevista l’indipendenza energetica grazie a pannelli fotovoltaici.

L’edificio centrale, il più grande, ospiterà 6 laboratori e 5 spazi a servizio dei laboratori.

Al piano terra, oltre a 3 laboratori e 3 spazi a servizio, ci saranno la portineria, la segreteria degli studenti e l’aula docenti.

Al piano primo, oltre a 3 laboratori e 2 spazi a servizio, sono previsti un bar, un’area relax e la biblioteca.

Al piano secondo è previsto l’utilizzo , oltre che degli ambienti esistenti, del sottotetto delle due ali laterali per riunioni, ripostigli e archivi.

Nelle facciate è previsto il consolidamento degli elementi lapidei in pietra di Nanto e pietra di Vicenza, con ripristino degli intonaci. Verranno inserite rampe per accesso dei disabili rivestite in marmo “Biancone di Asiago”.

Nei due edifici laterali verranno demolite le pareti divisorie per fare spazio a due grandi laboratori, uno per edificio, dove poter collocare i macchinari più pesanti in dotazione all’ITS Academy Meccatronico. In particolare, due centri di lavoro CNC e un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre stampanti 3D , di cui una per i metalli, con tecnologia particolarmente avanzata.

NUOVA VITA PER L’EX CASERMA BORGHESI: IN GIUGNO PARTONO I LAVORI DEL POLO FORMATIVO DELLA FONDAZIONE ITS MECCATRONICO  

Conto alla rovescia per il via al cantiere che trasformerà la ex caserma Borghesi, proprietà della Provincia di Vicenza, nel più grande polo formativo meccatronico d’Italia.

Il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato oggi la concessione di tre immobili del complesso in via Borgo Casale a Vicenza, quelli fronte strada, alla Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy – comparto Meccatronico, che li utilizzerà per realizzare un polo di alta formazione che potrà ospitare circa 200 studenti e sarà anche la sede della ITS Academy Meccatronico Veneto.

Una concessione gratuita della durata di 35 anni, per un totale di circa 2000 metri quadrati da adibire ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un’area verde interna con parcheggio. Il costo ipotizzato per i lavori di recupero è di circa 6 milioni di euro, a cui se ne aggiungono 5 di attrezzature, per un totale di 11 milioni di euro a carico della Fondazione ITS, che beneficia di un finanziamento Pnrr. E proprio per i vincoli imposti dal Pnrr, i tempi sono stretti: entro fine aprile devono essere aggiudicati i lavori, che dovrebbero poi essere cantierizzati entro l’estate. La fine dei lavori è ipotizzata per settembre 2025.

“Un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso -ha commentato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin a nome di tutto il Consiglio- perché recuperiamo un complesso abbandonato, alle porte del centro storico, e lo restituiamo alla comunità rendendolo un luogo di istruzione e formazione. Un luogo strategico, vicino all’università e ad altri istituti superiori con cui condivide l’indirizzo tecnico, cioè il Rossi e il Lampertico, con cui potrà dialogare e interagire per una crescita reciproca. Significa che l’ex caserma Borghesi diventa un’area viva della città, frequentata da ragazzi, con ciò che ne consegue di positivo anche a livello di sicurezza urbana e coesione sociale.”

Presente in Consiglio, ad illustrare il progetto, il direttore generale di ITS Academy Meccatronico Veneto Giorgio Spanevello. “E’ un momento di grande soddisfazione per Its Academy Meccatronico Veneto -le sue parole – perché con la firma della concessione degli stabili della ex caserma Borghesi si concretizza la futura sede dell’ITS. Abbiamo già un progetto di fattibilità tecnico- economica che prevede che gli stabili siano ristrutturati con una unione di antico e moderno. Gli edifici vincolati saranno affiancati da laboratori con strumentazioni all’avanguardia in un complesso autonomo dal punto di vista energetico. Il tutto permetterà interazione con i ragazzi ai quali è destinato questo investimento che per le opere edilizie ammonta a sei milioni di euro e complessivamente tra servizi e macchinari arriva a 11 milioni di euro in parte finanziati dal PNRR e in parte da fondi della Fondazione. Per un risultato che ha anche una valenza sociale di recupero di un’area nel cuore di Vicenza destinata alla formazione dei giovani.”

Il progetto

L’ex caserma Borghesi sarà una grande fabbrica 4.0, dotata di laboratori per la didattica tradizionale e dotazioni interattive all’avanguardia. Da un punto di vista architettonico, rappresenterà un connubio di antico e moderno. L’antico che si traduce nel rispetto di una struttura vincolata dalla Soprintendenza per i suoi aspetti di maggior pregio storico e artistico. Il moderno necessario per rispondere alle esigenze formative di giovani che saranno chiamati a contribuire alla crescita del Paese e devono avere le conoscenze per farlo. Servono quindi ambienti ampi, con possibilità di installare anche macchinari specifici, e ambienti più ridotti per lavori in piccoli gruppi. A completamento, servono ambienti di servizio come la biblioteca, la segreteria, gli uffici amministrativi.

Si prevede quindi di concentrare nel corpo centrale le funzioni principali e organizzative della scuola, riservando i corpi laterali per i laboratori più grandi con accesso esterno indipendente. Per tutti e tre i fabbricati sono previsti interventi di efficientamento energetico ed è prevista l’indipendenza energetica grazie a pannelli fotovoltaici.

L’edificio centrale, il più grande, ospiterà 6 laboratori e 5 spazi a servizio dei laboratori.

Al piano terra, oltre a 3 laboratori e 3 spazi a servizio, ci saranno la portineria, la segreteria degli studenti e l’aula docenti.

Al piano primo, oltre a 3 laboratori e 2 spazi a servizio, sono previsti un bar, un’area relax e la biblioteca.

Al piano secondo è previsto l’utilizzo , oltre che degli ambienti esistenti, del sottotetto delle due ali laterali per riunioni, ripostigli e archivi.

Nelle facciate è previsto il consolidamento degli elementi lapidei in pietra di Nanto e pietra di Vicenza, con ripristino degli intonaci. Verranno inserite rampe per accesso dei disabili rivestite in marmo “Biancone di Asiago”.

Nei due edifici laterali verranno demolite le pareti divisorie per fare spazio a due grandi laboratori, uno per edificio, dove poter collocare i macchinari più pesanti in dotazione all’ITS Academy Meccatronico. In particolare, due centri di lavoro CNC e un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre stampanti 3D , di cui una per i metalli, con tecnologia particolarmente avanzata.

Elezioni, legge di Bilancio e riforme: le Province del Veneto riunite a Vicenza

Si è riunito a villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, il Consiglio Direttivo dell’Unione Province del Veneto: al centro della discussione le elezioni amministrative, i tagli previsti dalla legge di bilancio 2024, lla revisione della legge Delrio e il ritorno al voto dei cittadini.

Ospiti del presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, hanno partecipato al Direttivo Stefano Marcon, presidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Roberto Padrin, vicepresidente UPI Veneto e presidente della Provincia di Belluno, Carlo Rapicavoli, direttore generale UPI Veneto, Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova, Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona, e il segretario generale della Città Metropolitana di Venezia, Michele Fratino.

Sul tavolo, le prossime elezioni di secondo livello per il rinnovo dei Consigli provinciali, fissate a sabato 16 marzo per le Province di Belluno, Padova e Verona (i sindaci delle tre Province sono chiamati a votare per rinnovare i propri Consigli entro i 90 giorni successivi alla data del 18 novembre 2023, naturale termine di scadenza biennale dall’ultimo rinnovo del 2021) e a domenica 29 settembre, invece, per le Province di Treviso, Rovigo e Vicenza.

Tra i punti all’ordine del giorno anche i pesanti tagli previsti dalla Legge di Bilancio, che graveranno sui bilanci delle Province per 100 milioni nel prossimi biennio.

Per la Provincia di Vicenza si potrebbe parlare di circa 1 milione di euro. “Una cifra -spiega il presidente Nardin-a cui si aggiungono le maggiori spese dovute ai rincari energetici, quindi bollette più pesanti negli istituti superiori a carico della Provincia, e all’aumento del costo delle materie prime, con maggiori spese per garantire l’operatività dei cantieri. Con il risultato di mettere a dura prova servizi fondamentali di cui si occupano le Province, scuole e strade in primis. Sempre a proposito di edilizia scolastica, abbiamo concordato di chiedere al Governo di poter utilizzare le economie di gara per gli interventi in corso del Pnrr. A Vicenza abbiamo 12 interventi per 30 milioni di euro. Siamo stati virtuosi nel rispetto dei termini, abbiamo anche sostenuto con finanze nostre gli aumenti dei costi, ora riteniamo giusto che i risparmi siano utilizzabili per l’edilizia scolastica.”

All’ordine del giorno anche la riforma delle Province, a 10 anni dalla legge che le ha trasformate in enti di secondo livello. “In questi anni abbiamo dimostrato l’importanza di un livello di governo intermedio tra Regione e Comuni -afferma Nardin- Siamo diventati punti di riferimento per i Comuni, offrendo loro assistenza e mettendo a disposizione professionalità e competenza: penso alla Stazione Unica Appaltante che gestisce le procedure di gara per appalti pubblici di Comuni e altri Entri, all’Avvocatura Unica che supporta i Comuni, all’ufficio Espropri, all’ufficio Disciplina, ma anche alla gestione di temi di area vasta, le grandi infrastrutture, l’alta velocità, i temi ambientali, le bonifiche. La Provincia di Vicenza, come le Province venete, ha saputo riorganizzarsi e ripensarsi, sempre garantendo le funzioni fondamentali di propria competenza e diventando esempio di “buona amministrazione”.”

La riforma prevede una revisione della legge Delrio e il ritorno al voto di primo livello, quindi direttamente dei cittadini, pur con un assetto governativo più snello, quindi un minor numero di consiglieri e una Giunta di poche unità. “Una riforma di buon senso -commenta Nardin- che restituisce il voto ai cittadini, come è giusto che sia in democrazia, ma permette all’ente di essere celere nelle decisioni e operativo. L’augurio -conclude il presidente Nardin- è che la riforma non si areni nella burocrazia romana.”

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