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Provincia di Lucca impegnata nel supportare digitalizzazione del territorio attraverso PNRR

La modernizzazione delle attività locali e la ripresa, non solo economica, del Paese, passano anche dalla digitalizzazione del territorio che è uno dei principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Ne è pienamente convinta la Provincia di Lucca che segue con attenzione il Piano, non solo in quanto pubblica amministrazione che vuole partecipare fattivamente a questa “trasformazione digitale”, ma anche come Ente che sente la responsabilità di supportare l’intero territorio in questo processo di rinnovamento. L’obiettivo generale è quello di offrire a tutti i cittadini l’opportunità di una connessione veloce alla rete Internet.

Tre sono le direttrici fondamentali verso cui la Provincia di Lucca si sta muovendo: il supporto per la connettività del territorio, l’impegno per incentivare l’alfabetizzazione digitale dei cittadini, favorendo la sinergia digitale coi Comuni.

Il primo punto è ben identificato nella Missione 1 del Piano: rilanciare la connettività per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, connettività i cui limiti sono risultati evidenti nei duri giorni del lockdown.

La banda ultra-larga, che consentirà una connessione in download di almeno 30 Mb al secondo, in realtà è più vicina di quanto pensiamo. Moltissimi interventi sono programmati o addirittura in corso di completamento, sia grazie a finanziamenti privati che pubblici. Una piattaforma informativa (https://bandaultralarga.italia.it/indirizzo/) consente a ciascuno, inserendo il proprio indirizzo di residenza, di verificare quale tipo di servizio di connettività gli operatori privati abbiano già attivato o abbiano in programma di attivare entro il 2022.

Un secondo servizio (https://bandaultralarga.italia.it/mappa/?entity=9) consente, invece, di monitorare lo stato di avanzamento ed il tracciato dei interventi di realizzazione della banda ultra-larga, già finanziati con fondi pubblici, ma solo in minima parte conclusi.

Al fine di fornire qualche strumento di conoscenza alla cittadinanza che vuole saperne di più, e soprattutto raccogliere in modo ordinato lo stato dell’arte relativo al nostro territorio, l’Amministrazione provinciale ha aperto una pagina web dedicata (https://www.provincia.lucca.it/bandalarga) che sarà implementata con regolarità. Una pagina dove sono indicate anche le modalità del Progetto Voucher, che consente di ottenere un contributo statale di 500 euro per le famiglie a basso reddito del tutto prive di servizi di connessione alla Rete; nonché il Piano scuole connesse che punta a dotare migliaia di edifici scolastici di un accesso internet veloce e che dovrebbe essere completato entro la fine del 2023.

Parallelamente, l’ente di Palazzo Ducale sta lavorando per predisporre strumenti informativi più strutturati e completi, che possano supportare gli amministratori nell’individuazione delle aree del territorio più bisognose di interventi, e quindi nella conseguente ricerca di fondi.

Per quanto riguarda, infine, la seconda linea di azione, si ricorda che da tempo è aperto al pubblico uno sportello che supporta i cittadini nell’attivazione della TS-CNS (tessera sanitaria – carta nazionale servizi) ed eroga lo SPID. Ma un’ulteriore implementazione ai servizi al cittadino potrebbe discendere dalla terza linea di azione, quella che vorrebbe coinvolgere i Comuni del territorio (taluni dei quali hanno già manifestato il proprio accordo) nella definizione di una strategia coordinata di transizione al digitale.

Per informazioni: Urp della Provincia in Cortile Carrara (Palazzo Ducale)

tel. 0583/417216/417938. Aperto al pubblico da lunedì a venerdì 9-13; il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 16. Mail: [email protected]

La Provincia di Frosinone convocano i Sindaci delle aree interne

Si è riunita questa mattina, nella Sala Consiglio dell’Amministrazione provinciale, l’Assemblea dei sindaci delle Aree Interne, convocata dal presidente Antonio Pompeo, per spiegare le modalità e le tempistiche relative ai finanziamenti del Fondo Complementare destinati alla viabilità di 17 Comuni della Valle di Comino (oltre a Trevi nel Lazio e Filettino che rientrano nell’Area Interna dei Monti Simbruini).

A relazione su quella che il presidente della Provincia ha definito “la prima vera opportunità per il territorio legata al Pnrr”, sono stati, oltre a Pompeo, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Germano Caperna e il dirigente del Settore Viabilità della Provincia di Frosinone, l’ingegner Secondini.

COMUNI E RIPARTIZIONE RISORSE

Acquafondata, Alvito, Atina, Belmonte Castello, Casalvieri, Colle San Magno, Gallinaro, Picinisco, San Biagio Saracinisco, San Donato Valcomino, Sant’Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Vicalvi, Villa Latina e Viticuso: sono questi i comuni della provincia di Frosinone destinatari dei finanziamenti ministeriali (Infrastrutture, Sud ed Economia) che assegnano una somma complessiva di 300 milioni di euro per gli anni 2021-2026 a favore delle aree interne, per il miglioramento dell’accessibilità e sicurezza delle strade. Per i 17 Comuni della Valle la somma stanziata è di 4.162.000 euro così suddivisi: ANNO 2021: 277.000 euro (interventi urgenti che non necessitano di programmazione); ANNO 2022: 694.000 euro; ANNO 2023: 416.000 euro; ANNO 2024: 694.000 euro; ANNO 2025: 1.387.000 euro; ANNO 2026: 694.000 euro.

RUOLO DELLA PROVINCIA E CRONOPROGRAMMA

La Provincia di Frosinone ha il ruolo di soggetto attuatore con compiti di coordinamento per la programmazione e realizzazione degli interventi. Una volta approvato il piano, dunque, sarà l’Ente di palazzo Jacobucci a trasmetterlo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, una volta approvato, sarà sempre la Provincia a comunicare lo stato di avanzamento dei programmi. Secondo un  cronoprogramma così articolato: entro il 31 dicembre 2021 l’approvazione del piano provinciale degli interventi da parte dell’Assemblea dei Sindaci delle Aree Interne; entro il 31 marzo 2022 la Provincia trasmetterà il Piano degli interventi al MIMS; entro il 30 giugno 2022 il MIMS potrà formulare osservazioni al piano provinciale (in assenza di osservazioni il Piano si intenderà autorizzato). Ogni tre mesi la Provincia invierà comunicazioni sullo stato di avanzamento dei programmi e al 30 marzo 2026 è fissata la data di ultimazione dei lavori.

Il prossimo step, dopo l’assemblea informativa di oggi, saranno gli incontri che i singoli Comuni avranno con il Settore Viabilità dell’Ente per individuare gli interventi da inserire nel Piano.

 

“Una boccata d’ossigeno importante per il nostro territorio, – è il commento del presidente della Provincia e presidente di Upi Lazio, Antonio Pompeoche, grazie anche al lavoro e all’impegno di Upi, potrà usufruire di cospicue risorse da destinare a interventi sulle strade del territorio valligiano. Ancora più significativo se si pensa che è l’unico fondo per la viabilità provinciale a valere sul Piano complementare del PNRR affidato alle Province, che ne sono i soggetti attuatori, con il compito di convocare l’Assemblea dei sindaci delle aree interne e coordinarne la programmazione degli interventi. Oltre quattro milioni di euro spalmati su sei annualità permetteranno al territorio della Valle di Comino di avere strade nuove e soprattutto sicure. L’auspicio – ha concluso Pompeo – è che questo fondo sia solo il primo passo verso una nuova programmazione dei finanziamenti delle aree interne: il settore della viabilità è senza dubbio una delle priorità che da sempre figura nell’agenda amministrativa di questo Ente e oggi sono orgoglioso di poter annunciare un Piano concreto e definito nel tempo che assicurerà una rete stradale adeguata e uniformata agli standard di sicurezza e innovazione. Ora dobbiamo essere collaborativi, efficienti e veloci per arrivare a dama e investire fino all’ultimo centesimo ”.

“Un ringraziamento ai sindaci che oggi sono intervenuti – ha detto a margine dell’Assemblea il consigliere delegato alla Viabilità, Germano Caperna – e che beneficeranno di queste risorse per i loro Comuni. La Provincia si conferma non solo un Ente centrale di collegamento tra i territori e il Governo ma anche un punto di riferimento imprescindibile in questa fase delicata per la progettazione legata alle opportunità rappresentate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sempre di più quella Casa dei Comuni che facilita il dialogo interistituzionale e supporta le singole Amministrazioni nel reperimento di fondi necessari per il miglioramento e lo sviluppo di piccole e grandi realtà locali”.riovin

Elezioni Provinciali 18 dicembre 2021: la modulistica, le FAQ, il Vademecum UPI

Ecco di seguito tutta la modulistica necessaria per procedimento elettorale del 18dicembre prossimo

La  Circolare 32/14  linee guida redatta dal Ministero dell’Interno

La Circolare 35/14 del Ministero dell’Interno con ulteriori indicazioni

Il  Manuale elettorale 2021 

I modelli

Il quadro degli adempimenti e il Vademecum UPI

Le FAQ

Le FAQ con le risposte ai quesiti su candidature procedure di voto e scrutinio

Reclutamento 1000 professionisti per il PNRR – COSA PREVEDE IL DPCM

Pubblichiamo alcune schede di sintesi delle indicazioni contenute nel DPCM che regola l’utilizzo del contributo finalizzato al conferimento da parte di Regioni e Province autonome, di incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti per il supporto alla gestione delle procedure complesse nel territorio, in funzione dell’implementazione delle attività di semplificazione prevoste dal PNRR.

Reclutamento di 1000 esperti per il PNRR-1

Il Presidente Poma “Valorizzare il ruolo delle Province nelle politiche di coesione”

“Le politiche infrastrutturali e di coesione territoriale devono riconoscere un ruolo da protagonisti degli enti locali, ed in particolare delle Province. Il Decreto in esame, con le opportune integrazioni che si possono introdurre nell’iter di conversione in Parlamento, può fornire il quadro normativo per valorizzare il ruolo delle autonomie locali e la collaborazione tra tutte le istituzioni della Repubblica competenti – Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni, Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, Ministero per il Sud e la coesione territoriale, nelle politiche infrastrutturali e sulla coesione territoriale”.

Lo ha detto il rappresentante UPI, Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sul Decreto sugli investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

“La nuova politica di coesione 2021-2027, a differenza del settennato precedente in cui si è indebolito il ruolo degli enti intermedi – ha detto Poma – dovrà valorizzare il ruolo di coordinamento dello sviluppo locale che le Province, come le Città metropolitane, possono svolgere insieme ai Comuni e agli attori pubblici e privati del loro territorio. Si tratta di una grande sfida per il Paese strettamente collegata con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con gli impegni che l’Italia ha preso fino al 2026 con l’Unione europea per superare i ritardi sulle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità, sulla coesione sociale e territoriale”.

Nel link, il Documento consegnato alla Commissione con le proposte emendative UPI Documento Audizione 27 settembre DL Infrastruttrur

Il Presidente Poma “Valorizzare il ruolo delle Province nelle politiche di coesione”

“Le politiche infrastrutturali e di coesione territoriale devono riconoscere un ruolo da protagonisti degli enti locali, ed in particolare delle Province. Il Decreto in esame, con le opportune integrazioni che si possono introdurre nell’iter di conversione in Parlamento, può fornire il quadro normativo per valorizzare il ruolo delle autonomie locali e la collaborazione tra tutte le istituzioni della Repubblica competenti – Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni, Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, Ministero per il Sud e la coesione territoriale, nelle politiche infrastrutturali e sulla coesione territoriale”.

Lo ha detto il rappresentante UPI, Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, intervenendo in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sul Decreto sugli investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

“La nuova politica di coesione 2021-2027, a differenza del settennato precedente in cui si è indebolito il ruolo degli enti intermedi – ha detto Poma – dovrà valorizzare il ruolo di coordinamento dello sviluppo locale che le Province, come le Città metropolitane, possono svolgere insieme ai Comuni e agli attori pubblici e privati del loro territorio. Si tratta di una grande sfida per il Paese strettamente collegata con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con gli impegni che l’Italia ha preso fino al 2026 con l’Unione europea per superare i ritardi sulle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità, sulla coesione sociale e territoriale”.

Nel link, il Documento consegnato alla Commissione con le proposte emendative UPI Documento Audizione 27 settembre DL Infrastruttrur

Green pass: UPI “Condividiamo obiettivo del Governo.Definire linee guida per applicazione in Province e Comuni”

“Condividiamo l’obiettivo del Governo di estendere per quanto possibile in maniera universalistica l’obbligo di green pass, per accelerare sulle vaccinazioni e arrivare ad ottobre più vicini alla soglia di sicurezza” . Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia,  Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo alla Cabina di regia convocata dalla Ministra Maria Stella Gelmini con i Ministri Renato Brunetta e Roberto Speranza, sul decreto che il Governo si appresta a varare per allargare l’obbligo della certificazione verde  Covid19 ai dipendenti pubblici e privati e alle cariche elettive.
“È una misura importante – ha detto Menesini ai Ministri – che può rivelarsi decisiva per riuscire a dare un nuovo impulso alla vaccinazione. Certo, occorre comunicare con la massima attenzione ai cittadini la necessità della misura, per non rischiare di creare nuove tensioni e chiarire che L’obbligo vale per i dipendenti pubblici,  ma i cittadini potranno continuare ad accedere agli sportelli senza alcuna limitazione. Per quanto ci riguarda l’applicazione di questa misura comporta una riorganizzazione dell’accesso dei dipendenti pubblici nelle amministrazioni. Per questo chiediamo al Governo di definire insieme delle linee guida da condividere in Confenza Umificata, per attuare al meglio la misura nelle Province, nei Comuni e negli altri enti locali”.
“Nella riunione – aggiunge Menesini – è stata sollevata anche la richiesta di verificare la possibilità di estendere a 72 ore la validità dei tamponi. Su questo attendiamo la risposta del CTS che sarà sollecitato dal Ministro Speranza”.

Green pass: UPI “Condividiamo obiettivo del Governo.Definire linee guida per applicazione in Province e Comuni”

“Condividiamo l’obiettivo del Governo di estendere per quanto possibile in maniera universalistica l’obbligo di green pass, per accelerare sulle vaccinazioni e arrivare ad ottobre più vicini alla soglia di sicurezza” . Lo ha detto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia,  Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca, intervenendo alla Cabina di regia convocata dalla Ministra Maria Stella Gelmini con i Ministri Renato Brunetta e Roberto Speranza, sul decreto che il Governo si appresta a varare per allargare l’obbligo della certificazione verde  Covid19 ai dipendenti pubblici e privati e alle cariche elettive.
“È una misura importante – ha detto Menesini ai Ministri – che può rivelarsi decisiva per riuscire a dare un nuovo impulso alla vaccinazione. Certo, occorre comunicare con la massima attenzione ai cittadini la necessità della misura, per non rischiare di creare nuove tensioni e chiarire che L’obbligo vale per i dipendenti pubblici,  ma i cittadini potranno continuare ad accedere agli sportelli senza alcuna limitazione. Per quanto ci riguarda l’applicazione di questa misura comporta una riorganizzazione dell’accesso dei dipendenti pubblici nelle amministrazioni. Per questo chiediamo al Governo di definire insieme delle linee guida da condividere in Confenza Umificata, per attuare al meglio la misura nelle Province, nei Comuni e negli altri enti locali”.
“Nella riunione – aggiunge Menesini – è stata sollevata anche la richiesta di verificare la possibilità di estendere a 72 ore la validità dei tamponi. Su questo attendiamo la risposta del CTS che sarà sollecitato dal Ministro Speranza”.

Edilizia scolastica: pubblicato il decreto di autorizzazione degli interventi a valere sul secondo piano di investimenti per le scuole superiori di province e città metropolitane da 1.125 milioni. Pubblicato anche il Piano 2020 della programmazione triennale edilizia scolastica 2018-2020

Pubblicato sul sito del ministero dell’istruzione il decreto 15 luglio 2021, n. 217, contenente l’elenco degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza delle Province e delle Città Metropolitane, finanziati per € 1.125 milioni, ripartiti con il decreto 10 marzo 2021, n. 62. Il decreto 217/2021 indica anche i termini per l’aggiudicazione dei lavori al 31 agosto 2022 e al 31 dicembre 2022, rispettivamente per le opere di importo sotto e sopra la soglia comunitaria.
Il decreto con il relativo allegato è scaricabile tramite il seguente link:
Pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione anche il decreto 23 giugno 2021, n. 192 con il quale è stato effettuato il riparto delle risorse assegnate agli Enti Locali, per € 500 milioni, sulla base dei piani regionali presentati relativamente all’annualità 2020 della programmazione dell’edilizia scolastica per il triennio 2018-2020, approvata con il decreto 7 gennaio 2021, n.8. Con il decreto 192/2021 sono definiti anche i termini per l’aggiudicazione dei lavori indicati al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2022, rispettivamente per le opere di importo sotto e sopra la soglia comunitaria.
Il decreto con il relativo allegato è scaricabile al seguente link:

Edilizia Scolastica: Avviso pubblico per l’assegnazione agli enti locali di risorse per Affitti, Noleggi e Lavori adeguamento spazi e messa in sicurezza

Il Ministero dell’istruzione, ha pubblicato in data 6 agosto  l’Avviso Pubblico, scaricabile tramite il link

https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOODGEFID.REGISTRO+UFFICIALE%28U%29.0026811.06-08-2021.pdf/db958483-7e88-6cd7-45e0-2f1adeb84349?t=1628252056323&&pk_vid=55e141ead158fbcb1628255387747417 per procedere all’assegnazione, a favore degli enti locali, di contributi per affitti di spazi, noleggi di strutture temporanee a uso didattico, lavori di messa in sicurezza, adattamento di spazi,ambienti e aule degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico al fine di garantire la continuità didattica nell’anno scolastico 2021-2022.

Al riguardo, si precisa che l’articolo 58, comma 3, lettera b), del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 destina 70 milioni in favore degli enti locali competenti in materia di edilizia scolastica ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23 per affitti, noleggi di strutture temporanee e spese di conduzione per l’anno scolastico 2021-2022.

Parimenti, sono stati destinati circa 200 milioni per lavori di messa in sicurezza e adattamento degli spazi e delle aule di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per garantire la ripresa in presenza delle attività didattiche per l’anno scolastico 2021-2022.

Si potevano quindi presentare richieste di finanziamento per le seguenti esigenze:

  1. a) affitto di locali e spazi e relative spese di conduzione;
  2. b) noleggio di strutture modulari temporanee a uso didattico;
  3. c) lavori di messa in sicurezza e adattamento di spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti ad uso didattico.

La durata della locazione e dei noleggi deve essere limitata al solo anno scolastico 2021-2022.

Ogni singolo ente locale poteva presentare un’unica candidatura nella quale può chiedere, in base alle proprie esigenze, affitti, noleggi o lavori, oppure anche più tipologie tra quelle precedentemente elencate.

Le Province interessate, tramite il legale rappresentante o loro delegato, hanno fatto pervenire la propria richiesta, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa nell’apposita pagina dedicata del sito di edilizia scolastica al seguente link https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-fondi-ed_sc_avvio_as_21_22.shtml  entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 13 agosto 2021.

Responsabile del procedimento è la dott.ssa Paola Iandolo e i recapiti presso cui è possibile chiedere informazioni sulla presente procedura sono i seguenti:

06.5849.2778-3382 – email: [email protected].

Sul sito del Ministero sono ora disponibili anche le graduatorie ed il relativo decreto di approvazione, cui si può accedere tramite il seguente link

https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-fondi-ed_sc_avvio_as_21_22.shtml

Allegato:

m_pi.AOODGEFID.REGISTRO UFFICIALE(U).0026811.06-08-2021

Le Province a colloquio con il presidente di Regione Liguria. Toti: “Serve un ente intermedio in grado di gestire anche mole di finanziamenti in arrivo”

Rafforzamento del personale, definizione delle nuove funzioni per non lasciare indietro i Comuni distanti dai capoluoghi, attribuzione di compiti di area vasta. Di questo si è parlato nel corso dell’incontro di questo pomeriggio tra il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente di UPI (Unione delle Province d’Italia) Michele De Pascale, il direttore Piero Antonelli, il coordinatore di UPI Liguria Pierluigi Peracchini e il direttore delle Province liguri Pierluigi Vinai.

Una riunione in vista della discussione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega di riforma delle Province italiane, per superare i limiti della loro azione e promuovere le Autonomie locali.

“Abbiamo chiesto al presidente Toti di supportare il processo di rivalutazione delle Province – ha affermato Peracchini – Anche a partire dalle norme vigenti a livello nazionale, le Regioni possono avviare processi di riordino della disciplina sulle funzioni locali di loro competenza, per valorizzare le Province quali istituzioni costitutive della Repubblica a fini generali, in attuazione degli articoli 5, 114 e 118 della Costituzione, ed attribuire alle Province funzioni di area vasta e di supporto ai Comuni che consentano di semplificare tutto il sistema di governo locale, a beneficio delle loro comunità territoriali”.

Il direttore di UPI Liguria Pierluigi Vinai ha sottolineato l’importanza dell’attività di stazione appaltante che possono svolgere le Province e la Città metropolitana per poter assicurare quella capacità di spesa che, diversamente, i singoli Comuni faticherebbero a raggiungere.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti si è espresso a favore della riforma, per avviare processi di riordino e valorizzazione delle Province, in supporto all’attività dei Comuni e delle Regioni.

“Per quanto mi riguarda – ha detto Toti – la considero una necessità, in quanto le Province devono essere enti attuatori di una serie di attività necessarie per il territorio. Sono molto favorevole a che la legge delega vada avanti per dare maggiore rappresentatività a questi enti e più poteri, anche perché esiste un grosso problema di spesa degli enti locali rispetto alla mole di denaro che sta per arrivare. A questo proposito abbiamo una necessità di un ente intermedio tra i Comuni e la Regione, per valorizzare le peculiarità del territorio e dei micro-Comuni che in Italia sono tantissimi e per affrontare una serie di temi fondamentali come l’edilizia scolastica, la sismica, i temi venatori. Speriamo di riuscire a fare questa riforma con il governo, attraverso una legge delega”.

Il presidente nazionale di UPI Michele de Pascale ha ringraziato il presidente Toti per la disponibilità e la condivisione assoluta delle istanze delle Province.

 

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